Juve Stabia, l’emozione e le parole di Vincenzo Onorato ai festeggiamenti dei 119 anni delle Vespe

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Cori, fumogeni, sciarpe alzate e una passione che brucia ininterrotta da oltre un secolo. Le celebrazioni per i 119 anni di storia della Juve Stabia, organizzate con il cuore e l’entusiasmo della tifoseria nel piazzale antistante lo stadio Romeo Menti nella serata di giovedì, hanno regalato alla città di Castellammare di Stabia una serata indimenticabile.

Tra gli ospiti d’onore, un uomo che ha scritto pagine indelebili del club negli anni ’90: l’ex attaccante Vincenzo Onorato. Accolto come un eroe tornato a casa, l’ex bomber gialloblù ha preso il microfono visibilmente emozionato, regalando ai presenti un viaggio nei ricordi tra aneddoti, brividi e dichiarazioni d’amore puro per la piazza.

Dal Messina a Castellammare: un Ritorno a Casa

Onorato ha esordito ricordando i suoi primi passi verso l’avventura stabiese, un trasferimento nato dalla volontà di riavvicinarsi alle proprie radici campane. Non è mancato un saluto affettuoso a un ex compagno illustre.

“Il Popolo Stabiese è sempre nel mio cuore. Ero a Messina nel 1991 insieme a Igor Protti, a cui invio il mio in bocca al lupo. Volevo avvicinarmi a Napoli e così sono arrivato alla Juve Stabia.”

Le “Sliding Doors” di Vasto

Il momento più intimo e curioso dell’intervento ha riguardato lo storico spareggio di Vasto. Una partita che non rappresentava solo uno snodo vitale per la società, ma anche per il futuro personale dell’attaccante.

Onorato ha svelato di avere in tasca un accordo triennale che era però vincolato all’esito di quella delicatissima sfida: “Se avessimo perso il mio contratto sarebbe decaduto,” ha confessato Onorato sorridendo. “E menomale che è andato tutto bene ed è terminata con una vittoria ai calci di rigore.

L’Apoteosi e il Sogno del San Paolo

Da quella vittoria a Vasto, la storia di Onorato e della Juve Stabia ha preso letteralmente il volo, sfiorando traguardi storici e scrivendo la leggenda del club. L’anno successivo alla salvezza di Vasto, la squadra domina e vince il campionato. Nel 1994 poi, la cavalcata si ferma solo all’ultimo atto con la leggendaria, seppur amara, finale del San Paolo contro la Salernitana, valevole per l’accesso in Serie B.

Un Legame Indissolubile

A chiudere l’intervento di Onorato, acclamato dai tifosi di ogni età — da chi lo ha visto segnare a chi ne ha solo ascoltato le gesta —, sono state parole che confermano la grandezza della piazza stabiese.

“Ripeto, la Juve Stabia è nel mio cuore senza discussione. Ogni volta che vengo qua, l’emozione è sempre enorme.”

Una dichiarazione che ha fatto tremare il piazzale del Menti, suggellando una notte in cui passato, presente e futuro della Juve Stabia si sono abbracciati sotto i colori più belli: il giallo e il blu.


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