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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, dalla panchina alla gloria: De Pieri e Cacciamani storie di riscatto vissute all’Euganeo

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La sfida tra Padova e Juve Stabia, terminata 2-2, non è stata solo una battaglia calcistica, ma il palcoscenico di due grandi storie di riscatto, quelle di Cacciamani e, soprattutto, di Giacomo De Pieri. L’attaccante in prestito dall’Inter, arrivato a Castellammare con grandi aspettative, non aveva vissuto un inizio di stagione semplice, spesso relegato in panchina e faticando a trovare il suo spazio con poco minutaggio e gettoni di presenza.

Un inizio in salita

Per De Pieri, il talento forgiato nelle giovanili nerazzurre, le prime giornate in Serie B sono state un banco di prova duro. Troppo spesso il campo lo ha visto solo per pochi scampoli, facendo sorgere qualche dubbio sulla sua collocazione tattica e sul suo adattamento al calcio cadetto. Un momento non semplice, in cui la panchina sembrava essere diventata una scomoda abitudine.

Le critiche feroci

Cacciamani a differenza di De Pieri aveva visto il campo dall’inizio della stagione e per più minuti. Il calciatore però era finito nel mirino della critica feroce dopo l’espulsione a Catanzaro (sul 2 a 0 per le Vespe) che ha condizionato la gara dei gialloblù che sono riusciti a portare a casa un punto (gara terminata 2-2). Secondo alcuni la sua espulsione sul finire del primo tempo era stata ingenua e non aveva permesso alle Vespe di portare a casa l’intera posta in palio.

La svolta: il gol della liberazione

Ma è nelle difficoltà che si vedono i veri campioni.

Al 25′ Abate decide di sostituire Piscopo (fuori partita) con Cacciamani. Il giovane esterno stabiese in prestito dal Torino entra con l’argento vivo addosso e inizia a martellare sulla fascia sinistra creando apprensione negli avversari. Al minuto 47′ (in pieno recupero) arriva l’occasione giusta: Candellone protegge palla a centrocampo e di tacco serve Cacciamani che riceve palla e si invola a tutta velocità verso la porta avversaria, entrato in area si libera di Ghiglione con una finta e con un destro a giro batte Fortin sul secondo palo.

Al 58′ Mister Abate manda in campo De Pieri al posto di Burnete (insieme a Zuccon per Leone), e anche lui come Cacciamani risponde con la determinazione di chi deve dimostrare il proprio valore.

Dopo dieci minuti dal suo ingresso (68′) realizza una rete non banale per lui e per la Juve Stabia, ma il gol della liberazione per il giovane attaccante. Un guizzo d’opportunismo che ha illuminato una fase delicata del match, portando in vantaggio le Vespe e regalando a lui l’emozione della prima rete in maglia gialloblé in campionato. Se Cacciamani ha mostrato la classe, De Pieri ha messo in campo l’istinto killer e la tenacia.

Il pareggio finale di Bortolussi non oscura le prestazioni di questi due giovani talenti: Cacciamani e De Pieri hanno ritrovato il sorriso e, soprattutto, la consapevolezza di poter essere elementi fondamentali per questa Juve Stabia.


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