Recensione di “Franciscus Il folle che parlava agli uccelli”

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“Franciscus Il folle che parlava agli uccelli” è una  produzione del Centro Teatrale Bresciano e Accademia Perduta Romagna Teatri di Simone Cristicchi. Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale il 7 novembre a Brescia al teatro sociale.

Abile il talentuoso Cristicchi: attore, cantautore, regista di sé stesso, ha osato in modo impavido portare in scena la vita di San Francesco d’Assisi, interpretando il Cencio che racconta il Franciscus.

Il Franciscus diventato santo senza miracoli.

Il Cristicchi, in scena Cencio, raccoglitore di stracci che girovagando con il suo carretto per il paese, descrive e critica fortemente brevi momenti di vita di Franciscus.

Racconta e recita con una lingua tutta sua mista tra umbro, frasi latine e battute francesi.

Poi abbiamo il Cristicchi narratore che con un perfetto italiano anticipa le scene del Cencio.

Narra e analizza filosoficamente e psicologicamente la vita di San Francesco, con riflessioni e domande, si chiede come vivrebbe e reagirebbe San Francesco nella società attuale.

Tutto intervallato da canzoni inedite che il nostro bravo cantautore Simone Cristicchi ha interpretato in scena, coinvolgendo il pubblico a seguirlo con un battito ritmato di mani.

La scenografia semplice ma d’impatto con gigantesche colonne che contornavano una serie di gradini, in chiusura di sipario l’albero della vita compare in fondo al palco, tra le colonne e uno scroscio di applausi da parte del pubblico ha confermato la bravura di Simone.


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