Quello che fino a pochi giorni fa sembrava soltanto una suggestione di mercato adesso si trasforma in realtà. Giuseppe Sibilli sarà un nuovo calciatore della Juve Stabia. La società gialloblù ha trovato l’intesa con il Bari per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante classe 1996, che nelle prossime ore completerà gli ultimi passaggi prima di legarsi alle Vespe con un contratto triennale.
L’accordo tra i due club è stato raggiunto dopo una trattativa che ha vissuto diverse fasi. Il Bari partiva da una richiesta di circa 500mila euro per il cartellino del calciatore, nonostante Sibilli fosse prossimo alla scadenza contrattuale. La volontà dell’attaccante di trasferirsi a Castellammare, però, ha avuto un peso decisivo: il club biancorosso ha progressivamente abbassato le proprie pretese, mentre la Juve Stabia ha rialzato la propria offerta fino a trovare la quadra definitiva. L’operazione, secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, si chiude per una cifra vicina ai 350 mila euro.
Un accordo che accontenta tutti: il Bari monetizza l’uscita di un calciatore ormai destinato a lasciare il progetto tecnico, la Juve Stabia aggiunge un elemento di esperienza e qualità e, soprattutto, Sibilli realizza la propria volontà di tornare in Campania e indossare una maglia che per lui ha un significato particolare.
Il legame con Castellammare: una storia di famiglia
A rendere ancora più suggestivo il trasferimento è infatti il cognome che Giuseppe porta sulle spalle. Sibilli è figlio di Salvatore “Sasà” Sibilli, ex attaccante che ha lasciato un ricordo importante nella storia recente della Juve Stabia.
Il padre di Giuseppe arrivò a Castellammare nel gennaio 2003 e fu tra i protagonisti della risalita delle Vespe, accompagnando il club nel percorso dalla Serie D fino alla Serie C1. Un legame rimasto nel tempo e che oggi trova una sorta di continuità generazionale con l’arrivo del figlio.
Giuseppe, dunque, non approda al Menti soltanto come un nuovo rinforzo offensivo, ma come il secondo Sibilli a vestire la maglia gialloblù. Una curiosità che aggiunge ulteriore fascino a un’operazione già particolarmente attesa dalla tifoseria. La volontà del calciatore di sposare il progetto stabiese, inoltre, sarebbe stata determinante anche rispetto ad altre possibilità emerse nel corso dell’estate.
Trequartista, esterno e uomo di fantasia
Nato a Napoli il 7 agosto 1996, alto circa 1,80 metri, Sibilli è un calciatore offensivo duttile, capace di muoversi prevalentemente da trequartista o esterno offensivo, ma in grado di agire anche alle spalle della punta.
Destro naturale, abbina qualità tecnica, capacità nell’uno contro uno e una buona propensione alla conclusione. È un giocatore che ama ricevere tra le linee, accentrarsi dalla fascia e cercare la giocata decisiva, caratteristiche che possono offrire a Pietro De Giorgio una soluzione ulteriore nel reparto offensivo.
La sua carriera racconta, inoltre, di un percorso costruito attraverso tanta gavetta. Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, Sibilli ha iniziato il proprio percorso nel calcio dei grandi tra Sant’Agnello e Siracusa, prima delle esperienze con Catania, Sicula Leonzio e AlbinoLeffe. Il salto definitivo verso la Serie B è arrivato con il Pisa, dove ha costruito una parte importante della propria carriera.
Pisa, Bari e Sampdoria: esperienza e gol in Serie B
Con il Pisa Sibilli ha totalizzato numerose presenze in Serie B, riuscendo progressivamente a imporsi come elemento offensivo di qualità. Nel 2023 è arrivato il passaggio al Bari, inizialmente in prestito, e proprio in Puglia ha vissuto una delle migliori stagioni della sua carriera.
L’annata 2023/24 è stata quella della consacrazione: 35 presenze e 11 reti in Serie B, oltre a 4 assist secondo i dati riportati dalle fonti statistiche. Numeri che gli hanno consentito di diventare uno dei principali riferimenti offensivi del Bari e di guadagnarsi il riscatto da parte del club biancorosso.
Nella prima parte della stagione successiva ha raccolto 19 presenze e una rete con il Bari, prima di trasferirsi alla Sampdoria nel mercato di gennaio. Con i blucerchiati ha disputato 15 partite, segnando 3 gol e fornendo 2 assist, compresi gli spareggi salvezza.
Rientrato a Bari, nell’ultima stagione ha avuto un impiego decisamente più limitato considerando la squalifica di 8 mesi per la violazione sul divieto di scommesse (non calcio scomesse), fermandosi a 6 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia.
I numeri complessivi raccontano comunque di un giocatore che ha maturato una significativa esperienza nella seconda serie italiana: le statistiche disponibili gli attribuiscono oltre 200 presenze complessive tra Serie B, Serie C e Coppa Italia, con 35 reti e 17 assist.
Domani l’arrivo a Castellammare
Adesso manca davvero pochissimo. Domani Giuseppe Sibilli sarà a Castellammare di Stabia per completare l’iter che lo porterà a diventare ufficialmente un calciatore della Juve Stabia.
Poi sarà tempo di visite, firme e primi contatti con il nuovo ambiente. Il sogno coltivato nelle ultime settimane diventerà così realtà: il figlio di Salvatore Sibilli tornerà a Castellammare, questa volta per difendere i colori gialloblù.
Una storia di calcio e famiglia che si intreccia con il mercato e che potrebbe regalare al Menti un nuovo protagonista. Il cognome Sibilli, a distanza di oltre vent’anni, è pronto a tornare a risuonare dalle parti di Castellammare.