Italia: popolo di santi e poeti, ma anche di persone dedite al gaming e al gambling

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Il settore del gaming e quello del gambling, soprattutto negli anni recenti, hanno riscosso un successo sempre crescente. Durante i lunghi mesi di lockdown per contrastare la pandemia da Covid-19, in particolare, gli utenti che si sono registrati presso un portale di gioco online sono aumentati esponenzialmente. Eppure, sono ancora molte le persone che confondono i due termini. O meglio, il mondo che sta dietro al gaming e al gambling.

Per molti aspetti i due settori hanno in comune tante differenze, ma alcune analogie stanno cominciando a delinearsi.

Gaming e gambling: di cosa si tratta?

Il mercato del gaming e del gambling sono figli della stessa epoca del digitale e della rivoluzione tecnologica che ha reinventato del tutto il modo di fare business. Sebbene i due settori siano caratterizzati da peculiarità differenti, non è raro trovare uno dei due termini per intendere entrambi i campi. Oppure utilizzati in maniera impropria per intendere l’uno riferendosi all’altro.

Per chiarire ogni dubbio, è bene specificare che all’interno della definizione gaming rientrano i videogames e gli e-Sport in cui gli utenti partecipano a giochi d’azione, giochi di ruolo, giochi d’avventura, simulazioni sportive, match e tornei in versione online e altro ancora. I gamer si esercitano molto per vincere una sessione di gioco, si allenano con altri giocatori virtuali, in modo da diventare sempre più abili e competitivi.

Con il termine gambling, invece, ci si riferisce al gioco d’azzardo in generale e cioè a tutte quelle tipologie di gioco che hanno a che fare con la fortuna, con la casualità, e meno con la pura abilità, anche se in alcuni casi, come ad esempio il gioco del poker nella versione Texas hold’em, una buona dose di esperienza e di studio delle strategie servono per vincere una mano. Rientrano nel gambling, dunque, le slot machines, il blackjack, la roulette, il poker, ma anche le scommesse sportive, il gioco del Lotto, il Superenalotto, il Gratta e vinci e tutti quei giochi con vincite in denaro e lotterie.

Le differenze

Gaming e gambling sono due modalità di gioco che si rivolgono a diverse tipologie di giocatori. Molto probabilmente, un gamer non è interessato al gambling e, viceversa, un gambler non è particolarmente propenso a trascorrere del tempo davanti a un videogame.

Inoltre, come accennato poco prima, per praticare il gaming bisogna avere dalla propria l’abilità e il talento di gioco, mentre nella maggior parte dei giochi d’azzardo ci si affida al caso.

Competizione

Una differenza sostanziale è legata al tipo di competizione. Nel mondo del gaming i giocatori competono contro altri gamer (che possono anche essere loro amici o account conosciuti); nel gambling, invece, gli utenti o i giocatori in carne e ossa se la devono vedere perlopiù contro il casinò o il banco oppure contro account che non possono scegliere.

Fruibilità del gioco

Un’altra differenza riguarda la fruibilità del gioco. Il gaming si pratica solamente online, dietro a uno schermo, mentre si può giocare a gambling sia sulle tante piattaforme online che recandosi di persona presso un casinò, una sala scommesse, un esercizio autorizzato.

Vincita

Ma una caratteristica che forse differenzia al meglio le due modalità di gioco riguarda la vincita della partita. Nel gaming, non ci sono soldi in palio, anzi piuttosto sono i gamer che utilizzano monete virtuali per acquistare espansioni o incentivi di gioco. Chi gioca a gambling su un sito di betting o controlla la schedina analizzata da scommessesulweb.com, invece, lo fa per provare ad ottenere una vincita in denaro.

Gioco legale

Da questa differenza in termini di “premio in palio” si arriva a un’altra differenza decisiva: la presenza e l’assenza di una regolamentazione statale. Al gaming non serve un’autorizzazione che ne permetta la diffusione ma il gambling, proprio perché è caratterizzato da vincite in denaro, deve essere regolamentato dallo Stato per essere legale. È l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS) l’ente che ha il compito di rilasciare l’autorizzazione a esercitare nel campo del gioco d’azzardo. Grazie a questa autorizzazione, il gioco d’azzardo in Italia è legale se esercitato da chi la possiede.

Infine, quando un utente si iscrive a un sito di gambling, deve compilare un form di registrazione nel quale inserisce i propri dati personali confermati da un documento d’identità e sottoscrive delle regole da rispettare. I portali di gambling, infatti, sono soggetti a rigidi controlli, necessari a verificare la regolarità del gioco ma anche e soprattutto per garantire la sicurezza degli utenti. La procedura di registrazione in un sito di gaming, di contro, è molto più rapida e meno severa.

Le somiglianze

Sebbene le differenze tra i due mondi siano molte, alcuni studi scientifici hanno analizzato la presenza di alcune meccaniche tipiche del gioco d’azzardo nell’industria dei videogiochi. Un esempio sono le loot box, delle scatole premio che contengono oggetti virtuali e che possono essere acquistati dai giocatori con denaro reale per utilizzarli nel gioco. Alcuni videogiochi, inoltre, hanno inserito giochi a tema casinò, come il poker e il blackjack online.

Al contrario, anche il gioco d’azzardo, e il poker online nello specifico, sembra sempre più simile a un videogame, visto che non si gioca soltanto con il caso ma anche con l’abilità e il bluff. E di simile è anche l’aspetto dell’interazione con altri giocatori: nei casinò i giocatori possono interagire con gli sfidanti, così come avviene per molti videogiochi in modalità multiplayer.

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Gioco responsabile nel gambling ma anche nel gaming

È chiaro che la conclusione a cui si giunge non può che essere una, e cioè temere che i videogiochi rappresentino una strada facile che conduca adolescenti e giovani alla conoscenza del gioco d’azzardo. E questo aspetto sarebbe un vero rischio perché uno dei principi fondamentali del gambling è il gioco sicuro e responsabile, a cui non possono accedere i minorenni.

Ma il gioco responsabile deve essere praticato anche nel gaming, poiché anche questa attività può causare dipendenza. Porsi dei limiti di gioco è sempre utile e produttivo e sono molte le piattaforme online che applicano misure di prevenzione.


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