Casinò italiani: Storia e realtà odierna

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Tra i luoghi d’intrattenimento più conosciuti e apprezzati al mondo ci sono sicuramente i casinò, vere e proprie galline delle uova d’oro per i territori che li ospitano per la loro forte attrattività ludica e turistica in grado di conquistare turisti da tutto il mondo; la città al mondo più iconica da questo punto di vista è sicuramente Las Vegas dove la presenza di ben settantadue case di gioco sul territorio cittadino ha influenzato in maniera significativa l’urbanistica della città la quale non sarebbe chiaramente sé stessa senza gli opulenti edifici in cui si trovano ogni tipo di intrattenimento legato al gioco.

Senza andare così lontano anche rimanendo nel Belpaese è però possibile godere dall’intrattenimento fornito dai casinò, nello specifico nonostante l’offerta negli anni sia andata un po’ declinando sono ancora ben quattro le case di gioco aperte, tutte situate nelle regioni settentrionali

I casinò italiani

Tra i quattro casinò italiani ancora attivi possiamo annoverare quello che vanta l’origine più antica: si tratta del casinò di Venezia il quale riporta come data della propria fondazione il 1638, quando si trovava ancora nel ridotto – un’area di sosta dedicata all’intrattenimento – del teatro di San Moisé per essere spostato nel 1938 in zona Lido e ancora negli anni cinquanta in quella che sarà fino a oggi la sua sede: il palazzo Loredan Vendramin Calergi, edificio costruito tra fine del quattrocento e inizio del cinquecento dalla famiglia patrizia dei Loredan e che ancora oggi, con la sua facciata, risulta essere uno dei più iconici e riusciti esempi architettonici del rinascimento veneziano.

Complice la posizione e la città in cui si trova si può dire che si tratti di una delle case da gioco più affascinanti al mondo con anche la capacità – nonostante la storia che si perde nel tempo – di innovare: nel 2022 è infatti stata sperimentata con successo la possibilità di tenere aperto d’estate 24 ore su 24, con una grande risposta da parte di turisti e avventori.

L’altro grande casinò storico italiano è sicuramente quello di Sanremo, la città ligure infatti non ospita solo l’omonimo festival – di cui si è laureato vincitore dell’edizione appena conclusasi il viterbese Marco Mengoni – ma anche una celebre sala da gioco fondata nel 1905 con il nome di Kursal in un edificio in stile liberty progettato dal francese Eugene Ferret che ne sarà direttore anche nei primi due anni di attività; l’importanza nell’economia cittadina è confermata anche dalle dichiarazioni della politica locale, non più tardi che 2021 l’allora assessore al turismo della regione Liguria, Gianni Berrino, dichiarava:

Sanremo e il Casinò sono inscindibili, tanto che anche dal punto di vista delle immagini ne è un suo simbolo. Per quanto riguarda l’occupazione è la prima azienda cittadina, e produce occupazione anche nell’indotto, nella ristorazione, nella ricettività alberghiera, nel commercio. Quindi è fondamentale.”

Vi sono poi gli ultimi due casinò ancora attivi: il casinò della Vallée a Saint-Vincent in Valle d’Aosta e il casinò di Campione, nel comune di Campione d’Italia, exclave della provincia di Como in Svizzera; entrambi i casinò nascono con l’intento di valorizzare due territori periferici italiani con alterne fortune, in particolare quello di Campione nel 2018 andrà incontro al fallimento e rimarrà chiuso per ben tre anni fino alla riapertura nel 2022.

I casinò online

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https://cdn.pixabay.com/photo/2017/03/13/17/27/man-2140606_960_720.jpg Immagine da Pixabay

L’ultimo trend è la possibilità di giocare comodamente da casa tramite il casinò italiano online, come quello offerto da Unibet; negli ultimi anni infatti si è molto allargata l’offerta digitale nel settore che offre sempre più possibilità ludiche agli appassionati sfidando apertamente le sale da gioco analogiche in tutto quello che possono offrire normalmente: dalle slot machine alle roulette non manca davvero nulla che non si possa trovare in un casinò “in presenza” mettendo di fronte le attività storiche a sfide nuove giorno dopo giorno: da una parte la comodità e l’accesso semplicissimo a una infinità di tavoli da gioco, dall’altra la possibilità di una esperienza che vada oltre la singola esperienza ludica mescolandoci anche hospitality e turismo.

In conclusione

Il settore dei casinò nonostante il caso di Campione d’Italia è in continua crescita e va in controtendenza rispetto all’andamento economico italiano e globale, il continuo entrare sul mercato di piattaforme digitali non ha comunque impedito a una realtà come quella di Venezia di vantare nel 2018 incassi per oltre 97 milioni di euro dimostrando che un buon management può fare fronte senza grossi patemi alla concorrenza dell’online il quale, dal canto suo, dimostra comunque di essere in ottima salute.


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