INTRAPPOLATI - Dopo i pericoli del mare ora quelli del Cornavirus

INTRAPPOLATI – Dopo i pericoli del mare ora quelli del Cornavirus

In migliaia, persone anzianecon malattie cronichebambinidonne in gravidanzaneo-mamme e persone con disabilità sono intrappolati in condizioni di sovraffollamento nelle isole greche e sono a rischio contagio da Covid-19.

Le misure di emergenza prese dal governo greco mettono in pericolo la loro saluteil loro benessere e la loro dignità.

Garantire la salute dei migranti e dei richiedenti asilo bloccati sulle isole

AMNESTY INTERNATIONAL

Il 17 marzo il governo greco ha annunciato l’adozione di misure per prevenire la diffusione del Covid-19 nei Cai delle isole dell’Egeo: in sintesi, la quarantena di questi centri.

A quella data, la popolazione dei Cai sulle isole di Lesbo, Samo, Chio, Kos e Lero era di 37.427 persone, superiore di 31.400 unità rispetto alla capienza massima prevista di 6.095.

Le condizioni in questi centri non possono essere considerate idonee per vivere in modo dignitoso e umano. L’accesso all’acqua corrente, ai gabinetti e alle docce è limitato, l’attesa in fila per la distribuzione del cibo dura ore, non vi è numero sufficiente di medici e infermieri.

Pertanto, è pressoché impossibile rispettare le linee-guida per la protezione dal Covid-19. In questo modo, le persone corrono un elevato rischio di essere esposte alla trasmissione del virus.