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Sud - cronaca

Arrestato per tentata rapina aggravata in concorso a Pescara

         Alle ore 14.05 del 01 settembre, la C.O. comunicava la richiesta di aiuto di alcune ragazze in Via Pier Paolo Pasolini presso lo stabile ubicato al civico 6. Durante il tragitto per raggiungere il luogo dell’intervento, la C.O. puntualizzava che all’interno di un appartamento sito nel condominio di cui in argomento, si erano introdotti degli estranei con  il probabile intento di perpetrare furto; (al termine dell’attività d’indagine si veniva a conoscenza che  due persone dopo aver raggiunto il balcone dell’abitazione attraverso le scale, con l’utilizzo di un  oggetto contundente, avevano infranto la finestra e, accortisi che nell’immobile vi erano delle persone, avevano desistito all’intento di entrare allontanandosi velocemente). Sul posto gli Agenti operanti accertavano che alcuni inquilini presenti nel cortile dello stabile, avevano visto l’allontanamento repentino di un’autovettura Fiat modello Grande Punto con alcune persone a bordo. In particolare una cittadina della Repubblica Popolare Cinese, riferiva di essere stata contattata telefonicamente dalle due nipotine rispettivamente di anni 14 e 17  che chiedevano insistentemente aiuto lamentando la presenza di estranei in casa. Immediatamente si recava in Via Pasolini e mentre si accingeva a fare ingresso nello stabile, udiva delle persone che correvano lungo le scale e con il proprio smart-phone, riusciva ad immortalare i presunti  due autori del reato.

Un altro inquilino dell’immobile, escusso a S.I.T. riferiva che verso le ore 14.00, nel fare rientro presso la propria abitazione veniva informato della presenza di ladri in azione nel condominio identificato con la lettera “E”. Dal cortile riusciva a scorgere la presenza di un individuo  che avvedutosi del suo interessamento, simulava la riparazione di un condizionatore posto all’interno del balcone ubicato al quarto piano e riconducibile alla famiglia di origine asiatica; subito dopo, il malvivente si appendeva dal balcone e rientrava dalla finestra posta sul pianerottolo tra il terzo ed il piano superiore guadagnando le scale per uscire dall’edificio. Per tale ragione, il cittadino comprendendo ciò che si stava verificando, decideva di appostarsi fuori dal portone principale e così facendo si scontrava materialmente con i due autori del crimine. Postosi all’inseguimento di colui che gli era passato più vicino, riusciva ad afferrarlo per la t-shirt strappandogli una consistente porzione.  Per tutta risposta, il giovane, impugnando un cacciavite di notevoli dimensioni, colpiva il malcapitato al collo, ferendolo e riuscendo ad eludere la presa per poi allontanarsi definitivamente.  In tale circostanza, il delinquente perdeva sia lo zaino che il cellulare che venivano rinvenuti subito dopo unitamente ad un cacciavite di notevoli dimensione e ad una “chiave a pappagallo” contenuti nella citata borsa. Subito dopo la volante intercetta nelle vicinanze l’autovettura segnalata che veniva bloccata ed il conducente identificato per G. G. M. L., arrestato e tradotto presso la locale Casa Circondariale in attesa della convalida dell’arresto. L’altro individuo riusciva a dileguarsi prima dell’arrivo della volante.

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