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Reali di Spagna in Italia, accolti da Mattarella e Meloni. Felipe: “Visita speciale”

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(Adnkronos) –
Visita di Stato in Italia per i reali di Spagna re Felipe VI e la regina Letizia ricevuti oggi, 11 dicembre, dal Presidente della Repubbica Sergio Mattarella al Quirinale e successivamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per una colazione al Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphili.Il programma prevede quindi un intervento 'storico' del re alla Camera e al Senato.  Per l'occasione istituzionale la regina Letizia ha scelto un tailleur rosa con giacca ricamata e accessori (borsa e scarpe) ton sur ton.

Il re Felipe indossava un abito scuro con cravatta celeste su camicia bianca.  I reali sono stati accolti nel cortile d'onore del Quirinale dal Capo dello Stato. "E' un grande piacere per me rinnovarle il benvenuto qui a Roma e in questo palazzo.Tra i nostri Paesi ci sono tanti legami.

E l’amicizia e la collaborazione sono solidi e crescenti.Benvenuto Maestà", ha detto Mattarella. Dopo gli onori militari sono stati eseguiti gli inni nazionali.

Dopo la presentazione delle rispettive delegazioni ufficiali nella Sala del Bronzino, Mattarella e re Felipe VI hanno avuto un colloquio, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa nella Sala degli Specchi.  ''Maestà, ci sarà modo in questi giorni di visita di Stato così gradita di continuare a scambiare opinioni su tanti aspetti e argomenti che stanno a cuore ai nostri due popoli.Anche per questo ringrazio sua Maestà per la visita e la sua attenzione al nostro Paese e per l'amicizia che intercorre tra Italia e Spagna", ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella nella conferenza stampa con il re Felipe VI di Spagna ospite al Colle. ''Tra i nostri Paesi – ha sottolineato il Presidente della Repubblica- ci sono rapporti profondi in grado di abbracciare ogni ambito della vita comune: da quella economica e culturale a quella sociale.

Nei nostri colloqui abbiamo ricordato quanto siano positivi e dinamici gli ambiti della nostra collaborazione governativa, parlamentare, quella tra le nostre società civili.Il discorso che Sua Maestà terrà oggi in Parlamento sottolinea non soltanto la vita democratica del nostro Paese ma anche il ruolo della diplomazia parlamentare che è particolarmente proficua tra Madrid e Roma''.  ''Vi sono quasi 300 mila cittadini italiani – ha ricordato Mattarella – che hanno scelto la Spagna come terra di adozione.

Hanno scelto la Spagna per viverci, una comunità molto inserita.Altrettanto eccellenti sono i rapporti economici.

E' un segnale il livello dell'interscambio commerciale dell'anno passato, il 2023: ben 66 miliardi di euro". "Presidente è un piacere enorme per me incontrarla e incontrare anche il presidente del Consiglio e i presidenti di Camera e Senato", ha detto il re di Spagna a Mattarella. "Venire in visita di Stato in Italia – ha sottolineato Felipe – è qualcosa di molto speciale, non è una visita qualsiasi, i nostri Paesi hanno relazioni intense e sono molto amici". "Sarà un grandissimo onore parlare davanti al Parlamento nel corso della mia visita di Stato, è la prima che facciamo in Italia, anche se abbiamo avuto modo di presentarci davanti alla Repubblica italiana dopo la proclamazione", ha aggiunto Felipe, il primo reale ad intervenire a Montecitorio e poi a Palazzo Madama.  Re Felipe e Letizia di Spagna si sono poi recati al Casino del Bel Respiro a Villa Doria Pamphili per la colazione offerta dalla premier Giorgia Meloni.A Villa Pamphili è presente anche il vicepremier e ministro agli Affari Esteri Antonio Tajani.

Prima della colazione, Meloni ha accompagnato i reali di Spagna a visitare il celebre giardino a labirinto di siepi sul quale affaccia il Casino del Bel Respiro. I reali incontreranno anche i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa a Montecitorio e palazzo Madama.Domani re Filippo e consorte saranno a Napoli.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo Giovani, gli 8 finalisti: “Stiamo vivendo un sogno” – Video

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(Adnkronos) – Vale Lp e Lil Jolie, Settembre, Mew, Etra (Area Sanremo), Alex Wyse, Selmi, Maria Tomba (Area Sanremo) e Angelica Bove.Gli 8 finalisti di ‘Sarà Sanremo’ si raccontano.

La finale andrà in onda il 18 dicembre in prima serata su Rai 1 con la doppia conduzione di Carlo Conti e Alessandro Cattelan.Quattro le sfide dirette per decretare i 4 artisti che entreranno a far parte del cast di Sanremo 2025 nella sezione ‘Nuove proposte’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Stop multe no vax era tra gli impegni assunti”

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(Adnkronos) –
"Lo stop delle multe ai no vax?Era una misura che avevamo già annunciato, un impegno mantenuto".

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine degli Stati generali della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane) in programma oggi a Roma, all'Adnkronos Salute risponde così alle domande sulla decisione di cancellare le multe comminate a chi, durante la pandemia di covid, non ha rispettato gli obblighi di vaccinazione. "Parliamo anche di aspetti banalmente burocratici: creare del contenzioso per 100 euro significa arrecare un danno alle casse dello Stato, o comunque una burocratizzazione enorme in un'Italia che non ha bisogno di altra burocrazia.Quindi si è ritenuto fare questo: è un provvedimento condiviso, annunciato, non ci vedo nulla di particolare", aggiunge.   "Trovo assurda la decisione del Governo di annullare le multe per coloro che non si erano sottoposti alla vaccinazione Covid.

Ritengo doveroso sollevare interrogativi importanti sulla responsabilità collettiva e sul valore della prevenzione.E non lo dico in una chiave etica, morale, alcuni dicono persecutoria, di chi non ha dato seguito ad una legge dello Stato", dice la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, intervenendo agli Stati generali dell'Acop (Associazione coordinamento ospedalità privata). "L'obbligo vaccinale – prosegue – non era una misura coercitiva, punitiva, come qualcuno la descrive.

Rappresentava invece il dovere per uno Stato serio di proteggere l'intera popolazione, di metterla in sicurezza da una malattia che era potenzialmente letale.L'assenza di una adeguata copertura vaccinale avrebbe potuto avere conseguenze devastanti". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Picasso al Palazzo Reale di Palermo, 84 opere raccontano l’uomo e l’artista

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(Adnkronos) – Ottantaquattro opere per raccontare il binomio imprescindibile fra Pablo Picasso e la sua biografia. È stata presentata questa mattina, a Palazzo Reale di Palermo, 'Celebrating Picasso.Capolavori dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster', la mostra organizzata dalla Fondazione Federico II, grazie alla collaborazione con il Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, che sarà aperta al pubblico da domani, 12 dicembre, fino al 4 maggio 2025.

Prestiti preziosi giungono anche dal Museo Picasso di Antibes, dal Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), dalla Galleria La Nuova Pesa di Roma, oltre ai prestiti di collezioni private.  Un importante e variegato corpus di opere in grado di raccontare sia l'artista che l'uomo: dipinti, litografie, linoleografie, acquetinte, acqueforti, ceramiche, puntesecche, opere straordinarie nelle tematiche più vicine al maestro.Di grande interesse, inoltre, una serie di fotografie rappresentative della sua vita intima e lavorativa, realizzate da David Douglas Duncan, il principale fotografo del Maestro che nel 1956, concesse a quest’ultimo l’accesso totale al suo studio e ai suoi spazi abitativi. “Mi sveglio neoclassico e mi addormento neocubista”, affermava Picasso, ribadendo la sua devozione verso una continua ricerca di forme sempre nuove, la sua completa libertà nella scelta degli stili, la sua sorprendente maestria nell’uso di materiali inediti.

L'esposizione presenta proprio i molteplici volti e sfaccettature dello spagnolo con prestiti che illuminano la complessità dell'artista multitalento.Da un’opera all’altra emerge un mosaico che presenta Picasso, artista e uomo, in tutta la sua mutevolezza e con tutte le sue contraddizioni.

Il progetto si colloca sulla scia del cinquantesimo anniversario dalla morte del Maestro avvenuta l'8 aprile 1973 a Mougins, un tributo al “cannibale”, come soleva talvolta chiamarsi.Non a caso, la sua musa e compagna di vita, Françoise Gilot, una volta affermò che Picasso creava le sue opere con il sangue dei suoi simili. “Con questa mostra – ha detto il presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno – la Fondazione fa un altro passo avanti nell’ambizioso obiettivo di porre Palazzo Reale in rete con le più prestigiose istituzioni artistiche pubbliche e private, spingendo sullo sviluppo di relazioni internazionali che consentano scambi di conoscenza, partenariati, arricchimenti reciproci, coproduzioni di qualità.

La mostra non vuole essere un semplice omaggio al Maestro, cerca piuttosto di fornire impulsi che consentano un approccio critico e contemporaneo all'artista che è stato elevato all'Olimpo del genio”. La mostra offre ai fruitori anche tre video.Il primo è un messaggio di Olivier Widmaier Picasso, presidente del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, nonché figlio di Maya Picasso e nipote del Maestro. “Mi dispiace non essere con voi a Palermo per celebrare Pablo Picasso e la mostra a Palazzo Reale – dice nel videomessaggio – Desidero ringraziare il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno. È stato in grado realizzare questo progetto con una visione chiara e ambiziosa.

Questa mostra in omaggio a Pablo Picasso ha l’obiettivo di offrire al grande pubblico palermitano e anche ai visitatori di tutto il mondo una presentazione inesauribile del talento di mio nonno.Non si tratta di un approccio generalista, in cui il visitatore rischia di perdersi ma di un sottile equilibrio delle opere presentate.

Picasso osservava la cultura italiana che alimentò il suo periodo neorealista dopo il cubismo e prima del suo stesso surrealismo.Palermo è quindi una tappa per ricordarlo".  Il secondo è una video-intervista a Markus Müller, direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster e curatore della mostra, intervenuto oggi in diretta streaming. “Nell’arte del XX secolo – afferma Müller – Picasso è considerato un grande rivoluzionario e distruttore di tradizioni.

Di norma, però, le sue opere non nascono dal nulla, ma sono esplorazioni creative di temi e motivi familiari della storia dell’arte.In realtà il grande Picasso era il maestro del riciclo creativo".

Il terzo video è un video-documento storico di grande impatto con scene originali di Picasso a lavoro, gentilmente concesse dalla Mediateca di Bologna. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, pazienti raccontano in un libro l’equilibrio durante e dopo la malattia

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(Adnkronos) – E' possibile rigenerarsi e trovare un nuovo equilibrio durante e dopo una malattia complessa come il cancro.Lo dimostrano le storie personali degli oltre 3 milioni e mezzo di persone che solo in Italia convivono con una neoplasia.

Per spiegare a tutti (e non solo a pazienti e caregiver) come una patologia oncologica possa anche rappresentare un'opportunità di crescita, è uscito il libro 'La vita è adesso.Ammalarsi, rigenerarsi, vivere' (Cairo Editore).

E' scritto a quattro mani da Gabriella Pravettoni e Mauro Boldrini.I due autori sono rispettivamente docente di Psicologia delle decisioni all'Università Statale di Milano e psiconcologa all'Ieo (Istituto europeo di oncologia), e giornalista scientifico e direttore della comunicazione di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica).

Il nuovo volume è disponibile in tutte le librerie e vuole riportare il punto di vista di due professionisti, non medici, che da molti anni lavorano in ambito oncologico. "Il libro è stato scritto soprattutto per ricordare a tutti che la vita è oggi e non è rimandabile – afferma Pravettoni – Ognuno di noi può attraversare delle avversità che possono e devono essere affrontare, elaborate e infine superate.Con serenità ed equilibrio possiamo vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, ma al tempo stesso il nostro giorno migliore.

Ogni diagnosi di tumore è un evento imprevisto, improvviso e destabilizzante che colpisce il fisico e coinvolge ogni aspetto della vita emotiva.E' possibile, tuttavia, trovare spunti e occasioni di felicità grazie anche ad un qualificato sostegno psicologico.

Questo purtroppo non è sempre possibile oggi in Italia, dove solo il 20% dei pazienti può ricorre a servizi strutturati di psico-oncologia.Il volume vuole essere un atto di condivisione profonda, un viaggio tra le emozioni e le esperienze della mia carriera e anche della mia vita personale.

Pure io, infatti, sono stata duramente colpita da una malattia, non oncologica, la quale mi ha costretto a sperimentare in prima persona tutto il lungo percorso dalla diagnosi, fino alla guarigione.Perciò conosco molto bene cosa sia il 'tempo sospeso' indotto da una patologia e l'importanza di ritrovare la felicità nel programmare nuovi progetti di vita". "Negli ultimi 25 anni la lotta ai tumori ha conosciuto avanzamenti epocali – sottolinea Boldrini – Parole come cronicizzazione e addirittura guarigione sono ormai entrate nel nostro lessico quotidiano in una comunicazione diventata ogni giorno più forte, più presente e più necessaria.

In questi anni ho maturato la convinzione, dal mio osservatorio privilegiato, di come sia diventato indispensabile parlare di cancro, dei successi e degli insuccessi, dei progressi ma anche dei diritti dei malati.Comunicare vuol dire affrontare i temi della prevenzione primaria, dell'adesione agli screening e delle diagnosi precoci.

Significa inoltre parlare anche di chi non riesce a superare la malattia e poi di ricerca, innovazione, di disparità nell'accesso e di tossicità finanziaria.Il libro, scritto con l'amica Gabriella, vuole rappresentare un tentativo di descrivere come sia ormai obbligatorio abbandonare l'equazione semantica 'tumore uguale male incurabile'.

Va aperto un orizzonte verso una nuova consapevolezza che ogni giorno ci offre opportunità impensabili fino a poco tempo fa.E' questo uno degli obiettivi del volume accanto alla condivisione di un percorso quotidiano complesso, ma che oggi – lo dimostrano le statistiche – coinvolge milioni di persone grazie alla cronicizzazione di gran parte dei tumori". "Oggi in Italia ben oltre la metà degli uomini e ancora di più delle donne colpiti da un cancro sono vivi 5 anni dopo la diagnosi – scrive nella prefazione al libro Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo -European Society for Medical Oncology – La diagnosi precoce, la medicina di precisione, le terapie target, quelle cellulari e l'immunoterapia hanno portato risultati senza precedenti.

Ogni giorno si avviano nuovi studi sempre più focalizzati sulle singole alterazioni genetiche, con l'obiettivo di rendere ancora più efficaci e mirati i trattamenti, e ridurre gli effetti collaterali.Accanto alla ricerca si è aperto uno spazio sempre più ampio e accreditato a sostegno del benessere psicologico di chi si ammala, i cui bisogni sono inscindibili da quelli della cura del corpo.

Questo libro si pone l'obiettivo di analizzare il ruolo indispensabile della psiconcologia all'interno del percorso dei malati (e dei familiari) e di rileggere i passi avanti compiuti dalla comunicazione sui media riguardo ai temi dell'oncologia, dal momento che di cancro si parla molto e ovunque". In 14 capitoli – descrive una nota – si affrontano temi complessi quali cosa significa stare bene, il passaggio alla malattia, vivere con la malattia, ma vivere a lungo, la vita dopo, il ruolo indispensabile della comunicazione, il ruolo dell'intelligenza artificiale per un'alleanza forte nella lotta contro i tumori, normalizzare il tumore e un approccio importante sul ruolo della prevenzione.Da ultimo, il volume contiene una serie di riferimenti importanti a personaggi che hanno affrontato un nuovo modo di stare bene, passando da Rossella O'Hara a Italo Calvino, con dotte citazioni riferite ad una più amplia riflessione del concetto di salute e di benessere.  "Il nostro obiettivo – conclude Pravettoni – era parlare di come affrontare e convivere con una diagnosi di tumore, ma il libro è rivolto anche a chi è colpito da altre gravi patologie per una riflessione più ampia su come si possa uscire trasformati da ciò che ci presenta la vita, forse non più gli stessi, ma talvolta persino migliori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Multe no vax, niente rimborsi per chi ha pagato

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(Adnkronos) – Niente rimborsi ai no-vax che hanno già pagato la sanzione.Lo stop arriva dalla Ragioneria dello Stato che ha bollinato il decreto milleproroghe.  Nel provvedimento rimane la norma che cancella le multe ai no vax ma senza la possibilità, per chi ha già pagato, di essere risarcito come era invece previsto in una delle bozze circolate in questi giorni.  Nel testo infatti si legge che “i procedimenti sanzionatori non ancora conclusi sono definitivamente interrotti, mentre le sanzioni pecuniarie già irrogate sono annullate” e “i giudizi pendenti, aventi ad oggetto tali provvedimenti, sono estinti di diritto a spese compensate” mentre invece “restano acquisite al bilancio dello Stato le somme già versate, per sanzioni pecuniarie, alla data di entrata in vigore del presente decreto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scum: Consigli Essenziali per la Sopravvivenza – Padroneggiare le Basi per Sopravvivere ai tuoi Avversari

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Sopravvivere in SCUM non è un compito facile. Il mondo aspro dell’isola di SCUM mette alla prova le tue abilità e ti spinge al limite.

Questo gioco non è solo combattere altri giocatori, ma sopravvivere contro ogni probabilità.

Per sopravvivere più a lungo in SCUM, devi padroneggiare abilità chiave come trovare acqua, accendere fuochi e cacciare cibo. Queste basi sono cruciali per mantenerti in vita sull’isola.

Ma c’è di più. Devi anche imparare a leggere l’ambiente, gestire le tue risorse e prendere decisioni intelligenti ad ogni passo.

Il gioco ti tiene responsabile per ogni azione che compi. Anche stare fermi può avere conseguenze.

Ecco perché è importante essere sempre vigili e pensare in anticipo. Seguendo alcuni consigli essenziali e rimanendo attenti, puoi aumentare le tue possibilità di sopravvivenza in questo mondo spietato.

Fondamentali della sopravvivenza in Scum

Rimanere vivi in Scum richiede padroneggiare abilità di sopravvivenza chiave. Devi capire i tuoi dintorni, gestire la tua salute e raccogliere risorse essenziali. Migliora ulteriormente in SCUM con le soluzioni complete di cheat di Battlelog (Further excel in SCUM with Battlelog’s comprehensive cheating solutions)

Capire l’ambiente

Conosci i tuoi dintorni per rimanere vivo. Il mondo di Scum è duro e spietato.

Fai attenzione ai segni di pericolo come altri giocatori o animali selvatici. Impara a leggere il terreno.

Le colline e le foreste possono offrire copertura. Le aree aperte ti lasciano esposto.

Usa la mappa e la bussola per navigare. I punti di riferimento ti aiutano a trovare la tua strada. I fiumi forniscono acqua ma possono essere pericolosi da attraversare.

Il tempo influisce sulla tua sopravvivenza. La pioggia ti raffredda ma può portare a malattie. Il caldo o il freddo estremi drenano la tua energia più velocemente.

Gestione della salute e del metabolismo

Il tuo corpo è la tua risorsa più importante. Mantenilo in ottima forma.

Monitora attentamente le tue statistiche di salute. Controlla spesso la tua BCU. Mostra informazioni vitali come fame, sete e livelli di energia.

Mangia una dieta equilibrata. Mescola proteine, grassi e carboidrati. Le vitamine sono cruciali: trova frutta e verdura.

Rimani idratato. Bevi acqua pulita regolarmente. Evita fonti contaminate per prevenire l’avvelenamento.

Riposa quando sei stanco. Il sonno ripristina salute ed energia. Trova posti sicuri per fare un pisolino.

Cura le ferite velocemente. Usa bende per i tagli. Le stecche aiutano con le fratture. Gli antibiotici combattono le infezioni.

Raccolta di risorse essenziali

Raccogli ciò che ti serve per sopravvivere. Inizia con le basi.

Crea prima un coltello di pietra. Usalo per raccogliere materiali e cacciare piccoli animali.

Cerca bacche, funghi e piante. Forniscono cibo e medicine. Fai attenzione: alcuni sono tossici.

Trova fonti d’acqua. Bottiglie o borracce ti aiutano a trasportarla. Fai bollire l’acqua per renderla sicura.

Saccheggia edifici per ottenere equipaggiamento. I vestiti proteggono dagli elementi. Gli strumenti rendono i compiti più facili.

Impara a cacciare e pescare. La carne è una grande fonte di proteine. La cottura migliora il gusto e la sicurezza.

Costruire e migliorare il rifugio

Il rifugio è la chiave per la sopravvivenza in SCUM. Una base ben costruita ti tiene al sicuro e ti dà un posto per riporre l’attrezzatura.

Scegliere una posizione per il rifugio

Scegli un punto nascosto ma vicino alle risorse. Cerca aree con copertura naturale come alberi o rocce. Stai lontano dalle zone ad alto traffico dove spesso vanno altri giocatori.

Buone posizioni includono foreste dense, colline remote e valli appartate. Questi punti rendono la tua base più difficile da trovare. Ti danno anche facile accesso a legno, pietra e acqua.

Considera anche il terreno. Il terreno piatto è più facile da costruire. Ma una leggera pendenza può aiutare con il drenaggio in caso di pioggia.

Tecniche di costruzione della base

Inizia con un semplice progetto di rifugio. Puoi trovarlo nel menu di costruzione. Posizionalo dove vuoi la tua base.

Raccogli materiali come tronchi, assi e chiodi. Aggiungili al tuo progetto per costruire la struttura di base.

Mentre aumenti il tuo livello di abilità ingegneristica, sbloccherai migliori opzioni di costruzione. Questi includono muri più forti, porte di metallo e torri di guardia.

Usa la rotellina del mouse per ruotare i pezzi prima di posizionarli. Questo ti aiuta ad adattarli perfettamente.

Non dimenticare lo stoccaggio. Crea scatole e armadietti per mantenere il tuo bottino al sicuro e organizzato.

Strategie di manutenzione e difesa

La manutenzione regolare mantiene la tua base in buone condizioni. Controlla spesso i danni e ripara eventuali punti deboli.

Costruisci più strati di muri per una migliore difesa. Aggiungi trappole intorno alla tua base per catturare gli intrusi. Trappole a punta e trappole per orsi funzionano bene.

Usa le serrature su tutte le porte e i contenitori di stoccaggio. Cambia spesso i tuoi codici di blocco per rimanere al sicuro.

Imposta punti di osservazione con una buona vista dell’area circostante. Questo ti permette di individuare le minacce in anticipo.

Immagazzina materiali da costruzione extra. Se la tua base viene danneggiata, puoi ripararla velocemente.

Equipaggiamento e artigianato

Ottenere l’attrezzatura giusta e sapere come fare le cose è la chiave per rimanere vivi in SCUM. Ecco cosa devi sapere sull’equipaggiamento, l’artigianato e la gestione delle tue cose.

Selezione di abbigliamento e armature

Scegli vestiti che ti proteggano dagli elementi e dai nemici. Stratificati con una maglietta, una giacca e un cappotto per il caldo. Indossa pantaloni e stivali robusti per terreni accidentati. Cerca l’equipaggiamento militare: offre la migliore protezione. Caschi e giubbotti antiproiettile sono indispensabili per il combattimento.

Non dimenticare i guanti per proteggere le mani durante l’artigianato. Gli zaini sono essenziali per trasportare più bottino. Scegli vestiti con molte tasche per spazio di archiviazione extra.

Ricorda di riparare spesso l’attrezzatura. I vestiti danneggiati non ti terranno al caldo o al sicuro.

Strumenti e armi da lavoro

Impara a creare prima gli strumenti di base. Avrai bisogno di un coltello di pietra, una lancia e un’ascia per iniziare. Questi ti aiutano a raccogliere materiali e cacciare cibo.

Crea bende da stracci per fermare il sanguinamento. Crea un arco e frecce per una caccia silenziosa. Costruisci trappole per catturare animali o rallentare i nemici.

Mentre trovi più materiali, crea armi migliori. Lance e asce di metallo sono più forti di quelle di pietra. Crea grimaldelli per accedere a edifici e auto chiusi a chiave.

Non dimenticare gli articoli medici. Impara a creare antibiotici dalle erbe per combattere le infezioni.

Gestione efficiente dell’inventario

Mantieni il tuo inventario organizzato. Raggruppa oggetti simili insieme. Metti il cibo in un’area, le armi in un’altra. Questo ti aiuta a trovare le cose velocemente.

Porta sempre l’essenziale: acqua, cibo, armi e forniture mediche. Tieni dello spazio libero per il bottino che trovi.

Usa contenitori come scatole o borse per riporre oggetti extra alla tua base. Non portare tutto con te: ti rallenta.

Dai priorità agli oggetti leggeri e multi-uso. Un coltello può tagliare, pugnalare e aiutare con l’artigianato. Scegli attrezzatura che serve a più scopi per risparmiare spazio.

Interazione con gli ostili

Rimanere vivi in SCUM significa sapere come gestire gli incontri ostili. Affronterai zombi, burattini e altri pericoli. Tattiche intelligenti e un pensiero rapido sono la chiave.

Tecniche di combattimento contro gli zombi

Gli zombi sono lenti ma pericolosi in gruppo. Mantieni le distanze e mira alla testa. Usa armi da mischia per risparmiare munizioni, ma fai attenzione a non essere circondato.

Il rumore attira gli zombi, quindi stai zitto quando possibile. Se sei sopraffatto, corri e rompi la linea di vista. Gli zombi non possono arrampicarsi, quindi usa il terreno alto a tuo vantaggio.

Impara i modelli di comportamento degli zombi. Sono più attivi di notte e con tempo freddo. Pianifica i tuoi movimenti di conseguenza per evitare grandi orde.

Strategie per Saccheggiare e Fuggire

Saccheggiare è rischioso ma necessario. Esplora le aree prima di entrare. Cerca vie di fuga facili e pianifica la tua strategia di uscita.

Muovendoti velocemente e rimanendo basso mentre saccheggi. Prendi prima gli oggetti essenziali: cibo, acqua, forniture mediche. Non diventare avido e sovraccaricarti.

Se sei individuato, usa distrazioni per fuggire. Lancia oggetti per creare rumore lontano da te. Le granate fumogene possono fornire copertura per una rapida fuga.

Padroneggia le tecniche di furtività. Cammina accovacciato per ridurre il rumore. Usa cespugli e ombre per nasconderti. La pazienza è la chiave: aspetta il momento giusto per muoverti.

Capire ed Evitare i Burattini

I burattini sono più duri degli zombie. Sono più veloci, più intelligenti e hanno sensi migliori.

Evitali quando possibile.

Impara a riconoscere i comportamenti dei burattini. Pattugliano percorsi prestabiliti e reagiscono a suoni e movimenti.

Usa questa conoscenza per prevedere le loro azioni.

Se sei confrontato, usa il terreno a tuo vantaggio. Rompi rapidamente la linea di vista.

I burattini non possono aprire le porte, quindi gli edifici offrono una sicurezza temporanea.

Non sottovalutare i burattini in gruppo. Possono fiancheggiarti e circondarti.

In Italia 1,5 mln con psoriasi, al via campagna digitale ‘Psorridi’

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(Adnkronos) – In Italia oltre 1 milione e mezzo di persone sono affette dalla psoriasi, patologia infiammatoria cronica della pelle, di origine autoimmune.La tipologia di psoriasi più diffusa è la psoriasi a placche.

Il 90% delle persone che convivono con la malattia è infatti colpito da questa forma, caratterizzata da placche rotonde od ovali, ben delineate e generalmente ricoperte da squame biancastre.Questa condizione ha un forte impatto sul benessere emotivo dei pazienti, influenzando le relazioni personali e professionali e determinando una riduzione della qualità di vita.

Per questo è partita online 'Psorridi', la nuova campagna digitale di sensibilizzazione promossa da Bristol Myers Squibb.L'obiettivo è ricordare a chi vive con la psoriasi che oggi, grazie ai progressi della ricerca, è possibile gestire questa patologia in maniera efficace e che, tornare a vivere le proprie passioni, con un sorriso, può essere più semplice. Il progetto – spiega una nota – prevede la diffusione digitale di un video manifesto, la condivisione di contenuti sui principali social media e una landing page con informazioni sulla patologia.

La campagna è realizzata con il patrocinio di Apiafco (Associazione psoriasici Italiani) e Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse). La psoriasi è "una patologia sistemica infiammatoria della pelle che presenta un andamento cronico e recidivante – afferma Giuseppe Argenziano, presidente nazionale Sidemast – In totale, interessa il 2,6% della popolazione italiana: oltre 1,5 milioni di uomini e donne.La psoriasi a placche si presenta quasi sempre con chiazze gonfie rosse, ricoperte di scaglie biancastre o argentate, distribuite in maniera simmetrica su gomiti, ginocchia, mani, piedi e cuoio capelluto e che causano forte prurito e bruciore.

Può essere associata a molteplici comorbilità che possono avere un impatto sul benessere dei pazienti.Le più frequenti sono a carico del sistema metabolico e cardio-circolatorio.

Nel 30% dei casi degenera in una malattia reumatologica importante come l’artrite psoriasica.Quando non peggiora, invece, rimane una condizione cronica dalla quale però non si può guarire.

In questo contesto è importante che i pazienti si rivolgano al dermatologo per valutare la terapia più adatta a loro.Come Sidemast, abbiamo scelto di supportare la nuova campagna, per diffondere maggiore consapevolezza su questa patologia". "Non è una malattia contagiosa, ma viene vissuta lo stesso con imbarazzo e disagio – sottolinea Valeria Corazza, presidente di Apiafco – Chi ne è colpito prova un forte senso di frustrazione legato alla visibilità delle macchie sulla pelle e la gestione quotidiana della psoriasi può essere difficile.

Le parti del corpo colpite rischiano di diventare il 'biglietto da visita' dei pazienti.Tutto ciò può portare a stati psicologici vicini alla depressione, che vanno a complicare il quadro clinico del paziente.

La nostra associazione sostiene con forza la campagna 'Psorridi' perché siamo convinti che una corretta informazione possa davvero essere una preziosa fonte di aiuto.L'iniziativa, con i suoi messaggi positivi, stimola i pazienti ad affrontare la loro condizione con ottimismo, perché oggi riappropriarsi dei momenti importanti della propria vita e guardare avanti con un sorriso, grazie alla scienza, è possibile". "La nostra azienda vuole essere vicina ai pazienti che convivono con la psoriasi – dichiara Regina Vasiliou, general manager Bristol Myers Squibb Italia – Bristol Myers Squibb è fortemente impegnata nel campo dell'immunologia, dedicandosi alla ricerca e allo sviluppo di terapie innovative per migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie autoimmuni e infiammatorie.

Sono orgogliosa di questo progetto che intende trasmettere un messaggio di speranza, come il nome suggerisce, alle tante persone che convivono con questa patologia impattante sia fisicamente che psicologicamente, perché la scienza non si ferma". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Cda Aifa approva rimborsabilità per 9 terapie

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione dell'Aifa ha approvato l'ammissione alla rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale di 9 farmaci, tra medicinali orfani per malattie rare (2), farmaci generici (1) ed estensioni di indicazioni terapeutiche (6).  I farmaci orfani autorizzati – si legge in una nota dell'Agenzia italiana del farmaco – sono un'immunoterapia indicata per la malattia linfoproliferativa post-trapianto positiva al virus di Epstein-Barr e un enzima ricombinante umano indicato per il trattamento dell'iperargininemia, una patologia genetica che si manifesta attorno ai 3 anni e comporta la perdita progressiva delle tappe dello sviluppo psicomotorio e spasticità in assenza di trattamento.E' stato ammesso poi alla rimborsabilità il generico di un farmaco indicato per il trattamento dell'infezione da Hiv in associazione con altri medicinali antiretrovirali. Le estensioni terapeutiche di medicinali già rimborsati dal Servizio sanitario nazionale ricadono invece nell'ambito dell'epatite C, della malattia renale cronica, dell'atrofia muscolare spinale (Sma), del carcinoma colorettale metastatico (Crc), della fibrosi polmonare idiopatica (Ipf) e del carcinoma ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, avanzato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Scieri, confermata in Appello condanna per 2 ex caporali

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(Adnkronos) – La Corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la condanna per gli ex caporali della Folgore Alessandro Panella e Luigi Zabara, accusati di omicidio volontario aggravato in concorso per la morte di Emanuele Scieri, il 26enne allievo paracadutista della brigata Folgore trovato cadavere ai piedi di una torre di prosciugamento dei paracadute il 16 agosto 1999 nella caserma 'Gamerra' di Pisa, tre giorni dopo il decesso.  Sulla base del ricalcolo delle pene, i giudici d'appello hanno inflitto, con la sentenza emessa oggi, una condanna a 22 anni di reclusione (in primo grado erano 26) per Panella, e a 9 anni, 9 mesi e 10 giorni (anziché 18) per Zabara.La Procura generale aveva chiesto condanne in secondo grado a 24 anni per Panella e a 16 per Zabara.

Confermate le provvisionali dei danni per la famiglia. In aula alla lettura della sentenza era presente solo Zabara.I due imputati, che si sono sempre dichiarati innocenti, tramite i loro avvocati, faranno ricorso contro la nuova sentenza di condanna una volta lette le motivazioni che verranno depositate entro 90 giorni.  "Siamo soddisfatti della sentenza di secondo grado, perchè ha confermato la condanna dei due imputati.

Leggeremo le motivazioni per capire perchè le pene sono state ridotte, ma non è questo il punto che ci interessa.A noi interessa che i giudici abbiano confermato la verità della ricostruzione di quella notte, su come Emanuele venne ucciso e sul clima che c'era in quella caserma.

Per noi è stata fatta giustizia nel ricordo di un giovane barbaramente ucciso, a cui è stata rubata la vita e la vita è stata distrutta anche a tutta la sua famiglia", ha detto all'Adnkronos l'avvocato Alessandra Furnari, legale della famiglia di Emanuele Scieri.  Anche il fratello della vittima, Francesco Scieri, presente in aula alla lettura della sentenza, ha espresso soddisfazione. "Mi interessa l'accertamento della verità e questo i giudici hanno fatto, condannando i responsabili e restituendo giustizia ed onore ad Emanuele".  Il caso Scieri è stato riaperto nel 2017 dalla Procura pisana guidata allora dal procuratore capo Alessandro Crini, arrivando alla sentenza di primo grado il 13 ottobre 2023.Secondo la ricostruzione della Procura, Secondo l'accusa, l'allievo parà dovette prima sottostare ad atti di nonnismo da parte degli "anziani" presenti in caserma nonostante si trovassero formalmente in licenza.  I due imputati, con un terzo commilitone Andrea Antico (assolto con rito abbreviato in primo grado e poi in appello il 28 febbraio 2024), la sera del 13 agosto del 1999, dopo averlo fatto spogliare e dopo averlo picchiato, avrebbero obbligato Emanuele Scieri a salire sulla torre di asciugatura dei paracaduti e poi avrebbero fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle sue dita.  Di qui la caduta a terra della recluta e la fuga dei caporali, procurandogli così la morte: da qui la contestazione di omicidio volontario, perchè l'impotesi di omicidio preterintenzionale si è prescritto nell'agosto 2017.

Secondo le perizie, il giovane morì dopo qualche ora di agonia ed un soccorso immediato avrebbe potuto salvarlo. Emanuele Scieri, nato e residente a Siracusa, laureato in giurisprudenza, aveva 26 anni quando venne chiamato sotto le armi nel luglio del 1999 e stava già svolgendo pratica in uno studio legale.Finito il Car (il centro addestramento reclute) a Firenze, Scieri venne trasferito alla caserma Gamerra con altri commilitoni il 13 agosto.

Dopo aver sistemato i bagagli in camerata uscì insieme ad altri coetanei per una passeggiata nel centro di Pisa e rientrò in caserma alle 22.15, ma al contrappello delle 23.45 non rispose.  Nonostante diversi colleghi riferirono all'epoca che fosse tornato in caserma, Scieri venne dato per non rientrato: a quell'ora probabilmente era già morto o agonizzante.Il cadavere restò ai piedi della scala di una torre di asciugatura dei paracaduti – posto solitamente frequentato dagli 'anziani' della caserma – per tre giorni.

Solo il 16 agosto venne ritrovato il cadavere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, in Puglia uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo

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(Adnkronos) – Al via in Puglia ad uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo per i conci per le gallerie dell’alta velocità Napoli-Bari targato Webuild.Il gruppo leader nella costruzione di infrastrutture e grandi opere in tutto il mondo ha inaugurato nel comune di Bovino il nuovo impianto Roboplant 2 che rappresenta un'evoluzione di Roboplant 1, la prima fabbrica automatizzata per la produzione dei conci di Webuild in Sicilia a Belpasso (Catania), dove è operativa anche Etnaplant, una seconda fabbrica che supporta Roboplant 1, a gestione sia manuale che automatizzata e, tra il 2025 e il 2026, diventerà operativo Roboplant 3 a Dittaino (Enna). I quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, consolidando l’impegno di Webuild al Sud.

Con 19 progetti in corso che prevedono la costruzione di oltre 300 chilometri di nuove linee ferroviarie ad alta velocità ed alta capacità, il gruppo impiega già oggi 7.500 persone, tra diretti e di terzi, con una filiera di 4.300 società partner da inizio lavori. L’impianto di Bovino applicando un elevato livello di automazione, robotica e Intelligenza Artificiale raggiungerà i massimi target di sicurezza e produttività green permettendo di fornire oltre 1 milione di metri cubi di conci per le sei talpe meccaniche previste per lo scavo dei tunnel Hirpinia e Orsara sulla linea Napoli-Bari.Lo stabilimento di Bovino, organizzato su due linee gemelle automatizzate e indipendenti tra loro, permetterà di lavorare in condizioni di massima sicurezza con un previsto aumento della produttività complessiva del 30% e una riduzione dell’impatto ambientale legato anche al mancato trasporto dei conci su lunghe distanze che, unito all’efficienza energetica dell’impianto, eviterà l’emissione di circa 140 tonnellate di CO2 all’anno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo è una forma di malaria? I dubbi degli esperti

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(Adnkronos) – La malattia misteriosa che sta colpendo il Congo è una forma di malaria?Dopo l'annuncio dell'Oms che indica nell'80% dei campioni prelevati ai pazienti ammalati la presenza del virus della malaria, gli esperti si interrogano e avanzano dubbi.  "In Congo la malaria è endemica, non mi stupisce quindi quanto annunciato dall'Oms.

Dobbiamo però anche ipotizzare – dice all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi – che ci sia un altro agente patogeno coinvolto, un virus o un batterio?Se prendiamo in considerazione i sintomi riscontrati nel focolaio e il fatto che i contagi sono nella fascia pediatrica, penso ad un virus respiratorio come il virus respiratorio sinciziale o un mycoplasma pneumoniae.

In più ricordiamoci che sono zone dove c'è malnutrizione, povertà e poca possibilità di curarsi.Il messaggio ora – sottolinea l'esperto – è di non preoccuparsi, le autorità locali hanno agito bene chiamando l'Oms.

Siamo di fronte ad un esempio di azione coordinata per la salute globale". Anche per l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, ci sono delle questioni che non tornano.Su quanto sta accadendo in Congo, "la prima cosa da dire è che i tempi per la diagnosi di questa 'malattia X' stanno diventano lunghi, poi si rompono le provette, insomma forse andava organizzata meglio la task force dell'Oms nella zona del focolaio, magari usando un elicottero.

E' l'Oms che ha detto che siamo di fronte ad una malattia X o nuova in Congo e oggi invece ci dice che nell'80% dei campioni positivi prelevati c'è la malaria.Quindi – aggiunge Bassetti all'Adnkronos – di fronte a un grande battage ora si scopre questa malattia veicolata dalle zanzare nel continente che ci ha insegnato la lotta alla malaria.

Mi fa un po' sorridere.In Africa sono i più bravi nella diagnosi e cura della malaria.

Non mi risulta però che i sintomi tipici della malaria siano respiratori, mentre per i casi del focolaio si parlava di mal di gola e tosse.Rimango molto perplesso".

Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, intervenendo su quanto riferito dall'Organizzazione mondiale della sanità sul Congo.I test iniziali hanno infatti rilevato la malaria nell'80% dei campioni prelevati da pazienti colpiti dalla malattia misteriosa. Stessi dubbi anche dal virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa. "Mi sorprende un po' e non sono sicuro che la malaria sia la vera o la sola causa dei focolai in Congo e dei tanti decessi – afferma all'Adnkronos -.

La malaria mi sembra che fosse stata testata ed esclusa inizialmente.E' possibile quindi che alcuni soggetti non fossero in effetti infettati dalla malaria.

Inoltre, per poter aver certezza del nesso causale, dovrebbero analizzare anche la popolazione sana circostante e vedere quanti di questi sono infetti da malaria.Non mi sorprenderebbe che l'infezione sia endemica e che ci siano molti soggetti che hanno malaria e che non hanno mostrato questi sintomi.

La malaria potrebbe essere quindi una concausa, o predisponente (quindi già presente prima dell'infezione dal patogeno non riconosciuto) o successiva".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson, Luigi Mangione si dichiarerà non colpevole e dirà no a estradizione

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(Adnkronos) – Luigi Mangione, il 26enne italoamericano incriminato per l'omicidio di Brian Thompson, il Ceo di UnitedHealthcare freddato per strada a Manhattan mercoledì scorso, si opporrà all'estradizione dalla Pennsylvania, dove è stato arrestato, nello Stato di New York.In questo modo potrà essere bloccato per settimane il trasferimento, dando più tempo per organizzare la difesa agli avvocati del giovane, che proviene da una ricca e prominente famiglia italoamericana del Maryland.  Il suo avvocato, Thomas Dickey, ha infatti già dichiarato, in diverse interviste, che il suo cliente si dichiarerà innocente delle accuse per le quali è stato arrestato in Pennsylvania e farà lo stesso per quelle di omicidio a New York.

E quindi tornerà a chiedere la libertà su cauzione che ieri gli è stata negata nell'udienza, durante la quale Mangione ha urlato: "questo non ha senso ed è un insulto all'intelligenza degli americani".  "Credo che abbia il diritto alla cauzione, che sia di 100 milioni, 10 miliardi o 100mila dollari, ha diritto alla cauzione", ha detto Dickey alla Nbc, giustificando l'esplosione del suo assistito – "è naturale, sta attraversando un momento molto emotivo" – ma esprimendo la speranza che sia l'ultima.  Riguardo al fatto che il suo cliente – che al momento dell'arresto sia stato trovato in possesso di una ghost gun, simile a quella usata per l'omicidio, una maschera come quella del killer, una Id falsa del New Jersey che corrisponde a quella usata in un ostello di New York e un documento che sembrerebbe rivendicare l'azione contro l'avidità delle assicurazioni sanitari – si dichiarerà innocente, l'avvocato ha invocato la "presunzione di innocenza, fino a quando non viene dimostrata la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbi". "Guardate, non abbiamo visto nessuna prova che sia stato lui a sparare", ha detto ai giornalisti.Intanto, la governatrice di New York, Kathy Hochul ha annunciato che firmerà la richiesta del procuratore distrettuale di Manhattan per forzare l'estradizone di Mangione per "assicurare che l'individuo sia processato e messo di fronte la sue responsabilità".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dopo gli 80 anni la grandezza del polpaccio predice il rischio di morte, lo studio

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(Adnkronos) – Arnold Schwarzenegger quando era Mister Olimpia aveva un polpaccio con una circonferenza di 50 centimetri.Un super muscolo che forse gli ha allungato la vita, tanto che oggi ha 77 anni e continua a sollevare pesi in palestra. "Avere un polpaccio piccolo dopo gli 80 anni, cioè inferiore a 30 cm negli uomini e a 28 cm nelle donne, si associa a un rischio di morte triplo; viceversa, se superiore a 35 cm negli uomini e 33 cm nelle donne, è indicativo di una buona massa muscolare complessiva e riduce del 70% il rischio di morte nei 10 anni successivi".

Lo spiega Andrea Ungar, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) e ordinario di Geriatria all'Università di Firenze, che ha presentato in occasione del 69esimo Congresso nazionale della Sigg in corso a Firenze fino al 14 dicembre uno studio su questo legame pubblicato sulla rivista 'Experimental Gerontology'. "Da anziani, muscoli adeguati e tonici sono infatti un salvavita – sottolinea Ungar – perché riducono il rischio di cadute, disabilità, ricoveri, complicazioni postoperatorie, progressione di malattie croniche e si associano perciò anche a una minore probabilità di morte per qualsiasi causa".  Attraverso la ricerca, è stato messo a punto uno speciale 'nastro' misuratore, realizzato con il supporto di Abbott Nutrition, che a seconda dell'età e del genere indica la soglia al di sotto della quale i muscoli sono troppo scarsi.Lo studio suggerisce, pertanto, che "la misura della circonferenza del polpaccio potrebbe divenire una pratica clinica di routine per stabilire il rischio di mortalità negli anziani, ma anche che interventi per migliorare la massa muscolare degli over 65 potrebbero contribuire a prevenire o posticipare eventi negativi di salute".  "La perdita di massa muscolare è un processo inevitabile con l'avanzare dell'età.

A partire dai 45 anni si verifica una perdita della forza muscolare pari all'8% ogni 10 anni, che può attestarsi al 60% superati i 75 anni – evidenzia Ungar – Un ritmo di depauperamento del patrimonio muscolare che è possibile arginare grazie a un corretto e costante esercizio fisico e a una adeguata alimentazione.Avere una ridotta massa muscolare è un fattore di rischio noto per numerose complicanze con conseguenze negative sulle capacità cognitive, sulla funzione cardiovascolare e respiratoria e su una corretta risposta immunitaria.

I dati, infatti, sottolineano che muscoli poco sviluppati, nell'anziano, possono essere un indicatore di mortalità migliore di altre misure corporee, come ad esempio la circonferenza del girovita o del braccio medio-alto, usate attualmente come riferimento nella pratica medica".  Lo studio.I ricercatori hanno considerato l'impatto della circonferenza del polpaccio sul rischio di morte per tutte le cause nell'arco dei 10 anni successivi in anziani della regione del Sirente (L'Aquila).

Gli esperti hanno coinvolto tutti gli 80enni della zona, un totale di 364 persone, suddividendoli in 2 gruppi sulla base della circonferenza del polpaccio e monitorandoli poi per 10 anni. "I risultati mostrano che l'85,3% dei partecipanti con una bassa circonferenza, inferiore a 30 cm negli uomini e a 28 cm nelle donne, è deceduto, contro il 65,1% di chi aveva una circonferenza del polpaccio adeguata, pari a oltre 35 cm negli uomini e 33 cm nelle donne.Un polpaccio piccolo triplica il rischio di morte per tutte le cause nei 10 anni successivi – riporta Francesco Landi, direttore del Dipartimento Scienze dell'invecchiamento della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs di Roma, past-president Sigg e autore dello studio – L'associazione resta significativa anche considerando altri fattori di rischio noti per l'anziano, come il declino cognitivo, l'indice di massa corporea o elevati livelli di proteina C-reattiva nel sangue: anche tenendo conto di questi ulteriori elementi di rischio, chi ha una scarsa muscolatura al polpaccio ha una probabilità di mortalità a 10 anni dell'84% più elevata".  "La circonferenza del polpaccio è un marcatore molto efficiente della massa muscolare, più delle misure prese al braccio o all'addome che risentono maggiormente dell'eventuale accumulo di grasso – precisa Landi – Questa misura ha perciò un migliore valore predittivo del rischio di morte nell'anziano ed è potenzialmente una pratica clinica rilevante, perché in chi ha una scarsa massa muscolare al polpaccio interventi mirati all'accrescimento della muscolatura, come camminate regolari o programmi di attività fisica moderata, specifica per l'età anziana, potrebbero avere unìelevata efficacia preventiva.

La misurazione del polpaccio è peraltro un metodo molto utile per misurare il grado di forma fisica dai 40 anni in poi.Abbiamo infatti messo a punto un nastro misuratore speciale che tiene conto di età e genere e che per entrambi i sessi, a tutte le età, a partire dai 40 anni, indica quale dovrebbe essere la misura desiderabile del polpaccio per essere certi di avere una massa muscolare adeguata e invecchiare con un basso rischio di sarcopenia". In questo contesto, è necessario però comprendere quali siano i fattori che influenzano la perdita di massa muscolare. "Le attuali evidenze – segnala Ungar – indicano che una buona qualità del riposo è generalmente correlata a migliori condizioni di salute.

Dormire ogni notte per un adeguato numero di ore assicura al corpo il tempo necessario per autoripararsi e rigenerarsi.Al contrario, è ormai noto che un sonno scarso e irregolare genera rapidamente squilibri metabolici che nel tempo possono tradursi in diversi problemi di salute, inclusi obesità, diabete di tipo 2, declino mentale e della memoria.

A questi, ora, si aggiunge la perdita della massa muscolare, dal momento che la privazione di sonno riduce la sintesi proteica a livello del muscolo". A dimostrarlo è lo studio 'Longevity Check-up 8+', in corso di pubblicazione su 'Experimental Gerontology', che ha analizzato l'associazione tra qualità del sonno e funzionalità muscolare in un gruppo quasi 2.000 partecipanti anziani con età media di 73 anni, provenienti da diverse città italiane.Gli anziani che hanno aderito all'indagine hanno compilato un questionario che ha valutato la qualità del sonno nell'ultimo mese.

Per esaminare la funzionalità muscolare, invece, è stata considerata la forza di presa, che misura quanto saldamente si riesce ad afferrare qualcosa, classificando come sarcopenia la forza di presa inferiore a 27 kg per gli uomini e a 16 kg per le donne.  "Nelle persone con scarsa qualità del sonno, la probabilità di sviluppare sarcopenia è risultata del 40% in più rispetto a quelle con una buona qualità del riposo – dichiara Landi, autore dello studio – Questo risultato è legato al fatto che la privazione del sonno interferisce con la sintesi proteica muscolare.In particolare, a lungo andare, un sonno scarso e irregolare riduce l'attività del testosterone e dell'ormone della crescita ad azione anabolica, che stimolano la produzione di proteine a livello muscolare, e aumenta quella del cortisolo, un ormone catabolico che induce la degradazione del muscolo.

Inoltre, la privazione del sonno promuove uno stato infiammatorio cronico, caratterizzato da un aumento di citochine pro-infiammatorie, che contribuisce ulteriormente alla riduzione della sintesi proteica e al degrado muscolare.Un buon antidoto è l'esercizio fisico capace di attenuare gli effetti della perdita di sonno sul metabolismo", conclude Landi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le regole della roulette online: come giocare sfruttando al meglio l’esperienza

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La roulette è indubbiamente una delle proposte di casinò tra le più amate dai giocatori di tutto il mondo, un passatempo che grazie all’avvento delle tecnologie digitali ha trovato nuova linfa, imponendosi come una delle scelte più popolari online.Sulle piattaforme specializzate, infatti, i giocatori possono vivere un’esperienza di gioco del tutto simile a quella delle sale fisiche, ma direttamente dal comfort di casa, una caratteristica che ha spinto non solo gli appassionati, ma anche tanti curiosi, a provare questo tipo di servizi.Ma come funziona questo gioco iconico e quali sono le regole da conoscere per giocare al meglio?

Le basi della roulette online

La roulette è un gioco basato essenzialmente su una ruota numerata, con un pallino che viene lanciato su di essa.I giocatori scommettono su dove il pallino si fermerà.

La ruota è divisa in 37 o 38 settori, a seconda della variante che si sceglie di giocare.Nella versione europea della roulette, i numeri vanno da 0 a 36, mentre nella versione americana c’è anche un doppio zero (00), il che aumenta il vantaggio della casa.Quando il pallino viene lanciato e la ruota inizia a girare, i giocatori devono scoprire se esso si fermerà sul numero o sul colore su cui è stata effettuata la puntata.Le scommesse possono essere infatti fatte su un singolo numero, su una combinazione di numeri, su colori (rosso o nero), su numeri pari o dispari, o su altre opzioni di scommessa.

Tipologie di scommesse nella roulette

Le puntate nella roulette online si dividono principalmente in due categorie: scommesse interne e scommesse esterne.

Le scommesse interne vengono fatte su uno o più numeri specifici all’interno della griglia.Per esempio, una “scommessa singola” (Straight Up) viene piazzata su un singolo numero, mentre una “scommessa divisa” (Split Bet) ha per oggetto due numeri adiacenti.Esistono poi le “scommesse a strada” (Street Bet), piazzate su una riga di tre numeri, e “scommesse a colonna” (Column Bet), su colonne di numeri.Le scommesse esterne si piazzano invece su gruppi di numeri o caratteristiche specifiche, per esempio rosso o nero, pari o dispari, basso (tra 1 e 18) o alto (tra 19 e 36).

Le scommesse interne offrono vincite più elevate ma con una probabilità inferiore di vincita, mentre le scommesse esterne, pur pagando meno, hanno una probabilità maggiore di vincita.

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Le probabilità nella roulette online

Al centro del funzionamento delle roulette online, vi è il calcolo delle probabilità.Per ogni tipo di scommessa, vi è infatti una precisa probabilità di vincita, calcolabile sulla base delle caratteristiche della ruota.Per esempio, una scommessa su un singolo numero ha una probabilità di vincita del 2,7% nella roulette europea, ma offre una paga di 35 a 1.In confronto, una scommessa su rosso o nero ha una probabilità di vincita di circa il 48,6% (se si considera anche lo zero) e una paga di 1 a 1.

Anche se la roulette si basa sostanzialmente sulla fortuna, vi sono delle strategie che i giocatori possono utilizzare per cercare di massimizzare le loro possibilità di vincita.Tra le più utilizzate dagli appassionati, troviamo per esempio:

  • La strategia Martingala: prevede di raddoppiare la puntata ogni volta che si perde, in modo da cercare di coprire le perdite con una singola vincita.
  • La strategia di Fibonacci: basata sulla famosa sequenza matematica di Fibonacci, prevede che ogni volta che si perde, si scommette l’importo della somma dei due precedenti importi scommessi.
  • La strategia Labouchere: implica l’eliminazione di numeri da una sequenza predefinita in base alle vincite e alle perdite. È più complessa ma può offrire una possibilità di controllo maggiore sulle scommesse.

L’esperienza della roulette online

Giocare alle roulette online utilizzando i servizi oggi accessibili da web e da mobile rappresenta un ottimo modo per avvicinarsi a questo svago senza particolari vincoli.Il miglioramento delle piattaforme, sia da un punto di vista grafico che delle meccaniche di gioco, ha portato infatti i servizi di questo genere a rappresentare un’alternativa alle sale casino a tutti gli effetti, con vantaggi in termini di comodità e praticità.Gli appassionati di roulette possono peraltro godere in rete di diverse varianti del gioco, tra le quali la roulette europea, americana e francese, ognuna con le proprie peculiarità e regole, partecipando anche a tavoli con croupier dal vivo, per un’esperienza ancora più immersiva.

Il gioco della roulette continua, insomma, ad attirare sempre più persone, desiderose di imparare strategie e regole e di mettere alla prova le proprie abilità in un contesto sicuro e facilmente accessibile.Una svolta tecnologica, che ha reso un grande classico ludico una delle opzioni più apprezzate dell’era digitale.

Milan, ricorso al Tar per la partita con il Bologna: cosa succede

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(Adnkronos) –
Il Milan presenta ricorso al Tar per la sospensione e il rinvio del match con il Bologna, non giocato il 26 ottobre.La società rossonera ha depositato il ricorso al Tar di Emilia Romagna e Bologna, per l'annullamento e l'accertamento dell'illegittimità dell'ordinanza del sindaco di Bologna Matteo Lepore. Il primo cittadino aveva disposto la sospensione della partita dello scorso 26 ottobre, per l'alluvione che aveva colpito la zona nei giorni precedenti.

Per il club di via Aldo Rossi, si tratta di una decisione “iniqua, incoerente e priva delle opportune e fondamentali giustificazioni, tenuto conto che in quei giorni erano state organizzate altre manifestazioni sportive a porte chiuse". Cosa succederà adesso?Come spiegato qualche settimana fa dal presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, la gara verrà recuperata a febbraio (dipende dai calendari delle due squadre).

Con questa mossa, il club rossonero – appoggiato dalla Lega Serie A – vuole chiedere l'annullamento e l'accertamento dell'illegittimità dell'ordinanza dello scorso 24 ottobre.Per eliminare un precedente che in futuro potrebbe portare a decisioni simili e dunque compromettere il regolare svolgimento del torneo.

Il Milan insiste sul fatto che in città ci siano stati altri eventi a porte chiuse in quei giorni.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Case di lusso in montagna, Cortina è la meta più richiesta: battute Courmayeur e Badia

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(Adnkronos) – Tra le mete di montagna più rinomate in Italia, Cortina d’Ampezzo è quella maggiormente richiesta dai Paperoni in cerca di una casa di lusso in cui trascorrere le vacanze.La celebre località sciistica veneta si aggiudica infatti circa il 40% delle preferenze totali, nonostante sia, tra quelle analizzate, anche quella in cui i prezzi per acquistare immobili di pregio sono più alti, pari a circa 16.000 euro/mq di media, con una crescita intorno al 10% rispetto al 2023.

E' quanto evidenziato da uno studio di LuxuryEstate.com, il portale immobiliare leader nel settore del lusso e partner di Immobiliare.it, che ha analizzato domanda e prezzi del mercato immobiliare di lusso in alcune famose destinazioni montane del nostro Paese.Le destinazioni analizzate sono: Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Badia, Madonna di Campiglio (frazione di Pinzolo), Sestriere, Cervinia (frazione di Valtournenche), Bormio. La seconda città più richiesta, alle spalle di Cortina, con il 26,5% della domanda complessiva, è Courmayeur, che però presenta prezzi al metro quadro decisamente più bassi, intorno ai 10.000 euro, addirittura in diminuzione del 4% circa nel confronto con il 2023.

Il terzo posto, in termini di interesse, è occupato da Badia, prestigiosa meta trentina, con l’11% circa delle ricerche.Qui, i costi delle case di lusso sono una via di mezzo tra quelli di Cortina e di Courmayeur, e raggiungono i 12.000 euro/mq, in rialzo appena dell’1% rispetto a 12 mesi fa.  Scorrendo verso il basso la classifica delle località più desiderate, in quarta posizione c’è Madonna di Campiglio, con il 10% delle richieste complessive e prezzi che superano di poco quelli di Badia, fermandosi appena sotto i 13.000 euro/mq.

Nella celebre destinazione trentina, però, si nota una crescita dei costi delle case di lusso rispetto allo scorso anno simile a quella di Cortina, pari al +10% circa. Quinto e sesto posto, nell’ordine, per Sestriere e Cervinia, ma in queste due destinazioni la richiesta di immobili di pregio si abbassa notevolmente, fermandosi rispettivamente al 4% e al 3,5% del totale.A livello di prezzi, la celebre meta sciistica valdostana si aggira intorno agli 8.000 euro/mq, mentre quella piemontese rimane sotto i 6.000 euro/mq medi, mostrando una certa stabilità nel paragone con 12 mesi fa.

Bormio, in provincia di Sondrio, chiude la graduatoria delle sette località esaminate, con la domanda di case di lusso al 2% circa.I prezzi sono invece poco più alti rispetto a quelli di Sestriere, con una media appena superiore ai 6.000 euro/mq.

Anche qui, però, come per Cortina e Madonna di Campiglio, l’aumento dei costi rispetto a 12 mesi fa è elevato, sempre attorno al 10%. In quasi tutti i territori montani presi in esame, la villa è la tipologia di abitazione di lusso più richiesta: a Madonna di Campiglio si arriva addirittura all’88% di preferenze per le soluzioni indipendenti, ma la percentuale è elevata anche a Sestriere, dove si raggiunge il 74%.A Courmayeur il 67% delle ricerche è rivolto verso ville di pregio, mentre a Badia il 58%.

La villa è l’abitazione prediletta anche a Cervinia (54% circa) e Cortina (52%).Solo a Bormio vincono gli appartamenti, che raccolgono quasi il 59% delle preferenze totali. "Gli immobili nelle località montane – afferma Paolo Giabardo, ceo di LuxuryEstate.com – svolgono spesso la funzione di seconde case in cui trascorrere periodi di vacanza con la propria famiglia, soprattutto nel periodo sciistico.

Per questo, si va spesso alla ricerca di ambienti dalle ampie metrature, adatti ad accogliere parenti e amici, e appartati, esigenza che una soluzione indipendente può soddisfare in maniera certamente migliore rispetto a un appartamento". Guardando, infine, alle metrature più gettonate, i dati evidenziano una interessante differenza tra Cortina e Courmayeur: se nella località veneta, infatti, circa il 60% delle richieste è rivolto a immobili di lusso che non superino i 120 metri quadri – e questo rispecchia l’andamento generale delle mete montane oggetto di questo studio – nella destinazione valdostana si vira invece, in oltre il 50% dei casi, su abitazioni di pregio ben più spaziose, con metrature superiori ai 170 metri quadri.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accueil festeggia vent”anni di attività:

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Accueil festeggia con orgoglio i suoi primi vent’anni di attività, un importante traguardo che testimonia dedizione, innovazione e qualità nel settore dei call e contact center.Riconosciuta a livello nazionale per il suo impegno, l’azienda ha celebrato questo anniversario con un evento esclusivo presso l’Altafiumara Resort.

Una serata speciale, durante la quale dipendenti e collaboratori hanno condiviso ricordi e successi, consolidando il legame unico che distingue Accueil.

Soluzioni su misura per ogni esigenza
L’adattabilità e l’attenzione ai bisogni specifici dei clienti rappresentano il punto di forza di Accueil, che offre una gamma completa di servizi personalizzati e di alta qualità.

Servizi outbound:
Dalla promozione di prodotti alla pianificazione di appuntamenti, Accueil sostiene le aziende con strategie outbound efficaci, garantendo risultati tangibili.Un team di esperti e tecnologie avanzate assicurano che ogni progetto diventi un’opportunità di crescita concreta.

Servizi inbound:
Per migliorare il rapporto con gli utenti, Accueil propone soluzioni inbound che spaziano dall’assistenza clienti al supporto tecnico.

Ogni interazione è progettata per offrire un’esperienza positiva e personalizzata, in linea con le aspettative degli utenti.

Servizi di backoffice:
Accueil semplifica la gestione operativa delle aziende attraverso servizi di backoffice efficienti, come la digitalizzazione e l’ottimizzazione dei dati.Questo consente ai clienti di concentrarsi sul loro core business.

Un team motivato per costruire il futuro
Le persone sono il vero motore di Accueil.

Grazie alla competenza e alla passione del suo team, l’azienda ha raggiunto risultati di grande rilievo.Sempre aperta a nuovi talenti, Accueil invita i candidati interessati a unirsi alla squadra attraverso la sezione “Lavora con Noi”.

Lavorare in un call center significa acquisire competenze preziose, operare in un ambiente stimolante e crescere professionalmente.Accueil si impegna a creare un clima lavorativo positivo, dove ogni contributo viene valorizzato e premiato.

Perché scegliere Accueil per la propria carriera?
Lavorare in un call center non è solo un’opportunità professionale, ma un’esperienza arricchente.

La flessibilità, il contatto umano e le sfide quotidiane rendono questo settore unico, favorendo uno sviluppo personale e professionale continuo.Con due decenni di esperienza e uno sguardo costantemente rivolto al futuro, Accueil continua a distinguersi come partner affidabile per le aziende e come luogo ideale per chi desidera costruire una carriera di successo.

Stati generali Fism, formazione e territorio per rilanciare Ssn

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(Adnkronos) – 'Il futuro della formazione medica e la medicina territoriale: le riforme per rilanciare il Ssn'.E' questo il tema della quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, che rappresenta il momento conclusivo e celebrativo nel lungo percorso di eventi intrapreso quest'anno a 40 anni dalla sua fondazione.

L'evento, questa mattina a Roma (Centro studi americani), è stata un'occasione di aperto confronto per fare il punto su quanto viene fatto e quanto ancora si potrebbe fare in tema di riforme della formazione medica e del ruolo delle società scientifiche nella promozione della salute.Il convegno ha visto la partecipazione di esponenti politici, tra cui il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione della Camera, esperti del settore sanitario italiano e rappresentanti delle 200 società federate e di aziende del settore farmaceutico. "Fare tesoro del passato per programmare e rilanciare un Ssn a tutela dei cittadini – afferma Loreto Gesualdo, presidente Fism e ordinario di Nefrologia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Il Servizio sanitario nazionale costituisce un caposaldo fondamentale per la collettività.

E' giusto pensare a un miglioramento delle strutture e dei servizi, ma è essenziale riconoscere il valore dei professionisti della salute, ai quali va tutto il mio plauso e il mio deferente ringraziamento.La mia gratitudine ai consiglieri Fism che hanno condiviso il percorso degli Stati generali dedicato, nelle varie tappe, ai modelli della presa in cura della persona, del 'patient journey', delle competenze digitali e della prevenzione".  La Fism "intende valorizzare sempre di più le competenze dei professionisti, per questo si attiverà con sempre maggiore impegno per la diffusione delle conoscenze, per consolidare le competenze, per sostenere la ricerca", aggiunge Furio Colivicchi, vice-presidente Fism e direttore Cardiologia Ospedale S.

Filippo Neri di Roma e past-president Anmco. "Il ruolo delle società scientifiche – osserva Francesco Macrì, segretario nazionale Fism, pediatra e docente presso l'Università La Sapienza a Roma – è rappresentare un avamposto a tutela dei professionisti, dei cittadini e di tutto il Ssn.Questo ruolo si declina su più livelli e si configura come una funzione essenziale per garantire l'efficienza, la qualità e l'equità dell'assistenza".

Come "terza missone – sottolinea Annamaria Colao, consigliere Fism e ordinario di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'Università Federico II di Napoli e Cattedra Unesco per l'Educazione alla Salute e allo Sviluppo sostenibile – la Fism si pone l'obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione" che "non solo migliora la qualità della vita, ma è l'unica via praticabile per la sostenibilità del sistema sanitario universalistico".L'evento è stata l'occasione per premiare un panel di giornalisti del settore salute che si è distinto negli anni per il costante impegno a favore delle società scientifiche e delle professioni sanitarie. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cappellacci (Fi): “40 anni Fism esempio virtuoso per sfide Ssn”

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(Adnkronos) – "I 40 anni Fism sono un'occasione importante per poter riflettere sulle sfide che ci aspettano partendo proprio dall'esempio virtuoso" della società scientifica "che con questo consolidamento e questa crescita è un esempio da seguire per tutti".Così Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione della Camera, all'Adnkronos Salute questa mattina a Roma alla quarta e ultima tappa degli Stati generali della Fism, Federazione delle società medico scientifiche italiane, momento conclusivo e celebrativo degli eventi per i 40 anni di attività.  "Oggi affrontiamo delle sfide importanti – continua Cappellacci – la popolazione che invecchia, le diseguaglianze territoriali, le cronicità che aumentano: bisogna mettere in campo nuove formule, nuove ricette.

Noi siamo impegnati su tutti i fronti: il rinforzamento della medicina territoriale, l'innovazione tecnologica, la formazione e valorizzazione del personale.Sono tutti aspetti fondamentali sui quali stiamo lavorando.

Con la Fism c'è un colloquio costante, molto produttivo e molto proficuo.Attualmente abbiamo un'indagine conoscitiva sul personale sanitario.

Sono sicuro che questo lavoro comune porterà a individuare delle strade giuste che percorreremo insieme sino all'obiettivo". "Questa manovra di bilancio porta con sé 2 colleganti: uno è sulla riforma del Dm 70-77, quindi il rapporto tra ospedale e territorio, la medicina territoriale, il rinforzo della territoriale"; l'altro è "investire nella prevenzione, ma farlo in modo serio, in modo convinto, perché qualunque sistema sanitario", senza interventi sui sanitari, "non potrà mai reggere l'impatto e le conseguenze delle malattie" croniche.C'è "un'opportunità straordinaria che nasce anche dall'esistenza di finanziamenti importanti sul piano nazionale", con "l'evoluzione della tecnologia che si integra perfettamente con una riorganizzazione e un potenziamento territoriale" conclude Cappellacci. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)