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Juve Stabia, questi i convocati di Pagliuca per la sfida al Brescia

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La S.S. Juve Stabia si prepara ad affrontare un nuovo impegno nel campionato di Serie B. Domani, sabato 23 novembre, alle ore 15:00, le Vespette ospiteranno il Brescia allo stadio “Romeo Menti”.

Il tecnico Guido Pagliuca ha diramato la lista dei convocati dopo l’allenamento di rifinitura. Sono 24 i calciatori a disposizione del mister per questa importante partita.

Portieri: Matosevic, Signorini, Thiam.

Difensori: Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Folino, Varnier, Fortini.

Centrocampisti: Di Marco, Zuccon, Pierobon, Meli, Gerbo, Maistro, Leone, Mosti.

Attaccanti: Adorante, Piscopo, Candellone, Artistico, Piovanello.

Indisponibili: Andreoni, Buglio, Morachioli.

La Juve Stabia cercherà di sfruttare il fattore campo per ottenere un risultato positivo contro un avversario ostico come il Brescia. La squadra di Pagliuca dovrà mostrare compattezza e determinazione per conquistare punti pesanti.

Vaccini, Forum Italia Longeva: modelli per aiutare a prevenire la fragilità

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(Adnkronos) – Per garantire la salute dei cittadini e la tenuta del sistema sanitario, la piramide demografica e il crescente impatto delle cronicità sulla popolazione anziana impongono un’inversione di marcia.Come?Interrompendo la rincorsa per la ‘cura della fragilità’ in favore di un modello assistenziale fondato sulla prevenzione, a partire da quella vaccinale.

Influenza, polmonite pneumococcica, herpes zoster, virus respiratorio sinciziale – e ancora il Covid-19 – hanno un impatto altissimo sulle persone in condizioni di fragilità legate alla vecchiaia e alla presenza di comorbilità, che si traduce in ospedalizzazioni e decessi, ma anche in disabilità gravi che precludono un invecchiamento in salute, oltre ad aggravare i costi per il Servizio sanitario nazionale.Tutte evoluzioni – spiega una nota – prevenibili attraverso la vaccinazione: uno strumento efficace, sicuro e gratuito per i fragili, che, riducendo l’incidenza delle infezioni, potrebbe contribuire anche a combattere una delle principali minacce per la salute pubblica, quella dell’antimicrobico-resistenza. È il messaggio univoco emerso dalla seconda edizione del ‘Forum sulla prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile’ organizzato da Italia Longeva, l’Associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva, che ieri ha riunito al ministero della Salute tutti i principali Stakeholder che si occupano di prevenzione tra Istituzioni, esperti sanitari, professionisti e operatori del settore. “Negli ultimi decenni, l’aspettativa di vita ha raggiunto livelli altissimi, soprattutto per le donne – ha commentato Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva – ma se l’invecchiamento non si accompagna a una buona qualità della vita, oltre a trascorrere l’ultima parte della nostra esistenza in condizioni di disabilità, rischiamo di costare troppo alle Casse dello Stato.

In Italia abbiamo quasi 1 milione di ultranovantenni: è evidente che per rendere sostenibile questo traguardo, dobbiamo fare in modo che gli anziani ci arrivino nella miglior buona salute possibile.Ciò significa adottare sani stili di vita e ricorrere alle strategie di prevenzione disponibili, a partire dalla vaccinazione che è l'unica fonte gratuita di longevità che ci offre la scienza per evitare la mortalità e la morbilità associate alle malattie infettive più temibili nell’anziano: influenza, polmonite pneumococcica, virus respiratorio sinciziale, herpes zoster”. Grande attenzione è stata posta al tema dell’esitazione vaccinale, rispetto al quale è stata ribadita la necessità di rafforzare la ‘buona’ comunicazione, cioè che sia chiara, diretta, capillare e soprattutto univoca nei messaggi veicolati all’opinione pubblica.

Ancora, gli esperti hanno condiviso l’urgenza di rimuovere alcuni ostacoli di tipo organizzativo che riguardano, per esempio, l’anagrafe vaccinale e l’impossibilità per gli operatori sanitari di accedere agli elenchi dei soggetti fragili verso i quali la vaccinazione è raccomandata.Aspetto, quest’ultimo, fondamentale nell’ottica di potenziare la chiamata vaccinale attiva e realizzare quella medicina d’iniziativa che rappresenta il pilastro di un servizio sanitario che punta sulla prevenzione e la promozione della salute. Durante i lavori del Forum di Italia Longeva è emerso anche l’importante ruolo dei vaccini per combattere l’antimicrobico-resistenza, un problema prioritario di sanità pubblica che riguarda da vicino gli anziani, più esposti all’aggressione di agenti patogeni in virtù della loro condizione di fragilità. “L’unica strada percorribile è quella che mette la prevenzione al centro delle strategie di presa in carico della cronicità e della fragilità – conclude Bernabei – ciò significa superare le barriere organizzative e infrastrutturali che pesano su un’efficace implementazione delle campagne vaccinali, ma soprattutto sostenere un cambiamento culturale a supporto della corretta informazione sui vaccini e sul loro ruolo di generatori di salute”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, maxi multa a Ryanair e altre 4 compagnie per l’extra sul bagaglio a mano

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(Adnkronos) – Il ministero dei Consumi ha sanzionato le compagnie aeree low cost Ryanair, Vueling, Easyjet, Norwegian e Volotea con multe per un importo complessivo di quasi 179 milioni di euro per 'pratiche abusive', come l'addebito di supplementi per il bagaglio a mano, sui bagagli o riservare posti per accompagnare persone a carico.Nel dettaglio Ryanair è stata multata di 107,7 milioni di euro, Vueling ha ricevuto una sanzione di 39,2 milioni di euro, essendo queste due compagnie aeree che rappresentano la maggior parte dell'importo totale della multa.

La sanzione di minore entità vanno a EasyJet (29,09 mln), Norwegian (1,6 mln) e Volotea (1,18 mln). Il calcolo delle sanzioni è stato effettuato calcolando l'ammenda in base ai benefici ottenuti dalle compagnie aeree a causa dalle pratiche di violazione.Le compagnie avranno due mesi di tempo per presentare il ricorso amministrativo al tribunale; scaduto il termine il provvedimento diventerà efficace. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’anello non si sfila, i medici del Pronto soccorso chiedono aiuto ai vigili del fuoco

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(Adnkronos) – Questa mattina i medici del Pronto soccorso pediatrico di Vicenza sono stati costretti a chiamare i vigili del fuoco per riuscire a tagliare un anello al dito di un adolescente talmente stretto che era impossibile da sfilare.L'adolescente, accompagnato da un genitore, si era presentato al Pronto soccorso con un dito gonfio a causa della costrizione di un anello di metallo di grosso spessore che non riusciva più a levare e che gli provocava gonfiore e dolore.  Dopo vari tentativi con gli strumenti in dotazione ai medici del Pronto soccorso che non sono però riusciti a troncare il metallo, è partita la richiesta al comando dei vigili del fuoco berici.

Dopo aver posizionato sotto l'anello una piccola lama di metallo, un operatore con mano ferma ha utilizzato un piccolo flessibile tagliando l'anello d'acciaio e liberando il ragazzo dalla costrizione.L'operazione si è svolta sotto la supervisione attenta del personale medico e infermieristico del Pronto soccorso, evitando qualsiasi conseguenza per il giovane paziente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin: “Russia ha armi uniche, nessuno può fermare missile Oreshnik”

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(Adnkronos) –
"Nessuno ha le armi di cui dispone la Russia.Nessuno può intercettare il missile Oreshnik".

Vladimir Putin invia un nuovo messaggio all'Occidente.Il presidente della Russia si esprime nel vertice con il ministero della Difesa, rappresentanti del comparto militare-industriale e tecnici addetti allo sviluppo dei missili.

Le parole di Putin arrivano a 24 ore dall'attacco missilistico condotto ieri contro la città ucraina di Dnipro: nel raid, Mosca ha utilizzato un nuovo missile a medio raggio.Il test di ieri, secondo il leader del Cremlino, è stato "un successo".  "La Federazione russa continuerà a testare i missili più moderni, anche in condizioni di combattimento, in base alle minacce portate alla sua sicurezza", le parole del presidente riportate dall'agenzia Tass. "Il missile Oreshnik non è un aggiornamento di sistemi vecchi.

E' un progetto moderno.Nessuno ha sistemi come il missile Oreshsnik.

Attualmente, nel mondo non esistono sistemi in grado di intercettarlo.Oreshnik è una valida garanzia a difesa dell'integrità territoriale della Russia", aggiunge Putin, annunciando l'avvio della produzione in serie del nuovo missile che "è un'arma ad alta precisione, non un'arma di distruzione di massa". "La Russia -afferma ancora- sta lavorando su un'intera linea di missili a medio e corto raggio.

Altri sistemi attualmente vengono testati e viene pianificata la loro produzione in serie".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pa, Gianotti (Amazon Web Service): “Formazione e sicurezza su cloud e intelligenza artificiale”

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(Adnkronos) – Supportare i comuni italiani nel passaggio al cloud, promuovere l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la pubblica amministrazione: sono alcuni degli obiettivi di Amazon Web Service, illustrati nell'ambito dell'assemblea annuale Anci al Lingotto di Torino. "Sono molte le sfide che in questo momento le amministrazioni stanno affrontando – commenta Sergio Gianotti, Head of Italy public sector Amazon Web Service – sicuramente c'è un tema di competenze tecnologiche e competenze di processo; e poi un tema assolutamente importante per le amministrazioni è quello legato alla sicurezza, l'affidabilità e la rispondenza ai requisiti di solidarietà digitale.Sul primo tema in particolare ci stiamo impegnando con molte amministrazioni nell'aiutarle a costruire un percorso di riqualificazione sul tema del digitale, sull'utilizzo delle tecnologie cloud".  "Abbiamo fatto -continua- investimenti diretti aiutando molte amministrazioni nel loro percorso di formazione, e abbiamo un programma molto ampio a disposizione degli utenti generali.

Si chiama AWS Skill Builder, disponibile online sul nostro sito dove sono presenti già oltre 80 corsi interamente gratuiti dedicati alle tecnologie cloud; in particolare in questo ultimo periodo ne abbiamo rilasciati 8 dedicati al tema dell'intelligenza artificiale e dell'intelligenza artificiale generativa.Al contempo stiamo lavorando da sempre sul tema della sicurezza, grazie anche alle nostre oltre 140 certificazioni in termini di sicurezza, sia dell'infrastruttura che delle tecnologie digitali, ma soprattutto lavoriamo sin dall'inizio in collaborazione con le agenzie italiane, AgiD, l'agenzia Cyber Security per essere conformi ai requisiti di sovranità digitale". "Proprio sul tema dell'intelligenza artificiale c'è un forte interesse da parte dell'amministrazione pubblica come prospettiva di sviluppo e come strumento per fornire migliori servizi al cittadino – prosegue Gianotti – Abbiamo recentemente completato un'indagine su oltre 1000 amministrazioni italiane, intervistando gli esperti per capire qual è il livello di penetrazione dell'intelligenza artificiale nell'amministrazione pubblica.

Abbiamo riscontrato che oltre il 98% degli intervistati conosce e utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, e quasi l'80% considera l'intelligenza artificiale come essenziale per realizzare migliori servizi al cittadino nell'arco dei prossimi 5 anni nella pubblica amministrazione italiana". "Stiamo vedendo una fortissima domanda di cloud in Italia – aggiunge Gianotti – abbiamo iniziato un percorso di investimenti, da quando siamo arrivati in Italia nel 2012, che ci ha portato all'inizio del 2020 ad aprire la regione italiana, la nostra infrastruttura digitale presente sul territorio; e proprio due settimane fa abbiamo annunciato un ulteriore investimento di 1,2 miliardi di euro che avrà un impatto sul Pil italiano stimato in circa 880 milioni di euro e creerà oltre 5.500 nuovi posti di lavoro nell'arco dei prossimi cinque anni.Con questo investimento noi vogliamo ulteriormente espandere la nostra presenza in Italia e aiutare in particolare le amministrazioni italiane", conclude Gianotti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonaccorsi (Municipio I): “Siamo dalla parte delle donne”

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(Adnkronos) – “Ci teniamo a ribadire che il Municipio I è dalla parte delle donne.Offre aiuto contro la violenza maschile sulle donne e vuole costruire percorsi di autonomia e di protezione verso una riappropriazione dei momenti di libertà e di autodeterminazione.

Per questo lavoriamo tutti insieme affinché non ci si ricordi di queste cose solo il 25 di novembre.Le donne vengono uccise ogni giorno nel nostro Paese”.

Così Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I di Roma, durante la presentazione della “Mappatura dei luoghi che offrono servizi per le donne e le ragazze” che si è tenuta oggi a Roma.Un progetto che vuole consentire una rapida consultazione ed individuazione di tutti i servizi a disposizione per le donne. “Ringraziamo la presidente e tutta la Commissione Pari opportunità del Municipio I che ha promosso e ha lavorato su questo atto – conclude Bonaccorsi – Un'iniziativa che nasce dalla necessità e dal fatto che in questo Municipio cerchiamo di far lavorare tutte le istituzioni insieme facendo rete con le associazioni". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santoloce (Municipio I): “Una mappa al via per progetti d’aiuto per le donne”

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(Adnkronos) – “Uno dei bisogni usciti dalla redazione del piano sociale è la necessità di informazione.Questa mappa semplice, concreta e dettagliata di tutti i luoghi delle donne del Municipio I diventa il primo pezzo fondamentale da cui partire per la costruzione di qualsiasi progetto d'aiuto per le donne".

Lo ha dichiarato Claudia Santoloce, assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità del Municipio I Roma, in occasione della presentazione della “Mappatura dei luoghi che offrono servizi per le donne e le ragazze” che si è tenuta oggi a Roma.Un progetto che vuole consentire una rapida consultazione ed individuazione di tutti i servizi a disposizione per le donne. La mappatura offre un servizio efficace ed efficiente per chi ha bisogno di aiuto, ma anche di sostegno nella ricerca di lavoro nell’ambito dell’occupazione femminile o di soluzioni relative a problematiche medico-sanitarie. "Questo atto nasce da un prezioso lavoro di Commissione fatto di più sedute dove si è prima capito se questo lavoro aveva una sua necessità e un suo applicativo.

Successivamente c'è stata la costruzione dell'atto con una risoluzione approvata dal Consiglio municipale e poi recepita dalla Giunta. È stato un lavoro di totale collaborazione tra Giunta e Consiglio, ma anche tra maggioranza e opposizione perché l'atto è stato votato all'unanimità.Su questi temi penso che la politica debba essere unita e nel nostro caso lo è stata". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, I Municipio presenta Mappa dei luoghi con servizi per le donne e le ragazze

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(Adnkronos) – È stata presentata oggi la 'Mappatura dei luoghi che offrono servizi per le donne e le ragazze' al fine di consentire una rapida consultazione ed individuazione di tutti i servizi a disposizione per le donne.Alla conferenza stampa, tenutasi oggi nella Sala del Consiglio del Municipio I Roma Centro di Circonvallazione Trionfale 19, hanno preso parte la presidente Lorenza Bonaccorsi, l’assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità Claudia Santoloce, la presidente della Commissione Pari Opportunità Daniela Spinaci e le consigliere membri della Commissione. La mappatura offre un servizio efficace ed efficiente per chi ha bisogno di aiuto, ma anche di sostegno nella ricerca di lavoro nell’ambito dell’occupazione femminile o di soluzioni relative a problematiche medico-sanitarie. “Era indispensabile -spiega la presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi- fornire una mappatura di facile consultazione di tutti i contatti e luoghi dove donne, ragazze ed in generale persone che necessitano di un supporto possano reperire in modo veloce ed immediato l’intervento di cui necessitano, ed è per questo che abbiamo accolto l’impegno giunto in questo senso dalla commissione Pari Opportunità proponente di un atto di consiglio votato all’unanimità”. Daniela Spinaci, presidente della Commissione Pari Opportunità, ringrazia "a nome mio e della Commissione che presiedo, la Presidente Bonaccorsi e l’assessora Santoloce per aver realizzato la richiesta della creazione e diffusione della mappatura dei luoghi e servizi, presenti nel nostro territorio, cui possono rivolgersi celermente le donne per ogni loro esigenza.

Con la risoluzione n.11/2024, infatti, abbiamo elaborato sia la richiesta che l’individuazione dei luoghi presenti sul territorio in grado di offrire tale tipo di servizio pubblico.L’esigenza maggiore che ha spinto ad elaborare l’atto a mia prima firma è quella di divulgare in modo rapido il reperimento di servizi pubblici essenziali, soprattutto a fini preventivi”. “Un lavoro di grande sinergia tra giunta e consiglio del I Municipio che ci porta oggi ad avere un primo risultato tangibile e utile per essere sempre più vicino alle donne e alle ragazze che hanno bisogno di supporto.

Con l’approvazione del Piano Sociale ci siamo resi conto che tra le prime necessità c’è l’informazione e con questa mappatura vogliamo mettere a disposizione quante più informazioni abbiamo di servizi offerti sul territorio da noi, dalla Asl e dal terzo settore”, dichira l’assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità Claudia Santoloce.  I Centri Anti Violenza (Cav) forniscono informazioni e supporto alle donne che vogliono superare qualsiasi tipo di violenza di genere: psicologica, fisica, economica, domestica, intra ed extrafamiliare.Attivi 24 ore su 24.

Offrono gratuitamente alle donne servizi di ascolto, accoglienza, assistenza psicologica, consulenza legale, supporto ad eventuali figli/e minori, orientamento al lavoro, orientamento all’autonomia abitativa.Per ciascuna donna viene costruito un percorso personalizzato di sostegno e aiuto.

Sono gestiti da organismi del terzo settore con competenza specifica nel contrasto alla violenza di genere e sostegno alle donne e i figli che ne restano vittime. I consultori ed i presidi sanitari svolgono servizi altrettanto articolati in sinergia con i centri antiviolenza e le forze dell’ordine.Molto importante anche l’orientamento all’impiego femminile, fondamentale sia per uscire dal tunnel della violenza economica sia per prevenirla.

Altro servizio fondamentale è quello di consulenza genitoriale offerto nei dovuti centri. È fondamentale mantenere alta l’attenzione sugli adolescenti e sui giovani che sempre più spesso manifestano l’esigenza di essere ascoltati e aiutati.La stessa attenzione viene data ai temi e alle problematiche legate alla omolesbobitransfobia.

Per questo la creazione di una rete di contatti diventa essenziale al contrasto di ogni tipo di violenza.Mappa: https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio/nasce-la-mappa-il-primo-municipio-per-le-donne.page —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Il M5S è morto’, spunta manifesto funebre da Roma a New York

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(Adnkronos) – Alla vigilia dell'Assemblea costituente del Movimento 5 stelle, sui muri di alcune città italiane, come Milano, Napoli, Roma, e addirittura a New York, sono apparsi manifesti funebri che celebrano con ironia la scomparsa della creatura pentastellata.Un'iniziativa, tra il goliardico e il politico, organizzata da un gruppo di ex simpatizzanti del M5s che non credono alla svolta che potrebbe esserci dopo Nova.  "2009-2024.

E' morto dopo lunga agonia il Movimento 5 stelle (di anni 15).Si stringono intorno all'Elevato elettori e attivisti che hanno condiviso il sogno dell'onestà e della democrazia diretta.

L'ultimo vaffa a nome, simbolo e regola dei due mandati si svolgerà il 23 e 24 novembre a Roma.Non fiori, ma post in ricordo di Casaleggio, delle promesse e dei tradimenti.

Agenzia funebre 'Gaia Casta' – di Giuseppi Conte & figli", si legge nei manifesti. "Il M5s ormai è defunto – dicono -, quel che uscirà dall'assemblea sarà il partito di Conte". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Duodo: “Sfida con All Blacks occasione per inaugurare importante connubio con Alperia”

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(Adnkronos) – “Per noi è molto importante avere aziende italiane che supportano il nostro movimento, la nostra nazionale.Sentirsi parte di un progetto sportivo e avere alle spalle una realtà così importante è veramente prezioso”.

E' il commento di Andrea Duodo, presidente della Federazione Italiana Rugby, intervenuto alla presentazione della nuova partnership della Fir con Alperia, nell’ambito del match della Nazionale italiana contro gli All Blacks della Nuova Zelanda.  “Entrare in uno stadio come l’Allianz credo sia un’emozione unica -prosegue il presidente Duodo-.Avere qui un evento così importante penso sia il coronamento di qualsiasi realtà sportiva.

Per quanto ci riguarda, sarà una partita molto, molto difficile contro una squadra particolarmente iconica, conosciuta in tutto il mondo: anche per questo avere un nuovo partner che ci dà una mano certamente per noi è un’ottima cosa, perché ci dà il supporto di cui abbiamo bisogno”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balotelli, nuovo Tapiro d’Oro: “Vieira rompeva le scatole, ma non ci ho litigato”

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(Adnkronos) – Quando ha firmato per il Genoa, Mario Balotelli non si aspettava di ritrovarsi come allenatore Patrick Vieira.Con l'esonero di Alberto Gilardino invece, la dirigenza del Grifone ha scelto di affidarsi proprio all'ex centrocampista dell'Inter, con cui SuperMario non andava d'accordo già dai tempi del Nizza, quando in panchina c'era proprio Vieira. Una versione però smentita da Balotelli: "Non è vero che a Nizza non ci andavo d’accordo, è che io volevo andare a giocare a Marsiglia", ha raccontato a Striscia la Notizia.

L'ex attaccante, tra le altre, di Inter e Milan questa sera, alle 20.35 su Canale 5, riceverà il sesto Tapiro d'Oro della carriera, che consegnatogli dall'inviato Valerio Staffelli: "Avevamo qualche divergenza su alcune idee di calcio, ma a livello personale siamo sempre andati d’accordo.Il Tapiro dovreste darlo a lui!".

Mario ha anche scherzato sul loro rapporto quando erano compagni di squadra: "Abbiamo giocato assieme all’Inter e al City: era tranquillo ma rompeva un po' le scatole". Di Balotelli ha parlato proprio Vieira durante la sua prima conferenza stampa da allenatore del Genoa: "Conosco bene Mario.Mi è sempre piaciuto, è un professionista importante, deve solo continuare a lavorare per mettersi a disposizione della squadra", ha detto l'ex centrocampista francese, chiudendo di fatto ogni discussione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Disarmiamo il patriarcato”, l’onda fucsia in piazza contro la violenza sulle donne

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(Adnkronos) –
"Disarmiamo il patriarcato": con questo slogan il movimento 'Non Una di Meno' si appresta a scendere in piazza domani in occasione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne e di genere.Due i cortei previsti, uno a Roma, l'altro a Palermo. "Sarà marea transfemminista, senza simboli e bandiere, radicale e autodeterminata", annuncia 'Non Una di Meno' sottolineando all'Adnkronos che "le donne si riprendono lo spazio, il protagonismo sia solo quello della piazza".

Niente bandiere e simboli di organizzazioni politiche e sindacali; nessuna passerella di leader di partito, è l'invito. La manifestazione nella Capitale partirà da Piazzale Ostiense alle 14.30.L'onda fucsia (con migliaia di persone attese) attraverserà Piazza di Porta San Paolo, Viale della Piramide Cestia, Piazza Albania, Viale Aventino, Piazza di Porta Capena, Via di San Gregorio, Via Celio Vibenna, Piazza del Colosseo, Via Labicana, Via Merulana, Via dello Statuto per terminare a Piazza Vittorio Emanuele II.

Diverse azioni saranno previste lungo il percorso.La testa del corteo di Roma sarà composta dai centri antiviolenza femministi.  "A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin e dalla marea transfemminista che ha invaso Roma al grido di Non Una Di Meno, altri 106 nomi, rimasti anonimi, si sono aggiunti.

Le parole del ministro Valditara confermano l’urgenza di scendere in piazza: il patriarcato esiste, non è ideologia e il razzismo istituzionale non è la risposta.L'assassino, il violento, l'abusante sono figli della nostra società e hanno quasi sempre le chiavi di casa", sottolinea il movimento.  "Quello che sta succedendo a Gaza e in Palestina è gravissimo, lo denunciamo con forza.

La guerra si espande a macchia d'olio e ha conseguenze anche sulla nostra vita quotidiana, come i tagli al welfare per finanziare il riarmo, come le misure che restringono le libertà – evidenzia 'Non Una Di Meno' – La guerra è la più brutale espressione del patriarcato: la violenza strutturale che denunciamo da anni, che riproduce femminicidi, abusi, molestie, si amplifica in un contesto di guerra.Per questo noi diciamo 'disarmiamo il patriarcato'", spiega 'Non Una Di Meno' aggiungendo che "non vogliamo più assistere alla catastrofe quotidiana del genocidio in Palestina". E poi contro il governo: "Che cosa ha fatto nella lotta contro la violenza di genere?

Ha negato l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ha depotenziato i percorsi di fuoriuscita, ha attaccato il diritto all'aborto e ai percorsi di affermazione di genere, ha discriminato le famiglie omogenitoriali.Domani – invita infine il movimento femminista – scendiamo tutti in piazza al grido di #disarmiamoilpatriarcato per fermare la guerra nelle case, sui corpi, sui territori e sulle nostre vite". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ronaldo e il ritorno in Europa: Mourinho lo chiama al Fenerbahce

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(Adnkronos) –
Cristiano Ronaldo pronto a lasciare l'Arabia?Alla soglia dei 40 anni, da compiere il prossimo febbraio, per il fuoriclasse portoghese potrebbero aprirsi le porte di un inaspettato ritorno in Europa.

Secondo quanto riportato da diversi media turchi infatti, Ronaldo sarebbe in cima alla lista dei desideri di José Mourinho, alla prima stagione da allenatore del Fenerbahce. Nei giorni scorsi lo Special One avrebbe chiamato direttamente il connazionale, per capire se fosse felice all'Al Nassr.La risposta di Ronaldo però non è stata rivelata e c'è da dire che i costi dell'eventuale operazione, considerato lo stipendio monstre di CR7, che in Arabia guadagna circa 200 milioni l'anno, non fanno ben sperare i tifosi turchi.  L'intenzione di Mourinho, in ogni caso, è quella di regalare al suo Fenerbahce un fuoriclasse già nel prossimo mercato di gennaio, che possa aiutarlo a risalire la classifica e recuperare i cinque punti che lo separano dalla vetta del campionato turco, occupata dai rivali del Galatasaray.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia modello internazionale di resilienza climatica, Vsf protagonista alla COP29 di Baku

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(Adnkronos) – "La Fondazione continua a consolidare il proprio ruolo internazionale sui temi della sostenibilità ambientale e, in particolare, sulla protezione dei centri urbani dall’innalzamento del livello del mare".Ad affermarlo è Alessandro Costa, Direttore Generale della Venice Sustainability Foundation (Vsf), di ritorno da Baku, dove ha partecipato ai lavori della 29ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (Cop29 Azerbaigian).

In questa occasione, Vsf ha organizzato al Padiglione Italia una conferenza dal titolo "Il paradigma di Venezia: strategie per l’adattamento all’innalzamento del livello del mare e la riduzione del rischio di catastrofi", in cui è stato illustrato il "modello Venezia" come esempio concreto e replicabile di resilienza e sostenibilità.  Vsf ha inoltre preso parte alla tavola rotonda organizzata al Padiglione Cinese dal titolo “Actively Guard against Climate Risks and Build Low-carbon and Resilient Cities”, contribuendo al dialogo internazionale sul tema delle città resilienti e a basse emissioni di carbonio.Sempre in occasione della Cop29, Alessandro Costa ha incontrato Johan Moberg, Ceo di Green Hydrogen Organisation, avviando i preparativi per la seconda edizione del Venice Hydrogen Forum, prevista per la fine del 2025.  "Abbiamo illustrato – ha spiegato Costa – il cambio di paradigma che ha interessato Venezia: grazie al sistema di opere complesse Mose, la città è passata da luogo di evidente sofferenza a modello internazionale di protezione e adattamento agli effetti dell’innalzamento del mare".  Questo posizionamento è stato rafforzato dalla recente nomina di Venezia a resilience hub da parte dell’Undrr (United Nations Office for Disaster Risk Reduction), avvenuta a fine 2023, nel corso della Biennale della Sostenibilità dedicata al sistema Mose. “Significativo – aggiunge Costa – l’intervento al nostro evento di Alessandro Guerri, DG affari europei, internazionali e finanza del Mase, che ha sottolineato come Venezia rappresenti un’eccellenza italiana nell’adattamento ai cambiamenti climatici, con soluzioni replicabili per altre aree del mondo afflitte da problematiche simili”.  La conferenza organizzata da Vsf si è articolata in tre sessioni tematiche.

La prima, dedicata al ruolo dell’azione climatica locale, ha esplorato come le politiche locali possano essere strumenti chiave per raggiungere gli obiettivi globali di resilienza e sostenibilità, con gli interventi di Alessandro Costa (Direttore generale di Vsf), Animesh Kumar (United Nations Office for Disaster Risk Reduction – Undrr) e Alessandra Antonini (Comitato europeo delle regioni – CoR).Un secondo approfondimento è stato dedicato al modello veneziano di adattamento climatico, dimostrando che la città non solo si è protetta dall'innalzamento del mare ma ha anche avviato un'intensa attività di restauro del patrimonio culturale secondo un modello replicabile a livello globale.

Sono intervenuti Pierpaolo Campostrini (Vsf e Corila), Francesco Musco (Iuav) e Andrew Potts (Europa Nostra).  Infine, un tavolo moderato da Vittore Negretto (Iuav) e dedicato al tema “Dal locale al globale”, che ha analizzato le modalità con cui Venezia può fattivamente condividere il proprio approccio con la comunità internazionale, attraverso la partecipazione attiva alle reti globali e al dialogo tra città.Queste iniziative confermano come Venezia possa essere non solo simbolo della lotta contro l’innalzamento del livello del mare, ma anche laboratorio internazionale di resilienza, sostenibilità e innovazione nel contrasto ai cambiamenti climatici. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matrimoni in calo, ma anche separazioni e divorzi. E ci si sposa sempre più tardi

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(Adnkronos) – Matrimoni ancora in calo in Italia, ma diminuiscono anche separazioni e divorzi.E' la fotografia scattata dall'Istat che individua anche trend, età e differenze regionali. Nel 2023 i matrimoni sono stati 184.207, in diminuzione rispetto all’anno precedente (-2,6%); il calo è stato più consistente nel Mezzogiorno (-5,8%) rispetto al Nord (-0,3%), in posizione intermedia il Centro (-1,3%).

I dati provvisori dei primi otto mesi del 2024 mettono in luce una ulteriore diminuzione (-6,7%), a conferma di un ridimensionamento della nuzialità che negli ultimi quarant’anni non ha conosciuto soste, al netto di alcuni momenti storici duranti i quali il numero dei matrimoni ha mostrato andamenti altalenanti in relazione a fenomeni di tipo congiunturale, rileva l'Istat. Nel 2000, ad esempio, si rilevò un aumento dei matrimoni da collegare al desiderio di celebrare le nozze all’inizio del nuovo millennio.All’opposto, nel triennio 2009-2011, il calo fu particolarmente accentuato per il crollo delle nozze dei cittadini stranieri, scoraggiati dalle modifiche legislative volte a limitare i matrimoni di comodo.

Inoltre, non va dimenticata la crisi economica del 2008 il cui impatto produsse effetti sui comportamenti nuziali delle coppie.Infine, nel 2020 si è assistito a un dimezzamento del numero dei matrimoni per effetto della pandemia da Covid-19 (e delle sue misure di contenimento) che ha visto molte coppie posticipare le nozze, in parte poi celebrate nel successivo biennio 2021-2022. Nel 2023 i 139.887 primi matrimoni mostrano, se confrontati con l’anno precedente, una diminuzione del 4,3%, più consistente rispetto a quella del totale dei matrimoni (-2,6%).

Nel 2023 la quota dei primi matrimoni rispetto al totale delle celebrazioni è pari al 75,9%, evidenziando un netto calo anche rispetto al 79,4% del 2019 (anno in cui il numero di matrimoni totali era stato simile a quello del 2023).La diminuzione tendenziale dei primi matrimoni, al netto delle oscillazioni di breve periodo, è strettamente connessa alla progressiva diffusione delle libere unioni (convivenze more uxorio).

Queste ultime sono più che triplicate tra il biennio 2000-2001 e il biennio 2022-2023 (da circa 440mila a più di 1 milione e 600mila), un incremento da attribuire soprattutto alle libere unioni di celibi e nubili.  L'Istat rileva poi che ci si sposa sempre più tardi, l'età media è ormai 34,7 anni per gli uomini e 32,7 per le donne. "Il mutamento nei modelli culturali, nonché l’effetto di molteplici fattori quali l’aumento diffuso della scolarizzazione e l’allungamento dei tempi formativi, le difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro e la condizione di precarietà del lavoro stesso hanno comportato, negli anni, una progressiva posticipazione del calendario di uscita dalla famiglia di origine.La quota di giovani che resta nella famiglia di origine fino alla soglia dei 35 anni è pari al 61,2%, quasi tre punti percentuali in più in circa 20 anni", si sottolinea. "Questa protratta permanenza – viene evidenziato – comporta un effetto diretto sul rinvio delle prime nozze.

Tale effetto si amplifica nei periodi di congiuntura economica sfavorevole spingendo i giovani a ritardare ulteriormente, rispetto alle generazioni precedenti, le tappe dei percorsi verso la vita adulta, tra cui quella della formazione di una famiglia.Sul posticipo del primo matrimonio, inoltre, incide anche la diffusione delle convivenze prematrimoniali". L’analisi del tasso di primo-nuzialità totale, "una misura trasversale attraverso la quale si può valutare quanti primi matrimoni siano attesi da una ipotetica generazione di 1.000 individui", consente di far luce sui processi di formazione delle coppie, di quelle giovani in particolare.

Tale indice segnala, in base a quanto registrato nel 2023, un’intensità di 399 primi matrimoni per 1.000 uomini e 450 per 1.000 donne; valori in diminuzione rispetto all’anno precedente (2,2 punti percentuali in meno sia per gli uomini sia per le donne).A livello aggregato, la tendenza al rinvio porta l’età media alle prime nozze a 34,7 anni per gli uomini (+0,1 punti rispetto all’anno precedente) e a 32,7 anni per le donne (+0,2). "Il 5 giugno 2016 è entrata in vigore la Legge che ha introdotto in Italia l’istituto dell'unione civile tra persone dello stesso sesso – ricorda l'Istat – Nel corso del secondo semestre 2016 si sono costituite 2.336 unioni civili, un numero particolarmente consistente che ha riguardato coppie da tempo in attesa di ufficializzare il proprio legame affettivo.

Al boom iniziale ha fatto poi seguito una progressiva stabilizzazione.Le 3.019 unioni civili tra coppie dello stesso sesso costituite presso gli Uffici di Stato Civile dei Comuni italiani nel 2023 evidenziano un aumento rispetto all’anno precedente (+7,3%), ma i dati provvisori dei primi otto mesi del 2024 delineano un calo (-2,1%) rispetto allo stesso periodo del 2023".  Si conferma anche nel 2023 la prevalenza di unioni tra uomini (1.694 unioni, il 56,1% del totale), stabili rispetto all’anno precedente (56,7%).

Il 35,5% delle unioni civili è nel Nord-ovest, seguito dal Centro (24,3%).Tra le regioni, in testa si posiziona la Lombardia con il 23,5%; seguono il Lazio (13,3%) e l’Emilia-Romagna (10,4%). A livello nazionale nel 2023 si sono avute 5,1 nuove unioni civili per 100mila residenti, mentre nel Mezzogiorno l’indicatore è all’incirca la metà.

La Lombardia e l’Emilia-Romagna si collocano al primo posto a pari merito tra le regioni (7,1 per 100mila) seguite dal Lazio (7,0) e dal Piemonte (6,9).Emerge con evidenza, aggiunge l'Istat, il ruolo attrattivo dei grandi Comuni: più di un quarto delle unioni si sono costituite nel complesso dei 12 grandi Comuni.

In testa si trova il Comune di Roma (con l’8,4%), seguito da quello di Milano (6,8%).Le unioni civili con almeno un partner straniero sono il 17,0%; nel Centro si attestano al 18,1%, nel Nord al 17,4% mentre nel Mezzogiorno sono il 14,4%. Nel 2023 le separazioni sono state complessivamente 82.392 (-8,4% rispetto all’anno precedente).

I divorzi sono stati 79.875, il 3,3% in meno rispetto al 2022 e il 19,4% in meno nel confronto con il 2016, anno in cui sono stati finora i più numerosi (99.071), rileva l'Istat. Il trend dei divorzi è stato sempre crescente dal 1970 (anno di introduzione del divorzio nell’ordinamento italiano) fino al 2015.In tale anno il numero di divorzi subì una forte impennata (+57,5%) in relazione all’entrata in vigore di due importanti leggi che hanno modificato la disciplina dello scioglimento e della cessazione degli effetti civili del matrimonio: il Decreto legge 132/2014, che ha introdotto le procedure consensuali extragiudiziali senza più il ricorso ai Tribunali (direttamente presso gli Uffici di Stato Civile o tramite negoziazioni assistite da avvocati) e soprattutto la Legge 55/2015 (c.d. “Divorzio breve”) che ha fortemente ridotto l’intervallo di tempo tra separazione e divorzio (12 mesi per le separazioni giudiziali e sei mesi per quelle consensuali) determinando un vero boom del fenomeno. Dopo l’aumento registrato tra il 2015 e il 2016 – che ha riguardato in misura più attenuata anche le separazioni – l’andamento dei divorzi fino al 2019 si è mantenuto stabile con piccole oscillazioni.

Nel 2020 è stato invece ben visibile l’impatto della pandemia, soprattutto per effetto delle chiusure degli uffici e delle restrizioni alla mobilità, con conseguenze, nel caso dei provvedimenti presso i Tribunali, anche sui procedimenti di separazione o divorzio avviati negli anni precedenti.Tale impatto è stato poi riassorbito nel 2021, quando i livelli sono tornati sostanzialmente quelli pre-pandemici.  Nel 2023, prosegue l'Istat, si nota un ridimensionamento (-10,9%) della componente consensuale delle separazioni (considerando nel loro complesso quelle in Tribunale e quelle extragiudiziali).

L’81,0% delle separazioni si è concluso consensualmente, mostrando una diminuzione rispetto al trend di crescita di questa componente osservato fino al 2021.Le separazioni giudiziali, caratterizzate da una maggiore durata dei procedimenti, confermano il trend di aumento iniziato nel 2018 (interrottosi solo nel 2020). Tradizionalmente più contenuta rispetto alle separazioni è la quota della componente consensuale (sia giudiziale che extragiudiziale) nei divorzi (70,6%); questa appare sostanzialmente in linea con l’anno precedente (71,5%).

I divorzi giudiziali presso i Tribunali nel 2023 si mantengono stabili rispetto al 2022 (-0,5%) mentre i divorzi con rito consensuale mettono in luce un netto ridimensionamento (-14,3%). Non è ancora possibile valutare gli effetti del D.Lgs. 149 del 10 ottobre 2022 (la cosiddetta “riforma Cartabia”) introdotta con l’obiettivo di razionalizzare i procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie.

La facoltà di proporre contestualmente la domanda di separazione personale e quella di divorzio è entrata in vigore dal 28 febbraio 2023, ma varie sentenze interpretative successive hanno di fatto rallentato l’entrata a regime delle nuove procedure. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Callini (I Municipio): “Intitolazione strada a Maria Lisa Cinciari Rodano”

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(Adnkronos) – "Sono veramente contenta che la Giunta Capitolina, al termine del lavoro svolto dalla Commissione Consultiva di Toponomastica, abbia approvato la deliberazione con la quale autorizza l'intitolazione a Marisa Cinciari Rodano di un viale all'interno del Parco della Resistenza dell'8 Settembre nel quartiere di San Saba”.Lo dichiara Giulia Callini, presidente della Commissione Lavori Pubblici del Municipio I Roma Centro e prima firmataria dell’atto che chiedeva l’intitolazione di un luogo pubblico alla Rodano.  “Non poteva esserci luogo migliore per una partigiana che tanto ha lottato per la libertà e per i diritti delle donne – ha aggiunto – Noi Rete Donne, l’associazione che ha fondato e che promuove la democrazia paritaria ci ha chiesto di ricordare questa grande donna, e sono soddisfatta del risultato frutto di un lavoro di squadra con il consigliere capitolino Riccardo Corbucci che ha presentato un atto analogo in comune e della Giunta capitolina.

Per Marisa Rodano, simbolo di una lotta tenace e costante per le libertà di uomini e donne si è derogato alla norma che prevede, per l'intitolazione di un luogo pubblico, l’attesa di dieci anni dal decesso.Ed è giusto così, sono ancora troppo pochi i luoghi pubblici intitolati alle donne rispetto agli uomini”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rugby, Amort (Ceo Alperia): “Orgogliosi di essere Top sponsor Fir, condividiamo stessi valori”

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(Adnkronos) – "Noi saremo sponsor ufficiale e fornitori di green energy per le Nazionali, maschile e femminile -dichiara Louis Amort, Ceo di Alperia S.p.A., in occasione della conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino di presentazione della partnership con la FIR e della partita della Nazionale contro gli All Blacks-.Essere presenti sulle maglie con il nome di Alperia, e poter essere presenti in queste occasioni, sul campo, dove le nazionali giocheranno le loro partite, rappresenta un’importante opportunità, anche di essere sempre più conosciuti in tutta Italia.

Abbiamo le nostre radici, la nostra sede a Bolzano, ma qualche anno fa abbiamo deciso di espanderci anche fuori provincia.Poter essere partner della Nazionale di Rugby, accompagnare questa bellissima squadra, è per noi qualcosa di straordinario”. “Abbiamo constatato una particolare coincidenza tra i valori della Nazionale di rugby e i nostri valori -ribadisce Louis Amort, Ceo di Alperia- parlo per esempio dell’innovazione, della sostenibilità, del senso di comunità, e questo ci ha portato a prendere volentieri la decisione di diventarne partner". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia, Maran si sfoga: Troppe critiche, siamo pur sempre sesti! Con la Juve Stabia saremo in emergenza

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Rolando Maran non le manda a dire. Alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia, l’allenatore del Brescia con toni pacati risponde alle continue critiche che, a suo dire, si abbattono ingiustamente sulla sua squadra.

“Troppe aspettative?”

Interrogato sulla pressione creata dalle ambizioni espresse dal presidente Cellino che vuole la Serie A, Maran risponde con pacatezza: “Non spetta a me giudicare le dichiarazioni del proprietario. È normale che i tifosi sognino la Serie A dopo belle prestazioni. Noi, come squadra, vogliamo fare sempre meglio”.

La condizione della squadra e il terreno sintetico del Menti

Le prestazioni della squadra sono positive, nonostante i risultati non sempre favorevoli. I dati statistici confermano un buon livello di condizione fisica, soprattutto dopo la gara contro il Cosenza. Alcune assenze finora hanno inevitabilmente influenzato il rendimento complessivo.

Per quanto riguarda il terreno di gioco sintetico del Menti, è evidente che possa condizionare le dinamiche della partita, come abbiamo visto in altre occasioni. Avrò un giudizio più preciso al termine dell’incontro.

La situazione dopo la sosta di campionato

Nonostante le assenze di Bisoli, Fogliata, Muca e molto probabilmente anche di Bjarnason (attacco febbrile n.d.a.), Maran si dice soddisfatto del lavoro svolto durante la pausa: “Abbiamo lavorato con intensità e i ragazzi stanno bene. Alcuni, come Galazzi e Moncini, hanno recuperato al meglio”. 

Le critiche fanno male

Ma è sulle critiche che piovono sulla squadra che Maran si scaglia con più veemenza: “Leggo cose che non corrispondono alla realtà. Siamo sesti in classifica, non ottavi! Mandiamo in gol tanti giocatori e creiamo molte occasioni. È vero, subiamo troppi gol, ma stiamo lavorando per migliorare anche sotto questo aspetto”.

Gli attaccanti ci sono

L’allenatore difende anche i suoi attaccanti, spesso al centro delle critiche: “Stanno rientrando in condizione e stanno dando un contributo importante alla squadra. Siamo tra le squadre che tirano di più in porta”.

Un giudizio positivo sulla squadra

Maran conclude l’intervista con un giudizio positivo sulla sua squadra: “Nonostante le difficoltà e le assenze, abbiamo sempre dimostrato di essere una buona squadra. Meritiamo rispetto e crediamo nelle nostre possibilità”.

Fedez, ecco ‘Pulp Podcast’ con Mr. Marra: lunedì 25 novembre prima puntata

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(Adnkronos) –
Fedez lancia il nuovo podcast con Mr.Marra, si parte lunedì 25 novembre con la prima puntata online.

Archiviata l'esperienza con 'Muschio Selvaggio', il rapper svela il nuovo format intitolato 'Pulp Podcast'.  Il lancio sui social è accompagnato da un trailer, con una sigla rap dello stesso Fedez.La puntata d'esordio sarà disponibile su YouTube dalle 14 di lunedì 25 novembre. Ogni puntata avrà uno o più ospiti che si confronteranno con i due conduttori.

Il nuovo podcast nasce dopo che, non senza polemiche e strascichi legali, il rapper ha dovuto abbandonare 'Muschio Selvaggio' all'ex socio Luis Sal.  'Pulp Podcast' è un progetto totalmente nuovo per Fedez.Ma non sarà da solo, accanto al rapper ci sarà Mr.

Marra, con il quale aveva iniziato una collaborazione poco prima del distacco da Muschio Selvaggio, avvenuto a causa di alcune divergenze professionali con lo youtuber Luis Sal.   Fedez, quale settimana fa, avevo mostrato i primi dettagli del nuovo studio: aveva spoilerato il logo e aveva mostrato sui social alcuni oggetti presenti tra cui una piccola cornice che al suo interno contiene una foto di Marco Travaglio quando fu ospite nel suo vecchio podcast, Muschio Selvaggio.Stessa cornice che viene ripresa nel trailer pubblicato sul suo profilo Instagram. Prima della sigla, Fedez ha lanciato una frecciata a Muschio Selvaggio: un uomo pulisce lo studio di registrazione quando nota un barattolo che al suo interno contiene del muschio verde andato a male, lo prende, lo annusa e lo getta via.

Segnale che ricorda l'addio definitivo al progetto precedente, 'Muschio Selvaggio'.Frecciatina che non è passata inosservata: "Il muschio andato a male è il Dissing più bello mai fatto nella storia", ha commentato un utente. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)