La Juve Stabia arriva al Benito Stirpe con un mercato ancora in piena evoluzione, tra operazioni in entrata da completare, giocatori in uscita e un gruppo che deve ancora trovare il proprio assetto definitivo. Di fronte, però, c’è un Frosinone che ha già mostrato di avere qualità, organizzazione e individualità importanti, confermandosi come una delle squadre che possono ambire alle posizioni di vertice della categoria.
Il 4-1 finale premia i ciociari, ma per le Vespe la sfida rappresenta soprattutto un banco di prova in vista dell’inizio del campionato. Ecco le pagelle gialloblù.
BOER 5 – Ha poche responsabilità dirette sui gol subiti. In altre circostanze è anche fortunato, con alcune conclusioni del Frosinone che terminano sui pali esterni della sua porta. Non riesce però a trasmettere piena sicurezza al reparto.
RICCIARDI 5,5 – Non è ancora il Ricciardi che i tifosi della Juve Stabia hanno imparato a conoscere. Cresce nella ripresa, quando prova anche dalla distanza a cercare la via della rete con una conclusione interessante. Prestazione comunque al di sotto dei suoi standard.
BELLICH 6 – Nonostante il passivo, si conferma il vero e indiscusso leader della difesa. Tiene alta la concentrazione e prova a guidare il reparto nei momenti più complicati. Da solo, però, non può reggere il lavoro di un’intera retroguardia.
BALDI 5 – Nato calcisticamente come braccetto destro in una difesa a 3, si ritrova schierato centrale in una difesa a quattro e soffre parecchio la posizione. La continua pressione del Frosinone non lo aiuta e mette in evidenza alcune difficoltà nell’adattamento al ruolo.
SCUDIERI 5 – Fin dai primi minuti prova a mettere in mostra le proprie qualità, giocando con fame e determinazione. La voglia di lottare, però, non basta a contenere la qualità e la pressione dell’avversario. Dal 77′ DOUGLAS 5,5: Qualche buona mossa tecnica ma nulla più, la condizione e l’affiatamento con i compagni non è ancora al meglio.
BATTISTELLA 6 – Personalità e carattere in una gara contro un avversario già ben consolidato. Vince diversi contrasti e prova a dettare i tempi della manovra, dando sostanza al centrocampo. Nella ripresa cala un po’, ma non fa mai mancare il proprio contributo. Dal 67′ KUMI 5,5 – Non riesce a mantenere la stessa intensità del compagno, a sua discolpa resta il fatto che è arrivato davvero da poco tempo per assimilare i dettami tattici di Mister De Giorgio.
BUGLIO 6 – È il ritorno di un gioco di qualità. Nel primo tempo comanda il reparto, recupera palloni e detta i tempi delle manovre gialloblù. Nella ripresa accusa un fisiologico calo, ma riesce comunque a mantenere lucidità e ordine.
PIEROBON 6 – Rispetto al finale della scorsa stagione, parte subito con una prestazione fatta di lotta e pressione costante. Lavora sporco sulle giocate avversarie, cercando di limitare la costruzione del Frosinone. Una prova di grande sacrificio.
PISCOPO 5,5 – Un Piscopo 2.0. Vince diversi duelli e prova a far allungare la squadra, ma non riesce a essere continuo nell’arco dei novanta minuti. La voglia c’è, così come la disponibilità al sacrificio, ma manca un po’ di lucidità nelle scelte. Dal 67′ SANA FERNANDES 5 – Entra con la voglia di spaccare il mondo. Bellissima l’azione che si crea da solo tutta in velocità con colpo di tacco a rientrare che disorienta il diretto marcatore. Resta grave l’ingenuità commessa nell’occasione del rosso diretto per gioco violento, a sua discolpa resta la giovane età (Cacciamani docet).
CANDELLONE 6,5 – Nel primo tempo spreca una ghiotta occasione da una posizione interessante, ma non si perde d’animo. Continua a lottare, a pressare e a battagliare su ogni pallone. Nel secondo tempo arriva la ricompensa: il gol della bandiera premia la sua prestazione di sacrificio. Dal 77′ CACCAVO 5,5 – Entra quando ormai la partita è sul 4-1 e con una Juve Stabia ormai doma e stanca. Non riesce però a riaccendere le manovre offensive delle Vespe
PATANÈ 6 – Nel primo tempo fatica a trovare la posizione giusta e a entrare pienamente nel vivo della gara. La sufficienza arriva soprattutto grazie all’assist servito a Candellone per il gol della Juve Stabia. Un lampo importante in una partita complicata. Dall’85’ MAGGIONI s.v.
MISTER DE GIORGIO 6 – Il voto non può prescindere dal contesto. Con un mercato ancora aperto, diversi esuberi da sistemare, partenze forzate o volontarie e una rosa ancora incompleta, il tecnico ha a disposizione pochi giocatori già pronti per essere considerati titolarissimi. La squadra è inevitabilmente ancora in fase di rodaggio e non ha potuto esprimere pienamente le idee e le competenze del proprio allenatore. Il ko dello Stirpe deve servire da lezione: ora testa al campionato, con la consapevolezza che il mercato dovrà completare una rosa ancora in costruzione.