Il futuro di Mister Antonio Conte, dove andrà ad allenare?

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Tra gli allenatori italiani ad aver maturato esperienza, e conquistato successi anche al di fuori dei confini nazionali, spicca Antonio Conte.

Eppure, nonostante sia apprezzato in tutto il mondo, il tecnico salentino non sembra destinato a tornare presto in panchina dopo l’esonero dal Tottenham al termine di una stagione travagliata.

Intervistato ad Arezzo durante il ritiro del premio “Timone d’Oro”, Conte ha voluto ricordare ai presenti come continui ad aver voglia di allenare, ma senza essere alla ricerca spasmodica di un ingaggio.

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Gli esordi all’Arezzo e la panchina del Bari

La carriera da allenatore dell’ex giocatore di Lecce e Juventus è iniziata nel 2005. Quell’anno, Conte è stato chiamato alla guida del Siena, andando ad affiancare Luigi De Canio.

L’anno successivo l’approdo all’Arezzo, in serie B. Esonerato e richiamato pochi mesi dopo, nonostante un girone di ritorno sorprendente la squadra è comunque retrocessa. Nel 2007 l’approdo al Bari, altro club di B, con l’obiettivo salvezza: missione conseguita con qualche giornata di anticipo.

Confermato sulla panchina, l’anno seguente Conte ha portato la squadra in A.

Antonio Conte sulla panchina di Atalanta e Juventus

La carriera dell’allenatore leccese è proseguita all’Atalanta. Un’avventura breve, iniziata nel settembre del 2009 e conclusa nel gennaio 2010 con le dimissioni.

Dopo il ritorno a Siena, che ha consentito al club toscano di conquistare la A grazie al secondo posto in campionato, la grande occasione di allenare la Juventus, dove Conte ha vissuto anni splendidi come calciatore.

Tre le stagioni sulla panchina dei bianconeri, con altrettanti scudetti: il primo senza registrare alcuna sconfitta, mentre l’ultimo terminato a quota 102 punti. Un risultato mai raggiunto in precedenza da alcuna squadra italiana che ha sorpreso anche gli appassionati di scommesse calcio.

Nel periodo di permanenza alla Juventus sono da segnalare anche la vittoria di una Supercoppa italiana, la finale di Coppa Italia e i quarti e le semifinali raggiunte, rispettivamente, in Champions e in Europa League.

Dalla Nazionale alla Premier League

A sorpresa, nel luglio del 2014, al secondo giorno di ritiro precampionato, Conte ha lasciato la Juve assumendo, poco dopo, il ruolo di tecnico della nazionale.

Ed è proprio la nazionale ad aver messo ancora più in luce le qualità del leccese. La Premier League è stato il passo seguente. Al primo anno al Chelsea, Conte ha centrato la finale di FA Cup e vinto con due giornate di anticipo il campionato inglese: quarto allenatore italiano, dopo Ancelotti, Mancini e Ranieri, a riuscire a farlo. La seconda stagione non è stata altrettanto soddisfacente. Pur conquistando la FA Cup dopo aver battuto il Manchester United nella finale, i risultati deludenti in campionato hanno posto fine al rapporto con la squadra londinese.

Un anno sabbatico ha anticipato l’arrivo all’Inter. Una mossa che ha deluso il pubblico juventino, tanto che molti hanno gridato al tradimento. Conte è subentrato nel club milanese al posto dell’esonerato Spalletti.

Quella con il Tottenham è storia recente.

E ora cosa ha in serbo il futuro? Le scommesse sulla prossima destinazione sono già iniziate.


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