La diga del Vajont è una diga oggi in disuso. Progettata dal 1926 al 1958 dall’ing. Carlo Semenza, fu costruita tra il 1957 e il 1960 nel territorio del comune di Erto e Casso, nella regione Friuli-Venezia Giulia, lungo il corso del torrente Vajont, ed è tristemente nota per il disastro che vi è avvenuto nel 1963.
Il 9 ottobre 1963 un’enorme frana precipita dal monte Toc nelle acque della diga del Vajont. Un’ondata alta 200 metri travolge immediatamente i paesi vicini: Longarone, Rivalta, Pirago, Villanova, Faè, Erto, Casso, Castellavazzo sono ridotti a cumuli di macerie e di fango. Muoiono 2.500 persone, migliaia sono i senzatetto.
I Vigili del fuoco lavorano ininterrottamente per settantadue giorni, salvando la vita di oltre settanta persone e recuperando i corpi di 1.243 vittime.
Il ritorno dell’Amerigo Vespucci nel mare di Castellammare: icona di eccellenza marittima e diplomazia navale
Castellammare: la Lega Navale Italiana inaugura la stagione formativa: al centro cultura marittima e ambiente
Stasera appuntamento con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici in Villa a Castellammare