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Venti di tempesta e neve fino in Pianura, è ancora maltempo artico sull’Italia

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(Adnkronos) – Ondata di maltempo artico sull'Italia oggi, 21 novembre 2024, con neve fino a quote sempre più basse.Previste in prevalenza nevicate a piccole falde in montagna, a grandi falde sulle pianure del Piemonte e dell’alto Veneto.

In Pianura Padana vedremo soprattutto fiocchi portati dal vento (scaccianeve) e acquaneve, neve mista a pioggia che non favorirà accumuli ma risulterà coreografica. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, nel dettaglio spiega che fino alla tarda mattinata nevicherà sulle Alpi occidentali fino a circa 700 metri con venti forti sui crinali di confine e sfondamento delle precipitazioni via via più consistente verso la pianura; dal pomeriggio si prevedono deboli nevicate sulla pianura piemontese centro-settentrionale (anche a Torino) mentre sul Piemonte meridionale potremo avere della freezing rain, della pioggia congelantesi (prudenza).In prima serata qualche fiocco è poi previsto, nascosto tra deboli piogge, anche a Milano, e soprattutto entro la notte un po’ di neve o acquaneve giungerà anche sulle pianure dell’Alto Veneto.

Fiocchi placidi imbiancheranno invece la valle dell’Adige e la Valtellina, mentre anche sull'Appennino Emiliano si temono isolati fenomeni localizzati di freezing rain. Oltre alle neve, nelle prossime 48 ore avremo ancora rovesci a tratti intensi sul versante tirrenico, qualche fiocco sull’Appennino centro settentrionale ma soprattutto tantissimo vento: è prevista dalla serata e fino a venerdì mattina una nuova eccezionale libecciata sul Mar Ligure, verso le coste toscane e della Liguria di Levante; nella giornata di mercoledì si sono registrati 8 metri di onda alla boa dell’isola di Gorgona, venerdì mattina si potrebbe superare questo valore record. Appena passata la tempesta Leopardi sentiva gli ‘augelli’ far festa, noi invece sentiremo lo scricchiolio del ghiaccio con il termometro fino a -6°C in Pianura Padana: sabato potrebbe essere una delle albe più fredde del 2024, specie al Nord, seppur con locali gelate anche al Centro. 
Prepariamoci alla ‘bioscia’, alla neve a tratti molla in pianura, ma ne cadrà tanta soprattutto sui monti come è giusto che sia a novembre.Prudenza invece per la freezing rain e per il vento che tornerà ancora più minaccioso soprattutto dalle prime ore di venerdì. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 21.

Al Nord: dal pomeriggio/sera neve possibile fino in pianura.Al Centro: venti di tempesta in serata, maltempo sulle tirreniche.

Al Sud: maltempo sul basso Tirreno. 
Venerdì 22.Al Nord: migliora, gelo al mattino.

Al Centro: venti di tempesta fino al primo mattino, maltempo sulle tirreniche; neve sull’Appennino.Al Sud: maltempo, venti molto forti. 
Sabato 23.

Al Nord: soleggiato, gelo al mattino.Al Centro: soleggiato, venti in attenuazione.

Al Sud: soleggiato, venti in attenuazione. 
Tendenza: qualche pioggia in Liguria domenica, tempo stabile altrove.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il trittico di Spinello Aretino in ‘cura’ per un anno

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(Adnkronos) – Il trittico Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino, Giovanni Battista, Andrea e Matteo di Spinello Aretino ha lasciato la Galleria dell'Accademia di Firenze per essere sottoposto a un complesso lavoro di restauro che durerà 12 mesi circa, con l'obiettivo di rimuovere la patina che oscura i colori originali.Durante questo periodo, al suo posto, sarà possibile ammirare la Madonna col Bambino in trono fra i santi Giovanni Battista e Zanobi di Niccolò di Pietro Gerini (1395-1400 circa), opera precedentemente non esposta. Spinello di Luca detto Spinello Aretino fu un protagonista della pittura in Toscana fra la fine del Trecento e l'inizio del secolo successivo, punto di riferimento per molti artisti del periodo.

Le numerose commissioni ricevute – ad Arezzo e nelle principali città toscane, quali Firenze, Lucca, Pisa e Siena .testimoniano il considerevole apprezzamento nei confronti del pittore. Il trittico, punto fermo nella ricostruzione della personalità artistica del suo autore in quanto firmato e datato 1391, fu commissionato dal mercante lucchese Paolino di Simonino di Bonagiunta, per l'Oratorio di Sant'Andrea a Lucca.

I quattro santi raffigurati nei pannelli laterali rendono omaggio a Sant'Andrea, titolare della chiesa, e ai nomi del donatore e dei suoi fratelli.Il dipinto risulta mancante delle cuspidi e dello zoccolo. Il restauro si articolerà in diverse fasi precedute da una campagna di imaging fotografico che consentirà una conoscenza più dettagliata dei materiali e delle tecniche esecutive.

Dagli studi preliminari effettuati si evince che la pala d'altare ha subito restauri riferibili, probabilmente, al periodo antecedente all'acquisto da parte delle Gallerie fiorentine (1850) e al conseguente ingresso alla Galleria dell'Accademia di Firenze. L'intervento, affidato a un team di esperti – Andrea e Lucia Dori, Roberto Buda e Ottaviano Caruso – si è reso necessario per recuperare la leggibilità dell'opera nel rispetto del suo tempo vita La superficie pittorica si presenta infatti offuscata e imbrunita da un insieme di polveri e sovrammissioni di varia natura alteratesi nel tempo.Le graduali operazioni di pulitura e di reintegrazione contribuiranno a ripristinare l'equilibrio formale e cromatico della superficie pittorica. La direzione dei lavori è affidata ai funzionari della Galleria dell'Accademia di Firenze Elvira Altiero e Eleonora Pucci. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anci: Fava (Inps), ‘auguri a Manfredi, collaborazione in interesse cittadini’

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(Adnkronos) – “Auguri a Gaetano Manfredi per l’elezione alla presidenza di Anci, questo riconoscimento che viene dai sindaci italiani suggella un percorso professionale e di vita al servizio delle istituzioni e del Paese.I comuni rappresentano un presidio dello stato fondamentale nell’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese.

Con lui rafforzeremo il rapporto di Inps con l’Associazione dei comuni italiani per offrire prestazioni sempre più efficienti”.Lo ha affermato il presidente dell’Inps Gabriele Fava presente all’Assemblea Anci in corso a Torino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, media: quasi 90 morti in raid Israele, oltre 60 in attacco vicino ospedale

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(Adnkronos) – E' di 88 morti il bilancio dei raid israeliani di ieri nel nord della Striscia di Gaza, con 66 vittime che si contano solo in un bombardamento di una zona residenziale nei pressi dell'ospedale Kamal Adwan a Beit Lahia.Lo ha riferito il giornale palestinese Filastin, che cita fonti locali, secondo cui la maggior parte delle vittime sono donne e bambini, mentre si contano decine di feriti e dispersi.  E' salito a 61 morti e 50 feriti il bilancio di un raid aereo attribuito a Israele condotto ieri su Palmira, in Siria.

Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ong con sede a Londra, mentre il governo di Damasco conferma 36 vittime.Secondo la ong, tra i morti ci sono 33 miliziani filoiraniani di nazionalità siriana e altri 22 stranieri, la maggior parte dei quali appartenenti alla milizia Harakat Hezbollah al Nujaba, 4 membri dell'Hezbollah libanese e due persone non identificate.

Tra i feriti si contano almeno sette civili.  Il Senato degli Stati Uniti ha respinto nella notte alcune risoluzioni presentate da Bernie Sanders per vietare la vendita di armi a Israele.Solo 18 senatori (tutti democratici) hanno votato a favore – e 79 contro – dei testi che volevano bloccare l'invio di munizioni per i carri armati, granate da mortaio e kit per trasformare le cosiddette 'bombe stupide' in bombe di precisione.  "Secondo le Nazioni Unite, gran parte della comunità internazionale e tutte le organizzazioni umanitarie presenti a Gaza, Israele sta chiaramente violando il diritto umanitario internazionale.

In queste circostanze, è illegale che il governo statunitense fornisca a Israele altre armi offensive.Gli Stati Uniti non possono essere complici di queste atrocità”, ha dichiarato il senatore indipendente del Vermont.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sisal presenta la seconda edizione di ‘FutureS’

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(Adnkronos) – Dopo il primo incontro di febbraio, torna “FutureS”, l’evento organizzato da Sisal per confrontarsi con istituzioni, aziende e opinion maker e discutere delle sfide e delle opportunità legate all'innovazione digitale.Al centro di questo secondo appuntamento, organizzato nella cornice della Galleria Doria Pamphilj a Roma, il tema delle infrastrutture digitali come motore di sviluppo per il sistema produttivo italiano. Moderato dalla giornalista Rai Barbara Carfagna, l'evento si è aperto con un intervento di Aurelio Regina, presidente di Sisal, ed è proseguito con un’analisi di Antonio Deruda, docente e analista di geopolitica digitale, che ha evidenziato come le infrastrutture digitali rappresentino oggi il cuore pulsante delle economie moderne e come le grandi multinazionali tecnologiche e alcuni governi stanno assumendo un ruolo sempre più influente nella gestione delle reti e dei dati.  A seguire un panel di confronto in cui Roberta Cocco, Senior Advisor e Board Member, Francesco Durante, amministratore delegato di Sisal, Maximo Ibarra, amministratore delegato di Engineering, hanno dialogato sul ruolo cruciale della trasformazione digitale nell'economia italiana.  “Con FutureS vogliamo promuovere un dialogo costruttivo sui temi che guidano la competitività del Paese e delle imprese”, ha dichiarato Francesco Durante. “È essenziale accelerare gli investimenti in competenze e infrastrutture digitali da mettere a disposizione del Paese e crediamo che il confronto tra i diversi attori possa essere la leva per costruire un futuro più digitale e favorire una crescita sostenibile”, ha aggiunto. Il tema scelto per questa edizione riflette le traiettorie del Decennio Digitale 2030 dell’Unione Europea, evidenziando come la trasformazione digitale stia ridisegnando le dinamiche competitive nei settori produttivi.

Tuttavia, il contesto italiano mostra ancora una forte disomogeneità negli investimenti digitali, con le pmi che affrontano ritardi significativi rispetto alle grandi imprese.FutureS pone dunque l’accento sulla necessità di costruire un ecosistema digitale che favorisca la collaborazione tra istituzioni e imprese.  Un dialogo aperto e concreto, unito a strategie condivise, è la chiave per superare le criticità e capitalizzare sulle opportunità offerte dalla trasformazione digitale. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Google, Dipartimento Giustizia Usa chiede vendita browser Chrome

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(Adnkronos) – Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha presentato un atto ad un giudice federale con la richiesta di ordinare ad Alphabet la vendita del suo browser Google Chrome, condividere dati e risultati di ricerca con i concorrenti e adottare una serie di altre misure per porre fine al suo monopolio sulla ricerca di Internet. “Il comportamento illegale di Google ha privato i rivali non solo di canali di distribuzione critici, ma anche di partner di distribuzione che avrebbero potuto altrimenti consentire l'ingresso in questi mercati da parte dei concorrenti in modi nuovi e innovativi”, ha dichiarato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ) in un documento del tribunale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cop29, a Baku prima bozza su finanza clima ma senza cifre e criteri

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(Adnkronos) –
La cifra 'trillions' entra nell'attesa bozza di testo sulla finanza climatica, quello cruciale di questa Cop29 in corso a Baku, arrivata molto più tardi della mezzanotte, orario per il quale era attesa.Sebbene non vi sia ancora un numero ad accompagnare la parola 'trillions', sostituito nel testo da una X tra parentesi quadre, si passa così comunque dagli attuali 100 miliardi l'anno di finanziamenti dai Paesi più ricchi a quelli in via di sviluppo per affrontare la sfida climatica, a migliaia di miliardi, che restano ora da quantificare, auspicabilmente entro venerdì. Due le opzioni previste nel testo.

L'opzione 1 garantisce ai paesi in via di sviluppo "sovvenzioni o equivalenti", finanziamenti "che non portino debito e adeguati", secondo la richiesta avanzata in questi giorni di negoziato dagli stessi paesi in via di sviluppo.L'opzione 2 prevede "tutte le fonti di finanziamento".

Aumentare gli investimenti nella misura di trillions', si legge nel testo, "richiederà ambizione, partenariato e cooperazione tra tutti gli attori nel panorama finanziario e politico, il miglioramento della mobilitazione delle risorse nazionali e la creazione di contesti politici e normativi che affrontino la mitigazione e l'adattamento, in tutti i paesi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prezzo record per la banana di Cattelan: 6,2 milioni di dollari

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(Adnkronos) – L'opera più famosa e discussa di Maurizio Cattelan, 'Comedian', una banana attaccata alla parete con il nastro adesivo, è stata venduta all'asta da Sotheby's a New York, ieri sera mercoledì 20 novembre, per 6,2 milioni di dollari, comprese le commissioni.La casa d'aste aveva stimato la controversa installazione 1-1,5 milioni di dollari.  La banana gialla più cara del mondo è andata a ruba nella sala vendite di Sotheby's a Manhattan: sette offerenti hanno cercato di aggiudicarsi il provocatorio lavoro 'Comedian' del 64enne artista padovano.

L'offerta vincente è stata fatta dal vice presidente di Sotheby's per l'Asia, al telefono per conto di Justin Sun, collezionista cinese e fondatore della piattaforma di criptovalute Tron. 'Comedian' aveva fatto impazzire i social quando era stata presentata per la prima volta e venduta per 120.000 dollari dalla galleria Perrotin alla fiera Art Basel Miami Beach nel 2019.L'opera è diventata in poco tempo virale, provocando dibattiti, scatenando polemiche e catturando l'immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo.

La folla che ha attirato alla fiera è stata così enorme che è stato necessario rimuoverla dall'edificio.Mangiata non solo una volta, ma due, ha dominato le cronache di tutto il mondo.

La banana esposta all'epoca in Florida venne acquistata in un supermercato locale per pochi centesimi di dollari.L'esemplare venduto per 6,2 milioni di dollari è il numero 2 di un'edizione di 3 copie più 2 prove d'artista, una delle quali si trova oggi al Solomon R.

Guggenheim Museum di New York, regalata da un collezionista anonimo.  "Sono entusiasta di annunciare che ho acquisito con successo l'opera iconica di Maurizio Cattelan 'Comedian'.Non si tratta di una semplice opera d'arte, ma di un fenomeno culturale che unisce i mondi dell'arte, dei meme e della comunità delle criptovalute – ha dichiarato Justin Sun in un comunicato – Credo che quest'opera ispirerà ulteriori riflessioni e discussioni in futuro e diventerà parte della storia.

Sono onorato di essere l'orgoglioso proprietario di quest'opera iconica e mi auguro che possa suscitare ulteriore ispirazione e impatto per gli appassionati d'arte di tutto il mondo.Inoltre, nei prossimi giorni, mangerò personalmente la banana come parte di questa esperienza artistica unica, onorando il suo posto sia nella storia dell'arte che nella cultura popolare". Al termine della seduta d'asta a New York David Galperin, responsabile Arte Contemporanea di Sotheby's Americhe ha dichiarato: "'Comedian' di Cattelan riguarda le condizioni che caratterizzano la nostra comprensione di ciò che rende qualcosa arte – e una di queste condizioni è il valore.

Quindi, quando abbiamo preso in vendita quest'opera, una delle grandi questioni che abbiamo dovuto affrontare è stata quella di come valutarla.Per me la domanda è più specifica: come valutare quella che, almeno per me, è una delle idee più brillanti della storia dell'arte concettuale.

E quale posto migliore per porre questa domanda se non la nostra sala di vendita?La risposta è stata un clamoroso 6,2 milioni di dollari".  'Comedian', ha sottolineato la casa d'aste in un comunicato, si colloca all'interno di un patrimonio storico-artistico di opere concettualmente audaci che hanno ridefinito ciò che l'arte può essere: dalla 'Fontana' di Marcel Duchamp, un orinatoio di porcellana pronto per l'uso, capovolto, montato su un piedistallo e firmato con uno pseudonimo nel 1917; al 'Disegno cancellato di William de Kooning' di Robert Rauschenberg del 1953, quando un artista leggendario deturpava il lavoro di un altro per destabilizzare le nozioni di originalità artistica; allo squalo di Damien Hirst, ricoperto di formaldeide nel 1991, fino a "Love is in the Bin" di Banksy, che si è notoriamente distrutto dopo essere stato venduto nella sala d'aste di Sotheby's nel 2018, creando così una nuova opera d'arte in tempo reale.  Queste opere rivoluzionarie sono state accomunate da uno spirito di burla iconoclasta che ha spinto il pubblico a interrogarsi sul significato dell'arte, a partire dagli stessi sistemi che ne consentono la creazione e la ricezione.

Dopo la sua presentazione nel 2019, "Comedian" si è piazzata saldamente al centro dello 'Zeitgeist' culturale: l'onnipresente banana con il nastro adesivo è apparsa sulla copertina del "New York Post" ed è diventata un fenomeno mediatico ineluttabile.  "Per me 'Comedian' non era uno scherzo, ma un commento sincero e una riflessione su ciò che apprezziamo.Nelle fiere d'arte regnano la velocità e il business, quindi l'ho vista così: se dovevo essere presente a una fiera, potevo vendere una banana come gli altri vendono i loro quadri.

Potevo giocare all'interno del sistema, ma con le mie regole", ha spiegato nel 2019 Cattelan.  Prima della vendita record, 'Comedian' ha viaggiato in nove città del mondo, tra cui Dubai, Taipei, Londra, Parigi, Tokyo e Hong Kong.Nella sede di Sotheby's a New York, oltre 12.000 visitatori hanno visto l'opera, insieme ad altri capolavori dell'arte, nelle due settimane precedenti l'asta. (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kiev si gioca tutto: “Contro Putin usiamo ogni arma”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina raddoppia.Dopo i missili americani Atacms, lancia anche i missili anglofrancesi Storm Shadow/Scalp contro obiettivi in Russia.

Kiev cerca un'ulteriore svolta nella guerra, che ha superato i 1000 giorni, e sfrutta il via libera ottenuto dai partner occidentali: gli attacchi possono colpire obiettivi militari in territorio nemico, in particolare nella regione di Kursk, dove Mosca prepara la controffensiva schierando anche migliaia di soldati nordcoreani. "Stiamo usando tutti i mezzi per difendere il nostro paese, non scenderemo nei dettagli.Stiamo facendo capire che siamo in grado di rispondere", dice il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov.

Nessuna conferma ufficiale sul lancio di Storm Shadow, almeno 12, che avrebbero colpito un centro di comando.Silenzio formalmente anche da Londra e da Parigi.

Gli elementi sul campo, però, non mancano.  Nell'area del villaggio di Maryno, nel Kursk, vengono rinvenuti frammenti di un missile: la scritta Storm Shadow appare evidente e l'immagine viene pubblicata da un blogger militare russo.Il missile, che ha un raggio d'azione di circa 250 km, è caduto a circa 50 km dal confine. Kiev batte un colpo in una giornata ad altissima tensione, caratterizzata dall'allarme che scatta nella capitale per il rischio di un massiccio attacco missilistico.

Chiudono diverse ambasciate, compresa quella dell'Italia, in un clima di attesa e paura.Alla fine, non arrivano né missili né droni. "La ridda di informazioni che abbiamo avuto, i messaggi di panico che sono stati inviati aiutano solo la Russia", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale al termine di una giornata in cui "c'è stata molta preoccupazione e molti interrogativi su qualche tipo di pericolo particolare.

E' sempre essenziale prestare attenzione agli allarmi aerei che vengono diffusi".  Il leader ucraino può rallegrarsi per altre news, come quella relativa alla fornitura di mine antiuomo sbloccata dagli Stati Uniti.In pochi giorno, dopo l'ok all'uso degli Atacms contro obiettivi russi, dal presidente uscente Joe Biden arriva un altro semaforo verde fondamentale.

La decisione degli Stati Uniti, dice Zelensky, è "molto importante" per fermare gli attacchi russi. Le mine "rafforzeranno davvero le nostre truppe al fronte" e non si tratta di una frase di circostanza: con l'inverno alle porte e il terreno sempre più ostico tra neve e fango, la Russia si affida sistematicamente ad attacchi a ondate, senza curarsi delle perdite di uomini che vanno all'assalto a piedi.Le mine americane possono diventare barriera determinante lungo tutto il fronte: dal Donetsk, dove le forze di Mosca premono da mesi, al Kursk, dove stanno per entrare in scena anche migliaia di soldati della Corea del Nord.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, oggi l’Italia sfida l’Argentina: orario, precedenti e dove vederla

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(Adnkronos) – L'attesa è finita.Oggi, giovedì 21 novembre, l'Italia torna in campo in Coppa Davis per i quarti di finale contro l'Argentina.

Gli azzurri saranno guidati, ovviamente da Jannik Sinner, che con ogni probabilità giocherà uno dei due singolari e potrebbe essere schierato anche nel doppio insieme a uno tra Bolelli e Vavassori.Ballottaggio tra Musetti e Berrettini invece per il secondo singolare. Dopo la vittoria dello scorso anno, gli azzurri scendono in campo a Malaga da favoriti, con buone chance di arrivare in fondo al torneo.

La sconfitta della Spagna di Alcaraz e Nadal, che proprio in Davis ha giocato la sua ultima partita della carriera, per mano dell'Olando può lanciare infatti gli uomini di Volandri verso il secondo trionfo consecutivo.  Il primo match tra Italia e Argentina è in programma oggi, giovedì 21 novembre, alle ore 17.Le due Nazionali si sono affrontate per cinque volte, con tre vittorie azzurre e due dell'Albiceleste.  Italia-Argentina sarà trasmessa in diretta e in chiaro sui canali Rai, ma anche su quelli SkySport.

I quarti di finale di Coppa Davis saranno visibili anche in streaming su RaiPlay, NOW e l'app SkyGo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk e la retromarcia: “Decide tutto Trump”

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(Adnkronos) –
"Decide il presidente Trump".Elon Musk sceglie il low profile, ridimensiona il proprio ruolo e cerca di mettere il silenziatore alle voci che fanno riferimento a tensioni tra 'Mr X' e il cerchio magico di Donald Trump.

Il magnate, determinante nella campagna elettorale e presenza fissa accanto al presidente nelle ultime settimane, prova a uscire dalla luce dei riflettori.Le nomine di questi giorni, dice, sono tutte frutto delle decisioni di Trump. "Per essere chiari, per quanto io abbia espresso la mia opinione su qualche candidato, molte delle scelte sono state fatte senza che io ne fossi a conoscenza e le decisioni sono al 100% del presidente", dice il magnate in un post in cui definisce Trump "una persona straordinaria con un eccellente senso dell'umorismo".  
Musk, con Vivek Ramaswamy, guiderà il Doge, il Dipartimento per l'efficienza governativa che dovrà razionalizzare la macchina burocratica tagliare dove ci sono sprechi. "L'arroccata e sempre in crescita burocrazia rappresenta una minaccia esistenziale alla nostra repubblica, ed i politici l'hanno favorita per troppo tempo", dicono i due miliardari a cui Trump ha affidato il compito di rivoluzionare l'apparato di governo, spiegando in un articolo sul Wall Street Journal come faranno cadere la loro scure su personale e spese federali. Sin dall'inizio dell'articolo è chiaro che l'obiettivo sono "i burocrati non eletti, decine di migliaia ogni anno" che "promulgano regole e regolamenti", insomma quel 'deep state' contro il quale Trump giurato vendetta.

Il loro potere non solo "è antidemocratico e non etico rispetto alla visione dei padri fondatori" ma anche "impone massivi costi diretti e indiretti sui contribuenti", scrivono i futuri capi dell'Ufficio per l'efficienza governativa, Doge. "Fortunatamente abbiamo l'occasione storica di risolvere il problema" scrivono ancora ricordando che loro sono "imprenditori, non politici, serviamo come volontari esterni, non funzionari federali e, a differenza di commissioni non scriveremo rapporti, ma taglieremo costi".E per a farlo stanno reclutando "un team snello di crociati della riduzione del governo", scrive ancora l'uomo più ricco del mondo dicendosi certo che potrà rapidamente tagliare "500 miliardi", cominciando a sopprimere le sovvenzioni alle emittenti pubbliche e associazioni "progressiste" come Planning Parenthood, la catena di consultori che assiste le donne per l'interruzione di gravidanza.  Ad esattamente due mesi dall'insediamento alla Casa Bianca, e solo due settimane dopo la vittoria elettorale, Trump ha quasi completato la squadra di governo, con un fuoco di fila di nomine di fedelissimi, nomine in alcuni casi controverse.

L'unico tassello importante della prossima seconda amministrazione Trump mancante è quello del Tesoro, che potrebbe arrivare a breve. Ad indicare questa possibilità il fatto che sia stato nominato segretario al Commercio Howard Lutnik, il Ceo di Cantor Fitzgerald attualmente co presidente del team di transizione, che per giorni si era conteso il Tesoro con il manager degli hedge fund, Scott Bessent.Nella corsa era entrato a gamba tesa anche Musk che la fine della scorsa settimana, proprio mentre Bessent andava a Mar a Lago per incontrare il presidente eletto, si schierava per Lutnick come vero "agente del cambiamento", mentre con Bessent sarebbe stato "business as usual". L'opposizione tra i due aveva spinto Trump ad allargare la rosa dei candidati, includendo l'ex governatore della Kevin Warsh, già governatore della Federal Reserve, Marc Rowan, ceo di Apollo Global Management, il senatore del Tennessee Bill Hagerty, oltre a Robert Lighthizer, già segretario al commercio nella precedente Amministrazione Trump.

Secondo le fonti della Cnn, tutti i candidati sono stati vagliati dal team ed hanno incontrato Trump e quindi la nomina sarebbe imminente. Per quanto riguarda invece le nomine controverse, che stanno incontrando una certa resistenza anche da parte di esponenti repubblicani del Senato che dovrà confermarli, è da notare che il vice presidente eletto JD Vance, senatore dell'Ohio, ha preso l'iniziativa recandosi a Capitol Hill insieme a Matt Gaetz, l'ex deputato di estrema destra nominato alla guida del dipartimento di Giustizia, che è la nomina più in bilico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia, si accende dibattito su fiamma tricolore: va tolta o no?

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(Adnkronos) –
Spegnere la fiamma tricolore o lasciarla divampare ancora?Per un giorno Fratelli d'Italia torna a discutere del proprio simbolo, dopo le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che per il futuro non esclude un addio allo storico simbolo eredità del Msi. "Se vogliamo andare avanti, e noi certamente vogliamo guardare avanti cioè al futuro, allora arriverà anche il momento di spegnere la fiamma", spiega Ciriani accendendo il dibattito interno.

In tanti in Transatlantico a Montecitorio si chiedono le ragioni delle dichiarazioni di Ciriani, un fedelissimo di Giorgia Meloni, pubblicate dal 'Foglio' ma frutto di un'intervista rilasciata a Stresa venerdì scorso: "Ha lanciato il sasso nello stagno su input della premier per vedere l'effetto che fa" o è stata una "uscita a titolo personale?".   Il tema fa discutere e divide.C'è chi considera quella di Ciriani una 'fuga in avanti' da derubricare a boutade, e chi, invece, la legge come uno spunto di riflessione politica che inevitabilmente porterà ad affrontare e risolvere una volta per tutta e senza traumi il tabù legato al dilemma 'fiamma sì, fiamma no', che Guido Crosetto aveva sollevato nel gennaio 2019 quando era coordinatore del partito di via della Scrofa ("In futuro si può anche togliere"), provocando un polverone di polemiche. 
Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, parlando con l'Adnkronos, si iscrive al partito di coloro che vedono come il fumo negli occhi lo spegnimento della fiamma: "Parliamo di una storia antica che ha vinto, diversamente da altre che sono state sotterrate in pochi decenni.

Quasi il 30 per cento degli italiani – ricorda il padre dei 'Gabbiani' – ha messo una croce sul nostro simbolo, che contiene la fiamma tricolore, non mi pare che i cittadini si pongano questo problema.Anzi, forse ci scelgono anche perché abbiamo la fiamma, bella ma nemmeno troppo originale.

In tanti la usano nel proprio logo".  
Fratelli d'Italia, osserva Rampelli, "nasce senza fiamma, poi l'abbiamo recuperata, più per stroncare una congiura di alcuni ex colonnelli di An che volevano sabotarci che per convinzione.Ma ora c'è e penso sia logico lasciarla".

Anche il senatore Roberto Menia è dello stesso avviso: "Sono entrato in Parlamento da missino e continuo a considerare la fiamma tricolore il simbolo della mia vita, un simbolo integerrimo che ha dimostrato sempre purezza.Mi rappresentava 40 anni fa e mi rappresenta tuttora".

Ma sono molti gli esponenti di spicco del partito ad aprire a una modifica del simbolo: "Anche il mondo finirà prima o poi…", è la battuta che il presidente del Senato Ignazio La Russa regala ai cronisti.Fu, del resto, proprio La Russa a depositare nel 2012 uno dei primi vessilli di Fdi senza la fiamma, ma con la dicitura "centrodestra nazionale" accompagnata da un cordino tricolore.  "Quando l'argomento dovesse essere posto nelle competenti sedi politiche, non vi sarà difficoltà ad affrontarlo", dichiara il capogruppo alla Camera Tommaso Foti: parole che trovano la condivisione di Riccardo De Corato, Manlio Messina ed Emanuele Loperfido, che mostra fiero sulla giacca la spilla con la fiamma ma si dice pronto a rinunciarvi.

Si trincera dietro il più classico dei no comment, invece, l'ex leader di An Gianfranco Fini, interpellato telefonicamente.  In vista di un possibile ritocco al simbolo di Fdi la domanda è d'obbligo: cosa perderebbe (o guadagnerebbe) Fratelli d'Italia in caso di addio alla fiamma tricolore?Si tratterebbe di una mossa vantaggiosa o controproducente?

Il giurista Gabriele Maestri, esperto di simboli di partito, la vede così: "I militanti dalla storia più lunga – osserva il blogger, parlando con l'Adnkronos – potrebbero sentire mutilata quell'esperienza politica, non vedendo più il simbolo delle origini, ma difficilmente abbandonerebbero il partito solo per questo".  Per i simpatizzanti di Fdi che hanno iniziato a votare Meloni in un secondo momento, invece, il superamento della fiamma potrebbe essere un elemento positivo: "I militanti e gli elettori arrivati in seguito, potrebbero non avvertire nessun particolare cambiamento concreto; anzi, apprezzerebbero soprattutto il venir meno di un argomento utilizzato spesso contro Fdi, con l'idea di costruire anche sul piano grafico un partito conservatore contemporaneo", prosegue Maestri, ricordando come in origine il simbolo di Fdi non contenesse la fiamma:  "Il partito era nato senza.La fiamma fu chiesta alla Fondazione An per evitare che altri utilizzassero quel simbolo: ora, oltre dieci anni dopo averne ottenuto l'uso, quel bisogno probabilmente si è affievolito".

Il futuro è tutto da scrivere: "Sarebbe interessante immaginare se si troverà un simbolo nuovo, magari lavorando sul leone dei Conservatori e riformisti europei, o se si rinuncerà del tutto a raffigurare quelle idee politiche", conclude Maestri.  ''Può sembrare assurdo, tutto sommato a me sta bene che tolgano la fiamma, perché così almeno finisce questa presa in giro…'', dice all'Adnkronos Giuliana de' Medici Almirante, figlia dello storico leader missino Giorgio e di Donna Assunta. ''Ci stanno prendendo in giro con questa fiammella, la lasci stare -avverte Giuliana dè Medici, attuale segretario generale della Fondazione Almirante- chi ormai non ha più niente a che vedere con il Movimento sociale italiano né nel modo di essere e di fare, né per le idee che portano avanti.Almeno usciamo da questo equivoco finalmente, una volta per tutte''. Per la figlia dell'ex leader missino chi vuol spegnere la fiamma, vuol dimenticare il passato e la figura di Almirante. ''A questo punto -si sfoga- è inutile dire che la fiamma è di An o di Fdi.

La fiamma è di tutti quelli che ci credono e ne portano avanti i valori.Ho letto le dichiarazioni di Ciriani.

Lui dice di esser un missino.Io ci sono nata in questo partito ma francamente non me lo ricordo…

Questa proposta che ha fatto non mi sembra una sua idea, ma un'apripista, della serie: buttiamola lì e vediamo che succede…Il ministro ha menzionato Pinuccio Tatarella, definendolo il padre di questa nuova destra ma vorrei ricordare semplicemente che l'unico vero padre della destra italiana è un signore che si chiama Giorgio Almirante, che ha vissuto per l'Msi, ha lavorato tutta la sua vita per questo partito, l'ha fondato e portato avanti arrivando ad avere anche 100 parlamentari''. ''Almirante -rammenta Giuliana deì Medici- aveva contro i giornali, l'opinione pubblica e allora rischiavano la pelle, non come questi che vanno in giro con l'auto blu.

C'è una profonda differenza tra quelli dell'Msi e quelli di oggi, proprio dal punto di vista culturale.Tutto il rispetto per Tatarella che è stato un grande dirigente di partito, ma non possono dimenticarsi di Almirante, mi sembra un'assurdità.

La Meloni non l'ha mai nominato negli ultime tre anni.Questa si chiama ingratitudine e significa anche non avere una visione politica, perché non possono dimenticare e vergognarsi del passato.

Almirante ha sempre guardato avanti, non indietro.La smettessero, quindi, con questa storia, lasciassero stare la fiamma.

Lascino stare non solo la fiamma ma anche i beni che mio padre ha lasciato…Ricordo che la sede di via della Scrofa è stata comprata da Almirante.

Io nella Fondazione Almirante ho trovato mucchi di cambiali a firma di mio padre e anche di mia madre, e allora di che parliamo?''.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni in Argentina, Milei spinge ‘asse sovranista’. La premier: “Insieme per Occidente”

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(Adnkronos) – Si è celebrata in Argentina la Giornata nazionale della sovranità, "concetto non negoziabile", si legge sul profilo X di Casa Rosada, la sede del governo argentino guidata dal 'turbo-liberista' Javier Milei.Che sceglie di onorare la ricorrenza accogliendo la premier italiana Giorgia Meloni, vista anche martedì sera a cena nella residenza di Olivos, a Buenos Aires, entrambi di rientro dal G20 a Rio de Janeiro, summit terremotato proprio dalle intemperanze del presidente argentino. Tra i due leader l'intesa è palpabile, si percepisce già all'arrivo della presidente del Consiglio italiana nello storico edificio tinto di rosa con affaccio su Plaza de Mayo: ad accoglierla l'inseparabile sorella di Milei, Karina, con cui Meloni scherza e sorride guardandosi attorno e ammirando l'edificio intriso di storia; poi subito dopo travolta dall'entusiasmo del presidente argentino, che la stringe in un abbraccio sussurrandole qualcosa all'orecchio mentre lei ride divertita. Prima del bilaterale, i due leader si affacciano dalla suggestiva balconata di Casa Rosada, resa famosa da Evita Peron che da lì infiammava il suo popolo, i 'cari descamisados', e salutano la folla con gesti di esultanza. "Giorgia, questa è casa tua", dirà poco dopo Milei a Meloni, nelle dichiarazioni congiunte alla stampa dove rilancia, con più forza, l'idea di un asse che "non coinvolga solo l'Italia" e che difenda l'Occidente "dalle tenebre che l'avvolgono", in una sorta di 'Internazionale sovranista', come in molti hanno già apostrofato l'alleanza.  
Si tratta dell'asse asimmetrico a cui Milei aveva già accennato da Mar-a-Lago, dove il leader argentino era accorso, entusiasta, per festeggiare la vittoria di Donald Trump.

Un asse che, a suo dire, dovrebbe reggere su quattro pilastri: oltre al suo Paese e agli Usa del tycoon, l'Italia di Giorgia Meloni e Israele di Benjamin Netanyahu. "Paesi del mondo libero -afferma Milei con Meloni al suo fianco -, che condividono i nostri valori.Un'alleanza di nazioni libere, unite contro tirannia e miseria.

Perché oggi l'Occidente è avvolto da un manto di oscurità e esige che quelli di noi che difendono la libertà – anche se siamo ancora pochi – facciano luce e indichino la strada.Perché come dico sempre: la vittoria della guerra non dipende dal numero dei soldati, ma dalle forze che vengono dal cielo".  
Milei snocciola i temi su cui l'alleanza dovrà forgiarsi, tra questi la "difesa del libero mercato", l'assenza "di clemenza verso i delinquenti", la "difesa della famiglia", la lotta all'immigrazione clandestina.

Meloni al suo fianco, vestita di bianco, annuisce e sorride. "L'amore per la libertà è un sentimento, caro Javier, che ci accomuna da sempre", dice, ricordando l'identità di vedute sulla guerra in Ucraina, sul conflitto in Medio Oriente, sulla crisi del Venezuela di Maduro, rispetto al quale "è nostro dovere alzare la voce".  Ad unirla a Milei, spiega dunque Meloni, "la condivisione politica" di coloro che si "battono per difendere l'identità dell'Occidente, i punti cardine della sua civiltà, la libertà e l'uguaglianza delle persone, la democraticità dei sistemi, la sovranità delle nazioni.C'è molto più qui di una comune cooperazione tra nazioni, c'è la consapevolezza di vivere in un tempo difficile, la responsabilità che quel tempo difficile impone, cioè la forza delle idee, il coraggio che serve per difendere quelle idee".  Ricorrendo all'empatia, Meloni pesca anche dal suo spagnolo -una lingua che governa- e definisce Italia e l'Argentina nazioni 'hermanas' che "hanno ancora molto da fare insieme: sono felice di percorrere questo cammino con Javier".

Un cammino che, illustra, passa anche da un piano d'azione "Italia-Argentina 2025-2030", da "scrivere insieme", "che individui i settori principali della collaborazione bilaterale su cui concentrare i nostri sforzi e le nostre energie".  Tra questi anche il contrasto al crimine organizzato e, naturalmente, la sfera dei rapporti economici e commerciali da rilanciare: "anche qui il potenziale di crescita è straordinario – si dice convinta Meloni – anche grazie alle oltre 300 imprese italiane che sono attive nella nazione, che impiegano più di 16.000 lavoratori, che generano un giro d'affari di quasi 3 miliardi di euro.Da questo punto di vista, le politiche molto coraggiose di liberalizzazione del mercato e di sostegno degli investimenti che il Presidente Milei sta portando avanti possono aprire, dal nostro punto di vista, nuove opportunità e essere un ulteriore incentivo per accrescere la presenza italiana come intendiamo fare".  Sul solco "di due popoli fratelli", in una nazione in cui l'Italia conta "la sua più grande comunità all'estero: parliamo di oltre un milione di italiani e di circa 20 milioni di italo-discendenti che vivono oggi in Argentina".

Numeri che rendono ancor più solenne l'onorificenza che la presidente del Consiglio riceverà tra un paio d'ore, quando a Roma sarà già tarda sera: per lei le chiavi di Buenos Aires dal sindaco della città Jorge Macri, un argentino di 'seconda generazione', anche lui, nemmeno a dirlo, nato in Italia e arrivato in Argentina da bambino. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Flop Lega Regionali, Salvini a Zaia: “Priorità nostro candidato a guida Veneto”

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(Adnkronos) – Il leader della Lega Matteo Salvini assicura di guardare avanti, dopo la debacle in Emilia-Romagna e in Umbria. "Politicamente ho chiesto di aumentare lo sforzo, l'impegno e le sedi e quindi trasformare due evidenti sconfitte in due future vittorie" dice ai giornalisti che lo attendono fuori dalla Sala Salvadori della Camera.Il federale, che all'ordine del giorno aveva anche il tema dello 'Sviluppo del Gruppo Patrioti a Bruxelles', si rivela un brain-storming – a tratti serrato – sulle ragioni di una sconfitta che, assicura ai suoi Matteo Salvini, non si aspettava in Umbria.  I toni del segretario assomigliano a quelli di una lavata di testa vera e propria, con Salvini che non ha digerito il fatto che in Umbria la Lega ha eletto solo Enrico Melasecche, fermandosi al 7,7%. "Se prendi trenta voti, avrebbe detto Salvini, allora meglio correre per le comunali…".

Bisognava lavorare meglio e di più, è il succo del suo intervento.Al centro della discussione con i suoi colonnelli, Matteo Salvini, porta poi anche il tema delle prossime tornate elettorali.

I presenti raccontano di un Luca Zaia, collegato da remoto, che ricorda come la Lega debba tenere ben presenti i temi identitari, con un invito a concentrarsi sul voto nella sua Regione, previsto nel 2025.  Qui, sarebbe stato il senso delle parole del Doge, se perdiamo va tutto a rotoli, finisce tutto.Al governatore, Salvini ha assicurato che terrà il punto con gli alleati, che il Veneto avrà un candidato leghista in corsa per Palazzo Balbi.

Ai giornalisti fuori dal federale poi dirà come la soluzione sarebbe stata il via libera al terzo mandato, ma di fronte alla bocciatura della norma bisognerà cercare altri candidati: "Io continuo a ritenere che negare la possibilità di riscegliere un bravo sindaco o un governatore è un errore". Collegato con il federale interviene un altro big della Lega, il ministro Giancarlo Giorgetti, con cui Salvini ha condiviso i temi della manovra, su cui è intervenuto inizialmente anche il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. "Abbiamo condiviso alcune necessità di miglioramento -ha spiegato il leader della Lega al termine della riunione-. "C'e' il tema sicurezza, quello dell'aumento delle pensioni e il tema flat tax, che sono i tre temi principali.Su questo stiamo lavorando".

Continua pure la battaglia per la riduzione del canone Rai "vedremo se in manovra", ha fatto sapere Salvini.  Infine si fa il punto sui prossimi congressi regionali della Lega, a partire da quello della Lega lombarda, che si terrà il 15 dicembre, con la sfida tra l'attuale capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo e il leader dei giovani, Luca Toccalini.Con Salvini che però spinge per un candidato unitario.

Restano fuori dal tavolo leghista di oggi i 'Gazebo sulla Giustizia del 14 e 15 dicembre' e la questione del gruppo dei patrioti in Ue, che erano all'ordine del giorno.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal bonus Natale alla tredicesima, le entrate ‘extra’ di fine anno

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(Adnkronos) – C'è il bonus Natale di 100 euro per le famiglie con figli a carico, la tredicesima per lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche un importo aggiuntivo di 155 euro per gli anziani con redditi bassi e la quattordicesima.Il mese di dicembre arricchirà molti assegni con un 'tesoretto' da utilizzare per i regali da mettere sotto l'albero, per saldare i conti di fine anno o per il salvadanaio delle emergenze.

La tredicesima mensilità è attesa da circa 35 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati, rispettivamente 19 e 16 milioni, per un valore complessivo di circa 41 miliardi, e un assegno medio di circa 1.170 euro.  
I pensionati dovrebbero ricevere la tredicesima tra

l'ultima settimana di novembre e il primo giorno di dicembre (esclusa la domenica).Mentre lo stipendio aggiuntivo per i lavoratori può arrivare con lo stipendio dell'ultimo mese dell'anno o cedolino separato, prima del 24 dicembre.  Il bonus Natale è la misura dedicata alle famiglie con figli: sono 4,6 milioni i dipendenti, privati e pubblici, che potranno ricevere il contributo.

La platea è stata estesa rispetto al numero inizialmente previsto, di conseguenza sono salite anche le risorse necessarie, da 100 milioni a 350 milioni.La differenza arriverà dal gettito del concordato preventivo, che è stato riaperto fino al 12 dicembre proprio per reperire le risorse necessarie agli interventi sui redditi.

Il beneficio spetta ai redditi fino a 28.000 euro, che dovranno richiedere l'aiuto con l'autocertificazione, e superiori alla soglia di incapienza (8.174 euro) in misura sufficiente da garantire che l'imposta lorda sia superiore alla cifra del beneficio.  Per i pensionati quest'anno c'è una bella notizia: con l'assegno di dicembre arriverà un importo aggiuntivo di 154,94 euro per le 400.000 persone con i redditi più bassi (non deve superare il trattamento annuale minimo Inps di 7.781,93 euro).  In arrivo anche la quattordicesima, che spetta a 200.000 persone che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dei 64 anni dal primo agosto 2024 (pensioni gestite nei sistemi integrati) al 31 dicembre 2024, e ai soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2024, che rientrano nei limiti anagrafici e reddituali normativamente previsti.L'assegno è, come di consueto, attribuito d’ufficio con la rata di dicembre in base al numero dei mesi dell'anno in cui è stata erogata la pensione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a italiani a Buenos Aires: “Patria è casa che piedi lasciano, ma cuore mai”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta oggi al Teatro Coliseo di Buenos Aires, dove ha incontrato la comunità Italiana. "È la mia prima visita in America Latina e non potevo farla senza passare del tempo con voi in questo magnifico teatro che, come veniva ricordato, è uno dei simboli del legame tra Italia e Argentina".  
Italia-Argentina, Meloni al teatro Coliseo: Venezi dirige Inno nazionale – Video
 "L'Italia è l'Argentina sono due nazioni sorelle", unite da "una fratellanza costruita dall'amore, dalla dedizione, dal sacrificio, di quegli italiani che non hanno mai dimenticato le loro origini e hanno continuato a tramandare quella tradizione". "Così l'Italia, per quei milioni di persone che discendono da italiani ma anche per quelli che non ci sono mai stati – ha detto la presidente del Consiglio – continua a essere la patria del cuore, una casa, è quel posto che i tuoi piedi possono lasciare ma il tuo cuore non lascia mai.Quel legame è la base di quello che oggi ancora può essere e deve essere un rapporto ancora più forte". "L'identità non è mai un limite, un fardello, ma è sempre un valore aggiunto.

Non vi ha isolato, vi ha dato gli strumenti per integrarvi meglio, contribuendo alla crescita di questo Paese.Quel legame deve fare ancor oggi la differenza.

Voi avete fatto sempre la vostra parte, forse la politica no.Ecco perché sono qui, per rafforzare quei legami". Della necessità di rafforzare i legami con l'Argentina "ne ho parlato lungamente stamani con il presidente Milei.

Non so se vi è mai capitato di non sentirvi abbastanza supportati o considerati dall’Italia, se è accaduto, io sono qui per dirvi che non accadrà di nuovo, che l'Italia ci sarà.Questa è una promessa che vi faccio".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tempesta artica sull’Italia, ecco neve ma meteo migliora nel weekend: le previsioni

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(Adnkronos) – Il freddo arriva sull'Italia e con il maltempo ecco anche la neve.Colpa della "tempesta artica che sta colpendo duramente l'Italia con piogge al Centro Sud e raffiche di vento a oltre 110 km/h sull'arcipelago toscano e sull'Appenino settentrionale", dice Mattia Gussoni, meteorologo di 'iLMeteo.it', all'Adnkronos. "Sono attese nevicate abbondanti sulle Alpi occidentali a quote via via più basse con i fiocchi che tra oggi e domani potrebbero arrivare fin sulle pianure di Piemonte e Lombardia, possibili fasi di pioggia mista a neve anche a Torino e Milano", aggiunge.  "Il maltempo continuerà ad imperversare su parte dell'Italia almeno fino a venerdì quando ci aspettiamo un ulteriore rinforzo dei venti, questa volta dai quadranti meridionali.

Maggiormente a rischio saranno ancora una volta la Liguria di Levante e la Toscana, dove è prevista una mareggiata con venti a oltre 110 km/h e onde alte fino a 8 metri", continua Gussoni. I modelli fanno riferimento a "possibili rovesci temporaleschi su buona parte delle regioni del Centro Sud e le due Isole Maggiori.Un primo miglioramento del tempo è atteso dal fine settimana, quando l'alta pressione tornerà a distendersi sul bacino del Mediterraneo garantendo una maggior stabilità atmosferica; tuttavia le temperature si manterranno molto basse con valori sotto gli zero gradi sulle pianure del Nord di notte e al primo mattino".  Il quadro meteo è delineato anche dal bollettino della Protezione Civile che fa riferimento a "un progressivo peggioramento a partire dalle regioni di nord-ovest, con nevicate fino a bassa quota.

Il maltempo si estenderà anche alle regioni centrali, con ventilazione in nuova decisa intensificazione".Riflettori puntati su Valle d'Aosta e Lombardia con la prospetttiva di "nevicate da sparse a diffuse, fino a quote basse" sin dalle prime ore del 21 novembre. Dal pomeriggio previsti venti da forti a burrasca da ovest e raffiche fino a burrasca forte su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Umbria e Lazio, con conseguenti mareggiate sulle coste esposte.

Nel corso della giornata, temporali in agguato sulla Toscana settentrionale e settori appenninici dell’Emilia-Romagna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Desario presenta ‘Storie Bastarde’: ”Racconto le persone normali, gli eroi del quotidiano”

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(Adnkronos) – ''Storie vere delle periferia di Roma degli anni '70-'80, storie romantiche, crude, difficili, divertenti, viste dagli occhi di un bambino".Così Davide Desario, direttore dell'Adnkronos, descrive il suo libro 'Storie Bastarde' (Avagliano editore), di cui in questi giorni è uscita una riedizione (già esaurita) con una nuova veste e la prefazione di Francesca Fagnani, nel corso della prima presentazione nazionale al palazzo dell'Informazione di Roma.  "In tv vediamo sempre in primo piano il grande poliziotto o il grande criminale mentre l'Italia, noi, le persone normali, sono sullo sfondo sfocate.

Invece io ho voluto invertite la messa a fuoco e ho voluto parlare di quello che succede alle persone semplici con i loro problemi, i veri eroi del quotidiano, lasciando sullo sfondo quello che accadeva in Italia, dal sequestro Moro all'omicidio Pasolini fino alla morte del piccolo Alfredino Rampi''.  
Desario ha ringraziato l'editore dell'Adnkronos Pippo Marra e l'amministratore delegato Angela Antonini ''perché questa è casa loro e per avermi chiamato a lavorare qui''. ''Una delle cose più belle delle prime volte che ho incontrato Marra è stato un suo racconto – ha spiegato – mi ha detto che almeno una volta all'anno torna sempre in Calabria, nel suo Paese, perché ha bisogno di ricordarsi, da dove è partito.Io questa cosa ce l'avevo dentro da sempre e questo libro è un po' così, un voler tornare a ricordarsi da dove siamo partiti.

Rivedendo e ricordando tutte le cose che ci siamo lasciati dietro, tutte le cose che abbiamo fatto, forse ci farà un po' meno paura il futuro''.  Nel corso della presentazione, durante la quale sono state lette dalla giornalista del Tg5 Costanza Calabrese e da Malcom Pagani due delle ventisette storie contenute nel libro, anche una jam session di Piotta e Federico Zampaglione.A moderare l'evento Giovanni Floris che descrivendo Storie Bastarde ha detto: ''Questo libro dà un'identità a una generazione che è stata poco raccontata e che si è formata negli anni '80, a chi è nato alla fine degli anni '60 e agli inizi degli anni '70, e ha un tratto di normalità nel vivere situazioni anormali, di leggerezza nel vivere situazioni dolorose e profonde, e un tratto, che non è stato riconosciuto ad ora, a livello, voglio dire letterario ma non vorrei esagerare''.  ''Queste storie sono capitate a tanti di noi – ha detto il prefetto di Roma, Lamberto Giannini – leggendo queste pagine mi sono reso conto che forse ci siamo dimenticati di come era prima.

Quando approdai alla questura di Roma nel 1991 le cifre erano più meno di 3mila morti l'anno per omicidio, adesso siamo forse a un decimo.Il mondo è molto cambiato, è diverso ma c'è una maggiore percezione di insicurezza forse perché adesso la comunicazione viaggia veloce e forse anche perché la popolazione è più anziana.

Oggi c'è una criminalità insidiosa, come le truffe, che colpisce la fascia delle persone anziane". Andrea Lombardi di Avagliano Editore ha spiegato la scelta di ristampare il libro, la prima edizione è infatti del 2010. "Ho riletto i racconti di Desario a distanza di soli 14 anni e mi sono reso conto che quelle storie portano dentro un messaggio oggi ancora più forte che sono riuscito a cogliere – ha sottolineato -.Quella socialità che si racconta nel libro e che è uno spaccato dell'Italia e quei contesti sono improvvisamente spariti.

I giovani di oggi potrebbero, leggendo il libro, avere una bussola per orientarsi rispetto a tanti temi che vengono trattati''.  ''Nel libro c'è Ostia ma quel luogo rappresenta tante periferie che ci sono oggi.Mi ricordo che in quegli anni anche a Padova si moriva di eroina, ricordo ragazzi a terra nelle strade del centro, una droga visibile molto di più di quelle che ci sono adesso – ha detto Eleonora Daniele – Noi ne parliamo tutti i giorni di queste storie, sono storie bastarde davvero.

Sono abituata a raccontare una cronaca feroce ma leggendo il libro ho trovato una nostalgia mista a speranza, un romanticismo bellissimo, ma anche una voglia di farcela.Spero che tutti lo leggano''.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forum Risorse Umane 2024, 1a giornata di dialoghi strategici con 1.000 partecipanti

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(Adnkronos) – Si è conclusa oggi la prima giornata della XVI edizione del Forum Risorse Umane, che ha visto una straordinaria partecipazione di professionisti, leader aziendali e innovatori nel settore delle risorse umane.Un’agenda ricca e diversificata ha offerto spunti di riflessione, soluzioni pratiche e momenti di confronto su temi centrali per il futuro del lavoro.

La plenaria della mattinata, intitolata 'Il futuro della Talent Attraction: perché l’innovazione nel recruiting è possibile e necessaria', è stata moderata da Federico Luperi, News Intelligence Director di Volocom, che ha guidato un confronto tra speaker di primo piano, come: Ilaria Caccamo, Managing Director Italia & Iberia di Indeed; Maurizio Caponi, direttore Risorse Umane di Impresa Pizzarotti & C.; Gianluca Di Gioia, Hr Director di Birra Peroni:; Roberta Perricone, Head of Business Transformation and Organization & Talent Development di Vodafone; Massimo Tremante, direttore Risorse Umane di Volkswagen Group Italia; e Flavio Molinari, Cso & co-founder di Gility. Quest'ultimo afferma: “Il cambiamento non può essere solo tecnologico, ma deve includere un’evoluzione nel modo di pensare e ripensare le aziende, con la formazione come leva centrale per promuovere competenze, innovazione e sostenibilità”.  Per quanto riguarda Indeed, invece, sul tema sottolinea: “L’intelligenza artificiale sta rimodellando il futuro del lavoro, non sostituendo il potenziale umano, ma potenziandolo.In Indeed, ci concentriamo sull’uso dell’IA per dare potere alle persone, migliorare l’accesso al lavoro e connettere i talenti con le opportunità.

Il futuro del lavoro sta ridefinendo le priorità delle risorse umane, dalla attrazione dei talenti all’innovazione organizzativa e al benessere dei dipendenti.Strategie audaci sono fondamentali per soddisfare le aspettative in evoluzione della forza lavoro, e siamo orgogliosi di partecipare al 16° Forum delle Risorse Umane per condividere spunti e collaborare con i leader del settore". Oltre 50 speaker si sono alternati durante la giornata, affrontando temi come Learning & Development, Employer Branding, sostenibilità aziendale e trasformazione digitale.

Questi momenti di confronto hanno favorito lo scambio di idee e best practice, arricchendo i partecipanti con strumenti concreti per affrontare le sfide del settore.La prima giornata del Forum Risorse Umane 2024 ha rappresentato un’importante piattaforma di dialogo e innovazione, confermando il suo ruolo centrale nel delineare il futuro delle risorse umane.

Le discussioni di oggi hanno posto le basi per continuare a esplorare soluzioni e strategie concrete nelle giornate a venire. Domani, 21 novembre, il Forum proseguirà con una nuova agenda ricca di appuntamenti, tra cui il talk di apertura dedicato a 'Welfare & Sustainability: nuove frontiere per il benessere organizzativo'.La giornata sarà arricchita da ulteriori workshop, tavoli tematici e momenti di networking che approfondiranno le sfide e opportunità nel panorama HR.

La giornata di domani inizierà con il Talk Show di Apertura | HR & Corporate Culture, intitolato 'Verso una nuova cultura del lavoro: dal benessere all’employee experience, come sarà la People Strategy del futuro', moderato da Federico Luperi, News Intelligence Director di Volocom, e parteciperanno: Danila De Stefano, Ceo & founder di Unobravo; Irene Maccabruni, People & Development Director di Arcaplanet; Anna Maria Mazzini, Chief Growth Officer di Pluxee Italia; Matteo Melchiorri, Chief Human Capital Officer di Fastweb; Andrea Piccinelli, Head of Sap Concur Italy di Sap Concur; Angela Purpura, HR Manager di B2You Altroconsumo; Marco Spadafora, Chief Commercial Officer di Carol. Secondo e importante momento della giornata, l'indirizzo di apertura a cura del Main Partner Pluxee Italia, dal titolo 'Benessere, digitale e personalizzazione: presente e futuro del Welfare aziendale', che sarà tenuto da Tommaso Palermo e Anna Maria Mazzini, rispettivamente Managing Director e Cgo di Pluxee Italia.A seguire, il Main Keynote Speech a cura di Stefano Colasanti, Head of WellMakers di Bnp Paribas: “Per sbloccare il potenziale umano WellMakers ha sviluppato una nuova piattaforma che si concentra su tutte le aree del benessere da quello finanziario a quello emotivo con un approccio olistico per attrarre e trattenere i talenti”.

I dibattiti e gli interventi offriranno un quadro completo delle strategie e delle innovazioni che guideranno le risorse umane nei prossimi anni.Il Forum continuerà a rappresentare una piattaforma per esplorare le tendenze emergenti e sviluppare soluzioni concrete per il mondo del lavoro del futuro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assemblea generale Alis, a Roma governo e imprese a confronto il 3 dicembre

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(Adnkronos) – “La nostra Associazione prosegue nella sua attività di diffusione di una vera e propria cultura della logistica, del trasporto e dei servizi alle imprese in Italia e in Europa e, in questa direzione, diamo appuntamento a tutti per l’Assemblea generale Alis 2024 il prossimo martedì 3 dicembre nel pieno centro di Roma”.Così Guido Grimaldi annuncia l’imminente Assemblea Generale di Alis martedì 3 dicembre a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione dalle ore 10.30 alle ore 18.30. “L’Assemblea generale di Alis rappresenterà una grande occasione per fare il punto sull’anno che sta per concludersi e su quello che verrà, coinvolgendo soci, imprese, stakeholder, numerosi esponenti del Governo, istituzioni, professionisti e giovani da tutta Italia", sottolinea Grimaldi.  "Avremo l’occasione di vivere e condividere un’intera giornata caratterizzata da interviste e dibattiti, moderati da Bruno Vespa, Monica Maggioni, Maria Antonietta Spadorcia e Nathania Zevi, su tematiche prioritarie per le imprese e centrali nelle agende politiche italiane ed europee, incentrate principalmente su: crescita economica, sviluppo sostenibile, prospettive e scenari internazionali, formazione e occupazione, digitalizzazione e nuove tecnologie, ruolo strategico del trasporto e della logistica.

Ovviamente i confronti saranno arricchiti da preziose opportunità di networking – conclude il presidente Grimaldi – che renderanno unico il nostro evento nel prestigioso Auditorium della Conciliazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)