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Real Forio,Conte: "Io via da Barano? Non volevo giocare in un progetto giovane"
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Real Forio,Conte: “Io via da Barano? Non volevo giocare in un progetto giovane”

L’INTERVISTA-REAL FORIO- Il neo centrocampista ci ha raccontato la causa che l’anno spinto a ritornare all’ombra del Torrione ed il perchè del suo divorzio con il Barano dopo soltanto una stagione

Simone Vicidomini– Il Real Forio dopo aver superato l’ostacolo dell’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, il Direttore Sportivo Boria è al lavoro sul mercato per allestire una rosa degna per poter raggiungere l’obiettivo della salvezza diretta. Dopo aver conquistato per ben due volte sul campo la salvezza la scorsa stagione,c’è da riformare l’intera rosa visti i tanti addii. La società all’ombra del Torrione però per prima cosa ha voluto ripartire proprio da mister Mimmo Citarelli confermandolo in panchina per la prossima stagione,dove svolgerà un doppio ruolo,essendo Responsabile del Settore Giovanile biancoverde. La conferma di Citarelli è certamente un valore aggiunto per la squadra che verrà,perché ha dimostrato di essere un grandissimo motivatore nei ragazzi che sono alla ricerca di nuovi stimoli e con la voglia di rilanciarsi,non a caso l’arrivo in casa biancoverde del difensore Di Costanzo è una delle tante dimostrazioni. La società inoltre nei giorni scorsi ha ufficializzato i primi acquisti:Passariello,Di Meglio,Iacono (riconfermato) come lo stesso Trofa e Savio diventati punti fermi nello scacchiere della rosa biancoverde. Oltre ai citati sopra, c’è anche Nicola Conte, che per meglio dire ha fatto ritorno a casa dopo la stagione giocata con la maglia del Barano. E’ pensare che soltanto un anno fa, si stava per accasare in maglia bianconera. Purtroppo ci sono degli amori che non finiscono mai,anzi il primo amore non si scorda mai. Il centrocampista Conte è ritornato così ad indossare la casacca foriana che l’ho visto mettersi in mostra in queste ultime stagioni. Il classe 96’ oltre a ricoprire il ruolo da classico play-maker ha dimostrato di adattarsi a giocare anche da difensore centrale dove proprio a Forio è stato più volte utilizzato in virtù dei tanti infortuni ed espulsioni che hanno penalizzato la squadra guidata da Impagliazzo due stagioni fa. Abbiamo deciso di intervistare a Conte per farci raccontare che effetto gli ha fatto ritornare a casa, facendoci spiegare anche i motivi che lo hanno portato a lasciare il Barano e cosa si aspetta per la prossima stagione. Ecco le sue parole.

Conte,è passata una settimana da quando lei è ufficialmente un nuovo giocatore del Real Forio. Innanzitutto ci racconti come è nata la trattativa e soprattutto cosa la spinta a firmare?

“Il Real Forio mi ha iniziato a contattare ad inizio luglio. Io però ho dato priorità a Barano per aspettare cosa facesse per poi prendere le mie decisioni. Una volta che ho saputo qual’era il programma del Barano,che ovviamente non ero per niente d’accordo ho deciso di firmare con il Forio”.

E’ d’accordo che a convincerla a ritornare a vestire nuovamente i colori biancoverdi, sia stato anche il progetto e forse anche mister Citarelli visto che è un motivatore ed è alla ricerca di giocatori che cercano nuovi stimoli?

“Non le nego che Mister Citarelli è stato l’artefice della trattativa,e se né occupato in prima persona perché è uno che ha questo da sempre e sa cosa dirti”.

Spesso il calcio è l’amore vanno a braccetto ed infatti si dice il primo amore non si scorda mai. Ci spiega come mai ha deciso di ritornare all’ombra del Torrione,dopo che la scorsa stagione ha deciso di andare via per andare a giocare a Barano,sembra un vero deja-vu…

“Non le nego che il Forio e come la mia seconda casa. Ci sono cresciuto lì e ho giocato tanti anni, tornarci è sempre bello. A Barano sono stato bene, è stato un anno che mi ha insegnato tanto e mi è servito anche se le cose non sono andate come speravamo”.

Facciamo un passo indietro. La passata stagione come già detto, l’ha trascorsa al Barano che però è andata male visto che siete retrocessi in Promozione. Nonostante tutto però il Barano quest’anno molto probabilmente farà nuovamente l’Eccellenza visto che ha presentato domanda di ripescaggio. Come mai ha deciso di non restare lì ?

“Io in verità ho aspettato a loro anche troppo. Siamo ad inizio agosto e la decisione di andare a Forio l’ho presa soltanto una settimana fa. Ho aspettato tutto il mese di luglio. Il Barano fin quando ci parlavo io, il loro programma era quello di valorizzare i giovani che hanno in rosa,infatti avevano difficoltà a trovare gli over ,devo essere sincero,questa è stata una delle motivazioni che mi ha spinto ad andare via. Non ero per niente d’accordo su questo tipo di progetto. Gli over che dovevamo restare all’inizio eravamo, io, Di Costanzo,Angelo Arcamone più quelli che erano rimasti”.

Sono trascorsi ben tre mesi da quel play-out a Pozzuoli che purtroppo vi hanno condannato alla retrocessione. A distanza di tempo,le chiedo secondo lei quale potrebbero essere le cause dei tanti addii da parte di giocatori,risultati fino ad arrivare alla retrocessione che a mio avviso la partita contro la Puteolana è stato lo specchio dell’intero campionato giocato…

“Si però se deve dirle la verità gli addii di dicembre non so se hanno pesato tanto,perché se andiamo a vedere il nostro cammino abbiamo fatto meglio da dicembre in poi. Se dobbiamo parlare di statistiche dovevamo partire meglio ad inizio anno questo è vero,perché mancavano quei tre-quattro punti per salvarsi. Durante l’anno sono successe tante cose e penso che non sia solo una la causa di tutto quello è successo”.

Si aspettava un trattamento diverso da parte della società baranese nei suoi confronti?

“Loro con me si sono comportanti sempre bene,perché mi hanno chiamato e la loro intenzione era quella di tenermi ed hanno provato in tutti i modi. E’ stata soltanto una mia scelta di andare via,perché a quelle condizioni non potevo restare”.

Molto probabilmente, nonostante la retrocessione il Barano giocherà il prossimo campionato nuovamente in Eccellenza. Che effetto le farà giocare contro?

“A prescindere da questo,ricordiamoci che è sempre un derby ed è una partita molto particolare. Farà lo stesso effetto che ho provato lo scorso anno (ride Conte). Giocare contro il Barano però le porta bene…”Si ho segnato nel derby di due anni fa”

Che tipo di campionato si aspetta di fare e soprattutto da parte del Real Forio,magari con meno patemi d’animo visto che sulla sua pelle ha vissuto una retrocessione scottante…

“Quest’anno sarà un campionato molto più difficile perché ci sono più retrocessioni e squadre molto più competitive. Penso che ci sarà comunque da soffrire tanto”.

Come ha detto lei il prossimo campionato di Eccellenza,sarà ancora più difficile e complicato, ma cosa servirà per raggiungere la salvezza diretta,anche se oggi come oggi il Real Forio è un vero cantiere a cielo aperto visto che la squadra è ancora in fase di costruzione…

“Come ha detto lei,penso che sia presto ancora per giudicare la squadra. Per ora siamo pochi che facciamo parte della squadra che verrà. La cosa importante e fare gruppo e lavorare perché soltanto così si possono raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Lei oltre ad essere un centrocampista ha dimostrato di potersi adattare anche come difensore centrale non a caso proprio a Forio ha giocato in quel ruolo…

Il mister lo sa che sono un centrocampista poi deciderà lui dove adattarmi,anche perché mi ha detto che ha seguito molto le partite del Barano quest’anno”.

In chiusura ha qualche obiettivo in particolare da raggiungere?

“Devo dirle la verità,metto sempre in primo piano gli obiettivi della squadra perché la squadra fa bene allo stesso modo fai bene tu. Spero di raggiungere la salvezza diretta quanto prima con la maglia del Real Forio”.

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