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lunedì, Agosto 8, 2022

Goletta Verde: il 55% dei punti controllati in Campania è promosso

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I risultati di Goletta Verde 2022  sulle coste campane. Su 31 punti controllati: 17 sono entro i limiti di legge; 4 meno; 10 fortemente oltre

Goletta Verde: il 45% dei punti controllati in Campania non è promosso

Goletta verde, risultatiQuesta la fotografia scattata dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.

I volontari e le volontarie di Goletta Verdeche hanno campionato anche la Campania tra il 19 e il 30 giugno 2022.

Sono 31 i punti di prelievo che le volontarie ed i volontari di goletta verde hanno monitorato sulla costa campana anche quest’anno, nella consueta attività di citizen science che l’associazione porta avanti da più di 30 anni. 14 sono i punti che oltrepassano il limite di legge e 17 quelli che sono invece entro tale limite.

Le analisi, eseguite da laboratori individuati sul territorio, mostrano dunque delle criticità in questo inizio di stagione presso alcune delle foci campionate; criticità dovute alla presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli), considerati un marker specifico di inquinamento dovuto a scarsa o assente depurazione.

Scattando una fotografia nel momento in cui le volontarie e i volontari sono passati a prelevare il campione d’acqua, nelle giornate tre il 19 e il 30 giugno, da portare a laboratori del territorio per le analisi microbiologiche dei due target batterici per la depurazione (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali),

Sono stati campionati:

  • 5 punti nella provincia di Caserta,
  • 8 punti nella provincia di Napoli,
  • 14 punti nella provincia di Salerno
  • 4 punti nell’isola di Ischia.

Il 51% dei punti è stato prelevato presso punti critici (foci e canali) e l’altro 49% in mare, determinando questi risultati delle analisi microbiologiche: 

  • dei 16 punti prelevati in prossimità di foci e canali che potenzialmente apportano inquinamento per una scarsa o inefficiente depurazione, risultano oltre i limiti di legge ben 10 punti fortemente inquinati, 2 punti inquinati e 4 punti entro i limiti di legge.
  • dei 15 punti, invece, che sono stati prelevati in mare in prossimità di criticità conosciute e costantemente monitorate dall’azione di goletta verde,  2 punti sono risultati inquinati e i restanti 13 entro i limiti di legge.

Scendendo nel dettaglio dei punti oltre i limiti di legge, possiamo dire che abbiamo riscontrato: 

4 punti fortemente inquinati (Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.):

2 nella provincia di Caserta, che fanno riferimento alla foce del fiume Savone a Mondragone e del Regi Lagni a Castelvolturno;

2 nella provincia di Napoli:

  1. la foce del canale di Licola,
  2. la foce del fiume Sarno,

2 punti inquinati (Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.):

  1. il mare presso la foce del rivolo Neffola a Minori
  2. la spiaggia fronte il rivo S. Marco a Castellammare di Stabia (tradotto: circa 300 metri a fronte di un lungomare di 13,8 Km pari ad una passeggiata di 20.000 passi);

Nella provincia di Salerno:

6 punti fortemente inquinati: la foce del Regina Minor a Minori, la foce del fiume Irno sul lungomare di Salerno, la foce del fiume Picentino tra Salerno e Pontecagnano Faiano, la foce del torrente Asa a Pontecagnano/Faiano, la foce di un canale di scarico a Eboli e la foce del rio presso via Poseidonia 441,

2 punti inquinati: la foce del Tusciano a Pontecagnano/Battipaglia e la foce del fiume Solofrone a Capaccio/Agropoli.

Il 64% dei punti oltre il limite di legge (9 su 14) ricadono in prossimità di foci che non vengono campionate dalle autorità competenti perché non ritenute balneabili, ma presso le quali si trovano spesso spiagge libere frequentate dai bagnanti ignari del potenziale pericolo.

Ancora troppo poca e scarsa l’informazione ai cittadini nei comuni campani monitorati da Goletta Verde: solo in 4 dei 31 punti di prelievo eseguiti sono stati avvistati i cartelli che definiscono la qualità delle acque di balneazione.

Il monitoraggio scientifico  

I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente.

L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio.

I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo.

I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).

Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

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