Ultimo appuntamento del mese di marzo per le Vespe, che si preparano a chiudere le danze al “Romeo Menti” prima della sosta che farà da preludio all’incandescente volata finale del campionato. A Castellammare di Stabia sbarca lo Spezia di Roberto Donadoni, per quella che si preannuncia come la più classica delle gare da cuori forti.
La posta in palio è altissima per entrambe le formazioni, unite dall’urgenza di fare risultato ma divise da obiettivi diametralmente opposti.
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Salvezza e sogni di gloria: gli incroci del Menti
Le Vespe scenderanno in campo con la fame di chi ha bisogno di punti pesanti per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Ottenuta la matematica tranquillità, a Castellammare si potrebbe persino continuare a sussurrare quella “pazza idea” chiamata play-off. Di fronte, però, ci saranno i liguri, disperatamente a caccia di ossigeno puro per tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica.
Una Serie B dove nessuno fa sconti
Questo torneo di Serie B si sta confermando come uno dei più equilibrati e imprevedibili degli ultimi anni: dietro non molla nessuno e in vetta il copione è ancora tutto da scrivere.
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La corsa al grande salto: Venezia, Monza e Frosinone stanno battagliando senza esclusione di colpi per accaparrarsi due dei tre ambitissimi biglietti per la promozione diretta.
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Le inseguitrici: Più staccato il Palermo di Filippo Inzaghi. Per i rosanero si sono rivelati decisivi in negativo proprio il pareggio strappato dalla Juve Stabia e il pesante stop incassato al Brianteo contro i padroni di casa guidati da Paolo Bianco.
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La lotta in coda: Nelle retrovie, il Pescara sta provando l’impossibile, aggrappandosi al talento e all’esperienza di Lorenzo Insigne per una rimonta che avrebbe del miracoloso. Continua invece il calvario della Sampdoria, invischiata in mille difficoltà (e in casa gialloblù aumenta il rammarico per quel pareggio-beffa incassato proprio contro i blucerchiati).
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La rinascita irpina: Chi invece sta per blindare la permanenza in categoria è l’Avellino. La “cura Ballardini” ha funzionato a meraviglia: i Lupi sono risaliti prepotentemente e sognano ora di archiviare la pratica salvezza per garantirsi il meritato pass per il prossimo torneo cadetto.
Il piglio dello scalatore
Il quadro è chiaro: nessuno è disposto a cedere un solo centimetro. La Juve Stabia è perfettamente consapevole che, da qui al termine della stagione, ogni partita andrà affrontata come una finale. Non esistono gare facili, avversari appagati o squadre senza più nulla da chiedere al campionato.
Questo livello di tensione costante potrebbe sembrare un ostacolo insormontabile, ma per i ragazzi di Castellammare rappresenta lo stimolo perfetto per gettare il cuore oltre l’ostacolo. In una stagione paradossale e ricca di colpi di scena — segnata dalle vicende dell’amministrazione controllata, dalle porte chiuse nella sfida contro la Virtus Entella, dal divieto di trasferta imposto ai tifosi gialloblù e dal rinvio del match contro il Bari — questo calendario durissimo rappresenta solo l’ennesimo tornante di una strada in salita.
Fortunatamente, le Vespe hanno dimostrato di avere il piglio dello scalatore puro: quello che, di fronte alla Cima Fausto Coppi, non prova paura, ma solo una feroce voglia di arrivare in vetta.





