Il commovente addio di Niccolò Fortini che ha inciso la Juve Stabia non solo nel cuore, ma anche sulla pelle, a testimonianza di un legame che va oltre il campo e lo proietta verso una carriera sfavillante.
Un baluardo difensivo che la scorsa stagione ha sorpreso tutti con una vena da bomber. Oggi, Marco Bellich si conferma leader silenzioso della retroguardia, incarnando i valori di lotta, sacrificio e un incrollabile attaccamento alla maglia che lo hanno reso un idolo per i tifosi.
L'attaccante torinese è stato l'epicentro tecnico ed emotivo della cavalcata trionfale della Juve Stabia, dalla vittoria del campionato di Serie C al consolidamento in Serie B. Un leader silenzioso che, a suon di gol e prestazioni totali, ha conquistato Castellammare.
Non solo conti e bilanci: l'amministratore unico è il "factotum" che ha conquistato Castellammare, pilastro fondamentale per squadra, società e tifoseria gialloblù.
Arrivato senza clamore, si è imposto con lavoro e prestazioni maiuscole, trasformandosi nel pilastro della retroguardia gialloblù e protagonista di una delle storie più belle della stagione.
Il difensore gialloblù affida ai social il suo messaggio di ringraziamento al termine di un'annata che ha visto le Vespe raggiungere una storica semifinale playoff.
Applausi a dirigenza, allenatore e calciatori: il successo di quest'anno è stato ottenuto anche grazie a due colonne portanti che lavorano nell'ombra e continuano a scrivere la storia gialloblù
Christian Pierobon, autore del primo gol contro la Cremonese, racconta l'emozione della rete, la crescita personale e l'unità di un gruppo che non teme alcuna battaglia.