Napoli, Alvino: “Vietare la trasferta ai napoletani è una cosa triste”

“Nascere a Napoli non vuol dire essere un ultras pericoloso e violento”

Il giornalista sportivo, Carlo Alvino, ha parlato ai microfoni di Radio KissKiss Napoli durante la trasmissione Radio Goal intervenendo sul divieto di trasferta per i tifosi azzurri in vista della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta.

Ecco le sue parole:
“Trasferta vietata? I tifosi dell’Atalanta, che si sono contraddistinti per le loro azioni intelligenti, sono venuti qui a Napoli. Io mi sarei aspettato un trattamento analogo, ma nei piani alti ci sono azioni pilatesche, se ne lavano le mani. Sembra che nascere a Napoli ti classifichi come ultras violento e pericoloso, poi magari ti trasferisci a Bergamo alta e diventi un santo. E’ stato un provvedimento anticostituzionale, per me tutti possono andare ovunque, c’è la libera circolazione sul territorio italiano. Tessera del tifoso, telecamere a circuito chiuso e tutti gli altri provvedimenti che dovevano proteggere la sicurezza, che fine hanno fatto? Atalanta? Sembra quasi che i bianconeri ci hanno già sorpassato, vedremo. Io credo che Sarri abbia fatto le fotocopie dei giornali di oggi che parlano di sorpasso della Juventus. C’è un sottile e continuo attacco mediatico al Napoli e non solo. Giocheremo punto per punto ed i particolari diventano fondamentali. Differenze che non sono solo nel campo ma anche quello che ci sta attorno. Purtroppo non siamo un ambiente molto unito, quello spalla a spalla di Rafa Benitez rimane una dichiarazione bellissima, ma resta lì. Vincere lo scudetto non sarebbe un miracolo, di più!”

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