La Juve Stabia torna da Palermo con una sconfitta che lascia tanto rammarico, ma anche la consapevolezza di aver disputato una partita di grande personalità. Al “Renzo Barbera” i rosanero si impongono per 1-0, grazie alla rete realizzata da Johnsen dopo pochi minuti, sfruttando un’unica vera disattenzione della formazione gialloblù.
Le Vespe, però, non si sono disunite e hanno giocato alla pari contro una delle principali candidate alla promozione. Al termine della gara, in sala stampa, si è presentato il tecnico della Juve Stabia Pietro De Giorgio, che ha promosso la prestazione dei suoi ragazzi, pur evidenziando gli aspetti sui quali sarà necessario continuare a lavorare.
«Sono molto contento della prestazione»
Il primo pensiero dell’allenatore è rivolto alla prestazione complessiva della squadra.
«Sono molto contento della prestazione dei ragazzi. Abbiamo fatto un buon esordio e una buona prestazione. Peccato per il gol preso in leggerezza».
Una leggerezza che ha finito per decidere una partita nella quale la Juve Stabia ha dimostrato di poter tenere testa a una formazione costruita con ambizioni importanti.
«I ragazzi hanno avuto personalità. Ho visto ottime indicazioni e questo deve essere il nostro modo di giocare: giocarsela contro tutti. C’è stata una grandissima prestazione».
Parole che certificano la soddisfazione di De Giorgio per l’atteggiamento mostrato dalla squadra, soprattutto considerando il valore dell’avversario e la difficoltà dell’esordio al “Barbera”.
«Siamo ancora lontani da ciò che voglio vedere»
Il tecnico, però, non nasconde che il lavoro da fare sia ancora molto. La Juve Stabia è una squadra in costruzione e diversi elementi sono arrivati soltanto nelle ultime settimane.
Alla domanda su cosa sia mancato per tornare a casa almeno con un punto, De Giorgio risponde con grande chiarezza:
«Siamo ancora lontani da ciò che voglio vedere io. C’è stato coraggio in un campo non facile. Da apprezzare l’approccio».
La strada, dunque, è quella giusta, ma il tecnico chiede tempo per completare il processo di crescita.
«Siamo un cantiere aperto e dobbiamo portare pazienza. L’approccio c’è stato. Dobbiamo alzare la qualità».
Un concetto importante, soprattutto per una squadra profondamente rinnovata rispetto alla passata stagione e che deve ancora trovare la migliore amalgama tra vecchi e nuovi.
Le occasioni per pareggiare ci sono state
Non è mancata neppure la possibilità concreta di rimettere in equilibrio la partita.
De Giorgio sottolinea infatti come la Juve Stabia abbia costruito occasioni importanti:
«Abbiamo avuto azioni nitide con Candellone e Patanè. Dobbiamo migliorare ancora delle cose».
Il riferimento è alle opportunità avute dalla formazione gialloblù, compresa quella di Patanè che ha colpito il palo. Episodi che avrebbero potuto cambiare completamente il volto della gara.
La Juve Stabia, però, ha avuto il merito di non smettere mai di provarci.
«Il Palermo è una squadra molto forte»
Nessuna sorpresa, invece, nelle parole di De Giorgio sul Palermo. Il tecnico stabiese riconosce pienamente il valore della formazione di Filippo Inzaghi e la indica tra le squadre destinate a contendersi il campionato fino alla fine.
«Per quanto riguarda il Palermo non c’è nulla da aggiungere. È una squadra molto forte, una squadra che si è rafforzata ed è la squadra che si giocherà il campionato fino alla fine».
Un avversario di altissimo livello, dunque, contro il quale la Juve Stabia ha comunque dimostrato di poter competere.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più incoraggiante della serata: nonostante la sconfitta, le Vespe hanno dato una risposta importante sul piano del carattere e della personalità.
«Un grande esordio, peccato non aver portato a casa un punto»
In chiusura, De Giorgio racconta anche l’emozione personale vissuta al “Renzo Barbera”, uno degli stadi più importanti e suggestivi della Serie B.
«Vado via con un grande esordio perché devo confessare che è stato emozionante nello stadio più bello della B, con questa cornice di pubblico».
Una serata che sarebbe stata ancora più bella con un risultato positivo.
«Sarebbe stato più bello portare a casa anche un solo punto. Vado via con un pizzico di rammarico».
Il Palermo si prende i tre punti, la Juve Stabia torna a casa a mani vuote. Ma dalle parole di De Giorgio emerge una convinzione precisa: la strada intrapresa è quella giusta.
La squadra ha mostrato coraggio, personalità e qualità, ha reagito all’errore iniziale e ha creato le occasioni per rimettere in piedi la partita. Ora servirà lavorare sugli aspetti ancora da migliorare, aumentare la qualità e permettere ai nuovi arrivati di inserirsi completamente nei meccanismi della squadra.
Il campionato è appena iniziato e, nonostante lo 0 nella casella dei punti, la Juve Stabia può ripartire da una certezza: al “Barbera” ha dimostrato di poter giocare a viso aperto contro una delle grandi favorite della Serie B.