Se la fortuna è cieca, la sfortuna sembra vederci benissimo, e ultimamente ha deciso di puntare il suo sguardo dritto sul “Romeo Menti”. In un momento topico della stagione, dove ogni punto pesa come un macigno, i piani tattici di Ignazio Abate vengono stravolti dall’infermeria.
Non bastava il pesante forfait di Leonardo Candellone, leader e metronomo della squadra; a cui si era aggiunto Varnier fondamentale per l’equilibrio difensivo, nelle ultime ore, le Vespe devono fare i conti con un’altra tegola pesantissima: lo stop di Cristian Pierobon. Senza contare il problema a Diakité che ancora non è al meglio e deve quindi ancora debuttare con la maglia della Juve Stabia.
Punti Chiave Articolo
Un’assenza che pesa
L’infortunio del centrocampista classe 2002 non è un semplice intoppo, ma un problema strutturale per lo scacchiere gialloblù. Pierobon, con la sua inesauribile dinamicità e quella rara capacità di leggere gli inserimenti senza palla, era diventato lo scorso anno il “motorino” in grado di garantire l’equilibrio tra le due fasi.
Senza i suoi strappi e la sua copertura, Abate si trova di nuovo costretto a studiare soluzioni d’emergenza proprio mentre la squadra cerca di mantenere alta l’asticella della classifica e di chiudere quanto prima il discorso salvezza. Il centrocampo avrà meno alternative e quindi meno possibilità di rotazione.
Corsa contro il tempo: mirino sul Derby
Ora la domanda che rimbalza tra i vicoli di Castellammare e sui social dei tifosi è una sola: quando li rivedremo in campo?
Lo staff medico gialloblù ha già attivato le procedure di recupero, monitorando quotidianamente l’evoluzione clinica dei calciatori. La situazione è una vera e propria corsa contro il tempo. Se per la trasferta contro il Modena l’obiettivo è tentare un recupero in extremis (anche solo per la panchina), la vera data cerchiata in rosso sul calendario è un’altra.
La speranza, nemmeno troppo velata, è quella di riavere sia Candellone, Varnier e Pierobon al 100% della condizione per il caldissimo derby contro l’Avellino. Una sfida contro i lupi irpini non è mai una partita come le altre: richiederà l’undici migliore, nervi saldi e tutta la grinta possibile per difendere i colori di Castellammare. Abate lo sa, e spera che la sfortuna, per una volta, decida di guardare altrove.





