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Halloween, da ‘Frankenstein Junior’ a ‘Pearl’: i film perfetti per una serata ‘da brividi’

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(Adnkronos) –
Non è Halloween senza un film ‘da brividi’.Dai classici intramontabili ai cult contemporanei fino alle serie tv, il 31 ottobre è d’obbligo una notte di paura, tensione e divertimento.

A 50 anni dall’uscita, nel 1974, torna nelle sale l'intramontabile ‘Frankenstein Junior’ in versione restaurata in 4K.Nato da un'idea di Gene Wilder, il capolavoro di Mel Brooks si rifà al romanzo 'Frankenstein o il moderno Prometeo' della scrittrice e filosofa Mary Shelley che ha ispirato anche 'Frankenstein' di James Whale del 1931.

Il film in bianco e nero è ambientato nella New York degli Anni 30.Qui il professore universitario il dott.

Frederick von Frankenstein, nipote del famoso dottor Victor von Frankenstein, riceve la notizia che il defunto nonno gli ha lasciato in eredità un castello in Transilvania.Frederick decide di andare in Romania, dove incontra l'imprevedibile aiutante gobbo Igor (Marty Feldman), nipote del vecchio assistente del nonno.

Con l'iconica battuta 'Si può fare', Frederik decide di dare vita a una creatura, ripetendo l'esperimento del nonno con la creazione di un uomo da pezzi di cadavere.  Tra i 'cult' del passato da (ri)guardare c'è 'Halloween – La notte delle streghe' del 1978 diretto da John Carpenter interpretato da Donald Pleasence e Jamie Lee Curtis.Racconta di uno dei cattivi più spaventosi dell'horror, Michael Myers, già condannato per l'omicidio della sorella, che scappa di prigione per tornare nella città natale in cerca della prossima vittima durante la notte di Halloween.

Per una maratona 'da paura' non possono mancare: 'Dracula di Bram Stoker', film del 1992 di Francis Ford Coppola con protagonista Gary Oldman nei panni del Conte Dracula/principe Vlad Dracule.Nel cast anche un po' di Italia con Monica Bellucci; 'Profondo Rosso' e 'Suspiria' di Dario Argento; e 'Nosferatu il vampiro' di Friedrich Wilhelm Murnau. Fanno parte della tradizione anche il film del 1993 'Hocus Pocus' – il cui terzo capitolo è atteso al cinema – il classico Disney con protagoniste Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy.

Interpretano tre streghe vissute nel XVII secolo che tornano ai giorni nostri per far fuoco e fiamme – in quel di Salem nel Massachusetts – nel momento in cui i loro inquieti spiriti vengono accidentalmente evocati nella notte di Halloween.Non solo i 'cult' del passato sono capaci di regalare i brividi.  Tra i successi del presente c'è 'Scappa – Get out' (uscito nel 2017) di Jordan Peele.

Il protagonista è Chris, un giovane fotografo afroamericano, pronto a conoscere i genitori della sua ragazza bianca durante un weekend nella loro isolata residenza a Lake Pontaco.Quando gli Armitage – una psichiatra specializzata in tecniche d’ipnosi e un neurochirurgo – finalmente lo conoscono, rimangono sorpresi: non sapevano che Chris fosse nero.

Nonostante alcune stranezze, i genitori di Rose si dimostrano accoglienti e antirazzisti.Ma in quell'apparente tranquillità il protagonista nota che la servitù è composta da uomini e donne nere e la porta che conduce al piano interrato è chiusa a chiave.

L'unica soluzione è scappare. 
Non è Halloween senza Tim Burton.Oltre a 'Nightmare before Christmas', un grande classico anche di Natale, da vedere o rivedere c'è 'Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street', un film del 2007 con Johnny Depp e Helena Bonham Carter.

E' l'adattamento cinematografico dell'omonimo musical di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler del 1979 e racconta di Benjamin Barker che, dopo essere stato imprigionato dal giudice Turpin per qualcosa che non aveva commesso, fa ritorno a Londra.Qui si inventa un nuovo nome, Sweeney Todd, e apre un salone di barbiere sopra il negozio della signora Lovett, che vende "i peggiori pasticci di carne della città".

Con l'aiuto della donna, Todd si dedica a ripulire Londra da tutta l'aristocrazia corrotta e, mentre realizza la propria vendetta, tenta di ritrovare sua figlia, che è sotto la custodia del giudice Turpin. La notte è lunga e sulla lista 'film da vedere' non può mancare: 'La notte dei morti viventi' di George A.Romero (1968) che segue un gruppo di persone che devono resistere in un casolare circondato da famelici zombie; 'The Ring' di Gore Verbisbky (2002), il film racconta di una giornalista che decide di scoprire cosa si nasconde dietro quattro misteriose morti, causate dalla visione di una videocassetta maledetta contenente delle terrificanti immagini, che sembrano uscire dallo schermo; 'L'Esorcista' di William Friedkin (1973), adattamento dell'omonimo romanzo di William Peter Blatty, che racconta di un prete in crisi, che aiuta l'esperto esorcista padre Lankaster a liberare dalla possessione una ragazzina; 'Scream' (1996) che racconta dell'iconico killer con la spettrale maschera bianca; 'Hereditary – Le radici del male' (2018) parla di una donna che, insieme alla sua famiglia, si sta preparando per il funerale di sua madre, quando improvvisamente iniziano ad accadere inquietanti e inspiegabili fatti; 'Non aprite quella porta' (1974) segue un gruppo di ragazzi che si imbattono in una famiglia 'da brividi' dopo aver caricato nella loro macchina un autostoppista. Ultimi ma non ultimi, 'Immaculate – La prescelta' (2024) con Sydney Sweeney nei panni della giovane suora Cecilia, che scopre forze maligne tra le antiche mura di un monastero, e 'Pearl' (2022), che racconta di una ragazza che deve prendersi cura del padre malato sotto la stretta supervisione della madre religiosa, ma l'ambiente in cui vive si rivela così asfissiante da far nascere nella protagonista i primi segni di pazzia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto: “Mediterraneo instabile, presenti per sicurezza”

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(Adnkronos) – "Attualmente la situazione nel Mediterraneo non è delle più tranquille: è un'area instabile dove ci sono parecchie crisi e dove ci sono diversi conflitti interni.Questo fa sì che la Marina deve essere sempre più presente per permettere l'utilizzo in sicurezza sia delle linee di comunicazione che sono fondamentali altrimenti le navi non possono arrivare nei nostri porti, ma soprattutto l’utilizzo in sicurezza di tutto l'ambiente marittimo, sia in superficie che sotto la superficie".

Lo ha detto ad Adnkronos l'ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, intervenuto all'evento organizzato da Confitarma a Napoli. "Il settore della blue economy – ha sottolineato l'ammiraglio Berutti Bergotto – è sempre stato strategico per l'Italia e lo sarà sempre più perché siamo un Paese con una forte connotazione marittima.Quello che la Marina sta facendo è permettere l'utilizzo del mare in sicurezza da parte di tutti gli attori che fanno parte del settore marittimo, quindi navi, mercantili, pescatori e tutti gli operatori.

Perché tutti devono essere in grado di poter utilizzare il mare in sicurezza". Tra i temi trattati c'è anche l'ambiente: "La Marina Militare da sempre guarda con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e noi già da molti anni cerchiamo di utilizzare per le nostre navi il combustibile Green questo permette di ridurre le emissioni di CO2.Noi abbiamo attualmente delle unità che utilizzano la propulsione ad idrogeno e nel futuro – ha concluso l'ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto – vedremo di andare sempre più verso la possibilità di utilizzare dei combustibili e dei sistemi di propulsione che siano sostenibili". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuoro, auto finisce nella scarpata e si ribalta: morti 4 ragazzi

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(Adnkronos) – Terribile incidente alle porte di Fonni, in provincia di Nuoro.Quattro giovanissimi sono morti dentro la loro auto finita in una scarpata.

A bordo della Fiat Punto Rossa viaggiavano Lorenzo Figus, Marco Innocenti, Michele Coinu e Michele Soddu e avevano tra i 17 e i vent'anni.L'auto è finita in una scarpata e si è ribaltata, l'abitacolo è rimasto schiacciato e per i quattro giovanissimi non c'è stato scampo.

I vigili del fuoco sono intervenuti pochi minuti prima di mezzanotte, ma non ancora è chiaro neanche a che ora si avvenuto l'incidente.Sul posto sono intervenuti i carabinieri per fare chiarezza sulla tragedia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi blitz della polizia contro la criminalità giovanile: 37 arresti e 51 denunce

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(Adnkronos) – Vasta operazione di polizia contro la criminalità giovanile in 30 province: coinvolti 800 militari su tutto il territorio nazionale coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (Sco).L'operazion ha portato al controllo di oltre 8.600 persone e al monitoraggio mirato di social network.

Grazie all’impegno delle Squadre Mobili e al supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, sono stati arrestate 37 persone, di cui 5 minorenni, e 51 denunciate, di cui 17 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.   Nel corso del maxi blitz sono state sequestrate 13 pistole, 15 coltelli e mille dosi di droga, ha comunicato il direttore dello Sco della Polizia, Vincenzo Nicolì. ''In totale sono state controllate 8.600 persone , di cui 2.500 minorenni – ha aggiunto -Sono state inoltre comminate 161 sanzioni amministrative di diversa natura in particolare per uso di droga e somministrazione di bevande alcoliche ai minori''.   ''I controlli sono stati preceduti da un monitoraggio non solo dei luoghi di ritrovo di alcuni giovani dediti alla commissione di reati ma anche delle piattaforme social più comuni che hanno consentito di individuare 700 account inneggianti all'uso della violenza fisica anche contro appartenenti alle forze di polizia nonché armi da fuoco e da taglio.Dopo un primo vaglio che continuerà nei prossimi giorni circa 200 profili sono state segnalati alle competenti autorità giudiziarie per l'eventuale oscuramento'', ha detto ancora Nicolì. ''Sono stati avviati al momento un centinaio di procedimenti per l'eventuale adozione di misure di prevenzione tra cui il divieto di accesso alle aree urbane'', ha aggiunto.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor 2024, dai brani assegnati all’ospite: le anticipazioni del secondo live

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(Adnkronos) – Dopo l’esordio da record della scorsa settimana, il più visto delle ultime quattro edizioni, oggi giovedì 31 arriva il momento del secondo Live Show di X Factor 2024.Si ripete il meccanismo del primo live: ci saranno due manche di cover che porteranno al ballottaggio i due artisti meno votati, i quali si sfideranno in uno 'scontro finale' il cui esito spetterà ai giudici al tavolo.

Continua così la gara tra i quattro giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi con le rispettive squadre, pronte a darsi battaglia sul palco dell’X Factor Arena.Giorgia, in conduzione, detterà i tempi dello show. Achille Lauro ha fatto le seguenti assegnazioni per la sua squadra: Lorenzo Salvetti si esibirà in una cover di '100 messaggi', recentissimo singolo di grande successo firmato da Lazza; Les Votives porteranno la loro versione di 'Sign Of The Times', brano dal successo planetario di Harry Styles; I PATAGARRI personalizzeranno in pieno stile 'patagarroso', come amano dire, 'sw1n60' di thasup feat.

Salmo. Jake La Furia, invece, ha assegnato 'Mi fai impazzire', brano del 2021 di Blanco feat.Sfera Ebbasta a Francamente; 'Try', ballata di Pink arrivata ai vertici delle classifiche di tutto il mondo, a EL MA; e 'I Was Made for Lovin’ You', leggendario brano dei Kiss che proprio quest’anno festeggia i 45 anni dalla sua uscita, a The Foolz. Per quanto riguarda i concorrenti guidati dal giudice Manuel Agnelli: Mimì porterà una cover di 'Something On Your Mind', raffinato brano della cantante country blues americanaKaren Dalton; Danielle proseguirà il suo percorso nel grande cantautorato italiano con 'Lugano Addio' di Ivan Graziani; infine, i PUNKCAKE porteranno il primo successo della folk punk band americana dei Violet Femmes 'Gone Daddy Gone'. Paola Iezzi, che la scorsa settimana ha perso i Dimensione Brama nella prima eliminazione di stagione, è rimasta con due artisti: LOWRAH si esibirà in una cover di 'Man Down', vendutissima hit di Rihanna del 2011, mentre Pablo Murphy proporrà il conosciutissimo pezzone 'Mr.

Brightside' dei The Killers. All'X Factor Arena approderà lo spettacolo di Gaia, ospite del secondo Live, una delle cantautrici più interessanti del panorama musicale attuale.Dopo aver iniziato l'anno con il singolo 'Tokyo', al primo posto nelle radio italiane, ha conquistato la primavera con 'Dea Saffica' ed è stata l'assoluta protagonista dell'estate con 'Sesso e Samba' in coppia con Tony Effe, al primo posto in Fimi per dodici settimane consecutive e certificata 3 Platino.

A coronare questi importanti risultati, Gaia è stata anche proclamata 'Hitmaker of the year' nella prima edizione italiana dei Billboard Women in Music.   I Live andranno in onda tutti i giovedì alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su Now, sempre disponibili on demand e visibili su Sky Go.Il martedì successivo al primo on air saranno poi proposti alle 21.30 su TV8, al tasto 8 del telecomando. Come sempre la puntata sarà preceduta dall’Ante Factor, condotto dal backstage da Gianluca Gazzoli: a pochi minuti dalla partenza dello show, in diretta da una postazione a pochi metri dal palco dell’X Factor Arena, tutte le emozioni dell’immediata vigilia dello spettacolo dalla viva voce di concorrenti, giudici e ospiti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confitarma, Zanetti: “Competitività shipping significa competitività intero paese”

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(Adnkronos) – "Competitività dello shipping significa competitività dell'intero Paese".Ad affermarlo è il presidente di Confitarma Mario Zanetti nel corso dell'Assemblea pubblica intitolata 'La nave nel futuro' che si è svolta ieri a Napoli, in Stazione Marittima e a bordo di Costa Smeralda.

Un'intera giornata dedicata alla nave, infrastruttura mobile di trasporto, leader di un mondo industriale che, oltre alle merci i passeggeri e al turismo, abbraccia anche la cantieristica, l’industria delle estrazioni marine, il diporto, le attività di ricerca, la filiera ittica, le attività sportive. "Confitarma – sottolinea Zanetti – ha tracciato una rotta con dieci obiettivi strategici e indifferibili, contenente le azioni concrete per accrescere il contributo dello shipping alla creazione di valore del Paese: consolidare il Registro Internazionale, condizione necessaria e per di più non sufficiente per garantire la competitività dell’industria marittima italiana; traguardare la semplificazione normativa dell’ordinamento marittimo nazionale, la 'sburocratizzazione' dei processi e la digitalizzazione delle procedure; affermare la consapevolezza che la decarbonizzazione è una priorità globale e così devono esserlo le misure che la perseguono; destinare le entrate generate dal sistema Ets ad un fondo specifico di settore per sostenere finanziariamente la transizione energetica; rivedere i criteri tassonomici per preservare la competitività di tutto il naviglio di interesse nazionale; incrementare significativamente gli stanziamenti del Sea Modal Shift; intervenire sui nostri porti a livello infrastrutturale, regolamentare e finanziario; tutelare sempre nei mari del mondo la salute e la sicurezza dei nostri lavoratori marittimi; semplificare l’accesso alle professioni del mare e valorizzare il ruolo degli Its Academy; digitalizzare i servizi a supporto delle attività del mare, investendo sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale". L’Assemblea è stata aperta dal messaggio indirizzato a Confitarma del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il quale ha sottolineato – tra l’altro – che “Il Governo farà tesoro delle proposte che emergeranno dai lavori.Confitarma non ha fatto mai mancare il proprio contributo, in un progetto comune in grado di renderci sempre più orgogliosi di ciò che siamo e sempre più proiettati verso nuove rotte”. I Ministri delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza al settore, rimarcando con i loro messaggi l’interlocuzione quotidiana di Confitarma con le Istituzioni nazionali.

Con la scelta di svolgere l’Assemblea pubblica confederale a Napoli, alla presenza delle autorità locali, Confitarma ha voluto accendere i riflettori su una città di mare e non solo sul mare…, perché è proprio dai territori che si costruisce la marittimità del Paese. "Vogliamo riprendere – ha sottolineato il Presidente Zanetti – il percorso di un’Italia ormai cresciuta che ha preso consapevolezza della sua forza ed è chiamata a fare scelte che, fin da ora, determineranno il suo futuro”.Come evidenziato dal Presidente del Consiglio Meloni, “è una scelta che sottolinea il rinnovato protagonismo del Sud nel contesto nazionale e non solo..”.

La competitività dello shipping è stato il filo conduttore dell’intera giornata aperta nella mattinata con un’Expo di networking e quattro panel di approfondimento che hanno raccolto intorno alle priorità di Confitarma per l’agenda del Paese il cluster marittimo. Al centro del confronto la nave come driver strategico di sviluppo competitivo, geopolitico, sociale e professionale, con particolare riferimento a transizione energetica, digitale e burocratica, finanza, sicurezza e libertà di navigazione sulle grandi rotte marittime, continuità territoriale, porti e infrastrutture, lavoro e formazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fava: “Patto con le imprese per un futuro sostenibile”

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(Adnkronos) – "Da questo rapporto che ho impostato proprio per cercare di individuare una progettualità che rilanci l'Istituto che funziona nei prossimi anni emergono le linee strategiche progettuali che ho individuato, cioè in primis se vogliamo arrivare ad un sistema pensionistico sostenibile c'è un'unica vera ricetta strutturale: aumentare la base occupazionale, ingaggiare i giovani".Così il presidente dell'Inps Gabriele Fava alla presentazione a Napoli del XXIII rapporto annuale dell'Istituto presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Federico II”. "Anche su questo siamo d'accordo sia con il sindaco di Napoli che con il governatore della regione, di iniziare a parlare coi giovani, ma soprattutto – sottolinea – di andare a creargli la consapevolezza che devono progettare il loro futuro e il loro futuro lo progettano partendo dall'estratto conto previdenziale, tenendoli lontani dal lavoro nero dal lavoro irregolare solo in questa maniera riusciremo ad aumentare i contribuenti e i contributi e ad arrivare ad un sistema pensionistico.

Non da ultimo un altro aspetto di cui abbiamo parlato e siamo assolutamente d'accordo, è un nuovo patto col tessuto produttivo perché i futuri contribuenti sono gli attuali lavoratori che vengono ingaggiati dalle imprese, quindi un nuovo patto con le imprese che dica ci siamo, vi aiutiamo nei limiti in cui voi assumete e darete migliori stipendi.Ecco che l'effetto virtuoso sarà più contribuenti e più contributi.

Arriveremo così ad un sistema pensionistico sostenibile sempre più coerente anche con le esigenze del momento", conclude Fava. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea, Pyongyang testa missile balistico più potente: potrebbe colpire gli Usa

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(Adnkronos) –
La Corea del Nord ha effettuato un test uno dei suoi missili balistici più potenti con un lancio in direzione del Mar del Giappone, ha reso noto l'agenzia di stampa Yonhap citando fonti militari sudcoreane.Il volo del missile è stato il più lungo e l'altitudine la più alta mai raggiunta da qualsiasi altro vettore sperimentato da Pyongyang, ha denunciato il ministro della Difesa giapponese, Gen Nakatani, secondo cui si è trattato di un missile balistico intercontinentale che ha superato i 7mila chilometri di altitudine e volato per un'ora e 26 minuti.

Il missile sarebbe in grado di colpire gli Stati Uniti.  I militari sudcoreani hanno registrato un lancio avvenuto dalla regione di Pyongyang intorno alle 7.10 di questa mattina (ora locale), poche ore dopo l'appello di Washington e Seul alla Corea del Nord al ritiro delle forze militari nordcoreane dalla Russia, dove sarebbero stati dispiegati 10mila militari nordcoreani.Pyongyang ha confermato un test "cruciale" nel quadro della sua intenzione di "potenziare le sue forze nucleari, sotto la supervisione di Kim Jong un".  "Questo test risponde pienamente all'obiettivo di informare i nostri rivali della nostra intenzione di reagire", ha dichiarato Kim al momento del lancio, citato dall'agenzia nordcoreana Kcna parlando di una "azione militare appropriata".

Stati Uniti e loro alleati nella regione hanno provocato una escalation di tensioni e "rappresentano una minaccia" alla sicurezza della Corea del Nord, ha aggiunto.  La Casa Bianca ha condannato "con decisione" il lancio come "violazione flagrante" delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.La Corea del Nord aveva testato un altro Icbm lo scorso anno.

Il missile sperimentato oggi sarebbe caduto al largo della zona economica esclusiva del Giappone, 300 chilometri a ovest dell'isola di Hokkaido.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Roma è chiamata al riscatto.I giallorossi tornano in campo per la decima giornata di Serie A e oggi, giovedì 31 ottobre, sfideranno il Torino all'Olimpico.

Partita molto delicata per Juric, ancora a rischio esonero dopo la debacle di Firenze.Il tecnico croato si è mostrato tranquillo e fiducioso in conferenza stampa, ma un risultato diverso dalla vittoria potrebbe portare a una nuova inevitabile rivoluzione in panchina. Partita importante anche per il Torino, reduce dalla vittoria di misura contro il Como della scorsa giornata e che sta vivendo un periodo non molto felice, che ha fatto scivolare Vanoli di qualche posizione in classifica. La partita tra Roma e Torino è in programma allo stadio Olimpico oggi, giovedì 31 ottobre, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Cristante, Pisilli, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk.All.

Juric 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco; Lazaro, Vlasic, Linetty, Ricci, Masina; Sanabria, Adams.All.

Vanoli Roma-Torino sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn, visibile dunque sia sulla piattaforma in streaming che tramite smart tv —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fitto verso Bruxelles ma non verrà sostituito: ipotesi deleghe a Palazzo Chigi

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(Adnkronos) – "Il mantra è: lasciare ogni cosa al suo posto.E, se proprio necessario, toccare il meno possibile".

Per lo stesso concetto caro a Giorgia Meloni -"squadra che vince non si cambia"- non c'è un 'dopo Fitto' nei disegni futuri del governo.Vale a dire che il superdicastero guidato da ministro salentino -Affari europei, Sud, Politiche di coesione e Pnrr- "è stato cucito addosso a Raffaele, dunque non avrebbe senso mettere qualcun'altro al suo posto", tornano a confermare autorevoli fonti all'Adnkronos.

Anche perché "per fare un Fitto ne servirebbero tre", la battuta che rimbalza.  L'idea della premier Giorgia Meloni resterebbe quella di 'ripartire' il pacchetto di deleghe che fino ad ora Fitto ha gestito in solitaria puntando innanzitutto su Palazzo Chigi, dove la presidente del Consiglio può contare su due sottosegretari come Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, con il primo in funzione di 'regista'.E giocando più avanti la carta di un sottosegretario ad hoc – due i posti venuti meno nel sottogoverno con le dimissioni di Vittorio Sgarbi e Augusta Montaruli – creandone uno agli Affari europei. A renderlo fattibile è la convinzione "che in futuro da Roma dovremo interfacciarci con Raffaele", destinato al ruolo di vicepresidente esecutivo con delega alla coesione e alle riforme, "sarà lui il nostro referente, dunque avremo la vita più facile di quanto l’abbia avuta lui in questo anno e mezzo”.

I dirigenti che attualmente lavorano per Fitto, impegnati in prima linea sul Pnrr e sui fondi di coesione, resterebbero al loro posto, spiegano le stesse fonti.Per loro ben poco cambierebbe, se non che, dopo il trasferimento del ministro a Bruxelles, a leggere lo spartito e dirigere l'orchestra sarà di fatto Palazzo Chigi.  Intanto Fitto, in vista dell'ultimo step prima dell'approdo in Europa – l'audizione del prossimo 12 novembre – ha scelto di tenere un profilo basso, lontano dai riflettori: poche uscite pubbliche, zero dichiarazioni.

Tanto che avrebbe deciso di passare il testimone del G7 Sviluppo urbano sostenibile, in agenda il prossimo 4 novembre a Roma, al responsabile del Viminale Matteo Piantedosi.  Quanto agli interrogativi che aleggiano sulla responsabile del turismo Daniela Santanché e Matteo Salvini, alle prese con i loro guai giudiziari, anche qui sembra prevalere la tenuta dello status quo. Fatta salva la posizione del vicepremier leghista – "semmai arrivasse una condanna per il processo Open Arms, per il governo sarebbe una medaglia al merito…", si dicono convinti nelle file dell'esecutivo -, più in bilico appare la posizione dell'imprenditrice e ministra in quota Fdi.Per lei sono due i filoni di inchiesta legati a Visibilia: quello sul dissesto della società, dove rischia un processo per bancarotta fraudolenta, e quello sulla presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps sulla gestione della cassa integrazione nel periodo Covid.

Se la prima non preoccupa più di tanto perché "non dovrebbe minare la sua permanenza al governo", riferiscono i beninformati, quella ai danni dell'Inps è la vera spada di Damocle sulla testa della responsabile del Turismo: "Se la situazione dovesse precipitare -il ragionamento- è inutile girarci intorno, con un'accusa simile Santanché non potrebbe mai restare al suo posto".Il rinvio a giudizio, dunque, resta la linea rossa per un passo indietro della ministra. Ma la 'mossa' giocata dalla difesa di Santanché di chiedere il trasferimento del processo a Roma, ammesso vada a dama, potrebbe 'congelare' la situazione, allungando i tempi e consentendo alla responsabile del Turismo di restare al suo posto. "Ci sono tutti i presupposti perché la richiesta della difesa venga accolta -la convinzione- in tal caso i tempi si allungherebbero e di parecchio, di certo consentendo a Daniela di vedere la fine della legislatura…".

Il mantra è sempre lo stesso: lasciare ogni cosa al suo posto o toccare il meno possibile.E, semmai dovesse accadere il peggio, "verrà ricalcato lo schema Sangiuliano-Giuli -riferiscono le stesse fonti-: tempi rapidissimi, un pedina sostituirà immediatamente quella uscita dallo scacchiere". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Spagna, proseguono le ricerche dei dispersi a Valencia: almeno 95 i morti

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(Adnkronos) – Riprendono oggi in Spagna le ricerche dei dispersi nelle gravi alluvioni che tra martedì e mercoledì hanno colpito la provincia di Valencia e quelle vicine di Castiglia-La Mancia e Malaga.Al momento si contano 95 morti, ma si teme che il bilancio possa aumentare, dato che il numero dei dispersi è imprecisato.

Alle operazioni di soccorso partecipano un migliaio di soldati dell'Unità militare di emergenza, oltre a migliaia di guardie civili, vigili del fuoco e agenti di polizia.Delle vittime 92 state registrate solo a Valencia, uno a Malaga e due a Castilla-La Mancha. Il maltempo provocato dal ciclone Dana intanto si è spostato.

Questo giovedì, le forti piogge minacciano due aree in particolare: il nord-est (allerta arancione nel nord di Castellón e nel sud di Tarragona) e il sud-ovest (allerta gialla nelle province di Cadice, Huelva e Siviglia in Andalusia e in tutta l'Estremadura).  
Migliaia di utenti sono ancora senza elettricità nelle proprie case e i danni materiali sono incalcolabili.Ci sono ancora molte strade chiuse nella provincia di Valencia, dove migliaia di auto sono rimaste bloccate, spazzate via, e il servizio ferroviario ad alta velocità tra Madrid e la Comunità Valenciana e il corridoio mediterraneo per Barcellona è sospeso, così come la maggior parte dei treni suburbani. Dopo aver annunciato tre giorni di lutto nazionale e la dichiarazione della zona come “altamente colpita”, il presidente del governo, Pedro Sánchez, visiterà il centro di coordinamento delle emergenze nella capitale valenciana, a meno di 10 chilometri da Paiporta, la città più colpita dalla Dana, con 40 morti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Houthi, il gruppo ‘esce’ dallo Yemen: con la Russia alle spalle è minaccia globale

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(Adnkronos) – Gli Houthi dello Yemen, che l'Iran è da anni accusato di sostenere, hanno tratto beneficio dalla 'discesa in campo' nel conflitto a Gaza.E' la conclusione di funzionari e analisti occidentali citati dal Wall Street Journal.

Da gruppo armato locale a "rock star" delle milizie.Ed è un quadro "allarmante", soprattutto per lo 'zampino' degli Houthi fuori dai confini yemeniti, ma anche per il "crescente coinvolgimento" di Mosca in Yemen con mosse russe che sembrerebbero essere in risposta al sostegno americano a Kiev. Dall'inizio del conflitto a Gaza, lo scorso anno dopo l'attacco di Hamas in Israele, gli Houthi hanno lanciato droni e missili contro più di 80 mercantili nel Mar Rosso.

E se nell'ultimo mese l'"asse della resistenza" ha sofferto una serie di duri colpi per le operazioni israeliane, con Hamas e Hezbollah che si sono ritrovati con leadership "decapitate", oltre alla risposta israeliana all'attacco missilistico iraniano del primo ottobre, gli Houthi hanno continuato anche questa settimana ad attaccare navi nel Mar Rosso, ultima dimostrazione – secondo il giornale – di come l'escalation nella regione sembri rafforzare un attore, un tempo minore, sostenuto dalla Repubblica Islamica. Gli Houthi e i loro arsenali sono finiti nel mirino di operazioni di Usa e alleati, anche israeliane, ma i raid americani – scrive il giornale – non hanno fatto molto per annientare le capacità del gruppo.Così, secondo le fonti occidentali del Wsj, gli Houthi si stanno persino 'allargando' rapidamente all'estero, prestando manodopera per altri conflitti nel mondo e creando legami internazionali con una serie di attori in Medio Oriente, Africa e anche in Russia. "Una delle conseguenze sfortunate del conflitto a Gaza è che – sintetizza l'inviato speciale Usa per lo Yemen, Timothy Lenderking – gli Houthi hanno raddoppiato i contatti con gli attori maligni nella regione e oltre".

In un'intervista parla di un trend "molto allarmante" e assicura che gli Stati Uniti sono in contatto con i partner nella regione.No comment dagli Houthi, che dal 2014 controllano la capitale yemenita Sana'a. Gli sviluppi di dieci anni fa spinsero a intervenire l'Arabia Saudita e altri Paesi, la coalizione militare guidata da Riad.

Di fronte all''asse sunnita', l'Iran – patria dello sciismo – ha risposto con l'invio di altre armi e l'addestramento dei ribelli sciiti Houthi.Passati quasi dieci anni, evidenzia il giornale, gli Houthi facevano i conti con una crisi finanziaria in peggioramento e con il malcontento per il mancato pagamento di stipendi.

E quando è scoppiato il conflitto a Gaza gli Houthi hanno iniziato a lanciare missili e droni con l'obiettivo di colpire Israele e la navigazione internazionale nel Mar Rosso.Una mossa che – osserva Mohammed Albasha, analista che vive negli Usa ed è esperto di sicurezza in Medio Oriente – ha dato al gruppo "una rinnovata legittimità interna e nella regione", come "difensore di Gaza nel più ampio conflitto israelo-palestinese". E in terra yemenita il reclutamento è andato ad aumentare. "Gli Houthi si sono trasformati da combattenti in sandali a rock star", spiega Michael Knights, cofondatore della piattaforma Militia Spotlight, che studia le milizie sostenute dall'Iran in Medio Oriente.

Il Wsj cita un recente rapporto Onu, redatto da un gruppo di esperti, con prove della cooperazione degli Houthi con gruppi stranieri, in particolare centri operativi congiunti in Iraq e Libano, e con la conclusione che gli Houthi si stanno trasformando da "un gruppo armato locale con capacità limitata a potente organizzazione militare".Tra gli analisti c'è chi sostiene che l'attenzione della campagna militare israeliana concentrata su altri gruppi sostenuti dall'Iran abbia 'avvantaggiato' gli Houthi e, secondo Albasha, dopo l'uccisione dello storico leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah, in un raid israeliano a Beirut il 27 settembre scorso, "gli Houthi si sono fatti rapidamente avanti per riempire il vuoto politico e militare all'interno dell'asse della resistenza". Non solo.

Secondo Lenderking, è "abbastanza estesa" la cooperazione degli Houthi con gli al-Shabaab della Somalia e i due gruppi, lancia l'allarme, parlano di come "minacciare" ulteriormente "la libertà di navigazione nel Mar Rosso".Stando al rapporto Onu citato dal giornale, gli Houthi hanno anche acconsentito al trasferimento di droni, ordigni esplosivi e altri armamenti ad al Qaeda nella penisola araba (Aqap) e con il gruppo parlano di attacchi congiunti al governo yemenita con sede ad Aden e contro obiettivi in mare.

Uno sviluppo che preoccupa Arabia Saudita, Oman e Gibuti, come evidenzia Lenderking. E gli Houthi stanno anche cercando di trovare nuove strade per forniture di armi e finanziamenti all'estero, anche da Mosca, scrive il Wsj che torna su Vitkor Bout, noto come "il mercante della morte".Nei giorni scorsi il giornale aveva scritto che sarebbe coinvolto in un traffico di armi con gli Houthi e il Cremlino aveva subito parlato di "fake news".  Bout, dal 2008 in un carcere americano, è tornato in Russia nel 2022 in seguito a uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti e, insiste oggi il giornale, sta cercando di vendere fucili d'assalto agli Houthi.

L'articolo parla del crescente coinvolgimento di Mosca in Yemen e, citando un funzionario della sicurezza occidentale, di una nave da guerra russa che ad aprile ha trasferito dal porto di Hodeidah un comandante dei Pasdaran iraniani responsabile per i programmi di droni e missili in Yemen.Sul comandante Abdul Reza Shahlai, accusato di aver complottato l'uccisione dell'ambasciatore saudita a Washington, c'è una taglia Usa da 15 milioni di dollari.

Non solo, come scrive ancora il Wsj citando fonti americane, la Russia ha fornito agli Houthi dati mentre attaccavano navi occidentali nel Mar Rosso e valuta la consegna di missili antinave.Mosca, conclude Lenderking, "usa lo Yemen come modo per vendicarsi degli Stati Uniti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aritmie, tosse, cadute: un cerotto intelligente lancia l’alert sulla salute

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(Adnkronos) – Le nuove sentinelle della salute?Saranno di pochi centimetri, e hi-tech.

Cerotti 'intelligenti' dotati di sensori indossabili, flessibili e in grado di rilevare sintomi e alert di salute che vanno dalle aritmie cardiache alla tosse, e persino eventuali cadute.Questi dispositivi possono monitorare lo stato dell'organismo h24, fanno parte della macrofamiglia battezzata 'Iot', Internet delle cose, e sembrano promettenti.

Ma generano grandi quantità di dati, che devono essere elaborati per essere compresi.Il cerotto 'smart' realizzato da un team di ricerca giapponese supera anche il problema dei big data.

Il campo dell'informatica che si occupa dell'elaborazione di questi dati sul sensore o su un dispositivo a cui il sensore è collegato, anziché su un server remoto sul cloud, è chiamato 'edge computing' ed è un elemento chiave nella tecnologia dei sensori indossabili.Gli esperti hanno sviluppato un software che fa proprio questo: permette di utilizzare uno smartphone come dispositivo di edge computing.  I risultati del loro lavoro sono illustrati sulla rivista 'Device'.

Il cerotto con sensore intelligente viene abbinato a un telefono per rilevare cambiamenti in vari parametri, nonché aritmie, tosse e cadute. "Il nostro obiettivo in questo studio – spiega Kuniharu Takei dell'Università di Hokkaido, che ha guidato il team di ricerca con Kohei Nakajima dell'Università di Tokyo – era progettare un cerotto sensore multimodale in grado di elaborare e interpretare i dati utilizzando l'edge computing e rilevare le fasi iniziali di malattia durante la vita quotidiana". L'équipe ha realizzato sensori che monitorano l'attività cardiaca tramite elettrocardiogramma (Ecg), la respirazione, la temperatura cutanea e l'umidità causata dalla sudorazione.Dopo aver confermato la loro idoneità per un uso a lungo termine, i sensori sono stati integrati su una pellicola flessibile (cerotto sensore) che aderisce alla pelle umana.

Il cerotto sensore includeva anche un modulo Bluetooth per connettersi a uno smartphone.I ricercatori hanno prima testato la capacità del cerotto sensore di intercettare i cambiamenti fisiologici in 3 volontari, che lo indossavano sul petto. "Sebbene il nostro gruppo di prova fosse piccolo, abbiamo potuto osservare i loro segni vitali cambiare durante il monitoraggio delle serie temporali ad alta temperatura.

Questa osservazione potrebbe eventualmente portare all'identificazione dei sintomi di stress da calore in fase iniziale", prospetta Takei.  Il gruppo di ricerca ha poi sviluppato un programma di apprendimento automatico per elaborare i dati registrati e rilevare altri sintomi come aritmie cardiache, tosse e cadute. "Oltre a eseguire l'analisi su un computer", descrive Nakajima, "abbiamo anche progettato un'applicazione di edge computing per smartphone in grado di eseguire la stessa analisi.Abbiamo raggiunto un'accuratezza di previsione superiore all'80%". "Il progresso significativo di questo studio è l'integrazione di sensori flessibili multimodali, l'analisi dei dati di apprendimento automatico in tempo reale e il monitoraggio vitale in remoto tramite smartphone", conclude Takei. "Uno svantaggio del nostro sistema è che il 'training'" del sistema hi-tech "non poteva essere eseguito sullo smartphone e doveva essere fatto sul computer.

Tuttavia, questo può essere risolto semplificando l'elaborazione dei dati".Lo studio in definitiva permette un passo avanti sul percorso dei 'patch', cerotti intelligenti per la telemedicina o la telediagnosi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, oggi sciopero generale: stop di 24 ore di docenti e personale

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(Adnkronos) – Lavoratori della scuola in sciopero oggi, giovedì 31 ottobre, con lo stop generale di 24 ore di docenti e personale Ata.La mobilitazione, proclamata da Flc Cgil, sarà animata in tutta Italia da manifestazioni, presìdi e flash mob previsti in 40 città e riguarderà anche personale dell'università e degli enti di ricerca, accademie e conservatori e Istituti Aninsei. 
Alla base della protesta c'è la rivendicazione di "un contratto giusto e un lavoro stabile".

La legge di bilancio presentata in Parlamento nei giorni scorsi, infatti, "non prevede – si legge in una nota -risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali 2022-2024 e non risolve il problema del potere d’acquisto dei salari a fronte del 18% circa di inflazione.A questo si aggiunge l’annoso problema del precariato: un lavoratore su quattro fra ATA e docenti non ha un contratto stabile e questo arreca un danno non solo alle vite di lavoratrici e lavoratori, ma anche alla didattica e alle studentesse e agli studenti". “La Flc Cgil ha indetto lo sciopero anche per affermare un’idea di scuola democratica, in netta contrapposizione con le riforme regressive e autoritarie del ministro Valditara – dichiara Gianna Fracassi, segretaria generale della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza Cgil –.

In queste due importanti date di mobilitazione ribadiremo la nostra opposizione alla filiera tecnologico-professionale che riduce l’offerta formativa consegnandola ai privati, e al liceo made in Italy che risponde a una visione aziendalistica dell’istruzione.Abbiamo più volte espresso preoccupazione per i nuovi strumenti di valutazione basati su criteri selettivi e punitivi e per la revisione delle indicazioni nazionali e delle linee guida dell’educazione civica ispirate all’individualismo e al culto della nazione e del profitto.

Per non parlare dell’istituzione di classi “differenziali” per alunni non italofoni.Il Governo e il Ministero dell’Istruzione e del Merito non hanno ascoltato le nostre ragioni.

Saremo in piazza il 31 ottobre e il 15 novembre con gli studenti e le studentesse per riaffermare il protagonismo di chi la scuola la vive e la attraversa quotidianamente”. 
ABRUZZO
 L’Aquila: presidio c/o Prefettura, Corso Federico II, dalle ore 10:30. Teramo: presidio davanti l’USP, Largo San Matteo, dalle ore 10:30. Chieti/Pescara: presidio davanti l’USP di Chieti/Pescara, Via Passolanciano, dalle ore 10:30. 
BASILICATA  Presidio regionale a Potenza presso l’Ufficio Scolastico Regionale, Via Don Minozzi, 39. 
CALABRIA
 Manifestazione presso l’Ufficio Scolastico Regionale, Lungomare Stefano Pugliese, 259, Catanzaro Lido, dalle ore 10:00 alle 12:30. 
CAMPANIA
 Presidio regionale a Napoli presso l’Ufficio Scolastico Regionale, Via Ponte della Maddalena, 55, dalle ore 10:00. 
EMILIA ROMAGNA
 Bologna: concentramento/manifestazione presso la Prefettura, Piazza Roosevelt, dalle ore 9:00. Ferrara: presidio presso la Prefettura, Corso Ercole | d’Este, dalle ore 11:00 alle 12:00. Forlì-Cesena: presidio presso la Prefettura di Forlì, Piazza Ordelaffi, dalle ore 9:30. Modena: presidio presso la Prefettura, Viale dei Martiri della Libertà, 34, dalle ore 10:00. Parma: Presidio presso la Prefettura, dalle ore 9:00. Piacenza: presidio presso la Prefettura, Via S.Giovanni, 17, dalle ore 10:00 alle 12:00. Ravenna: sit-in presso la Prefettura, Piazza del Popolo, dalle ore 10:30 alle 12:00. Reggio Emilia: Presidio/manifestazione ore 7:30, Polo scolastico di via Makallé, ore 9:00, Prefettura. Rimini: presidio presso la Prefettura, Via IV Novembre, 40, dalle ore 10:00 alle 12:00. 
FRIULI VENEZIA GIULIA
 Manifestazione regionale a Udine con Spi Cgil, Piazza Venerio, dalle ore 10:00. 
LAZIO
 Manifestazione regionale al MIM in viale Trastevere, Roma, dalle ore 10:00. 
LIGURIA
 Presidio regionale presso la Prefettura di Genova, Largo Eros Lanfranco, 1, dalle ore 10:30. 
LOMBARDIA
 Manifestazione regionale con presidio in Piazza Santo Stefano a Milano ore 9:30.

Contributo delle delegate e dei delegati FLC CGIL, intervento di Alessandro Pagano, Segretario generale CGIL Lombardia, conclusioni di Gianna Fracassi, Segretaria generale FLC CGIL. 
MARCHE
 Presidio regionale ad Ancona, Piazza Roma, dalle ore 9:30. 
MOLISE
 Presidio a Campobasso presso l’Ufficio Scolastico Regionale, Via Garibaldi, 25, dalle ore 9:30.Vista la concomitanza con la giornata della memoria in ricordo delle 28 vittime del terremoto nella scuola di San Giuliano di Puglia, una delegazione raggiungerà il luogo delle celebrazioni. 
PIEMONTE
 Manifestazione regionale a Torino con presidio presso l’Ufficio Scolastico Regionale, Corso Vittorio Emanuele 70, dalle ore 10:30. 
PUGLIA
 Manifestazione regionale a Bari con presidio all’Ufficio Scolastico Regionale, Via Sigismondo Castromediano, 123, dalle ore 10:00. 
SARDEGNA
 Nuoro, Piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 10:00. Oristano, Piazza Roma, dalle ore 10:00. Santa Teresa Gallura, davanti all'istituto comprensivo, dalle ore 10:00. Villanovafranca, Piazza Risorgimento, dalle ore 10:00. 
SICILIA
 Presidio regionale a Palermo presso la Prefettura, Via Cavour, dalle ore 9:30 alle 13:30. 
TOSCANA
 Manifestazione regionale presso la Prefettura di Firenze, Via Cavour, con successivo spostamento presso Mandela Forum a manifestazione SPI Regionale. 
TRENTINO ALTO ADIGE
 Trento: campagna di assemblee per il rinnovo CCNI Provinciale con CGIL ed FP tra ottobre e dicembre.

Il 25 ottobre manifestazione per il clima, il 31 scuole chiuse. Bolzano: il 17 ottobre trattativa per contratto il Provinciale.Entro il 31 ottobre assemblea con i delegati, dal 28 ottobre scuole chiuse.

Settimana 4-8 novembre assemblee col personale per illustrare conseguenze su CCNI di Bolzano. 
UMBRIA
 Perugia: presidio in Piazza dell’Università, dalle ore 10:30 alle 12:30. Terni: presidio presso UST, Via Aurelio Saffi, 4, dalle ore 9:30 alle 12:00. 
VALLE D'AOSTA
 Assemblea provinciale presso CGIL Aosta per il personale in sciopero. 
VENETO
 Belluno, Piazza Duomo, dalle ore 11:00 alle 13:00. Padova, Piazza Antenore, davanti alla Prefettura, dalle ore 10:00. Rovigo, Piazza Garibaldi, 150 metri dal liceo Roccati, dalle ore 8:00 alle 12:00. Treviso, Piazza dei Signori/Piazzetta Aldo Moro, dalle ore 11:00. Venezia, Campo San Geremia, dalle ore 10:00. Verona, Piazzale Guardini, ingresso IT Marconi e IP Fermi, dalle ore 8.00 alle 12.00. Vicenza, Via Borgo Scroffa, 2 di fronte l’Ufficio Scolastico Territoriale, dalle ore 10:00 alle 13:00.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky in pressing su Usa e Nato: “Aiuti non arrivano”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky alza la voce con gli Stati Uniti e con la Nato.In una fase cruciale della guerra con la Russia, mentre la Corea del Nord mette i propri soldati a disposizione di Vladimir Putin, l'Ucraina deve fare i conti con aiuti centellinati e divieti. Kiev, dice Zelensky, ha ricevuto solo il 10% degli aiuti militari statunitensi approvati dal Congresso all'inizio di quest'anno.

La Russia, che ha inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina nel febbraio 2022, continua a compiere progressi sul fronte nel Donetsk mentre l'esercito di Kiev è surclassato in termini di armamenti.  "Prima del summit di Washington" a luglio, "i nostri partner hanno detto che non erano pronti ad accogliere l'Ucraina nella Nato ma avrebbero fornito 6 o 7 sistemi di difesa aerea per proteggere i nostri cieli.Non abbiamo ancora ricevuto questi sistemi e abbiamo avuto solo il 10% del pacchetto varato dal Congresso degli Stati Uniti nel 2014.

Non è questione di denaro ma di burocrazia e logistica", dice il presidente. "Riteniamo che la Russia riceva tra i 10 e 12 miliardi di dollari al mese" tra aiuti e operazioni che sfuggono alle sanzioni. "Se consideriamo il sostegno che l'Ucraina ha ricevuto durante la guerra da tutti i partner, vedrete che è inferiore a quello che ha ricevuto la Russia perché le sanzioni funzionano ma non al 100%", afferma.  C'è un motivo particolare, poi, che induce Zelensky a esprimere una dose di malcontento supplementare.Il New York Times ha diffuso la notizia secondo cui Kiev avrebbe chiesto invano agli Usa la fornitura di missili Tomahawk. "Era un'informazione riservata", dice.

La richiesta di missili Tomahawk con una gittata di 2.400 chilometri faceva parte del "pacchetto di deterrenza non nucleare" segreto incluso nel piano di vittoria dell'Ucraina. Le fonti hanno riferito al quotidiano che Washington non era convinta che l'Ucraina avesse bisogno di armi ed era riluttante a fornirle a causa del loro numero limitato. "Si trattava di informazioni riservate tra l'Ucraina e la Casa Bianca.Come interpretare questi messaggi?", si chiede. "Significa che tra i partner non c'è riservatezza". Secondo il presidente, l'Ucraina ha richiesto i missili per schierarli solo se la Russia si fosse rifiutata di porre fine alla guerra e di allentare la tensione. "Ho spiegato che questo è un metodo preventivo". "Mi è stato risposto che è un'escalation".

Kiev ha cercato di ottenere ulteriore assistenza dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden prima che lasci l'incarico a gennaio.Si teme che Washington possa ridurre il suo sostegno se il candidato repubblicano Donald Trump vincesse le elezioni il 5 novembre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, pressing Usa: “Kim ritiri soldati”. E lui lancia un missile

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(Adnkronos) –
Kim Jong-un manda i soldati nordcoreani in Russia, per sostenere la guerra di Vladimir Putin in Ucraina, e intanto lancia un missile balistico nel Pacifico.Agli appelli finalizzati a scongiurare un'escalation, Pyongyang risponde con una nuova provocazione. Secondo l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, le forze militari hanno lanciato un missile balistico in direzione del Mar Giallo.

Il lancio rilevato dalle Forze armate della Corea del Sud è stato effettuato poche ore dopo la richiesta di Seul e Washington a Pyongyang perché ritiri le truppe che ha inviato in Russia per aiutare Mosca nella guerra in Ucraina.  
''Chiedo che ritirino le loro truppe dalla Russia'', ha dichiarato in una conferenza stampa il capo del Pentagono Lloyd Austin facendo eco all'appello del suo omologo sudcoreano Kim Yong-hyun.Il messaggio, però, è stato rispedito al mittente dalla Corea del Nord. La Defence Intelligence Agency sudcoreana nelle ultime ore aveva definito estremamente probabile il lancio e aveva indicato, dopo una serie di analisi, una deadline entro il 5 novembre, quando si terranno le elezioni per il presidente degli Stati Uniti. "I preparativi sembrano essere quasi completi per il lancio di un missile intercontinentale a lungo raggio, che includerà un vettore spaziale.

I preparativi per il lanciamissili sono completi ed è già stato dispiegato in una certa area", aveva spiegato l'agenzia al parlamento sudcoreano: le previsioni si sono rivelate corrette e non è stato necessario aspettare il 5 novembre. 
Kim, in sostanza, gioca su due tavoli costringendo in particolare gli Stati Uniti ad agire in due direzioni.Washington cerca di disinnescare l'effetto Corea del Nord nella guerra tra Russia e Ucraina.

Jake Sullivan, consigliere della Casa Bianca per la Sicurezza nazionale, ha ribadito che gli Stati Uniti hanno "parlato con la Cina della questione per chiarire che siamo preoccupati.Anche loro dovrebbero essere preoccupati per le azioni destabilizzanti dei loro vicini, Russia e Corea del Nord".

E' stato Austin, invece, a mandare messaggi rassicuranti a Seul davanti al rischio di un'escalation nella penisola: gli Stati Uniti, ha detto il numero 1 del Pentagono, sono pronti a difendere la Corea del Sud con tutte le armi, comprese quelle nucleari.  
L'Ucraina, intanto, si prepara ad affrontare un nuovo nemico nella guerra in corso da quasi 1000 giorni contro la Russia.Com'è noto, la Corea del Nord dovrebbe 'offrire' quasi 12mila uomini a Mosca.

Circa 3mila sono già stati dispiegati nella regione russa di Kursk, che le forze armate di Kiev hanno invaso sin dall'inizio di agosto. I soldati nordcoreani, riferisce il Financial Times, sono stati trasferiti dall'oriente russo con camion civili: spostamenti 'mascherati' per sfuggire agli occhi dei nemici.Ora, nel Kursk ci sono centinaia di uomini delle forze speciali nordcoreane e unità di truppe regolari, che si sono stabilite a circa 50 km dal confine ucraino in attesa di ricevere ordini. 
L'intelligence di Kiev evidenzia che i rinforzi asiatici sono formati in larga parte da elementi poco abituati ad un teatro di guerra: sono addestrati, ma non hanno mai lasciato il proprio paese prima d'ora e non hanno mai partecipato ad una guerra condotta con armi e strategie ultramoderne. "Non ci sono ancora informazioni precise sul fatto che le truppe nordcoreane dispiegate siano in prima linea", le news diffuse nelle stesse ore dall'intelligence della Corea del Sud.

La mobilitazione delle truppe verso i campi di battaglia sembra ad ogni modo essere imminente.Quando questo avverrà, i soldati nordcoreani "torneranno nei sacchi per cadaveri", è l'avvertimento lanciato dal vice ambasciatore degli Stati Uniti all'Onu. "Se le truppe della Corea del Nord dovessero entrare in Ucraina a sostegno della Russia, tornerebbero sicuramente in sacchi per cadaveri – ha dichiarato Robert Wood al Consiglio di Sicurezza – Quindi consiglierei al presidente Kim di pensarci due volte prima di impegnarsi in un comportamento così sconsiderato e pericoloso".  
La Russia, intanto, fa spallucce e definisce "menzogne spudorate", attraverso le parole dell'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, le notizie relative ai soldati di Kim. "Queste dichiarazioni sulla presenza di soldati nordcoreani al nostro fronte non dovrebbero sorprendere nessuno, perché sono tutte menzogne spudorate", dice davanti al Consiglio di Sicurezza, accusando Washington e Londra di 'disinformazione'. "Queste dichiarazioni sui soldati nordcoreani al fronte sono palesi bugie e servono solo a distrarre l'attenzione dai problemi veramente importanti che minacciano la pace e la sicurezza internazionale", afferma il diplomatico, secondo cui, "anche se tutto ciò che i nostri colleghi occidentali dicono sulla cooperazione tra Russia e Corea del Nord fosse vero, perché gli Stati Uniti e i loro alleati cercano di imporre una logica fallimentare sostenendo di avere il diritto di aiutare il regime di Kiev, di mobilitare la difesa e l'intelligence della Nato, mentre gli alleati della Russia non hanno il diritto di fare lo stesso?".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Iran prepara attacco prima di elezioni Usa

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(Adnkronos) –
L'Iran risponderà in modo "definitivo e doloroso" agli attacchi aerei di Israele del 25 ottobre e probabilmente agirà prima delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti in programma il 5 novembre, secondo lo scenario delineato da una fonte di alto rango alla Cnn. "La risposta della Repubblica islamica dell'Iran all'aggressione del regime sionista sarà definitiva e dolorosa", ha affermato la fonte.Sebbene la fonte non abbia fornito una data esatta per l'attacco, ha affermato che "probabilmente avverrà prima del giorno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti", che andranno al voto martedì per scegliere il presidente tra Donald Trump e Kamala Harris.  
Se ci fosse una rappresaglia dell'Iran per l'attacco subito da Israele, gli Stati Uniti sosterranno lo Stato ebraico, chiarisce la Casa Bianca. "L'Iran non dovrebbe rispondere alla rappresaglia israeliana", dice la portavoce Karen Jean-Pierre. "Se l'Iran sceglierà di rispondere, gli Stati Uniti affiancheranno Israele e sosterranno la sua difesa", aggiunge la portavoce. Dal Dipartimento di Stato, il portavoce Matthew Miller segue la stessa linea: Teheran, dice, "non dovrebbe rispondere".

L'Iran, aggiunge, non ha fornito indicazioni agli Stati Uniti sulle azioni che intende intraprendere prima del 5 novembre. "Non parlerò delle comunicazioni, reali o immaginate, tra i due governi.Come abbiamo chiarito pubblicamente, posso dire che l'Iran conosce chiaramente questo messaggio: non dovrebbero alimentare l'escalation nel conflitto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Monza 2-0, gol di Samardzic e Zappacosta

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(Adnkronos) – L'Atalanta batte 2-0 il Monza in un match della decima giornata di Serie A, disputato al Gewiss Stadium di Bergamo.A decidere l'incontro le reti di Samardzic al 70' e Zappacosta all'88'.

In classifica orobici terzi con 19 punti, 6 in meno del Napoli capolista e due in meno dell'Inter, mentre i brianzoli restano fermi a quota 8 in 17/a posizione con Venezia e Lecce.   Poche emozioni nella prima frazione di gioco, qualche tiro ma nessuna vera palla gol.Ci hanno provato da fuori Retegui, Lookman per i padroni di casa e Vignato per gli ospiti ma senza mai davvero impensierire i due portieri.

Più vivace la ripresa, al 14' gol annullato ai brianzoli.Vignato parte dalla sinistra del campo, sterza verso il centro e poi crossa in mezzo all'area dove c'è Djuric: l'attaccante biancorosso sfiora di testa con la palla entra in rete sul secondo palo beffando Carnesecchi.

Tutto inutile però perché l'arbitro segnala un fallo al centro dello stesso Djuric che ha disturbato l'azione del gol. Con il passare dei minuti aumenta la pressione della squadra di casa che trova il gol al 25'.Discesa di Zaniolo sulla sinistra, poi cross basso dal fondo che Retegui lavora al centro, spalle alla porta.

Proprio di Retegui l'assist per Samardzic a rimorchio: controllo e tiro piazzato da posizione centrale.Al 40' Monza vicinissimo al par.i Punizione dal limite di Kyriakopoulos molto defilata sulla destra: il suo mancino supera la barriera e scheggia il palo!

Complice anche una deviazione di Carnesecchi.Al 43' arriva il gol del raddoppio.

Zappacosta sterza verso il centro dalla sinistra e calcia col destro, palla angolatissima che sbatte sul palo e finisce in rete.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Parma 2-2, Motta frena ancora

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(Adnkronos) – Frena ancora la Juventus che non va oltre ad un pareggio per 2-2 in casa contro il Parma.All'Allianz Stadium i bianconeri devono addirittura rincorrere i ducali, due volte in vantaggio con Delprato al 3' e Sohm al 39' e raggiunti prima da McKennie al 31' e poi da Weah al 50'.

In classifica la squadra di Motta è quarta con 18 punti, 7 in meno del Napoli capolista e 3 in meno dell'Inter.Gli emiliani salgono a quota 9 in tredicesima posizione insieme a Verona, Como e Cagliari.   La prima chance del match arriva al 2' ed è per il Parma con Bonny che calcia in diagonale, Di Gregorio ci mette il piede e devia in angolo.

Al 3' gli emiliani passano in vantaggio con una bellissima azione corale.Cross di Bernabé, sponda di Balogh di testa per Delprato che sempre di testa batte Di Gregorio.

Al 13' padroni di casa a un passo dal pareggio: cross di Cabal, colpo di testa di McKennie e gran parata di Suzuki poi Vlahovic manda alto da due passi.  Al 20' Parma vicino al raddoppio, Bonny non arriva di un soffio su un assist da destra, era tutto solo davanti a Di Gregorio.Al 27' ancora ducali pericolosi con Bernabé che riceve da Bonny e calcia dal limite, palla alta non di molto.

Al 31' pareggio bianconero.Cross perfetto dalla destra di Weah per McKennie che sceglie il tempo giusto, colpisce di testa e batte Suzuki.

Al 34' gli ospiti vicini al nuovo vantaggio: cross dalla trequarti Gatti va a vuoto e Balogh sfiora appena a due passi da Di Gregorio.Al 39' nuovo vantaggio del Parma.

Transizione micidiale orchestrata da Bonny e Man che poi serve un pallone arretrato per Sohm che calcia di prima intenzione e batte il portiere bianconero.  Si riparte nella ripresa con un cambio nelle fila del Parma con Hernani al posto di Keita.Al 5' nuovo pareggio dei padroni di casa con un'azione condotta dai tre figli d'arte.

Percussione centrale di Thuram che allarga per Conceiçao, cross pennellato a centro area per Weah che batte Suzuki per il 2-2.All'11' ancora una bella giocata di Conceiçao che trova lo spazio per l'ennesimo cross, colpo di testa di Vlahovic alto di un soffio.

Al 14' doppio cambio per Motta con Yildiz e Savona in campo per Weah e Cabal.  Al 19' ennesima iniziativa di Conceiçao che prova la conclusione a giro leggermente alta.Al 23' ci prova ancora la Juve con Vlahovic e McKennie bravo Suzuki nella deviazione in angolo.

Al 24' doppio cambio anche per Pecchia: escono Mihaila e Bonny, entrano Almqvist e Charpentier.Al 26' scocca l'ora di Koopmeiners che entra per McKennie, mentre tra le fila del Parma si fa male Hernani, al suo posto Camara.  Al 38' Parma vicinissimo al nuovo vantaggio, Charpentier viene servito in profondità e a tu per tu con Di Gregorio si fa parare la conclusione.

Subito dopo entra Fagioli al posto di Thuram per i padroni di casa, mentre Cancellieri sostituisce Man tra gli ospiti.Al 4' di recupero grande chance per la Juventus con un tiro di Yildiz respinto sulla linea da Delprato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, un punto amaro: rigore sbagliato e pari con il Serino

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La Virtus Stabia è stata costretta ad accontentarsi di un pareggio amaro contro la Virtus Serino. Gli stabiesi, dopo essere andati sotto nel finale del primo tempo, hanno riagganciato il risultato grazie a un gol di Palumbo, ma hanno sciupato l’opportunità di conquistare l’intera posta in palio sbagliando un rigore decisivo.

Primo tempo avaro di reti.

Il match è iniziato con un ritmo sostenuto, con la Virtus Stabia che ha cercato di imporre il proprio gioco. Le occasioni da gol per i padroni di casa non sono mancate, ma la precisione sotto porta è risultata carente. Gli ospiti, dal canto loro, si sono difesi con ordine e hanno colpito a freddo proprio allo scadere della prima frazione, con Ciuccio che all’ultimo istante (45′) ben posizionato in area, controlla e supera Munao da pochi passi.

La rimonta e il rigore sbagliato.

Nella ripresa, la Virtus Stabia è entrata in campo con un piglio diverso. L’ingresso di Pirone ha dato nuova linfa al gioco offensivo degli stabiesi, che hanno trovato il pareggio con un preciso colpo di testa di Palumbo. La squadra di Coppola ha sfiorato più volte il vantaggio, ma la sfortuna e l’ottima prestazione del portiere avversario hanno impedito ai padroni di casa di completare la rimonta. Il momento decisivo della partita è arrivato al 63esimo, quando Corcione è stato espulso lasciando il Serino in dieci. Ne è conseguito un rigore per la Virtus Stabia, ma Farriciello ha sprecato l’occasione dal dischetto, parato da Botta.

Prossimo impegno.

Nonostante la superiorità numerica, la Virtus Stabia non è riuscita a trovare la rete della vittoria. Gli stabiesi affronteranno ora il Sant’Antonio Abate nel derby, con la determinazione di riscattare il risultato odierno e di rilanciarsi in classifica.