Virtus Stabia, le dichiarazioni dei protagonisti della promozione

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Virtus Stabia, le dichiarazioni del Patron Francesco Santoro, del Direttore Generale Ingollingo e del Mister Vincenzo Di Maio al termine della finale playoff culminata con la promozione in Eccellenza della squadra stabiese. 

Ci hanno creduto fino in fondo e solo così è stato possibile raggiungere la promozione in Eccellenza. Al termine del match della finalissima playoff contro il Cimitile i protagonisti di questa stagione parlano ai microfoni della stampa.

Le dichiarazioni di Di Maio, Santoro e Ingollingo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Mister Di Maio, visibilmente emozionato, dichiara: ”Sicuramente sono una persona testarda che difficilmente cambia idea quando decide qualcosa. Le mie idee le porto avanti a costo di andare nel burrone. Difendo le miei idee insieme al mio staff, al magazziniere, a Mario.

Abbiamo visto la squadra venire qui a festeggiare. Non è semplice ma ho sempre cercato di creare l’unione e la coesione facendone forza. Nel corso del campionato ci sono state difficoltà e mi sono preso le mie responsabilità.

Non allenavo più da sei anni perché non mi riconoscevo nel calcio di questi anni. Poi Ciccio Santoro mi ha pregato per dodici ore, convincendo mia moglie e mio figlio. Fortunatamente le cose sono andate in un certo modo raggiungendo l’obiettivo che non era prefissato.

Poi la società ha rafforzato la squadra. Per ottenere dei risultati bisogna creare le basi con sintonia tra società, staff e calciatori. La società non mi ha mai fatto mancare nulla. Ringrazio tutti, tutti quelli che non hanno mai mollato pur se li ho trattati male. Ringrazio i calciatori.

Essere in trenta non è semplice, qualcuno vuole giocare, qualcuno si sente escluso. Il prof. viene alle tre del pomeriggio e va via quando tutti finiscono. Tutto questo ha fatto sì che si raggiungesse l’obiettivo. Le partite si giocano e non era una partita semplice. Siamo stati bravi a sfruttare il gruppo”. 

La Virtus e la promozione in Eccellenza.

Di Maio spiega: ”L’Eccellenza è il frutto di tutto questo. Della sinergia del gruppo. Anche di Daniela che non è stata la Giornalista ma parte integrante della squadra . Come lui, Antonio, che doveva lavare le divise e fare tutto secondo tempi e orari. Ringrazio ancora tutti, ma prima i ragazzi formati da uomini per bene che hanno dato l’anima nelle difficoltà. Complimenti al Cimitile che ha fatto un’ottima prestazione. Alle dieci ieri sera già dormivo, perché ero sicuro di aver dato tutto e di avere la coscienza a posto. L’ansia è nemica del rendimento“. 

La strategia tecnica per la finalissima playoff.

Mister Di Maio conclude: ”Con lo staff avevamo già deciso, ma dovevamo ragionare sui 120’ più rigori. Loro nel secondo tempo avevano sempre un cambio e ho cercato di preservare Pagano. Potevamo perdere nell’arco della gara. Sono scelte, era studiata dallo staff per tamponare all’inizio e sfruttare poi un loro calo.

Ci sono stati una serie di risultati e conseguenze che non ci hanno permesso di vincere nella stagione regolare, ricordiamo l’Atletico San Gregorio e le sue scelte di schierare tutte seconde linee nell’ultima gara con l’Ebolitana. Durante il Campionato qualche errore lo abbiamo commesso ma il calcio c’era.

Non mi è piaciuto arrivare ai playoff con una condizione di malessere fisico con Pirone, Boiano, Di Ruocco, Caccavo, Inserra, con vari problemi fisici ed una condizione non massimale. Abbiamo perso un po’ di brillantezza ma abbiamo fatto il gioco. Nelle partite dei playoff circondate da ansia non siamo stati belli. Ma queste partite si vincono e noi abbiamo vinto. L’ esperienza fa tanto. I grandi sono i primi che si allenano. Parlato, Porzio, Gargiulo, Savarese, Inserra, sono quei calciatori che in un gruppo un allenatore deve sempre avere. “

Il progetto Virtus Stabia.

Ad intervenire in conferenza stampa è il Patron Francesco Saverio Santoro: ”
E’ molto emozionante questo momento. Ho rubato il microfono perché voglio far capire che abbiamo iniziato un progetto in cui io, Pasquale Ingollingo, Alfonso Scarica, Mario Guida crediamo. Piano piano tutti ci abbiamo creduto.

Due anni fa ho voluto il Mister e questa è stata una scelta importantissima. Ringrazio Mister Di Maio che ha dato esperienza e professionalità ad un gruppo societario che non credeva si potesse arrivare a questo. Per vincere c’è bisogno della professionalità di tutti. Il Mister è stato il manico perfetto, di acciaio. E’ stato tosto ma alla fine è arrivato a tutto questo. Lui è perfetto. Io ed Enzo abbiamo un rapporto di amicizia e stima al di fuori del calcio.

Io e Pasquale abbiamo vissuto tanti momenti di ansia, io esplosivo e lui riflessivo. Avere una squadra così forte con questo legame, è tanto. Fa parte della
solidità della squadra.”

La Virtus Stabia più forte di prima.

Conclude la conferenza il Direttore Generale Pasquale Ingollingo: ”Questa stagione è stata un po’ stancante con forti ritardi nella programmazione. Avevamo sempre l’ obiettivo di vincere e sapevamo di poterlo fare. Siamo tra dirigenti e staff tecnico con caratteri molto particolari, non è stato facile mantenerli uniti. Il mio allontanamento è servito poi a mantenerci più uniti.

Abbiamo faticato a raggiungere l’obiettivo, lo abbiamo desiderato tanto. Due promozioni in due anni è davvero tanto. Sarebbe interessante un’altra sfida. Vediamo chi sarà riconfermato. Vediamo cosa succede quest’estate. Non abbiamo segreti ma siamo sempre stati libri aperti. Abbiamo vinto perché ci abbiamo creduto, non ci siamo mai nascosti.

Un’ area tecnica unita, la dirigenza che ha difeso sempre tutti anche nei momenti più tristi con risultati difficili da accettare, vedi il pareggio in casa con l’ Agerola. I ragazzi sono stupendi, attaccati alla maglia e a noi. Il Presidente vuole raggiungere varie mete ma dobbiamo avere i piedi per terra.

L’ Eccellenza è stata un sogno ed ora è un traguardo. In estate vedremo. Un problema è non avere un settore ospiti come segnalato anche dal Cimitile. Purtroppo il nostro è un campo federale ma non ha settore ospiti. Questo ci vincola anche con le tifoserie. Un problema strutturale di molti campi. Ci sono molto progetti in accordo con la burocrazia.

Chi non ha creduto in noi, stanchi, vecchi, li abbiamo considerati da stimolo, che ben venga. La partita che abbiamo giocato meglio è stata con l’Ebolitana qui a Casola, anche se quei dodici minuti col Campagna sono da ricordare.

Le critiche le abbiamo sempre avute. Ci criticano forse perché ci temono. Dedico la vittoria a mia figlia e mia moglie e a tutti i ragazzi che hanno fatto un miracolo già da quei dodici minuti. Lo dedico anche al Presidente, allo staff tecnico, a tutti quelli che fanno parte della società, a tutti. C’è un bell’ambiente in casa Virtus. Ci siamo sempre ritrovati e auguro che altre società possano vivere queste emozioni. Anche vedere Pirone in campo e segnare. E’ da ammirare tutto l’ambiente Virtus e la scuola calcio che crea questi atleti. Chi vince è sempre antipatico!“


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