C’è chi corre dietro al pallone e chi, invece, sembra sapere sempre un secondo prima dove finirà. Fabio Maistro appartiene alla seconda categoria. Nel 3-3 di Formello contro la Lazio, il numero 37 della Juve Stabia ha regalato nei primi 45 minuti una prestazione di grande qualità, mettendo insieme visione di gioco, personalità e capacità di incidere negli ultimi metri.
Fin dall’inizio, Maistro si è preso la responsabilità di guidare la manovra delle Vespe. Posizionato tra le linee, ha saputo alternare giocate semplici e verticalizzazioni improvvise, diventando il punto di riferimento per una squadra capace di affrontare a viso aperto la formazione biancoceleste.
Ogni pallone transitato dai suoi piedi sembrava avere una destinazione precisa. Un controllo, uno sguardo e poi la giocata in avanti: Maistro ha dato ritmo alle azioni gialloblù e ha contribuito a rendere fluida una manovra che, soprattutto nella prima frazione, ha messo più volte in difficoltà la Lazio.
Il duello con Motta
A rendere ancora più interessante la sua partita è stato il confronto personale con il portiere laziale Motta. Un duello cominciato praticamente subito, quando al 5′ Maistro ha provato a sorprendere l’estremo difensore biancoceleste con una conclusione dalla distanza che ha richiesto un intervento importante per essere deviata in calcio d’angolo.
Un primo avvertimento che Maistro ha ripetuto nel corso del primo tempo, continuando a cercare la soluzione offensiva ogni volta che ne ha avuto l’opportunità.
Poi, al 42′, è arrivata la risposta definitiva.
Una firma d’autore per il 2-2
La Lazio era avanti 2-1 dopo le reti di Noslin, Buglio e Zaccagni, ma proprio quando sembrava ormai pronta ad andare negli spogliatoi con il vantaggio, Maistro ha deciso di cambiare nuovamente il copione.
Ricevuto il pallone al limite dell’area, il centrocampista gialloblù ha avuto il tempo di preparare la conclusione, ha aperto lo spazio con una finta e ha lasciato partire un diagonale rasoterra di grande precisione. Una conclusione angolata, potente e soprattutto difficile da leggere per Motta, che nonostante il tentativo di intervento non ha potuto evitare il gol.
2-2 e partita nuovamente in equilibrio.
Una rete che ha premiato la qualità di una prestazione già importante e che conferma quanto Maistro possa essere prezioso nel sistema di Pietro De Giorgio.
Quando Maistro illumina, la Juve Stabia cambia ritmo
Al di là del gol, quello che ha colpito a Formello è stata la personalità con cui Maistro ha affrontato una squadra di Serie A. Il centrocampista non si è limitato a giocare il pallone, ma ha cercato continuamente di orientare la manovra, accelerando quando serviva e rallentando per permettere alla squadra di risalire.
È proprio questa capacità di leggere le situazioni a rendere Maistro un elemento importante per la Juve Stabia. Qualità tecnica e sostanza, fantasia e applicazione: caratteristiche che possono diventare preziose soprattutto quando il campionato tornerà a mettere punti pesanti in palio.
Il 3-3 contro la Lazio lascia dunque diverse indicazioni positive a De Giorgio. Tra queste, anche una certezza: quando Fabio Maistro accende la luce, le Vespe riescono a giocare un calcio diverso, più verticale, più imprevedibile e capace di reggere il confronto anche contro avversari di assoluto livello.