Ci sono partite che valgono tre punti e altre che, per una piazza, racchiudono molto di più. Vicenza – Juve Stabia appartiene a questa seconda categoria. Sabato pomeriggio, al Romeo Menti, le Vespe non si troveranno soltanto di fronte una delle protagoniste del campionato, ma anche una pagina della propria storia che a Castellammare nessuno ha mai dimenticato davvero.
Per comprendere il significato particolare della sfida bisogna tornare indietro nel tempo, fino al 2015, quando sulla strada della Juve Stabia si presentò il Bassano Virtus, allora guidato dalla famiglia Rosso. Un confronto che ancora oggi riporta alla memoria dei tifosi gialloblù emozioni contrastanti, soprattutto per il modo in cui maturò quell’epilogo.
Il ricordo più forte è inevitabilmente legato alla rete annullata a Guido Gómez, un episodio rimasto impresso nella memoria del popolo stabiese. Un gol che sembrava poter cambiare l’inerzia della partita e che invece non venne convalidato. La gara si trascinò così fino ai calci di rigore, trasformando il campo in una sfida crudele dalla quale le Vespe uscirono sconfitte.
Dall’altra parte c’era proprio il Bassano della famiglia Rosso, la stessa famiglia che oggi rappresenta la proprietà del L.R. Vicenza. Un filo che, a distanza di undici anni, torna dunque a intrecciare i destini delle due società. Il calcio è cambiato, le squadre sono cambiate, gli interpreti sono altri, ma certe sensazioni restano custodite nella memoria di una tifoseria.
Oggi, naturalmente, la storia è un’altra. Non ci sono vecchi conti da regolare sul terreno di gioco e nessun episodio del passato potrà incidere sul risultato della sfida. Ma il calcio vive anche di memoria, di emozioni e di quelle storie che finiscono per diventare parte dell’identità di una piazza.
Ed è proprio da quella memoria che la Juve Stabia può trovare una motivazione in più. Dopo la pesante battuta d’arresto interna contro il Pisa, le Vespe sono chiamate a una reazione. Non sarà semplice, perché il Vicenza potrà contare sulla spinta del proprio pubblico e sulla voglia di confermare le ambizioni di una squadra appena tornata in Serie B.
Ma per la Juve Stabia questa trasferta rappresenta soprattutto una possibilità: trasformare una vecchia ferita in nuova energia.
Il passato resterà negli archivi, mentre sul prato del Romeo Menti conteranno soltanto gambe, testa e cuore. Però, per chi indossa la maglia gialloblù e per chi la sostiene da Castellammare, affrontare il Vicenza significa anche portare con sé una storia lunga undici anni.
E allora che sia il campo a parlare. Le Vespe hanno l’occasione di scrivere un’altra pagina, questa volta con un finale diverso.