Il Ministro Spadafora: “Il calcio deve ripensare se stesso”

Spadafora non accetta le critiche: "Lo sport è fermo in tutta Europa..."

L’intervento di Spadafora al Social Football Summit

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, è intervenuto al “Social Football Summit 2000”, evento internazionale dedicato all’innovazione nel mondo del calcio, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Il mondo dello sport, il calcio in particolare, deve essere in grado di ragionare come sistema, piuttosto che portare avanti istanze e richieste basate su esigenze personali. Serve un approccio diverso anche dal Governo e delle istituzioni, con modelli business che siano all’altezza dei tempi e delle nuove sfide, degni della parola industria. Basta personalismi,prendiamo da modelli internazionali. 

Avremo fatto anche degli errori, ma è stata una situazione nuova che nessuno sapeva come gestire. Il problema del settore sportivo è l’oggi non il domani. Ascoltare tutti e prendere delle decisioni è stata la sfida più difficile, con la speranza che gli effetti siano utili a tutti. Nessuno vorrebbe essere al mio posto in questo momento storico. I progetti che abbiamo presentato per il Recovery Fund puntano sull’innovazione e sullo sport. Le sfide della pandemia ci impongono di investire e guardare al futuro con fiducia e coraggio, mettendo a sistema tutti gli attori principali capaci di sostenere la crescita. Pensiamo al post pandemia ma dobbiamo arrivare vivi a quel momento, sostenendo quindi il mondo dello sport in questa situazione così difficile”.