Un punto che vale soprattutto per la prestazione e per i segnali di crescita. La Juve Stabia torna dal Romeo Menti di Vicenza con un pareggio per 1-1 al termine di una gara nella quale le Vespe hanno mostrato maggiore solidità e personalità rispetto alle precedenti uscite. Al vantaggio dei padroni di casa firmato da Corazza ha risposto Di Nardo, ancora una volta decisivo dagli undici metri e alla sua seconda rete con la maglia gialloblù in appena tre partite disputate.
Al termine della sfida, mister Pietro De Giorgio ha analizzato con lucidità la prova della sua squadra, sottolineando gli aspetti positivi ma senza nascondere le difficoltà ancora presenti.
«È stata una buona prestazione – ha spiegato il tecnico gialloblù –. Nella prima mezz’ora non abbiamo concesso nulla e abbiamo anche sciupato due occasioni. Poi soffriamo gli ultimi dieci minuti del primo tempo, quando si abbassano un po’ i ritmi. Dobbiamo essere bravi a non concedere in quei momenti».
Il rammarico principale resta legato alla rete del Vicenza, arrivata in un momento nel quale la Juve Stabia sembrava avere il controllo della gara.
«Fa male prendere gol sull’unico tiro che abbiamo concesso. Mi dispiace perché stavamo facendo bene. Allo stesso tempo, però, la squadra ha reagito e alla fine credo che il pareggio sia meritato».
De Giorgio ha poi affrontato uno dei temi che accompagnano il lavoro delle Vespe dall’inizio della stagione: la difficoltà nel trovare la via del gol su azione. Anche a Vicenza il gol è arrivato dal dischetto, con Di Nardo che ha confermato il suo ottimo impatto sulla nuova avventura in gialloblù.
«Non riusciamo ancora a segnare su azione e ci stiamo lavorando. Ne parliamo da un mese e mezzo. Siamo in ritardo, abbiamo calciatori che sono arrivati in ritardo di condizione, ma stiamo crescendo».
Un processo di crescita che, secondo il tecnico, ha iniziato a mostrare segnali concreti anche grazie all’inserimento di giocatori come Maistro e Sibilli.
«Con Maistro e Sibilli si è visto il cambiamento. Sono calciatori che possono darci qualità e soluzioni diverse. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, ma il pareggio è meritato».
Tra i giocatori sui quali De Giorgio sta puntando c’è anche Patanè, giovane elemento chiamato a svolgere un lavoro importante negli equilibri tattici della squadra.
«Patanè ci dà equilibrio. Sta crescendo e sta capendo quello che gli chiedo. È giovane e ci vuole pazienza».
Parole che raccontano una Juve Stabia ancora in costruzione, ma che a Vicenza ha saputo dare una risposta importante dopo il pesante ko interno contro il Pisa. Un punto conquistato in trasferta che permette alle Vespe di muovere la classifica e, soprattutto, di guardare al futuro con maggiore fiducia.
Infine, una nota personale per De Giorgio, che a Vicenza ha vissuto una parte significativa della propria carriera da calciatore.
«Qui ho trascorso un anno da calciatore e mi sono trovato bene con tutti».
Dal passato al presente, dunque. De Giorgio torna dal Menti con un punto e con la consapevolezza che la sua Juve Stabia ha ancora margini di miglioramento importanti. Il lavoro è appena iniziato, ma la prestazione di Vicenza rappresenta un passo nella direzione giusta.