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Stoccarda-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Atalanta torna in campo oggi in Champions League.Per la quarta giornata la Dea vola a Stoccarda per sfidare i tedeschi, mattatori della Juventus nell'ultimo turno.

La squadra di Gasperini è reduce dal trionfo contro il Napoli, battuto a domicilio 3-0, mentre in Champions deve riscattare il deludente pari interno con il Celtic. In classifica l'Atalanta ha cinque punti, contro i quattro dello Stoccarda, che dopo aver battuto i bianconeri di Motta sogna un'altra impresa contro un'italiana e il conseguente sorpasso.  Il match tra Stoccarda e Atalanta è in programma oggi, mercoledì 6 novembre, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Stoccarda (4-4-2): Nübel; Vagnoman, Chase, Rouault, Mittelstadt; Millot, Karazor, Stiller, Leweling; Touré, Undav.

All.Hoeness 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.

All.Gasperini  Stoccarda-Atalanta sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport e visibile anche in streaming su Now e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Arsenal: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match a San Siro, nella quarta giornata di Champions League.L'Inter affronta oggi, mercoledì 6 novembre, l'Arsenal per avvicinare la vetta della classifica.

I nerazzurri, dopo la vittoria esterna contro lo Young Boys dell'ultimo turno, sono a quota 7 punti, proprio come i Gunners.La squadra di Arteta ha pareggiato con l'Atalanta e poi ha infilato due successi consecutivi contro Paris Saint-Germain e Shakthar Donetsk. Sono soltanto due i precedenti tra l’Inter e i londinesi in gare ufficiali.

Risalgono entrambi alla fase a gironi della vecchia Champions, stagione 2003-04.Allora, i nerazzurri vinsero 3-0 a Londra con gol di Cruz, Van der Meyde e Martins, perdendo poi 5-1 a San Siro.  Il match tra Inter e Arsenal è in programma oggi, mercoledì 6 novembre, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Calhanoglu, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.All.

Inzaghi 
Arsenal (4-4-2): Raya; Partey, Saliba, Gabriel, Timber; Saka, Merino, Rice, Martinelli; Havertz, Trossard.All.

Arteta  Inter-Arsenal sarà trasmessa in diretta esclusiva da Prime Video, disponibile sia sulla piattaforma streaming che da smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, il discorso dopo il trionfo: “Vittoria storica, inizia età dell’oro”

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(Adnkronos) – "E' una vittoria mai vista.Abbiamo fatto la storia.

Faremo guarire il paese.Il paese ha bisogno di aiuto, aggiusteremo tutto".

Donald Trump torna presidente degli Stati Uniti e esulta dopo il trionfo nelle elezioni americane 2024.Il candidato repubblicano, nel cuore della notte, sale sul palco del Convention Center di Palm Beach accompagnato dalla sua famiglia e nel primo discorso da inquilino della Casa Bianca si rivolge ai suoi sostenitori e al paese. "Lotterò per ogni cittadino, per ogni famiglia.

Ogni giorno lotterò con tutte le forze, non mi fermerò mai finché non avremo reso l'America forte, prospera e sicura come i nostri figli meritano e che voi meritate.Sarà davvero un'età dell'oro per l'America.

E' una vittoria magnifica per il popolo americano, ci consente di rendere l'America grande di nuovo", dice Trump, snocciolando gli stati che sono stati decisivi per la vittoria "con almeno 315 voti del collegio elettorale.Non c'era un'altra strada per la vittoria.

Abbiamo vinto anche nel voto popolare, è fantastico", dice il presidente interrotto dai cori 'Usa!Usa!'. "Ho accanto a me persone incredibili, hanno fatto un percorso incredibile con me.

Sarete orgogliosi di avermi votato", dice raccogliendo i frutti di un viaggio che si è snodato attraverso "900 comizi, ci pensate?". "L'America ci sta dando un mandato senza precedenti, abbiamo ripreso il controllo del Senato e manterremo il controllo della Camera dei Rappresentanti, a quanto pare", dice allargando il discorso al voto per il Congresso.Tra i ringraziamenti, spicca quello per la moglie Melania, "la first lady, che ha il bestseller più venduto in tutto il paese".

Applausi per tutti, a cominciare dai figli, tutti presenti sul palco.Quindi, elogi per il vicepresidente JD Vance e per Elon Musk, "un super genio". "Abbiamo una nuova stella, è nata una stella: Elon.

E' un uomo straordinario, siamo stati insieme questa notte, ha passato due settimane a Philadelphia, in diverse parti della Pennsylvania, facendo campagna per me", dice Trump. "Questo è il giorno in cui il popolo americano riconquista il controllo del paese.Vi ripagheremo", prosegue il nuovo presidente.

Quindi, l'appello all'unità: "Mettiamo le divisioni degli ultimi 4 anni alle spalle, stiamo uniti.Il successo ci renderà uniti, l'ho già visto accadere durante il mio primo mandato", dice ricordando come, dopo il fallito attentato subito il 13 luglio scorso, c'è chi ha detto che "Dio mi ha salvato la vita per una ragione: la ragione è salvare il Paese e riportare l'America alla sua grandezza". "E' un compito difficile -aggiunge – ma spenderò tutte le energie che ho per il lavoro che mi avete affidato.

Lotterò, questo è il lavoro più importante al mondo.Governerò secondo un motto semplice, 'promesse fatte, promesse mantenute'.

Nulla mi impedirà di mantenere la parola data".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Biden si eclissa nel giorno di Trump

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(Adnkronos) – Un passo di lato, anzi indietro.E un profilo bassissimo.

Nelle ore dell'entusiasmo repubblicano per i risultati di Donald Trump, Joe Biden – che fino a pochi mesi fa era sicuro di vedere il suo nome stampato sulla scheda elettorale – ha scelto di defilarsi.Il presidente ha trascorso l'intera giornata alla Casa Bianca e non ha tenuto eventi pubblici.

Nella serata americana ha chiamato i tre democratici del Delaware usciti vincitori dalle urne: la senatrice Lisa Blunt Rochester, il governatore Matt Meyer e il sindaco John C.Carney Jr., oltre al senatore Andy Kim del New Jersey e al governatore della North Carolina, Josh Stein. Non era previsto che Biden si unisse al 'watch party' di Harris alla Howard University, a pochi chilometri dalla Casa Bianca, ma mentre arrivavano i risultati (negativi) che indicavano una strada sempre più in salita per la dem, l'umore alla Casa Bianca veniva definito "cupo" da una persona in contatto con i presenti.

Tra coloro che hanno seguito i risultati con il presidente c'erano i suoi consiglieri di lunga data Steve Ricchetti e Mike Donilon e gli stretti collaboratori Annie Tomasini e Anthony Bernal. A ridosso del voto Biden si è defilato dalla campagna, quasi avesse avuto segnali premonitori di una sconfitta democratica.Il presidente ha forse più esperienza di serate elettorali di chiunque altro: è stato su una scheda elettorale del Senato degli Stati Uniti sette volte e su quella per la presidenza tre volte, due delle quali come vice.

Negli ultimi giorni la stessa Jill ha partecipato a più eventi elettorali del marito.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Harris non parla per ora

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(Adnkronos) –
Kamala Harris spalle al muro nelle elezioni americane 2024.Donald Trump secondo la Fox è il nuovo presidente, dopo aver vinto anche la Pennsylvania.

Ma la candidata democratica, in silenzio alla fine della giornata, rimane aggrappata alle residue speranze.  "Crediamo in voi, continuiamo a sperare, ci sono ancora altri stati, la vicepresidente non parlerà stasera.La sentirete domani, si rivolgerà alla nazione", il messaggio del copresidente della campagna di Kamala Harris, Cedric Richmond, ai sostenitori delusi. "Ci sono ancora voti da contare, abbiamo ancora stati che non sono stati chiamati", ha affermato Richmond, secondo cui la campagna continuerà a lottare "per assicurare che ogni voto sia contato, che ogni voce sia espressa". Con Donald Trump vincitore in North Carolina, Georgia e ora anche in Pennsylvania, le ultime speranze per Kamala Harris si concentrano su Wisconsin e Michigan.

Anche se la Pennsylvania giocava un ruolo fondamentale. Secondo Jen O'Malley Dillon, responsabile della campagna elettorale della candidata democratica, la corsa alla Casa Bianca non entrerà nel vivo prima della mattina americana quando, appunto, i dati degli Stati del Blue wall saranno più completi. "Dormiamo un po' e prepariamoci a chiudere in bellezza domani", ha scritto Dillon. 
Il "percorso più chiaro" verso la vittoria passa per Wisconsin, Pennsylvania e Michigan, ha sottolineato Dillon in un messaggio inviato dal suo team.Secondo la responsabile della campagna di Harris, "la corsa è estremamente serrata, abbiamo sempre saputo che il nostro percorso più chiaro verso i 270 elettori attraverso gli Stati del muro blu.

Siamo soddisfatti di quello che stiamo vedendo". "Sappiamo che questa corsa non diventerà più chiara fino alla mattina", ha affermato ancora Dillon.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kim conta primi morti in Ucraina, iniziata la battaglia con soldati di Kiev

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(Adnkronos) – Kim Jong-un conta i primi morti tra i suoi soldati in Ucraina nel primo scontro diretto tra l'esercito di Kiev e i militari nordcoreani inviati al fronte in supporto alla Russia nella guerra in corso da oltre 1000 giorni.Le truppe inviate da Pyongyang, secondo news fornite da Kiev, sarebbero state schierate nella regione russa di Kursk, invasa dagli ucraini all'inizio di agosto.

Ad essere ucciso, ha spiegato una fonte americana al New York Times, "un numero significativo" di militari nordcoreani. La conferma ufficiale del primo combattimento tra esercito ucraino e nordcoreano è arrivata nella serata di ieri dal leader di Kiev Volodymyr Zelensky, secondo cui "le prime battaglie con i soldati nordcoreani aprono una nuova pagina di instabilità nel mondo". "Voglio ringraziare tutti coloro che nel mondo hanno reagito allo spiegamento di soldati nordcoreani in Russia.E che hanno reagito non solo con le parole, ma anche preparando azioni appropriate per sostenere la nostra difesa qui in Ucraina", ha detto. "Insieme al resto del mondo, dobbiamo fare di tutto affinché questo passo della Russia per espandere la guerra sia un fallimento.

Sia per loro che per la Corea del Nord", le parole di Zelensky.  L'Ucraina si aspetta possano essere fino a 15.000 le truppe nordcoreane schierate sulla linea del fronte.Pyongyang ha inviato i propri uomini in Russia: i soldati sono stati smistati tra diversi centri di addestramento e, quindi, inviati nella regione del Kursk.

L'impiego dei reparti asiatici consente alle forze di Mosca di mantenere una pressione costante sul fronte nel Donetsk: la Russia non deve riportare nel Kursk reparti che conducono l'offensiva nell'Ucraina orientale. In un'intervista alla sudcoreana Kbs il ministro ucraino della Difesa, Rustem Umerov, ha parlato del primo confronto tra truppe ucraine e nordcoreane, riferendo di uno scontro "su scala ridotta", ma rispondendo "sì" alla domanda se possa essere considerato l'inizio della partecipazione di Pyongyang al conflitto, innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, avviata il 24 febbraio di due anni fa. Secondo il ministro, i soldati nordcoreani sono tra le truppe russe.E Umerov ha detto di aspettarsi che cinque unità, ognuna composta da 3.000 soldati, vengano dispiegate nel nordest, nell'est e nel sudest lungo un fronte di circa 1.500 chilometri.  Secondo il ministero della Difesa sudcoreano, invece, oltre 10.000 truppe nordcoreane sono schierate in Russia, con un numero "considerevole" inviato al fronte". Intanto il G7, ma non solo, esprime i timori legati agli ultimi sviluppi sullo spiegamento delle truppe di Pyongyang sul fronte ucraino.

I ministri degli Esteri di Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea hanno infatti espresso "gravi preoccupazioni in merito allo spiegamento di truppe della RPDC in Russia, per il potenziale utilizzo sul campo di battaglia contro l’Ucraina". "Diverse migliaia di truppe della RPDC – si legge in una dichiarazione della giornata di ieri – sono state dispiegate in Russia.Il sostegno diretto della RPDC alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, oltre a dimostrare gli sforzi disperati della Russia per compensare le sue perdite, segnerebbe una pericolosa espansione del conflitto, con gravi conseguenze per la pace e la sicurezza europea e dell’Indo-Pacifico.

Sarebbe un’ulteriore violazione del diritto internazionale, inclusi i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite". "Condanniamo con la massima fermezza possibile – prosegue – la crescente cooperazione militare tra la RPDC e la Russia, tra cui le esportazioni da parte della RPDC e l’illecita acquisizione da parte della Russia di missili balistici della RPDC in violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR), nonché l’uso da parte della Russia di questi missili e munizioni contro l’Ucraina". (segue)  "I soldati della RPDC – si legge ancora – che ricevono o forniscono qualsiasi addestramento o altra assistenza relativa all’uso di missili balistici o armi è una violazione diretta delle risoluzioni 1718, 1874 e 2270 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.Siamo inoltre profondamente preoccupati per le potenziali conseguenze di qualsiasi trasferimento di tecnologia nucleare o relativa ai missili balistici dalla Russia alla RPDC in violazione delle pertinenti UNSCR.

Esortiamo la RPDC a cessare di fornire assistenza alla guerra di aggressione della Russia". "Riaffermiamo il nostro incrollabile impegno a sostenere l’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità, indipendenza e integrità territoriale.Stiamo lavorando con i nostri partner internazionali per una risposta coordinata a questo nuovo sviluppo", conclude la dichiarazione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump avanti su Harris, a Breakfast in America l’analisi del voto Usa

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(Adnkronos) – A spoglio ancora in corso, mentre Donald Trump è in vantaggio su Kamala Harris nelle elezioni presidenziali americane 2024, arriva l'analisi del voto Usa in diretta streaming sul sito di Adnkronos con 'Breakfast in America'.Tanti gli ospiti collegati con l'evento in collaborazione con il Centro Studi Americani.

In studio il direttore dell’Adnkronos Davide Desario e i vicedirettori Giorgio Rutelli e Fabio Insenga (GUARDA LA DIRETTA). "Adesso comincerà una corsa all'interpretazione su cosa voglia dire quello che Trump ha detto, ovvero che farà finire la guerra" in Ucraina "in 24 ore.L'interpretazione più ricorrente è che voglia esercitare una pressione su Zelensky, su cui ha una leva fondamentale che è la fornitura di armi, oppure su Putin, che sono le minacce, questo perché si siedano a un tavolo.

In Europa ci sarà un'accelerazione molto forte su come fare all'indomani per strutturarsi per contenere Putin".Lo ha detto Beniamino Irdi, senior fellow, Atlantic council. "Il tratto che mi preoccupa di più di Trump è il distacco dall'Europa", ha aggiunto. "Sì, la traiettoria è abbastanza tracciata per la vittoria dei Repubblicani.

Si attende Trump ed è il momento dell'inizio del processo ai democratici, è stata una totale debacle, questa sconfitta negli Stati Uniti è gemella di quella delle sinistre in Europa".Lo ha detto Antonio Di Bella, giornalista Tv 2000 in collegamento da Washington davanti a Capitol Hill, intervenendo a Breakfast in America. "E' una sveglia per le classi politiche europee, ma per l'Europa in generale.

Trump tratterà con i singoli Stati, ma soprattutto si dovrà ragionare sull'aumentare i fondi per la difesa – ha aggiunto -.Inizierà per i democratici inizierà la notte dei lunghi coltelli, io spero che si rinnoveranno anziché puntare sul trumpismo di sinistra". "E' stata una giornata molto intensa, con lunghe code ai seggi.

Colpisce la modalità di elezione negli Stati Uniti.Emerge una grossa polarizzazione soprattutto nello Stato di New York, dove vince Trump, mentre nella città di New York vince Harris", ha detto Alessandro Alfieri, senatore del Partito democratico, intervenendo a Breakfast in America. "Ci sono due diverse bolle, con fronti diversi in cui è difficile che ci si sposti da una parte all'altra – ha proseguito -.

Il potere d'acquisto e l'inflazione sono stati tra i temi centrali, poi le politiche migratorie".La partecipazione più alta negli Stati Uniti rispetto all'Italia che effetto fa? "Qua ci sono strumenti per aumentare la partecipazione, e questa volta anche i repubblicani hanno investito nel voto anticipato rispetto al 2020.

Poi le campagne hanno portato anche a voti più consapevoli", ha detto ancora Alfieri.  "Se dovessimo leggere le elezioni americane con la lente dei media europei, Harris sarebbe già presidente, ma chi ha interlocuzioni con gli Stati Uniti, il fatto che Trump fosse avanti lo si poteva misurare, chi ha paura che la sua vita possa cambiare vota Trump", ha concluso Alfieri.  "I dati sono positivi per una potenziale vittoria di Trump.Il primo swing State confermato per lui è la North Carolina, bisogna però vedere come va in Pennysilvania e Michigan", le parole di Lorenzo Montanari, vicepresidente International Affairs, Americans for tax reform. "Più del 50% degli americani pensano che Trump sia meglio a gestire l'economia, l'americano ha votato considerando l'aumento della spesa.

La grande differenza tra di loro è sul lato fiscale", ha proseguito. "I Repubblicani non sono stati trumpizzati del tutto, per lo meno dal punto di vista commerciale, ma bisogna vedere quanti repubblicani verranno eletti tra Camera e Senato, io spero per in un approccio più moderato sui dazi", ha aggiunto. "Il dato di fondo è una volontà degli Stati Uniti di voler cambiare strada.Non sappiamo ancora come finirà ma anche se finisse a sorpresa verso Kamala Harris, che sembra improbabile, il Paese ha dato un segnale fortissimo di discontinuità.

Questa voglia di cambiare strada si è espressa in un voto che sta andando in una direzione che sta dando non solo un secondo mandato a Donald Trump ma anche di affiancarli un Congresso che potrebbe essere monocolore.Vedere un Trump che sta ricostruendo la mappa del 2016 fa abbastanza impressione, dopo tutto quello che è successo.

Se le proiezioni sono corrette, un Trump che potrebbe superare i 300 voti elettorali, deve far riflettere il mondo".Così il Co-founder Bea – Be a media company Marco Bardazzi intervenendo a Breakfast in America.  "L'impressione finale – conclude – è un bisogno di un cambio di passo che vede in Trump ancora oggi l'uomo contro l'establishment, un segnale contro i dirigenti in generale in tutti i Paesi del mondo.

Non è un segnale solo per l'America ma per tutto il mondo". "C'è da capire se sarà – prosegue Bardazzi – un Trump libero o con una o due mani legate dietro la schiena, dipende che congresso avrà: un Trump con Senato e Camera controllato dai Repubblicani per due anni avrà tutta la possibilità di mettere in pratica le cose che ha promesso nella campagna elettorale.In chiave internazionale avremo subito degli effetti: i dazi doganali saranno probabilmente uno dei primi ordini esecutivi dello studio ovale e potrebbe scatenare delle guerre commerciali, di cui l'Europa risentirà.

Dal punto di vista internazionale sappiamo quanto vogliono prendere le distanze dalla guerra in Ucraina, dall'impegno nella Nato, quanto vogliono chiedere un maggior impegno ai paesi arabi per far risolvere la questione con Israele, sappiamo che il focus diventa quello dell'Asia completamente e le sfide dell'indo-pacifico".  "Qua tira un'aria buona.Trump è appena arrivato e spero che entra un'ora sia chiusa la partita.

Trump parlerà solo con numeri alla mano", ha detto Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia, eletto nella circoscrizione Usa, collegato da Palm Beach nel comitato elettorale Trump, intervenendo a Breakfast in America. Con una vittoria di Donald Trump "vedo una positiva defiscalizzazione e incentivi alle aziende.Spero che i dazi siano un tema solamente da campagna elettorale perché andrebbero a colpire i prodotti europei.

Speriamo che verso l'Europa il governo Trump possa facilitare la politica dei visti perché si fa sempre più complicato importare i nostri cervelli".Così l'Amministratore delegato della Colavita Usa, Giovanni Colavita. "Non c'è stato con Biden un netto cambiamento sul tema dei dazi.

Quello che è mancato con Biden – conclude Colavita – è un supporto alle aziende, sul tema della fiscalità e degli incentivi.Questo approccio di Trump a rifocalizzare sull'America darà forte supporto alle aziende e stimoli all'economia che potrebbe ripartire".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, economia pesa sul voto. Volano i bitcoin, è effetto Trump

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(Adnkronos) – Mentre è ancora in corso lo spoglio delle elezioni presidenziali americane 2024, che al momento vede in vantaggio Trump sulla sfidante Harris, arriva l'exit poll di Abcnews a spiegare uno dei motivi dell'andamento del voto.Secondo l'emittente, infatti, il 45% degli americani che hanno votato ha espresso scontento per la propria situazione economica, affermando che è peggiorata con l'attuale amministrazione democratica. Per Abcnews si tratta di una delle percentuali più alte di scontento per l'economia registrato nelle recenti elezioni, più alto del 42% registrato nel 2008 quando si è votato nel mezzo della "Great Recession".  Il 72% degli elettori si è detto inoltre non soddisfatto, se non addirittura arrabbiato, per la direzione in cui sta andando il Paese, mentre appena il 26% si è detto soddisfatto o entusiasta.

Allo stesso tempo il poll, registra un 73% di elettori che ritengono che la democrazia sia minacciata. Il Bitcoin vola intanto sotto la spinta dei risultati che arrivano dagli Stati Uniti.La regina delle criptovalute che ha superato la soglia dei 75 mila dollari spinta dalla prospettiva di un allentamento normativo in caso di vittoria di Donald Trump attualmente si attesta a 74.479 dollari, in progressione del 9% nelle ultime 24 ore.

Dopo aver superato l'ultimo massimo storico di marzo a 73.797,98 dollari, il Bitcoin è salito a 75.005 dollari alle 03.08 Gmt circa.Successivamente è sceso rimanendo decisamente sopra i 74 mila dollari. Durante la campagna elettorale, l'ex presidente si è impegnato a rendere gli Stati Uniti "la capitale mondiale del bitcoin e delle criptovalute", con un quadro normativo estremamente favorevole, in contrasto con l'amministrazione Biden, che era favorevole ad una rigida regolamentazione del settore. "Il prezzo del bitcoin segue da vicino la posizione di Trump nei sondaggi, perché per gli investitori una vittoria repubblicana porterebbe ad un aumento della domanda per la valuta digitale", ha osservato Russ Mold, analista di Aj Bell prima delle elezioni. Presentandosi come il paladino delle criptovalute, il tycoon prende la posizione opposta al governo Biden, considerato favorevole a una regolamentazione severa del settore, anche se la democratica Kamala Harris ha cercato di dare promesse per rassicurare i detentori di criptovalute. "Il ritorno al potere di Trump porrebbe probabilmente l’accento sulla deregolamentazione, sugli incentivi fiscali e sulle politiche economiche favorevoli agli investimenti alternativi, come il bitcoin", stima Nigel Green, di deVere.

L'analista rileva inoltre che il precedente mandato repubblicano "è stato caratterizzato da significativi tagli alle imposte sulle società, che hanno iniettato ulteriore liquidità nei mercati, promuovendo così gli investimenti in asset ad alta crescita". "La sua amministrazione potrebbe invertire alcune misure di inasprimento normativo dell'era Biden e creare iniziative come uno stock nazionale strategico di bitcoin", promuovendo investimenti e innovazione, aggiunge John Plassard, analista di Mirabaud.A dimostrazione del suo entusiasmo, Donald Trump ha annunciato in pompa magna la creazione di una propria piattaforma dedicata alle valute digitali: chiamata World Liberty Financial, quest'ultima è stata lanciata in ottobre senza troppi clamori.

Offre servizi basati sulla cosiddetta finanza decentralizzata, un meccanismo che consente di non passare più attraverso un intermediario come una banca per le transazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump in vantaggio e Musk esulta: “Game, set, match” – Video

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(Adnkronos) – "Game, set and match".Elon Musk, ospite di Donald Trump e della sua famiglia insieme a una ristretta cerchia di amici nel resort di Mar-a-Lago in Florida, esulta su Twitter mentre sembra profilarsi una vittoria del tycoon alle elezioni presidenziali americane 2024.

Mentre prosegue lo spoglio dei voti, il miliardario fondatore di Tesla e patron di X commenta così i dati che al momento vedono Trump nettamente avanti su Kamala Harris per quanto riguarda il numero dei grandi elettori. Oltre a Musk, tra i maggiori finanziatori della campagna del candidato repubblicano, e a l'ex anchorman di Fox News Tucker Carlson, presenti nel resort come ospiti stranieri il leader del Reform party britannico, Nigel Farage, ed il figlio dell'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro.Eduardo Bolsonaro ha postato su X una foto insieme a uno dei figli di Trump, Donald jr, dicendo di essere "in buona compagnia".  Il candidato repubblicano ha intanto parlato brevemente con i suoi sostenitori che stanno seguendo i risultati elettorali nella sua residenza di Palm Beach, hanno spiegato alla Cnn persone vicine al tycoon. Trump, con indosso un abito scuro e una cravatta rossa, ha parlato con le persone riunite in una delle sale del resort in piedi davanti a uno schermo gigante.

Con lui a Mar-a-Lago ci sono donatori, familiari e amici, ma anche il senatore e candidato vice presidente Jd Vance così come i responsabili della transizione se dovesse vincere: Howard Lutnick e Linda McMahon.Trump chiede aggiornamenti costanti al suo team elettorale. "Il 47esimo presidente degli Stati Uniti", recita intanto un tweet con un breve filmato di Trump accolto dagli applausi dei suoi ospiti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messico, migliaia in fuga verso il confine con gli Usa nel giorno del voto

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(Adnkronos) – Nel giorno delle elezioni presidenziali americane, sono migliaia i migranti partiti dal Messico nel tentativo di raggiungere il confine meridionale degli Stati Uniti prima della proclamazione ufficiale del vincitore tra Trump e Harris nella corsa alla Casa Bianca.Secondo gli attivisti, spiega l'agenzia Dpa, sarebbero due i gruppi pariti dalle città di Tapachula e Tuxtla Gutiérrez, nello stato del Chiapas, per un totale di 3.000 persone, comprese famiglie con bambini.

I due gruppi si sarebbero uniti per viaggiare a piedi verso nord.  La migrazione è un argomento chiave nelle elezioni presidenziali americane, con il candidato repubblicano – particolarmente martellante sulla questione confine – che spesso si è prodotto in commenti dispregiativi sui migranti, definendoli "criminali" e "stupratori", chiedendo inoltre la la pena di morte per ogni migrante che uccide un cittadino americano o un agente di polizia. La candidata democratica Kamala Harris, dal canto suo, ha promesso di lavorare come presidente per la protezione dei confini e per riparare il "sistema di immigrazione rotto". "Oggi è un giorno importante perché sapremo chi entrerà alla Casa Bianca", ha detto Irineo Mujica dell'organizzazione "Pueblo sin Fronteras" (Popoli senza frontiere).Mujica ha affermato che la vittoria elettorale di Trump o di Harris avrebbe impatti diversi, ma entrambi avrebbero la responsabilità di affrontare i flussi migratori. Molte persone, in fuga dalla povertà, dalla violenza e dalle crisi politiche nelle loro terre d’origine, ricorda la Dpa, scelgono la rotta oltre il confine meridionale degli Stati Uniti.

Molti provengono dai paesi del Sudamerica e centinaia muoiono ogni anno sulla pericolosa rotta verso nord, spesso a causa della scarsità d’acqua e dei colpi di calore.Altri sono vittime di bande criminali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Biden si è ritirato?”, boom domande a google durante elezioni Usa

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(Adnkronos) – "Joe Biden si è ritirato?".A giudicare dalla domanda che spunta su google, molti elettori americani si sono presentati alle urne per le elezioni presidenziali Usa 2024 senza sapere che l'attuale presidente non corre per un nuovo mandato.

Tra le ricerche effettuate negli Stati Uniti e abbinate alle elezioni presidenziali, infatti, spicca la domanda 'did Biden drop out', 'Biden si è ritirato?' che fa registrare un'impennata negli ultimi giorni.Il fenomeno è quantomeno curioso: possibile davvero che qualcuno non si sia accorto dell'uscita di scena di Biden?

Il presidente ha annunciato il passo indietro in estate ed è stato sostituito da Kamala Harris. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, la partita negli swing states: testa a testa Trump-Harris in Georgia e Nord Carolina

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(Adnkronos) –
E' testa a testa tra Donald Trump e Kamala Harris in Georgia e Nord Carolina, due dei sette swing states decisivi per la corsa alla Casa Bianca.Entrambi gli Stati eleggono 16 grandi elettori.  Gli 'swing states', ovvero gli Stati in bilico che non hanno una prevalenza predeterminata tra elettori Repubblicani e Democratici sono Pennsylvania, Georgia, North Carolina, Michigan, Arizona, Wisconsin e Nevada.

Ciascuno di questi Stati peserà sul risultato finale delle elezioni determinando di fatto chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Secondo il sistema elettorale Usa infatti, non è la quantità dei voti complessivi a pesare sull'esito finale del voto ma il numero di grandi elettori assegnato a ogni Stato federale (in tutto sino 538).Ma la partita si gioca nel complesso sull'assegnazione di 270 voti sufficienti per conquistare la Casa Bianca.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Kamala Harris e la telefonata ‘sospetta’ – Video

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(Adnkronos) – Kamala Harris ringrazia al telefono un elettore.Ma c'è qualcosa che non quadra.

La candidata democratica alle elezioni americane 2024, circondata da volontari e collaboratori, al telefono si intrattiene con un elettore. "Hai già votato?Lo hai fatto?

Grazie!", dice la vicepresidente degli Stati Uniti scatenando l'entusiasmo delle persone presenti. "Grazie mille, è importante che tutti partecipino", dice.  Tra applausi e grida di giubilo, Harris mostra il telefono ai presenti.Appare evidente, però, che sul cellulare è attiva l'app della fotocamera, come fanno notare molti utenti su X.

Il video rimbalza online di profilo in profilo e ci si chiede se l'app della fotocamera si sia aperta accidentalmente durante la chiamata o se la telefonata non sia propriamente autentica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Spagna, disastro Valencia: 89 dispersi e regione isolata

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(Adnkronos) – A una settimana dalle devastanti inondazioni in Spagna che hanno provocato più di 200 vittime, sono 89 le persone che ancora risultano disperse nella regione di Valencia.Si tratta del primo dato ufficiale sui dispersi reso noto dalle autorità. Sette giorni dopo l'alluvione improvvisa, gran parte della regione rimane isolata e devastata nonostante gli sforzi di bonifica siano a pieno regime: nelle immagini trasmesse dai media rifiuti, mobili rotti e automobili ammassate ancora ovunque negli oltre 600 comuni colpiti.  Il bilancio ufficiale delle vittime delle inondazioni è stato intanto leggermente rivisto al ribasso nei giorni scorsi, passando da 217 a 215 morti, con la stragrande maggioranza uccisa proprio nella regione di Valencia. La Spagna distribuirà 10,6 miliardi di euro in aiuti alle persone colpite, ha assicurato intanto il primo ministro Pedro Sánchez, secondo il quale il pacchetto di aiuti – che includerà pagamenti diretti a famiglie e imprese – è stato "solo un primo passo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni americane 2024, quando arriveranno i risultati? Le previsioni

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(Adnkronos) – Primi seggi chiusi negli Usa, dove si sta ancora votando per le elezioni presidenziali americane 2024.Ma al di là dei primi risultati in arrivo da alcuni Stati, per avere la certezza sul vincitore nella sfida tra Kamala Harris e Donald Trump per la Casa Bianca bisognerà attendere ancora a lungo, probabilmente almeno altre 24 ore: difficilmente infatti i dati ufficiali arriveranno in breve tempo.

E quasi certamente non durante la lunga election night.  Procedure più veloci per il voto per posta e spoglio più rapido rispetto al 2020, quando per i risultati ufficiali ci sono voluti ben 4 giorni, ma nessuno sembra comunque aspettarsi tempi brevissimi.Di sicuro non l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che su X ha invitato a rispettare il lavoro del personale nei seggi e ad avere pazienza nell'attesa dei conteggi delle schede. "Ci sono voluti diversi giorni per contare ogni scheda nel 2020, ed è molto probabile che neanche stasera sapremo l'esito" delle elezioni, le parole di Obama. Sul fronte dem, i collaboratori della vicepresidente Kamala Harris aspettano e si preparano all'eventualità che Trump tenti di dichiarare la vittoria prima che sia decretato un vincitore.

A questo scopo hanno elaborato opzioni per le risposte, ma ciò che faranno alla fine sarà determinato da come e quando agirà l'ex presidente.Due consiglieri di Harris hanno intanto detto alla Cnn che non permetteranno che le affermazioni di Trump restino senza risposta.

La campagna ha in programma di essere "molto aggressiva". La vicepresidente si è intanto recata a sorpresa nella sede del Comitato Nazionale Democratico a Washington per ringraziare coloro che stanno telefonando per sostenere la sua campagna.La candidata democratica ha parlato al telefono con diverse persone e le ha incoraggiate ad andare a votare. "Sto bene", si è potuto sentire Harris dire a un elettore al telefono. "Volevo solo sapere come stai e assicurarmi che tu sappia dove puoi andare a votare oggi, se non l'hai già fatto". "Grazie infinite e grazie per essere stati attivi nel partecipare a questo processo molto, molto importante e a fondamento della nostra democrazia…

Non potremmo farcela senza persone come voi", il ringraziamento di Harris. "Stasera otterremo una grande vittoria", ha intanto detto convinto Donald Trump, con indosso il cappellino rosso d'ordinanza con lo slogan 'Make America Great Again' in un video pubblicato su TikTok. "I repubblicani stanno facendo davvero molto bene", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump vince in Kentucky e Indiana ed è in testa in Florida. Vermont a Harris

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(Adnkronos) –
Chiudono i primi seggi nelle elezioni americane 2024.Gli Usa vanno al voto per eleggere il nuovo presidente: la sfida tra Donald Trump e Kamala Harris formalmente si chiude in Kentucky, dove i seggi non ammettono più elettori.

Stessa situazione in Indiana, ad eccezione di una manciata di contee ancora 'aperte'.Via via, gli altri stati. 
Trump, come ampiamente previsto, si impone in Kentucky secondo le proiezioni Cnn aggiudicandosi gli 8 grandi elettori in palio.

Il candidato repubblicano conquista anche l'Indiana e i suoi 11 elettori ed è in testa nel voto in Florida.Con il 33% delle schede scrutinate, l'ex presidente – che sta seguendo la notte elettorale dalla sua residenza di Mar-a-Lago – ha il 52,2% dei voti, contro il 46,9% di Kamala Harris.

Harris vince nel Vermont, che vale 3 elettori. Le operazioni di spoglio, come hanno detto e ripetuto le autorità dei vari stati, dovrebbero procedere in maniera più spedita rispetto alle elezioni 2020.Non è scontato, però, che nella notte italiana si arrivi alla proclamazione di un vincitore.

Nel campo dem, come hanno evidenziato in particolare alcune figure vicine a Harris, si teme un annuncio anticipato di Trump che potrebbe dichiararsi vincitore e condizionare quindi le operazioni di voto in alcuni degli stati che chiuderanno i seggi più tardi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, terremoto nel governo: Netanyahu licenzia Gallant

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(Adnkronos) – Terremoto nel governo israeliano.Mentre continuano i raid con morti e feriti su Gaza, in Cisgiordania e nel sud del Libano, il premier Benjamin Netanyahu ha licenziato il ministro della Difesa Yoav Gallant e lo ha sostituito con Israel Katz, già ministro degli Esteri.

Al posto di Katz, la guida del ministero degli Esteri è stata affidata a Gideon Saar.Netanyahu avrebbe informato Gallant della sua rimozione appena 10 minuti prima dell'annuncio pubblico.  In migliaia sono scesi in piazza contro la decisione del premier.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha messo in guardia contro qualsiasi sconvolgimento politico, mentre il Paese combatte guerre su più fronti. "L'ultima cosa di cui lo Stato di Israele ha bisogno in questo momento è uno sconvolgimento e una rottura nel mezzo della guerra.La sicurezza dello Stato di Israele deve essere al di sopra di ogni considerazione", ha affermato Herzog, aggiungendo che "il ruolo della leadership è quello di agire con grande responsabilità in questo momento". Netanyahu ha motivato la decisione di rimuovere Gallant parlando di ''sfiducia reciproca'' che si è sviluppata gradualmente tra i due.

Una condizione che ''non consente una normale gestione della guerra'' che Israele sta combattendo nella Striscia di Gaza e in Libano, ha aggiunto Netanyahu. "Purtroppo, anche se nei primi mesi della guerra c'era fiducia e c'era un lavoro molto fruttuoso, negli ultimi mesi questa fiducia si è incrinata tra me e il ministro della Difesa", ha affermato Netanyahu. Il premier israeliano ha spiegato che i due non erano d'accordo sulla gestione della guerra e che Gallant ha preso decisioni e fatto dichiarazioni in contraddizione con le decisioni del governo. "Ho fatto molti tentativi per colmare queste lacune, ma continuavano ad ampliarsi", ha detto.Lacune che "sono anche giunte a conoscenza della popolazione in un modo inaccettabile e, cosa ancora peggiore, sono giunte a conoscenza del nemico: i nostri nemici ne hanno tratto un sacco di benefici", ha sottolineato. La ''sicurezza dello Stato di Israele è sempre stata, e rimarrà sempre, la missione della mia vita'', le prime parole di Gallant dopo essere stato rimosso.

Gallant ha dichiarato in una conferenza stampa di essere stato licenziato per tre questioni che lo mettevano in contrasto con Netanyahu: "La mia ferma posizione sulla coscrizione universale, l'impegno a restituire gli ostaggi e la richiesta di una commissione statale d'inchiesta sul fallimento del 7 ottobre". "È possibile restituire gli ostaggi", ha aggiunto Gallant, "ma ciò implica dei compromessi.Lo stato di Israele può fare quei compromessi". "Ringrazio il primo ministro Netanyahu per la fiducia riposta in me nominandomi ministro della Difesa", ha dichiarato Katz su X. "Lavoreremo insieme per portare la vittoria alle forze di sicurezza", ha affermato, "e per raggiungere gli obiettivi della guerra: il ritorno di tutti gli ostaggi come missione di valore più importante, la distruzione di Hamas a Gaza, la sconfitta di Hezbollah in Libano, il contenimento dell'aggressione iraniana e il ritorno dei residenti del nord e del sud alle loro case in sicurezza". Secondo indiscrezioni uscite sulla stampa israeliana, Netanyahu starebbe valutando di licenziare anche i capi delle Idf e dello Shin Bet.

Indiscrezioni che però il primo ministro ha prontamente smentito: "Le notizie secondo cui ho intenzione di licenziare il capo dell'esercito e i quello dello Shin Bet sono false e mirano a seminare divisione e discordia". L'ufficio del premier ha reso noto che Netanyahu ha parlato con il capo di stato maggiore delle Idf, Herzi Halevi, con il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e con il direttore del Mossad, David Barnea, rassicurando i suoi interlocutori dopo aver licenziato Gallant.  Gallant era ''un ostacolo alla vittoria assoluta'' di Israele, ha commentato il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir accogliendo con favore la decisione del premier israeliano. "Il primo ministro ha fatto bene a rimuoverlo dal suo incarico", ha affermato Ben Gvir, che in più occasioni aveva chiesto di rimuovere Gallant. "Non era possibile ottenere una vittoria assoluta" con Gallant in carica, ha aggiunto. Mentre il leader dell'opposizione israeliano Yair Lapid ha definito la rimozione di Gallant nel bel mezzo della guerra "un atto di follia", affermando su X che "Netanyahu sta tradendo i soldati della sicurezza israeliana e delle Idf per una vergognosa sopravvivenza politica". "Il governo di destra privilegia gli evasori della leva rispetto a coloro che la servono", ha affermato Lapid, invitando i sostenitori del suo partito Yesh Atid "e tutti i patrioti sionisti a scendere in piazza stasera per protestare". Anche Yair Golan, leader del partito democratico israeliano, ha chiesto alla popolazione di scendere in piazza e uno sciopero generale dopo il licenziamento del ministro della Difesa.Golan ha chiesto alle università e ai college di chiudere, ai luoghi di lavoro di non riaprire e ha invitato la popolazione israeliana a protestare. L'Hostages and Missing Families Forum ha condannato la decisione del primo ministro israeliano di rimuovere il ministro della Difesa, affermando che altro non è se non ''un altro tentativo di affossare l'accordo sugli ostaggi".

Il gruppo, che rappresenta le famiglie delle persone prese in ostaggio il 7 ottobre, ha chiesto al nuovo ministro della Difesa Katz di ''esprimere un impegno esplicito per la fine della guerra e di portare a termine un accordo per l'immediato ritorno di tutti i rapiti''. "Il licenziamento del ministro della Difesa è una prova delle scarse priorità del governo israeliano", ha aggiunto il Forum su X, affermando che "gli obiettivi militari nella Striscia di Gaza sono stati raggiunti" e che Israele deve ora ottenere un "accordo per il rilascio di tutti i rapiti e la fine della guerra". In tutto il Paese proteste contro la rimozione del ministro della Difesa israeliano.Circa 1.000 manifestanti si sono radunati vicino alla residenza di Netanyahu a Gerusalemme.

Migliaia di persone in piazza a Tel Aviv, centinaia si sono radunati ad Haifa.I manifestanti hanno bloccato l'autostrada Ayalon di Tel Aviv in entrambe le direzioni. Un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca ha elogiato Gallant e ha affermato che l'amministrazione Biden continuerà a collaborare con il suo successore, ma ha evitato di criticare direttamente la decisione di Netanyahu di licenziarlo. "Il ministro Gallant è stato un collaboratore importante in tutte le questioni relative alla difesa di Israele.

Come stretti partner, continueremo a lavorare in collaborazione con il prossimo ministro della Difesa di Israele", ha detto il portavoce al Times of Israel. Poco prima, un altro funzionario statunitense aveva dichiarato al Times of Israel che la decisione di Netanyahu di licenziare Gallant il giorno delle elezioni presidenziali statunitensi indicava che il premier voleva evitare la reazione di Washington sulla controversa decisione di licenziare il suo ministro della Difesa nel bel mezzo di una guerra. ''Sono dispiaciuto, triste e preoccupato per la scelta di sostituire il Ministro Gallant alla guida del Ministero della Difesa israeliano.La sua serietà, la sua onestà intellettuale e la sua disponibilità anche a confronti duri ma sempre rispettosi mancheranno a me ma ancor di più ad Israele'', ha scritto su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. ''La sua visione del futuro ed il suo reale impegno per creare le condizioni della fine del conflitto e della liberazione degli ostaggi rappresentavano per me una speranza e mi spingevano ad impegnarmi per aiutarlo perché ciò avvenisse.

Da oggi sarà più difficile anche alimentare la speranza.Almeno per me''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Luca sfida Schlein ma il Nazareno ribadisce: “Non sarà lui il candidato Pd in Campania”

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(Adnkronos) –
Lo rottura ora è ufficiale.La norma per il terzo mandato è passata martedì 5 novembre nel consiglio regionale campano.

Nel Pd un solo astenuto, la consigliera Bruna Fiola.Gli altri tutti con Vincenzo De Luca contro l'indicazione della segretaria Elly Schlein.

Tra i parlamentari dem non si parla d'altro in Transatlantico.Nel corridoio fumatori si vede anche la segretaria, silente per il momento con i cronisti.

Per il Nazareno parla Igor Taruffi e fa sapere che la prova di forza del presidente De Luca "non sposta di un millimetro la posizione del Pd nazionale sul limite dei due mandati per le cariche monocratiche.Al di là del voto in consiglio quindi Vincenzo De Luca non sarà il candidato presidente sostenuto dal Pd alle prossime elezioni regionali".  Un muro contro muro, durissimo e palese.

A Schlein che aveva chiuso al terzo mandato, come è stato per Stefano Bonaccini o Antonio Decaro, e chiesto un rinnovamento, la risposta di De Luca e del gruppo dem in consiglio regionale suona come una porta in faccia.I consiglieri sono più 'fedeli' al loro presidente che a Schlein? "E' sempre stato così, non è una novità", commenta un deputato campano che ricorda come al congresso i vertici dem della regione sostennero in blocco Stefano Bonaccini.

Tutti tranne Marco Sarracino, attuale responsabile Sud della segreteria Schlein.  In Transatlantico però c'è una perplessità trasversale sullo scontro in atto, aperto da De Luca a cui Schlein non si è sottratta.Per i modi e per i tempi.

In Campania si vota tra un anno, mentre tra 10 giorni ci sono Emilia Romagna e Umbria al voto.Lo dice Bonaccini così: "Si vota tra un anno e non tocca adesso stabilire il candidato.

Mi concentrerei su Emilia e Umbria ora".Ma per Schlein, che aveva promesso di chiudere con i 'cacicchi' sin dal suo primo intervento all'assemblea nazionale dem da neosegretaria, le cose andavano chiarite qui ed ora.

E la promessa di rinnovamento stavolta, a differenza di altre leadership dem in passato, mantenuta. "Avevamo chiesto di rinviare il voto a dopo le regionali, per discuterne con calma.E' De Luca ad aver deciso di accelerare.

E' andato dritto e la segretaria non poteva non reagire, ha fatto chiarezza", dicono dalle parti di Schlein.E chi è stato coinvolto in prima persona nelle interlocuzioni col presidente campano riferisce: "Noi le abbiamo provate tutte, Schlein compresa.

Ma quando ti trovi di fronte un muro, di fronte a chi ti dice 'io mi candido comunque', le mediazioni stanno a zero".E ora? "C'è tempo e modo di recuperare, non ci possiamo permettere di consegnare alla destra la Campania", diceva ieri Debora Serracchiani ribadendo oggi il concetto a chi la interpella alla Camera.  E ancora Bonaccini: "C'è una legge nazionale che prescrive il limite dei due mandati.

Io, come noto, l'avrei anche cambiata.Ma è ovvio che le leggi si rispettano. È stato fatto un lavoro enorme in questi anni da parte della giunta De Luca e sono certo che sia interesse di tutti valorizzarne i risultati insieme a tutta la coalizione.

Poi, a tempo debito, ci metteremo a sedere e troveremo la soluzione più giusta per le prossime elezioni''.  Appunto, il tempo non manca.Mario Casillo, capogruppo del Pd nel consiglio regionale della Campania, eletto con ben 41.000 voti, dopo la 'rivolta' di oggi torna subito a invocare il dialogo.

E la cosa non è passata inosservata ai piani alti del Nazareno.Dice Casillo: "De Luca non ha detto che si vuole candidare perché il presidente ha riconosciuto che il percorso della candidatura passerà per un ragionamento dell'alleanza.

Mi auguro assolutamente che ci saranno degli incontri di dialogo nei modi e nei tempi giusti.Le elezioni regionali qui saranno tra un anno, abbiamo tutto il tempo e noi siamo convinti che ci sarà un percorso che possa portare a ricongiungere due posizioni che in questo momento sembrano distanti".  Del resto, la 'pistola' di De Luca alla fine potrebbe rivelarsi scarica.

Non è detto che la norma sul terzo mandato vada in porto.Il governo potrebbe impugnarla.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si limita a rispondere con un "adesso vediamo" ai cronisti che gli chiedono se il governo impugnerà la legge campana.  Più netto Edmondo Cirielli: "Premesso che parlo non come esponente del governo ma come politico perché non seguo la materia, io penso che il governo impugnerà'' questa legge perché è una ''normativa regionale chiaramente in contrasto con quella nazionale'', dice il viceministro degli Esteri e deputato di Fdi ai cronisti in Transatlantico.  Anche Forza Italia si pronuncia con una nota congiunta dei capigruppo Maurizio Gasparri e Paolo Barelli: "Siamo esterrefatti per l'ostinazione con cui De Luca porta avanti una causa persa.Fa approvare normative, nel tentativo illusorio di regalarsi un terzo mandato alla guida della Campania, andando in palese contrasto con le norme vigenti.

Siamo certi che il governo impugnerà questo testo e che decisioni molto chiare saranno assunte dalla Corte Costituzionale".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Lille-Juventus 1-1: Vlahovic risponde a David

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(Adnkronos) – La Juventus pareggia 1-1 contro il Lille nel match in programma oggi 5 novembre per la quinta giornata della Champions League.Entrambe le squadre salgono così a quota sette punti nella classifica.

David sblocca il risultato al 27' sfruttando un assist di Zhegrova, mentre Vlahovic dal dischetto al 60' realizza la rete del pareggio per la squadra di Thiago Motta.   Avvio di gara molto divertente e pieno di capovolgimenti di fronte con alcune interessanti occasioni da gol e una rete annullata per parte.Al 9' Castro impegna Singo sulla linea di fondo poi la palla arriva a Miranda che da posizione defilata calcia forte senza centrare lo specchio della porta.

Al 14' risponde il Monaco con Embolo che si libera con una magia in area di rigore incrocia sul palo lontano ma Skorupski devia sul palo con un grande intervento.Passano dieci minuti e, dopo una chance per Fabbian, al 19' arriva l rete annullata al Monaco: Singo commette fallo su Skorupski, ostacolandolo e impedendogli di intervenire sul cross.

Poi lo stesso portiere rossoblu si salva in altri due interventi su Golovin e Akliouchei.Al 41' viene annullato un gol a Castro che aveva trovato una grande conclusione in diagonale.  La ripresa sempre ad alto ritmo, con il Bologna che prova a chiudere ogni spazio al Monaco ma non riesce a passare.

Al 55' Posch trova una bellissima palla per Fabbian che conclude sul primo palo ma respinge Majecki.Al 72' Orsolini in acrobazia calcia alto sopra la traversa.

All'86' la doccia fredda con Kehrer che supera Skorupski.I rossoblù perdono 1-0 e si fermano a un solo punto in quattro gare, nella zona che comporterebbe l'eliminazione dalla competizione dopo il maxi-girone. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid-Milan 1-3, impresa rossonera in Champions League

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(Adnkronos) –
Il Milan vince per 3-1 sul campo del Real Madrid oggi, 5 novembre, nel match valido per la quinta giornata della Champions League.Rossoneri sempre avanti, prima con Thiaw e poi con Morata, dopo il momentaneo pari di Vinicius su rigore.

Poi il tris di Reijnders nella ripresa stende i blancos di Ancelotti.Con questo successo il Milan si porta a 6 punti raggiungendo proprio il Real che dopo il duro ko nel Clasico con il Barca trova una sconfitta dolorosa, sempre in casa, in Champions League.   Ancelotti per sfidare il suo passato fa un solo cambio rispetto al Clasico perso con il Barcellona: fuori Camavinga, dentro Modric per dare maggiori geometrie in mezzo al campo.

In attacco Vinicius e Mbappé, con Bellingham sulla trequarti.Fonseca, invece, punta su Morata prima punta, ma ripropone Leao a sinistra, mentre a destra c'è Pulisic con Reijnders in mezzo.

Fofana-Munsah la cerniera di centrocampo, ed Emerson sulla corsia di destra. Inizia bene il Real e al 3' conclusione potente da posizione defilata di Mbappè ma la palla esce di poco a lato.Poco dopo ancora il francese protagonista sul cross di Vinicius, ma da pochi passi manca il pallone.

Il Milan si copre e riparte e all'11' Leao arriva sul fondo e crossa ma la deviazione di Rudiger manda in angolo.E i rossoneri al 12' passano, sull'angolo svetta Thiaw e di testa batte Lunin per l'1-0.

Reazione rabbiosa del Real e al 13' Mbappè arriva a tu per tu con Maignan, ma calcia forte e il potriere con un braccio devia.Un minuto dopo ci prova Vinicius ma la conclusione del brasiliano viene bloccata a terra dal portiere del Milan.  
La pressione dei padroni di casa si fa sempre più importante e al 23' arriva il pari: numero di Vinicius in area con Emerson che ingenuamente lo tocca e mette a terra.

E' calcio di rigore che il brasiliano con uno scavetto non sbaglia a fa 1-1.Il Milan però non arretra e al 30' Theo Hernandez mette i brividi al Real con una conclusione potente dal limite, ma una deviazione di Miliato manda la palla in angolo.

Al 31' Reijnders calcia di potenza ma Lunin respinge ancora.La squadra di Fonseca continua a trovare spunti interessanti in avanti e al 39'raddoppia: Leao controlla in area, si gira e conclude, Lunin respinge ma si avventa sul pallone Morata che insacca il gol del 2-1 rossonero.
 Ad inizio secondo tempo due cambi per Ancelotti, entrano Brahim Díaz e Camavinga, con Vincius ora largo a sinistra.

Al 48' gran palla di Modric, ma sinistro alle stelle di Bellingham.Il Real stenta e il Milan al 52' va vicino al tris: cross perfetto di Emerson per il colpo di testa di Leao che trova il grande riflesso del portiere merengues.

La squadra di Ancelotti manovra per cercare spazi ma concede possibilità al Milan in avanti.Al 56' contropiede in campo aperto di Pulisic che al limite tocca per Leao che conclude su Militao.

Ancelotti sprona i suoi con Mbappè che cerca ancora il gol e al 62' calcia al lato da ottima posizione.  Poco dopo sempre il francese in spaccata manda fuori.Real però nervoso e Milan pronto ad approfittarne.

Al 70' Morata ancora protagonista, tocco con il tacco sul cross di Pulisic e palla che si stampa sul palo esterno.Al 73' il Milan cala il tris: contropiede fulminante di Leao, ingresso in area a servizio per Reijnders stoppa e batte Lunin di potenza per il 3-1.

Il Real non ci sta e si getta in avanti.All'81' trova il gol della speranza con Rudiger ma l'arbitro dopo il controllo al var annulla per una posizione di fuorigioco di Rodrygo.

All'88' Lunin salva il Real sulla conclusione ravvicinata di Loftus-Cheek, poi all'89' il colpo di testa di Vinicius finisce a lato e al 90' miracolo di Maignan sul colpo di testa di Diaz da due passi con un riflesso pazzesco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)