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Ballando con le stelle, Mariotto torna e si scusa: “Ho mancato di rispetto”

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(Adnkronos) –
Guillermo Mariotto torna a Ballando con le Stelle e riprene il suo posto in giuria, accanto a Selvaggia Lucarelli.Dopo due settimane di ipotesi e indiscrezioni, lo stilista ha chiesto pubblicamente scusa "per aver mancato di rispetto" al pubblico e alla Rai.  
Milly Carlucci ha spiegato ai telespettatori cosa è accaduto nel corso delle ultime due settimane dopo l'abbandono di Mariotto dallo studio televisivo del dance show di Rai 1, avvenuto lo scorso 30 novembre in diretta: "C'è stato un gran polverone su questo argomento, si sono scatenate tante ipotesi diverse, qualunque fosse la giustificazione della sua scelta non è un atto trascurabile, ma voglio spiegare che è grave uscire da uno studio televisivo della Rai", ha tuonato la conduttrice, comminando un "cartellino giallo", un'ammonizione per la fuga. "Parlando con Guillermo Mariotto abbiamo capito che sta attraversando un momento di particolare difficoltà emotiva, il che non giustifica quello che è accaduto, ma ci fa capire il motivo per cui l’ha fatto”, ha contestualizzato Milly Carlucci.  In un filmato mandato in onda, la produzione ha mostrato alcuni dei momenti 'vulnerabili' del giurato durante questa edizione di Ballando con le stelle.

Poi, sono arrivate le scuse del diretto interessato: “Sono qui a fare ‘mea culpa’.Non si può lasciare il lavoro così, ho dovuto assentarmi, mi sono sentito male per tutto lo stress, per quello che sta succedendo nella mia vita”, ha detto Mariotto, chiedendo scusa ai telespettatori.  “In tutti i modi possibili io chiedo scusa, perché ho mancato di rispetto alla Rai, a Milly Carlucci in particolar modo e a voi tutti, mi dispiace”, ha ripetuto il giudice più volte. Lo stilista è entrato in studio con un mazzo di fiori chiedendo nuovamente scusa alla padrona di casa.

Milly ha così replicato: "Grazie per le tue rose, grazie per le scuse, ma ora ci sediamo e facciamo i seri", ha concluso Milly Carlucci, accogliendo nuovamente il giurato in studio e invitandolo al suo posto accanto a Selvaggia Lucarelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Goggia seconda nella discesa di Beaver Creek, vince l’austriaca Huetter

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(Adnkronos) – Sofia Goggia chiude al secondo posto la discesa di Beaver Creek, valida per la Coppa del mondo di sci alpino, al rientro dall'infortunio di dieci mesi fa, nel quale ha riportato la frattura di tibia e malleolo.L'azzurra termina la sua prova con il tempo di 1'32"54, alle spalle dell'austriaca Cornelia Huetter, vincitrice in 1'32"38.

A completare il podio la svizzera Lara Gut-Behrami (1'32"72).  Quarto posto per la statunitense Lauren Macuga (1'32"90) che si lascia alle spalle l'austriaca Ricarda Haser (1'32"94) e la ceca Ester Ledecka (1'32"98).Oltre alla Goggia altre due italiane chiudono in top ten: Marta Bassino (1'33"02) settima e Federica Brignone (1'33"25) nona.

A punti anche Laura Pirovano (1'33"27) undicesima, Roberta Melesi (1'32"95) diciottesima, Elena Curtoni (1'34"38) ventiquattresima e Nadia Delago (1'34"68) ventisettesima. "Ho fatto una gara buona, non eccelsa, secondo me sono riuscita a sciare più discretamente sui miei piedi nella parte alta, chiaramente avendo sempre fatto fatica nelle due prove dei giorni scorsi, oggi sono stata molto accorta", dice Goggia. "E' come se avessi sciato per tutta la gara all’80% del mio potenziale.E' comunque un ottimo risultato per il quale avrei firmato alla vigilia, però avere lasciato giù quei 16 centesimi nell’ultima parte che mi sono costati la vittoria mi stanno lì, saranno il fuoco per il supergigante di domenica".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese-Napoli 1-3, rimonta azzurra e Conte insegue Atalanta

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(Adnkronos) – Il Napoli batte 3-1 in rimonta l'Udinese in un match della 16/a giornata di Serie A, disputato al 'Bluenergy Stadium' di Udine.Al vantaggio dei padroni di casa con Thauvin al 22', replicano Lukaku al 50', l'autorete di Giannetti al 76' e Anguissa all'81'.

In classifica gli azzurri sono secondi con 35 punti, due in meno dell'Atalanta, mentre i bianconeri friulani restano fermi a quota 20 in nona posizione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milei ad Atreju, Meloni: “Sta portando una rivoluzione culturale”

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(Adnkronos) – "Sono molto contenta" di avere Milei "qui stasera.Dobbiamo ringraziare questo ospite che ha fatto un viaggio lungo per partecipare a questa edizione di Atreju.

Lui sta portando una vera rivoluzione culturale in una nazione sorella dell'Italia".Così la premier Giorgia Meloni, presentando sul palco di Atreju il presidente argentino Javier Milei. "Come noi, condivide l'idea che una politica fatta solo di sussidi è una politica che porta i Paesi verso il baratro e come noi sa che il lavoro è l'unico antidoto vero per la povertà", ha proseguito la presidente del Consiglio, chiamando l'applauso per l'ospite d'onore della kermesse. E la platea ha risposto al grido di "libertà, libertà". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte ad Atreju: “Non saremo mai junior partner del Pd”

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(Adnkronos) – Mai junior partner del Pd né di sinistra se questo significa "combattere solo nel nome dell’antifascismo".Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, parla oggi, 14 dicembre, dal palco di Atreju intervistato da Mario Sechi.

Tuttavia esclude anche una nuova alleanza con il centrodestra. 
"Sentitevi liberi di manifestare anche il vostro dissenso", dice rivolto alla platea della kermesse di Fratelli d'Italia. “Io ci sono venuto” ad Atreju “anche dal presidente del Consiglio quando Fdi non era tra i partiti più consistenti per il consenso, anche in quell’occasione ho ricevuto un invito da Meloni e l’ho accettato – ricorda -.E’ un dovere confrontarsi anche con chi la pensa diversamente". Quindi su una possibile nuova alleanza del Movimento col centrodestra dice "no, io vengo da una manifestazione sul decreto Sicurezza, una cosa è una prospettiva conservatrice che rispetto, e quella di Meloni è neoconservatrice, e favorisce l’alternanza.

Altra cosa sono le derive reazionarie". Quindi l'affondo contro Fratelli d'Italia: "Rispetto agli impegni elettorali assunti da Fdi in campagna elettorale, io se fossi un elettore di Fdi rimarrei molto deluso per le tante piroette e tante giravolte", afferma l'ex premier. "Come leader di un'altra forza politica dico ci sono tante cose che non vanno, se giriamo il territorio c'è una situazione drammatica per le imprese e le famiglie su sanità, scuola.Far finta che va tutto bene non è possibile”, aggiunge. "Lei è di sinistra"?

Chiede Sechi: "Se sinistra significa combattere il solo nel nome dell’antifascismo io non ci sto, se sinistra vuol dire che puoi accogliere indiscriminatamente tutti io non ci sto, se significa se ti preoccupi solo nei quartieri residenziali io non ci sto”, la risposta del leader pentastellato. "Sta per prendere la tessera di Fratelli d’Italia"?Incalza il giornalista e la risposta è netta: “Non credo”. “Noi siamo progressisti indipendenti vuol dire che abbiamo una visione diversa da quella della destra, e lavoriamo per costruire un’alternativa” rivendica. "Non saremo mai il cespuglio e il junior partner di nessuna forza politica.

Anche prima della Costituente l'ho sempre detto, noi non siamo per un'alleanza strutturale e organica ad esempio con il Pd o con altre forze – avverte Conte – perché questo snaturerebbe le nostre battaglie.Noi vogliamo fare nostro percorso e a tempo debito vedremo se ci sono i presupposti, come ci auguriamo, per costruire un'alternativa di governo seria, credibile e solida”, afferma.  "Io mi sento avvocato del popolo, per difenderlo dall'arroganza del potere.

Noi” quando eravamo al governo, ricorda l'ex premier, "siamo stati attaccati da tutti i poteri”.  Quanto alla futura squadra del Movimento 5 stelle "ci sono quelli che non hanno mai abbandonato il Movimento e ci sono stati anche con la regola del doppio mandato", chiarisce Conte e dice sì al ritorno di Fico e Taverna. Quindi sul panorama internazionale l'ex presidente del Consiglio torna a battere sulla necessità di una svolta per la guerra in Ucraina. "Due mesi dopo l'aggressione russa contro l'Ucraina c'era possibilità di concludere un onorevole accordo di pace, rifiutato perché Boris Johnson si è precipitato a Kiev.Adesso la situazione è che, a meno che non si voglia la terza guerra mondiale, si andrà a concludere un accordo sicuramente a condizioni più deleterie per l’Ucraina".  "L'Italia – aggiunge – dovrebbe essere protagonista di una svolta.

Non si può perseguire la vittoria militare sulla Russia.Non e' nel nostro interesse nazionale.

Solo la Nato è rimasta a perseguire questo obiettivo, perché gli stessi ucraini sono renitenti".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: la lista dei 22 è pronta. Chi giocherà contro la Salernitana?

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Dopo una sessione di allenamenti intensa e ricca di preparazione tattica, il mister Guido Pagliuca, in stretta collaborazione con il suo staff tecnico, ha ufficializzato la lista dei ventidue calciatori che vestiranno i colori delle Vespe nel prossimo incontro di Serie BKT. La sfida, che si preannuncia avvincente e ricca di emozioni, si disputerà domenica 15 dicembre 2024, alle ore 17:15, presso lo stadio “Arechi” di Salerno.

I convocati:

Il tecnico stabiese ha scelto di puntare su un mix di esperienza e giovani promesse, selezionando un gruppo di calciatori che sapranno interpretare al meglio le diverse sfaccettature del gioco. Ecco l’elenco completo dei convocati:

  • Portieri: Matosevic (1), Signorini (16), Thiam (20)
  • Difensori: Rocchetti (3), Ruggero (4), Bellich (6), Baldi (13), Floriani Mussolini (15), Varnier (24), Fortini (29)
  • Centrocampisti: Di Marco (5), Zuccon (7), Buglio (8), Pierobon (10), Meli (14), Gerbo (25), Leone (55)
  • Attaccanti: Adorante (9), Piscopo (11), Candellone (27), Artistico (90), Piovanello (99)

Assenti e diffidati:

Purtroppo, a causa di alcuni infortuni, non saranno della partita Andreoni, Folino, Maistro, Morachioli e Mosti. Inoltre, i centrocampisti Buglio e Folino dovranno prestare particolare attenzione per evitare di saltare il prossimo incontro a causa di squalifica.

Un match delicato e difficile contro una esperta e più quotata Salernitana:

La sfida contro la Salernitana si preannuncia come un vero e proprio scontro di fuoco. Entrambe le squadre sono alla ricerca di punti preziosi per centrare gli obiettivi stagionali. I tifosi stabiesi non ci saranno per le restrizioni imposte dal GOS ma domani mattina sono pronti a caricare i propri beniamini per questo derby sentitissimo da entrambe le piazze.

Appuntamento all’Arechi:

Non mancate di seguire la nostra diretta testuale della partita e di vivere insieme a noi tutte le emozioni di questa importante sfida. Forza Juve Stabia!

Sport, Abodi: “Asi è un’eccellenza dello sport italiano”

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(Adnkronos) – “Non ci sono mai stati distanze con Asi, le differenze di ruoli sono state esperienze anche esaltanti.Un lavoro quotidiano lungo 3 anni scandito dall'impegno di voi appassionati, competenti, umani, che ha consentito all'ente di affermarsi e di essere un'eccellenza dello sport italiano.

Ed è bello anche immaginare che in trent'anni si associno poi al futuro, scandito a questo punto dalla famiglia elettiva che ogni quattro anni mette nella condizione questo ente di fare un po’ l'esame di coscienza per vedere come migliorarsi per il prossimo quadriennio”.Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro dello Sport, in occasione dell’XI Assemblea Nazionale dell’Associazioni sportive e sociali italiane, tenutasi a Roma, per la votazione presidenziale.

Fondato nel 1994 e riconosciuto dal Coni, l’ente conta oggi oltre 1,4 milioni di tesserati, atleti, dirigenti, tecnici, arbitri e giudici di gara, e promuove sul territorio nazionale 652 discipline sportive. “Un ringraziamento va ad ognuno di voi, partendo dal Presidente Barbaro, per quello che fate per la comunità.Prometto l'impegno da parte mia di non far mancare mai ogni possibile supporto, ogni doveroso ascolto, ogni utile e indispensabile dialogo per centrare gli obiettivi più nobili del nostro futuro”, conclude il ministro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, appello Fieg a parlamentari per contributi all’editoria: “Garantire pluralismo”

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(Adnkronos) – Appello degli editori ai parlamentari in vista dell'esame della manovra perché sostengano misure a favore del pluralismo dell'informazione. 

 Gli editori della Fieg, si legge nel testo dell'appello al Parlamento che sarà pubblicato su tutte le testate quotidiane e periodiche, "rilevato che: nella legge di Bilancio si stanziano a sostegno del cinema e degli spettacoli dal vivo (musica, teatro, danza e circhi) 1 miliardo e 60 milioni di euro per il 2025; gli oneri stimati a carico dello Stato per il Superbonus 110% sono pari a 123 miliardi di euro; interventi di sostegno al settore sono stati promossi e finanziati dai precedenti Governi nella scorsa legislatura: esprimono SCONCERTO per la decisione dei partiti della maggioranza di Governo di abbandonare nella Legge di Bilancio per il 2025 il settore dell’informazione professionale e di qualità.Rivolgono un APPELLO a tutti i Parlamentari italiani affinché votino gli interventi per garantire effettività all’art. 21 della Costituzione e al Pluralismo dell’informazione". "Questo governo si sta dimostrando sordo ad ogni iniziativa a sostegno del pluralismo e della libertà di stampa” sottolinea il presidente della Federazione Italiana editori giornali, Andrea Riffeser Monti, commentando l’azione dell'esecutivo nell'ambito dell'esame della legge di bilancio. "Non possiamo non prendere atto della latitanza del governo verso ogni iniziativa concreta a sostegno dell'informazione professionale di qualità.

Tale sconcertante comportamento mette a rischio l'occupazione di centinaia di giornalisti e di migliaia di occupati delle nostre imprese oltre che a compromettere il diritto dei cittadini ad informarsi e ad essere informati.Ma non restiamo silenti: con un appello che pubblichiamo su tutte le testate quotidiane e periodiche edite dalle nostre imprese – ha concluso Riffeser – invitiamo tutti i parlamentari, dei gruppi di maggioranza e di opposizione, a porre rimedio alla sordità del governo votando a favore di interventi concreti e adeguati a garantire effettività all’articolo 21 della Costituzione e al pluralismo dell’informazione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asi, Claudio Barbaro confermato presidente

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(Adnkronos) – Oggi, alla Casa delle Armi del Foro Italico di Roma, si è svolta l’XI Assemblea nazionale elettiva di Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, l’Ente di promozione sportiva che quest’anno ha festeggiato il suo Trentennale.All’assemblea erano presenti 279 delegati in rappresentanza di 1694 associazioni.

Claudio Barbaro è stato confermato alla presidenza dell’ente con il 98,02% delle preferenze. “Ringrazio i delegati che hanno rinnovato la fiducia.Proseguiremo nel cammino iniziato tanti anni fa, continuando a promuovere lo sport come perno centrale delle politiche per il benessere, la salute, la cultura, l’ambiente e come volano economico”, queste le prime parole di Barbaro.  Asi con quasi un milione e mezzo di tesserati su tutto il territorio nazionale è il primo Ente di Promozione Sportiva, un traguardo raggiunto grazie al capillare lavoro dei dirigenti territoriali e dei settori sportivi.

Oggi Asi è anche una casa per 652 discipline, moltissime non ricomprese nel registro Coni. “Parliamo di due milioni di praticanti”, prosegue Barbaro. “Pari dignità assistenziale, fiscale, sanitaria, insomma gli stessi diritti di praticare sport in sicurezza degli altri è sicuramente una delle frontiere del nuovo quadriennio ed in questo gli Enti di Promozione Sportiva saranno protagonisti delle politiche governative sul tema.Dopo che lo sport è stato inserito nella nostra Carta Costituzionale – sottolineando l’importanza dell’attività fisica ‘in tutte le sue forme’ – è questa una strada da percorrere proprio insieme al Governo”.  “Un’altra sfida, quella che ci vedrà moderatori tra le esigenze delle associazioni sportive e i decisori politici, accompagnando la riforma generale dello sport, a tutela delle associazioni e dei gestori degli impianti sportivi in Italia, che vede impegnato il Governo nella promozione di politiche incentrate sul benessere della collettività legata allo sport.

Un’importanza e una dignità che i ministri presenti Francesco Lollobrigida e Andrea Abodi hanno riconosciuto al nostro mondo.Proprio lo sport di base deve essere interprete principale del cambiamento”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mistero Moukoko, quanti anni ha? Borussia Dortmund cancella i dubbi

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(Adnkronos) – Il Borussia Dortmund smentisce dubbi e voci sull'età di Youssoufa Moukoko: l'attaccante ha 20 anni e non ha mentito.Il club tedesco, proprietario del giocatore che milita nel Nizza, prova a fare chiarezza sul caso alimentato dalle dichiarazioni del padre presunto del calciatore: Moukoko avrebbe 4 anni in più rispetto all'età dichiarata e l'uomo non sarebbe il papà del ragazzo.

I dubbi trovano spazio anche in un documentario che l'emittente ProSieben trasmetterà domani, domenica 15 dicembre.Per il Dortmund, non c'è nessun mistero: "Nel caso di Youssoufa Moukoko, i genitori biologici e la data di nascita (20 novembre 2004, ndr) sono attestati da documenti d'identità ufficiali e certificati di nascita rilasciati dalle autorità tedesche", afferma la società giallonera.

Nel documentario, secondo le anticipazioni, verrà mostrato un certificato che riporta una data diversa (19 luglio 2000) rispetto a quella menzionata nei documenti tedeschi.Moukoko è sotto i riflettori dal 2017.

All'epoca, il team manager del Dortmund dichiarò in maniera sibillina: "Posso immaginare che l'età di Youssufa sia solo presunta.Forse è più grande di 1 o 2 anni".  In Germania è stato cambiato il regolamento per far esordire Mouokoko in Bundesliga a 16 anni (è il più giovane di sempre).

Nelle giovanili del Borussia Dortmund, la punta ha realizzato 134 gol in 79 partite, giocando – almeno stando a quanto dichiarato nei documenti – da sotto età.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Gennaro, Gennaro”, ad Atreju standing ovation per l’ex ministro Sangiuliano – Video

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(Adnkronos) – In sala Marco Polo, al villaggio di Atreju, standing ovation per l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ospite del panel "Le prospettive dei rapporti transatlantici dopo la rielezione di Donald Trump".La platea lo acclama: "Gennaro, Gennaro". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana e Juve Stabia pronte a darsi battaglia. Una sfida che va oltre il calcio: tra passione e rivalità

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Domani pomeriggio le città di Salerno e Castellammare di Stabia si fermeranno per un paio di ore con la classica testa nel pallone per un appuntamento che tutti i tifosi non vogliono perdersi ma soprattutto vincere.Una partita che attirerà anche molti appassionati non solo della Regione Campania.Insomma per questo Salernitana Juve Stabia ci sono tutti i presupposti per vivere una bella partita.La squadra di Colantuono vuole dare continuità di risultati dopo la vittoria contro la Carrarese ed il pareggio positivo di Modena.Lo stesso per la Juve Stabia che pure ha raccolto quattro punti nelle ultime due partite ma con il pareggio di Cittadella e la vittoria di venerdì contro il SudTirol fatale per la panchina di Zaffaroni.

È un derby importante peccato che praticamente lo zoccolo duro del tifo gialloblù sarà assente da questo ragionamento.Infatti ad inizio settimana è arrivata la decisione delle autorità competenti che hanno bloccato la vendita libera nella provincia di Napoli e quello che poteva essere un bellissimo esodo come già successo a Frosinone è diventato un progetto chiuso per forza di cose nel cassetto con i fans delle vespe che saranno costretti a soffrire da casa con la speranza di buone notizie per aspettare poi la squadra al rientro (Occasioni riservata per i grandi eventi, chiedere a Piero Braglia o Guido Pagliuca).Nella giornata di ieri è arrivata una notizia importante ossia che la piattaforma Dazn ha annunciato che questo evento sarà visibile in maniera gratuita, basterà semplicemente iscriversi e senza sottoscrivere nessun abbonamento si potrà vedere questa partita.Granata e gialloblù sono pronti a salire sul teatro per recitare un copione al pubblico che come sempre sarà sovrano pronto ad accogliere questo verdetto positivo o negativo che sia con la sensazione che poi, comunque vadano le cose ci sarà molto da discutere e raccontare.

Probabili formazioni:

Salernitana (3-4-2-1): Sepe; Bronn, Ferrari, Jaroszynski; Ghiglione, Hrustic, Amatucci, Stojanovic; Verde, Soriano, Simy.

A disp: Corriere, Fiorillo, Gentile, Ruggeri, Velthuis, Di Vico, Maggiore, Sfait, Tongya, Braaf, Fusco, Kallon, Wlodarczyk.All: Colantuono

Indisponibili: Njoh, Dalmonte, Tello, Torregrossa, Reine-Adelaide

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Varnier, Bellich; Floriani Mussolini, Buglio, Leone, Fortini; Pierobon, Candellone; Adorante.A disp.: Matosevic, Signorini, Baldi, Rocchetti, Di Marco, Zuccon, Meli,  Gerbo, Piscopo, Piovanello, Artistico.All.: Pagliuca.Indisponibili: Folino, Andreoni, Maistro, Mosti, Morachioli

Cagliari-Atalanta 0-1, gol di Zaniolo: nerazzurri provano la fuga

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(Adnkronos) –
Decima vittoria di fila dell'Atalanta che oggi 14 dicembre si impone 1-0 a Cagliari grazie e un gol di Zaniolo al 66' e allunga in vetta alla classifica di Serie A.I nerazzurri soffrono nella prima frazione ma crescono nella ripresa e riescono a domare la squadra rossoblù anche grazie a un eccellente Carnesecchi.

Gli orobici sono sempre più primi in classifica con 37 punti, +5 sul Napoli impegnato alle 18 a Udine.I sardi restano invece fermi a quota 14 in 15/a posizione.   Primo tempo in sofferenza per la 'Dea' che si rende raramente pericolosa, se non per un sinistro di Brescianini a fil di palo al 20'.

Nel finale della prima frazione sale la spinta dei rossoblù.Prima chiedono un rigore per fallo di mano di Kossounou su cross di Deiola, poi chiamano Carnesecchi a un triplice intervento al 39'.

Su una rimessa laterale lunga, Piccoli calcia al volo di sinistro: tiro schiacciato e insidioso respinto in tuffo.L'azione prosegue poi dalla destra, con Piccoli che si getta ancora in scivolata su un cross basso.

Il portiere orobico si oppone d'istinto e poi è straordinario a tuffarsi sul tiro da due passi di Zortea. Gasperini rivoluziona la squadra all'intervallo.Dentro Lookman, de Roon e Djimsiti per Hien, Brescianini e Retegui.

Bergamaschi subito vicini al gol al 1'.Pasalic si inserisce alla perfezione su un cross da destra, ma calcia alto da pochi passi.

Al 14' De Ketelaere in area per Pasalic, che appoggia per l'inserimento di Kossounou: tiro centrale e Sherri se la cava in qualche maniera.Al 19' i bergamaschi Gasperini finisce già i cambi.

Dentro Zaniolo e Samardzic per Pasalic e De Ketelaere.Proprio Zaniolo trova il gol che sblocca il match al 21'.

Samardzic trova Bellanova sul secondo palo, bravo a rimettere subito in mezzo per l'ex giocatore della Roma, che attacca il primo palo e di sinistro al volo batte Sherri.Al 23' Dea vicina al bis: Lookman riceve in area sulla sinistra, si accentra e calcia sul primo palo: il palo gli nega il gol.

Nel finale il Cagliari prova a buttarsi in avanti alla ricerca del pari ma e ci fa vicino nel recupero ma Carnesecchi si supera su un colpo di testa ravvicinato di Pavoletti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vasco Rossi contro il nuovo codice della strada: “Vi arrestano per una canna”

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(Adnkronos) –
Vasco Rossi attacca il nuovo codice della strada in vigore da oggi 14 dicembre 2024.Il Rocker di Zocca, infatti, sul suo profilo Instagram, si rivolge direttamente ai giovani contestando – con ironia – le nuove regole. "Ragazzi – afferma – il ministro Salvini, in questo 14 dicembre, ha fatto in modo per il vostro bene che se avete fumato una canna anche una settimana prima e venite fermati potete essere arrestati immediatamente e vi viene ritirata la patente per tre anni.

Questo il ministro Salvini ha deciso di fare per il vostro bene, per voi naturalmente". Sempre sui social, intanto, Matteo Salvini illustra le novità.Il nuovo Codice delle Strada, dice il ministro delle Infrastrutture, è entrato in vigore oggi con "le prime multe" che "spero siano poche perché l’obiettivo non è fare multe, il mio dovere è salvare vite.

Basta a chi guida ubriaco, drogato, a chi va in due in monopattino contromano sul marciapiede.Ci sono delle regole che hanno l’obiettivo di educare, di ridurre morti, feriti e incidenti", afferma, a margine di un evento della Lega, svoltosi a Milano. Con più di tremila morti l'anno sulle strade italiane "bisogna essere seri e rigorosi – ha sottolineato il vicepremier -.

Il telefonino è la prima causa di incidenti". In merito alle nuove regole sui monopattini, per i quali ora sarà richiesta targa e assicurazione e obbligo di casco, e dell'impatto che avranno sulle migliaia di mezzi a noleggio, "ci si organizza", ha sentenziato Salvini. "A Parigi li hanno messi fuori legge, altre amministrazioni di sinistra li hanno vietati.Io non arrivo a tanto, ma l’anno scorso ci sono stati 300 incidenti e 18 morti".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colantuono carica la Salernitana: Juve Stabia? Vogliamo continuare a vincere. Il pubblico ci darà una mano

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Alla vigilia del derby contro la Juve Stabia, il tecnico granata Stefano Colantuono ha inquadrato la sfida con grande determinazione.

“La squadra è concentrata sull’obiettivo di ottenere un’altra vittoria – ha dichiarato in conferenza stampa -. La continuità di risultati è fondamentale per affrontare questo periodo così intenso di partite. I nostri tifosi saranno il nostro dodicesimo uomo: più saranno, più saremo forti. Il pubblico di Salerno può davvero fare la differenza”.

L’allenatore ha poi analizzato l’avversario:

“La Juve Stabia è una squadra tosta, che ha dimostrato di saperci fare. Sono una neopromossa che sta facendo un ottimo campionato, con un gioco propositivo e tanta intensità. Sarà una partita difficile, ma siamo pronti a dar battaglia”.

Colantuono ha infine sottolineato l’equilibrio del campionato:

“Tolto il Sassuolo, tutte le squadre sono molto vicine. Ogni partita è una battaglia e dobbiamo essere sempre al massimo”.

Il tecnico della Salernitana ha espresso la sua fiducia nel presidente granata, coinvolto in una delicata vicenda giudiziaria

“Per quanto riguarda la vicenda che ha coinvolto il nostro presidente, preferisco non addentrarmi in dettagli tecnici. Ciò che voglio sottolineare è che, sia io come allenatore che tutta la squadra, siamo estremamente vicini a Danilo Iervolino. Lo consideriamo non solo un presidente, ma anche una persona perbene, stimata e rispettata da tutti noi. Non abbiamo alcun dubbio sull’evolversi di questa situazione. Siamo convinti che Iervolino uscirà da questo momento difficile e che tutto tornerà alla normalità. In questo momento delicato, è essenziale che la squadra rimanga unita e concentrata sui propri obiettivi.”

Il tecnico granata ha parlato delle scelte di formazione, delle assenze e degli obiettivi della squadra.

“Simy si è allenato molto bene e ha dimostrato di meritare questa opportunità di guidare l’attacco. La sua esperienza e la sua capacità di tenere palla saranno fondamentali per noi. Ovviamente, valuterò attentamente le condizioni di tutti i giocatori prima di prendere la decisione definitiva.

Hrustic e Maggiore sono due giocatori di grande qualità e molto simili per caratteristiche. Entrambi mi danno garanzie sia in fase di costruzione che in quella di interdizione. Deciderò chi schierare dall’inizio in base alle caratteristiche che vorrò dare alla squadra e in base all’avversario che avremo di fronte”.

Le assenze pesano, ma la squadra è pronta

“Abbiamo qualche defezione, ma il gruppo è compatto e determinato. La vittoria contro la Carrarese ci ha dato una grande iniezione di fiducia. Dobbiamo cercare di ripetere quella prestazione, giocando con intensità e aggressività per tutti i novanta minuti. La Juve Stabia è una squadra tosta, che lotta su ogni pallone. Sarà una partita difficile, ma noi siamo pronti”.

L’attenzione si è concentrata in particolare su due giocatori: Franco, Tongya e Njoh.

“Tongya è un giocatore molto interessante, capace di ricoprire diversi ruoli in mezzo al campo. Franco ha capacità di giocare tra le linee che lo rendono un elemento prezioso per il nostro gioco. Stiamo lavorando per integrarlo al meglio nella squadra e sono sicuro che ci darà una grande mano. È chiaro che un giocatore che arriva da un periodo di stop ha bisogno di tempo per ritrovare la condizione ottimale, ma le sue qualità sono evidenti. Averlo a disposizione è sicuramente un valore aggiunto per la rosa.

Njoh è un giocatore importante per noi, ma dobbiamo valutare attentamente le sue condizioni fisiche. Abbiamo bisogno di lui, ma non vogliamo rischiare di perderlo per un lungo periodo. Faremo di tutto per recuperarlo in tempo per la partita contro il Brescia, ma la priorità è la sua salute”.

“Siamo 50.000”, a Roma il corteo contro il ddl sicurezza. Manifesto con bacio Meloni-Mussolini

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(Adnkronos) – “Siamo circa 50.000”.E' l’annuncio degli organizzatori della manifestazione nazionale in corso oggi, 14 dicembre, a Roma contro il ddl sicurezza definito "un grave attacco ai diritti, alla democrazia e alla libertà di espressione".

Dietro lo striscione 'A pieno regime contro ddl paura' che apre il corteo, una gigantografia della premier Giorgia Meloni che bacia Mussolini.  Tra le bandiere che sventolano quelle della Cgil, di Arci, dei Cobas, qualcuna della Palestina. "Non ci arrendiamo, questo è solo il primo passo”, dicono gli organizzatori dal camion di apertura.Secondo la Rete nazionale no a ddl Sicurezza , cui hanno aderito circa 200 realtà da tutta Italia, "criminalizzare preventivamente ogni forma di dissenso, moltiplicare inverosimilmente il numero di reati contro chi protesta e disobbedisce rappresenta uno dei più gravi attacchi nella storia della nostra Repubblica ai diritti fondamentali, al diritto di manifestare e dissentire, trasformando l’Italia in un paese autoritario.

Non c’è alcuna sicurezza garantita da questo provvedimento.Si respira solo la paura della libertà.

E siamo determinati a fermare questo attacco alla democrazia". "Oggi siamo qui in piazza con tutto il Movimento per manifestare anche noi contro una lettura del bisogno di sicurezza che è completamente deformata".Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a margine del corteo contro il ddl Sicurezza che si sta svolgendo a Roma. "I cittadini quando parlano di sicurezza – prosegue Conte – non chiedono di reprimere il dissenso politico, non chiedono di reprimere la resistenza passiva, non chiedono il bavaglio sempre più stretto per i giornalisti.

Chiedono invece di poter uscire la sera e di poter tornare a casa anche a tarda sera, chiedono di poter uscire di giorno senza essere assaliti da scippi, rapine e furti, chiedono di poter stare nelle strade in sicurezza in tutti i quartieri.Quindi è un concetto completamente sbagliato.

Questo decreto sicurezza è completamente reazionario e lo respingiamo nel modo più assoluto".  "Non puoi reprimere il dissenso politico dopo che hai preso tu, Meloni, i voti per la fiducia dicendo 'quando i giovani e i cittadini manifesteranno per strada io sarò con loro perché ricorderò quello che ho fatto io'.E poi – aggiunge – non puoi pensare di reprimere qualcuno e addirittura perché ostacola un progetto di infrastruttura importante deve andare in galera.

E poi è normale che i giornalisti se pubblicano stralci di una ordinanza di un provvedimento del giudice vanno in galera?". "Oggi in piazza tantissimi e tantissime contro un ddl della paura, contro una destra che ha come obiettivo quello di cancellare i diritti di libertà e il diritto al dissenso", afferma Nicola Fratoianni di Avs raggiungendo al corteo contro il ddl Sicurezza di Roma.Contro questo progetto noi ci siamo e li contrasteremo. "Si fermino dalle parti del governo e della sua maggioranza".  ‘Sicurezza?No minaccia alla libertà di espressione’; ‘Sicurezza?

No minaccia al diritto di protesta pacifica’; ‘Proteggere il diritto di protesta’.Amnesty International, durante la manifestazione ha dato vita a un flashmob.

Gli attivisti si sono inginocchiati alzando i cartelli, gialli con le scritte nere (i colori dell’organizzazione), per chiedere di proteggere la protesta, come si legge nel grande striscione alle loro spalle.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Giorgia e Arianna Meloni ad atleta afghana Yousofi, Atreju nel segno delle donne

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(Adnkronos) – Da Giorgia e Arianna Meloni alle ministre del governo di centrodestra, passando per deputate e senatrici (di FdI ma non solo), giornaliste ed esponenti del mondo dello spettacolo.L'edizione 2024 di Atreju al Circo Massimo si tinge di rosa grazie al contributo delle donne, grandi protagoniste della manifestazione di Fratelli d'Italia, iniziata l'8 dicembre e che si concluderà domani con l'intervento della presidente del Consiglio.  Prima del gran finale, che vedrà la premier e leader di FdI salire sul palco della 'Sala Cristoforo Colombo' per la chiusura alle 12.15, le donne si sono prese la scena ad Atreju, durante i numerosi panel che hanno scandito il programma della kermesse. 'Il bullismo visto dalle donne' è stato per esempio il tema al centro di uno dei tavoli del 9 dicembre, con gli interventi di Maria Grazia Cucinotta (attrice e produttrice cinematografica), Elisa Di Francisca (schermitrice e campionessa olimpica), Anna Falchi (conduttrice), Martina Stella (attrice), Nina Zilli (cantautrice e conduttrice radiofonica), Sara Ciocca (attrice).

A introdurre i lavori la produttrice cinematografica Tiziana Rocca.  Un altro parterre al femminile è stato protagonista del panel del 13 dicembre dal titolo 'Rompere il soffitto di cristallo – La via italiana per una vera parità di genere contro la violenza'.Al dibattito, introdotto da Ester Mieli (senatrice Fdi, responsabile del dipartimento Pari opportunità) e moderato dalla giornalista Safiria Leccese, hanno partecipato: Isabella Rauti (sottosegretario di Stato al Ministero della difesa), Arianna Meloni (responsabile della segreteria politica di Fdi), Anna Paola Concia (ex deputata del Pd e attivista Lgbt), Nunzia De Girolamo (giornalista ed ex ministro), Annalisa Imparato (magistrato), Claudia Gerini (attrice), Sara Manfuso (giornalista). "La cultura del merito – ha affermato Arianna Meloni – deve prevalere sulla cultura del piagnisteo: parità significa uguali opportunità per tutti, indipendentemente da genere o condizioni sociali, per valorizzare il talento di ciascuno.

Serve un impegno concreto contro la violenza di genere, una piaga culturale e sociale che possiamo affrontare insieme". Non sono mancati poi gli interventi delle ministre del governo Meloni: da Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia e le Pari opportunità, ad Elisabetta Casellati, ministro delle Riforme, che ha parlato di premierato e autonomia; dal ministro del Lavoro Elvira Calderone alla titolare del Turismo, Daniela Santanchè.Folta la presenza anche di parlamentari (tra queste la deputata Fdi e presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, e la senatrice del M5S Alessandra Maiorino) e sottosegretarie del governo, come Lucia Albano (Economia), Wanda Ferro (Interno), Paola Frassinetti (Istruzione), Fausta Bergamotto (Imprese e Made in Italy).

Tra le personalità premiate ad Atreju Olivia Maurel, attivista contro l'utero in affitto nata da maternità surrogata, e l'atleta olimpica afghana Kimia Yousofi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Italvolley conferma De Giorgi e Velasco fino al 2028: “Possiamo vincere ancora”

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(Adnkronos) – L’Italia del volley si gode i suoi successi e si tuffa nel futuro con una giornata dedicata alle idee per ripartire. "E per restare ancora in alto.Come fatto nell’ultimo quadriennio, in cui abbiamo vinto praticamente tutto".

Parola del presidente della Fipav Giuseppe Manfredi, che sul palco degli Stati Generali della Pallavolo, all’Innovation Campus Milano di Peschiera Borromeo, ha riassunto così il lavoro svolto dalla federazione.Cogliendo l'occasione per annunciare i rinnovi di contratto dei commissari tecnici delle nazionali maschile e femminile Ferdinando De Giorgi e Julio Velasco. "Il nostro movimento è cresciuto tantissimo.

Non bisogna però guardare indietro, ma avanti.Siamo cresciuti, abbiamo numeri stratosferici e dovranno essere il nostro fiore all’occhiello per i ragazzi e per il settore giovanile" ha continuato il presidente, che ha annunciato anche i rinnovi del direttore tecnico del settore giovanile femminile Marco Mencarelli e del coordinatore tecnico del settore giovanile maschile Vincenzo Fanizza. "Oggi vogliamo pensare la pallavolo del futuro.

Anzi, siamo già nel futuro e abbiamo un’idea nuova e diversa di dove vogliamo andare".Ripartire, dunque, nel segno della continuità.

Dopo un Europeo e un Mondiale vinto dai ragazzi di De Giorgi e lo scintillante oro olimpico conquistato dalle ragazze di Velasco a Parigi. Proprio Velasco fa il bilancio del grande lavoro svolto dalla federazione: "Se parliamo di pallavolo, conosco molti Paesi.E quando si dice che la Federazione italiana è tra le prime al mondo, è proprio così.

Per numeri, organizzazione e qualità.Alle Olimpiadi abbiamo vinto l’oro, adesso la grande sfida è cercare di migliorare".

Un tema non semplice da affrontare: "Come si fa?Per esempio, pensando di aver perso a Parigi.

So che è difficile in questo momento, siamo al centro di tutto e manca solo che ci invitino al battesimo dei bambini (ride, ndr.).Ma dobbiamo riuscirci.

Dobbiamo avere consapevolezza di essere tra i più forti, certo, ma restando umili e continuando a imparare dagli altri.Da quest’anno avremo una squadra B, che parteciperà alle Universiadi e ai Giochi del Mediterraneo, e sarà fondamentale avere giocatrici in grado di sfidare le campionesse olimpiche.

Così, la motivazione crescerà".Insieme alle tante proposte portate sul palco, a cominciare dal supporto ai giovani nel loro percorso, Velasco chiarisce ancora una volta la sua visione: "Vorrei dire che le vittorie non passano esclusivamente per la gestione umana.

Le squadre vincono perché giocano meglio, non dipende da come si gestiscono le risorse umane.E ci tengo a dire un’altra cosa.

Lasciamo in pace De Giorgi e la squadra maschile per questa medaglia che ancora non arriva alle Olimpiadi.Altrimenti, non ci godiamo quello che abbiamo vinto.

Il paragone con la nazionale femminile non aiuta e non ci migliora". Le parole del ct De Giorgi ripercorrono il progetto iniziato nel 2021 alla guida della nazionale maschile e portato avanti tra tante soddisfazioni: "Tante volte ci si lamenta della mancanza dei giovani, io però li vedevo e vedevo che c’era un prodotto interessantissimo.Così siamo partiti per fare un ricambio generazionale forte e tanti ragazzi sono stati inseriti nel gruppo".

Con risultati notevoli, come il trionfo mondiale del 2022: "Da considerare c’è anche la parte valoriale, volevamo far tornare l’importanza di indossare la maglia azzurra.E dunque, in questo percorso, abbiamo cercato di abbinare le due cose.

Fino alle Olimpiadi.I Giochi ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, è vero, ma oltre a fiducia e umiltà ora abbiamo consapevolezza.

Il nostro è un percorso di eccellenza, perché ogni anno andiamo a giocarci le medaglie.Non si può poi vincere sempre, ma questa squadra profuma di futuro".

L’analisi del tecnico si conclude con un pensiero rivolto alle prossime sfide: "Per fortuna, siamo abituati a trattare la sconfitta e la vittoria.Il non aver preso una medaglia a Parigi ci permetterà di avere stimoli per ricominciare, gli avversari sono forti e ci saranno tante cose da conquistare ancora.

Con me ci sono stati 42 nuovi convocati e 22 esordienti.Bisogna dare opportunità e noi sentiamo la responsabilità di creare un ambiente adatto a questi ragazzi.

Lo abbiamo fatto anche con l’esperienza del Club Italia allargato, andando in tutte le regioni con i nostri tecnici.Per visionare giocatori e confrontarci con allenatori.

Il riscontro è stato importantissimo, ma poi i giovani bravi vanno stimolati e ho cercato di far capire che non è importante la categoria.Conta giocare, avere continuità e prendersi responsabilità.

Solo così si può valorizzare il grande lavoro organizzativo che stiamo facendo".E che continuerà, almeno fino a Los Angeles 2028. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Papa: “Si emargina la sofferenza perché fa paura ma saremo esaminati sull’amore”

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(Adnkronos) – "Si emargina la sofferenza perché fa paura e ostacola i progetti".Il Papa, ricevendo in udienza l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (Ail) in occasione del suo 55esimo anniversario, denuncia ancora una volta la cultura dello scarto. "La malattia spesso fa precipitare la persona e la sua famiglia nel buio del dolore e dell'angoscia, generando solitudine e chiusura.

A livello sociale è spesso percepita come una sconfitta, qualcosa da nascondere, eliminare: si scartano i malati in nome dell'efficienza e della forza", osserva.  "La logica del dono – osserva ancora – è il principale antidoto alla cultura dello scarto.Ogni volta che si dona, la cultura dello scarto viene indebolita, anzi annullata; e il consumismo, che apparentemente vorrebbe impossessarsi anche delle nostre vite, viene sconfitto da questa logica virtuosa.

Il primo a donarsi è Dio stesso, nel suo amore creatore; è Gesù, nella sua Incarnazione.Tra pochi giorni sarà Natale: guardiamo a quel Bimbo donato al mondo perché tutti possiamo essere salvati.

Traiamo forza dalla sua fragilità, conforto dal suo pianto, coraggio dalla sua tenerezza.Ecco di nuovo la parola tenerezza: non dimenticatela!".  Quindi il Pontefice si sofferma sull'importanza di non rimanere chiusi nel proprio orticello: "E' l'impegno di non coltivare solo i propri interessi, ma di animare il territorio, di essere segno tangibile, presenza visibile, mai invadente.

Nella piazza si manifesta la volontà di stare con la gente, di condividere il dolore, di essere buoni samaritani.Questo è un dono che fate a tutta la società.

Siete visibili, ma non per voi stessi, per le persone che ne hanno bisogno.E così contribuite a sostenere la ricerca scientifica, ad aumentare la conoscenza che fa parte della migliore tradizione sanitaria italiana, e ad assicurare l'attenzione alle persone che hanno bisogno di sentirsi accompagnate nella terapia".

Bergoglio ricorda che oggi la Chiesa celebra San Giovanni della Croce, "grande mistico, che ricordava: 'alla sera della vita saremo esaminati sull'amore'.Grazie per l'amore e la speranza che donate!". "Rimettere al centro il malato.

In altre culture si eliminano i malati, si eliminano, e questo è brutto, è brutto.La vostra – ha detto Bergoglio – è una testimonianza di solidarietà e di vicinanza, ancora più importante in un questo mondo segnato dall'individualismo.

Siete un tassello della costruzione di due speranze: speranza della cura, sempre, e speranza della terapia, nelle modalità più aggiornate".  Parlando a braccio, il Papa ha ricordato una domanda a lui posta, dove gli si chiedeva quale fosse 'la caratteristica di una certa associazione troppo individualistica', "e io ho detto: 'No, no la caratteristica non la conosco, ma so quale sia il suo motto.Quale? 'Al centro io, me, con me e per me'".

Le storie dei malati e le relazioni – ha osservato ancora il Santo Padre – possono dare "senso al dolore e dare risposta ai tanti 'perché'", dissipando il "buio del dolore e dell'angoscia" che spesso genera "solitudine e chiusura". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia, scontro tra vaporetto e lancione: due feriti, tre contusi – Video

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(Adnkronos) – Un vaporetto della linea 1 e una motonave da turismo si sono scontrati oggi a Venezia, poco prima di mezzogiorno, nei pressi dell'imbarcadero di Sant'Elena, nel sestiere di Castello.  Secondo una prima ricostruzione il lancione sarebbe uscito dalla sua rotta, andando a impattare violentemente il lato sinistro del vaporetto, schiacciando e aprendo anche parte delle strutture superiori.A causa del forte impatto una donna di 44 anni è caduta a terra ed è stata portata in ospedale insieme a un altro ferito e ad altri tre passeggeri leggermente contusi.

Sul posto guardia costiera, le idroambulanze del Suem 118 e i carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)