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Vaccini, anti-Rsv importante in assenza di trattamenti specifici per malattia

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(Adnkronos) – Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) rappresenta una minaccia significativa per la salute pubblica non solo per i neonati: gli adulti sono forse quelli più a rischio, con conseguenze anche infauste.Ad oggi non esistono trattamenti specifici contro Rsv negli adulti e la terapia supportiva può comprendere broncodilatatori, supplemento di ossigeno, reintegrazione di liquidi e antipiretici. “L'autorizzazione del vaccino contro l’Rsv rappresenta una svolta fondamentale per proteggere la popolazione adulta più vulnerabile”.

Così, Sara De Grazia, Vaccines medical head di Gsk Italia, in occasione di un incontro con la stampa a Roma, organizzato dalla farmaceutica, sottolinea che “oggi abbiamo a disposizione uno strumento per difendere gli adulti fragili da questa insidiosa infezione per la quale non esistono trattamenti terapeutici e la prevenzione resta l’unica arma.Una dimostrazione del bisogno medico esistente in tale ambito è che l’Ema ha valutato la domanda di autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino con una procedura fast-track accelerata, consentendo un più rapido accesso a questa opzione profilattica”.  Secondo uno studio americano sulla mortalità per Rsv – si legge in una nota – fra il 1999 e il 2018, l’89% dei decessi è stato registrato negli ultra 65enni per un totale di 5800 persone contro un totale di 116 fino ai quattro anni di età.

Si stima, inoltre, che 20 milioni di persone, tra i 50 e 59 anni, in 30 paesi europei presentino una condizione medica che aumenta il pericolo di andare incontro ad una malattia da Rsv.Questo virus può causare infezioni severe, in particolare, proprio negli anziani, a causa del declino naturale del sistema immunitario legato all’età, e negli adulti immunocompromessi o con patologie concomitanti, come malattie respiratorie, cardiovascolari e diabete.

Rsv, inoltre, può provocare infezioni del tratto respiratorio inferiore, per esempio la polmonite, l’aggravamento delle patologie pre-esistenti (riacutizzazioni di malattie come asma e Bpco), complicanze cardiovascolari, ricoveri ospedalieri e, nei casi più gravi, portare al decesso.Ad oggi, Rsv è la terza causa più frequente di malattia del tratto respiratorio negli adulti, insieme al virus influenzale e Sars-CoV-2.

Inoltre, secondo le stime, il numero di decessi causati da Rsv è più alto nella popolazione adulta rispetto a quella pediatrica. In Italia, negli adulti di età superiore ai 60 anni, si stima che Rsv provochi circa 290 mila casi di infezione respiratoria acuta, 26.000 di ospedalizzazione e 1.800 morti in ospedale.Tuttavia, secondo gli esperti, il reale impatto clinico di questo virus nella popolazione adulta e anziana è probabilmente maggiore rispetto a quello riportato in letteratura, poiché la diagnosi non rientra fra le pratiche di routine.

Insomma, possiamo dire che Rsv è "un patogeno globale in un mondo che invecchia", l’ha definito AR Falsey sul 'New England Journal of Medicine'.L’Italia è uno dei Paesi più longevi in Europa, al secondo posto dopo la Spagna.  In particolare, gli over 65 italiani sono il 23% della popolazione totale, e nel 2050 si prevede che arriveranno al 35%.

Questa fascia di popolazione è anche una vera e propria economia – la chiamano Silver economy – che vale il 19,4% del Pil nazionale ed il 25% dei consumi delle famiglie italiane. È necessario perciò soddisfare le legittime attese di salute di queste persone che vogliono giustamente restare attive ed evitare, quando possibile, ricoveri e trattamenti e in egual modo soddisfare le attese della società e dell’economia che richiedono a questa fascia di popolazione di essere attiva, produttiva e possibilmente di non sovraccaricare il Ssn, grazie alla prevenzione.  Quest’anno la stagione invernale si preannuncia molto impegnativa, con una recrudescenza contemporanea di diversi virus respiratori che rischiano di mettere a letto o in terapia larga parte della popolazione italiana e in seria difficoltà i soggetti più fragili: non a caso l’Osservatorio influenza, fondato 13 anni fa come punto di riferimento per l’informazione sull’influenza stagionale, amplia il proprio raggio d’azione e diventa Osservatorio Virus Respiratorie. Seguendo l’approvazione da parte di Ema e il parere positivo espresso dalla Commissione consultiva tecnico-scientifica dell’Aifa, il vaccino adiuvato di Gsk contro Rsv è stato inserito nella Classe di rimborsabilità C mediante Determina n. 727/2023 del 29 novembre 2023, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2023.La vaccinazione anti-Rsv è attualmente raccomandata in diversi Paesi dai rispettivi gruppi tecnici nazionali sulle vaccinazioni (Nitag) e dalle principali società scientifiche.

Sebbene non sia ancora inclusa nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) italiano, a gennaio 2024, il Board del Calendario della Vita ha pubblicato un documento in cui raccomanda la vaccinazione contro Rsv per i soggetti di età pari o superiore ai 75 anni e per quelli di età pari o superiore ai 60 anni con patologie croniche.Il vaccino contro l’Rsv di Gsk è un vaccino che parla italiano.

Nello stabilimento di GSK di Parma, dal 2023 al 2024, sono state prodotte 7 milioni di dosi, distribuite in oltre 50 paesi in tutto il mondo, con prevalenza in Europa, negli Stati Uniti e in Cina. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Ricciardi (Gemelli): “Dopo 60 anni disponibile anti Rsv per adulti e anziani”

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(Adnkronos) – “Dopo 60 anni abbiamo finalmente un vaccino riservato agli adulti a rischio e agli anziani, per proteggerli contro una malattia molto sottostimata e sottodimensionata, come quella causata dal virus respiratorio sinciziale (Rsv) ma che coinvolge migliaia di persone ogni anno portandone molte in terapia intensiva e alcune alle morte.Abbiamo un vaccino finalmente sicuro e protettivo anche per questa categoria di persone”.

Così Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’università Cattolica del Sacro Cuore, Roma e presidente del Mission board on vaccination in Europe – Mbve, intervenendo alla conferenza stampa, organizzata a Roma da Gsk, sul virus respiratorio sinciziale.Nel corso dell’incontro si è parlato dell’epidemiologia dell’Rsv, di chi sono i soggetti più a rischio, di come prevenire la malattia e dunque dell’arrivo del primo vaccino specifico per questo virus respiratorio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, igienista Pregliasco: “Anti Rsv riduce impatto patologie respiratorie”

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(Adnkronos) – “Nell'adulto e nell'anziano alcune indagini parlano di gravi effetti, spesso con sintomi più importanti rispetto all'influenza” a causa del “virus respiratorio sinciziale (Rsv).Oggi, la disponibilità di vaccini che proteggono verso questo virus ci dà l’opportunità di ridurre complessivamente l'impatto di queste patologie e di rafforzare il valore delle vaccinazioni.

Sono immunizzazioni che permetteranno di ridurre l'impatto di queste infezioni respiratorie, le ospedalizzazioni, i decessi e l'uso improprio degli antibiotici per queste patologie”.Lo ha detto Fabrizio Ernesto Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’Azienda Irccs ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, in occasione della conferenza stampa, organizzata a Roma da Gsk, sul virus respiratorio sinciziale. Nel corso dell’incontro si è parlato dell’epidemiologia dell’Rsv, di chi sono i soggetti più a rischio, di come prevenire la malattia e dunque dell’arrivo del primo vaccino specifico per questo virus respiratorio. “Il principale protagonista nel passato era l'influenza – aggiunge – Il Covid ha superato il virus influenzale ma in realtà studi del passato, oggi ulteriormente approfonditi, mostrano la presenza di altri coprotagonisti che sono quelli che fanno la differenza di anno in anno in termini di infezioni, come il virus respiratorio sinciziale (Rsv) conosciuto per gli effetti pesanti della bronchiolite, una malattia che fa spaventare giustamente i genitori e che ha effetti veramente pesanti in termini di ospedalizzazione e terapia intensiva”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Professioni, Assorup: “Codice contratti pubblici resta grande opera incompiuta”

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(Adnkronos) – "Come la vela di Calatrava a Roma o il Ponte sullo Stretto, il Codice dei contratti pubblici, nonostante il Decreto Correttivo, rischia di essere la più grande opera incompiuta in Italia.Con oltre 400 miliardi di spesa nel 2024, il settore degli appalti non poggia ancora le sue fondamenta sul Responsabile Unico del Progetto.

Stiamo parlando di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, funzionari e dirigenti, al servizio dello Stato per realizzare servizi ed infrastrutture per i cittadini".  E' la denuncia formulata da Daniele Ricciardi, Presidente di Assorup, l'Associazione Nazionale dei Responsabili Unici del Progetto, in apertura della conferenza stampa che si è svolta oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.Nonostante un percorso partecipato con centinaia di proposte di correzione, ricostruito da Aldo Areddu del Centro Studi dell'Associazione, il correttivo si concentra su questioni sì importanti, ma parziali.

Nulla c’è sulla Patente del RUP che l'Associazione guidata da Ricciardi sta richiedendo dalle prime audizioni parlamentari del 2023.  "Noi crediamo che un RUP preparato giovi alla pubblica amministrazione ma anche al mercato delle imprese, riducendo oneri inutili e sprechi" ha sottolineato Gino Giuntini, Presidente del Consorzio Leonardo Servizi e Lavori, le cui parole sono state confermate anche in una nota del Presidente della Fondazione Inarcassa Andrea De Maio.  La conferenza ha consentito di descrivere più nel dettaglio il progetto che Assorup ha presentato al Governo ed al Parlamento, che ha trovato l'adesione anche di Assopm il cui Presidente Marco Arcuri ha ricordato che "il Rup è un project manager quando si tratta di opere o servizi complessi ma, in ogni caso, anche per interventi di modesta entità, occorre avere adeguata professionalità".Il lavoro svolto da Assorup è stato poi commentato anche da Angelo Deiana che ha accolto con entusiasmo nella sua Confassociazioni anche la comunità dei RUP con cui creare sinergie per portare avanti le legittime richieste dei responsabili unici.  In conclusione è intervenuta Adele Tramontano ricordando che "la professionalità dei RUP e dei professionisti degli appalti si basa sul possesso di competenze, che debbono abbracciare l’intero ciclo del contratto, dall’affidamento all’esecuzione.

Per questo occorre cogliere le occasioni straordinarie che il PNRR sta offrendo in materia di formazione".  Assorup è infatti in prima linea per supportare gli enti nell'ottenimento dei finanziamenti Performa gestiti da Formez, che possono consentire la realizzazione di percorsi formativi con un contributo fino a 100.000 euro. "Con questa conferenza stampa confermiamo la richiesta di una indagine conoscitiva sullo stato dei RUP in Italia.Quanti sono?

Quanti hanno i requisiti per svolgere gli incarichi affidati?Quanti hanno ricevuto adeguata formazione?

E infine quanti ottengono i doverosi incentivi che la legge riconosce dal 1994?Sono quesiti ai quali può dare risposta solo una commissione d'indagine interrogando tutti gli stakeholders nazionali e comunitari”, ha concluso Ricciardi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A2A primo emittente con un programma Emtn approvato in Italia

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(Adnkronos) – A2A ha celebrato oggi il suo nuovo Programma Emtn (Euro Medium Term Notes) con un ring the bell presso Palazzo Mezzanotte alla presenza di Consob e Borsa Italiana.La società è il primo emittente ad aver costituito un Programma Emtn il cui prospetto di base è stato approvato dalla Consob e che ha ottenuto il giudizio di ammissibilità a quotazione sul Mot (Mercato Telematico delle Obbligazioni) da parte di Borsa Italiana, il mercato obbligazionario regolamentato nazionale.

Lo riferisce in un comunicato la stessa A2A.  Questa operazione, prosegue la nota, si inserisce all'interno di una più ampia iniziativa promossa da Borsa Italiana con il pieno supporto di Consob finalizzata ad attrarre emittenti verso il mercato italiano – in cui A2A ha creduto fin dal principio – e conferma l’impegno del Gruppo per lo sviluppo del mercato obbligazionario nazionale. Il nuovo Programma Emtn, continua, costituirà una delle piattaforme tramite cui A2A potrà effettuare future emissioni obbligazionarie, il cui ammontare complessivo in circolazione non potrà superare in ogni caso il limite massimo di 7 miliardi di euro.L’operazione ha visto il coinvolgimento di Crédit Agricole CIB e Mediobanca quali Arrangers e BBVA, BNP Paribas, BofA Securities, Citigroup, Goldman Sachs International, J.P.

Morgan, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Morgan Stanley, Santander, Société Générale e UniCredit nel ruolo di Dealers.A2A è assistita dallo studio legale Simmons & Simmons e le banche da Linklaters. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Siparietto’ tra Reali di Spagna e Meloni a Villa Pamphili per foto di rito – Video

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(Adnkronos) – 'Siparietto' al momento delle foto ufficiale a Villa Doria Pamphili tra il Re Felipe di Spagna, la Regina Letizia e la premier Giorgia Meloni su come posizionarsi per lo scatto di rito.Subito dopo il picchetto d'onore e prima di entrare nel Casino del Bel Respiro si è creato un momento di incertezza -sotto l'occhio attento delle telecamere e dei fotografi- con il Re che sembrava quasi dare indicazioni e la Regina Letizia incerta sul dove posizionarsi.

Alla fine è stata Meloni a mettersi al centro, con Felipe alla sua destra e Letizia alla sinistra.Anche dopo la colazione c'è stato un nuovo momento di incertezza, complice la pioggia battente: al momento di lasciare Villa Pamphili, Re Felipe è stato 'scortato' sotto un grande ombrello blu, mentre la Regina ha raggiunto l'auto riparandosi dalla pioggia sola, tenendo lei stessa l'ombrello. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maison Margiela, l’addio del direttore creativo John Galliano dopo 10 anni

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(Adnkronos) –
John Galliano lascia la direzione creativa di Maison Margiela.Lo stilista britannico dice così addio, dopo 10 anni, al brand del gruppo Otb di Renzo Rosso.  Dopo dieci anni di collaborazione "ricchi di emozioni e successi, Maison Margiela e John Galliano hanno deciso di separare le loro strade" si legge nella nota diffusa dal gruppo Otb.

Non si conosce al momento né il nome del successore di Galliano né il percorso che intraprenderà lo stilista. "Lavorare con John è stata una delle esperienze più significative e impattanti della mia vita – afferma Renzo Rosso, presidente del Gruppo Otb -.Mi ha fatto da mentore e mi ha mostrato la sua visione, arricchendomi culturalmente e permettendomi di portare un po' di quella visione e cultura al resto del Gruppo.

Mi sento privilegiato ad aver lavorato con due leggende come Martin e John.Martin ha reso la Maison un riferimento e un'icona, John l'ha fatta diventare la couture house più all'avanguardia del mondo". Negli ultimi 10 anni, evidenzia Rosso “lui, il team di Maison Margiela e tutte le risorse del Gruppo hanno lavorato insieme per creare magia e scrivere un capitolo fondamentale di questa casa di moda unica.

Il nostro settore ha l'abitudine di pensare per decenni e questi 10 anni di lavoro incredibilmente intenso, di sfilate e installazioni incredibili, di prodotti straordinariamente belli, hanno gettato le basi per il futuro di Maison Margiela, di cui sono entusiasta.Auguro al mio caro amico John il meglio di tutto e sono certo che ci saranno altri progetti di collaborazione in futuro”. Aggiunge Galliano: “Per ora voglio esprimere la mia immensa gratitudine.

Continuo ad espiare e non smetterò mai di sognare.Gratitudine a Renzo Rosso che, invitandomi a ricoprire il ruolo di direttore artistico nella maison che Martin ha costruito, mi ha fatto il regalo più grande e prezioso, dandomi l'opportunità di ritrovare la mia voce creativa quando ero ormai senza voce.

Le mie ali sono state riparate e, dieci anni dopo, sono per sempre grato per questo spazio sicuro in cui creare e per il suo sostegno incessante”.  Il creativo esprime inoltre ”gratitudine alla mia famiglia di stilisti per questo momento creativo che mi ha salvato la vita e per il luogo che abbiamo costruito insieme; ai miei collaboratori, il cui sostegno è stato tenero e coraggioso e che hanno camminato con me lungo questo stretto sentiero verso il qui e ora.Gratitudine al mio atelier, il mio ‘A Team’, devoto nelle convinzioni e dedicato allo stile e alla tecnica.

Siamo entusiasti dell'importanza della moda lenta ed etica e dell'influenza che ha su tutte le nostre collezioni”. 
Gratitudine anche alle sue muse “che ispirano tutto ciò che faccio.Siete la mia vita.

Voglio celebrare le collezioni genderless che produciamo ora e il sostegno che hanno trovato, i film e gli spettacoli che abbiamo creato.Tutti mettono al centro la diversità, l'individualità, i diritti dei trans, i diritti dei queer, l'uguaglianza di genere sul posto di lavoro, l'antirazzismo e la difesa della salute mentale.

Questo è il momento in cui la famiglia – l'industria della moda – dà il meglio di sé: quando ci sosteniamo a vicenda, non ci giudichiamo, quando ci accettiamo, perdoniamo e ci aiutiamo l'un l'altro a vedere gli errori dei nostri modi, non quando ci annulliamo a vicenda, perché Dio è in tutti noi”. Quindi conclude Galliano: “Vedo cambiamenti intorno a me: compassione ed empatia.Infine, la gratitudine a due belle persone, troppo umili per essere nominate qui, che mi permettono di vivere una vita migliore di quanto avessi mai sognato.

Grazie.Guardate cosa abbiamo costruito”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, abusi sessuali e sevizie su un 16enne disabile: fermati un 14enne e un 44enne

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(Adnkronos) – Un 14enne e un 44enne sono stati fermati per aver abusato sessualmente, riprendendo tutto in un filmato, di un 16enne con disabilità intellettiva.  La vittima è stata trovata nella notte tra lunedì e martedì da una volante della polizia, mentre vagava per le vie di Milano seminudo, con segni delle violenze subite addosso e in evidente stato di choc.Il ragazzino è riuscito a mostrare il nickname usato sui social del 14enne.

Così gli agenti sono riusciti a risalire al condominio, dove si sarebbero consumati gli abusi, sia all'interno di uno scantinato che di un'abitazione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Vietti (Acop): “Sforzo del Governo per rimediare a sotto-finanziamento Ssn”

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(Adnkronos) – "Il Governo ha fatto uno sforzo in questa legge finanziaria per porre rimedio all'endemico sotto-finanziamento del nostro Servizio sanitario nazionale.Purtroppo lo sforzo è insufficiente perché servirà a stento a colmare gli effetti dell'inflazione e soprattutto degli aumenti contrattuali".

Lo ha detto Michele Vietti, presidente Associazione coordinamento ospedalità privata, in occasione degli Stati generali Acop – Associazione coordinamento ospedalità privata. "Rispetto al Pil, noi abbiamo la spesa sanitaria più bassa d'Europa e questa è una situazione che, come ci ha ricordato la Corte Costituzionale nella recente sentenza sull'autonomia differenziata, non può essere tollerata in quanto il diritto alla salute è un diritto che non può essere sacrificato in nome di risparmi sulla finanza pubblica.Noi – conclude Vietti – chiediamo di aumentare la spesa sanitaria ma soprattutto di eliminare gli enormi sprechi che vi si annidano e le grandi inefficienze che producono le liste d'attesa e la mobilità territoriale dei pazienti a danno di tutti i cittadini".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco ucraino in Russia, missili su aeroporto di Rostov. Mosca: “Reagiremo”

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(Adnkronos) – Le forze armate ucraine hanno lanciato oggi, 11 dicembre, sei missili Atacms contro un aeroporto militare russo di Taganrog nella regione di Rostov.La denuncia arriva dal ministero della Difesa russo, che ha promesso di "rispondere" con "misure adeguate".

Due missili sono stati abbattuti e gli altri quattro sono stati deviati.Danneggiati due edifici e tre veicoli militari.  La caduta dei frammenti dei missili distrutti ha provocato vittime fra il personale della base. "Questo attacco con armi occidentali a lungo raggio non rimarrà senza risposta", si legge in un comunicato del ministero della Difesa russa.  La Russia potrebbe presto colpire l'Ucraina con un altro missile Oreshnik, ha anticipato una fonte americana citata da Afp. "La Russia ha segnalato la sua intenzione di lanciare un altro missile Oreshnik in fase di test contro l'Ucraina, potenzialmente nei prossimi giorni", ha dichiarato.

La Russia aveva informato gli Stati Uniti poco prima del primo lancio dell'Oreshnik il mese scorso, contro una fabbrica militare di Dnipro, con un canale di comunicazione fra ministeri della Difesa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patologie urinarie, con robot Ily interventi più sicuri e rapidi

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(Adnkronos) – Rappresenta una svolta nel trattamento delle patologie urinarie, combinando precisione millimetrica e minore invasività.Dotato di un braccio multifunzione e di un potente laser pulsato, consente interventi più sicuri e rapidi per patologie come calcoli renali, ostruzioni ureterali e tumori del tratto urinario superiore.

Si tratta del robot Ily, il primo sistema robotico per la chirurgia intrarenale del Centro-Sud Italia.Ad annunciarne l'implementazione è il Centro urologico UroClinic, coordinato e diretto da Mauro De Dominicis e costituito da un team selezionato di urologi altamente specializzati nelle diverse aree di diagnosi e cura delle patologie urologiche maschili e femminili.

La clinica – riporta una nota – è centro di riferimento nazionale per il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna, disponendo delle più moderne tecniche chirurgiche mini invasive (Mist), oltre al rinomato Sistema robotico Da Vinci. (Video) "Il robot Ily – afferma De Dominicis – rappresenta una rivoluzione per la chirurgia endoscopica, combinando precisione e sicurezza con una riduzione dei tempi di degenza e recupero".UroClinic è un centro specializzato nel trattamento di tutte le patologie urologiche, comprese quelle meno frequenti, come ad esempio la stenosi ureterale.

Grazie a questo "siamo in grado di fornire trattamenti personalizzati e mirati per ogni tipo di patologia", aggiunge Salvatore Sansalone, specialista in patologie rare.  Non solo innovazione e competenza.La Urinary Stone Academy, fondata da De Dominicis – riferisce la nota – è il fiore all'occhiello della UroClinic per quanto riguarda la formazione medica.

Ideata per urologi e specializzandi, l'Academy propone corsi che integrano teoria e pratica, fornendo una preparazione avanzata sulle tecniche di diagnosi e trattamento della calcolosi urinaria.I corsi sono accreditati presso la Commissione nazionale per la formazione continua.

Oltre all'eccellenza clinica e formativa, UroClinic si impegna nella sensibilizzazione alla prevenzione, anche tra i più giovani.La diagnosi precoce e il monitoraggio regolare sono fondamentali per prevenire o trattare sul nascere eventuali problematiche urologiche. Un'attenzione particolare è rivolta alla prevenzione e alla diagnosi precoce del tumore alla prostata, una delle neoplasie più comuni tra gli uomini.

UroClinic si avvale delle più avanzate tecnologie diagnostiche, tra cui la risonanza magnetica multiparametrica, 3 Tesla Care FMS dotati di intelligenza artificiale per l'analisi delle immagini, e la biopsia prostatica fusion, che consente una mappatura di altissima precisione per l'individuazione di eventuali lesioni sospette.Questi strumenti innovativi permettono di ottenere diagnosi più accurate e trattamenti tempestivi, migliorando significativamente le prospettive di guarigione per i pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report, diffida di Sangiuliano a messa in onda inviata domenica a Rai, procura e garante privacy

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(Adnkronos) – La messa in onda da parte di Report di "materiale riservatissimo, costituito da registrazioni di conversazioni abusivamente captate dalla signora Boccia" e "finanche una conversazione tra il dr.Sangiuliano e la moglie, illecitamente registrata dalla signora Boccia a distanza" esalta ulteriormente "il disegno illecito della Boccia", "perdurante e tuttora in essere" e "costituisce autonomo illecito di cui si dovrà dare conto all’Autorità Giudiziaria".  E' quanto scrive l'avvocato Silverio Sica, legale dell'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nella diffida a non trasmettere l'audio della conversazione tra Sangiuliano e la moglie inviata alla trasmissione di Raitre prima della messa in onda e visionata dall'Adnkronos.

La diffida è stata anche inviata alla Procura di Roma, "già competente per il procedimento penale in corso, nonché al Garante per la protezione dei dati personali per quanto di competenza". Nella diffida si stigmatizza come un "fatto di eccezionale gravità" anche "l’anticipazione che concerne la diffusione di una conversazione tra il dr.Sangiuliano e la moglie": "Si segnala che tale conversazione – scrive il legale – è stata abusivamente registrata dalla Boccia che non era presente al colloquio tra marito e moglie; si tratta, pertanto, di una captazione del tutto illecita ed è illecita anche la sua diffusione".

Secondo il legale, "le registrazioni di conversazioni tra presenti in cui la Boccia è interlocutrice" si inseriscono "in un più ampio disegno di natura persecutoria e ritorsiva", caratterizzato da "plurime condotte tutte già sottoposte alla Procura della Repubblica competente".Ma "la condotta – si sottolinea nella diffida – è da ritenersi perdurante e tuttora in essere" e "gli organi di stampa sono stati, e lo sono tuttora, strumento oggettivo di tale disegno criminoso", scrive l'avvocato Sica. "Inconferente", dunque, secondo Sica, il richiamo al diritto di cronaca, "sol che si consideri il tenore privato delle conversazioni del dr.

Sangiuliano".  L'avvocato Sica diffida Report anche a trasmettere la sua intervista "compiutamente domanda e risposta data, senza tagli suggestivi (come sta già avvenendo) che di fatto ingannano la pubblica opinione e ledono il principio di una corretta informazione".  I legali di Sangiuliano chiariscono quindi che "non potevano non essere già note a Report le circostanze che avevano portato all’illecito ascolto e alla clandestina registrazione da parte della Boccia della privatissima conversazione tra i coniugi, sia perché l’esposto-denuncia è ormai pubblico da tempo sia perché Report era stata tempestivamente diffidata e notiziata in merito".  "Andava valutata la possibile provenienza illecita della registrazione.La conversazione non rivestiva alcun interesse pubblico tale giustificare una così violenta violazione della privacy", sottolineano i legali dell'ex ministro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Giusto togliere le multe ai no vax”, il parere del senatore medico

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(Adnkronos) –
Giusto togliere le multe ai no vax .E' il parere del senatore di Fratelli d'Italia Ignazio Zullo, medico. "L'obbligo vaccinale imposto con il timore di penalizzazioni (multa, sospensione dal lavoro) è servito come strategia di profilassi collettiva partendo dalla profilassi individuale per raggiungere percentuali altissime di vaccinati nella popolazione.

Mantenere le multe significa perseverare in un comportamento di divisione, di stigmatizzazione e di marginalizzazione di un certo numero di persone che non nutrono fiducia nel vaccino in sé o non nutrivano fiducia in modo specifico nel vaccino Covid", dice all'Adnkronos a proposito dello stop alle sanzioni. "Voglio partire da una premessa", puntualizza Zullo: "Sono un medico igienista assolutamente convinto dell'utilità dei vaccini, formato in una scuola di specializzazione il cui direttore, mio maestro, era portatore della convinzione secondo la quale un vaccino non si deve negare a nessuno".Il vaccino, prosegue il parlamentare di Fdi, "non ferma l'infezione da agente microbico, ma il soggetto vaccinato, quando viene infettato, sviluppa prontamente le difese immunitarie per innocuizzare l'azione patogena dell'agente microbico.

Va anche detto che il vaccino, sebbene strumento di prevenzione individuale, diventa strumento di protezione collettiva quando viene vaccinata un'alta percentuale dall'80 al 95 per cento di individui, partendo dal presupposto che nelle vaccinazioni di massa non è mai possibile vaccinare il 100% degli individui, per tante motivazioni". Per quanto riguarda la campagna vaccinale durante l'era Covid, Zullo osserva che molti fattori "non hanno aiutato gli scettici a fidarsi, e un po' di responsabilità è da attribuire alle istituzioni".Zullo cita in particolare "le vicissitudini legate al vaccino Astrazeneca – da somministrarsi in un primo momento in soggetti di età inferiore a 50 anni per poi passare alla somministrazione a soggetti di età superiore ai 65 anni -, il vaccino Johnson poi messo da parte, il tema del richiamo con vaccino diverso da quello utilizzato nella prima somministrazione, l'insorgere di sintomi tromboembolici", oltre a "un'informazione sui media non propriamente univoca". "Fatte queste premesse", sottolinea, "oggi abbiamo il dovere di indurre in quei soggetti assoggettati a multe quel senso di fiducia nei vaccini che è mancato in loro nella campagna vaccinale anti-Covid e rimuovere la multa va inteso come gesto di clemenza, di pacificazione che va coniugato con una corretta informazione e formazione sui vaccini.

Perseverare oggi con la multa significa mantenere un muro di separazione netta tra il sistema e i no vax.E questo non va bene perché le pandemie sono ricorrenti e dobbiamo sempre aspettarci che quello che è accaduto con il Covid possa riaccadere.

Per questo considero la misura del Governo Meloni una misura giusta, oggi indispensabile e quanto mai accettabile", conclude il senatore di Fdi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Cuzzilla (Cida): “Valorizzare ceto medio, pronte nostre proposte”

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(Adnkronos) – "La nostra battaglia è la valorizzazione del ceto medio del Paese.Non solo una battaglia della Cida, ma lo è sicuramente per il Paese intero.

Una battaglia importante perché il ceto medio è rappresentato da tutte le persone che producono in questo Paese.Lo vediamo nelle categorie che rappresentiamo: dirigenti industriali, dirigenti del commercio, i presidi, i medici, tutti i dirigenti pubblici.

Servono dei provvedimenti seri e su questo abbiamo preparato una serie di emendamenti.Vediamo che fine faranno in questa finanziaria, ma chiaramente non ci fermeremo di fronte a questo perché vogliamo essere premianti per chi lavora: la logica del merito, la logica di chi crede in questo Paese".

Così, con Adnkronos/Labitalia, Stefano Cuzzilla, presidente della Cida, la Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, in occasione dell’assemblea nazionale.  Ceto medio che, ricorda Cuzzilla, "secondo dati inconfutabili, fa parte di quel 5% della popolazione che sta sopra i 55 mila euro di reddito, perciò non parliamo di ricchi, ma paga quasi il 50% dell'Irpef e su questo non c'è nessun ritorno; anzi, tutte le manovre economiche, sia quelle precedenti che questa, non vedono la valorizzazione di queste persone", sottolinea Cuzzilla.Una condizione che, secondo il presidente di Cida, richiede "una riflessione importante, su questo sicuramente siamo contenti per quello che abbiamo sentito sull'Ires premiale in manovra, però non basta". "Serve un grande lavoro sul capitale umano, sulle persone, far capire la valenza e la necessità del reskilling", aggiunge ancora.  Secondo Cuzzilla, infatti, è necessario essere pronti a 'cavalcare' le innovazioni e in particolare l'intelligenza artificiale, senza lasciare nessuno indietro. "Secondo diversi studi, mancano un milione e ottocentomila profili lavorativi nel digitale e su altre competenze come l'intelligenza artificiale.

Dall'altra parte, si parla di due milioni di persone che potrebbero cambiare lavoro o perderlo per l'avvento dell'intelligenza artificiale.A noi preoccupano i due milioni di persone produttive in questo momento ma che, se non riconvertite, sono a rischio della perdita del posto di lavoro e il milione e ottocentomila profili sui quali non abbiamo le competenze specifiche.

E quindi va fatto un lavoro importante di formazione sul capitale umano", sottolinea Cuzzilla.  Ma non basta. "Va fatto un intervento importante sull'introduzione delle donne al lavoro, con la spinta decisiva sul welfare.Ma per adesso ci sono solo annunci da tutte le parti ma non vediamo fatti sostanziali", ripete Cuzzilla.

Serve sostenere la crescita delle competenze, ribadisce Cuzzilla. "Poi ci lamentiamo, come dico sempre io, dei giovani che vanno all'estero, dopo che vi abbiamo investito come sistema Paese e come famiglie.Ecco, noi non abbiamo più un problema di rischio di fuga di cervelli ma abbiamo anche una fuga delle persone normali.

Questo non ce lo possiamo permettere in un Paese in cui abbiamo bisogno di giovani e di competenze", avverte.  E gli obiettivi di Cida per il 2025 sono chiari. "Innanzitutto, stare vicino a tutte le nostre federazioni associate nel rinnovo dei contratti collettivi di lavoro, far capire il valore di essi.Sicuramente un'attenzione forte sarà data a un potenziamento del welfare.

E nello stesso tempo cercheremo di far capire al legislatore sempre l'importanza del ceto medio di questo Paese.E lo faremo con le nostre persone, con le nostre commissioni, con i nostri gruppi di lavoro, cercando di portare le competenze giuste laddove il legislatore deve prendere provvedimenti nelle varie situazioni", sottolinea. "Faremo capire -insiste Cuzzilla- l'importanza dei nostri medici, dei nostri presidi, ma faremo capire anche l'importanza della sanità integrativa, della previdenza integrativa, cercando di aprire dei tavoli per aiutare questo paese anche nell'equity, nel capitale.

Se riusciamo a sostenere queste cose e a valorizzare una sinergia forte tra pubblico e privato, potremmo uscire da questo impasse", sottolinea Cuzzilla.  Tutto questo, spiega Cuzzilla, in un momento in cui "il nostro governo è un governo, a differenza dell'Europa, più stabile ma deve dare delle risposte, al ceto medio, alla classe produttiva". "E su questo noi saremo pronti a dare sostegno con informazioni e aiuto, anche nei gruppi di lavoro che possono dare competenze e far capire qual è la direzione giusta per una politica industriale che manca in questo Paese e una valorizzazione delle risorse", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orban sente Putin, Zelensky: “Speriamo non chiami anche Assad a Mosca”

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(Adnkronos) – Colloquio telefonico tra il primo ministro ungherese, Viktor Orban, e il presidente russo, Vladimir Putin.Una telefonata che è stata commentata con sarcasmo dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Stamane ho avuto una conversazione telefonica di un'ora con il presidente Putin.

Queste sono le settimane più pericolose della guerra Russia-Ucraina.Stiamo adottando tutte le misure diplomatiche possibili per sostenere un cessate il fuoco e colloqui di pace", ha scritto Orban su X dopo il colloquio con il presidente russo. Anche il Cremlino ha reso nota la telefonata spiegando che Putin e Orban si sono scambiati i loro punti di vista sulla situazione in Ucraina.

Il premier ungherese, che lunedì ha visto Donald Trump a Mar-a-Lago, ha proposto una "soluzione politico diplomatica" grazie ai suoi "contatti con i dirigenti occidentali".Putin ha denunciato "la linea distruttiva del regime di Kiev" che esclude una soluzione pacifica del conflitto.  "Ci auguriamo tutti che Viktor Orban non chiami Assad a Mosca per ascoltare anche le sue lezioni lunghe un'ora", ha commentato Zelensky. "È assolutamente chiaro che per raggiungere una vera pace e una sicurezza garantita sono necessari la determinazione dell'America, l'unità dell'Europa e l'impegno incrollabile di tutti i partner nei confronti degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite", ha ribadito il presidente ucraino, che poi, in un riferimento al premier ungherese, ma forse anche al cancelliere tedesco Olaf Scholz che lo scorso mese aveva telefonato al presidente russo, ha ammonito: "Nessuno dovrebbe promuovere la propria immagine a spese dell'unità: tutti dovrebbero concentrarsi sul successo condiviso".  "L'unità in Europa è sempre stata la chiave per ottenerla.

Non si può parlare della guerra che la Russia conduce contro l'Ucraina senza l'Ucraina", ha ribadito ancora Zelensky, dicendosi poi "grato a Donald Trump e a molti leader europei con i quali stiamo già lavorando per trovare soluzioni giuste e forti per una vera pace". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianti, cardiochirurgo Gerosa: “A Padova primo al mondo totalmente a cuore battente”

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(Adnkronos) – A Padova "è stato eseguito per la prima volta al mondo un trapianto totalmente a cuore battente".Gino Gerosa, direttore Uoc Cardiochirurgia Azienda-Ospedale Università Padova, spiega all'Adnkronos Salute l'intervento che garantisce un "organo più performante ed efficace perché evitiamo i danni dovuti a ogni 'stop and go' previsto finora". A 57 anni esatti dal primo trapianto di cuore, eseguito da Christian Barnard nel dicembre 1967 a Città del Capo, in Sudafrica, nella città del Santo, dove nel 1985 è stato effettuato il primo trapianto di cuore in Italia, si riscrive la storia. "Abbiamo prelevato da un donatore, a cuore fermo, l'organo, che è stato fatto ripartire e non è più stato fermato – illustra Gerosa – Dal prelievo, al trasporto, fino all'impianto, tutto è stato fatto senza che mai il cuore smettesse di battere.

Il cuore battente del donatore ha poi sostituito quello pulsante del ricevente.Fino ad adesso – chiarisce il professore – il cuore veniva fermato per il prelievo e nuovamente per il trapianto, nel caso si fosse utilizzata anche la macchina per la perfusione ex vivo per il trasporto.

L'organo veniva quindi fermato, inserito all'interno della macchina per la perfusione ex vivo, dove ripartiva e tornava a essere battente.Poi, prima del trapianto, veniva nuovamente fermato e fatto ripartire a trapianto ultimato".

Ma "ogni volta che il cuore si ferma – sottolinea Gerosa – c'è un danno dell'organo".  Tanti i vantaggi di questa tecnica che, sottolinea lo specialista, "potrà essere applicata con sicurezza anche da altri gruppi cardiochirurgici al mondo.Innanzitutto migliora i risultati del trapianto cardiaco – rimarca Gerosa – perché si evita il danno da ischemia/riperfusione, cioè il danno cellulare, sia al momento del prelievo che all'impianto dell'organo, nel caso venga fermato, garantendo quindi una migliore ripresa della funzionalità cardiaca.

A questo segue una migliore performance cardiaca che equivale a migliorare l'outcome post-operatorio, con un più rapido recupero e dimissioni dall'ospedale.Ora – conclude – applicheremo questa tecnica a tutti i nostri trapianti da donatore a cuore fermo", altro primato mondiale messo a segno sempre a Padova, da Gerosa, a maggio 2023. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali, la Fifa ufficializza le sedi del 2030 e 2034

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(Adnkronos) – Sono state ufficializzate dalla Fifa le sedi dei Mondiali 2030 e 2034.Spagna, Marocco, Portogallo e una parte di Sudamerica (Argentina, Uruguay e Paraguay) ospiteranno il torneo nel 2030, poi toccherà all'Arabia Saudita.

Si tratta di una decisione presa dalla Fifa con il voto di un congresso virtuale.Senza troppa attesa, anche perché le candidature erano in solitaria.  Per quanto riguarda l'edizione 2030, quella del centenario della Coppa, si tratta di un unicum.

Una candidatura mai vista e che coinvolgerà nell'organizzazione del torneo ben tre diverse confederazioni continentali.Per l'edizione 2034, il criterio è sempre quello della rotazione tra i continenti.

E anche qui l'Arabia Saudita, unica candidata, ha avuto la strada spianata per ottenere il torneo.Come accaduto in Qatar nel 2022, le temperature alte in estate potrebbero però portare a uno spostamento della competizione nei mesi invernali.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nicora (Int Milano): “Fattore J progetto importante di cui siamo orgogliosi”

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(Adnkronos) – "Generalmente i giovani non si preoccupano molto della salute e non si pongono il tema, ma oggi qui hanno avuto l'opportunità di incontrare altri giovani che hanno avuto il tumore, che sono stati curati, alcuni guariti, alcuni ancora in questo percorso difficilissimo.Pertanto questa si rivela essere un'occasione importante, durante la quale giovani raccontano ad altri giovani cosa vuol dire malattia e cosa significa prevenirla. 'Fattore J' è un bellissimo progetto e siamo orgogliosi che l'istituto possa esserne parte".

Così Carlo Nicora, direttore generale Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, in occasione della presentazione – oggi a Milano – della nuova edizione di Fattore J, un'iniziativa di Johnson & Johnson e Fondazione mondo digitale Ets che mira a sensibilizzare le giovani generazioni sul valore dell'innovazione nel campo della salute. Nicora conclude quindi spiegando l'importanza dell'innovazione, anche tecnologica, nel campo del trattamento oncologico. "Prevenzione, screening, assistenza e ricerca: sono questi – sottolinea – gli elementi che hanno in sé l'innovazione, la tecnologia farmacologica e gli strumenti.Ne aggiungo un quinto: l'intelligenza artificiale, sulla quale i ragazzi possono dire la loro e che potrebbe essere un ulteriore elemento da utilizzare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michilli (Mondo digitale):”Da 5 anni con J&J promuoviamo cultura salute”

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(Adnkronos) – "Fattore J è un progetto bellissimo che entra nelle scuole, luogo in cui si costruiscono le fondamenta della cultura di un Paese.E noi, con Johnson & Johnson, da 5 anni stiamo facendo cultura sulla salute, sul benessere di un Paese, ma anche sulla sostenibilità e sulle sfide del nostro sistema sanitario nazionale, che è un bene prezioso, accessibile a tutti, da custodire e salvaguardare per il futuro".

Lo ha detto Mirta Michilli, direttrice generale Fondazione mondo digitale Ets, in occasione della presentazione – oggi a Milano – della nuova edizione di 'Fattore J', un'iniziativa di Johnson & Johnson e Fondazione mondo digitale Ets creata per sensibilizzare le giovani generazioni sul valore dell’innovazione nel campo della salute.  Nel 2024-2025, il progetto esplorerà come l'intelligenza artificiale sta trasformando la medicina del futuro.A ospitare l'evento di lancio l'Istituto nazionale tumori di Milano. "Abbiamo già formato 30mila studenti e ne abbiamo raggiunti 300mila – sottolinea Michilli – lavorando in collaborazione con 18 associazioni di pazienti, oltre 180 scuole, 5 istituzioni e istituti di ricerca, come l'Istituto nazionale dei tumori di Milano che oggi ci ospita.

Fattore J attiva quindi un grande ecosistema dedicato alla salute del Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Baldini (J&J): “Fattore J nostro progetto di responsabilità sociale”

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(Adnkronos) – "Siamo qui a Milano, all'Istituto nazionale dei tumori, per la giornata di lancio della quinta edizione di 'Fattore J', che vede la collaborazione scientifica dello stesso istituto, di cui siamo onorati.Fattore J è il nostro progetto di responsabilità sociale.

Come Johnson & Johnson portiamo innovazione sotto molte forme, innovazione terapeutica, nella ricerca clinica e nello sviluppo.Ma soprattutto con questo progetto vogliamo cercare di costruire un ponte tra la scuola e il mondo della salute".

Lo ha detto Alessandra Baldini, direttrice medica Johnson & Johnson in Italia, in occasione della presentazione – oggi a Milano – della nuova edizione di Fattore J.L'iniziativa di J&J e Fondazione mondo digitale Ets mira a sensibilizzare le giovani generazioni sul valore dell'innovazione nel campo della salute.

Nel 2024-2025, il progetto esplorerà come l'intelligenza artificiale sta trasformando la medicina del futuro. "Il tema della salute e dell'innovazione in campo medico è di grande interesse per i giovani – osserva Baldini – Sappiamo, peraltro, che siamo circondati da tantissime cose nuove, come l'intelligenza artificiale, che permea la nostra realtà quotidiana e che trasforma e trasformerà sempre di più il mondo della salute.Da una ricerca fatta con il gruppo Swg si è sottolineata l'importanza che i giovani danno all'intelligenza artificiale e 1 su 3 vorrebbe capirne di più.

Quindi, l'obiettivo di questa nuova edizione di Fattore J è sensibilizzare i giovani alla scienza e all'innovazione e a come utilizzare al meglio l'intelligenza artificiale per trasformare il sistema salute per il beneficio di tutti i pazienti".  A ospitare l'evento di lancio l'Istituto nazionale tumori di Milano, un'istituzione che da quasi 100 anni è protagonista dei grandi traguardi clinici e sanitari nell'oncologia. "Oggi abbiamo iniziato questo bellissimo percorso, questa collaborazione scientifica per costruire le figure della salute e il personale medico del futuro – sottolinea Baldini – Per farlo dobbiamo partire dai giovani.Vogliamo stimolare l'interesse dei giovani con questo nuovo percorso di Fattore J.

Questa è la prima giornata, ma poi ne avremo altre in centri di eccellenza di altre regioni, come Emilia Romagna, Lazio e Campania, per portare questo messaggio e soprattutto questa conoscenza ai giovani che la chiedono tanto.Avremo poi l'opportunità di fare delle attività di volontariato nelle nostre sedi di Milano, nel sito produttivo di Latina e lanceremo il contest innovativo e tecnologico Health Bot che accoglierà le proposte dei giovani, che potranno quindi mettere tutta la loro creatività nell’ideazione di soluzioni innovative che potranno essere applicate al sistema salute.

Queste proposte – conclude Baldini – verranno poi presentate alla Rome Cup del prossimo maggio 2025.Siamo molto entusiasti, guardiamo avanti e sicuramente abbiamo tantissima fiducia in quello che i giovani potranno portare in futuro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)