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Giubileo, dalla ripresa del Covid a Dengue, Zika e malaria: l’allarme degli esperti

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(Adnkronos) – Esperti in allarme per l'apertura del Giubileo 2025 e l'inevitabile entrata di virus veicolati dai milioni di pellegrini attesi a Roma per l'Anno Santo.A far paura è ancora il Covid 19 con varianti sconosciute, l'influenza, il Mpox ma anche virus più 'estivi' veicolati dalle punture di zanzare come Dengue, Zika, Chikungunya, febbre gialla e malaria. A 20 giorni dall'apertura del Giubileo, "dovremmo aver imparato qualcosa dalla lezione del Covid: la sorveglianza epidemiologica è importantissima per la prevenzione.

Arriveranno milioni di persone in Italia e soprattutto a Roma.Se ci ricordiamo l'epidemia di Mers è scoppiata proprio durante il pellegrinaggio a La Mecca in Arabia Saudita, ma penso anche a quello che è accaduto ad Haiti con il colera.

Movimenti di massa di persone possono essere la causa di epidemie di virus respiratorio".Così all'Adnkronos Salute l'epidemiolgo Massimo Ciccozzi, tra gli autori di un'analisi sui rischi sanitari legati al Giubileo. "Dobbiamo essere pronti e credo che in parte lo siamo, ma ancora qualcosa va fatta.

Non ci devono essere sorprese per non trovarci con tantissimi contagi di virus respiratori, dal Covid all'influenza, ma anche il virus respiratorio sinciziale.Visto che non c'è ancora il Piano pandemico 2024-2028 dovremo applicare il PanFlu, proviamo ad applicare questo".  Stesse preoccupazioni per Furio Colivicchi, vicepresidente Fism, la Federazione delle società medico-scientifiche italiane. "Con l'apertura del Giubileo arriveranno in Italia 35 milioni di pellegrini da tutto il mondo in un anno.

Sappiamo bene – dice all'Adnkronos Salute – che quando si muovono grandi masse di persone il rischio di diffusione di infezioni è sempre presente.Per questo motivo la sorveglianza sanitaria deve iniziare già ai confini italiani.

Troppe le incognite: non sappiamo, per esempio, per l'aviaria e per il vaiolo delle scimmie", oggi Mpox, "quale sia l'effettiva diffusione in questo momento.E visto che milioni di persone arriveranno nel nostro Paese da zone dove aviaria e Mpox sono già state segnalate e presenti, come Sud America e Nord America, occorre molta cautela.

L'allarme c'è, noi medici siamo preoccupati perché parliamo di un tema di sanità pubblica che va affrontato con la massima sorveglianza".Così all'Adnkronos Salute Furio Colivicchi, vicepresidente Fism, la Federazione delle società medico-scientifiche italiane, a margine dell'incontro 'Ripensare le cronicità: l'impatto dell'innovazione per un Ssn sostenibile', promosso da The European House Ambrosetti a Roma.  "Ricordo molto bene quello che è successo con il Covid nel 2020: il primo paziente con il virus era un cittadino cinese in vacanza a Roma – sottolinea Colivicchi – Quindi il rischio è concreto e richiede un'attività di sorveglianza da parte della sanità pubblica molto forte.

Sicuramente – aggiunge Colivicchi – faremo tesoro di quello che è già successo.Oltre alla sorveglianza ai confini, sarà attivato tutto il servizio sanitario che si occupa dell'attività negli aeroporti e in generale della sorveglianza dei flussi turistici dei viaggiatori.

Poi c'è un altro aspetto: le strutture sanitarie di pronto soccorso e di primo soccorso dovranno essere allertate come fu fatto a suo tempo per la pandemia da Covid.Quindi dovranno essere dotate delle capacità diagnostiche per questi casi.

Ci aspetta un momento difficile, la situazione è critica”. E per quanto riguarda il Covid "non sappiamo quali varianti entreranno in Italia attraverso milioni di pellegrini.Per evitare una ripresa del virus sicuramente occorrerà tornare ad indossare le mascherine, soprattutto nel periodo più freddo, così come lavare spesso le mani e vaccinare contro Covid, influenza e pneumococco i soggetti più fragili, tra cui anziani, malati cronici, cardiopatici e con patologie respiratorie", avverte l'esperto. "Occorre capire se bisogna riprendere una campagna vaccinale, almeno per il personale sanitario.

Ci sono degli aspetti che meritano attenzione -sottolinea Colivicchi – ma credo che su questo la Fism, grazie all'ottimo rapporto in questa fase con il ministero della Salute, si confronterà per comprendere con chi ha poi la responsabilità di prendere queste decisioni, per capire quale sia la migliore strategia da seguire".Le precauzioni che "possiamo suggerire, anche alla popolazione dei romani – raccomanda Colivicchi – sono le stesse che abbiamo messo in campo durante la pandemia: lavarsi bene e spesso le mani tutte le volte che si esce da casa e si entra in contatto con ambienti aperti e di libero passaggio.

Indossare la mascherina in ambienti affollati, pensiamo solo anche alle chiese e a tutti quegli eventi religiosi che verranno celebrati e ai quali anche i romani parteciperanno come d'abitudine nel corso del periodo giubilare". A preoccupare di più secondo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova sono però i virus veicolati dalle zanzare. "Certamente il Giubileo pone dei rischi infettivologici importanti per diversi ordini di fattori.Non tanto per le infezioni respiratorie prettamente invernali, ma per le patologie tropicali trasmesse dalle zanzare in estate, ma non solo: Dengue, Zika, Chikungunya, febbre gialla e malaria.

Patogeni che arrivano con i pellegrini residenti in zone endemiche, soprattutto il Sud America, e che sbarcheranno dagli aerei a Roma.Va quindi messo in piedi – dice all'Adnkronos Salute – un sistema che può gestire questi casi, vanno rafforzati i controlli e il monitoraggio.

Il rischio per Roma è quello che è accaduto in estate a Fano, con un focolaio autoctono di Dengue.Il nostro Ssn e quello Lazio – si chiede Bassetti – sono in grado di far fronte a 30 mln di persone che arriveranno?

Siamo attrezzati dal punto di vista dell'assistenza sanitaria"? —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, “eventuale audizione Elkann dopo tavolo Mimit”. Salvini: “Venga con un assegno”

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(Adnkronos) – Il caso Stellantis, dopo le dimissioni di Carlos Tavares in anticipo di più di un anno sui tempi previsti, irrompe nel dibattito politico e dalla maggioranza e dall'opposizione arriva la richiesta al presidente John Elkann di andare in Parlamento per riferire sulla crisi del gruppo e del settore automobilistico.  L'eventuale audizione dovrebbe avvenire dopo il tavolo al Mimit convocato per il prossimo 17 dicembre, fa sapere in una nota Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera, nonché responsabile Fisco della Lega. "Nella tarda serata di ieri ho avuto un colloquio telefonico" con John Elkann "in merito alla situazione del Gruppo in Italia dopo le dimissioni di Carlos Tavares". "A fronte della mia rinnovata richiesta di audizione, ha ringraziato per l’attenzione che il Parlamento continua a riservare al settore automotive e a Stellantis, ma in questa fase ha tuttavia asserito di attendere la chiusura del tavolo di interlocuzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy", ha spiegato il deputato del Carroccio, aggiungendo che quindi per Elkann "sarà possibile individuare un momento successivo di confronto istituzionale, come anche richiesto dalle mozioni presentate in Parlamento".  Sulla vicenda Stellantis, "l'intero governo ci sta lavorando e la nostra preoccupazione sono i lavoratori.Detto questo il comportamento dell'azienda, della proprietà e dei massimi vertici è stato arrogante, spocchioso.

Hanno incassato miliardi di euro di denaro pubblico nel corso degli anni per chiudere fabbriche, per mettere in cassa integrazione gli operai, per aprire fabbriche all'estero.Penso sia uno degli esempi peggiori che si possa dare a un giovane che pensa di fare l'imprenditore", ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini.  Per il leader della Lega "il problema non sono le dimissioni di Tavares, la vergognosa buonuscita che mi auguro sia una fake news, il problema è la gestione dell'azienda, il denaro pubblico incassato, i dividendi distribuiti, il guadagno per pochi privati e i debiti per i lavoratori e per lo Stato che si va a sommare a una politica demenziale dell'Europa sul solo elettrico di cui la stessa Stellantis è stata complice" ha aggiunto il ministro, che ha annunciato: "Io domani sera sono a cena con il nuovo commissario europeo Apostolos Tzitzikostas, nuovo commissario greco ai trasporti, parlerò anche di questo dossier.

E' urgente che a prescindere dal caso Stellantis, l'Europa nel 2025 fermi il suicidio del Green Deal e del 'tutto elettrico', questo è fondamentale". "Bisogna convocare i sindacati, ha chiosato Salvin il cui "pensiero, da ministro dei trasporti è vicino agli operai e alle loro famiglie e faremo di tutto per salvaguardarli non buttando altro denaro pubblico in questo pozzo senza fine”. Per Salvini “Elkann sarebbe già dovuto venire in parlamento, sì, ma con un assegno, non a parole.Con un assegno che ricordi quanti miliardi di euro di denaro pubblico questa azienda ha incassato negli anni a fronte di quali risultati economici, quali chiusure, quali licenziamenti e cassa integrazione.

Sellantis penso che sia il concetto peggiore di fare impresa, che prende denaro pubblico quando serve per chiudere e licenziare in Italia e andare all'estero con buone uscite da 100 milioni.Io penso che chi ha gestito Stellantis dovrebbe restituire il denaro pubblico che ha preso, non chiedere altro denaro pubblico.

Questa è un’azienda che quando c’è da guadagnare incassa e scappa e quando c’è qualcosa da chiedere lo chiede ai suoi operai. È uno degli esempi peggiori di come non si fa imprenditoria con il denaro pubblico”.  Sulla buonuscita prevista per l’ad dimissionario Tavares, Salvini sottolinea che "leggere di cifre farneticanti: non 100 milioni, ma 1 milione di euro sarebbe già troppo.Qua c’è gente che dovrebbe restituire dei soldi, non prenderli”.   "Faremo di tutto ciò che è possibile per sostenere gli italiani che stanno lavorando in Stellantis, che però dovrà investire di più, visto che ci sono tanti mezzi anche per pagare la buonuscita di Tavares", ha dichiarato da parte sua il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'Assemblea Generale Alis, all'Auditorium Conciliazione di Roma. "Io credo che non dobbiamo intervenire sulle questioni interne dell'azienda, noi dobbiamo intervenire come governo per garantire il lavoro, per dare al Paese una politica industriale, per garantire un rilancio del settore dell'auto, facendo assolutamente in modo che Stellantis continui a investire in Italia", ha detto Tajani.  Quanto al tavolo con Landini, "verrà ascoltato assieme a tutti i sindacati, ma sarà il ministro del Made in Italy Urso a valutare la situazione e prendere le decisioni.

Io asseconderò le scelte". "Maurizio Landini è il leader di un sindacato, ma non rappresenta tutti i sindacati, visto che quando ha convocato uno sciopero non hanno aderito tutti, quindi è stato uno sciopero divisivo che non ha avuto grandi successi", ha sottolineato il ministro.  Ieri il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha avuto un colloquio telefonico con John Elkann.Fonti del Mimit riportano che il tavolo Stellantis, convocato per il prossimo 17 dicembre al Mimit, è confermato con l'intenzione di chiudere in modo positivo così come da mandato parlamentare, con un ‘Piano Italia’ che riaffermi la centralità del nostro Paese nei progetti di sviluppo di Stellantis. Al tavolo il Gruppo automobilistico sarà rappresentato da Jean Philippe Imparato, responsabile Europa, che ha avuto dal Presidente, nonché guida del comitato esecutivo, il mandato di chiudere in modo positivo le interlocuzioni.     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, De Vita (Sisal): “Tema centrale, impegnati su inclusione”

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(Adnkronos) – "Sisal ha 80 anni di storia, prima del Covid contava 1.800 dipendenti mentre oggi siamo 3.500.Siamo presenti in 4 Paesi, un terzo della popolazione fa parte della generazione Z, con un'età media di anzianità aziendale di 6 anni.

Tutto questo ci 'obbliga' a mettere al centro il tema della responsabilità sociale, visto che dobbiamo ascoltare una platea enorme di persone.E siamo molto concentrati sui temi della sostenibilità e della responsabilità, a partire dal gioco responsabile, ma anche sui temi dell'inclusione e per azzerare il gender pay gap".  Lo ha detto Stefano De Vita, responsabile gaming & market intelligence director di Sisal, intervenendo a 'I giovani e la sostenibilità.

Talenti da valorizzare', evento di apertura della 'Social Sustainability Week' in corso al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma, commentando i contenuti della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’. Secondo De Vita, "è necessario dare a tutti la possibilità di accedere alle informazioni digitali, noi proviamo dare a tutti le migliori possibilità di crescere, lavoriamo moltissimo sui territorio e le comunità in cui operiamo".  E De Vita ha ricordato che Sisal "ha costituito una Fondazione, Fair, che vuole essere un punto di aggregazione e di confronto, perchè siamo convinti che" il gioco responsabile "non sia una nostra priorità ma una priorità comune".    —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio emporio cinese a Milano, arrestato esecutore e fermati mandanti

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(Adnkronos) – Un arresto e due fermi per l’incendio doloso che la sera del 12 settembre scorso distrusse un emporio in via Ermenegildo Cantoni a Milano, uccidendo i tre giovani cinesi di 17, 18 e 24 anni che si trovavano all’interno.  L’arrestato, catturato in Olanda su mandato d’arresto europeo, è il giovane, di nazionalità olandese, che materialmente appiccò le fiamme, poche ore dopo aver minacciato i proprietari dell’emporio. È accusato di omicidio volontario, incendio doloso e tentata estorsione, così come i due mandanti, fermati oggi in Italia.Il movente – a quanto si apprende – è legato a un debito di circa 40mila euro che i proprietari dell’emporio avrebbero contratto con uno dei due mandanti, per dei lavori di ristrutturazione in provincia di Udine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Morrone (Fs): “E’ nel nostro dna, 20mila giovani assunti in ultimi 2 anni”

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(Adnkronos) – "Fs è un gruppo che è molto cresciuto nel corso degli anni, dal punto di vista del business e anche dal punto di vista sociale.Oggi conta 92mila dipendenti, si impegna su più fronti e possiamo dire che la sostenibilità è nel nostro dna perché il treno è un mezzo sostenibile.

Ma oggi lavoriamo moltissimo anche sulla sostenibilità sociale, da anni abbiamo un bilancio di sostenibilità".  Così Anna Maria Morrone, responsabile organization & people development del Gruppo FS, intervenendo a 'I giovani e la sostenibilità.Talenti da valorizzare', evento di apertura della 'Social Sustainability Week' in corso al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma, commentando i contenuti della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’. Non solo, Fs segue la strada "della diversity&inclusion, da anni lavoriamo sulla presenza non solo femminile ma trasversale", ha sottolineato. "Abbiamo ad esempio portato nel nostro gruppo autisti di bus che sono rifugiati politici.

E abbiamo lavorato per includere personale detenuto, per farli reinserire nella società", ha aggiunto.  Attenzione a giovani e donne. "Negli ultimi 2 anni 20mila ragazzi e ragazze sono stati assunti da Fs, la presenza femminile nel gruppo è cresciuta negli ultimi 5 anni del 12%", ha concluso.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Esposito (Poste): “Scambio intergenerazionale in azienda centrale”

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(Adnkronos) – "Poste Italiane oggi conta 114mila dipendenti, siamo il primo datore di lavoro in Italia e dal 2017 investiamo nella strategia di sostenibilità.In azienda abbiamo 4 generazioni che lavorano insieme, e tra il 2021 e il 2023 abbiamo assunto 6.700 giovani con diversi profili.

Per questi motivi abbiamo messo in campo progetti per favorire lo scambio intergenerazionale in azienda".  Così Andreana Esposito, responsabile sviluppo sostenibile del Gruppo Poste Italiane, intervenendo a 'I giovani e la sostenibilità.Talenti da valorizzare', evento di apertura della 'Social Sustainability Week' in corso al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma, e commentando i contenuti della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’. Secondo Esposito, i progetti per lo scambio intergenerazionale realizzati in azienda da Poste aiutano "a potenziare visione d'insieme, netwoking, e leadership.

Negli ultimi 3 anni le donne manager che hanno fatto mentoring è cresciuto significativamente", ha aggiunto.  "Noi come Poste -ha spiegato- abbiamo 50 accordi con migliori università ed enti formazione.Ogni giorno circa 10mila nostri dipendenti sono in formazione, ovviamente per l'accrescimento delle competenze, miglioramento soft skills, conversione ad altri tipi di lavoro", ha concluso.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, dagli Australian Open alla sentenza per il caso doping: il calendario del 2025

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(Adnkronos) – Dopo una storica annata da numero 1, chiusa con il successo in Coppa Davis con l’Italia, Jannik Sinner si prepara a ripartire e guarda al 2025.Dall’Australian Open a Miami, sono diversi i tornei in cui è stata già confermata la presenza del fuoriclasse azzurro nella prossima stagione.

In attesa della sentenza del Tas sul caso doping.  A inizio 2025, Sinner volerà in Australia e ripartirà da lì.Jannik giocherà la Opening Week, in programma dal 7 al 10 gennaio alla Rod Laver Arena di Melbourne (esibizione benefica) e poi si rivedrà in campo negli Australian Open.

Per riconfermarsi campione.Sinner giocherà poi a Rotterdam, in Olanda, altro torneo vinto nella passata stagione, e poi farà tappa negli Stati Uniti per giocare Indian Wells e Miami.

La sua presenza è già confermata anche al nuovo Atp 500 di Monaco di Baviera.  Impegni sportivi a parte, la partita di Sinner si giocherà anche fuori dal campo.Motivo semplice.

La sentenza del Tas sul ricorso presentato dalla Wada sul suo caso arriverà a febbraio.Il processo non sconfesserà necessariamente la sentenza di primo grado, ma riesaminerà da capo tutte le prove presentate.

Jannik dovrà quindi dimostrare, ancora una volta, di non essere stato negligente o gravemente negligente.Nel caso in cui dovesse riuscire a dimostrare la sua innocenza non ci sarà sanzione, proprio come stabilito in primo grado, mentre in caso di condanna la sanzione andrebbe da un minimo di 12 mesi di squalifica a un massimo di 24.

La Wada ha già depositato la sua memoria di appello e ora toccherà a Sinner.Il processo, come detto, si svolgerà a febbraio.

La sentenza potrebbe arrivare alla fine del mese, ma potrebbe anche slittare visti i tanti impegni sportivi di Jannik.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, via libera Commissione Camera a riforma separazione carriere

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(Adnkronos) –
Via libera della Commissione affari costituzionali della Camera alla riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati.Dopo aver concluso l'esame degli emendamenti delle opposizioni, che sono stati tutti respinti, la Commissione ha conferito il mandato al relatore. "Lo storico via libera della commissione Affari costituzionali alla 'separazione delle carriere' dimostra che è possibile riformare il sistema giudiziario per renderlo più efficiente e veramente 'terzo'".

Così Tommaso Calderone e Paolo Emilio Russo, deputati di Forza Italia che sottolineano: "Si può farlo senza scontri né intenti punitivi nei confronti di nessuno, col massimo rispetto per il prezioso lavoro che svolge ogni giorno la magistratura.Forza Italia la ritiene importante e necessaria sin dalla sua fondazione, più di trenta anni fa, e la coalizione di centrodestra aveva inserito questa riforma tra i punti cardine del programma elettorale: l'odierna approvazione del testo, che arriva dopo più di un anno di lavoro, di audizioni e confronti, è la dimostrazione che a fine legislatura potremo riconsegnare agli elettori un'Italia profondamente riformata".   “La separazione delle carriere è un punto centrale del programma governativo.

E’ una bandiera, per questo governo, per questa maggioranza, è connaturata al codice accusatorio ed è una conseguenza tecnica prima ancora che politica del fatto che il nostro Paese, anni fa, ha introdotto il codice Vassalli.La questione è semplice.

In tutti gli ordinamenti accusatori anglosassoni, la separazione delle carriere è normale, quindi dire che è un attentato alla libertà, all’indipendenza della magistratura, non è corretto", ha detto, in un'intervista al 'Foglio', il ministro della Giustizia Carlo Nordio ribadendo l'auspicio di un referendum perché "su una materia così cruciale e così costituzionalmente importante – separazione delle carriere, nuovo Csm, Alta corte di giustizia – penso sia necessario che si pronunci il popolo italiano”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, al professor Galazzi (Lum) premio miglior ricerca in Scienze infermieristiche 2024

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(Adnkronos) –
Alessandro Galazzi, professore associato di Scienze Infermieristiche del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’università Lum Giuseppe Degennaro, ha ricevuto nel corso del workshop annuale della Società italiana di scienze infermieristiche, il premio per la miglior ricerca nelle scienze infermieristiche 2024.Il riconoscimento è stato attribuito a seguito della pubblicazione dell'articolo 'Thematic analysis of intensive care unit diaries kept by staff: insights for caring'.

Lo studio 'che ha rappresentato un grande lavoro di squadra che ha coinvolto più professionisti, dalla implementazione dei diari allo studio vero e proprio', afferma il professore Galazzi, ha esplorato i temi ricorrenti scritti nei diari digitali dallo staff medico mentre si prendeva cura di pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva durante la pandemia di Covid-19. “Dall'analisi tematica dei diari di terapia intensiva – sottolinea Galazzi – è emersa una panoramica delle cure in un reparto di rianimazione durante la pandemia, con risorse scarse e nessuna possibilità di accesso dei familiari, riflettendo sul paziente come persona e sulle cure erogate quotidianamente.Un'importante novità che è emersa, riguarda il personale che ha scritto dei messaggi di addio ai pazienti morenti anche se non li avrebbero potuti leggere”. I diari delle unità di terapia intensiva (Icu) stanno riscuotendo un'ampia accettazione in tutto il mondo.

Il concetto di creare e tenere un diario è nato nell'Europa settentrionale, inizialmente coinvolgendo gli infermieri nella stesura di una narrazione di ciò che stava accadendo ai loro pazienti incoscienti gravemente malati.La scrittura del diario è stata in seguito estesa per includere medici, familiari dei pazienti e pazienti stessi.

L'obiettivo di tenere un diario è aiutare i pazienti in terapia intensiva a riprendersi durante e dopo una malattia critica.Leggere le voci del diario può aiutare i pazienti a comprendere meglio le proprie percezioni e orientare la memoria fattuale.

Inoltre la scrittura di un diario offre all'intero team della terapia intensiva, in particolare al personale infermieristico, l'opportunità di personalizzare l'assistenza ai pazienti della terapia intensiva.Al link https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0964339723000095 è possibile leggere lo studio.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hiv: comunicazione medico-paziente, su Rhivolution la campagna dedicata

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(Adnkronos) – La comunicazione tra medici e pazienti è vitale per il successo terapeutico.Lo ricorda, in occasione della Giornata mondiale dell'Aids del primo dicembre, la campagna 'Vhivian, la giusta luce fa la differenza' che, all'interno della piattaforma Rhivolution, si rivolge in modo specifico alle persone che vivono con Hiv, con l'obiettivo di migliorare la qualità del dialogo che hanno con il loro medico.

Questa competenza clinica – si legge nel sito – è fondamentale perché, stabilendo un rapporto di fiducia, si crea una relazione terapeutica che consente agli operatori sanitari di comprendere meglio la situazione del paziente e di ottimizzare le loro condizioni di vita. La campagna Vhivian si focalizza sulla necessità di affrontare, con trasparenza e attenzione, i bisogni dei pazienti ricordando che, nonostante le difficoltà legate alla convivenza con il virus, possono non solo godere di una vita come quella di chi non convive con il virus, ma anche migliorarla in base alle proprie necessità.Il messaggio centrale di Vhivian insiste quindi sulla 'giusta luce' su cultura, conoscenza e informazioni che fanno 'la differenza', invitando così a guardare oltre le difficoltà e a concentrarsi sulle opportunità di cura e di miglioramento della vita quotidiana.

A differenza di Rhivolution che ha un respiro più ampio e multi-target – spiega una nota – Vhivian è una campagna localizzata e mirata, con lo scopo di promuovere un cambiamento concreto nella relazione medico-paziente.Promuovere il coinvolgimento con l'operatore sanitario è necessario, infatti, per facilitare le competenze che aiutano le persone che vivono con Hiv a gestire l'infezione e, in particolare, a migliorare l'aderenza alla terapia antiretrovirale e alla loro salute. Con l'obiettivo di migliorare la comunicazione medico-paziente con Hiv, Rhivolution propone 6 suggerimenti.

Il primo riguarda l'ascolto attivo, definito il livello più elevato ed efficace dell'ascolto perché presta attenzione completa a quello che una persona dice mostrando interesse e senza interrompere.In particolare, nel caso dell'Hiv, accanto alla competenza medica professionale, buone doti di comunicazione, comportamento etico, rispetto della dignità della persona con Hiv, buone qualità di lavoro di squadra e attenzione alla riservatezza.

Un altro punto riguarda la chiarezza e comprensibilità e invita i medici a evitare l'utilizzo di termini tecnici clinici, preferendo un linguaggio diretto e semplice in modo da permettere al paziente di ribattere e di iniziare una vera e propria conversazione incentrata sulla salute: un paziente messo a suo agio favorisce infatti uno scambio reciproco di domande aperte, senza pregiudizi.Il terzo suggerimento è sul coinvolgimento del paziente nel processo decisionale aiutandolo a prendere coscienza della propria malattia, dei rischi associati e dei vantaggi di un trattamento adeguato.  Un altro aspetto importante è la comunicazione non verbale.

Diverse ricerche mostrano che segnali non verbali, come una posizione del corpo leggermente piegata, il mantenimento del contatto fisico e il tono della voce, danno ai pazienti un'indicazione di quanto interesse il medico riponga nella cura della loro salute, e nel valore delle informazioni che i pazienti stessi forniscono e che riguardano problemi medici, psicologici e sociali come lo stigma associato all'Hiv.E' inoltre di grande importanza, sottolinea il quinto punto, che i medici possano comunicare bene con i pazienti offrendo un più lungo tempo di visita, che può, a sua volta, essere un problema, dati i limiti di tempo che sono propri della pratica medica.

Infine, l'ultimo aspetto da tenere presente è il feedback del paziente, rilevante per il miglioramento della prestazione del medico.Il bagaglio di conoscenze del paziente e la sua vulnerabilità possono offrire un punto di vista diverso nella traiettoria di cura sperimentata di ogni ambulatorio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo Settore, Cuomo: “Nostro vero obiettivo è quello di creare spogliatoio, non solo sport”

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(Adnkronos) – "Oggi purtroppo il 90% delle strutture sportive non sono accessibili e quindi il primo punto sul quale lavorare è proprio questo, oggi fare attività sportiva per soggetti con diversità non sempre è consentito.Grazie al sostegno della Fondazione Entein, stiamo lavorando per amplificare le possibilità di lavoro di questi soggetti.

La collaborazione con Entein nasce casualmente: operando nel settore ci siamo imbattuti nella fondazione che immediatamente ha sposato le nostre filosofie di integrazione e di promozione dello sport per tutti e questo ha dato vita a una serie di sinergie che oggi ci portano a presentare la realizzazione di un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche di una delle palestre delle attività più integrate.Con un po' di vanità, ci freggiamo di questo tipo di attività integrata dove lavorano tutti insieme, non c'è discriminazione tra le diversità ma c'è un valore aggiunto che tutte le diversità conferiscono agli altri".

Così Sandro Cuomo, direttore tecnico del Club Schermistico Partenopeo, all'Auditorium dell’Ara Pacis a Roma durante la terza edizione del CSR Award promossa da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione, dedicata al ruolo delle infrastrutture nei progetti di inclusione sociale attraverso lo sport.  "Il futuro è questo, è lavorare per l'integrazione, ma è importante che sia un'integrazione reale e non un'integrazione ghettizzata.Fino ad oggi, culturalmente, si è lavorato per consentire lo sport a soggetti con disabilità, ma si è lavorato poco per consentire di fare spogliatoio insieme.

Il nostro obiettivo è quello di fare sport, ma soprattutto ci interessa che lo facciano insieme a tutti.Il valore aggiunto di questo tipo di attività non è tanto la pratica sportiva, il nostro vero obiettivo è quello di creare spogliatoio, di fare in modo che i ragazzi a fine serata vadano insieme a mangiare una pizza e socializzino a 360 gradi", conclude Cuomo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo Settore, Guinci (Gruppo Entain): “Fondamentale collaborazione pubblico-privato”

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(Adnkronos) – "Dare continuità ai progetti che riguardano la sostenibilità è una chiave del loro successo.Per farlo bisogna lavorare molto con le associazioni con le quali si decide di entrare in contatto, per innovare continuamente e sviluppare le idee da cui si è partiti.

Gli elementi principali per avere delle iniziative sociali di successo e quindi favorire l'implementazione di iniziative sociali concrete e durature, è partire dalle cose da fare, individuare le priorità.Per questo riteniamo che una collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore sia fondamentale: il pubblico deve aiutare chi agisce sul territorio ad individuare correttamente i territori e le priorità di intervento; il privato deve mettere a disposizione risorse ma anche competenze; il terzo settore svolge un ruolo fondamentale erogando materialmente molti di questi servizi".

Queste le parole di Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia in occasione della terza edizione del CSR Award promossa da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione, tenutasi presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma.  "Le giornate come il CSR World sono importanti per due motivi fondamentali: aiutano a fare cultura, perché delle cose bisogna parlarne e insistere su alcuni concetti e aiutano a creare delle reti di partenariato.Le associazioni che abbiamo incontrato in questi anni lavorano sempre di più insieme, questo secondo me è uno dei primi indicatori di successo dell'iniziativa", aggiunge Guinci. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologa Novello: “Cure innovative un cambio radicale per cancro polmone”

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(Adnkronos) – "Le cura innovative sul tumore del polmone stanno incidendo in maniera significativa.Lo stanno facendo in termini di quantità di vita, ma soprattutto in termini di qualità di vita guadagnata.

L'introduzione dei farmaci a bersaglio molecolare e l'introduzione dell'immunoterapia hanno cambiato in maniera radicale quello che è il nostro algoritmo di cura".Sono le parole di Silvia Novello, responsabile Oncologia medica all'Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, ordinario di Oncologia medica all'Università degli Studi di Torino e Presidente Walce (Women Against Lung Cancer in Europe), all'Adnkronos Salute, oggi a Roma, in occasione del Convegno nazionale 'Inventing for lung.

Il contributo dell'innovazione per il trattamento del tumore al polmone', promosso da Msd. "Il Fondo dei farmaci innovativi è fondamentale – aggiunge l'oncologa – Tutta questa innovazione non tocca terra se questi fondi non vengono stanziati in quantità e in tempistiche utili.Non possiamo pensare che questi pazienti vivano soltanto grazie agli studi clinici che, è vero, rappresentano un ponte fra la non disponibilità del farmaco e la sua entrata in commercio, però poi bisogna offrire il passaggio successivo". Il tumore al polmone "può essere ancora purtroppo inquadrato come uno dei big killer sul territorio nazionale – illustra Novello – Registriamo ancora 44mila nuovi casi all'anno e ci sono alcuni dati preoccupanti.

Il primo è sicuramente il fatto che questo tumore ha ancora uno stretto legame con il fumo di sigaretta.Il fatto che l'85% dei nostri pazienti siano stati dei forti fumatori significa che, se magicamente noi fossimo in grado di eliminare il fumo di sigaretta, improvvisamente il tumore del polmone diventerebbe una patologia rara.

L'altro dato preoccupante è l'aumento fra la popolazione femminile rispetto alla popolazione maschile che vede una condizione di stabilità nel numero dei nuovi casi.E poi aumentano i giovani che si ammalano.

Nonostante l'età media alla diagnosi per il tumore del polmone continui ad essere intorno ai 69 anni, è indubbio che questa patologia stia aumentando anche i soggetti decisamente più giovani". Pensando alla prevenzione, "finalmente, da un anno e mezzo circa – sottolinea Novello – è attiva una rete ministeriale, la Risp", Rete italiana screening polmonare, "che vede 18 centri aperti sul territorio nazionale in cui soggetti fumatori o ex fumatori in età compresa tra i 50 e i 50 anni" sono stati coinvolti "per la prevenzione secondaria.I fumatori che hanno un'età di 55-75 anni ricevono una Tac spirale, che è dimostrato essere un esame in grado di abbattere la mortalità per questa patologia, ma la ricevono unitamente a una prevenzione primaria.

Per la prima volta – conclude – prevenzione secondaria e tutto quello che è il counseling contro il fumo viaggiano insieme, in un programma di prevenzione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luppi (Msd Italia): “Forte impegno su cancro polmone, bene incremento Fsn”

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(Adnkronos) – Rispetto alla legge di Bilancio, Msd "è sicuramente favorevole perché si continua ad andare nella direzione giusta, ovvero l'incremento del Fondo sanitario nazionale (Fsn).L'impegno per contrastare il tumore al polmone è a 360 gradi.

Parte da una ricerca che ha significato per l'intera comunità scientifica una rivoluzione nel paradigma di cura", parlando di "immuno-oncologia.La ricerca non si è fermata rispetto alla prima indicazione relativa allo studio Keynote-189, ma è andata avanti con" risultati "sempre più incoraggianti per più vita e qualità di vita per tanti pazienti.

E' questo infatti il motivo per cui anche il nostro Paese deve essere, come diciamo noi, 'conducive to innovation', deve andare a stimolare quell'innovazione e quella ricerca che possa portare sempre più risposte ai tanti pazienti che purtroppo devono andare incontro a questa problematica importante di salute".Lo ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia, all'Adnkronos Salute, oggi a Roma, in occasione del Convegno nazionale 'Inventing for lung.

Il contributo dell'innovazione per il trattamento del tumore al polmone', promosso dall'azienda farmaceutica.  L'incremento del fondo sanitario "va a rispondere a tantissimi bisogni che sono importanti perché, purtroppo, l'Italia – osserva Luppi – nonostante i recenti incrementi del Fsn, è molto indietro per quanto riguarda l'investimento in salute per singolo cittadino rispetto agli altri paesi come la Francia, la Spagna, la Germania e così via.Per quanto riguarda in particolare il Fondo dei farmaci innovativi, abbiamo accolto con grande favore la bella notizia della volontà di includere l'innovatività condizionata e gli antibiotici reserve, un altro dei pilastri della ricerca verso cui investiamo in maniera importante.

Si può però certamente perfezionare perché, come spesso accade, ci sono delle norme particolari che vanno a vanificare il grande sforzo che si vuole fare nell'includere anche l'innovatività condizionata.Mi riferisco in particolar modo – chiarisce – a quel limite dei 6 anni oltre il quale, indipendentemente dalla bontà dell'esito della ricerca, non possiamo più contare né noi, ma soprattutto i pazienti, sulla possibilità di fare innovazione: non si capisce perché si debba premiare ciò che è innovativo" solo "entro i primi 6 anni.

Speriamo che questa norma venga stralciata o, quantomeno, allungata fino a 10 anni in modo che ci sia un incentivo, anche per aziende fortemente innovative come la nostra, a investire in ricerca clinica anche oltre il sesto anno rispetto alla vita del prodotto stesso". A livello aziendale, "non ci stanchiamo di ricercare e di investire pesantemente in ricerca – conclude Luppi – Siamo la prima azienda biofarmaceutica al mondo per intensità di ricerca.Il 42% delle nostre revenue, più di 30 miliardi di dollari, sono investiti ricerca e sviluppo".

In Italia l'investimento è di "105 milioni di euro: più di un settimo dei 700 milioni complessivamente investiti da tutto il settore farmaceutico" nel nostro Paese.Questo significa accesso all'innovazione da parte dei pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo Settore, Faelli (Gruppo Entain): “Orizzonte temporale ampio permette ad associazioni di pianificare meglio”

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(Adnkronos) – "Investire in infrastrutture e fare in modo che l'inclusione sociale attraverso lo sport abbia un orizzonte temporale ampio, sono temi importantissimi per le associazioni.Come manager d'azienda posso dire che le infrastrutture, gli investimenti hanno una vita utile pluriennale.

Per le associazioni avere un orizzonte temporale ampio permette di pianificare e di respirare meglio.Noi come Gruppo Entain in Italia ci siamo focalizzati su questo tema e credo che, in particolare con il progetto che facciamo insieme a Seconda Chance nel carcere di Secondigliano, questo dia un'opportunità di permettere ai detenuti di avere una seconda chance, non immediata di un mese, due mesi o di un anno, ma nel corso degli anni".

Lo ha detto Andrea Faelli, responsabile Gruppo Entain in Italia, durante la terza edizione del CSR Award, tenutasi all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma e promossa da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Di Caterina (Alis): “Piattaforma nazionale, proposta a governo in prossime settimane”

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(Adnkronos) – “Ci aspettiamo un piano legato anche al Pnrr per quanto riguarda la digitalizzazione, la piattaforma logistica nazionale, sulla quale Alis sta lavorando e saremo pronti nelle prossime settimane a fare una proposta importante al governo”.Così Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale Alis, a margine dell’assemblea Alis in corso a Roma.  Il ponte sullo stretto di Messina “è un progetto necessario, ce lo siamo detti da tempo, il ministro Salvini sta investendo molto su questa infrastruttura che renderà più veloci ed efficaci i collegamenti.

Noi – aggiunge – siamo particolarmente attenti e accogliamo positivamente questo progetto che dà dell’Italia l’immagine di un paese pronto a innovarsi e investire in tecnologia”.  "Parte un nuovo progetto europeo sul quale siamo molto sensibili, soprattutto su alcuni temi come l’iper tassazione dell’Ets su cui siamo molto attenti a chiedere al governo italiano di farsi sentire in Europa”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Entain Italia celebra la terza edizione del CSR Award

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(Adnkronos) – La terza edizione del CSR Award, tenutasi oggi all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma e promossa da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione, ha posto al centro del dibattito il ruolo cruciale delle infrastrutture nei progetti di inclusione sociale attraverso lo sport.Attraverso il racconto diretto delle Associazioni rappresentate da Flavia Filippi, giornalista di LA7 e fondatrice di Seconda Chance, Sandro Cuomo, Direttore tecnico del Club Schermistico Partenopeo, Lucio Taschin, Baseball & Softball Club di Rovigo, è stato affrontato il tema “Sinergie profit e no profit e Infrastrutture sociali: un ponte per garantire continuità ai progetti del Terzo Settore”.  I temi emersi sono stati affrontati con rappresentanti delle istituzioni e del mondo dello sport: sono intervenuti Massimiliano Atelli, Capo Gabinetto Min.

Sport e Giovani, Gerolamo Cangiano, Deputato membro della Commissione Sport, Cultura ed Istruzione, Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Giulia Russo, Direttore C.P. "Pasquale Mandato" Secondigliano Napoli, Riccardo Viola, Responsabile Coni Lazio, Carlo Pacifici, Presidente Nazionale Associazione Arbitri, Andrea Faelli, Responsabile del Gruppo Entain in Italia, Luca Toni, calciatore, commentatore televisivo e sostenitore di progetti di inclusione attraverso lo sport.  Gli attori intervenuti, sottolineando l’importanza degli investimenti in infrastrutture sociali, base per garantire continuità, trasparenza ed efficacia ai progetti sociali nel lungo periodo, hanno analizzato gli aspetti per rendere sempre più efficace l’azione sinergica tra pubblico, privato e terzo settore.In particolare, è stata sottolineata la necessità, per progetti complessi di questo genere, di attivare sempre più ampie ed efficaci reti di partenariato che possano al contempo assicurare: risorse, competenze ed in primis una corretta pianificazione delle priorità nel territorio. "Una visione strategica e una pianificazione a lungo termine sono fondamentali per assicurare il successo dei progetti di inclusione nelle comunità," ha affermato Andrea Faelli, Responsabile del Gruppo Entain in Italia. "Investire in infrastrutture adeguate, moderne, sicure e accessibili è essenziale per offrire alle associazioni spazi dove poter sviluppare i loro programmi con continuità.

Il CSR Award, edizione dopo edizione, conferma il nostro crescente impegno a fianco delle realtà non profit, mettendo a disposizione non solo risorse economiche, ma anche competenze e una rete di relazioni per amplificare l’impatto dei loro progetti."  I lavori sono proseguiti con l’annuncio delle associazioni vincitrici della terza edizione del CSR Award.Durante il 2025 verranno infatti sostenute le seguenti realtà: Seconda Chance e Sport Senza Frontiere (progetto Rigiocare il Futuro), Club Schermistico Partenopeo (progetto Sport senza barriere), Asd Baseball Softball Club Rovigo (progetto Blind Gym), Romanes-Wheelchair Rugby (progetto “I Wheel” Rugby Camp), Asd Sportinsieme (progetto Padel Mixto: con e senza disabilità sullo stesso campo), Santa Lucia (progetto In testa abbiamo solo il basket), Kim (progetto L’accoglienza sostenibile), Sportfund Fondazione Per Lo Sport Onlus (progetto Corro a scuola) e Progetto Filippide (progetto World Cup Of Inclusive Duet Artistic Swimming). “L’unione di più forze è un aspetto essenziale nella realizzazione di progetti che si pongono l’obiettivo di generare un reale e ampio impatto sulle comunità” ha commentato Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia. “Importante però è un coordinamento e una pianificazione accorta, per identificare le aree di maggior bisogno e destinare correttamente le risorse.

Una collaborazione efficace porta a soluzioni sostenibili e all'implementazione di progetti sociali concreti e di lungo periodo, quali quelli che anno dopo anno siamo fieri di supportare attraverso il nostro CSR Award”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Giovannini: “Da sei anni Asvis porta temi Agenda 2030 nelle scuole”

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(Adnkronos) – "Si vede il lavoro che Asvis da sei anni fa nelle scuole e nelle università, cioè il fatto di aver portato le tematiche dell'Agenda 2030 grazie alle collaborazioni con i ministri che si sono succeduti e alla creazione della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile.Questi dati ci fanno capire che l'obiettivo che ci eravamo dati, cioè che non è possibile che un ragazzo o una ragazza esca dalla scuola o dall'università senza aver sentito parlare di queste cose, è raggiungibile".

Così Enrico Giovannini, direttore scientifico ASviS, commenta i risultati della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’, presentata all’evento di apertura della Social Sustainability Week ‘I giovani e la sostenibilità, talenti da valorizzare’, questa mattina al Palazzo dell’Informazione a Roma. Giovannini, durante l'evento, ha infine ricordato che "è in discussione al Senato il disegno di legge di iniziativa governativa, che introduce la valutazione di impatto intergenerazionale di tutte le nuove leggi, esito della modifica Costituzionale dell’articolo 9 e 41 che Asvis ha promosso". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Salvini: “Green deal suicidio, a Bruxelles si sveglino”

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(Adnkronos) – “Giovedì sarò al Consiglio europeo dei trasporti.Occorre che a Bruxelles qualcuno si svegli e si fermi da questo suicidio chiamato Green deal che ci metterebbe in ginocchio perché occorre più tempo, più risorse e buon senso.

Mettere al bando il motore a benzina e diesel fra pochi anni è una follia che avvantaggerà solo la Cina.Spero che a Bruxelles si siano resi conto che non si può andare avanti così”.

Così il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini, a margine della assemblea generale Alis.Contro lo stop ai motori endotermici, "il Ppe ha presentato un documento su cui Lega e patrioti combattono da anni, meglio tardi che mai.

Se arrivano sulle stesse posizioni di Lega e patrioti con 5 anni di ritardo, benvenuti, noi ci siamo”. ''La commissione Von der Leyen ha commesso un errore di valutazione" per questo "richiedo a gran voce a nome del governo e delle imprese italiane che la commissione Von der Leyen 2 riconosca l'errore fatto e torni indietro rispetto a quello che è un suicidio economico, industriale e ambientale altrimenti annunciato'', afferma il ministro, occorre ''rivedere le tappe previste nei modi e nei tempi: mettere al bando i motori endotermici dal primo gennaio 2035 è una follia, è figlio o di arroganza o di ignoranza o di interessi economici non europei ma extra europei'', “Il governo italiano ha le idee chiare: non servono nuove tasse, nuovi divieti, nuovi regolamenti.La tassa Ets sull’autotrasporto, sull’aereo, sul marittimo è una follia.

Significa perdere traffico e lavoro in Europa per avvantaggiare i porti extra europei.Conto che la vittoria di Trump aiuti Bruxelles a svegliarsi perché di là hanno già detto che queste eco follie, che sono un suicidio economico, verranno sospese”. “Spero che nel 2025 il parlamento europeo cambi verso e ci possa essere una maggioranza di centrodestra che possa rimettere il lavoro al centro”, afferma Salvini.  ''Il governo sono convinto che andrà avanti fino al 2027 e poi, come per gli affitti c'è il 4 più 4, italiani permettendo, a me piacerebbe che ci fosse anche il mandato fino al 2032, visto che quello che stiamo progettando, finanziando e disegnando sulla lavagna che ho in ufficio ovviamente non vede il compimento in tre o quattro anni'', prosegue il ministro. ''Il 2032 dovrebbe essere, lavori permettendo, l'anno di entrata in funzione, a proposito di intermodalità, dell'alta velocità sotto il Brennero'', aggiunge.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Grimaldi (Alis): “Aumentare incentivi per modernizzare mezzi e intermodalità”

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(Adnkronos) – ''Pur ringraziando il nostro Governo per l’attenzione che sta dimostrando nei confronti del trasporto e della logistica, vogliamo sottolineare la necessità di aumentare le dotazioni finanziarie degli incentivi pubblici per la modernizzazione dei mezzi e per l’intermodalità marittima e ferroviaria, come il sea modal shift ed il Ferrobonus che sono oggi più che mai indispensabili per il settore''.Così il presidente di Alis, Guido Grimaldi, nel suo intervento introduttivo all'assemblea generale, chiede all'esecutivo di incrementare le risorse previste nella manovra per il settore.  ''In un contesto di debito elevato e di necessità di rilancio economico, l’impegno del Governo dovrebbe essere volto ancora di più a consolidare il ruolo dell’Italia come attore rilevante nell’Unione Europea e a sostenere concretamente i nostri campioni nazionali'', secondo l'associazione. ''Le azioni intraprese a livello istituzionale, grazie anche alla collaborazione con Alis e alla necessità di implementare le strategie di sostenibilità, modernizzazione e innovazione, si collocano all’interno di un percorso più ampio che mira a rafforzare il coraggio di fare impresa nel nostro Paese dopo la pandemia, le due guerre, le crisi energetiche ed il rialzo dei tassi di interesse'', osserva Grimaldi.  In quest’ottica, il trasporto sostenibile, ed in particolare quello intermodale, ''rappresenta una delle principali leve di competitività e di cambiamento che possono far crescere i nostri soci attraverso l’integrazione tra le differenti modalità, riducendo così l’impatto ambientale, la congestione stradale, il rischio di incidentalità e migliorando quindi l’efficienza dei flussi e la vita dei cittadini'', conclude il presidente. ''Stiamo purtroppo subendo scelte europee dannose per imprese, industrie e cittadini sobbarcandoci il costo generato da normative come l’Ets ed il Fuel Eu che vanno a ledere la competitività dell’Italia e dell’Europa sui mercati esteri – afferma il presidente di Alis, pertanto – contiamo sulla forza che il Governo italiano saprà esprimere'' sul piano europeo con ''politiche decisive per garantire stabilità, crescita e capacità di attrarre investimenti''. ''Una delle sfide più urgenti riguarda l’evoluzione del mercato del lavoro e la carenza di figure professionali nel nostro settore.

Tra i traguardi a cui puntiamo, dobbiamo sicuramente citare la volontà e l’esigenza di rendere il settore della logistica e dei trasporti sempre più attrattivo per le nuove generazioni, creando prospettive di crescita umana e professionale e contribuendo allo sviluppo di competenze specializzate'', sottolinea il presidente. ''Riteniamo essenziale implementare le strategie di matching tra le competenze richieste dalle aziende e le aspirazioni dei giovani'', prosegue Grimaldi. ''Occorre, inoltre, favorire strumenti di decontribuzione e defiscalizzazione a sostegno di imprese e nuove assunzioni.Infine bisogna rivolgersi ai giovani talenti che, con passione e visione strategica, vogliono investire nella propria crescita e costruire un futuro nel settore''. Alis academy, secondo il presidente, ''sta già facendo un lavoro prezioso in questa direzione e abbiamo intenzione di intensificare ancor più le collaborazioni con scuole superiori, its, università e centri di ricerca, mettendo a disposizione percorsi didattici e professionali, laboratori pratici, testimonianze manageriali, stage e tirocini, iniziative di orientamento e di inserimento nel mondo del lavoro.

Tutto ciò ha contribuito a creare, in soli otto anni, 8.000 posti di lavoro per i nostri giovani: un dato concreto che testimonia l’efficacia di un impegno strutturato e di lungo termine''.     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)