Il sipario del Teatro Karol si prepara ad aprirsi su un progetto che fonde memoria storica e fermento giovanile.
Lunedì 13 aprile, la città di Castellammare di Stabia vivrà un momento di profonda connessione con le proprie radici grazie allo spettacolo “Noi e Don Rafele”, un evento che segna il culmine di un intenso percorso laboratoriale iniziato lo scorso anno.
Questa iniziativa, nata per onorare il 75esimo anniversario della scomparsa di Raffaele Viviani, è stata fortemente voluta dal Comune di Castellammare di Stabia attraverso l’Assessorato all’Educazione e all’Identità, con l’obiettivo di trasformare l’eredità del drammaturgo in una materia viva e pulsante nelle mani delle nuove generazioni.
Il lavoro di restituzione al pubblico si articolerà in un doppio appuntamento che sottolinea la duplice anima del progetto.
La replica mattutina delle ore 9.30 sarà uno spazio di confronto tra pari, interamente riservato agli studenti delle scuole cittadine.
La serata delle 20.30 aprirà invece le porte all’intera cittadinanza, offrendo alla comunità l’opportunità di vedere come i ragazzi abbiano saputo abitare le parole e i sentimenti di Viviani.
Sotto la guida esperta di Camilla Scala e Anna Spagnuolo, che hanno curato regia, drammaturgia e conduzione del laboratorio, gli studenti provenienti dagli istituti Sturzo, Vitruvio, Ferrari, Viviani, Severi ed Elia hanno intrapreso un viaggio di scoperta che va ben oltre la semplice recitazione.
Attraverso la pratica teatrale, i giovani interpreti hanno esplorato i temi dell’educazione e della partecipazione, costruendo un’identità culturale consapevole e orgogliosa. Il teatro di Viviani, viscerale e indissolubilmente legato all’anima stabiese, è diventato per loro uno specchio in cui riflettersi e un linguaggio per interpretare il presente.
Sul palco, un nutrito gruppo di allievi darà corpo a questa visione, supportato dai costumi di Carla Vitaglione, dalle musiche di Salvatore Torregrossa e dall’allestimento tecnico curato da Casa del Contemporaneo, trasformando il palco in un laboratorio di cittadinanza attiva.
L’omaggio alla famiglia Viviani non si esaurirà tuttavia con questa performance.
La settimana celebrativa proseguirà mercoledì 15 aprile, sempre al Teatro Karol alle ore 20.30, con la messa in scena di “Cortile di donna”.
Lo spettacolo, firmato da Renato Giordano e interpretato da Antonella Morea, sposterà il focus sulla figura di Luisella Viviani, sorella e fondamentale collaboratrice del drammaturgo.
Gli interpreti saranno: Rosaria Amita, Maria Rosaria Balzano, Carmen Cioffi, Consiglia Coticelli, Michele De Martino, Angelica Di Capua, Francesco Pio Di Lauro, Palma Esposito, Melissa Guerriero, Pasquale Matrone, Mariagrazia Sanzone, Nadia Schettino, Mariarosaria Somma, Ilaria Vitiello
I costumi sono realizzati da Carla Vitaglione; le musiche sono curate da Salvatore Torregrossa mentre le luci, audio e scene saranno di competenza della Casa del Contemporaneo
In questo modo, la città completa un ideale mosaico artistico che celebra non solo il genio individuale, ma l’intero humus culturale che ha reso Castellammare una capitale del teatro popolare d’autore.






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