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Juve Stabia, voglia di riscatto a Cosenza: probabile formazione e focus sulla gara

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Il Cosenza, con 6 punti in classifica, è ancora alle prese con un periodo di appannamento. Senza le penalizzazioni, la squadra avrebbe 10 punti. L’ultima vittoria risale a quattro partite fa. I silani hanno pareggiato con Bari e Cittadella e perso contro Sudtirol e Sassuolo.

Il Cosenza deve fare a meno di Venuti espulso nell’ultimo turno con il Cittadella e ha il dubbio Camporese non al top di forma. La formazione silana ha fin qui mostrato ottime qualità difensive: con 9 reti incassate finora è la terza miglior difesa del torneo. Ha qualche difficoltà realizzativa e soprattutto, aspetto che può interessare alla Juve Stabia, non ha mai segnato su calcio piazzato vero tallone di Achille dei gialloblù.

Intanto, la Juve Stabia, matricola terribile, si conferma una delle sorprese del campionato. Con 14 punti e il quinto posto, i gialloblù sono in piena zona playoff. Nonostante la recente sconfitta casalinga contro la Cremonese, le vittorie contro Sampdoria e Pisa capolista confermano la possibilità della squadra di Pagliuca di conquistare punti contro chiunque.

C’è aria di rivincita a Castellammare di Stabia e la Juve Stabia è pronta a scendere in campo al San Vito – Marulla con l’obiettivo di conquistare un risultato positivo per continuare la corsa verso l’obiettivo salvezza.

Morachioli e Varnier indisponibili: Mister Pagliuca potrà contare sul rientro dalla squalifica di Ruggero mentre perde Varnier per la trasferta in Calabria. La rosa comunque si presenterà con la carica agonistica giusta, come sempre fatto tranne che a Modena.

Difesa a tre confermata: In porta, Thiam sembra ormai una certezza. Davanti a lui, la difesa a tre potrebbe essere riproposta con il trio Bellich, Ruggero e Folino.

Centrocampo: esperienza e gioventù In mediana, il confermato Buglio sarà affiancato da un giocatore tra Pierobon e Leone. Il primo, per continuità di prestazioni, sembra favorito, ma il ritorno in campo di Leone non dovrebbe essere escluso.

Esterni e attacco: conferme e novità Sulle fasce, Mussolini e Fortini sembrano intoccabili. In avanti, invece, potrebbe esserci una novità. Maistro, con la sua qualità e visione di gioco, potrebbe agire da trequartista alle spalle della coppia d’attacco composta da Candellone e Adorante.

Focus sulla partita: Sarà una sfida molto equilibrata, contro un avversario che ha dimostrato di essere ostico. Le Vespe dovranno giocare con intensità e determinazione per portare a casa i tre punti.

Conclusioni: La Juve Stabia si presenta a Cosenza con l’obiettivo di conquistare una vittoria fondamentale per la classifica. La squadra è pronta a dare battaglia e i tifosi si aspettano una grande prestazione con 488 cuori gialloblù che hanno acquistato il biglietto del settore ospite del San Vito – Marulla.

Probabili formazioni:
COSENZA (3-4-1-2): Micai, Camporese, Hristov, Caporale, Ciervo, Florenzi, Charlys, Ricci, Kouan, Mazzocchi, Fumagalli.
Allenatore: Massimiliano Alvini
JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Bellich, Ruggero, Folino; Floriani Mussolini, Buglio,
Pierobon, Fortini; Maistro, Candellone; Adorante.
Allenatore: Guido Pagliuca
Dove vedere Cosenza – Juve Stabia:
La sfida, in programma sabato 26 ottobre allo stadio “Marulla”, fischio d’inizio alle 15:00, sarà trasmessa dalla piattaforma DAZN.

“La madre surrogata ha bevuto alcol, abbiamo abortito”: la storia dagli Usa

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(Adnkronos) –
Una coppia non riesce ad avere figli, si rivolge ad un'agenzia per ricorrere alla maternità surrogata.Marito e moglie scoprono che la madre surrogata ha consumato alcol, violando l'accordo, e decidono di abortire.

E' la vicenda che il Mail Online racconta in un articolo, che fa riferimento all'esperienza di una coppia statunitense. Marty e Melinda Rangers, poco più che 40enni e facoltosi, si sono trasferiti ai Caraibi e, vista l'impossibilità di avere un figlio, si sono rivolti ad un'agenzia con base in California.Sono stati messi in contatto con una giovane donna che "sembrava affidabile sulla carta".

La coppia e la donna hanno affrontato un percorso psicologico e una serie di esami medici.Quindi, l'iter è stato avviato con l'impianto di un embrione nell'utero della giovane. 
La coppia ha pagato in totale circa 100mila dollari: 30mila all'agenzia, 65mila alla madre surrogata, 5mila in spese legali.

Le parti hanno firmato un contratto "di circa 40 pagine -ha spiegato la coppia- con tutti questi paragrafi relativi a questioni a cui non si penserebbe mai.Droga e alcol sono assolutamente proibiti durante la gravidanza, così come sono proibiti viaggi all'estero.

I voli interni sono possibili solo con un'autorizzazione del medico.La madre surrogata non può lasciare lo stato nell'ultimo trimestre di gestazione e non può avere un nuovo partner sessuale senza approvazione" dei futuri genitori del bambino. I signori Rangers hanno avuto contatti regolari con la madre surrogata fino a quando, dopo 3 mesi e mezzo dall'inizio della gravidanza, la signora Melina ha scoperto qualcosa navigando sul profilo Instagram della giovane, immortalata in un video mentre beveva uno shot di tequila: "E' stato uno shock per noi e quando l'abbiamo affrontata ci ha detto che stava bevendo acqua, ma qualcosa non ci ha convinto.

Dopo molte riflessioni, abbiamo deciso che la soluzione migliore fosse interrompere la gravidanza a 20 settimane". 
La madre surrogata, raccontano i coniugi, non ha fatto opposizione: ha abortito e ha ricevuto un indennizzo.I signori Rangers non hanno rinunciato all'idea di avere un figlio e si sono rivolti quindi ad un'altra agenzia, con regole ancora più rigide.

L'iter è ripartito e la seconda madre surrogata, che ha contratto il covid al sesto mese dopo aver rifiutato il vaccino, ha dato alla luce una bambina con un parto cesareo.La coppia non si è fermata: con lo stesso metodo, due anni dopo, ha avuto un bambino.

Le spese, tra le due gravidanze, hanno raggiunto i 300mila dollari. "La maternità surrogata non è alla portata di tutti", hanno concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Telefoni Trump e Vance nel mirino di hacker cinesi”

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(Adnkronos) –
Dati dei telefoni utilizzati da Donald Trump e JD Vance nel mirino di hacker cinesi, che si ritiene si siano 'infiltrati' nelle reti di comunicazione americane.Lo affermando fonti del New York Times, precisando che si indaga per stabilire eventualmente quali dati possono essere stati prelevati o monitorati. La campagna di Trump è stata messa a conoscenza in settimana che il tycoon, candidato repubblicano alla presidenza, e il suo running mate sono fra le persone, interne al governo ed esterne, i cui numeri di telefono sono stati presi di mira tramite 'l'intrusione' nei sistemi Verizon.

Secondo le fonti del giornale, tra gli obiettivi ci sarebbero anche democratici e forse componenti dello staff della campagna di Kamala Harris. Anche la Cnn cita due fonti secondo cui hacker legati al governo cinese hanno preso di mira le comunicazioni telefoniche di Trump e Vance nell'ambito di un'operazione molto più ampia.E, una delle fonti della rete americana, afferma che hacker cinesi hanno preso di mira anche funzionari di alto grado dell'Amministrazione Biden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimiliano Alvini, Cosenza: “Pronti a sfidare la Juve Stabia, vogliamo i tre punti!”

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L’allenatore del Cosenza, Massimiliano Alvini, ha incontrato i giornalisti alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia.

L’allenatore ha mostrato grande fiducia nei suoi ragazzi:

“Arriva una squadra in forma, ma noi siamo pronti a dare il massimo. Conosciamo le nostre qualità e sappiamo cosa dobbiamo fare per portare a casa i tre punti”.

Alvini ha poi fornito un aggiornamento sulle condizioni di Camporese:

“Sta meglio, valuteremo domani mattina se potrà essere della partita. In ogni caso, è un giocatore importante e faremo di tutto per averlo a disposizione”.

Il tecnico rossoblù ha parlato delle possibili scelte di formazione:

“Giocare con quattro difensori potrebbe essere un’opzione, abbiamo visto che sabato la squadra ha funzionato bene con questo modulo. L’importante è trovare la soluzione migliore per affrontare questa partita”.

Massimiliano Alvini ha espresso grande soddisfazione per l’esperienza al Cosenza, sottolineando la determinazione della squadra a ottenere risultati positivi.

“Siamo concentrati esclusivamente sulla Juve Stabia, ha dichiarato l’allenatore, e daremo il massimo per conquistare i tre punti. Non pensiamo alle prossime sfide, vogliamo affrontare una partita alla volta.”

Alvini ha inoltre affrontato la questione del rendimento offensivo, ammettendo che lo staff sta lavorando per migliorare l’efficacia sotto porta.

“I gol arriveranno, ha assicurato, ho fiducia nei miei giocatori e sono certo che troveremo la giusta soluzione.”

Infine, l’allenatore ha commentato l’impatto dei punti persi in precedenza, affermando che la squadra è pronta a superare questo ostacolo e a raggiungere la salvezza con ancora più soddisfazione.

“Gaius Plinius Secundus, l’ultimo viaggio di Plinio il vecchio” organizzato dall’ Archeoclub Aps Stabia

ArcheoclubAl teatro Supercinema di Castellammare intensa e brillante interpretazione di Rino Di Martino, che ha fatto rivivere sulla scena uno dei maggiori studiosi dell’antichità, Plinio Il Vecchio.L’evento è stato organizzato dall’Archeoclub aps Stabiae con il patrocinio della Fondazione Alessandro Volta di Como, in occasione del bimillenario dalla nascita del grande naturalista, scrittore, e filosofo dell’antichità, nato a Como nell’anno 23 e morto a Stabia nel 79 d.C.

Due millenni dall’immane tragedia che distrusse Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis, seppellite sotto metri di pomici e fango e riportate alla luce a partire dal XVIII secolo.Con esse sono riemerse preziosissime testimonianze del passato, della vita quotidiana, degli usi e le abitudini dei loro antichi abitanti.

E gli scavi ancora continuano, con sempre nuove e affascianti scoperte.Una specie di capsula del tempo, che ci riporta indietro nell’Antica Roma, per ricordarci come eravamo, cosa è cambiato e cosa invece è rimasto ancora uguale.

Un invito a guardare al passato per progettare il futuro.

“L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio” è uno spettacolo ricco di suggestioni visive e sonore, che ha coinvolto ed emozionato il folto pubblico convenuto, grazie all’alchimia tra recitazione, musica, luci, coreografie.Quali erano i pensieri e le emozioni di Gaius Plinius Secundus nelle ultime ore della sua vita?

Cosa lo spinse verso il suo drammatico destino?la sete di conoscenza, la curiosità o il suo filantropismo?

Gli autori, Diego Sommaripa e Noemi Giulia Fabiano, cercano di dare una risposta a queste domande con un testo nuovo, originale, coinvolgente.Diego Sommaripa, anche regista della rappresentazione, definisce Plinio “un personaggio titanico” per cui non sarebbe bastata una serie televisiva.

Sul palco questo personaggio straordinario, uno studioso dal grande spessore culturale, emerge in tutta la sua statura morale grazie alla forza espressiva di un bravissimo interprete del nostro tempo, Rino Di Martino.Rino Di Martino ci svela i pensieri, le divagazioni, le riflessioni di Plinio sui più svariati temi: la vita, il rapporto tra l’uomo e la natura, l’amore, lo scorrere del tempo, la sete di conoscenza, la curiosità.

A prevalere nella mente del personaggio è la sete di conoscenza che lo spinge all’osservazione, allo studio, alla scrittura e che si esterna nella frase ricorrente: “Fogli, fogli, adorati figli miei!”.Altro leitmotiv in Plinius è l’importanza della curiosità: “La curiosità ti servirà per la tua libertà”, ma il flusso di coscienza spazia dal sogno premonitore sulla fine ormai imminente, alle tappe più significative della sua vita, al rapporto col nipote Plinio il Giovane.

Ricordi, emozioni e impressioni che attraversano la mente del personaggio, mentre sullo sfondo c’è la natura che si risveglia, quella natura che Plinio ha tanto amato, catalogato, descritto.E, negli ultimi concitati momenti, la descrizione dell’infausto fenomeno naturale: la colonna di fumo, le case che crollano, la fuga, la puzza di zolfo, la natura che erompe e che lo stringe in un ultimo mortale abbraccio.

L’eruzione sembra sia avvenuta una domenica d’autunno, probabilmente il 24 ottobre del 79 d.C.E proprio qui, a pochi passi dal luogo del tragico evento, ieri sera 24 ottobre gli Stabiesi ne hanno onorato la memoria con questa splendida rappresentazione al Teatro Supercinema.

Sul palco con Rino Di Martino la bravissima danzatrice Elisa Carta Carosi con le coreografie di Aurelio Gatti.I costumi sono di Fabiana Amato e le musiche di Marco Schiavoni.

La scenografia è stata realizzata dall’Accademia Belle Arti Napoli.

“Gaius Plinius Secundus, l’ultimo viaggio di Plinio il vecchio”, uno spettacolo da non perdere.

Trump-Harris, il Washington Post non dà endorsement

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(Adnkronos) –
Il Washington Post ha annunciato che non darà il suo endorsement a nessuno dei due candidati alla presidenza, Kamala Harris e Donald Trump, a 10 giorni dalle elezioni del 5 novembre.Lo ha annunciato il Ceo, William Lewis, dicendo che in questo modo si intende tornare "alle nostre radici di non sostenere candidati presidenziali".

Il comitato editoriale dello storico quotidiano americano da oltre tre decenni ha scelto di sostenere uno dei candidati, mentre ora, in quelle che appaiono come le elezioni più polarizzate della storia recente, ha deciso di non schierarsi.  Intanto, il sondaggio finale del New York Times evidenzia un equilibrio totale tra i due candidati.Trump e Harris sono entrambi al 48%, con un avanzamento del repubblicano rispetto al sondaggio di inizio ottobre che dava un vantaggio di 3 punti, 49% contro il 46%, alla democratica. Il Times commenta quindi che nelle ultime settimane si è avuto una ulteriore accentuazione del già teso testa a testa tra i due candidati, ricordando che storicamente duelli così serrati vengono decisi dai risultati nei sette stati chiave, dove i margini anche sono ristrettissimi. Se il sondaggio descrive una situazione generale di parità, i rapporti però cambiano completamente se si considerano in modo separato elettori ed elettrici.

Harris è in testa tra le donne di 12 punti, il 54% contro il 42%, mentre Trump ha un vantaggio ancora maggiore, di 14 punti, tra gli uomini, con il 55% contro il 41%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liguria, “Io faccia di marmo? Tu bugiarda seriale”: duello a distanza Conte-Meloni

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(Adnkronos) – Nel giorno dei comizi conclusivi per le regionali in Liguria va in scena il botta e risposta a distanza tra la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. "Ci vuole veramente una faccia di marmo di Carrara per sostenere che si sarebbe dovuto fare di più sulle pensioni minime" le parole utilizzate dalla presidente del Consiglio per controbattere alle critiche di Conte sugli aumenti degli assegni contenuti nella legge di bilancio e per ribadire la sua opinione negativa sul superbonus.  Interpellato telefonicamente dall'Adnkronos mentre sta lasciando il palco di Genova, il leader pentastellato replica così al capo del governo: "Meloni ha la faccia di una bugiarda seriale per parlare solo dei costi e non dei ritorni del superbonus sull'occupazione e sulla crescita del Paese, per non parlare dei 209 miliardi che le abbiamo lasciato…".  Nel corso del suo intervento all'auditorium dei Magazzini del cotone nel capoluogo ligure, Meloni aveva attaccato la misura cara al governo 5 Stelle guidato da Conte: "Sapete di quanto avrei potuto aumentare ogni singola pensione minima con i 38 miliardi di euro che Giuseppe Conte ha utilizzato per ristrutturare le case, prevalentemente seconde case, solamente per il 2025? 20mila euro per ciascuna pensione minima".La presidente del Consiglio ha anche respinto le accuse di aver tagliato la sanità, mosse dal centrosinistra.

Conte però non ci sta e insiste: "Una premier che taglia e fugge: ci vuole vigliaccheria per venire in Liguria a fare solo un comizio senza andare in un pronto soccorso a spiegare ai pazienti in barella che ha staccato la spina alla sanità pubblica…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Liguria, Schlein e Conte sul palco insieme per Orlando: “Volta buona per cambiare”

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(Adnkronos) – "Stavolta in Liguria si cambia e con Andrea Orlando è la volta buona per cambiare".E' quanto ha detto Elly Schleinil al teatro Politeama di Genova, dove è in corso la chiusura della campagna elettorale di Andrea Orlando. "Le cose più belle sono quelle che facciamo insieme, sono felice delle nostre bandiere che sventolano insieme" dice la segretaria Pd. "Ogni forza di questa bella coalizione porta un valore aggiunto.

Così abbiamo costruito un progetto di cambiamento concreto che parla dei bisogni delle persone".  "Il Movimento 5 Stelle dicono che sia il movimento del no, Bucci si vanta del modello Genova, ma chi lo ha realizzato?Chi ha fatto il decreto legge?

Noi, noi del Movimento 5 Stelle.Noi diciamo tanti sì" dice Conte. "Io non sono giustizialista, nessuna gogna mediatica per Toti, Spinelli, però se vuoi fare politica per i cittadini devi farlo con un sano senso civico, concreto, pragmatico, che loro non dimostrano.

Forza Andrea, ce la dobbiamo fare". "Noi vogliamo mettere al centro la persona, loro il profitto.Per questo abbiamo messo al centro della nostra proposta una reindustrializzazione sostenibile.

Voglio lanciare un grande appello agli imprenditori e alla classe operaia genovese.Facciamo un progetto per fare della Liguria una grande realtà industriale".

Lo dice Andrea Orlando alla chiusura della campagna per le regionali in Liguria. "La Regione che dobbiamo governare insieme partirà dai bisogni dei ragazzini che non hanno tutela, dai bambini che non sono stati ascoltati.Ce la possiamo e dobbiamo fare, per noi, per i nostri figli e per la nostra patria.

Un termine che ci hanno rubato e che non gli appartiene.Riprendiamocelo, forza, ce la possiamo fare". "Noi dobbiamo vincere perché vogliamo affermare il nostro progetto e vogliamo vincere perché vogliamo impedire il terzo mandato di Toti.

Bucci in queste lunghe settimane non è riuscito una volta a prendere le distanze da quella esperienza".Il candidato presidente della Regione Andrea Orlando ha salutato le persone rimaste fuori dal teatro Politeama "Volevo salutarvi tutti e ringraziarvi.

Sono commosso e grazie per quello che potrete fare.Questo ci dice veramente che ce la possiamo fare" ha concluso commosso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimiliano Alvini mister del Cosenza: Dai Dilettanti alla Serie A, un’avventura tra alti e bassi

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Massimiliano Alvini è un allenatore di esperienza che siede sulla panca dei Lupi da questo inizio di stagione.

Nato a Fucecchio il 20 aprile 1970 è stato anche un ex calciatore.Come Mister Guido Pagliuca arriva dalla gavetta ed ha allenato sia il Quarrata che il Tuttocuoio dove ha vinto moltissimo.

Proprio con la società con sede a Ponte a Egola, frazione del comune di San Miniato ha scritto pagine importanti vincendo la Coppa Italia Dilettanti e riuscendo a portare i Neroverdi nel calcio professionistico.Poi arrivano le chiamate con Pistoiese prima ed AlbinoLeffe, le classiche esperienze con tanti alti e bassi.

Nel 2019 arriva la chiamata della Reggiana e sarà per lui un anno magico perchè vince il campionato e vola in Serie B ed a livello personale vincerà la Panchina d’Oro di Serie C come miglior allenatore.Purtroppo le grandi imprese sportive non si ripetono sempre e l’anno di cadetteria sarà per lui una stagione molto difficile.

Arriverà la chiamata del Perugia sempre in Cadetteria e sarà una stagione ricca di successi ma per gli Umbri grande rivelazione del torneo non arriverà la promozione nella massima serie.Il Perugia no ma per Mister Alvini arriverà la chiamata in Serie A con la Cremonese, squadra neo promossa.

Sarà terreno difficile per lui ma anche per i Grigiorossi.In sostanza arriverà un esonero a campionato in corso ma questa scelta non eviterà la retrocessione della Cremonese.

Prima di Cosenza la chiamata con lo Spezia ed anche qui Mister Alvini e la sua squadra vivranno la classica stagione con tante ombre e poche luci.Adesso in Calabria con la missione di far restare i Lupi nel campionato cadetto.

Costringeva la moglie a uscire senza vestiti e stare nella cuccia del cane: denunciato un uomo a Siena

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(Adnkronos) – Picchiata, costretta a mettersi a quattro zampe nella cuccia del cane o a uscire di casa senza vestiti: una donna ha denunciato il marito per un incubo vissuto per circa un anno e mezzo.  Dall'estate 2022 al gennaio 2024, riporta la cronaca locale de 'La Nazione', una donna di Siena è stata maltrattata e umiliata dal marito.L'uomo la accusava di 'essere una poco di buono' e per questo l'ha obbligata a uscire in strada, indossando solo mutande e canottiera, l'ha picchiata e l'ha buttata persino sopra la cuccia del cane, imponendole di mettersi a quattro zampe.

Lei l'ha denunciato e portato davanti al giudice, attraverso il suo avvocato Manfredi Biotti. Quello descritto dalla donna è un incubo, fatto di botte, offese e minacce.Secondo la denuncia, il marito l'avrebbe afferrata ripetutamente per il collo, schiaffeggiata e presa a calci, un maltrattamento continuo, avvenuto anche di fronte ai figli di lei, entrambi minorenni.

E quando uno di questi aveva cercato di aiutarla, visto che l'uomo l'aveva picchiata facendola cadere, aveva preso per il collo anche il ragazzo.Un crescendo di maltrattamenti, anche se il difensore dell'uomo, l'avvocato Lorenzo Paterniti del foro di Arezzo, delinea un'altra storia. Nel novembre 2023 ci sarebbe stata l'ennesima e feroce aggressione da parte del marito: dopo aver rotto alcuni piatti, l'avrebbe afferrata per i capelli e tolto i vestiti, costringendola a uscire di casa senza.

All'ospedale aveva ricevuto due settimane di prognosi per i traumi riportati.Ma le minacce e le offese non si sono fermate ancora per mesi, fino alla denuncia.

Giovedì 24 ottobre, riporta 'La Nazione', si è tenuta l'udienza davanti al giudice del Tribunale di Siena, che è stata rinviata di una settimana: per il marito possibile il patteggiamento o un rito alternativo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia pronta all’assalto del San Vito – Marulla di Cosenza. Pagliuca ha scelto i suoi guerrieri!

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La Juve Stabia è pronta a scendere in campo per la decima giornata di Serie BKT.

Mister Guido Pagliuca ha diramato la lista dei 25 convocati per la trasferta contro il Cosenza, in programma domani, sabato 26 ottobre, alle ore 15:00 allo stadio “San Vito-Gigi Marulla”.

I portieri: Matosevic, Signorini e Thiam saranno i guardiani della porta delle Vespe.

La difesa: Pagliuca potrà contare su Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Folino, Andreoni e Fortini per proteggere la propria zona difensiva.

Il centrocampo: A centrocampo, il tecnico potrà schierare Di Marco, Zuccon, Buglio, Pierobon, Meli, Gerbo, Maistro, Leone e Mosti.

L’attacco: In avanti, la Juve Stabia avrà a disposizione Adorante, Piscopo, Candellone, Artistico e Piovanello.

Le assenze: Saranno assenti alla chiamata per infortunio Morachioli e Varnier.

Un match importante – La sfida contro il Cosenza si preannuncia come un match molto combattuto. Entrambe le squadre cercheranno di portare a casa dei punti. La Juve Stabia, dopo lo sconfitta casalinga con la Cremonese cercherà di riscattarsi subito contro una diretta concorrente per la salvezza.

Assilea, Mescieri: “Leasing scelta strategica del Paese per supportare le Pmi”

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(Adnkronos) – Si è concluso ieri a Milano, presso il Magna Pars Event Space di via Tortona 15, Lease 2024 il Salone del leasing organizzato da Assilea – Associazione italiana leasing.La due giorni di lavori prevedeva 12 tavole rotonde, 23 relatori e relatrici e un programma suddiviso in tre sessioni: L’Europa e l’Italia; alla vigilia di nuove regolamentazioni; il futuro del leasing.

In apertura le considerazioni di Antonio Patuelli, Presidente Abi, e Marco Fortis, Vice Presidente e direttore di Fondazione Edison sui trend che contribuiscono a creare il quadro di riferimento per l’attività economica per le imprese italiane.Quindi i focus sulle prospettive per l’economia italiana e le imprese, il futuro del leasing in Europa, le aspettative sui cambiamenti previsti dalla revisione dei criteri di Basilea3, la riforma fiscale, la sostenibilità nel settore finanziario, l’impatto della rivoluzione automotive. La seconda e conclusiva giornata odierna è stata aperta dal contributo di Giulio Tremonti, Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari alla Camera dei Deputati, per poi approfondire i problemi economici e monetari, le sfide e le opportunità per le imprese del leasing, le trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale, il ruolo di Leaseurope e la conclusione dei lavori del Presidente di Assilea, Carlo Mescieri. Per spingere l’economia reale, ha esordito il Sen.

Tremonti” a mio avviso occorre detassare gli investimenti che sono il motore principale della crescita.Prima viene la politica, poi l’economia, quindi possono arrivare i tecnici.

Nel ‘500 l’Europa ha affrontato quattro eventi straordinari: la scoperta dell’America, l’introduzione della stampa, la prima grande crisi finanziaria globale (della Spagna), l’invasione musulmana da est.Oggi, specularmente, abbiamo l’ingresso della Cina sui mercati mondiali, la rivoluzione digitale, le crisi finanziarie, l’attacco militare da est.

Ma l’Occidente rimane un baluardo” – ha concluso – “perché nel mondo conta ancora la libertà e perché la scienza si sviluppa nella libertà.La Cina ha molta tecnica, ma non ha la scienza e la riprova l’abbiamo avuta con i vaccini". Su come affrontare le sfide è poi intervenuto, tra gli altri, Pietro Lanza, Director Sales Technology Ibm Italia. “L’86% delle organizzazioni bancarie è in produzione o s sta preparando a lanciare casi d’uso di intelligenza artificiale generativa.

Tuttavia solo l’8% ha un approccio sistemico”, ha dichiarato descrivendo lo stato dell’arte. “Gli ambiti di applicazione sono per il 32% l’area Risk & compliance, per monitoraggio transazioni, modellazione del rischio, reporting di conformità, sicurezza, per l 26% per il client engagement, il 24% per It development volto alla modernizzazione del core banking, test e scoperta di bug, e per il 18% per assistenza ai servizi di reclutamento Hr e marketing”. Le nuove tecnologie, sottolinea Mescieri, "aiuteranno ulteriormente il leasing a essere trattato come uno strumento finanziario specifico che, per le sue caratteristiche strutturali (la proprietà legale dei beni combinata con una legge che garantisce un’azione più veloce di rivendita dei beni nelle patologie) e le minori perdite rispetto ai tradizionali prestiti bancari deve avere un assorbimento di capitale inferiore e quindi minori costi rispetto ai prestiti bancari.La missione di Assilea e del Salone del leasing 2024 è far comprendere come lo strumento del leasing sia una scelta strategica del Paese per supportare le Pmi.

In questo senso siamo preoccupati per la ‘falsa partenza’ di Transizione 5.0 di cui vanno comprese le ragioni e adottati gli opportuni correttivi”. "La necessità del completamento dell’unione bancaria – sottolinea Patuelli – ha trovato il principale ostacolo nella realizzazione del cosiddetto terzo pilastro, cioè la garanzia unica europea per tutti i titolari di contri correnti fino a una certa cifra.I Paesi del Nord Europa sono sospettosi verso quelli del Sud.

Non potendo proseguire dunque in questa direzione dobbiamo almeno avere un Codice unico di diritto bancario, finanziario e penale dell’economia per l’Europa dell’Euro.Il settore bancario è fin troppo regolato, ma ci sono attività sostanzialmente bancarie esercitate senza avere la licenza bancaria e i relativi controlli.

A eguali attività economica deve corrispondere eguale vigilanza”. La Germania, aggiunge Fortis, "è da cinque anni in stagnazione, L’olanda ha i porti fermi, la Svezia è ferma, come la Francia che ha un debito enorme in mano agli stranieri.Se uno leggesse accuratamente i rapporti sull’Italia di Standard & Poor e Fitch Ratings vedrebbe numeri positivi, molto migliori di quelli che riportano nostri molti media ripetendo un mantra negativo.

Ma i loro rating non cambiano e non è accettabile essere valutati a livello di Cipro.A questo si aggiunge il dilettantismo giornalistico italiano.

La realtà è che il rapporto debito/Pil non è un indicatore esaustivo: è fatto da una parte interna e una esterna e l’Italia ne ha meno di un terzo in mani estere stabilmente dal 2009, facendovi fronte con la terza ricchezza finanziaria netta privata d’Europa.Per fare un confronto, i francesi hanno 1.600 miliardi di euro di debiti collocati all’estero”. "La reattività del tessuto produttivo italiano – sottolinea Massimino – dipende dalla loro dimensione ridotta, che favorisce la flessibilità e l’immediatezza nella realizzazione delle strategie, e dal loro radicamento sul territorio, che favorisce la nascita dei distretti e delle filiere produttive.

Oltra al tema dell’accesso al credito, è vitale ridurre il costo dell’energia per le Pmi e gli artigiani". Il tema della riduzione delle emissioni auto, aggiunge Pellegrini, "impatta notevolmente anche sulle imprese.Il decisore europeo lo ha affrontato non in una logica di valutazione complessiva del ciclo di vita, ma misurando la performance al tubo di scappamento.

Mario Draghi nel suo recente paper ha ricordato che forse la norma che mette al bando l’endotermico è stata scritta male.In realtà è stata scritta ‘benissimo’, nel senso voluto di non dare altra alternativa all’elettrico, regalando questo mercato alla Cina.

Non ci deve essere un cambiamento negli obiettivi, ma ci dovrà una rivisitazione delle metodologie”. I dati del Centro Studi e Statistiche Assilea relativi al periodo gennaio-settembre 2024 indicano una riduzione della propensione agli investimenti delle imprese italiane.I dati dell’Associazione fotografano, infatti, un rallentamento dello stipulato leasing che nonostante la ripresa registrata negli ultimi mesi, risulta in flessione del -4,8% in valore e del -7,0% in numero dei contratti nel periodo. 526.493 i nuovi contratti leasing, per un valore di oltre 24,0 mld di euro. Nei primi 9 mesi del 2024 tiene sostanzialmente l’Auto (- 0,6%, autovetture, veicoli commerciali e mezzi industriali), che arriva a rappresentare il 64,2% dello stipulato totale.

Ottime performance su autovetture (+8,4%) e veicoli commerciali in leasing (+21,4%), mentre il noleggio a lungo termine di autovetture accusa flessione del 14,0% nei primi nove mesi dell’anno.  Il leasing Strumentale registra un -15,6% sui valori complessivi del periodo esaminato, a causa del persistere delle politiche monetarie restrittive e del ritardo con cui si stanno manifestando i provvedimenti della Transizione 5.0 che sta causando un differimento delle decisioni di investimento delle imprese.Positivo il comparto del leasing Immobiliare (+5,8%), trainato dal segmento “costruito”, in particolare nella classe di importo tra 0,5 e 2,5 milioni (+10,8%) e un lusinghiero +79,7% in quella oltre i 2,5 milioni di euro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte: “Con Grillo questione marginale, suo contratto in scadenza”

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(Adnkronos) – "In questo momento il M5S è assorbito da questa vicenda, ma è una vicenda assolutamente marginale rispetto al processo costituente che l'intera comunità del Movimento sta vivendo".Così il leader Giuseppe Conte, in collegamento con CasaCorriere Festival 2024, in corso a Napoli, a proposito della questione del mancato rinnovo della collaborazione di Beppe Grillo con l’associazione M5S.  Alla domanda se fosse in corso un “parricidio”, Conte ha spiegato: “E’ un'enfasi inutile, un termine giornalistico come ce ne sono tanti ma non ha molto senso: non si è mai visto un parricidio compiuto con la risoluzione di un rapporto contrattuale". "Siamo nel pieno di questo processo e con tutto il rispetto per giornali e giornalisti che danno molta enfasi a un aspetto che è contrattuale: do per scontato che se non c'è una prestazione non può esserci una controprestazione", ha ulteriormente chiarito Conte.  "Io non rispondo niente (a Grillo), abbiamo detto che stiamo facendo un processo costituente.

Quando parliamo di Movimento 5 Stelle parliamo di quello, di tutte le tantissime proposte, ce ne sono molto importanti anche in materia di sanità.Le proposte che stanno uscendo sono tutte per il rafforzamento della sanità pubblica, perché la legge più significativa che è stata realizzata qui è stato quella del '78, quella che ha istituito il sistema sanitario nazionale, che in tantissimi hanno voluto copiare", ha detto ancora il presidente M5S sottolineando: "Quel servizio si fonda sull'attuazione dell'articolo della Costituzione che dispone che la salute fondamentale che è riconosciuto a tutti".  "Mi è stato chiesto a gran voce di interrompere il rapporto con il figlio di Casaleggio perché non era trasparente.

Era una follia per un partito che addirittura il leader di turno non aveva l'archivio degli iscritti, ce l'aveva Casaleggio e non voleva consegnarlo.Era una delle anomalie che tutti avevano chiesto di chiarire", ha detto ancora Conte a proposito del commento sulla vicenda Grillo di Davide Casaleggio, secondo cui del “M5S è rimasto solo il nome”. "Avevo chiesto fosse risolta la questione prima che mi insediassi, ma non ci sono riusciti e l'ho risolta io.

Io non parlo più di Casaleggio, lui lo fa ogni giorno, faccia pure, è un privato cittadino, siamo sereni su questo, c'è libertà", ha chiuso l'ex premier.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Breve racconto del prossimo avversario della Juve Stabia: Cosenza, storia secolare tra trionfi e momenti bui

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Dopo la sosta la Juve Stabia è stata sconfitta in casa dalla Cremonese per 2 reti a 1.Domani alle 15 scenderà di nuovo in campo al San Vito Marulla di Cosenza per affrontare la squadra allenata da Massimiliano Alvini.

Questa in breve è la storia dei lupi Rosso Blu.

Le origini del Cosenza calcio

Fu Fondata il 18 novembre 1912 quando la Fortitudo Cosenza iniziò a disputare le sue prime amichevoli.La data di inizio ufficiale delle attività agonistiche del Cosenza calcio è data però 23 febbraio 1914.

I colori sociali sono il rosso e blu.Gioca le partite casalinghe nello stadio intitolato a Gigi Marulla ex attaccante dei silani con il maggior numero di partite disputate (330) e con 91 gol all’attivo.

La FIGC colloca il Cosenza al 55º posto nella graduatoria della tradizione sportiva dei club ad essa affiliati.Inoltre il club figura al 34º posto nella classifica perpetua della Serie B.

Alcuni dei momenti più belli del Cosenza calcio

Tra questi, possiamo ricordare:

  • La Coppa Anglo-Italiana vinta nel 1983, primo trofeo internazionale conquistato da una squadra calabrese.
  • La Coppa Italia di Lega Pro vinta nel 2014, anno del centenario del club.
  • Il ritorno in Serie B nel 2017-2018, sotto la guida di Piero Braglia, il Cosenza eliminò tutte le avversarie nei play-off compreso il Siena in finale.

I momenti più difficili del Cosenza calcio

Tra questi, possiamo citare:

  • La morte di Denis Bergamini nel 1989, in circostanze mai chiarite, che sconvolse l’ambiente rossoblù e il mondo del calcio.
  • La morte di Massimiliano Catena avvenuta nel 1992, vittima di un incidente stradale, che lasciò un vuoto incolmabile nella squadra e nella tifoseria.
  • I diversi fallimenti che hanno colpito il Cosenza nel corso degli anni, costringendolo a ripartire dalle categorie inferiori.

    Come nel 2002-2003 quando, a fine stagione, ci fu la cancellazione del club da tutti i campionati professionistici dopo quasi novant’anni di storia.

Calciatori

Il Cosenza calcio ha avuto nella sua storia molti calciatori che poi hanno lasciato il segno nel grande calcio.Tra questi, possiamo ricordare

Michele Padovano, attaccante che con il Cosenza ha ottenuto la promozione in Serie B nel 1988 e che poi ha giocato con Juventus, Monaco e Crystal Palace.

Giorgio Venturin, centrocampista che ha vestito la maglia del Cosenza e poi ha militato in Serie A con Torino, Napoli e Lazio.

Stefano Fiore, talento puro che ha esordito con il Cosenza nel 1993 e Nazionale azzurro.

Cristiano Lucarelli, attaccante di razza che ha giocato con il Cosenza nel 1995-96 e che poi ha segnato tantissimi gol con Livorno, Torino, Parma e Napoli.

Riccardo Zampagna, punta dai colpi importanti che fece sognare il San Vito nel 2000-01 e ha giocato in Serie A con Atalanta e Messina.

Altri calciatori importanti che possiamo ricordare sono Lentini, Strada, Zampagna, Altomare, Giandebiaggi, Savoldi, Silvestri e Maldonado.

Allenatori

Tra gli allenatori possiamo ricordare Gianni di Marzio (ex Juve Stabia), Eddy Reja e Alberto Zaccheroni.

Storia recente

Veniamo ai giorni nostri: nella stagione 2023-2024 la società rinforza la squadra con l’obiettivo di disputare i play off promozione, dopo un buon inizio con Mister Caserta, tuttavia la squadra si smarrisce e finisce a ridosso della zona play out.Il cambio in panchina con il ritorno di Mister Viali porta buoni risultati e il Cosenza si salva con due giornate di anticipo, senza però ottenere l‘accesso ai play off per la serie A.

In questa stagione la squadra è stata affidata a Mister Massimiliano Alvini.

Lo score del Cosenza:

19° Posto 6 PT: 2 vittorie 4 pareggi  3 sconfitte 7 gol fatti  9 gol subiti

In casa: 2 vittorie 1 pareggio 2 sconfitte 3 gol fatti  4 gol subiti

Fuori casa: 0 vittorie 3 pareggi 1 sconfitta 4 gol fatti 5 gol subiti

Mostre, al via ‘I grandi collettori lungotevere’, l’infrastruttura ‘nascosta’ di Roma

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(Adnkronos) – Un evento espositivo per raccontare in maniera documentale una infrastruttura storica della città.A questo è dedicata la mostra fotografica: “I grandi collettori lungotevere.

Una monumentale infrastruttura nascosta per Roma Capitale” inaugurata oggi nella sede dell’Archivio di Stato di Roma, Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza e in programma fino al 29 novembre.La mostra si inserisce nella serie di eventi espositivi 'Racconti dalle carte dell’Ufficio speciale per il Tevere e l’Agro Romano' (https://archiviodistatoroma.cultura.gov.it/tag/uffico-speciale-del-genio-civile-per-il-tevere-e-lagro-romano/), curati dall’Archivio di Stato di Roma in collaborazione con l’università degli studi di Roma Tor Vergata, potendo inoltre contare sul partenariato scientifico di Acea Ato2 e della Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali.  Con il patrocinio di Tevere Day – evento collaterale dell’edizione 2024 e Aipai – Associazioni Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale.

L’evento è a cura di Vincenzo De Meo (Archivio di Stato di Roma), Ilaria Giannetti e Stefania Mornati (Dicii, università degli Studi di Roma Tor Vergata), Massimo Spizzirri (Acea Ato2), con il coordinamento di Elena Eramo (DICII, università degli Studi di Roma Tor Vergata).Negli anni in cui Roma diviene la nuova capitale del Regno la soluzione alle devastazioni provocate dalle continue inondazioni che da secoli ne affliggevano le aree più depresse non può più essere rimandata.  Nel dicembre 1870, una straordinaria piena allaga la parte bassa della città, raggiungendo, l’altezza di 17,22 metri misurato allo 0 dell’idrometro di Ripetta.

Il 1° gennaio 1871 il Governo italiano affida a una Commissione d’ingegneri idraulici l’incarico di “studiare e proporre i mezzi di rendere le piene del Tevere innocue alla città di Roma”.La Commissione è presieduta dall’ingegnere Carlo Possenti, allora senatore e vicepresidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, e composta da undici tecnici, tra i quali Raffaele Canevari. Il 7 dicembre 1871 la Commissione propone un progetto che, in seguito noto come “progetto Canevari”, è adottato come base per la compilazione del progetto definitivo della sistemazione del Tevere in Roma, con il fine di creare nel tratto urbano del fiume un alveo regolare largo 100 metri, delimitato da monumentali sponde murarie pressoché verticali.

I muraglioni insommergibili alle piene, presentano, al piede, ampie banchine di approdo e, sulla sommità, nuove strade lungotevere il cui tracciato coincide con quello delle gallerie dei collettori delle fognature cittadine.Nel progetto, i collettori sono considerati parte integrante della difesa idraulica della città, in quanto la mancanza di manutenzione del sistema fognario antico – che risale al VI sec.

a.C., sviluppato nell’età imperiale come capolavoro dell’ingegneria idraulica romana, poi potenziato con lo sviluppo urbanistico della città rinascimentale – contribuì a peggiorare gli effetti dannosi delle inondazioni. Prima dell’avvio dei cantieri, il disegno dell’argine di Canevari è rielaborato dai tecnici dell’Ufficio speciale per la sistemazione del Tevere, rendendo le gallerie dei collettori indipendenti dalla struttura dei muri di sponda.Il progetto dei grandi collettori assume, così, i caratteri di una vicenda edilizia autonoma che si sviluppa parallelamente alla realizzazione dei muraglioni: la sua ricostruzione avviata attraverso la lettura delle carte sparse negli archivi storici, restituisce la cronaca di un monumentale cantiere che, diffuso sul territorio, accompagna la costruzione di Roma contemporanea, dalla fine dell’ottocento agli anni venti del novecento, fornendo interessanti tracce delle contaminazioni tra la storia dell’ingegneria e quella della città. Oggi i collettori bassi costituiscono una infrastruttura fondamentale dell’assetto fognario attuale della città di Roma e una monumentale opera di ingegneria idraulica, tutta da riscoprire.

In questo senso, gli studi presentati in questa mostra contribuiscono alla conoscenza, tutela e valorizzazione di questa monumentale infrastruttura.La mostra rappresenta il quinto evento espositivo della stessa serie, avviata nel 2020, nell’ambito di accordi di collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Ingegneria Civile e Informatica (Dicii) dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Archivio di Stato di Roma per la valorizzazione del fondo archivistico del Genio civile di Roma, collezione documentaria fondamentale anche per i processi di tutela e salvaguardia del patrimonio costruito storico della città di Roma. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, arriva il Grand Tour della Magna Grecia, prima edizione la prossima primavera

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(Adnkronos) – La Fondazione Magna Grecia e la Lega del Ciclismo Professionistico hanno siglato un Protocollo d’intesa per poter dare il via all’organizzazione del Grand Tour della Magna Grecia, un progetto di corsa ciclistica professionistica da realizzarsi su più tappe attraverso le regioni del Sud Italia, in calendario per la prossima primavera.Un’occasione per promuovere non solo lo sport e la cultura ciclistica, ma la sua storia, l’evoluzione sociale e l’innovazione tecnologica legate all’introduzione e all’uso della bicicletta. Tra i progetti collaterali al Grand Tour della Magna Grecia, l’organizzazione di convegni e seminari che mettano in relazione il ciclismo e la salute, fisica e psicologica, per la sensibilizzazione sui corretti stili di vita, il contrasto all’obesità e la riduzione dei costi della sanità pubblica, con particolare attenzione per le fasce dei più giovani e la silver age.  Il Grand Tour della Magna Grecia sarà anche al centro di un progetto di alfabetizzazione sulla cultura della mobilità green, in particolare nei contesti urbani, che promuoverà un turismo sostenibile alla scoperta dei luoghi storici dell’antica Magna Graecia. Il Presidente Nino Foti commenta: “Siamo lieti di aver siglato questo protocollo che ci consentirà di dare vita a un progetto ambizioso e significativo, che include il Tour ciclistico della Magna Grecia.

Un importante evento sportivo e un’occasione di crescita per le regioni del Mezzogiorno, che si vedranno protagoniste di un percorso in grado di celebrarle e promuoverle nelle loro ricchezze e potenzialità, ancora in gran parte sconosciute.Insieme a tutti coloro i quali vorranno aderire a questa iniziativa vogliamo porci l’obiettivo di tagliare insieme il traguardo di delineare nuove possibili opportunità per le regioni del Sud, nelle cui radici affonda la nostra storia”. Roberto Pella, Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, aggiunge: “Sono particolarmente orgoglioso di questa che è un’iniziativa importante a livello istituzionale per la Lega e, al contempo, un progetto di collaborazione fattiva a lungo termine.

Lavoreremo in maniera sinergica per promuovere e sviluppare il ciclismo professionistico nei territori delle Regioni del Sud coinvolte dal Grand Tour, appassionando sempre di più le nostre comunità e attraendo nuove risorse e nuovi pubblici in questa entusiasmante avventura”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Altroconsumo, quantum su reddito imponibile fiscale riduce di fatto stipendio netto

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(Adnkronos) – La manovra di Bilancio che è attualmente in discussione, e che potrebbe quindi essere modificata prima dell’approvazione a fine anno, ha ritoccato il taglio del cuneo fiscale, ovvero quanto rimane nello stipendio del lavoratore dopo aver tolto tasse e contributi versati per suo conto dall’azienda.Ma, secondo Altroconsumo, non è tutto oro quello che luccica: passare dalla riduzione dei contributi per la pensione a erogare un quantum sul reddito imponibile fiscale cambia le carte in tavola, riducendo, di fatto, lo stipendio netto. Per i redditi da lavoro dipendente fino a 20.000 euro l’anno, il bonus in busta paga previsto è una sorta di somma calcolata in rapporto al reddito: 7,1% per i redditi fino a 8.500 euro, 5,3% tra 8.500 e 15.000 e 4,8% da 15.000 a 20.000.

Sopra i 20.000 euro si trasforma in una detrazione d’imposta di 1.000 euro che scende fino ad azzerarsi per i redditi sopra i 40.000 euro.Il problema vero è capire su quale imponibile vengono calcolati questi bonus. Come è noto, ogni lavoratore dipendente possiede una Ral, il reddito lordo annuo, che è stabilito per contratto, e da essa si tolgono prima i contributi per la pensione, poi si applicano imposte e detrazioni.

La Ral non è altro che il reddito previdenziale lordo annuo, sul quale fino a quest’anno (2024), per i redditi più bassi, sono applicati degli 'sconti' su quanto devono versare di contributi.In particolare, a oggi, i lavoratori dipendenti con reddito lordo annuo previdenziale fino a 35 mila euro versano il 3,49% di contributi, contro l’ordinario 9,49%; mentre fino a 25 mila euro versano il 2,49% di contributi, contro il contro il 9,49%.

La novità è che nel 2025 questa riduzione non ci sarà più.Questa cosa impatta ovviamente anche sul calcolo del reddito imponibile fiscale. Ad esempio, se nel 2025 il dipendente prende un reddito fiscale di 15.000 euro, è perché ha un reddito imponibile previdenziale di 16.573 euro (16.573 – 9,49% = 15.000).

Nel 2024 chi ha un imponibile previdenziale di 16.573 euro, ha un imponibile fiscale di 16.160 euro (16.573 – 3,49% = 16.160), non di 15.000 euro.Allo stesso risultato si arriva se, ad esempio, nel 2024 il dipendente prende un reddito fiscale di 25.000 euro, perché nuovamente entrano in gioco i contributi previdenziali, che faranno ridurre l’imponibile fiscale nel 2025.

Quindi un reddito fiscale di 25.000 euro nel 2024 corrisponde a un reddito fiscale di 23.446 euro nel 2025 che equivalgono a una riduzione mensile della busta paga di 4 euro.Non si possono quindi considerare per i conti lo stesso imponibile fiscale, ma si deve partire dallo stesso imponibile previdenziale, altrimenti significa che il lavoratore ha ridotto la propria Ral.

In definitiva, chi ha un guadagno reale è chi ha uno stipendio di poco più di 2.000 euro al mese netti, poiché non beneficiava lo scorso anno del taglio dei contributi.Pertanto, chi già nel 2024 aveva una Ral tra 35.001 euro a 40.000 euro otterrà un reale e certo contributo in busta paga, infatti sia nel 2024 che nel 2025 il reddito viene decurtato da contributi previdenziali di uguale importo, portando quindi a un reddito imponibile fiscale invariato. Il vero conguaglio verrà comunque fatto con la dichiarazione dei redditi e, se il contribuente ne possiede altri oltre quelli da lavoro, si devono rifare nuovamente i conti e ci si può trovare a dover restituire la parte di detrazione ottenuta in busta paga, riducendo ancora di più il reddito netto.

Infatti, le variabili sono parecchie perché la manovra di bilancio parla di reddito complessivo e bisogna tener conto della composizione di questo: se sia tutto da lavoro dipendente oppure no. "Bisogna aprire gli occhi su cosa significhi realmente questa manovra per gli stipendi delle persone ed in particolare sul fatto che saranno proprio i redditi più bassi ad essere intaccati negativamente in quanto è per quelle soglie che i calcoli si tradurranno in una perdita di reddito mensile.Sappiamo bene che i consumatori stanno già facendo grandi sforzi, nel tentativo di far fronte alle spese essenziali, come le bollette, l'alimentazione o le cure.

Per molti a fine mese rimane poco, con effetti negativi anche sui risparmi, come confermato dall'ultimo Termometro Altroconsumo, che annualmente fotografa la capacità di spesa degli italiani.Certo la situazione cambia per i redditi superiori a 35.000 euro ma di fronte alla sfida del crescente costo della vita a fronte della diminuzione del potere d'acquisto per un gran numero di italiani, non è un segnale incoraggiante quello che viene dal Governo che sembra non prestare sufficiente attenzione alle fasce più vulnerabili.

Auspichiamo che nella fase di discussione parlamentare possano essere messi dei correttivi rafforzando il sostegno delle fasce più deboli, purtroppo allargatesi negli anni, e della loro reale capacità di spesa e consumo", dichiara Federico Cavallo, responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piero Pelù rinvia il tour: “Continua la mia guerra agli acufeni”

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(Adnkronos) – Piero Pelù ha annunciato oggi, venerdì 25 ottobre, lo spostamento alla primavera 2025 del suo 'Deserti tour' che avrebbe dovuto portarlo tra novembre e dicembre nei principali club italiani.L'annuncio è stato dato dall'artista, in un messaggio ai suoi fan: "Pare che ci risiamo…gli otorini mi hanno visitato e mi hanno imposto il riposo forzato: il mio duello con i fottuti acufeni continua ma voi sapete che io ho la pellaccia e la testaccia dura e non mi arrendo mai". "Ringrazio Friends and Partners, tutti i club, i mitici Bandidos, lo staff in tour e naturalmente tutti voi che avete già comprato i biglietti per l'amore che mi trasmettete ogni volta.

La festa nei club è solo rimandata ad aprile/maggio '25 e preparatevi che sarà più potente che mai!Vi voglio bene.

A presto". Questo il calendario aggiornato del tour: 14 aprile 2025 Milano Magazzini Generali; 23 aprile Padova Hall; 29 aprile Roma Largo Venue; 2 maggio Napoli Casa della Musica; 4 maggio Modugno (Ba) Demodè Club; 8 maggio Torino Hiroshima Mon Amour; 11 maggio Bologna Estragon Club e 16 maggio Firenze Viper Theatre.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, tenta di rubare monete dalla fontana del Tirreno: arrestato 46enne

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(Adnkronos) – Un uomo è stato arrestato per aver prelevato le monete lanciate dai turisti nella Fontana del Tirreno, in piazza Venezia a Roma.  Si tratta di un romeno di 46 anni, fermato da una pattuglia della Polizia Locale nella tarda mattina di oggi, dopo essere stato avvistato all'interno della vasca mentre cercava e portava via le monete.Quando la pattuglia si è avvicinata per farlo uscire e identificare, il 46enne ha tentato di divincolarsi colpendo uno degli agenti per darsi alla fuga, ma è stato subito bloccato e arrestato per furto, resistenza, lesioni e oltraggio a Pubblico Ufficiale, oltreché per vilipendio al sacrario militare dell’Altare della Patria.  L'uomo si trova al momento negli uffici di via della Greca, in attesa del processo per direttissima che si terrà domani mattina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benji & Fede di nuovo insieme con ‘Rewind’: “Ritrovata la magia, la nostra amicizia ora è più forte”

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(Adnkronos) –
Benji & Fede, all'anagrafe Benjamin Mascolo e Federico Rossi, sono pronti a tornare.Con un look casual e rilassato – Fede con occhiali da sole e camicia a fiori, Benji con cappello al contrario e una maglia che celebra il loro ritorno al live – il famoso duo musicale è stato ospite dell'Adnkronos per il lancio del nuovo album ‘Rewind’, disponibile da oggi: 12 brani che comprendono i singoli già usciti 'Musica animale', 'Estate Punk' e 'Caro Amico' ed altri 9 inediti.

E l’appuntamento con i fan è per il 16 novembre per la data evento già sold out all'Unipol Forum di Assago.Un ritorno – dopo 5 anni – segnato dalla maturità e da una rinnovata consapevolezza artistica. “Abbiamo ritrovato la magia di suonare insieme” o ora “la nostra amicizia è più forte e sincera”, raccontano i due artisti.  “La prima volta che ci siamo rivisti ho avuto la sensazione di una nuova ripartenza e di un’energia simile ai primi anni che ci siamo conosciuti”, racconta Fede. “Un tuffo nel passato ma con una consapevolezza, una maturità e un trascorso completamente diversi. ‘Rewind’ è un po’ come tornare indietro per ricordare le origini, ma con il bagaglio di esperienze accumulate che ci consentono oggi di fare il percorso che non abbiamo mai fatto e che avremmo potuto fare”, racconta Fede.  
E Benji torna sulla dolorosa separazione: “E' arrivata in un momento molto alto della nostra carriera a livello di numeri ma eravamo molto stressati e tesi.

Venivamo da 5 anni molto intensi, tour e dischi, e avevamo bisogno di staccarci e prenderci una pausa.Sentivamo il bisogno di sperimentare noi stessi e cosa significasse vivere e fare musica da soli.

Ora che siamo tornati insieme facciamo tesoro delle esperienze fatte da soli per dare un giusto valore questo progetto”.  
Il singolo ‘Caro Amico’, uscito il 18 ottobre, è il cuore autobiografico dell'album.Una lettera che racconta il ricongiungimento, uno sguardo onesto al passato. “E' la canzone che ha fatto nascere il disco ed è la prima che abbiamo registrato a gennaio.

Quando siamo entrati in studio e abbiamo fatto questa canzone ci siamo resi conto che c’era ancora quella magia nel fare musica e lavorare insieme”, afferma Benji.Questa nuova consapevolezza si riflette nella musica, nei testi, nelle scelte artistiche e di vita. "Le canzoni nascono dalle esperienze quotidiane", spiega Fede. "Un'emozione, una scelta, un momento vissuto a pieno diventano ispirazione". 
L'entusiasmo per il concerto all'Unipol Forum di Assago del 16 novembre è alle stelle. "I fan sono alla ricerca di una risposta, vogliono capire chi siamo oggi e soprattutto l'energia che scateniamo insieme", dice Fede. "Il forum sarà il punto di partenza per ripristinare quell'empatia e far capire al pubblico che oggi siamo tornati ma siamo anche persone diverse.

Siamo sempre pop, ma con una personalità più rock, più funky.Li porteremo in un nuovo viaggio".

Benji aggiunge: "Alla fine è il pubblico che decide.Siamo cresciuti insieme ai nostri fan, alcuni li abbiamo persi, altri ne sono arrivati.

L'importante per noi è cercare sempre di dare il massimo, con la musica e con i messaggi che trasmettiamo.Il sold out al Forum ci riempie di gratitudine". Guardando al futuro, Fede confessa una nuova passione: "Il cinema mi sta conquistando.

Ho iniziato a studiare recitazione, anche per una crescita personale.Mi piacerebbe fare un film, o più di uno".

E Benji non esclude un ritorno sul grande schermo: "L'esperienza cinematografica è stata importante, mi ha formato.Ora sono concentrato sulla musica ma in futuro chissà.

Il cinema è qualcosa di bello.Fare un altro film, se è il film giusto, assolutamente ci penserei".

Il successo di Benji & Fede richiama alla mente quello di grandi duo musicali italiani come gli 883, amplificato anche dalla recente serie Tv a loro dedicata.Alla domanda su una possibile serie Tv anche per loro, Benji sorridendo risponde: "Sarebbe bellissimo, ma abbiamo ancora tanta strada da fare.

Dobbiamo ancora 'mangiarne di crostini' prima di meritarcelo". 
"Fede mi ha aiutato molto, adesso sono più equipaggiato ma la vita è lunga e succedono tante cose.Non ho la presunzione di dire che so affrontare tutto perfettamente”, confessa Benji in merito al suo recente privato tormentato.

L’artista in questo ultimo anno ha condiviso molto della sua sfera personale: fragilità, dipendenze e tormenti.Ha raccontato della diagnosi di autismo ad alto funzionamento e di recente è tornato a parlare di salute mentale dopo la tragedia che ha colpito Liam Payne dei One Direction.  “Quando accade qualcosa di importante s
ento il bisogno di esprimermi", confessa Benji. "Che sia su un diario personale, in una canzone o sui social, devo esternare i miei pensieri.

Quando penso di essere competente su un argomento, di poter parlare con sincerità basandomi sulla mia esperienza, cerco di mandare un messaggio positivo.Abbiamo la fortuna di avere di avere persone che ci ascoltano e abbiamo la responsabilità di cercare di mandare messaggi positivi".

Oggi Benji, rispetto alle sue fragilità, si sente più forte: "Mi sento più equipaggiato per affrontare le difficoltà della vita perché comunque alcune cose le ho vissute molto intensamente, ne sono uscito e i miei errori sono state le mie più grandi lezioni.Mi sento più solido ma non ho la presunzione di dire che so affrontare tutto perfettamente". E Fede lancia l'appello: "Vorrei che si smettesse di considerare un tabù la fragilità.

Chiedere aiuto non è una vergogna.Rivolgersi a uno specialista, a uno psicologo o semplicemente a qualcuno che ci ascolti può fare la differenza.

Non c'è nessun tipo di vergogna in questo". "Nella società si sta sdoganando il pregiudizio, ma lo stereotipo di chi si rivolge a uno psicologo è ancora vivo", concorda Benji. "In realtà, credo che quasi tutti abbiano bisogno di qualcuno con cui parlare, di un supporto specializzato.Così come ci prendiamo cura del nostro corpo, dobbiamo prenderci cura della nostra mente”. "In parte anche la nostra pausa è stata per questo motivo", confessa Benji. "Avevamo bisogno mentalmente di staccarci da quella situazione".

Infine, Benji parla del ruolo di Fede nel suo percorso: "Durante la pausa ci siamo allontanati, ma ora la nostra amicizia è più forte e sincera.Fede mi ha aiutato molto, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso.

Mi ha consigliato e guidato, offrendomi una prospettiva diversa sulla mia vita". 
La musica, osserva Benji, "è cambiata molto e sicuramente, come in tutti gli ambienti, ci sono delle cose che non funzionano.Non giudico il panorama musicale, perché la musica è specchio della società e rispecchia ciò che le persone vivono.

Anche artisti con un linguaggio diverso dal nostro, come quelli del genere trap, esprimono la loro realtà e non sta a me giudicare.N
on posso dire, però, che mi piacciono i messaggi di alcune canzoni ma è giusto che ci siano.

Noi abbiamo la responsabilità di dire la nostra e cercare di mandare un messaggio positivo.Abbiamo la possibilità di farlo.

Poi quello che fanno gli altri è fuori dal nostro controllo". Rispetto a cinque anni fa, aggiunge Fede, "abbiamo più capacità di fare la musica che desideriamo.Vogliamo esprimere al meglio la nostra arte, nella speranza che il messaggi arrivi a 360 gradi.

Questa è l'unica cosa di cui mi importa".E poi: "Ascolto ciò che mi piace e sono indifferente al resto". "Siamo sempre stati romantici, parliamo d'amore e di speranza", spiega Fede. "E anche di nostalgia per il passato.

Vogliamo che il nostro pubblico, anche quello nuovo, percepisca la nostra emotività, ciò che proviamo quando scriviamo e cantiamo.La musica live è il vero veicolo della nostra arte". 
Essere oggi Benji & Fede, "significa portare messaggi positivi, sia attraverso le canzoni che a livello empatico.

Vogliamo usare la musica per aiutare gli altri.La pausa ci ha permesso di maturare individualmente, e ora possiamo mettere a frutto questa crescita insieme", affermano i due artisti. "Siamo appena ripartiti con 'Rewind', il nostro nuovo disco, e con il concerto al Forum Abbiamo tanta energia e voglia di fare, siamo fiduciosi", concludono. 
Sanremo? “L’idea ci stuzzica, siamo in fase di pensiero”, rispondono sulla possibilità di partecipare al prossimo festival di Sanremo condotto da Carlo Conti.

E Benji confessa: “L’anno scorso è stato il primo anno in cui l'ho guardato anche se non tutto perché dura tanto ed io di solito a mezzanotte crollo.Però è stato bello.

Mi ha fatto piacere vedere dei colleghi a cui voglio bene e poi è un bellissimo spettacolo, un bellissimo palco, un'ottima opportunità per tanti di far sentire la propria musica.Forse un giorno potrebbe essere un palco giusto anche per noi”.
 Anche Fede conferma il desiderio di partecipare: “Lo seguo da una vita, mi piace.

E’ un desiderio che ho da tanto tempo, però se ancora non è successo è perché probabilmente non c'era la consapevolezza giusta.Per Sanremo devi essere pronto, avere la canzone giusta, essere in pace con te stesso.

Forse questo è l'anno buono, o magari i prossimi.Sarebbe bello, saremmo pronti”.

E sulla presenza di un brano adatto al Festival, i due scherzano: "Qualcuna?Abbiamo più di una canzone.

Chi lo sa?Siamo in fase di pensiero, ma l'idea ci stuzzica". (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)