Tragedia di Vida: Iran Rifiuta Rientro Salma

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La storia di Vida Shahvalad è segnata da un’agonia familiare. Ahmad Bahramzadeh e altri chiedono dignità e verità.

Dramma dei Genitori di Vida: Iran Rifiuta Rientro Salma. Appello per Dignità e Verità

Ahmad Bahramzadeh, amico di della Shahvalad, lancia un appello per difendere l’onore e la dignità della giovane studentessa iraniana.

IL CASO

Tragedia di Vida, Iran Rifiuta Rientro SalmaVincenzo Nocerino, 24 anni, e la sua fidanzata iraniana, Vida Shahvalad, 21 anni, sono stati trovati morti per avvelenamento da monossido di carbonio nel garage di casa a Secondigliano.
Si erano appartati dopo il compleanno di lei, lasciando acceso il motore dell’auto per scaldarsi, ignorando il pericolo.
Vincenzo, studente e web designer, frequentava l’Università.
La coppia, unita e innamorata, è stata vittima di un tragico incidente.
La famiglia di Vida chiede il rientro della salma in Iran ma non ottiene il permesso.

Gli sviluppi

Il 17 marzo, una TV iraniana l’ha denigrata definendola “di facili costumi”.

La famiglia di Vida non riesce ancora a ottenere il trasferimento della salma a causa dello stop imposto dalla Polizia morale iraniana.

Ahmad, insieme ad Alfredo e al deputato Borrelli, chiede di fermare le fughe di notizie false e di restituire dignità alla memoria di Vida.

La rappresentazione dei fatti da parte di una TV iraniana è stata contestata dai familiari come non veritiera.

Borrelli ha annunciato che chiederà al Ministero degli Esteri italiano di fornire supporto per spiegare alle autorità iraniane la verità su quanto accaduto.


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