Iervolino: “Mondragone squadra ostica ma dobbiamo vincere”

Simone Vicidomini– Mancano ventiquattro ore alla partita contro il Mondragone. La formazione isolana ha la grande occasione di confermarsi nei piani alti della classifica e mettere fuori causa la squadra casertana che fino a poche giornate fa era considerata una diretta concorrente per i play-off.

«Affronteremo una squadra costruita per disputare un campionato di vertice e i punti che ha in classifica non rispecchiano quelli che sono i valori del campo, così come altre squadre del girone – commenta Angelo Iervolino –. Sono squadre da prendere con le molle e con concentrazione. Ci aspetta una partita tosta in cui cercheremo di conquistare i tre punti. Il Mondragone è una squadra che può metterci in difficoltà in varie maniere ma, nonostante avessimo l’impegno di coppa, abbiamo cercato di preparare questa partita nel migliore dei modi».

Mercoledì in coppa a Saviano l’Ischia è scesa in campo con tanti giovani. Chi si è dimostrato pronto per il campionato? «Nella fattispecie, eravamo forti del 3-1 dell’andata ed era anche un modo per dare spazio a chi in allenamento si sta dimostrando giocatore valido e affidabile. Parlo degli under perché come over anche mercoledì eravamo in pochi – spiega Iervolino –.

Tutti a mio avviso hanno dimostrato di poter far parte della rosa, a prescindere dai minutaggi. Il percorso di crescita passa anche per quello che si fa in settimana. Ci prendiamo il merito e la soddisfazione che tra coppa e campionato sono andati in campo 26 calciatori. E’ importante che i ragazzi capiscano che c’è la nostra fiducia e quella della società».

Alla luce del passo falso di Mugnano e visto che la classifica è abbastanza corta, si può dire che col Mondragone i tre punti sono obbligatori? «Con il Mondragone vogliamo vincere. Siamo agli sviluppi iniziali, il campionato è lungo, abbiamo visto che mercoledì in coppa la Puteolana è uscita. La stanchezza, gli infortuni ecc. possono sovvertire tutto quello che è stato finora scritto. Se quello di sabato scorso è stato un punto perso o guadagnato, potremo saperlo solo più avanti, disperandoci o rallegrandoci di quel risultato. Avremo di fronte squadre importanti come Mondragone prima e Maddalonese poi e cercheremo di stare lassù, in scia nella parte alta della classifica».

Al fianco di Iervolino c’è Angelo Arcamone, un attaccante che, appena sarà in grado di giocare, potrà dare un contributo al reparto avanzato. «Sono contento per Angelo, un ragazzo che mette tanta passione e professionalità in quello che fa. E’ motivante anche per lui far parte del gruppo a tempo pieno. Ha iniziato un percorso atletico, riabilitativo dal punto di vista muscolare e dalla settimana prossima cercheremo di metterlo in carreggiata a livello metabolico – continua Iervolino –.

E’ importante che lui sia partecipe, parte di un gruppo che lotta e che vuole raggiungere traguardi importanti. Quando sarà a disposizione? Tra una settimana inizierà un lavoro metabolico, poi dipenderà da come risponderà il suo fisico che, lo sappiamo tutti, è imponente. Potrebbe esserci una sorpresa così come volerci qualche giorno in più».

La mancanza di un uomo di peso in avanti ha penalizzato molto la squadra in alcune partite? «Alcune volte abbiamo faticato a fare gol, è successo con il S.Antonio Abate, con il risultato sbloccato sul finire ma dopo aver costruito tantissime palle-gol. Col Neapolis stesso discorso. Comunque gli uomini che si sono alternati come prima punta, De Luise e Invernini, hanno fatto bene.

Il rientro di Arcamone ci dà più tempo di recupero per chi ha giocato per tanti minuti. Anche questo ci ha un po’ penalizzato. A prescindere dalle assenze che in una stagione ci possono stare. Mercoledì scorso per far riposare un calciatore che finora aveva sempre giocato come Buono, ho preferito adattare un compagno in un ruolo diverso. Il pericolo è dovuto alle tante gare giocate con grande ritmo e intensità. E’ ovvio che in alcuni momenti la fatica si può pagare».

Anche contro il Neapolis l’eccessiva frenesia, la foga negli ultimi sedici metri non ha aiutato. «E’ una caratteristica mentale che la squadra si porta con sé e su cui stiamo lavorando da inizio stagione – replica Iervolino –. La squadra ha bisogno di sbloccare la partita per essere tranquilla. Questo avviene perché è una squadra giovane, mentre una “attempata” comprende meglio che bisogna avere pazienza. Ci stiamo lavorando e un po’ alla volta acquisiranno questo aspetto, speriamo già da domenica».

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