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Gori, Nocera Superiore: Avviati i lavori per la realizzazione della rete fognaria in contrada Camerelle

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Una nuova, decisiva tappa nel grande progetto di risanamento del fiume Sarno prende il via da Nocera Superiore.Grazie alla stretta sinergia tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori, è stato avviato il cantiere per la realizzazione della rete fognaria in contrada Camerelle.

L’intervento, finanziato con 350.000 euro dalla Regione, rappresenta un tassello fondamentale del più ampio investimento da oltre 2,4 milioni di euro destinato a superare l’emergenza ambientale del bacino, in linea con gli obiettivi del Protocollo Sarno.Si è svolta questa mattina, in via Cimitero, la visita in cantiere per condividere insieme al Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, e all’intera comunità locale, l’avvio dei lavori per la realizzazione della rete fognaria in contrada Camerelle.

Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con 350.000 euro, rientra in un investimento più ampio – oltre 2 milioni e 400.000 euro complessivi – dedicato al superamento dell’emergenza ambientale nel bacino del fiume Sarno, in continuità con le azioni previste dal Protocollo Sarno.

Stiamo componendo un vero e proprio puzzle ambientale, a partire dal Protocollo Sarno siglato nel 2020 con l’Ente Idrico Campano e Gori.Ogni intervento puntuale, come quello di oggi, ci aiuta a risanare i corpi idrici superficiali, migliorando la qualità delle acque di balneazione e l’equilibrio dell’intero ecosistema.

Ringrazio il Comune di Nocera Superiore e il Sindaco D’Acunzi per l’impegno.Il modello di collaborazione tra Regione Campania, Gori, EIC e Comuni sta dimostrando di funzionare.

E i risultati parlano chiarodichiara il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

Presenti anche il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, e il Sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi.

La Regione Campania ha scelto di investire oltre 300 milioni di euro per il disinquinamento del bacino idrografico del Sarno, affiancando al tema ambientale quello idraulico.Tutto è partito nel 2019 con una ricognizione puntuale degli scarichi presenti sul territorio: 113 scarichi in ambiente e numerose opere incompiute o abbandonate.

Da lì è nata una progettazione unitaria, condivisa con l’Ente Idrico Campano e con Gori, che ha portato alla firma del Protocollo Sarno nel 2020.L’obiettivo è ambizioso: eliminare tutti gli scarichi entro il 31 dicembre 2025.

In quest’area si sta realizzando un vero esempio di riscatto, non solo istituzionale, ma anche civico: i cittadini stanno dimostrando un forte senso di partecipazione e orgoglio per questa grande opera di recupero ambientalesottolinea il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Questa mattina siamo a Nocera Superiore per un intervento che sarà concluso entro ottobre.L’opera rappresenta una delle azioni concrete per il territorio che stiamo realizzando.

Restituiamo dignità ai luoghi e miglioriamo la qualità della vita dei cittadini.Come Gori, siamo orgogliosi di contribuire al risanamento ambientale delle nostre comunitàcommenta il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Gori, soggetto attuatore dell’opera, ha predisposto un intervento mirato per risolvere le criticità ambientali della zona, attraverso la realizzazione di una nuova rete fognaria nera che consentirà di eliminare numerosi scarichi che recapitano nei canali superficiali.

I reflui verranno raccolti e immessi nella rete fognaria mista di via Pizzone, per essere poi correttamente convogliati all’impianto di depurazione di Nocera Superiore.

Con l’avvio di questi interventi compiamo un ulteriore passo in avanti per il potenziamento delle infrastrutture ed il disinquinamento del fiume Sarno.L’opera rientra nel programma Energie per il Sarno, che sarà concluso entro il 31 dicembre di quest’anno e permetterà di portare a depurazione i reflui di 421.000 abitanti.

Un traguardo fondamentale anche per superare le infrazioni europee che ancora gravano sul nostro territoriole parole dell’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello.

La nuova infrastruttura servirà un’area urbanizzata di circa 4 ettari, corrispondente a una cinquantina di utenze domestiche, e sarà realizzata con materiali altamente resistenti e soluzioni tecniche moderne, pensate per garantire efficienza, durata nel tempo e semplicità nella manutenzione.

Siamo felici di aver ottenuto questo finanziamento di 350.000 euro, che ci consente di dotare la località Camerelle di un sistema fognario moderno.Un intervento atteso da anni, che risponde a un’esigenza concreta del territorio: raccogliere gli scarichi a cielo aperto e convogliarli nella rete, eliminando una fonte di inquinamento ambientale e completando la riqualificazione di questa zona periferica della cittàle parole del Sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi.

La giornata di oggi a Nocera Superiore riafferma con forza l’efficacia del modello collaborativo tra Regione Campania, Ente Idrico Campano, Gori e amministrazioni comunali.

Questo “puzzle ambientale”, come definito dal Vicepresidente Bonavitacola, si compone di un nuovo, fondamentale tassello.L’opera in contrada Camerelle è la prova tangibile di come, attraverso un’azione unitaria e programmata, si possano superare decenni di emergenza ambientale e guardare con fiducia al futuro del fiume Sarno e delle sue comunità.

West Nile, altra vittima in Campania: età, ultime notizie

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Nuovo morto per West Nile oggi, mercoledì 30 luglio, in Campania. Un 73enne, originario di Maddaloni nel Casertano e con patologie pregresse, è la quarta vittima del virus nella Regione e la terza nel Casertano. L’uomo è deceduto, dopo il ricovero in rianimazione all’Ospedale Sant’Anna e San al Sebastiano di Caserta.

Dalla Campania alla Sardegna nell’Oristanese, dove un 72enne con patologie pregresse è ricoverato in condizioni critiche. E’ il primo contagio umano accertato nella Regione. A giugno nell’Oristanese c’erano state due cornacchie contagiate: una ad Arborea e un’altra a Oristano. All’inizio di luglio il virus era stato trovato in un gruppo di zanzare e ora c’è il primo contagio nell’uomo.

Salgono a 8 i morti in Italia nel 2025

Con l’ultimo decesso, segnalato in Campania, salgono a otto i morti da virus West Nile quest’anno in Italia: uno in Piemonte, tre nel Lazio e quattro in Campania. La prima vittima è stata registrata in Piemonte, dove un uomo è morto dopo aver contratto l’infezione nel mese di marzo, molto in anticipo rispetto alla tipica ‘stagione delle zanzare’ che trasmettono la malattia. Quindi la donna di 82 anni di Nerola (Roma), che si trovava in vacanza in provincia di Latina ed è deceduta il 20 luglio all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi. Nel Lazio un 77enne residente a Isola del Liri, nel Frusinate, è morto allo Spallanzani di Roma, dopo il soggiorno a Baia Domizia nel Casertano. L’uomo, trapiantato di cuore, soffriva anche di insufficienza renale cronica.

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Fonte AdnKronos

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Dalla Campania alla Sardegna nell’Oristanese, dove un 72enne con patologie pregresse è ricoverato in condizioni critiche. E’ il primo contagio umano accertato nella Regione. A giugno nell’Oristanese c’erano state due cornacchie contagiate: una ad Arborea e un’altra a Oristano. All’inizio di luglio il virus era stato trovato in un gruppo di zanzare e ora c’è il primo contagio nell’uomo.

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Fonte AdnKronos

Juve Stabia, Ufficiale: Marco Meli non è più un calciatore delle Vespe ma sarà a disposizione dell’Arezzo

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Come anticipato nei giorni scorsi dalla nostra redazione, si dividono le strade tra il centrocampista Marco Meli e la S.S.Juve Stabia.

Il calciatore, dopo due stagioni in maglia gialloblù culminate con la promozione in Serie B, ha trovato una nuova sistemazione all’Arezzo, dove approda con l’obiettivo di trovare maggiore continuità di impiego.La società stabiese ha ufficializzato l’operazione attraverso un comunicato stampa: “La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica di aver ceduto in prestito con diritto di riscatto il centrocampista Marco Meli, classe 2000, alla S.S.Arezzo”.

Arrivato a Castellammare nell’estate del 2023, Meli è stato uno degli artefici della cavalcata trionfale della Juve Stabia nel campionato di Serie C, Girone C.Durante quella stagione, ha collezionato 25 presenze, totalizzando 1.106 minuti in campo, impreziositi da 4 reti e 1 assist, contribuendo in maniera significativa al ritorno delle Vespe nella serie cadetta.

Il suo apporto si è esteso anche alla Coppa Italia di Serie C, con 2 presenze e 118 minuti, e alla Supercoppa di Serie C, con altre 2 apparizioni per un totale di 98 minuti.Nella stagione appena conclusa in Serie BKT, il centrocampista ha trovato meno spazio, pur scendendo in campo in 30 occasioni per un totale di 444 minuti complessivi, a cui si aggiungono 3 presenze (33 minuti) nei playoff.

Nel congedarsi dal calciatore, la società ha voluto esprimere la propria gratitudine: “La società desidera ringraziare Marco Meli per la professionalità, la dedizione e l’attaccamento alla maglia dimostrati durante il suo biennio in gialloblù, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.Per Meli si apre ora un nuovo capitolo in Toscana, con la speranza di ritrovare un ruolo da protagonista con la maglia amaranto dell’Arezzo.

IL MORSO DELLA VESPA ESTIVO. Lovisa ingrana la marcia. Trattative in corso con la Reggiana

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Benvenuti alla nuova puntata della nostra rubrica estiva su ciò che avviene nel Mondo gialloblu della Juve Stabia.Il calciomercato della Juve Stabia è in piena attività con gli acquisti ufficiali di Burnete (in prestito dal Lecce) e Battistella (dal Modena), che si aggiungono a Reale e Boer per un “poker” di nuovi arrivi, mentre il DS Lovisa punta a sei nuovi innesti complessivi.

Sono in corso trattative per Meroni tramite uno scambio con la Reggiana (che coinvolgerebbe Quaranta in uscita), e la squadra sta definendo il calendario di allenamenti e amichevoli.

L’AZZURRO PENSIERO ESTIVO. Tanti nomi in lizza per l’ala d’attacco. Allegri punta sugli azzurri.

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Benvenuti alla nuova puntata della nostra rubrica estiva su ciò che accade nel Mondo azzurro del Napoli in questa Estate 2025.Il calciomercato del Napoli è in pieno fermento: De Bruyne è visto come un rinforzo che porterà qualità e profondità, con Conte già al lavoro su come impiegarlo.

L’interesse per Grealish è concreto, con il giocatore desideroso di vestire l’azzurro ma con le condizioni economiche ancora da definire; il suo valore di mercato è in ascesa mentre quello di Nusa scende, e per l’esterno spuntano altri due nomi nuovi.Il club sta anche valutando Trossard e si parla di un possibile “triplo colpo di mercato” in arrivo, con un “doppio piano” per l’attacco che include anche Sterling o Raspadori.

Sul fronte delle cessioni, Zerbin è stato ufficialmente ceduto alla Cremonese e Simeone ha lasciato la sua casa a Posillipo, suggerendo un addio imminente.Nel frattempo, Massimiliano Allegri del Milan ha dichiarato che il Napoli è il favorito per lo Scudetto.

bilancio sale a 7 morti in Italia

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In Campania si registra il terzo decesso per il virus West Nile: si tratta di un uomo di 68 anni, originario di Trentola Ducenta (Caserta), deceduto all’ospedale di Aversa. Stamattina era stato reso noto il decesso di un uomo di 74 anni, di Pomigliano d’Arco, morto all’Ospedale del Mare di Napoli a causa delle conseguenze di un’infezione da West Nile. Ieri, invece, era deceduto un 80enne, residente a Maddaloni, (Caserta).

Terzo decesso da virus West Nile anche nel Lazio. Si tratta – a quanto apprende l’Adnkronos Salute – di un uomo di 86 anni che era ricoverato da un mese all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. L’anziano, già sofferente per diverse patologie, era in terapia intensiva ed era stato fra i primi ad essere contagiato.

Salgono a 7 i morti in Italia nel 2025

Con gli ultimi decessi segnalati in Campania e Lazio, salgono a 7 i morti da virus West Nile quest’anno in Italia: 1 in Piemonte, 3 nel Lazio e 3 in Campania. La prima vittima è stata registrata in Piemonte, dove un uomo è morto dopo aver contratto l’infezione nel mese di marzo, molto in anticipo rispetto alla tipica ‘stagione delle zanzare’ che trasmettono la malattia. Quindi la donna di 82 anni di Nerola (Roma), che si trovava in vacanza in provincia di Latina ed è deceduta il 20 luglio all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi. E’ poi di ieri la notizia della terza vittima del virus West Nile, la seconda nel Lazio: un 77enne residente a Isola del Liri, nel Frusinate, che aveva recentemente soggiornato a Baia Domizia (Caserta) ed è morto all’Irccs Spallanzani di Roma. L’uomo, trapiantato di cuore, soffriva anche di insufficienza renale cronica. Ad aggiornare il bilancio, nelle ultime ore, le tre vittime in Campania e la terza vittima nel Lazio.

Rocca: “Possibile mia ordinanza, stanzieremo un milione per le disinfestazioni”

Contro il West Nile “adesso stanziamo 1 milione di euro per fare le disinfestazioni nei comuni ancora inadempienti: sicuramente a quel punto nessuno avrà più alibi. Nel report di ieri sulla cattura delle zanzare, solo una è risultata positiva e portatrice del virus, in provincia di Latina”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Il West Nile – ha ricordato il governatore – non è il Covid, non c’è contagio da uomo a uomo. Ma dobbiamo accelerare, insieme agli enti locali, le procedure di disinfestazione”. Rocca ha riferito che nel pomeriggio si terrà una riunione sul tema: “Vediamo se adotterò o meno un’ordinanza. Stiamo valutando, anche giuridicamente, che formula adottare”.

De Luca: “No motivi di particolare allarme, ma massima attenzione”

“Non c’è preoccupazione, da un punto di vista statistico è una situazione meno preoccupante dell’anno scorso”, ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Anche i casi che registriamo qui riguardano persone anziane che avevano altre patologie. Dunque non credo che ci sia motivo per avere particolare allarme. In ogni caso ovviamente bisogna tenere gli occhi aperti, il Monaldi è pienamente mobilitato, abbiamo i nostri epidemiologi che seguono quotidianamente l’evoluzione anche di questo problema. Ad oggi, ripeto, ferma restando la necessità di avere il massimo di attenzione, non abbiamo una situazione di allarme”, ha ribadito De Luca.

Medici: “Non c’è allarme ma cittadini preoccupati”

Per i focolai di West Nile “in concreto non c’è nessun allarme. I casi sono limitati. Ma la preoccupazione delle persone c’è, si chiedono cosa stia succedendo, si allarmano per le notizie. Noi medici dobbiamo ascoltare e informare. Purtroppo dobbiamo imparare a convivere con le virosi e a utilizzare ogni strumento per limitarne la diffusione”. Così all’Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

“Per questi virus non ci sono terapie – ha sottolineato – Quindi il nostro impegno è tutto proteso sulla prevenzione: l’uso dei disinfestanti da utilizzare in maniera adeguata, la bonifica delle aree infestate, soprattutto quelle in cui ristagna molta acqua, e poi, a livello individuale, coprirsi adeguatamente, usare dei repellenti. Anche in questi casi, i medici devono fare prevenzione informando i propri pazienti”.

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Fonte AdnKronos

Terremoto oggi tra province Avellino e Benevento

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I comuni più vicini all’epicentro della scossa sono Bonito, Melito Irpino, Grottaminarda, Mirabella Eclano e Fontanarosa nell’avellinese e Apice nel beneventano

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nella notte tra martedì e mercoledì dall’Ingv tra le province di Avellino e Benevento. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 2.54, sono stati: Bonito, Melito Irpino, Grottaminarda, Mirabella Eclano e Fontanarosa nell’avellinese e Apice nel beneventano.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, Omar Correia: Manca solo l’ok di Andrea Langella per chiudere un colpo da novanta!

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Il mercato della Juve Stabia è pronto a registrare un colpo di straordinaria importanza.Il centrocampista francese di origini franco senegalesi, Omar Correia, ha dato il suo assenso al trasferimento in maglia gialloblù, preferendo il progetto delle Vespe alla corte serrata di club di Serie B e persino di Serie A.L’operazione porta la firma in calce del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, che da mesi tesseva la tela per portare il talentuoso mediano alle falde del Faito.Un lavoro certosino, fatto di contatti continui e della presentazione di un progetto tecnico che ha messo Correia al centro della nuova Juve Stabia targata Ignazio Abate.

Proprio questo ruolo di primo piano ha convinto il calciatore e il suo entourage a dire “no” a concorrenti del calibro di Monza e Udinese, convinti che Castellammare sia la piazza ideale per consacrarsi in un campionato difficile e competitivo come la Serie B, dopo l’ottima esperienza in Serie C con la Triestina.L’arrivo di Correia andrebbe a comporre, insieme al già acquistato Thomas Battistella, una cerniera di centrocampo fisica e strutturata, esattamente come nelle idee iniziali del D.S.Lovisa per allestire una rosa competitiva per il nuovo tecnico.Alto 1,87 m, Correia è un centrocampista di piede destro, classe 2000, capace di garantire quantità, interdizione e qualità alla mediana.

Per la definitiva fumata bianca e l’ufficialità, ora, si attende solamente il via libera del presidente Andrea Langella.Come dichiarato dalla Brera Holdings che ha acquisito il 51,8% delle quote societarie, per questa sessione di calciomercato le decisioni finali e lo sblocco dei fondi per i tesseramenti spettano ancora alla figura di Andrea Langella.Un passaggio che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere una formalità, con la firma su un contratto biennale con opzione di rinnovo attesa nei prossimi giorni.La scelta di Correia di sposare la causa stabiese è stata supportata anche dal suo recente cambio di agenzia, passando alla prestigiosa CAA Base, mossa che indicava la volontà del calciatore di un salto di qualità nella sua carriera.

Nato a Evreux, in Francia, il 10 aprile 2000, Omar Correia è cresciuto nei settori giovanili di Le Havre, Entente e Versailles, prima di un’esperienza con la squadra B del Paris Saint Germain (21 presenze e 3 gol).Il suo percorso è poi proseguito in Slovenia, al Koper, dove in due stagioni ha collezionato 38 presenze, 2 gol e l’esordio nei preliminari di Conference League.Nell’agosto del 2023 il passaggio alla Triestina, con cui ha firmato un contratto quadriennale e con cui, nell’ultima stagione, ha totalizzato 40 presenze e 2 reti tra campionato e coppe, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti della Serie C.Ora, per lui, si aprono le porte della Serie B con la maglia della Juve Stabia e tutti i tifosi aspettano il si di Langella per leggere l’ufficialità dell’operazione.

Juve Stabia, Ufficiale: Rares Burnete è un nuovo attaccante delle Vespe

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Quella che era un’indiscrezione di mercato circolata con insistenza negli ultimi giorni, ma di cui avevamo dato notizia certa, ha trovato ora i crismi dell’ufficialità: Rareș Burnete è un nuovo calciatore della S.S.Juve Stabia 1907.

La società gialloblù ha comunicato di aver raggiunto un accordo con l’U.S.Lecce per l’acquisizione a titolo temporaneo, con la formula del prestito secco, del promettente attaccante rumeno.

Il giovane talento si lega così alle Vespe fino al 30 giugno 2026, andando a rinforzare un reparto offensivo che si prepara ad affrontare il campionato di Serie B.

Un bomber per le Vespe

Nato a Sighișoara il 31 gennaio 2004, Burnete è uno degli attaccanti più interessanti della sua generazione.Cresciuto nel prolifico settore giovanile del Lecce, ha messo in mostra le sue doti di finalizzatore con la formazione Primavera.

Tra il 2021 e il 2024, ha collezionato ben 75 presenze in Primavera 1, mettendo a segno la notevole cifra di 31 reti e fornendo 7 assist ai compagni.Un percorso culminato con la vittoria dello scudetto di categoria nella stagione 2022/23, un trionfo in cui è stato protagonista assoluto.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate, tanto da meritarsi la chiamata in prima squadra.Burnete ha infatti esordito in Serie A, bagnando il suo debutto con un assist vincente.

Nella stagione 2024/25 è stato aggregato in pianta stabile alla rosa principale del Lecce, totalizzando 4 presenze nella massima serie e 1 in Coppa Italia.Attualmente nel giro della Nazionale rumena Under 21, Burnete rappresenta un colpo di mercato di grande prospettiva per la Juve Stabia, che si assicura un attaccante giovane, fisico e con un grande fiuto per il gol.

Le prime dichiarazioni

Entusiasmo e determinazione traspaiono dalle prime parole di Rareș Burnete da nuovo giocatore della Juve Stabia, riportate nel comunicato ufficiale del club: “Sono felice di essere qui alla Juve Stabia.

Ringrazio il club per la fiducia e sono pronto per questa nuova avventura.Darò tutto per questa maglia.

Forza Vespe!”.Una dichiarazione d’intenti che fa già sognare i tifosi gialloblù, pronti ad accogliere il loro nuovo bomber al “Romeo Menti”.

Juve Stabia, Ufficiale: Thomas Battistella è un nuovo centrocampista delle vespe

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Il Comunicato Ufficiale

“La S.S.Juve Stabia 1907 comunica di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione a titolo definitivo del centrocampista Thomas Battistella dal Modena F.C..Il calciatore ha firmato un contratto biennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2027.”

Un Rinforzo di Qualità per le Vespe

Nato a Pordenone il 29 luglio 2001, Battistella è un prodotto del settore giovanile dell’Udinese, fucina di talenti del calcio italiano.La sua carriera da professionista inizia a prendere quota nella stagione 2021/22 con la maglia della Carrarese in Serie C.In Toscana, si mette in luce disputando un campionato da protagonista nel girone B, collezionando 34 presenze impreziosite da 7 reti e 1 assist, numeri che attirano l’attenzione di club di categoria superiore.Il salto in Serie B avviene nel 2022, quando passa al Modena.Con i “Canarini”, Battistella matura un’esperienza significativa nel campionato cadetto, totalizzando 51 presenze, 2 gol e 4 assist in due stagioni, a cui si aggiungono 3 apparizioni in Coppa Italia.Ora, per lui, si aprono le porte di Castellammare di Stabia, con la maglia gialloblù da onorare nel prossimo, impegnativo campionato di Serie B.

Le Prime Parole in Gialloblù

Visibilmente soddisfatto, Thomas Battistella ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore della Juve Stabia, manifestando grande entusiasmo per la nuova avventura: “Sono molto felice di essere un nuovo giocatore gialloblù, non vedo l’ora di iniziare ed esultare insieme ai nostri tifosi al Romeo Menti”.Parole che caricano l’ambiente e che fanno già sognare i tifosi delle Vespe, pronti ad accogliere il loro nuovo metronomo di centrocampo.

Napoli e le ‘zone rosse’, arriva la bocciatura del Tar

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‘Zone rosse’ a Napoli bocciate dal Tar. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso delle associazioni. È stata annullata dunque l’ordinanza con la quale la prefettura di Napoli aveva prorogato i divieti nelle zone a rischio della città. Lo hanno comunicato i legali che avevano promosso il ricorso contro la misura ispirata da una direttiva del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

“La sentenza – si legge nella nota – dichiara apertamente che non vi era alcuna emergenza eccezionale, né alcuna motivazione nuova, idonea a giustificare l’uso reiterato di poteri prefettizi straordinari. Un richiamo forte e definitivo alla legalità costituzionale, contro ogni tentativo di trasformare l’eccezione in prassi”.

Il Tar ha giudicato l’esercizio del potere prefettizio privo dei necessari presupposti, illegittimo e lesivo dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale, bocciando il provvedimento a firma del prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Fonte AdnKronos

Treni in ritardo fino a un’ora su Alta Velocità Napoli-Roma oggi, cosa succede e mezzi coinvolti

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Trani ancora in ritardo per un guasto avvenuto oggi, martedì 24 giugno, sulla linea dell’Alta velocità. Sull’Av Napoli-Roma la circolazione è fortemente rallentata, dalle ore 10.30, per un inconveniente tecnico alla linea elettrica nei pressi di Anagni.

Come si legge nelle notizie sull’infomobilità sul sito di Trenitalia, i treni ad alta velocità possono essere instradati sulla linea convenzionale via Cassino e via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti.

Al momento sono diciannove i treni ad alta velocità direttamente coinvolti e con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.

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Fonte AdnKronos

Tesori imperiali riscrivono la storia sommersa dei Campi Flegrei

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Nei fondali marini antistanti il porto di Miseno a Bacoli, un tempo base navale della Classis Misenensis, la più importante flotta dell’impero romano nel Mar Tirreno, riaffiora un pezzo della antica storia romana. Un’operazione archeologica senza precedenti ha riportato alla luce importanti reperti dell’epoca imperiale nella zona dei Campi Flegrei., svelando nuovi tasselli del glorioso passato della colonia romana di Misenum. Due architravi marmorei finemente decorati e un frammento di colonna in marmo cipollino sono stati recuperati dal mare, dove giacevano sommersi da secoli, in un tratto compreso tra Punta Terone e Punta Pennata.

L’intervento rientra in un progetto più ampio di tutela e valorizzazione del patrimonio sommerso dei Campi Flegrei, una delle aree archeologiche subacquee più significative del Mediterraneo. Il recupero è frutto di un’intesa tra la Soprintendenza archeologica dell’area di Napoli e il Comune di Bacoli, con il sostegno operativo dei Carabinieri Subacquei, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.

Il cumulo archeologico da cui provengono i reperti è un banco di materiali edilizi e decorativi che si estende per circa 90 metri di lunghezza e 2 di altezza, situato a una profondità compresa tra i 5 e i 9 metri. Non si tratta del risultato di un crollo casuale, bensì di un accumulo intenzionale, probabilmente funzionale alla creazione di una barriera contro le mareggiate, come confermano le tracce di agenti atmosferici e l’erosione selettiva dei materiali. A questo cumulo si riferiscono, a partire dagli inizi degli anni ’80 del secolo scorso, numerosi quanto sorprendenti rinvenimenti occasionali, mentre uno scavo sistematico condotto nel 1996, portò alla luce, nonostante la parzialità dell’indagine, una messe di reperti di pregio e dati storico-archeologici di grande rilevanza (statue, basi iscritte, frammenti di architravi, basi di colonne), ora conservati al Museo Archeologico dei Campi Flegrei. I reperti, una volta desalinizzati e restaurati presso il Parco Borbonico del Fusaro, saranno esposti in una mostra permanente nel Palazzo dell’Ostrichina, trasformando un angolo della città in un nuovo polo museale integrato.

Si tratta di elementi scultorei e decorativi appartenenti agli edifici pubblici della colonia romana che costellavano l’insenatura, prima che il bradisismo li sommergesse. Il cumulo archeologico, che costituisce dunque un bacino inestimabile di informazioni e dati storici, rappresenta un intervento post-antico, creato non dal sovrapporsi di strutture crollate, ma da un accumulo intenzionale di materiali edilizi, probabilmente con lo scopo di ottenere una barriera di protezione soffolta, alla stessa stregua della funzione esercitata dalla moderna diga foranea, contro le ingressioni marine generate in particolare dai venti di Scirocco.

A suggerire l’interpretazione, spiega la Soprintendenza, è lo stato di conservazione dei reperti, che mostrano la faccia inferiore corrosa dai litodomi, sebbene non sia a diretto contatto con l’ambiente marino, e alcuni segni di percolazioni che conservano in superficie alcuni architravi, come se fossero stati a lungo esposti agli agenti atmosferici, e quindi accantonati dopo il crollo o lo smontaggio intenzionale, per essere poi utilizzati come materiali di reimpiego.

Pertanto, sia in ragione della tutela di reperti archeologici alla mercè degli agenti naturali, sia dell’alto interesse che riveste dal punto di vista archeologico la conoscenza della consistenza di tali reperti conservati sul fondale, è stato stipulato un anno fa un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza e il Comune di Bacoli, grazie anche all’interesse del sindaco Josi Gerardo Della Ragione e di Mauro Cucco, vicesindaco del Comune di Bacoli con delega alla Cultura, finalizzato alla realizzazione di indagini indirette nell’area del Porto di Misenum, nell’ottica di promuovere e sostenere, congiuntamente, ricerche, studi e altre attività conoscitive sul patrimonio culturale sommerso e di promuovere azioni di sensibilizzazione relative ai temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale costiero e marino.

Sono stati pertanto eseguiti un rilievo completo dell’intero cumulo, comprensivo di caratterizzazione 3D, foto di dettaglio, rilievi iperspettrali delle sezioni più rappresentative del cumulo e del fondale marino su cui esso s’imposta, che hanno consentito di individuare alcuni reperti notevoli giudicati idonei al recupero e all’acquisizione al patrimonio dello Stato, mediante una delicata operazione di recupero, con l’utilizzo di palloni di sollevamento, con carico sommerso sospeso, e trasportati via mare con l’ausilio della motovedetta dei Carabinieri Subacquei. Nello specifico si tratta di due architravi marmorei con modanature in rilievo e un frammento di colonna in marmo cipollino.

L’importanza di tali reperti consiste nel dato archeologico e storico che essi restituiscono, fornendo un importante tassello ricostruttivo sulla vicenda insediativa della colonia romana di Misenum e dei suoi monumenti pubblici, di cui ancora poco si conosce.

Il soprintendente Mariano Nuzzo, che ha seguito di persona l”intera operazione da mare, illustrando le procedure seguite e le diverse fasi del recupero, ha dichiarato: “Il recupero di questi reperti rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza storica e scientifica. I frammenti marmorei rinvenuti testimoniano la ricchezza e l’importanza anche simbolica di complessi pubblici che caratterizzavano l’intera colonia. Si tratta di elementi architettonici che con ogni probabilità appartenevano ad edifici rappresentativi del potere imperiale, strettamente connessi alla Classis Misenensis. Questi reperti non solo arricchiscono le nostre conoscenze del paesaggio urbano dell’epoca, ma ci restituiscono anche un’immagine viva e tangibile della dimensione politica, sociale e culturale di Miseno nel contesto del Mediterraneo antico”.

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, presente anch’egli durante l’intervento di recupero, ha affermato: “È una giornata storica per Bacoli ed i Campi Flegrei. Recuperare meraviglie d’epoca romana dal nostro fondale, significa ridare luce a tesori che arricchiranno l’offerta turistica della città. E qualifica il mare flegreo come scrigno di tesori ancora da scoprire. Accade anche questo in un angolo di mondo che convive da millenni con il bradisismo. Da Baie a Misenum, all’intera costa bacolese. Così il Parco Vanvitelliano diventerà ancor di più polo museale di epoche diverse, culture interconnesse. Ringrazio per la grande sensibilità il Soprintendente Mariano Nuzzo, con il quale continua una sinergia capace di valorizzare l’archeologia, i paesaggi e la cultura come volano indiscusso dello sviluppo sostenibile a cui deve tendere il nostro territorio”.

Fonte AdnKronos

Villa dei Misteri a Pompei, riemerge l’ingresso principale

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Pompei continua a svelare segreti. Dai nuovi scavi nella celebre Villa dei Misteri stanno riemergendo l’antico ingresso monumentale, un tratto della via Superior e parti del quartiere servile: ambienti superiori intatti, strutture di contenimento, una cisterna voltata. Un puzzle che, dopo quasi un secolo, si arricchisce di tasselli rimasti a lungo sepolti – e protetti – sotto una costruzione abusiva.

“Nonostante i danni causati dagli scavi clandestini, stiamo trovando resti in ottimo stato. Questo ci fa ben sperare per ciò che ancora si cela nei livelli inferiori”, ha spiegato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. “Per la prima volta possiamo completare l’indagine iniziata da Amedeo Maiuri nel 1929”.

La Villa dei Misteri è uno dei luoghi più iconici dell’antica Pompei, nota in tutto il mondo per il suo straordinario ciclo pittorico a tema dionisiaco. Ma non tutti sanno che una parte significativa dell’edificio non era mai stata scavata del tutto. Lo stesso Maiuri, che ne guidò gli scavi principali nel 1929-30 con il supporto del Banco di Napoli, dovette interrompere le indagini nel settore nord-ovest perché un’abitazione vi era stata costruita sopra. Quella stessa casa, cresciuta nel tempo con ampliamenti abusivi, è stata a lungo un elemento di degrado paesaggistico e simbolo del’’abusivismo edilizio a ridosso dei beni culturali. Ma da “obbrobrio” si è trasformata in chiave di rinascita.

Nel 2023, grazie a un protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, e il Parco Archeologico, l’edificio è stato finalmente abbattuto. L’operazione ha fatto emergere non solo l’accesso originale della villa, ma anche la portata degli scavi clandestini: cunicoli sotterranei partivano proprio da quella casa per raggiungere, illegalmente, i settori ancora inesplorati del sito archeologico.”Abbiamo unito le forze per colpire il traffico illecito di reperti e restituire dignità a un luogo simbolo del patrimonio mondiale – ha dichiarato il procuratore Fragliasso – Oggi possiamo parlare non solo di tutela, ma di vera e propria giustizia culturale”.

La collaborazione tra le due istituzioni si è concretizzata anche in un secondo protocollo: il Parco finanzia le demolizioni degli edifici abusivi insistenti su aree vincolate, che poi vengono acquisite al demanio pubblico. Un modello d’intervento che ora si propone come esempio replicabile. Nell’area recentemente liberata dagli abusi, gli archeologi stanno riportando alla luce: l’ingresso principale della villa, finora sconosciuto; un tratto della via Superior, che correva a fianco della domus; il piano superiore del quartiere servile, con strutture murarie ben conservate; un muro di contenimento e una cisterna a pianta rettangolare con volta a botte, elementi che arricchiscono la comprensione dell’architettura del complesso.

Il cantiere in corso è solo il primo passo. “Abbiamo bisogno di nuovi fondi per completare l’indagine – ha sottolineato Zuchtriegel – Ma la strada è tracciata: finalmente stiamo riscrivendo la storia della Villa dei Misteri con strumenti moderni e alleanze istituzionali solide”.

Fonte AdnKronos

West Nile, seconda vittima in Campania: morto un 74enne

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Seconda vittima in Campania a causa dell’infezione da virus West Nile. Dopo il decesso dell’80enne originario di Maddaloni, ricoverato (con patologie pregresse) all’ospedale di Caserta, nelle ultime ore, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, si è appreso del secondo decesso, che riguarda un uomo di 74 anni, avvenuto all’Ospedale del Mare di Napoli. L’uomo era stato trasferito d’urgenza in ospedale il 20 luglio per un’emorragia digestiva. Nei giorni successivi, si sarebbero manifestati sintomi come febbre e stato confusionale, aggravati da un’insufficienza renale. Il paziente è morto alle 4.20 di venerdì.

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Fonte AdnKronos

Juve Stabia: Oggi si saprà il calendario di Serie B con la prima giornata fuori casa su richiesta delle Vespe

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Cresce l’attesa a Castellammare di Stabia quando alle 19:00, nella prestigiosa cornice di Palazzo Te a Mantova, verranno svelati i calendari della Serie B 2025/2026.  Per la Juve Stabia, neopromossa e affidata alla guida del tecnico Ignazio Abate, l’emozione è alle stelle in attesa di conoscere il primo avversario di una stagione che si preannuncia elettrizzante.L’appuntamento mantovano segnerà l’inizio ufficiale di una nuova avventura per le Vespe.  La curiosità è tutta per la prima giornata per la quale la Juve Stabia ha chiesto di giocare fuori casa.

L’esordio, sempre fuori casa, nella passata stagione fu memorabile: un’indimenticabile vittoria per 1-3 al San Nicola di Bari, un risultato che diede il via a una cavalcata trionfale.Un precedente benaugurante che i tifosi sperano di replicare.

La nuova era di Abate: “Passione, identità e grinta”

La Serie B è un torneo lungo e notoriamente imprevedibile, un crocevia di piazze storiche e ambizioni crescenti.  La Juve Stabia si presenta ai nastri di partenza con l’entusiasmo di chi ha conquistato la promozione sul campo e con un progetto tecnico rinnovato.

L’arrivo di Ignazio Abate sulla panchina gialloblù ha portato una ventata di novità e un chiaro manifesto programmatico basato su “passione, identità e grinta”.  Concetti che l’ex difensore del Milan intende trasmettere alla squadra per affrontare un campionato che non fa sconti a nessuno.

Un sorteggio per sfatare il passato

Se il ricordo del trionfo di Bari è ancora vivo, la storia racconta di prime giornate non sempre fortunate per i colori gialloblù in Serie B.Le statistiche riportano esordi amari contro avversari come Empoli (per ben due volte), Piombino, Livorno e Pescara.  Tuttavia, c’è la forte convinzione che la guida di Abate e l’inerzia positiva della promozione possano rappresentare il punto di svolta per scrivere una nuova pagina di storia, iniziando la stagione con il piede giusto.

Parte il “Toto-avversario”: Castellammare sogna

Chi sarà il primo ostacolo sul cammino delle Vespe?

Sarà una sfida magari contro una big per testare subito le ambizioni della squadra o un avvio più morbido?  L’urna di “Palazzo Te” svelerà l’arcano ma nel frattempo a Castellammare di Stabia l’attesa si fa gioco e pronostico.Sui social e nei bar è già scattato il “Toto-sorteggio”, un passatempo estivo che testimonia la passione viscerale di una città per la sua squadra.

Un rituale che unisce generazioni di tifosi, trasformandoli in novelli strateghi in attesa del verdetto del campo.Indipendentemente da quale nome verrà estratto, Castellammare è pronta a stringersi attorno alla Juve Stabia e a vivere con intensità ogni tappa di questo impegnativo campionato, con la speranza che le Vespe di mister Abate possano regalare nuove gioie e consolidare il loro posto nel calcio che conta.  L’avventura sta per iniziare.

Juve Stabia, da San Siro a Castellammare di Stabia: La scommessa di De Pieri accende i tifosi gialloblù

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Forse è esagerato dire “Tutti pazzi per Giacomo De Pieri” ma a Castellammare di Stabia l’entusiasmo è palpabile.L’arrivo in prestito dall’Inter del talentuoso attaccante classe 2006 ha acceso la fantasia del popolo gialloblù, curioso di ammirare da vicino uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano.

Le sensazioni dei tifosi stabiesi trovano eco in quelle dei sostenitori dell’Inter che guardano con grande attenzione alla nuova avventura del loro gioiello.Giacomo De Pieri non è un nome nuovo per chi segue con attenzione il calcio giovanile.

Con la Primavera dell’Inter, sotto la guida di Andrea Zanchetta, ha mostrato lampi di classe purissima, contribuendo in modo significativo alla vittoria dello scudetto di categoria nella stagione 2024/25 con un bottino di 9 gol e 5 assist.La sua crescita non è passata inosservata a Simone Inzaghi, che lo ha aggregato alla prima squadra, regalandogli il sogno dell’esordio in Champions League.

Il 29 gennaio 2025, in un San Siro gremito, De Pieri ha sostituito nientemeno che il capitano, Lautaro Martinez, nei minuti finali della gara vinta contro il Monaco.Un’investitura simbolica, un momento che ha confermato le grandi speranze riposte nel giovane calciatore.

L’eco di quel debutto e delle sue prestazioni in Primavera ha fatto sì che il suo nome diventasse un tema caldo non solo a Milano ma anche a Castellammare.Sebbene il testo originale parlasse di un interesse invernale è nel caldo luglio del 2025 che la trattativa si è concretizzata, con la Juve Stabia che è riuscita a superare una nutrita concorrenza per assicurarsi le sue prestazioni. “De Pieri era il nostro primo obiettivo da tempo,” ha dichiarato il direttore sportivo stabiese Matteo Lovisa, sottolineando l’importanza del colpo e l’ottimo rapporto instaurato con il club nerazzurro.

Per i tifosi dell’Inter, il prestito di De Pieri alla Juve Stabia rappresenta un passaggio cruciale.In un’epoca in cui il potere d’acquisto non è più quello dei tempi d’oro e l’età media della rosa richiede una programmazione attenta, la valorizzazione di talenti “fatti in casa” è diventata una necessità strategica.

La storia nerazzurra è ricca di attaccanti lanciati dal proprio vivaio, come Goran Pandev, Obafemi Martins e Mario Balotelli, anche se da tempo manca un centravanti cresciuto nel settore giovanile capace di infiammare San Siro in pianta stabile.Le speranze recenti, per un curioso gioco del destino, portano proprio a Castellammare città natale dei fratelli Sebastiano e Francesco Pio Esposito, altri due talenti di scuola interista che hanno fatto sognare i tifosi.

De Pieri, pur non essendo campano, si inserisce in questo solco, rappresentando un’opportunità per il futuro, un potenziale gioiello da far crescere e maturare in una piazza calda e competente come quella di Castellammare.La mente degli appassionati non può che tornare indietro nel tempo, a un altro giovane talento che l’Inter mandò a farsi le ossa in terra stabiese.

Era l’Inter del Triplete, quella che con Rafa Benitez si apprestava a vincere il Mondiale per Club.In quella stessa stagione, un giovanissimo Cristiano Biraghi, dopo l’esordio in Champions League contro il Manchester City, passò in prestito alla Juve Stabia di Piero Braglia nella stagione 2011-2012.

Un’esperienza formativa che anni dopo lo avrebbe riportato alla base, da protagonista, nell’Inter di Antonio Conte.Questi elementi, queste considerazioni e queste speranze alimentano le discussioni dei tifosi.

Per il popolo gialloblù, De Pieri è il talento cristallino che può far esplodere di gioia il Romeo Menti.Per il popolo nerazzurro, è un patrimonio da custodire, un potenziale campione che matura lontano da casa.

Il Meazza può attendere.Sì, è ancora presto per il “Tutti pazzi per De Pieri” ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

Castellammare è pronta ad accogliere le sue magie.

Juve Stabia, un futuro tra sogni di mercato e attese del campo. Si sta per chiudere un Luglio rovente

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Le ufficialità, tanto agognate in ogni sessione di mercato, iniziano ad arrivare, delineando una rosa che sotto la guida del nuovo tecnico Ignazio Abate si preannuncia ambiziosa.Il Direttore Sportivo Lovisa è al lavoro per puntellare la squadra cercando i profili giusti per affrontare un campionato difficile e competitivo come la Serie B.

I nomi circolano, le trattative si infittiscono e i tifosi scrutano ogni notizia con la speranza di vedere approdare in gialloblù giocatori in grado di far fare il salto di qualità.A gettare uno sguardo interessato e vigile su questo fermento è la nuova proprietà.

La presenza dei manager di Brera Holdings durante la recente amichevole contro il Gladiator, vinta con un rotondo 7-0, è un segnale tangibile della nuova era internazionale del club.Un futuro che non si limita al campo ma che si espande con partnership strategiche, come la recente alleanza con la canadese Blizzard per creare sinergie tra il calcio nordamericano e quello italiano.

L’entusiasmo della nuova dirigenza è palpabile e alimenta le aspettative di una piazza che sogna in grande.Come in ogni estate che si rispetti, non mancano le discussioni che animano i bar e i social.

Tra queste, ha tenuto banco il cosiddetto caso dei “fischi” al “Giroud di Torre Annunziata”, un episodio che ha acceso il dibattito locale, a testimonianza di come ogni piccola vicenda legata alle Vespe sia vissuta con grande passione dalla tifoseria.L’attesa, però, è quasi finita.

I tifosi possono finalmente cerchiare in rosso le date sul calendario.Oggi è stata ufficiale la diramazione dei destini delle sessanta squadre di Serie C, si aspetta ora di sapere il percorso che attenderà la Juve Stabia in serie B.

Un cammino che si preannuncia comunque impegnativo fin da subito a partire dall’esordio in Coppa Italia.E proprio la Coppa Italia regala subito un incrocio affascinante e denso di significati.

Le Vespe se la vedranno con il Lecce di Eusebio Di Francesco.Un test probante, contro una squadra di categoria superiore che ha già lanciato un chiaro messaggio battendo lo Spezia in un recente test amichevole.

Servirà una prestazione da eroi, una di quelle in cui serviranno “mantello e maschera”, per compiere quella che sarebbe una grande impresa e iniziare la stagione con il piede giusto.Con queste considerazioni, tra i sogni di mercato e le aspettative per il campo, si va a concludere il mese di luglio.

Agosto porterà con sé l’ultimo rovente mese di trattative dove non mancheranno di certo i colpi di scena.Poi, finalmente, la parola passerà al rettangolo verde.

Da quel momento in poi non ci saranno più scusanti o interpretazioni ma solo il verdetto insindacabile del campo.La speranza di tutta la tifoseria è che nella prossima stagione si possa parlare solo di calcio giocato.

Troppo spesso, nel recente passato con la gestione di Pagliuca, si è dovuto commentare episodi controversi, errori arbitrali e decisioni severe che hanno pesato sull’economia della stagione.L’augurio è che il VAR e le direzioni di gara passino in secondo piano, diventando invisibili e impeccabili attori di uno spettacolo che deve raccontare solo ed esclusivamente il risultato sportivo.

Perché la passione del popolo gialloblù merita una stagione di calcio, e solo calcio.

Castellammare, la gestione dei rifiuti sotto indagine: Il Sindaco Vicinanza annuncia misure drastiche

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La gestione del ciclo dei rifiuti a Castellammare di Stabia finisce sotto la lente della magistratura.Con una presa di posizione netta, il sindaco Luigi Vicinanza ha annunciato che la relazione della Commissione speciale di studio sul servizio di igiene urbana, insieme a tutti gli atti correlati, sarà trasmessa alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.

La decisione è maturata al termine dell’ultimo consiglio comunale, durante il quale è stato approvato il documento che evidenzia “criticità, omissioni e possibili inadempienze contrattuali” da parte della ditta incaricata.

“Il tema è stato affrontato con determinazione fin dai primi mesi di insediamento”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’amministrazione voglia vederci chiaro su uno degli appalti più onerosi per le casse comunali. “Oggi abbiamo un quadro più chiaro.Le deduzioni iniziali sono supportate da dati concreti”, ha aggiunto Vicinanza, ringraziando la consigliera Lea Iovino e i membri della commissione per il lavoro svolto.

L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare un servizio ritenuto fondamentale, specialmente in una città che, come sottolineato dal sindaco, “sta diventando sempre più turistica e accogliente”.La linea dell’amministrazione è chiara e non ammette repliche: “Se dovessero emergere i presupposti per una rescissione contrattuale, siamo pronti ad agire”, ha affermato con forza Vicinanza, ribadendo una posizione già espressa nei mesi scorsi. “Le mancanze e le inadempienze rilevate vanno sanzionate, sul piano amministrativo e, laddove necessario, anche su quello penale”.

Un messaggio è stato rivolto anche ai numerosi lavoratori della ditta presenti in aula, ai quali il sindaco ha garantito il massimo sostegno: “La dignità del lavoro va sempre tutelata.Questo Consiglio comunale lo ha già dimostrato approvando una mozione a favore del salario minimo.

La tutela dei lavoratori va garantita, al di là del colore politico”.Ora la palla passa alla società che gestisce il servizio, la quale “dovrà adeguarsi alle conclusioni della Commissione e rispondere puntualmente alle richieste avanzate”.

Vicinanza ha tenuto a precisare che l’appalto in questione non è stato affidato dall’attuale giunta, bensì dalla precedente Commissione straordinaria. “Oggi stiamo esercitando il nostro dovere di controllo e vigilanza, e continueremo a farlo con responsabilità”, ha specificato, menzionando anche la recente decisione di un’alternanza nei ruoli dirigenziali come ulteriore misura “a garanzia di tutti”.Il consiglio comunale ha visto anche l’approvazione di una mozione del consigliere Maurizio Apuzzo per l’istituzione di un forum cittadino per lo sviluppo, un’iniziativa lodata dal sindaco come esempio di “sintesi costruttiva” volta a coinvolgere attivamente la cittadinanza nel futuro della città.

Infine, Vicinanza ha concluso con un forte richiamo all’etica pubblica e alla lotta all’illegalità: “Combattiamo l’illegalità anche sottraendo spazi al degrado e garantendo una stabilità amministrativa”.Ha evidenziato i progressi fatti, come il passaggio da sei a 150 telecamere di sorveglianza attive sul territorio, e ha riaffermato la massima collaborazione con le forze dell’ordine. “L’etica pubblica ci impone un livello di attenzione sempre più alto.

Stiamo lavorando con serietà, e continueremo a farlo”.