Una Juve Stabia con carattere, personalità e tanta voglia di mettersi alle spalle l’effetto negativo delle ultime vicende che hanno investito la società: È questo il dato più importante che arriva da Formello, dove le Vespe hanno chiuso sul 3-3 l’amichevole contro la Lazio di Gennaro Gattuso.
Un test di prestigio che ha regalato indicazioni interessanti a Pietro De Giorgio, soprattutto per la capacità della squadra gialloblù di reagire ogni volta che la formazione biancoceleste ha provato a prendere il largo.
Per la prima volta le prime squadre di Lazio e Juve Stabia si sono trovate una di fronte all’altra e il confronto ha prodotto una gara divertente, ricca di gol e soprattutto di risposte positive per la formazione stabiese.
De Giorgio parte con il 4-3-2-1, affidando a Vismara la protezione della porta, con Maggioni, Bettella, Bellich e Douglas davanti all’estremo difensore. In mezzo al campo spazio a Kumi, Buglio e Pierobon, mentre Maistro e Sibilli agiscono alle spalle di Di Nardo.
L’avvio delle Vespe è tutt’altro che timido. Dopo appena cinque minuti Maistro impegna Motta su calcio piazzato, mentre poco dopo Di Nardo prova a sorprendere il portiere laziale con una conclusione che termina alta. La Juve Stabia gioca senza alcun timore reverenziale.
La Lazio, però, alla prima vera occasione riesce a passare. Al 31′ Noslin svetta sul cross di Farcomeni e batte Vismara per l’1-0.
La reazione stabiese è immediata e porta al meritato pareggio. Al 32′ un pallone proveniente da calcio d’angolo resta pericolosamente nell’area laziale e Buglio è il più rapido di tutti a trovare la conclusione vincente. È 1-1.
Le Vespe continuano a creare e Motta deve ancora intervenire su Maistro, ma al 39′ la Lazio torna avanti: Pedraza serve Zaccagni, la conclusione del numero 10 trova la deviazione di Bettella e termina alle spalle di Vismara.
Ancora una volta, però, la Juve Stabia non accetta il verdetto del campo. Prima dell’intervallo arriva il nuovo pareggio. Maistro, uno dei più attivi della formazione gialloblù, riceve fuori area, sistema il pallone e lascia partire un destro preciso che si infila all’angolino. Al riposo è 2-2.
La ripresa è tutta da vivere
De Giorgio cambia profondamente la formazione al rientro dagli spogliatoi. Entrano Boer, Gallea, Baldi, Ricciardi, Perin, Artioli e Battistella, mentre davanti prende forma un nuovo tridente composto da Sandrucci, Candellone e Sana Fernandes.
E proprio Fernandes diventa immediatamente protagonista.
Al 47′ il talento di proprietà della Lazio colpisce il palo dopo essersi presentato davanti a Motta. Dopo 4 minuti errore in impostazione della Juve Stabia. Serra intercetta un passaggio, Battistella lo stende (il fallo sembrerebbe fuori area). Il direttore di gara concede il calcio di rigore ai biancocelesti. Pinamonti si presenta dagli undici metri. Il numero 9 incrocia con il sinsitro, ma Boer intuisce l’angolo e para.
Scampato il pericolo le Vespe riprendono a dar fastidio alla Lazio con un buon possesso palla e con trame che si sviluppano in velocità e che mettono in difficoltà i padroni di casa.
Al 65′ arriva il meritato vantaggio per la Juve Stabia: Recupero palla di Sandrucci che vede e serve Sana Fernandes che si libera della marcatura di Lazzari con un delizioso gioco di prestigio entra in area, protegge il pallone, resiste ancora alla pressione di Lazzari e con un elegante scavetto supera Motta per il 3-2 in favore delle Vespe.
Una rete particolare per l’attaccante, proprio perché arrivata contro la società proprietaria del suo cartellino. Fernandes non esulta e, subito dopo aver segnato, rivolge le proprie scuse alla panchina biancoceleste.
La Juve Stabia, però, non si limita a difendere il vantaggio. Candellone prova a sorprendere Motta con un pallonetto, mentre Artioli costringe Renzetti a un intervento importante.
La Lazio prova a reagire e costruisce alcune occasioni. Boer risponde presente su Canali.
Nel finale la formazione di Gattuso aumenta la pressione.
Il pareggio arriva al 78′ con Pinamonti, bravo ad approfittare di un errore in fase di costruzione della Juve Stabia con Boer che ritarda troppo il rinvio perdendo la palla, la sfera arriva all’attaccante biancoceleste che con un pallonetto mancino fissa il risultato sul 3-3.
All’81’ Renzetti deve ancora superarsi su Artioli, mentre la Lazio cerca il varco decisivo per chiudere in vantaggio l’amichevole.
Nel finale i biancocelesti provano addirittura a completare la rimonta, ma la difesa stabiese regge e Boer risponde ancora presente.
Un 3-3 che racconta una Juve Stabia viva
Il triplice fischio sancisce il 3-3 finale. Un risultato che lascia soprattutto una fotografia positiva della squadra di De Giorgio: le Vespe sono andate sotto due volte nel primo tempo, hanno trovato il pareggio in entrambe le occasioni e nella ripresa sono riuscite addirittura a portarsi avanti.
Il risultato passa quindi in secondo piano rispetto alle indicazioni offerte dal test. Contro una Lazio che prepara il prossimo impegno di campionato, la Juve Stabia ha mostrato personalità, capacità di reazione e pericolosità offensiva.
Buglio, Maistro e Sana Fernandes hanno messo la firma sul tabellino, ma anche le prestazioni di diversi giovani e dei calciatori entrati nella ripresa rappresentano un patrimonio importante per De Giorgio.
E in una stagione nella quale le Vespe sono chiamate a convivere con una classifica condizionata dai quattro punti di penalizzazione, anche una giornata come quella di Formello può servire per ritrovare fiducia.
Il 3-3 contro la Lazio non porta punti in classifica, ma può portare qualcosa di altrettanto importante: la consapevolezza che questa Juve Stabia ha ancora tanta voglia di lottare.