Come si fa a superare la dipendenza da Higuain?

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “I tifosi chiedono di non mollare e di credere ancora in quello scudetto per il quale Sarri continua a ripetere che il Napoli “non ha alcun obbligo di battersi per il tricolore”. Tra verità e scaramanzia, il tecnico tosco-partenopeo sta già preparando la gara di giovedì a Villarreal, senza trascurare la delicata sfida di campionato, in programma lunedì al San Paolo, con il Milan reduce da una striscia di 9 partite senza sconfitte, 2 in Coppa Italia. Riuscirà Sarri a far ritrovare il sorriso a Higuain, uscito dallo Stadium senza gol e senza lo straccio di un tiro verso la porta di Buffon? Anche se non a tutti va giù, ma il dato resta significativo: quando il Pipita non segna, i risultati sono scadenti. Solo 7 punti nelle 7 partite in cui il capocannoniere della serie A non ha timbrato il cartellino, cioè all’andata con Sassuolo, Empoli, Carpi, Genoa, Roma, Torino e sabato con la Juventus, per un rendiconto di una vittoria, 4 pareggi e 2 sconfitte. Come si fa a superare la dipendenza dal Pipita? Il problema è stato messo a nudo dalla Juventus che ha creato una gabbia intorno al bomber, servito pochissimo anche perché i suoi partner, Insigne e Callejon, avevano il problema non da poco di seguire Cuadrado e Pogba nelle loro scorribande in attacco. Probabilmente tutti hanno ormai imparato il modo di giocare del Napoli e, chi può, riesce a creare un corto circuito nei meccanismi, tanto da far vivere a Higuain serate da sbadiglio come quella dello Stadium. Cambiare il modulo a gara in corso, come ha fatto anche Allegri che ha vinto la gara con la panchina, magari con l’inserimento di Gabbiadini al fianco di Higuain, potrebbe essere utile per aiutarlo quando i difensori sono troppi per permettergli di liberarsi al tiro”