Che cosa rende la Serie A italiana unica rispetto agli altri campionati?

Anche se non ha un appeal di un tempo è sempre affascinante e bello. Vediamo come e perchè.

LEGGI ANCHE

Cagliari-Napoli 1-1: Che brutto Napoli!

La Serie A, il livello massimo del campionato italiano di calcio, rappresenta un pilastro nella storia del calcio mondiale. Ovviamente ogni lega ha le sue caratteristiche e le sue peculiarità ma la Serie A si distingue per una serie di motivi che la rendono decisamente unica.

Quali sono le caratteristiche della Serie A?

Per chi ha voglia di Serie A consigli sul calcio ce ne sono molti a disposizione, specie per chi è meno esperto del campionato italiano, ma la cosa più importante è analizzare quali sono le cose che rendono il nostro campionato così amato e apprezzato. Il primo punto di distinzione molto importante è la sua storia. Il primo campionato italiano è stato disputato nel 1898 e nel tempo ha visto nascere, crescere e migliorare alcune delle squadre più blasonate del mondo del calcio. Squadre come Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli, Lazio, Genoa, Sampdoria e Torino, hanno fatto la storia, del calcio, non solo in Italia, distinguendosi per i tanti trofei internazionali e per i tanti campioni.

Tattica e strategia innovative

Ci sono state rivalità, antichi splendori e momenti iconici che hanno trasformato, grazie anche a tattica e strategia innovative, il calcio internazionale. Mentre alcuni campionati pongono maggiore enfasi sulla fisicità e sulla velocità dei propri atleti, la Serie A ha sempre posto grande attenzione alla tattica e alla strategia. Questa dedizione a un gioco più cerebrale ha prodotto alcuni degli allenatori più famosi al mondo, come Arrigo Sacchi, Marcello Lippi, Fabio Capello e, più recentemente, Carlo Ancelotti e Roberto De Zerbi.

L’esperienza di De Zerbi

Proprio De Zerbi, ora al Brighton, è stato protagonista di un inizio di campionato incredibile con una vittoria all’Old Trafford di Manchester che è stata una vera e propria lezione di calcio. La profondità tattica del campionato italiano ha avuto, e continua ad avere, un impatto significativo sul modo in cui il calcio viene giocato a livello globale. Questo è evidente sia con allenatori giovani, come De Zerbi, sia con altri più blasonati, come Ancelotti, che negli ultimi dieci anni ha vinto trofei prestigiosi ed è stato scelto per allenare una delle nazionali più famose al mondo. Il Brasile cinque volte campione, infatti, sarà allenato dal mister italiano a partire dalla prossima stagione.

La forza delle difese

Un altro tratto distintivo del calcio italiano è quello di porre enfasi anche sulla difesa. La Serie A ha prodotto alcuni dei migliori difensori al mondo. Nomi come Franco Baresi, Paolo Maldini e Alessandro Nesta sono diventati sinonimo di eccellenza difensiva. Questo stile di gioco difensivo, spesso indicato con il termine “catenaccio”, ha reso le squadre italiane estremamente difficili da battere in competizioni internazionali. Gli anni d’oro di squadre difficilissime da sconfiggere, come Inter e Milan, sono un esempio di quanto si siano distinte le squadre italiane.

Il tifo

Anche il tifo è un tratto distintivo della Serie A. Le nostre tifoserie, infatti, sono tra le più appassionate del mondo. Dalle curve dei principali stadi, si sentono cori e canzoni che risuonano con passione e fervore. Questa atmosfera elettrica contribuisce a rendere ogni partita della Serie A un evento imperdibile. L’entusiasmo dei tifosi non si limita solo agli stadi. L’amore per il calcio è presente in ogni angolo dell’Italia, dai bar delle città ai centri dei piccoli paesi con una forza e un’energia difficile da comprendere se non si è mai vissuti in Italia.

L’alta competitività

La Serie A ha sempre offerto una competizione agguerrita. Negli ultimi anni, squadre come l’Atalanta e la Lazio hanno sfidato le “grandi” tradizionali, assicurando che il titolo sia sempre aspramente conteso fino all’ultimo. Pensiamo all’ultimo campionato del Napoli, squadra certamente non favorita a inizio competizione che, invece, ha dato prova di essere la squadra da battere fin dall’inizio, grazie anche allo splendido lavoro di Spalletti che, appena un anno dopo, è diventato allenatore della Nazionale italiana. La serie A è un campionato sempre combattuto, non come avviene in Francia o in Germania dove, nella maggior parte dei casi, i titoli vengono vinti sempre dalle stesse due o tre compagini.

Unico neo: la Nazionale di calcio

Discorso a parte per la Nazionale che, dopo aver vinto a sorpresa gli Europei a Wembley, non ha mostrato continuità di risultati, e non si è neppure qualificata agli scorsi mondiali. Ci aspettiamo, dopo l’arrivo di Spalletti dal Napoli, cambiamenti decisi, che permettano alla nazionale di ritrovare il suo consueto peso a livello internazionale. Comunque, le tre finali europee raggiunte da tre squadre italiane non sono un caso e sottolineano quanto di buono sia stato fatto in questi ultimi anni e quanto, con buona pace dei detrattori, sia ancora possibile fare.

Sassuolo-Napoli, Calzona: “Osimhen e Kvaratskhelia sono speciali”

Le parole dell'allenatore azzurro, Francesco Calzona, nell'intervista dopo la super vittoria per 6-1 del suo Napoli contro il Sassuolo
Pubblicita

Ti potrebbe interessare