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La Fenice di Venezia conferma lo sciopero, salta la Prima di Otello

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(Adnkronos) –
Salta la Prima della nuova Stagione Lirica 2024/25 del Teatro La Fenice di Venezia: lo sciopero confermato dai sindacati impedirà mercoledì 20 novembre, alle ore 19, il debutto di "Otello" di Giuseppe Verdi.Lo ha comunicato ufficialmente questa mattina la Fondazione Teatro La Fenice.  "Lo sciopero proclamato delle principali sigle sindacali del Teatro La Fenice, che ha già visto annullare la prima di 'Turandot' e la prima del dittico 'La fabbrica illuminata – Erwartung', non è stato revocato; pertanto la Fondazione Teatro La Fenice informa che la prima recita di 'Otello' prevista mercoledì 20 novembre al Teatro La Fenice non avrà luogo; le altre quattro recite in programma il 23, 26, 29, novembre 1 dicembre si svolgeranno regolarmente", si legge nel comunicato.

Gli abbonati e gli acquirenti del biglietto per la Prima saranno rimborsati.L'annullamento della serata inaugurale dovrebbe provocare un ammanco di circa 200.000 euro nelle casse della Fondazione veneziana.  "Otello" sarà proposto in un nuovo allestimento con Myung-Whun Chung sul podio dell'Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice, in continuità con i diversi titoli verdiani che hanno inaugurato le scorse stagioni sotto la sua direzione.

La messinscena, firmata dal regista Fabio Ceresa con le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Claudia Pernigotti, il light design di Fabio Barettin e i movimenti coreografici di Mattia Agatiello, nasce con l'obiettivo di diventare patrimonio del teatro e del suo già ricchissimo repertorio.E se Verdi è senz'altro il fil rouge che lega le più recenti inaugurazioni di Stagione in Fenice, lo sono contestualmente anche i numerosi, interessantissimi debutti sulla sua partitura: sarà una 'prima volta' per il tenore Francesco Meli quest'anno nel ruolo di Otello, a pochi anni di distanza dal debutto quale interprete di Manrico nel "Trovatore" (2011) e dal debutto italiano nel ruolo di Radames in "Aida" (2019).

Accanto a lui, due interpreti principali di altissimo prestigio: il soprano Karah Son nel ruolo di Desdemona e il baritono Luca Micheletti in quello di Jago. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nations League, l’Italia ai quarti: come funzionano, le date e le possibili avversarie

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(Adnkronos) – L’Italia ha affrontato ieri sera la Francia nell’ultimo match del gruppo A2 di Nations League.La sconfitta degli Azzurri, battuti 3-1 a San Siro, è costata il primo posto nel girone ma non la qualificazione alle Final 8 del torneo, arrivata grazie al successo contro il Belgio.

La Nazionale di Luciano Spalletti chiude quindi al secondo posto dietro i Blues e ora, ai quarti di finale, troverà un avversario più ostico. A giocarsi il trofeo saranno quindi 8 squadre, le prime due classificate di ogni raggruppamento della Lega A di Nations League, che si affronteranno in gare di andata e ritorno.Oltre alla possibilità di sollevare la coppa, chi ha concluso il raggruppamento al primo posto avrà inoltre un’opportunità in più in ottica Mondiali 2026: se non riuscissero a conquistare il pass per il Mondiale nel canonico percorso di qualificazione, le migliori quattro squadre della competizione potranno partecipare ai playoff e sperare ancora in un posto nel torneo. Per quanto riguarda le date della prossima fase, la prima giornata da cerchiare in rosso è il 22 novembre, quando ci sarà il sorteggio degli spareggi per la fase a eliminazione diretta e delle fasi finali.

Quel giorno verranno definiti pure gli accoppiamenti delle semifinali di giugno.Le partite dei quarti di finale della Lega A si giocheranno il 20 e il 23 marzo 2025, mentre la fase finale si disputerà dal 4 all’8 giugno 2025. L'Italia scoprirà la propria avversaria nel sorteggio del 22 novembre, ma sicuramente gli Azzurri affronteranno una delle prime classificate degli altri gironi della Lega A di Nations League.

Sul cammino di Spalletti ci sarà quindi una tra Germania, Spagna o Portogallo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Linea armi non cambia, vanno usate in territorio ucraino”

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(Adnkronos) – L'Italia continua a "stare dalla parte del'Ucraina", lavorando contemporaneamente "per la pace", sperando che Pechino "possa svolgere un ruolo positivo".Lo sottolinea il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri. "C'è una posizione molto chiara da parte del G7 – afferma – noi stiamo dalla parte dell'Ucraina e continueremo a sostenerla.

Questo non vuol dire che non si debba contemporaneamente lavorare per la pace, lo abbiamo sempre detto.Siamo favorevoli ad una conferenza di pace, come quella che c'è stata in Svizzera, con la presenza però dei russi, dei cinesi, degli indiani, dei brasiliani".  "Io mi auguro – continua – che la Cina possa svolgere un ruolo positivo, per far comprendere alla Russia che non bisogna continuare con questa guerra insensata.

Certo, la presenza militare di militari nordcoreani non è un ben segnale.Ecco perché bisogna impedire che ci sia un'escalation.

Per quanto ci riguarda, noi continueremo a seguire la linea che abbiamo sempre seguito, quella dell'utilizzo delle nostre armi all'interno del territorio ucraino.Non cambia la nostra linea: andiamo avanti in questa direzione", conclude Tajani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine ‘L’età senza età’, 51% italiani si sente più giovane degli anni che ha

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(Adnkronos) – La metà degli italiani (51%) si sente più giovane della propria età, con una concentrazione tra i 55-64 anni (58%) e i 65+ anni (69%), segno di un forte desiderio di continuità e vitalità mentale nelle fasce più avanzate.Il 63% dei 55-64enni si sente mentalmente più giovane e questa percentuale cresce al 69% tra gli over 65.

Tuttavia, in termini di efficienza fisica, solo il 40% dei 55-64 anni si sente più giovane, a indicare che il declino fisico viene percepito in modo più marcato rispetto a quello mentale.Per il 36% degli italiani oltre i sessant'anni, la vecchiaia incomincia quando si smette di fare progetti.

Sono i risultati di 'L'età senza età', la nuova edizione dell'Osservatorio Nestlé che, nell'indagare il legame tra la longevità e qualità di vita, oltre a suscitare la domanda ironica 'vecchio a chi?', conferma l'impegno dell'azienda a supportare il benessere fisico e mentale, incoraggiando abitudini alimentari che favoriscano una longevità attiva e soddisfacente per tutti.  L'indagine – si legge in una nota – abbraccia 4 generazioni esplorando come giovani, adulti e anziani possono unirsi in un percorso di salute e benessere mentre transitiamo da una società della vecchiaia a una della longevità.E' certamente uno sguardo olistico perché, come confermano anche precedenti studi dell'Osservatorio Nestlé, le emozioni influenzano quanto e ciò che scegliamo di mangiare e il cibo che consumiamo può nutrire sia il corpo che lo spirito, in un circolo virtuoso in cui salute e benessere si alimentano reciprocamente. "L'impegno, la partecipazione, il contribuire a creare un mondo migliore per sé o gli altri, o semplicemente avere un obiettivo in grado di sfidarci e collocarci nel futuro – commenta Nic Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing (Nica) del Regno Unito, Ceo di Voice Italia Social Enterprise e Co-Founder di Edelman Longevity Lab – rappresenta un driver cruciale.

E' quello che gli inglesi chiamano 'purpose' e che potremmo provare a tradurre con 'senso della vita'.Ne parliamo ogni giorno per tenere la nostra mente attiva, per spronarci ad alzarci dal divano o smettere di scrollare Instagram, ma qui è nero su bianco: è quello che stabilisce il confine tra sentirsi o meno vecchi". Pur sentendoci più giovani rispetto alla nostra età anagrafica, siamo tutti preoccupati dell'avanzare degli anni.

E mentre oltre il 45% dei più giovani, nella fascia 18-34 anni, è in ansia per l'aspetto fisico e i cambiamenti estetici, per il 50% dei 35-45enni e il 55% dei 45-54 anni è il mantenimento della forza fisica a essere la preoccupazione centrale.Mentre è sugli aspetti legati al senso profondo di dignità che le ansie degli italiani si acuiscono: il timore del declino cognitivo e mentale, e della perdita di autonomia, sono sentiti da tutti, diventando una vera e propria preoccupazione per un'alta percentuale delle generazioni 55-64 anni e 65+. A dispetto del concetto di 'ageismo' che vede le generazioni come status a sé, diverse sono le cose che accomunano tutte le età, soprattutto la preoccupazione per la solitudine e l'isolamento, più marcate addirittura nelle generazioni più giovani (18-34 anni 27% e 35-44 anni 21%), mentre nelle età più avanzate incide del 19% e addirittura del 17% sugli over 65, quasi a riprova di una ritrovata 'serendipità'. "Non esiste un 'loro' e 'noi' – spiega Palmarini – Quegli anziani che pensi siano chissà cosa o chissà chi, assomigliano a qualcuno che conosciamo benissimo.

Le cose che temiamo della vecchiaia, ad esempio, sono praticamente le stesse a qualsiasi età.Le potrei riassumere con la parola 'dignità'.

Vogliamo che ci venga preservata e riconosciuta la nostra dignità di persone, di essere autonomi, di non diventare un oggetto, di avere la possibilità di essere consapevoli delle nostre scelte grazie a una mente che funziona.Viene anche sfatato, finalmente, il mito secondo cui solitudine o isolamento siano paure degli anziani quando chiaramente è una delle cose che preoccupa di più i ragazzi". L'alimentazione è associata al piacere per tutte le fasce d'età, ma solo il 20% della popolazione italiana considera il nutrimento un modo per vivere più a lungo.

Tra i 18-34 anni, la fascia di età che può ancora permettersi di 'sgarrare' e pasteggiare a patatine e junk food senza sensi di colpa, c'è una percezione maggiore di felicità associata al cibo (oltre il 25%).Circa il 60% dei 55-64enni e 65+ ha ridotto la quantità di cibo consumata e oltre la metà afferma di aver migliorato la qualità e la leggerezza della propria alimentazione, riflettendo una crescente attenzione verso un'alimentazione più leggera e sana.

Inoltre, 1 italiano su 3 ha aumentato il consumo di integratori e frutta secca, negli ultimi anni. "Sembrerebbe che gli italiani abbiano adottato abitudini più sane, con l'aumento del consumo di frutta, verdura e legumi – osserva Giuseppe Fatati, direttore scientifico dell'Osservatorio Nestlé e presidente di Italian Obesity Network – la metà dei 55+ ha diminuito il consumo di carne.I 65+ evitano anche i dolci.

Inoltre, 2 su 3 tra gli over 65 hanno diminuito la propria alimentazione negli ultimi anni.Questo dato si presta a diverse osservazioni non tutte positive.

Se consideriamo positivo per i giovani ridurre l'introito calorico, non siamo certi che lo stesso concetto sia valido per i meno giovani ed è un dato da analizzare con molta attenzione".Lo stile di vita cambia sensibilmente in base alla fascia d'età.

Se infatti i 18-34enni fanno movimento e si dedicano a degli hobby, e stimolano la mente con attività social e App sul cellulare, i 35-54enni dedicano molto tempo a lavoro e figli, i 55+ sono invece più legati alla televisione.I 65+, avendo smesso di lavorare, si possono dedicare ad attività secondarie, volontariato, ma anche amici e nipoti e, per svagarsi, privilegiano lettura, parole crociate e programmi televisivi. "La longevità – aggiunge Fatati – non è solo una questione di genetica; le nostre abitudini quotidiane, dalla dieta allo stile di vita, sono fattori determinanti.

Educare le persone su questi aspetti e promuovere uno stile di vita sano è fondamentale per un futuro dove tutti possano invecchiare con qualità".I dati evidenziano chiaramente un'Italia attenta al benessere e aperta a strategie innovative per vivere meglio e più a lungo.

Ma, a fronte di una fotografia così chiara, alla fine, esiste ancora una domanda che stimola una riflessione e condivisione profonda sul proprio percorso di vita, come un ponte che unisce il passato e il presente: se potessi dare dei consigli al/alla te da giovane, quale consiglio ti daresti?Tutte le generazioni (si) raccomandano di vivere il più possibile attraverso esperienze significative, come viaggiare e studiare.

In particolare, i 55+ (si) consigliano attività fisica regolare e una buona alimentazione.Le generazioni più mature, in particolare i 65+, (si) consigliano di passare più tempo con le persone care.

I più giovani, come i 18-34enni, (si) raccomandano una particolare cura della propria salute mentale. "Ognuno di noi – sottolinea Palmarini – invecchia diversamente e vede la vecchiaia sempre come la prima asticella rappresentata dalla decade che si trova davanti.Per un ventenne, un vecchio è uno di trent'anni e così via.

Il che ci ricorda come sia decisivo e necessario aiutare tutti tutto l'arco della vita per evitare quella stupida sorpresa che ci coglie quando raggiungiamo i sessanta.Come se non l'avessimo sempre saputo che sarebbe successo".  L'Osservatorio L'età senza età offre spunti per un futuro in cui l'età non è solo un numero ma una risorsa preziosa, un futuro costruito insieme, grazie al contributo di ogni generazione, al valore delle piccole abitudini quotidiane e alla scoperta di nuovi orizzonti della scienza nutrizionale.

La scelta fatta da Nestlé di sostenere questo osservatorio – conclude Palmarini – è un segnale fortissimo al mercato e a tutte le imprese, indipendentemente dal loro settore merceologico.E' la scelta di una organizzazione globale di abbracciare una visione orizzontale e olistica sul tema del corso della vita e guardare l'evoluzione di un Paese che cambia.

Spero che questo osservatorio longevità sia il primo di una lunga serie che ci aiuterà, anno dopo anno, a decodificare non solo chi stiamo diventando ma, soprattutto, chi vorremo diventare".Anche per questo, il futuro dell'Osservatorio vedrà sempre più il coinvolgimento di comunità e partner scientifici, per poter sviluppare linee guida concrete e raggiungere un numero crescente di persone, con l'obiettivo di costruire una società più sana, longeva e consapevole. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la sfida di Romano Floriani Mussolini in campo: “Non sono solo un cognome importante”

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Romano Floriani Mussolini, un nome che evoca una storia complessa e controversa. Un bisnonno come Benito Mussolini, una prozia icona di bellezza come Sofia Loren, un nonno musicista e una madre parlamentare: un albero genealogico che si intreccia con la storia d’Italia. Ma Romano ha scelto un’altra strada, quella del calcio.

Nato e cresciuto tra le note del jazz di nonno Romano e gli sguardi ammirati rivolti a una delle dive più famose del cinema, Romano ha deciso di costruirsi un futuro lontano dalla politica e dallo spettacolo. Il suo obiettivo? Il calcio e la Serie A.

Intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport si è lasciato andare ad una lunga intervista in cui parla della sua determinazione, delle sfide che affronta e del suo desiderio di dimostrare il proprio valore sul campo.

Dalla Roma alla Lazio, fino alla Juve Stabia

Dopo una gavetta iniziata alla Roma Academy, Romano è approdato alla Lazio e ha poi indossato la maglia della Juve Stabia, dove si sta mettendo in mostra con prestazioni convincenti. Nonostante il peso del cognome, il giovane calciatore ha dimostrato di avere le qualità per emergere nel mondo del calcio.

L’anno scorso al Pescara oggi in prestito alla Juve Stabia: differenze tra Zeman e Pagliuca

Romano Floriani Mussolini ci svela: ‘Non ho sofferto il passaggio in Serie B, anche se la categoria richiede massima concentrazione. Mi manca solo il gol, ma sono fiducioso. Passando da Zeman a Pagliuca, ho notato differenze sostanziali. Con Zeman, gli allenamenti erano massacranti ma mi hanno forgiato fisicamente. Pagliuca, invece, punta di più sulla tattica e sulla motivazione. Entrambi mi hanno dato tanto, ma sono due allenatori molto diversi.”

Un futuro nel calcio, ma con i piedi per terra

Romano sogna di indossare la maglia della Nazionale italiana, un traguardo ambizioso ma non impossibile. Nel frattempo, si sta laureando in Scienze dell’Amministrazione del calcio, con l’obiettivo di costruirsi un futuro nel mondo del pallone anche al di là del campo. Quest’anno è concentrato sulla salvezza della Juve Stabia: “Il Mister ci chiede di restare sempre concentrati e umili anche quando ci sono stati risultati importanti.”

Il rapporto con la famiglia e il peso del cognome

Il giovane calciatore ha un rapporto stretto con la sua famiglia, in particolare con la madre Alessandra, parlamentare di lunga data. Nonostante il sostegno incondizionato dei suoi cari, Romano ha dovuto fare i conti con i pregiudizi legati al suo cognome. Ma lui è determinato a dimostrare che il suo valore si misura solo sul campo. “Mia madre dice di fregarmene dei commenti. La gente parlerà sempre, io sono per le sfide: se devo far chiudere la bocca a chi ha pregiudizi sul mio cognome, lo faccio.”

L’ombra del bisnonno Benito Mussolini incombe inevitabilmente su di lui, ma Romano ha scelto di non lasciarsi condizionare. “È stata una figura importante dell’Italia negli anni passati, ma ora ci ritroviamo nel 2024 con il mondo che è cambiato”, afferma con maturità.

La prozia Sofia Loren, icona della bellezza mondiale, rappresenta un altro punto di riferimento importante per Romano. “Quando viene a Roma andiamo a trovarla. È sempre bellissima”, racconta con affetto.

Nonostante il cognome possa quindi evocare immagini di passato e potere, lui è un ragazzo del presente, con sogni e ambizioni ben precise: “Voglio giocare in Nazionale, per me sarebbe l’onore più grande.”

Sul cognome utilizzato molte volte per sminuire il suo valore risponde così: “Mi hanno fatto queste battute, rido anche io. Sì, prima sulla maglia avevo Floriani, oggi ho scelto Mussolini. Io metterei entrambi, ho soltanto voluto cambiare dopo aver avuto a lungo Floriani. Quello che conta è quello che faccio in campo. Finora è stato così. Se non fosse così sarebbe una tristezza.”

Un modello da seguire: i terzini offensivi

Romano si ispira a terzini offensivi come Walker, Cancelo e Alexander Arnold, giocatori in grado di combinare fase difensiva e propositiva. Il suo obiettivo è diventare un punto di riferimento per la sua squadra e far parlare di sé solo per le sue prestazioni.

Il futuro: la Serie A e la Lazio nel cuore

Il sogno di Romano è quello di giocare in Serie A e, se possibile, con la maglia della Lazio. Ma il giovane calciatore è consapevole che la strada è ancora lunga e che dovrà lavorare sodo per raggiungere i suoi obiettivi.

Un messaggio chiaro: il calcio è la sua vita

Romano Floriani Mussolini è un ragazzo semplice e umile, con una grande passione per il calcio. Nonostante il peso del suo cognome, ha deciso di farsi strada con le proprie forze. Il suo messaggio è chiaro: il calcio è la sua vita e lui è determinato a lasciare il segno.

Conclusione

La storia di Romano Floriani Mussolini è una storia di passione, determinazione e voglia di riscatto. Un giovane calciatore che, nonostante le difficoltà, è riuscito a trovare la sua strada e a inseguire i suoi sogni. Il suo futuro è ancora tutto da scrivere, ma una cosa è certa: Romano ha le carte in regola per diventare un grande calciatore.

Fieg e editori europei: Google decide da solo test con blocco contenuti

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(Adnkronos) – “La European Magazine Media Association (EMMA), la European Newspaper Publishers’ Association (ENPA) e la News Media Europe (NME) hanno preso atto dell’annuncio da parte di Google dell’avvio di un test per sopprimere i contenuti della stampa europea in Google News, Search e Discover.Secondo Google, questo test interesserà l’1% degli utenti di Belgio, Croazia, Danimarca, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna.

La Francia era stata inizialmente inclusa nell’elenco dei Paesi coinvolti, ma il tentativo è stato giustamente bloccato dopo le decisioni del Tribunale del Commercio di Parigi".E' la risposta congiunta delle associazioni europee di editori – di cui fa parte la Fieg – all'annuncio di Google in relazione al blocco dei contenuti stampa in 8 Paesi UE (tra cui l’Italia): tale blocco interesserebbe l’1% degli utenti di ciascuno dei Paesi coinvolti e sarebbe un test condotto unilateralmente da Google per verificare l’impatto sul traffico. "Google non ha consultato gli editori di stampa o le associazioni di editori di stampa su questo studio, né li aveva precedentemente informati.

Il suo annuncio è stato quindi una vera sorpresa.Siamo estremamente preoccupati per la mancanza di informazioni e di trasparenza di questa iniziativa, nonché per le conseguenze che potrebbe avere per gli editori di stampa europei.

Esortiamo pertanto Google a sospendere i test con effetto immediato e ad avviare un dialogo con il settore editoriale della stampa europea per concordare, in modo costruttivo e trasparente, una strada comune da seguire", si legge. "L'importanza dei contenuti giornalistici nel modello di guadagno di Google è un tema di discussione di lunga data e Google finora non è stato affatto trasparente.L'annuncio unilaterale di Google della riduzione dei contenuti giornalistici non è solo una risposta inappropriata alla questione della trasparenza, ma anche una mossa inaccettabile – Google valuterà Google sulla base di parametri di ricerca determinati da Google", prosegue la nota. "Notiamo che per anni le aziende tecnologiche hanno sistematicamente presentato il valore dei nostri contenuti giornalistici, ad esempio nella ricerca, senza alcuna giustificazione, restituendo una valore molto più piccolo di quanto non sia in realtà.

Soprattutto con un gatekeeper digitale come Google, è fondamentale che ogni potenziale ricerca sia condotta in piena trasparenza e in consultazione con gli editori, sia testata e verificata in modo indipendente da terze parti indipendenti e che i risultati siano condivisi pubblicamente", conclude la nota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti: Ifaba e Omnisyst trasformano scarti in risorse

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(Adnkronos) – Più di un milione di chili di plastica riutilizzata ogni anno nelle proprie produzioni, arrivando a coprire fino al 90% della produzione totale. È il caso studio di Ifaba, presentato da Omnisyst a Ecomondo, evento di riferimento in Europa per nuovi modelli di economia circolare, terminato l'8 novembre a Rimini.Il caso vede protagonisti gli stabilimenti produttivi di Ifaba, multinazionale tascabile milanese specializzata nella fornitura di forme per la produzione di scarpe ai principali marchi mondiali del lusso.

Affiancata da Omnisyst, attiva nella gestione circolare dei residui di produzione, Ifaba ha intrapreso un progetto che unisce logistica inversa, simbiosi industriale e responsabilità estesa del produttore per un riutilizzo virtuoso dei materiali plastici.  Nel dettaglio, l’azienda ha richiesto supporto a Omnisyst per ridurre il quantitativo di residui in un ambito specifico: la produzione di forme in plastica per calzature, che hanno una vita molto breve.Queste forme, diverse per ogni collezione, modello di scarpa e taglia, non possono essere riutilizzate per le produzioni successive, incrementando così la quantità di rifiuti. È nato, così, un approccio che prevede il ritiro e il recupero delle forme di plastica ormai esauste dai clienti del lusso di Ifaba e il loro conferimento in un impianto che le riduce in granuli per essere reimpiegate nella produzione di nuove forme di scarpe, creando un ciclo virtuoso che minimizza l’impronta ambientale.  “Le esigenze sono quelle di avere dei livelli di servizio, di professionalità e di struttura dell’azienda – afferma l’amministratore delegato di Ifaba Luca Giani – che devono essere sempre di più ricercate nell’eccellenza.

Solo in innovazione, macchinari e attrezzature, nel piano industriale di Ifaba, investiamo tra il 7 e il 9% dei ricavi”.Ifaba decide, così, di assumersi la responsabilità del destino di residui industriali che non erano più in loro gestione: questo concetto di responsabilità estesa del produttore va oltre gli obblighi normativi e rappresenta un nuovo impegno per l’ambiente.  La logistica inversa, che ha inizio alla fine del ciclo di vita delle forme per calzature e che mira a restituire valore al prodotto per un suo riutilizzo, rappresenta una soluzione di grande impatto nell’ambito della gestione sostenibile dei materiali, permettendo di chiudere il ciclo di vita dei prodotti riducendo gli sprechi. “Omnisyst ha supportato Ifaba in questo percorso – spiega Antonino Rapisardi, direttore Commerciale, Strategia e Sviluppo di Omnisyst – studiando il flusso di rifiuti plastici generati alla fine del ciclo di vita delle forme per calzature e progettando un processo per il recupero e la riduzione in granuli della plastica.

Il modello operativo sviluppato è il risultato di un Waste Check-Up approfondito, che ha permesso di ottimizzare le soluzioni di riutilizzo con un approccio data-driven, monitorando al contempo le emissioni”.  L'intervento ha portato a risultati tangibili: in due soli carichi, sono stati recuperati oltre 25mila chili di prodotto e compensati 540 kg di emissioni di CO2, monitorati con algoritmo proprietario e certificato Omnisyst, garantendo un processo carbon neutral.Questo modello integrato è stato reso possibile grazie alla digitalizzazione e a un’accurata gestione dei dati.

Rapisardi continua: “Questi processi sono già in essere in Italia in certi ambiti da trent’anni.Se parliamo di riciclo, l’Italia è campione europeo, come dimostrato dal recente report GreenItaly.

Qui si tratta ora di diffondere il messaggio e fare in modo che diventi una pratica sempre più diffusa.La sensibilità delle aziende a questo tipo di pratiche è fondamentale, altrimenti queste eccellenze restano dei silos pur virtuosi a livello europeo, ma che non si propagano in tutto il tessuto industriale”.  Sono stati seguiti, dunque, i principi di simbiosi industriale, che puntano alla creazione di un circuito chiuso, in cui i cosiddetti 'scarti' di lavorazione possono essere riutilizzati all’interno di altri processi, che siano di un’azienda prossima o della stessa azienda che li ha generati.

La simbiosi industriale consente alle aziende di condividere risorse e know-how, ottimizzando l’efficienza dei processi e abbattendo i costi.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Banana di Maurizio Cattelan all’asta per 1 milione di dollari

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(Adnkronos) – L'opera più famosa e discussa di Maurizio Cattelan, una banana attaccata al muro con il nastro adesivo, andrà all'asta da Sotheby's a New York mercoledì 20 novembre con una stima di 1-1,5 milioni di dollari.Intitolata 'Comedian' (2019), la controversa opera d'arte ha fatto impazzire i social quando è stata venduta per 120.000 dollari dalla galleria Perrotin ad Art Basel Miami Beach nel 2019.  L'installazione dell'artista italiano è stata realizzata in un'edizione di tre esemplari.

Dopo che le prime due sono state vendute per 120.000 dollari in rapida successione, la galleria Perrotin e Cattellan hanno deciso di alzare il prezzo della terza a 150.000 dollari e di venderla a un museo: un donatore anonimo l'ha acquistata per il Guggenheim Museum di New York.La banana esposta in Florida venne acquistata in un supermercato locale. "Composta da una banana fissata con del nastro adesivo a una parete, l'opera è diventata rapidamente una sensazione virale globale che ha lasciato un impatto duraturo sulla coscienza culturale contemporanea – spiega Sotheby's in un comunicato – La sua prima apparizione ha attirato folle record, ha diviso spettatori e critici e ha causato un tale pandemonio che è stato necessario rimuoverla dai locali prima della fine della fiera.

Ampiamente venerata e fortemente contestata – e mangiata non solo una, ma due volte – l'opera è stata protagonista di notizie condivise in tutto il mondo.Salita in un attimo all'infamia della storia dell'arte e al riconoscimento universale, nessun'altra opera d'arte del XXI secolo ha suscitato polemiche, scatenato l'immaginazione e stravolto la definizione stessa di arte contemporanea come 'Comedian' di Cattelan". 'Comedian', sottolinea la casa d'aste, si colloca all'interno di un patrimonio storico-artistico di opere concettualmente audaci che hanno ridefinito ciò che l'arte può essere: dalla 'Fontana' di Marcel Duchamp, un orinatoio di porcellana pronto per l'uso, capovolto, montato su un piedistallo e firmato con uno pseudonimo nel 1917; al 'Disegno cancellato di William de Kooning' di Robert Rauschenberg del 1953, quando un artista leggendario deturpava il lavoro di un altro per destabilizzare le nozioni di originalità artistica; allo squalo di Damien Hirst, ricoperto di formaldeide nel 1991, fino a 'Love is in the Bin' di Banksy, che si è notoriamente distrutto dopo essere stato venduto nella sala d'aste di Sotheby's nel 2018, creando così una nuova opera d'arte in tempo reale.

Queste opere rivoluzionarie sono state accomunate da uno spirito di burla iconoclasta che ha spinto il pubblico a interrogarsi sul significato dell'arte, a partire dagli stessi sistemi che ne consentono la creazione e la ricezione.Dopo la sua presentazione nel 2019, 'Comedian' si è piazzata saldamente al centro dello 'Zeitgeist' culturale: l'onnipresente banana con il nastro adesivo è apparsa sulla copertina del 'New York Post' ed è diventata un fenomeno mediatico ineluttabile.  "Per me 'Comedian' non era uno scherzo, ma un commento sincero e una riflessione su ciò che apprezziamo.

Nelle fiere d'arte regnano la velocità e il business, quindi l'ho vista così: se dovevo essere presente a una fiera, potevo vendere una banana come gli altri vendono i loro quadri.Potevo giocare all'interno del sistema, ma con le mie regole", ha spiegato nel 2019 Cattelan.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, 13enne accoltellato per un pallone: l’aggressore è un bambino

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(Adnkronos) – Accoltellato per un pallone: la vittima ha 13 anni, l'aggressore potrebbe averne appena 10. È accaduto nella serata di ieri a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli.I carabinieri sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano dove poco prima un 13enne, accompagnato dai propri familiari, si era presentato con una ferita d’arma da taglio.

Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il ragazzino, mentre stava giocando a pallone con altri amici nel parchetto vicino a piazza Gramsci, sarebbe stato avvicinato da un altro ragazzino che voleva prendere la palla.Il 13enne si sarebbe rifiutato e così l'altro lo avrebbe colpito con un coltello alla coscia sinistra.

Il 13enne è stato dimesso con un punto di sutura.Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel ricostruire la dinamica di quanto accaduto e nell'identificare l'aggressore.

I militari stanno acquisendo i filmati di alcune telecamere di videosorveglianza presenti in zona.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amar Kudin, chi è l’agente morto nello scontro tra due volanti della Polizia a Roma

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(Adnkronos) – Si chiamava Amar Kudin, l'agente in servizio al distretto Primavalle morto alle 5 di questa mattina a Roma in uno scontro tra la volante nella quale si trovava e un'altra che trasportava un fermato, a Monte Mario.Trentadue anni, nato in Croazia, era un giocatore di rugby nelle Fiamme Oro, dove ha gareggiato nella Top12 ed era passato in Polizia di Stato l'estate scorsa.  Il presidente della Federugby Andrea Duodo e il Consiglio hanno espresso "profondo cordoglio per la scomparsa di Amar Kudin". Originario di Makarska, in Croazia, Amar Kudin si era trasferito giovanissimo in Italia con la famiglia, avvicinandosi al rugby con le giovanili della Benetton Rugby, per poi passare al Rugby San Donà nel massimo campionato seniores.

Alla Benetton Rugby era rientrato nel 2014, disputando sei incontri con la Franchigia biancoverde tra URC e Coppe Europee, tornando al San Donà nel 2015/16 e successivamente passando alle Fiamme Oro, intraprendendo contestualmente la carriera di poliziotto e vestendo la maglia cremisi in 97 occasioni.Nella stagione 2024/25, dedicatosi interamente al percorso professionale in Polizia di Stato, si era accasato al Civitavecchia, in Serie A.

Aveva rappresentato l’Italia come tallonatore dell’U20 azzurra in due incontri del Sei Nazioni 2011 di categoria.In sua memoria il Presidente federale "ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia nel fine settimana". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Vladimir Shklyarov, stella del balletto russo: “È caduto dal balcone”

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(Adnkronos) – Un tragico incidente sabato sera ha posto fine alla vita di Vladimir Shklyarov, uno dei più importanti ballerini di danza classica di fama mondiale.Molti colleghi gli hanno reso omaggio dopo la diffusione della notizia della sua scomparsa, con la ballerina Irina Baranovskaya che ha definito la sua morte "uno stupido, insopportabile incidente" su Telegram.

Baranovskaya ha scritto che Shklyarov "è uscito sul balcone per prendere un po' d'aria e fumare" e "ha perso l'equilibrio" sul "balcone molto stretto".  Una versione della tragedia confermata dalla portavoce del Teatro Mariinskij, Anna Kasatkina, che ha dichiarato ai media russi che Shklyarov è morto cadendo da un balcone mentre cercava di rientrare nel suo appartamento al quinto piano di un palazzo.Kasatkina ha detto anche che il ballerino aveva recentemente subito un infortunio alla schiena e avrebbe assunto forti antidolorifici in attesa di un intervento chirurgico alla spina dorsale.

Non è chiaro se e in che misura l'uso di antidolorifici abbia avuto un ruolo nella caduta dal terrazzo.  Il Comitato Investigativo russo, un'agenzia federale di polizia, ha avviato un'indagine sulla morte di Shklyarov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Ria Novosti. "La causa preliminare della morte è un incidente", ha dichiarato l'ufficio del Comitato Investigativo di San Pietroburgo. "Il primo ballerino del Teatro Mariinskij, Vladimir Shklyarov, è morto tragicamente.Questa è un'enorme perdita non solo per il Teatro, ma anche per tutta l'arte del balletto di oggi.

Porgiamo le nostre condoglianze alla famiglia, agli amici dell'artista e a tutti i numerosi appassionati del suo lavoro e del suo talento", così Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, dove Vladimir Shklyarov era étoile, ha annunciato la morte del ballerino.  "Un interprete espressivo, assolutamente inimitabile e un ballerino virtuoso, accademicamente impeccabile, che è soggetto a tutti gli stili: è così che Vladimir Shklyarov sarà ricordato dal pubblico – ha affermato il Teatro Mariinskij nel ricordarlo in un messaggio di cordoglio – .Per due decenni della sua carriera teatrale, il suo repertorio è diventato davvero immenso.

Era ugualmente brillante nella parte del nobile e maestoso principe Desiderio nella 'Bella addormentata', e nella parte dell'impudente e vivace Hooligan in 'La giovane signora e l'Hooligan'; altrettanto magnifici nei balletti classici e drammatici, capolavori della coreografia del Novecento e produzioni moderne.Ha iscritto per sempre il suo nome nella storia dell'arte del balletto mondiale". 
Vladimir Shklyarov era nato il 9 febbraio del 1985 nell'allora Leningrado (oggi San Pietroburgo) e aveva frequentato l'Accademia di danza Vaganova, un'istituzione famosa con quasi 300 anni di storia, che annovera tra i suoi allievi Natalia Makarova e Mikhail Baryshnikov.  
Per più di vent'anni ha lavorato al Teatro Mariinskij: Vladimir Shklyarov era entrato a far parte del corpo di ballo nel 2003, subito dopo essersi diplomato all'Accademia del Balletto Russo, e nel 2011 era diventato primo ballerino. "Le sue illimitate capacità creative sono state riconosciute da molti premi", ma ha ricevuto il titolo principale nel 2020, diventando un "Artista onorario della Russia", ha spiegatoil Teatro Mariinskij.  Con la compagnia del Balletto Mariinskij ha danzato molti dei grandi ruoli maschili del repertorio classico, tra cui James ne 'La Sylphide', Albrecht in 'Giselle', Solor ne 'La Bayadère', il Principe Desiderio ne 'La bella addormentata', Siegfried ne 'Il lago dei Cigni', il principe ne 'Lo schiaccianoci', Jean de Brienne in 'Rajmonda', Basilio in 'Don Quixote' e ruoli principali in 'Paquita', 'Le Spectre de la rose', 'Les Sylphides' e 'Jewels'.  Dal 2016 al 2017 è stato ballerino principale per la compagnia dell'Opera di Stato della Baviera su invito di Igor Zelenskij.

Nel corso di due decenni di carriera, Shklyarov ha ottenuto il plauso internazionale, esibendosi al Metropolitan Opera di New York, alla Royal Opera House di Londra e in altri prestigiosi teatri del mondo. Vladimir Shklyarov aveva 39 anni, nel 2013 con lsi era sposato con la ballerina solista della compagnia del Teatro Mariinskij Maria Shirinkina ed era padre di due bambini, Alexey e Alexandra.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inala ‘droga della risata’ da un palloncino: 26enne muore alla sua festa

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(Adnkronos) – Un 26enne è morto ieri sera ad Alessano, in provincia di Lecce, mentre festeggiava il suo compleanno probabilmente dopo aver respirato o meglio inalato ossido di azoto, un gas esilarante, che ha gli effetti di una droga, da un palloncino. Secondo quanto accertato il giovane era per strada insieme a suoi amici quando si è sentito male.Inutili i soccorsi.

Sul corpo verrà effettuata l'autopsia per stabilire le cause della morte e, tra le altre cose, se la cosiddetta 'droga della risata' possa essersi innestata su altre patologie pre-esistenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellucci, ‘lo Stato non basta a sé stesso, alleanza tra istituzioni, privato-sociale e privato’

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(Adnkronos) – “Il ruolo delle Pro Loco è fondamentale per dare vita a quei valori di libertà, di partecipazione e di solidarietà di cui l'Italia è un esempio a livello europeo e internazionale.Abbiamo un mondo del terzo settore che si mette in cammino ogni giorno per esaltare la bellezza della nostra Italia e per stare vicino a tutti i cittadini, in particolare anche i più fragili.

Stiamo attuando il Codice del Terzo Settore: in questi due anni abbiamo esaltato l'amministrazione condivisa per dare risposte ai cittadini con un modello alternativo che non è quello soltanto della competizione ma anche quello della solidarietà sociale".Così Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenuta all'assemblea dell’Unpli a Roma. "Abbiamo stanziato i primi 2,3 milioni di euro per far sì che l'amministrazione condivisa diventi una cultura reale all'interno dei servizi pubblici nel rapporto con gli enti del terzo settore; abbiamo varato il registro unico nazionale del terzo settore che dà trasparenza e incoraggia un sentimento di fiducia tra i cittadini; abbiamo attuato il bonus sociale.

Lo Stato ha il dovere di favorire una piena alleanza tra istituzioni, privato-sociale e privato”, conclude Bellucci.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “Pro Loco ruolo fondamentale per identità sociale, storica e culturale dell’Italia”

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(Adnkronos) – “Le Pro Loco svolgono un ruolo fondamentale, peraltro peculiare, all'identità sociale, storica e culturale del nostro Paese, valorizzando al meglio le realtà locali, che sono la forza del Made in Italy, così come viene percepito nel mondo, l'eccellenza di ciò che è realizzato in ogni comune italiano, frutto di storia e di cultura produttiva e sociale.Per questo all'interno della Legge Quadro sul Made in Italy, abbiamo valorizzato l'industria culturale e creativa, con risorse che servono a svilupparle nel territorio".

Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, all'assemblea dell’Unpli, Unione Nazionale Pro Loco Italiana, a Roma, un’occasione per fare il punto sul loro ruolo strategico e sul contributo offerto alle comunità locali.  "Abbiamo finanziato le associazioni locali che intendono far riconoscere le indicazioni geografiche, i manufatti artigianali e industriali, così come è accaduto negli ultimi vent'anni, con grande successo per l'Italia, per le indicazioni geografiche alimentari. – continua Urso – Oggi il nuovo regolamento europeo permette di riconoscere anche le indicazioni geografiche di prodotti artigianali e industriali, come ad esempio la ceramica di Vietri piuttosto che il vetro di Murano”. “In questa manovra economica vi è anche un disegno di legge, Destinazione Italia, che tende a valorizzare la capacità attrattiva del territorio nazionale e supporterà quel fenomeno, già in atto, di coloro che intendono risiedere nel nostro Paese continuando a lavorare all'estero, cioè i cosiddetti navigatori digitali.Con questa normativa, Destinazione Italia, incentiveremo coloro che vorranno vivere in Italia continuando a lavorare per l'azienda che magari risiede nella Silicon Valley piuttosto che nella borsa di Londra. – conclude Urso – Nello stesso provvedimento abbiamo anche alcune misure che servono a destagionalizzare il turismo italiano per far vivere tutti i giorni i borghi del nostro Paese.

Il provvedimento incentiverà il turismo termale, lo sviluppo della nautica, dei circuiti del golf, del turismo sportivo e congressuale, tutto quello che può servire accanto al già importante e significativo turismo delle città d'arte del nostro Paese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Nord, Kim esorta i militari a completare i preparativi di guerra

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(Adnkronos) – Kim Jong-un ha invitato le forze armate del suo Paese a concentrare ogni sforzo sul completamento dei preparativi di guerra.A riferirne è stata l'agenzia di stampa statale di Pyongyang, KCNA, citando il leader nordcoreano, che ha accusato gli Stati Uniti e la Corea del Sud di aver portato le tensioni nella penisola "alla fase peggiore della storia". Di pochi giorni fa la notizia che Kim Jong-un ha ordinato la produzione in massa di droni suicidi.

Il leader nordcoreano ha sottolineato l'urgenza di incrementare la produzione di droni militari di nuova concezione, dando disposizioni per iniziare la "produzione in massa su larga scala" il prima possibile.Già ad agosto Kim aveva chiesto un aumento della produzione di velivoli senza equipaggio dotati di esplosivi e progettati per essere lanciati contro obiettivi nemici.  Nei giorni scorsi la Corea del Nord ha ratificato un patto di difesa storico con la Russia, suggellando una cooperazione di sicurezza sempre più approfondita tra le due nazioni nel mezzo della guerra di Mosca in Ucraina.

La Corea del Nord è diventata uno dei sostenitori più espliciti e importanti dell'offensiva su vasta scala della Russia contro l'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Jamiroquai tornano in tournée dopo 6 anni: una data anche in Italia

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(Adnkronos) – Dopo sei anni di assenza dalle scene, i Jamiroquai tornano con una grande tournée nel 2025 che farà tappa anche in Italia.A partire da novembre 2025, la band vincitrice di un Grammy e con una carriera di oltre 30 anni, sarà in tour in 14 date tra Regno Unito ed Europa, nell'ambito del 'The Heels of Steele' tour portando il suo groove inconfondibile nei più grandi palazzetti del continente.  I Jamiroquai sono stati protagonisti della scena musicale globale con 15 nomination ai Brit Awards, due record mondiali Guinness, un Grammy e più di 1,7 miliardi di stream su Spotify.

Guidata dal pioniere del ‘future funk’ Jay Kay, la band è pronta a scrivere un nuovo capitolo nella sua storia, riportando sul palco i brani più amati dai fan e introducendo al contempo suoni freschi e inediti. "Una missione che dura da 30 anni e più: portare la musica groove nella vostra vita – dicono i Jamiroquai -.Siete pronti a unirvi a noi nella lotta per mantenere intatta la magia del disco, per conquistare tutte le vostre paure interiori e ballare come non avete mai fatto prima?

Avete quello che serve per guarire il mondo attraverso la musica?Avete i tacchi d’acciaio?”". I titolari di carta Mastercard avranno accesso prioritario ai biglietti a partire dalle 10 di mercoledì 20 novembre.

La vendita generale dei biglietti sarà aperta alle 10 di venerdì 22 novembre su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.it. La band suonerà anche in Italia.L'unica tappa in programma è quella di giovedì 13 novembre 2025 all’Unipol Forum di Milano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escherichia coli, alert Usa: epidemia da carote bio, 39 casi e un decesso

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(Adnkronos) – I Cdc Usa segnalano una "nuova epidemia di E.coli" che, secondo l'esito del tracciamento avviato, si ritiene "legata alle carote biologiche" di un'azienda che ha avviato il richiamo dei prodotti finito sotto i fari dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Il bilancio del focolaio di Escherichia coli è di 39 persone infettate in 18 Stati Usa, 15 ricoverati e un decesso.L'agenzia Usa ha pubblicato un avviso di sicurezza alimentare riguardante l'epidemia multistato collegata alle carote bio, dopo che i colloqui con le persone malate e i risultati delle indagini successive hanno mostrato un link con queste carotine bio intere e baby vendute dall'azienda Grimmway Farms.  A seguito dell'alert, sono stati richiamati diverse marche e dimensioni del prodotto confezionato.

Questi non sono più in vendita nei negozi, "ma – avvertono i Cdc – potrebbero ancora essere nelle case delle persone".L'invito è dunque a controllare ed eventualmente buttare via i prodotti incriminati, e a non mangiarli.

E in caso di sintomi gravi che potrebbero essere collegati a un'infezione da E.coli a cercare assistenza sanitaria, informando il medico di cosa è stato consumato.  I sintomi dell'E.

coli?La maggior parte delle persone infette da 'E.

coli produttore di Shiga-tossina' sperimenta forti crampi allo stomaco, diarrea (spesso con sangue) e vomito.I sintomi di solito iniziano 3-4 giorni dopo l'ingestione del prodotto contaminato dal batterio.

La maggior parte guarisce senza trattamento dopo 5-7 giorni.Alcune persone però possono sviluppare gravi problemi renali (sindrome emolitica uremica, Seu) e aver bisogno di un ricovero in ospedale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva l’inverno con piogge, vento e neve: cambia tutto da mercoledì

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(Adnkronos) – Maltempo in arrivo con un attacco invernale sull'Italia: avremo piogge, venti forti e anche neve in pianura.  Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it annuncia la prima e importante incursione di aria artica sia sull'Europa che sull'Italia.Questo attacco invernale al nostro Paese si presenterà con vari ingredienti; il vento, con ben 3 tempeste e conseguenti mareggiate, la pioggia che risulterà a tratti abbondantissima e la neve che potrà scendere fino in pianura al Nord.  Tutto inizierà da mercoledì quando la prima tempesta di venti di Libeccio provocherà un peggioramento del tempo veloce sulle Alpi (neve a 1000m sui confini) e intenso su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Calabria tirrenica; su queste regioni sono attesi temporali e piogge anche forti oltre a mareggiate sulle coste.

In serata i venti gireranno da Maestrale con la seconda tempesta.  Il clima si raffredderà nel corso di giovedì quando il maltempo correrà via veloce dal Centro verso il Sud, nel frattempo il sole splenderà indisturbato sul resto d'Italia.Entro sera però ecco che arriverà la terza tempesta di vento e sarà lo Scirocco a sospingere una perturbazione al Centro-Nord.

Il raffreddamento precedente farà sì che la neve possa scendere a quote bassissime al Settentrione, se non anche in pianura su molte zone del Nord e forse anche a Milano, Pavia, Torino, Asti, Brescia, Cremona, Parma, Piacenza nella notte tra giovedì e venerdì.  Ma non è finita qui.Venerdì tornerà a soffiare fortemente il Libeccio fino a metà pomeriggio; ci saranno occasioni per nevicate fino in pianura al Nordest, come a Vicenza, Treviso, forse anche a Bologna e Modena, mentre il maltempo imperverserà al Centro-Sud con nubifragi e neve copiosa sugli Appennini a quote medio/basse.

Entro sera tornerà a soffiare impetuoso il Maestrale che spazzerà via tutte le nubi e il maltempo… e sarà pieno inverno sull'Italia! Lunedì 18.Al Nord: tra nebbie nubi basse in pianura, più sole in montagna.

Al Centro: cielo a tratti molto nuvoloso, rare piogge.Al Sud: più sereno soltanto in Sicilia. Martedì 19.

Al Nord: cielo a tratti molto nuvoloso o nebbioso in pianura.Al Centro: qualche pioggia sull'alta Toscana, molte nubi altrove.

Al Sud: piogge sulla Calabria tirrenica.  Mercoledì 20: peggiora sulle Alpi con neve, via via più soleggiato altrove.Al Centro: venti forti di Libeccio, maltempo sulle Tirreniche.

Al Sud: maltempo su Campania e Calabria tirrenica, venti forti.  Tendenza: giovedì con neve possibile fino in pianura al Nord, maltempo al Centro-Sud, freddo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, scontro fra volanti della Polizia: muore agente di 32 anni

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(Adnkronos) – Scontro fra volanti della Polizia di Stato oggi a Roma: l'incidente si è verificato questa mattina in via dei Monfortani, zona Torrevecchia, fra una pattuglia che si stava recando in altro luogo per una rissa e un'altra del distretto Primavalle che stava portando in questura un fermato.Nell'incidente è morto sul colpo un agente di 32 anni, mentre sono 3 i colleghi feriti, oltre al fermato.

Sul posto gli agenti della locale di Roma Capitale e i Carabinieri.La dinamica è in fase di accertamento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgominata ‘centrale delle truffe’: base nel cuore di Napoli, attiva in tutto il Sud Italia

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(Adnkronos) – Maxi operazione dei carabinieri nel cuore di Napoli, dove i militari del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei colleghi partenopei, hanno sgominato una 'centrale delle truffe', con base operativa nei pressi di Porta San Gennaro, ma che operava in tutto il Sud Italia.L’operazione è stata avviata dai carabinieri di Reggio Calabria grazie a una segnalazione su una truffa avvenuta lo scorso maggio a San Giorgio Morgeto, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria.  Nei guai due pregiudicati che, utilizzando l'ormai consueto metodo del 'falso carabiniere', avevano raggirato un’anziana signora, invalida al 100%, convincendola a consegnare tutti i gioielli che custodiva in casa.

Per persuaderla, avevano inscenato un falso incidente stradale in cui sarebbe stato coinvolto il nipote, e avevano richiesto una finta cauzione per evitare l’arresto del giovane.Spaventata e preoccupata per il nipote, la donna ha ceduto i suoi preziosi, ricordi di una vita, per un valore stimato superiore ai 40mila euro. A tradire i due soggetti è stata una disattenzione durante la fuga: la loro auto, parcheggiata nelle vicinanze dell’abitazione della donna anziana truffata, è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza di un negozio locale.

Nonostante il video mostrasse solo un parziale della targa, i carabinieri sono riusciti a risalire al veicolo grazie a un'analisi incrociata dei dati, verificando i movimenti nella zona e restringendo il campo ai possibili sospetti.  Non solo: durante le indagini, i militari hanno fatto leva anche sulle testimonianze dei residenti, che avevano notato i due aggirarsi con fare sospetto nei giorni precedenti, cercando probabilmente altre potenziali vittime.L'errore fatale è stato quello di sottovalutare la memoria della comunità locale, dove i volti nuovi non passano inosservati: i testimoni sono riusciti a fornire dettagli utili che hanno contribuito all'identificazione dei truffatori, incastrandoli definitivamente.

Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Palmi, guidata dal procuratore Emanuele Crescenti, ha ottenuto misure cautelari per gli indagati.  Tuttavia, gli investigatori ritengono che l’attività criminale dei due possa essere solo la punta dell’iceberg di un’organizzazione più ampia, e stanno cercando di individuare altre persone coinvolte e ulteriori vittime.Durante l’operazione, sono state eseguite anche perquisizioni nei locali utilizzati dai truffatori, portando al sequestro di oltre 10 telefoni cellulari e numerose sim card intestate a identità fittizie, segno di una possibile rete più ampia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)