Sarri al Milan e Mihajlovic al Napoli, la scorsa estate più di una suggestione.

Domani sera andrà in scena allo stadio San Paolo il match tra Napoli e Milan, Sarri contro Mihajlovic: due allenatori che nella scorsa estate sarebbero potuti finire sulla panchina opposta.

Attualmente il campo sta dando ragione a De Laurentis visti gli ottimi risultati di Sarri che stanno portando il Napoli a lottare per lo scudetto. Mihajlovic, dopo un’ inizio di stagione poco brillante e il rischio esonero, sembra aver trovato il giusto assetto. Caso davvero curioso poiché sul finire della scorsa stagione il tecnico serbo era tra i canditati principali a prendere il posto Benitez sulla panchina del Napoli mentre il tecnico toscano era entrato nelle grazie del presidente Berlusconi.

Proviamo a fare un passo indietro e torniamo alle fasi conclusive dello scorso campionato. Vista una stagione non altisonante di Benitez sia sul piano del gioco che su quello dei risultati, De Laurentis pensa a una svolta e rimane in un certo senso affascinato dal carisma e dalla personalità di Mihajlovic che sta facendo grandi cose sulla panchina della Sampdoria tanto da guadagnarsi l’ appellativo di “sergente di ferro”. Ma con il passare dei giorni la trattativa non sembra andare in porto: il serbo viene accantonato nelle preferenze, addirittura sul piatto è pronto il rinnovo di Benitez, nonostante la sconfitta contro la Lazio e la mancata qualificazione in Champions. Ma ormai il ciclo dello spagnolo si è concluso e il suo futuro si chiama Real Madrid. Ecco allora spuntare una serie di profili internazionali quali Emery e Klopp ma non se ne fa nulla. La ricerca continua in Italia e si valutano i nomi di Montella e Sarri; alla fine la scelta ricade su quest’ ultimo dopo l’ ennesimo no dell’ allenatore ex Fiorentina. Quel Sarri che con il suo Empoli era stato la vera rivelazione del campionato e aveva attirato su di sé le attenzioni delle grandi squadre. Proprio una prestazione straordinaria dei toscani sul campo del Milan aveva convinto il presidente Berlusconi sulle eccezionali doti del tecnico empolese. La società rossonera stava pensando proprio a lui dopo una stagione disastrosa da parte di Inzaghi che aveva visto il Milan fuori dall’ Europa. Ma all’ improvviso la virata su Mihajlovic, il più adatto ad attuare una nuova rifondazione proprio per quella questione del carattere e del carisma cui si è accennato poc’anzi. E chissà come sarebbero andate le cose a parti invertite.

Pasquale Ammora

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