Tre amichevoli, tre gol e una condizione che ormai non può più essere considerata una semplice coincidenza. Se dal test di Formello contro la Lazio sono arrivate indicazioni importanti per Pietro De Giorgio, tra le più evidenti c’è sicuramente quella relativa a Sanà Fernandes.
Il classe 2006 è entrato nella ripresa e, in pochi minuti, ha cambiato volto alla partita. Velocità, personalità, dribbling e quella capacità di attaccare lo spazio che gli permette di mettere costantemente in difficoltà la difesa avversaria. Contro la Lazio il giovane portoghese ha acceso la fascia e ha costretto i biancocelesti a fare i conti con un giocatore capace di creare superiorità praticamente a ogni accelerazione.
Il momento più spettacolare è arrivato al 65′. Fernandes ha raccolto palla e si è lanciato in una progressione devastante, prima di superare gli avversari con una serpentina che gli ha aperto la strada verso la porta. Una giocata di grande qualità, conclusa con il gol del momentaneo 2-3 per le Vespe. Nessuna esultanza sfrenata: il talento gialloblù ha scelto di rispettare l’ambiente laziale nel quale è cresciuto.
Ma il dato che più fa riflettere è un altro: tre gol nelle ultime tre amichevoli. Una striscia che racconta molto bene il momento attraversato da Fernandes, sempre più protagonista nelle prove della Juve Stabia.
Non più soltanto l’arma dalla panchina
La crescita del giovane attaccante non riguarda soltanto i numeri. Fernandes sembra aver acquisito maggiore consapevolezza anche nella gestione delle proprie qualità. La velocità resta la sua arma principale, ma adesso alle accelerazioni si aggiungono una maggiore continuità e una presenza più incisiva all’interno della manovra.
Finora poteva essere considerato soprattutto un’arma da utilizzare nella seconda parte delle gare, quando gli spazi aumentano e la sua rapidità può diventare devastante contro difese più stanche. Le ultime prestazioni, però, aprono una riflessione diversa: perché non puntare su di lui anche dall’inizio?
La domanda spetta naturalmente a De Giorgio, ma il rendimento del classe 2006 rende la candidatura sempre più concreta.
A Chiavari c’è una maglia da conquistare
Adesso il conto alla rovescia è già cominciato. La pausa è terminata, il campionato sta per ripartire e la Juve Stabia dovrà presentarsi a Chiavari per affrontare la Virtus Entella con la massima concentrazione.
Fernandes, intanto, ha fatto quello che un giovane deve fare per conquistarsi spazio: ha risposto sul campo. Tre partite, tre reti e prestazioni in crescendo. Numeri che non assegnano automaticamente una maglia da titolare, ma che certamente alimentano la concorrenza e offrono a De Giorgio una soluzione offensiva in più.
La sfida di Chiavari potrebbe essere l’occasione per capire se il momento di Sanà Fernandes è soltanto una fiammata o se, invece, la Juve Stabia ha trovato una nuova freccia da scagliare subito nella corsa verso i propri obiettivi.