Al termine della gara Juve Stabia – Pisa che ha visto una sconfitta netta delle Vespe, ma maturata in una gara nella quale non sono mancati spunti individuali interessanti, torna il nostro consueto appuntamento con il Podio e il Contropodio Gialloblù.
Lo 0-3 incassato dalla Juve Stabia contro il Pisa ha reso amaro l’esordio casalingo delle Vespe al “Romeo Menti”, in una sfida inevitabilmente condizionata anche dal malore accusato da Bozhinov, per fortuna in netto miglioramento.
Tra una squadra che ha mostrato difficoltà soprattutto nella gestione dei momenti decisivi e alcune prestazioni che hanno invece lasciato intravedere segnali incoraggianti, ecco i tre protagonisti in positivo e quelli che, invece, hanno maggiormente deluso.
Brutta sconfitta interna per la Juve Stabia, che inaugura la stagione casalinga con lo 0-3 con cui il Pisa passa al Menti. Gara condizionata dal malore al bulgaro Bozhinov, le cui condizioni sono, fortunatamente, in netto miglioramento. Per le vespe c’è da rialzarsi in fretta.
PODIO
Medaglia d’oro: a Fabio Maistro, che dà vivacità alla squadra col suo ingresso, arrivato però troppo tardi. Il 37 è sempre un calciatore sopraffino, che a volte pecca in continuità. Il suo spezzone di gara conferma come alle qualità dell’ex Spal non possa essere riservato uno spazio residuale, soprattutto ora che, come ammesso da De Giorgio, manca proprio qualità in avanti. Un gran palo e due occasioni mancate per pochissimo per Maistro, che certamente avrà scalato posizioni nelle gerarchie del tecnico.
Medaglia d’argento: a Pietro Boer, che ferma Petagna dagli undici metri ma raccoglie per tre volte la sfera dalla sua porta. Buoni segnali anche ieri per il ragazzo col numero 23, che può poco sui primi due gol del Pisa e che anzi evita che il passivo si inguai. Da capire se qualche responsabilità c’è sulla rete di Coppola ma, anche se così fosse, non cambierebbe il giudizio su di lui dato che la rete è arrivata a gara già ampiamente indirizzata. Ottimo il riflesso che ipnotizza Petagna dal dischetto.
Medaglia di bronzo: a Marco Bellich, al momento unica vera certezza del pacchetto arretrato. Dietro si balla troppo, i numeri lo confermano, e l’unica ancora che spesso impedisce il naufragio è proprio il biondo numero 6, che comanda il reparto rimediando anche alle falle dei compagni. La sua grinta e la sua puntualità sono fuori discussione ma non possono risolvere tutti i problemi.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Davide Bettella, che soffre terribilmente l’attacco del Pisa. L’ex Pescara si lascia ubriacare da Tramoni, che nel raddoppio lo salta secco, e gestisce male palla facendo tremare compagni e pubblico allo stadio. Ad oggi il confronto con il suo predecessore non sorride al numero 87.
Medaglia d’argento: agli esterni bassi Giulio Scuderi e Manuel Ricciardi. Le ombre iniziano ad essere quanto e più delle luci per entrambi, poco presenti in fase di spinta e non impermeabili quando il Pisa aumenta la pressione. Difficoltà con la nuova categoria preventivabile per Scuderi ma sorprendente per Ricciardi, che ha avuto sei mesi da vice Carissoni per conoscere la Serie B. Da recuperare loro ma anche da testare Maggioni e Douglas.
Medaglia di bronzo: a Kevin Piscopo, per cui gli appelli iniziano a terminare. De Giorgio nel post gara ha evidenziato come la presenza di Piscopo favorisca gli equilibri di squadra ma se, ciononostante, la Juve Stabia subisce gol su gol senza, però, essere pericolosa in avanti qualcosa va cambiato. Nulla contro Piscopo, fuori dai piani del club sei mesi fa e ora titolare in una categoria che lo fa faticare chiaramente.