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Luciano Spalletti: “Siamo stati sempre squadra”

Luciano Spalletti, tecnico azzurro, è intervenuto in diretta ai microfoni di DAZN nel post-partita di Fiorentina-Napoli per commentare la grande prestazione dei suoi calciatori.

Luciano Spalletti: “Siamo sempre stati squadra”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Luciano Spalletti:

“Non è facile quando trovi squadre che giocano in questa maniera, bisogna avere impatto fisico, sotto quell’aspetto non ci viene da soli. Tanti uomo contro uomo fastidiosi”.

“Dobbiamo imporci di avere questo atteggiamento, poi abbiamo giocatori veloci lì davanti e con delle palle alle spalle sui difensori abbiamo fatto male”.

“L’abbiamo detto nell’ultima conferenza, le 5 sostituzioni allungano la vita alle partite. Non basta nemmeno più il 2-0, quando sei in vantaggio gli altri sostituiscono 4 giocatori offensivi e ti prendono”.

“Abbiamo fatto al di sotto delle nostre possibilità, anche nel secondo tempo non abbiamo fatto arrivare palle giocabili a Petagna e Mertens, per chiudere”.

“E’ uscito alla grande Anguissa nel secondo tempo, nel primo ha faticato al centro del campo. Abbiamo delle colonne in difesa su cui ci si può fidare”.

“Abbiamo soltanto sofferto questa palla lunga su Vlahovic, non riusciamo a scendere con i 3 centrocampisti sulla linea, loro sono stati bravi a sbrigarsela anche da soli”.

“La Fiorentina spinge con esterni e terzini, hanno messo Sottil che è un signor calciatore negli 1vs1. Siamo stati sempre squadra, nel salire e nel prendere campo, nell’andare a schiacciarci sulla linea difensiva”.

“Ci siamo procurati palle gol clamorose per chiudere la partita, dobbiamo migliorare per portare a casa della partite sofferte, concretizzare ogni palla gol. Ok oggi, risicata e vinta, ma c’è sempre la possibilità di chiudere le partite più dure”.

“Nelle prime partite c’era da mettere a fuoco certe cose. Alcuni non sono ancora in condizione, come Mertens, Demme, hanno giocato poco”.

“Abbiamo bisogno di una sostituzione da mediano, Fabian sta giocando sempre, basta non coprire uno sviluppo degli avversari che ti vengono a puntare e ti puniscono, per stanchezza. C’è ancora da fare ma molto meglio dell’inizio”.

“Lo schema sul secondo gol? Io ho detto di fare quella punizione li, perché l’ha fatta il Dortmund, vediamo tante partite. La linea difensiva viene presa di sorpresa, il nostro analista ce l’ha mostrata”.

“Abbiamo dei collaboratori che curano le palle inattive, è Baldini che fa la ricerca, poi se ne parla tutti, sia in difesa con Calzona che poi in fase offensiva. Domenichini fa tutte le situazioni di pressing, ci dividiamo i compiti”.