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Paolo Bedin è il nuovo presidente della Lega Serie B

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Milano ha ospitato l’assemblea elettiva della Lega Serie B, un momento cruciale per definire la nuova governance del campionato cadetto. Tutte le società partecipanti hanno preso parte al voto, segnando un momento di importante democrazia per il futuro della Lega.

In apertura dei lavori, l’Assemblea ha approvato l’adeguamento dello Statuto della LNPB alle nuove disposizioni dello Statuto Federale, recentemente approvato dalla Giunta Nazionale del CONI. Questo passaggio ha rappresentato un importante adeguamento alle normative vigenti, propedeutico alle successive elezioni.

I candidati alla presidenza hanno quindi avuto l’opportunità di presentare i loro programmi alle società, illustrando le proprie visioni per il futuro della Lega. Al termine delle presentazioni si è proceduto con le votazioni che hanno portato all’elezione di Paolo Bedin come nuovo presidente della Lega Serie B.

Oltre alla figura del presidente, l’assemblea ha provveduto a eleggere i membri del nuovo Consiglio Direttivo, che risulta composto da:

  • Andrea Corradino
  • Luigi De Laurentiis
  • Francesco Dini
  • Filippo Piccoli
  • Carmelo Salerno
  • Matteo Manfredi

Nell’ambito del nuovo Consiglio Direttivo, Luigi De Laurentiis è stato designato alla carica di vicepresidente.

Sono stati inoltre eletti i Consiglieri indipendenti:

  • Enrico Mambelli
  • Andrea Sartori

Al termine dell’Assemblea, il neoeletto presidente Paolo Bedin ha incontrato la stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti e delineando le priorità del suo mandato. Tra i temi più urgenti, Bedin ha sottolineato:

  • Aspetti economico-finanziari: con particolare riferimento alle criticità emerse dall’ultimo bando per i ricavi audiovisivi.
  • Struttura organizzativa e dialettica: Bedin ha posto l’accento sulla necessità di ottimizzare l’organizzazione interna della Lega e di instaurare un dialogo costruttivo con la Federazione e le altre due Leghe (Serie A e Serie C). Questo aspetto, secondo il neo presidente, rappresenta un punto focale per la nuova governance.

Bedin ha espresso soddisfazione per il clima sereno che ha caratterizzato la giornata assembleare, ringraziando il presidente uscente Mauro Balata per il gesto di fair play dimostrato dopo la seconda votazione, e anche Vittorio Veltroni, l’altro candidato. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle società, per la maturità dimostrata, che fa ben sperare per il futuro del campionato. Il neo presidente ha annunciato l’intenzione di avviare un’analisi approfondita delle varie tematiche con i club, con un approccio collegiale che coinvolga tutte le associate e miri a trovare una sintesi tra le diverse istanze.

Il presidente ha poi definito il campionato di Serie B come un “torneo affascinante, che rappresenta la fascia intermedia del professionismo, con tanti club importanti, squadre emergenti e talenti che si affacciano nel calcio che conta”.

In merito ai rapporti con le altre leghe (Serie A e Serie C), Bedin ha sottolineato l’importanza di una “collaborazione intensa”. A suo parere, il mondo professionistico deve dialogare maggiormente per costruire un’idea di filiera, con uno spirito costruttivo e una relazione costante. Qualsiasi riforma, secondo Bedin, deve essere discussa in ambito federale e nascere dal dialogo tra le diverse categorie, evitando prevaricazioni o imposizioni unilaterali.

Bedin ha concluso ribadendo l’importanza delle relazioni come base per la progettualità e il lavoro, sottolineando gli ottimi rapporti personali e professionali che intercorrono con tutte le componenti del calcio italiano, senza alcuna esclusione. Questo, a suo avviso, rappresenta un punto di partenza fondamentale per il futuro della Lega Serie B.

Speleologa intrappolata, soccorritori avanzano nella grotta

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(Adnkronos) – Prosegue l'intervento del Soccorso alpino per portare in salvo Ottavia Piana, la speleologa rimasta intrappolata e ferita nella grotta Bueno Fonteno, in provincia di Bergamo.I soccorritori con la barella hanno terminato il percorso nel ramo secondario della grotta, non esplorato: ora si trovano nella parte conosciuta della grotta.

Da qui occorrono circa 2 ore per giungere al ramo principale, e altri 30 minuti per giungere all'uscita.Questo l'ultimo aggiornamento dalla grotta Abisso Bueno Fonteno.   La stima delle tempistiche di uscita dalla grotta sono di circa 36/48 ore.

Le condizioni dell'infortunata, costantemente monitorata dal personale sanitario del Soccorso alpino e speleologico, sono stabili.Le comunicazioni tra l'esterno e l'interno della grotta sono garantite da un cavo telefonico che i soccorritori hanno posizionato lungo tutto il percorso delle operazioni di soccorso.  Le tempistiche di movimento sono scandite da un'ora e mezza di trasporto e un'ora di pausa per fornire assistenza sanitaria all'infortunata.

Fino a questo momento sono stati impegnati 126 tecnici del Soccorso alpino e speleologico che hanno formato 5 squadre di soccorso: alcune dedicate al trasporto della barella, altre ad anticiparne il passaggio provvedendo a disostruire dei tratti che successivamente potrebbero risultare problematici – anche con l'utilizzo di piccole cariche esplosive.L'ingresso della sesta squadra è previsto per questa sera, quello della settima nella giornata di domani.  La stima delle tempistiche di uscita dalla grotta sono di circa 36/48 ore.

Le condizioni dell'infortunata, costantemente monitorata dal personale sanitario del Soccorso alpino e Speleologico, sono stabili.Le comunicazioni tra l'esterno e l'interno della grotta sono garantite da un cavo telefonico che i soccorritori hanno posizionato lungo tutto il percorso delle operazioni di soccorso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forte terremoto a Vanuatu, scossa di magnitudo 7,3

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(Adnkronos) – Un potente terremoto di magnitudo 7.3 della scala Richter ha colpito l'arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico, provocando gravi danni, in particolare alla capitale Port Vila e facendo scattare un allarme tsunami poi revocato.Tra gli edifici danneggiati anche le sedi di diverse ambasciate: gli Stati Uniti hanno disposto la chiusura della loro rappresentanza fino a nuovo ordine a causa dei "danni considerevoli" provocati dal sisma.

Danni anche alle ambasciate di Francia, Regno Unito e Nuova Zelanda. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliveti (Enpam): “Professione medica riacquisti autorevolezza”

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(Adnkronos) – "L'Osservatorio vuole cercare di collegare quello che è il diritto inalienabile alla salute, fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, al concetto di legalità e previdenza.C'è bisogno di avere uno sguardo ampio sul futuro.

Il fulcro della questione riguarda l'esigenza da parte della professione medica di riacquistare autorevolezza professionale e rilevanza sociale congrua al ruolo che questa categoria professionale ha nella tutela della salute, in particolare in tempi di grandi cambiamenti, di grandi transizioni demografiche, tecnologiche, generazionali come quelli che viviamo".Lo ha detto Alberto Oliveti, presidente di Fondazione Enpam, in occasione della presentazione del terzo Rapporto sulla Salute e il Sistema sanitario, realizzato dall'Osservatorio Salute, Legalità e Previdenza di Fondazione Enpam ed Eurispes. Nell'attuale contesto sanitario, "la relazione medico-paziente vive uno scenario di stress.

C'è stress da parte dell'utenza, ma anche dei professionisti, che lavorano in condizioni stressanti per tanti motivi – osserva Oliveti – Questi elementi richiederanno, anche dal punto di vista formativo, uno sforzo per poter insegnare alle nuove generazioni come condurre una relazione in condizioni di stress.Un concetto fondamentale – conclude – è l'approccio olistico alla salute, il cosiddetto One health, che tocca tutti gli aspetti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fara (Eurispes): “Tema salute da affrontare in maniera olistica”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo abituarci ad affrontare il tema della salute in maniera olistica.Questo significa che si deve affrontare un tema complesso che chiama in causa le istituzioni, l'organizzazione sanitaria e i cittadini.

Ciascuno deve fare la propria parte.Dobbiamo uscire dall'idea del tema salute come un tema specialistico da affidare esclusivamente agli specialisti, cioè ai medici o ai sanitari".

Lo afferma Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, in occasione della presentazione del terzo Rapporto sulla Salute e il Sistema sanitario, realizzato dall'Osservatorio Salute, Legalità e Previdenza di Fondazione Enpam ed Eurispes, nato nel 2017 con l'obiettivo di monitorare e studiare le principali tematiche legate al sistema sanitario, previdenziale e alla legalità.  "L'Osservatorio ha un piano di lavoro abbastanza denso e nutrito.Noi continueremo – conclude – partendo da questo terzo rapporto che mi sembra decisivo anche in termini metodologici, ad affrontare tutti i temi e tutti i problemi che il tema salute propone ed impone". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alizzi (Osservatorio Enpam-Eurispes): “Serve cambio paradigma nel modo di vivere la salute”

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(Adnkronos) – "Il cambio di paradigma nel modo di vivere la salute si rende necessario per diverse ragioni.In primo luogo non si deve pensare alla salute solo quando questa viene meno.

Noi ci prendevamo cura della nostra salute nel momento in cui insorgeva un'emergenza o compariva un sintomo che poteva causare un problema.Questo comporta una spesa per il Servizio sanitario nazionale o per il nostro portafoglio e, stando così le cose, il sistema non può reggere.

Questo cambio di paradigma, dunque, è necessario perché da un lato ci fa vivere meglio e più a lungo in buona salute, dall'altro permette al sistema che eroga i servizi di continuare a garantirli in futuro".Sono le parole di Antonio Alizzi, coordinatore del Rapporto dell'Osservatorio Salute, Legalità e Previdenza di Fondazione Enpam ed Eurispes, avviato da Enpam ed Eurispes nel 2017 e giunto alla sua terza edizione, parlando della necessità di un cambio di paradigma nello stile di vita dei cittadini rispetto alla salute in un’ottica di maggior attenzione alla prevenzione.  "Al centro di questo rapporto – spiega Alizzi – ci sono le persone, sia quelle bisognose di servizi e quindi i pazienti, sia i protagonisti del mondo della cura, che trasmettono i valori per stare in salute.

Riguardo i pazienti si evidenzia un andamento demografico che vede una popolazione sempre più anziana e più bisognosa di servizi.Riguardo invece a chi eroga salute, dal Governo con le risorse che mette a disposizione, agli operatori sul campo come medici, infermieri, tecnici e amministrativi, emerge la capacità di rispondere ad un pubblico diverso.

A sua volta, il panorama dei professionisti della salute è molto diverso: oggi tre generazioni diverse, i Baby Boomers, i Millennials e la Generazione X, lavorano sul versante dei professionisti.Sono persone diverse, con esigenze diverse e aspettative diverse rispetto alla conciliazione di vita personale e vita lavorativa".  Da questo rapporto emerge che "sul versante dei professionisti della salute la motivazione potrebbe essere migliore.

Una motivazione che passa per diverse leve non usate adeguatamente, come quella economica.C'è infatti un divario salariale di circa il 20% rispetto alla media Ocse, che riguarda sia i medici che gli infermieri.

Ciò significa che tra le ragioni della grande fuga verso il privato o verso l'estero questa è una leva che va azionata – sottolinea Alizzi – Il rapporto propone anche delle idee: si è lavorato sul rientro dei cervelli dall'estero e si potrebbe inoltre utilizzare la leva fiscale su coloro che lavorano per il Servizio sanitario nazionale.In questo modo i salari sarebbero immediatamente più elevati, ma non ci sarebbe una spesa più elevata, in quanto sappiamo anche che il momento pensionistico per queste persone arriverà più avanti”. Inoltre, aggiunge il coordinatore del report, "è necessario assumere a tempo indeterminato.

Il rapporto mostra, infatti, che si è fatto ricorso a strumenti di impiego a tempo determinato, che negli ultimi 4 anni sono cresciuti del 45%.Ciò significa che se i posti di lavoro, oltre ad essere non remunerati abbastanza, sono anche precari, non sono stimolanti.

Oltretutto, c'è un'età media elevata nel personale che lavora per la salute, pari ad oltre 60 anni per i medici e circa 50 anni per gli infermieri.Ciò impatta sul bisogno di formazione e impatta anche sulla qualità della cura.

C'è poi la missione 6 del Pnrr, sappiamo che si sta lavorando su nuove strutture di cura, come gli ospedali di prossimità e le case di comunità, e questo richiede un cambiamento di paradigma culturale su cui bisogna lavorare". Infine "c'è il tema delle aggressioni: le persone si aspettano servizi di un certo tipo per la salute e quando non li hanno si arrabbiano.La soluzione può essere rendere più dure le sanzioni, tuttavia questo non crea una base culturale in cui si crei nuovamente un rapporto sano tra pazienti e operatori sanitari.

Pertanto – conclude Alizzi – è necessario lavorare anche su questo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricozzi (Osservatorio Eurispes-Enpam): “Burnout per 50% operatori”

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(Adnkronos) – "Le principali problematiche evidenziate dal Rapporto sulla salute Eurispes-Enpam sono determinate dallo stato costante di emergenza.Il personale sanitario, i medici, gli infermieri e le infermiere vivono in una costante emergenza che conduce a problematiche di carattere fisico e psicologico, proprie del 'burnout', almeno nel 50% degli intervistati".

Così Carlo Ricozzi, presidente dell'Osservatorio Euripes-Enpam Salute, Legalità e Previdenza, parlando delle principali problematiche sociali relative alla figura di medici e personale sanitario, in occasione della presentazione del terzo Rapporto sulla Salute e il Sistema sanitario, realizzato dall'Osservatorio per monitorare e studiare le principali tematiche legate al sistema sanitario, previdenziale e alla legalità.  "Questo è il problema – sottolinea – Rispetto a una situazione come questa, invece di cercare di capire le origini del problema dal punto di vista gestionale effettivo, c'è una narrazione che conduce al 'lavorerò di più'.In realtà, bisogna soltanto armonizzare le ragioni di carattere organizzativo dell'intero sistema.

Il suggerimento è quello di partire proprio dalla volontà del personale più giovane di lavorare in team e di coniugare le esigenze del lavoro con le esigenze personali e familiari, avendo ad esempio possibilità di disconnettersi dai dispositivi mobili quando non si è in reperibilità".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione in villetta ad Aprilia, salgono a 3 le vittime

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(Adnkronos) –  Salgono a tre le vittime recuperate dai vigili del fuoco tra le macerie di una villetta ad Aprilia, crollata ieri sera in seguito a una esplosione causata presumibilmente da una fuga di gas.Dopo i corpi senza vita di una donna e della nipote 13enne recuperati nell'immediatezza, le squadre Usar hanno trovato e recuperato nella notte il corpo senza vita di un'altra donna.

Coinvolto nell'esplosione un uomo, estratto vivo e affidato alle cure dei sanitari.Concluse all'alba le operazioni dei vigili del fuoco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, nuovo omicidio eccellente a Mosca: ucciso un generale

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(Adnkronos) – Nuovo omicidio eccellente a Mosca.Il generale Igor Kirillov, comandante delle forze radiologiche, chimiche e biologiche dell'esercito russo, e il suo vice sono rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba nella capitale.

Lo ha reso noto il Comitato investigativo russo, secondo cui "un ordigno esplosivo collocato su uno scooter parcheggiato vicino all'ingresso di un edificio residenziale è stato attivato questa mattina su viale Riazanski a Mosca". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Cagliari: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Esordio in Coppa Italia per la Juventus.Reduce dal deludente pareggio contro il Venezia, nella 16esima giornata di Serie A, i bianconeri affrontano il Cagliari all'Allianz Stadium per gli ottavi di finale.

I sardi vengono dalla sconfitta, seppur con una buona prestazione, contro l'Atalanta.  La sfida tra Juventus e Cagliari è in programma oggi, martedì 17 dicembre, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Perin; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; McKennie, Locatelli; Weah, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Cagliari(4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Palomino, Luperto, Obert; Makoumbou, Marin; Felici, Viola, Luvumbo; Piccoli.

All.Nicola  Juventus-Cagliari sarà trasmessa in diretta esclusiva in chiaro su Italia 1.

Il match sarà visibile anche in streaming su Mediaset Infinity. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, in bilico emendamento su aumento ministri: governo verso stop

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(Adnkronos) – Mentre restano incerti i tempi di approvazione della Manovra 2025, il governo pensa a un dietrofront sugli stipendi dei ministri.La legge di bilancio dovrebbe arrivare alla discussione dell'aula mercoledì 18 dalle 14, con votazioni non prima delle 17, quando sarà eventualmente posta la questione di fiducia.

Manca però un accordo tra maggioranza e opposizioni sul mandato al relatore e sui tempi per il termine dell'esame degli emendamenti in commissione Bilancio, come hanno riferito, al termine della capigruppo, la deputata del Pd Chiara Braga e il deputato di Avs Marco Grimaldi.  L'ipotesi sul ritiro per l'emendamento relativo all'aumento degli stipendi dei ministri non parlamentari si fa più concreta.Il primo a parlare è stato il titolare della Difesa Guido Crosetto: "È assurdo lasciare anche solo un secondo di più di spazio alle polemiche sull’emendamento che parificava tutti i ministri e sottosegretari non parlamentari, ai deputati, riconoscendo i rimborsi spese. È così da oltre due anni e continuerà così fino a fine legislatura", ha scritto su X. "La cosa è giusta?

Non penso perché non ha particolare senso che il ministro degli Interni o della Difesa debbano avere un trattamento diverso rispetto ad un loro sottosegretario, ma non è mai importato finora, né a me né ai miei colleghi.Per questo motivo abbiamo chiesto ai relatori di ritirarlo ed evitare inutili polemiche", ha aggiunto. “Quello che non sarebbe comprensibile per nessuna altra professione e cioè che due persone che fanno lo stesso lavoro, nella stessa organizzazione, abbiano trattamenti diversi, per chi fa politica deve essere messo in conto", ha scritto ancora. Il tema ha tenuto banco per tutto il giorno.

Dopo l'attacco del Movimento 5 Stelle al titolare dell'Istruzione Valditara – accusato di intascare grazie all'emendamento "un aumento pari quasi al quintuplo dello stipendio medio di un qualsiasi insegnante italiano" -, il ministro ha ribadito l'intenzione di rinunciare al bonus. "Gli esponenti M5S in commissione Cultura della Camera dimostrano di non avere il senso della vergogna.Ho già annunciato pubblicamente che non intendo percepire i bonus a cui peraltro loro invece hanno diritto.

Le loro dichiarazioni fanno sorgere il sospetto che più che scarsa informazione o banale demagogia vi sia malafede", ha spiegato.Ma a stretto giro è arrivata la controreplica del Movimento: "Valditara sta ammettendo implicitamente che quella misura che comporta un aumento per i suoi colleghi non parlamentari pari a quasi 5 mensilità di un insegnante è una vergogna.

A questo punto faccia un passo in avanti.Chiami Giuli, Crosetto e gli altri e suggerisca anche a loro di rinunciare.

O meglio, già che c'è, si impegni a far ritirare al suo governo e alla sua maggioranza quell'emendamento vergognoso". E' ricominciata alle 2,30, dopo una serie di interruzioni e riprese continue, la seduta della commissione Bilancio della Camera, con le discussioni e le votazioni degli emendamenti.La seduta era stata sospesa alle 23,45 ed era stata riaperta all'1, ma è durata pochi minuti per venire infine aggiornata alle 2, riprendendo però alle 2.30. Il governo ha chiesto ai relatori di ritirare l’emendamento alla manovra, presentato venerdì sera, che prevedeva l’aumento dell’1,8% per i pedaggi autostradali nel 2025.

La proposta conteneva anche la proroga al 30 giugno 2025 della scadenza per l'aggiornamento dei piani economico-finanziari delle concessioni autostradali.  Un incremento del contributo alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità pari a 50 milioni nel 2025 e a 10 milioni a partire dal 2026.Lo prevede la riformulazione di un emendamento della maggioranza insieme ad Azione e Iv alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio della Camera.

E’ stato invece ritirata la proposta di modifica avanzata da Lorenzo Cesa e Noi Moderati per un bonus scuola, sempre rivolto alle scuole paritarie, di 1.500 euro per le famiglie con un Isee inferiore a 40mila euro. Al fine di consentire la promozione e lo svolgimento di iniziative per la celebrazione dell'ottantesimo anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione, della Repubblica e del voto delle donne e della Costituzione è istituito, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione pari a 700mila euro a decorrere dall'anno 2025.E' quanto prevede un emendamento del Pd approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

Inoltre, la norma prevede lo stanziamento di altri 300mila euro da destinare al 'Fondo per la Casa Museo Matteotti nella provincia di Rovigo', allo scopo di promuovere e valorizzare la conoscenza e lo studio della sua opera e del suo pensiero in ambito nazionale e internazionale. Al fine di garantire lo sviluppo del sistema della ricerca italiano e di valorizzare il personale precario, al Cnr è attribuito un contributo di 9 milioni di euro per l’anno 2025, di 12,5 milioni di euro per l’anno 2026 e di 10,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027, per l’assunzione di ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi che abbiano maturato i requisiti richiesti.Lo prevede un emendamento alla manovra di Avs, Pd e M5s approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

Le coperture, si legge nel testo, vengono reperite dal fondo parlamentare delle tre forze di opposizione che per il 2025 verseranno rispettivamente 4,5 milioni di euro, 3,5 milioni di euro e 1 milione di euro. Un fondo per persone con disabilità con 1,5 milioni in dote nel 2025 da destinare a contributi a sostegno di enti organismi e associazioni che promuovono i diritti delle persone con disabilità e la loro piena ed effettiva inclusione sociale.Lo prevede un emendamento alla manovra.

Meno tasse sulle mance per chi lavora nei ristoranti e nei bar.La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento riformulato, a prima firma Trancassini (FdI), che porta la detassazione dal 25 al 30% e che aumenta la soglia di reddito, da 50mila a 75mila euro, sotto la quale si applica la misura. Approvato dalla commissione Bilancio della Camera l'emendamento alla manovra di Azione a firma Bonetti-Sottanelli che istituisce un fondo per incentivi alla realizzazione di screening oncologici e cardiovascolari e per la dotazione di defibrillatori nei luoghi di lavoro.

Nella riformulazione del governo sono previsti 500mila euro annui dal 2026. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera all'emendamento alla manovra riformulato, a firma Schifone (Fdi), che istituisce un fondo pari a 30 milioni di euro nel 2025 e altrettanti nel 2026 per sbloccare la retribuzione dei tirocini per gli specializzandi dell'area sanitaria (biologi, psicologi, chimici, fisici, odontoiatri, veterinari e farmacisti). Dieci milioni di euro nel 2025 per il fondo dedicato a un servizio di sostegno psicologico nelle scuole, che viene istituto in via sperimentale.E' quanto prevede un emendamento riformulato del Pd che ha ottenuto il via libera in commissione Bilancio della Camera.

La norma prevede inoltre una dotazione di 18,5 milioni di euro a decorrere dal 2026 ed è finanziata dal fondo parlamentare in dotazione ai dem. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio e Borsa: perché per le squadre italiane è meglio non quotarsi

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(Adnkronos) – “Borsa?No, grazie”.

Al calcio italiano, la quotazione nei mercati finanziari interessa poco e non conviene.Questione di strategie e mancanze strutturali, come le difficoltà incontrate nella costruzione di stadi di proprietà, ma anche di incertezza.

Quella legata ai risultati sportivi. “L’investitore di Borsa è spesso un tifoso ed è soggetto ad alta volubilità, non considerando l’aspetto finanziario in sé ma solo la passione dei colori del cuore” spiega Gian Marco Salcioli, strategist di Assiom Forex, Associazione degli operatori dei mercati finanziari.Un mix non proprio ideale.   “Intanto – continua Salcioli – è necessario precisare che al momento le squadre quotate sono Juventus e Lazio, mentre la Roma ha effettuato il delisting nel 2022.

La riluttanza ad accedere direttamente al mercato borsistico deriva da una serie di fattori”.Nel caso italiano, per esempio, il business sportivo ha poca presenza negli stock exchange.

E c’è poi da considerare una generalizzata tendenza delle aziende italiane a essere assenti sui mercati, visto l’elevato numero di delisting rispetto alle nuove quotazioni.Un discorso evidente nel mondo del pallone, a cominciare dalla Juventus: “Nel caso dei bianconeri, dai massimi assoluti del 2019 (9.5 euro ad azione, ndr) il titolo ha perso gran parte del suo valore scivolando verso i minimi di 2 e un rimbalzo al momento di poco più di 3 euro.

Nello stesso periodo di tempo, la sottoperformance rispetto all’indice di riferimento Ftse Mib, salito circa del 70%, è oggettiva”.E per la Lazio? “La società biancoceleste ha un grafico esemplificativo dell’assoluta mancanza di interesse, visti i suoi scambi bassissimi, volatilità limitatissima e quotazione che oscilla in range molto ristretti.

Soprattutto, se si guarda all’orientamento a lungo termine.Per riassumere in modo finanziario, le tendenze sono decorrelate dall’indice azionario in senso stretto, manifestando quindi cause specifiche sull’andamento societario.

Dal massimo di 2 euro del 2020, adesso le quotazioni della Lazio sono attorno a 1,1 euro”. L’altro tema speculare riguarda l’assenza di tante squadre dai listini. “Diversi club importanti, come Inter, Milan, Fiorentina e Atalanta non hanno neppure manifestato l’idea di volerlo fare a breve”.I motivi sono diversi: “In primis, tante squadre italiane sono gestite da famiglie o gruppi privati che preferiscono mantenere il controllo decisionale, senza influenza di azionisti esterni”.

In questo senso, la quotazione in Borsa comporterebbe diluizione del capitale di questo controllo. “E poi, nel caso di acquisto da parte di gruppi esteri si preferisce la forma del private equity o del venture capital, in modo da poter beneficiare direttamente del guadagno relativo alla vendita futura della società senza avere i passaggi classici e più formalizzati delle procedure del mercato quotato”.Da Inter (Oaktree Capital Management) a Milan (RedBird) e Fiorentina (Rocco Commisso), sono diverse le proprietà americane nei club della penisola. “Molti – spiega Salcioli – entrano sul mercato come finanziatori in condizioni di debito distressed, divenendo azionisti in caso di mancata restituzione del credito concesso, in squadre in cui si valutano potenziali di aumento di valore.

Come nel caso del passaggio da Suning a Oaktree visto per i nerazzurri”. Un altro tema che potrebbe sembrare banale è che le performance sul campo influenzano direttamente il valore delle azioni. “Una stagione negativa può portare a una diminuzione del prezzo delle azioni, creando instabilità finanziaria e insoddisfazione tra gli investitori.Il problema di base è che il risultato sportivo è aleatorio e incerto per definizione, proprio come oggetto della gestione caratteristica".

La considerazione di base è che l'investitore è spesso un tifoso." E dunque, nelle scelte, non considera solo l’aspetto finanziario in sé, ma anche la passione".  Come sottolineato da Salcioli, un punto non trascurabile riguarda la gestione: “La quotazione richiede elevati standard di trasparenza e rendicontazione che talvolta sono onerosi non solo in termini finanziari, ma che rendono necessarie strutture ad hoc.Alcuni club potrebbero non essere pronti o disposti a soddisfare tali requisiti, preferendo operare in modo tradizionale.

La questione spesso sottovalutata, e non intuitiva, è che le società di calcio italiane sono grandi nei cuori dei tifosi, ma hanno fatturati da piccola e media impresa di un settore normale.E questa semplicità è un limite oggettivo difficile da superare in tempi brevi”.

Come si può intuire, l’asset principale è rappresentato dai giocatori, soggetti a un elevato grado di svalutazione e a rischi specifici che ne comportano la compressione del valore (dagli infortuni ai periodi più complicati, magari di forma non ottimale). “Inoltre, molte società ricorrono al player trading, cioè alla compravendita di giocatori per realizzare plusvalenze con cui coprire le perdite derivanti dalla gestione ordinaria”.I costi legati alla squadra rappresentano dunque la parte dominante e comprendono i salari netti dei giocatori, contributi previdenziali e premi contrattuali. “Nella maggior parte dei club anche italiani – precisa l’esperto – possono arrivare fino al 60-70% del budget totale.

A questi si aggiungono i salari di allenatori, assistenti tecnici, preparatori atletici, fisioterapisti e medici che di fatto costituiscono un costo fisso di struttura.Nel calcio, i premi legati ai risultati sportivi costituiscono inoltre una parte molto piccola, che difficilmente supera il 10% del totale.

E solo al conseguimento di risultati sportivi, difficili e per pochi”.Come lo scudetto o la qualificazione in Champions League. La struttura dei fatturati fa emergere un’altra verità: “Nonostante il global reach e il numero di tifosi spesso sparsi per il mondo, i numeri sono quelli di un'azienda di piccole o medie dimensione di settori non sportivi.

Dagli ultimi dati a nostra disposizione, condivisi da Deloitte (pubblicati a inizio anno sui ricavi 2022-23, ndr), la Juventus ha ricavi per 432 milioni di euro, l’Inter per 378, il Milan per 385.Questo nonostante fonti importanti, come i diritti televisivi, il merchandising e gli incassi da matchday.

Mancano, tolta la Juve, le revenue che molte società estere hanno da tempo con la costruzione di stadi di proprietà”.Asset tangibili, che consentono flussi di ritorno degli investimenti e che possono ospitare concerti o altri spettacoli, generando reddito extra durante i periodi in cui non ci sono partite.

Oltre ad attività commerciali parallele, che possono configurarsi come una significativa fonte di guadagno grazie a contratti di sponsorizzazione o biglietti premium.Non a caso, negli ultimi anni tante società – come Milan, Inter e Roma – stanno cercando di battere questa strada, nelle mille difficoltà legate al contesto. “Molti club con stadi di proprietà sviluppano progetti più ampi intorno allo stadio, creando poli sportivi e di intrattenimento per tifosi e turisti.

Anche al di fuori delle partite, permettendo flussi reddituali non direttamente legati alle performance sportive e dunque più stabili per definizione”. E fuori dall’Italia qual è l’approccio del calcio nei confronti dei mercati? “In altri Paesi europei – precisa Salcioli – diverse squadre hanno scelto la quotazione in Borsa per raccogliere capitali e aumentare visibilità internazionale.Lo hanno fatto il Manchester United in Inghilterra, l’Ajax in Olanda e il Borussia Dortmund in Germania, quotandosi e utilizzando i mercati per finanziare progetti.

Come l’acquisto di giocatori o la costruzione di infrastrutture.Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che la quotazione in Borsa non garantisce necessariamente migliori risultati sportivi o finanziari”.

Proprio per l’aleatorietà intrinseca della gestione caratteristica. “Spesso, i fondi raccolti vengono utilizzati per risanare i bilanci piuttosto che per investimenti strategici”. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, da Idlib a Damasco con ‘pragmatismo e disciplina’: come governeranno i ribelli?

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(Adnkronos) – Tasse, su tutto. 'Trucchi' occidentali di strategia militare.Scuole con libri di teologia, ma anche di matematica e scienze.

Da quello che Hayat Tahrir al-Sham (Hts) è stato a Idlib, governata con pragmatismo e disciplina, si cercano indizi sulla Siria del dopo-Assad.Il gruppo, protagonista dell'offensiva contro il regime assadista e di un restyling strategico, è alla prova del governo, nazionale, ed è impossibile non immaginare l''esportazione' del modello di governo da Idlib a Damasco, non immaginare tensioni tra fautori della linea dura e realisti in una Siria, a maggioranza sunnita, con 23 milioni di abitanti.  Hts, osserva Mark Nakhla di Kharon, che sviluppa analisi per le aziende sul rispetto delle sanzioni contro gruppi armati e altri attori ostili, "è un esempio di adattabilità nell'economia durante i conflitti".

Dopo aver 'seguito' Hts sin dai giorni del jihadismo passando per il "rebranding strategico", come lo definisce in dichiarazioni citate dal New York Times, ha notato il passaggio dall'epoca in cui il gruppo faceva affidamento su ricchi donatori stranieri a una in cui operazioni militari e in campo civile sono state sostenute da tasse e altre forme di 'governo'.Hts resta un'organizzazione terroristica per Stati Uniti, Onu, Turchia e altri Paesi. Così – racconta il Nyt, che ha parlato con esperti, rappresentanti di organizzazioni umanitarie, abitanti dell'area e ha consultato rapporti Onu e di think tank – quando in autunno a Idlib si raccolgono le olive nei frantoi c'è solitamente almeno un rappresentante delle autorità locali.

Si prendono il 5%, senza eccezioni.Gli 'esattori' lavorano per il governo civile istituito da Hts, che nel 2017 ha iniziato ad amministrare gran parte della provincia di Idlib, dove ha creato un certo livello di stabilità con le organizzazioni affiliate governando – sintetizza il Nyt – con pragmatismo e disciplina. 'Misure', come quella sull'olio introdotta cinque anni fa, hanno spesso suscitato proteste, a volte anche scontri armati e arresti. Il 'governo di salvezza siriano', il nome dell'autorità che ha amministrato Idlib, tassava merci in ingresso nel suo territorio e per sostenere le casse vendeva carburante e gestiva un'azienda di telecomunicazioni.

L'economia è stata anche controllata, spiega il Nyt, con programmi di regolamentazione di concessioni e licenze molto simili a quelli di un governo 'convenzionale' ed è emersa una certa abilità nella gestione delle finanze per operazioni militari e servizi alla popolazione civile.Riscuoteva tasse su ogni tipo di bene o impresa, dai raccolti ai passaggi di confine, dall'edilizia al commercio e le aziende legate al gruppo godevano del monopolio nella fornitura di carburante, elettricità, acqua e raccolta dei rifiuti.  I dazi doganali sono stati probabilmente la principale fonte di entrate, insieme ad altre tasse riscosse al valico di Bab al-Hawa, al confine con la Turchia.

Secondo le organizzazioni umanitarie attive a Idlib e altre fonti, potrebbero aver generato 15 milioni di dollari, o anche più, ogni mese.E poiché il governo di Damasco isolava di fatto le aree 'ribelli' del nord della Siria, queste regioni hanno dovuto rivolgersi alla Turchia per i servizi, come acqua, elettricità e telefonia mobile, e Hts – scrive il Nyt citando esperti e organizzazioni umanitarie – ha creato società di distribuzione apparentemente private, ma con titolari legati al gruppo.  Hussam Twilo, imprenditore di Idlib, ha raccontato di aver fondato la Syriana Lte nel 2016 e di aver iniziato a installare antenne per la telefonia mobile in aree in cui non c'era copertura.

Con la presa del potere da parte di Hts ha avuto una licenza dal gruppo.Adesso Syriana è in competizione con Syria Phone di Hts, senza attriti, racconta, convinto che ora le tasse aumenteranno. A Idlib, pur mantenendo il controllo a livello generale, il gruppo ha governato con un'autorità civile composta da 11 ministeri, riuscendo a concentrarsi sulla ricostruzione delle sue milizie come forza più strutturata.

Nella regione Hts ha mantenuto una forza importante di sicurezza interna per affrontare le altre fazioni armate e le critiche interne.Non sono mancate denunce di metodi autoritari e dure condizioni di detenzione.

Una fonte di un'organizzazione umanitaria ha raccontato di come a Idlib i ministri che avevano rapporti con i gruppi umanitari non potessero mai prendere una decisione senza consultarsi con i leader di Hts, che dal 2016 ha iniziato a 'moderare' le posizioni e pur applicando alcune pratiche islamiche conservatrici, non ha fatto ricorso alle restrizioni imposte anni fa dall'Is in alcune aree della Siria.  Acquisto e vendita di alcolici sono stati vietati a Idlib, alle scuole elementari è stata mantenuta la divisione delle classi per sesso, ma gli abitanti hanno raccontato che era permesso fumare in pubblico.Né ci sono testimonianze di una 'polizia morale'.

E i ribelli hanno anche creato scuole coraniche gratuite, la 'Casa della rivelazione', lasciando spazio alla teologia come alla matematica e all'inglese. Secondo il Center for Strategic and International Studies di Washington, Hts ha in gran parte allontanato i gruppi estremisti dalla regione di Idlib, pur continuando a combattere, anche a ucciderne i componenti.Ha abbandonato alcuni metodi usati in precedenza, come gli attentati suicidi contro obiettivi militari, spiegano gli esperti.

Secondo Orwa Ajjoub, dottorando della Malmo University, "gli elementi intransigenti sono stati messi da parte". "Vogliono governare e sono islamisti, ma sono molto pragmatici e pronti a interagire con le comunità locali", osserva. Dal punto di vista militare, gli esperti stimano che i combattenti di Hts siano tra i 10.000 e i 60.000.E, rileva Charles Lister Middle East Institute di Washington, mentre le forze anti-Assad avanzavano verso Damasco i loro comandanti pronunciavano discorsi esaltanti sulla 'riconquista' della Siria, non sulla creazione di uno 'stato islamico'.

E gli esperti insistono sull'addestramento e su un certo senso di 'missione' che son sembrati instillare uno spirito di squadra tra i combattenti, per lo più giovani, mentre paghe regolari assicuravano lealtà, riducendo al minimo gli 'incidenti' di saccheggi e altre estorsioni. "Per loro la disciplina e il rispetto sono un elemento chiave della visione del mondo", dice Aaron Zelin, esperto di gruppi jihadisti Washington Institute for Near East Policy e autore di un libro su Hts. Sulla strategia militare, Ahmed Hussein al-Shara, come è tornato a farsi chiamare Abu Mohammed al-Jawlani, ha abbandonato l'ideologia della jihad globale contro l'Occidente, concentrando sulla battaglia contro il regime assadista, un obiettivo sin dal 2011, quando in Siria esplosero proteste antigovernative soffocate nella repressione che innescò un lungo e sanguinoso conflitto.Tra gli interrogativi cruciali c'è quello sul ruolo che avrà al-Shara, che ha rinnegato Is e al-Qaeda. Risale al 2021, evidenzia il Nyt, una delle mosse 'più importanti' con la creazione della 'Scuola militare' e con ufficiali che avevano detto addio alle forze di Assad che hanno contribuito a formare i combattenti e altri gruppi di miliziani provenienti da tutta la Siria, fino ad arrivare a una catena di comando definita. "Sono diventati qualcosa di molto più simile a un esercito che a un semplice gruppo armato", ha sottolineato Jerome Drevon, analista dell'International Crisis Group.

Hanno studiato, ha detto, manuali occidentali di dottrina militare, a portata di click, cercando di seguire il modello britannico. Le armi sono state per lo più sottratte dalle basi delle forze di Assad o prese in scontri con altri gruppi armati, ma – evidenzia il Nyt – anche ufficiali corrotti del regime di Assad hanno venduto armi ai 'ribelli', mentre la Turchia ha assicurato la fornitura di mezzi e armi leggere alle milizie alleate nel nord del Paese arabo.Non solo.

Secondo Lister il gruppo è riuscito anche a fabbricare mezzi blindati 'rudimentali'.E poi ci sono i droni.

I 'ribelli' hanno affermato di averne acquistati e di averne anche fabbricati. Adesso, ha scritto nei giorni scorsi il Post, Hts dovrà consolidare il controllo su un insieme di forze ribelli, dare prova di inclusività a livello politico e placare le paure di chi teme che rimpiazzeranno il sistema assadista con la loro forma di dominio assoluto.Ed è troppo presto per dire come si tradurrà a livello nazionale il modello di amministrazione locale di Hts, che allarga la sua area di controllo da una piccola enclave sunnita a un territorio più ampio e variegato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, nuovo avvertimento di Putin a Usa e Nato: “Russia verso soglia linea rossa”

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(Adnkronos) – Nel giorno in cui Trump promette di parlare con Putin e Zelensky per trovare una soluzione alla guerra tra Ucraina e Russia, il presidente russo non arretra di un passo e torna anzi a scagliarsi contro Usa, Nato e Europa.E lo fa promettendo una aumentata produzione dei 'super missili' ipersonici
 
e lanciando così un chiaro avvertimento all'Occidente, colpevole secondo il leader del Cremlino di spingere il suo Paese verso la soglia della linea rossa tracciata da Mosca.  Vladimir Putin ha minacciato ancora una volta di sollevare il limite autoimposto allo sviluppo di altri missili a corto e medio raggio, di mantenere le forze nucleari non strategiche in stato di costante allerta al combattimento e di aumentare la produzione di missili ipersonici.

In un discorso al ministero della Difesa, il numero uno russo ha detto che l'Occidente sta spingendo Mosca verso la soglia di "una linea rossa da cui non possiamo retrocedere", mentre il suo ministro Andrei Belousov ha spiegato che la Russia deve essere pronta a scenari a medio termine, vale a dire, "nei prossimi dieci anni", che includono "un possibile conflitto militare con la Nato in Europa".  La Russia aumenterà la produzione di missili ipersonici, come l'Oreshnik lanciato per prova contro Dnipro il mese scorso, se gli Stati Uniti aumenteranno il dispiegamento di missili a corto e medio raggio in Europa e in Asia, la promessa di Putin.La Nato, ha aggiunto, minaccia la Russia in Europa e "oltre la sua zona di responsabilità storica".

Eppure, ha spiegato, la Russia non pone una minaccia al continente.Sostenerlo è "un mito", ha sottolineato il leader del Cremlino. La produzione in serie del missile a raggio intermedio Oreshnik inizierà quindi a breve, ha dichiarato il presidente russo. "Come sapete, il sistema missilistico a raggio intermedio Oreshnik è diventato la nuova arma potente della Russia – ha affermato il capo del Cremlino -. È stato utilizzato con successo a novembre in risposta agli attacchi sul territorio del nostro Paese: un missile balistico con un carico utile ipersonico non nucleare". "La produzione in serie di tali sistemi dovrebbe essere avviata a breve per garantire la sicurezza della Russia e dei suoi alleati", ha continuato il leader russo. Le truppe russe mantengono intanto "l'iniziativa strategica lungo l'intera linea di contatto”, ha detto quindi Putin ai suoi generali militari, sottolineando che l'esercito ha già conquistato 189 insediamenti ucraini nel solo ultimo anno.

E Mosca intende occupare interamente le regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhizhia entro il 2025, ha dichiarato il ministro della Difesa russo Belousov durante una riunione al ministero, ribadendo l'impegno del Paese a raggiungere quelli che ha descritto come gli "obiettivi annunciati dal presidente Vladimir Putin a giugno". "Nel 2025 Mosca conta di ottenere la vittoria nella guerra", la previsione di Belousov, che ha sottolineato la necessità che la Russia si prepari a potenziali conflitti con la Nato nel prossimo decennio. "Parleremo con Putin e parleremo con Zelensky", perché "la guerra va fermata" e gli Usa stanno "cercando di farlo".Parola intanto di Donald Trump, in pressing su Ucraina e Russia ormai da giorni, che ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla guerra.  Il neo presidente degli Stati Uniti, che si insedierà tra poco più di un mese, nella campagna elettorale ha detto e ripetuto che avrebbe favorito un'intesa tra Mosca e Kiev. "Il numero di soldati uccisi da entrambe le parti è astronomico.

Non c'è nessuna protezione su un campo di battaglia che è pianeggiante, l'unica cosa che ferma i proiettili è un corpo.Stiamo facendo il massimo per fermare la guerra", ha detto il tycoon. Ma cosa deve essere disposto a fare il presidente ucraino Zelensky? "Deve essere disposto a fare un accordo.

E Putin deve essere disposto a fare un accordo: ci sono troppi morti", la soluzione del presidente Usa eletto, secondo il quale "Zelensky vuole la pace, è il peggior massacro mai visto dalla Seconda Guerra Mondiale.Ho foto di campi coperti di corpi, sembrano scene della Guerra Civile". "Quattro anni fa non c'erano guerre, la Russia non pensava nemmeno ad invadere l'Ucraina.

Il presidente Putin non sarebbe mai entrato in Ucraina", ha poi detto Trump rispondendo alle domande riguardanti gli eventuali sacrifici territoriali che l'Ucraina sarebbe disposta a tollerare.Per Trump, apparentemente, non c'è motivo di rivendicare territori coperti da macerie. "Le città sono state ampiamente distrutte.

La gente non può tornare lì, sono solo macerie.Il numero di morti è decisamente superiore a quelli che sentite.

Gli edifici sono stati rasi al suolo e si diceva che nessuno fosse rimasto ferito: nessuno sa se ci fossero persone, lo scopriranno quando rimuoveranno le macerie", ha proseguito. Secondo Trump, i russi "hanno risparmiato Kiev, probabilmente perché vogliono usarla o occuparla.Ora nelle città non c'è più un edificio in piedi.

Quando si parla di 'conquistare il Paese', cosa c'è da conquistare?Ci vorranno 100 anni per ricostruire e nulla tornerà come prima.

Con me alla presidenza non sarebbe mai successo", ha poi ribadito il tycoon. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandato d’arresto per ex presidente Bolivia: “Morales ha avuto figlia con una 15enne”

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(Adnkronos) – Un mandato d'arresto per “tratta di minori” è stato emesso nei confronti dell'ex presidente boliviano Evo Morales (2006-2019), con l'accusa di aver avuto una relazione con una quindicenne dalla quale avrebbe avuto una figlia nel 2016, ha spiegato la Procura. "È opportuno emettere un mandato di arresto", ha detto il procuratore Sandra Gutierrez in una conferenza stampa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefania Orlando contro Beatrice Luzzi? Il confronto in diretta al Grande Fratello

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(Adnkronos) –
Stefania Orlando è una nuova concorrente del Grande Fratello.Durante la puntata del reality show andata in onda questa sera, lunedì 16 dicembre, la showgirl italiana ha fatto il suo ingresso nella Casa e dopo pochi minuti si è consumato un acceso scontro tra la new entry e l'opinionista Beatrice Luzzi.  Tra le due non scorre buon sangue, infatti, dopo l'ingresso di Stefania Orlando nella Casa, Alfonso ha mandato in onda delle clip con delle dichiarazioni che la showgirl ha rilasciato su Beatrice Luzzi durante le ospitate televisive nelle ultime settimane. "Come mai sei sempre così critica nei confronti di Beatrice?" chiede Alfonso. "Io non sono critica, sono obiettiva.

Magari è lei che è un po' permalosa", ha tuonato la nuova concorrente. Non è tardata la replica dell'opinionista del reality show: "Hai puntato sul cavallo giusto", ha detto la Luzzi alludendo che la showgirl si trova dentro la Casa grazie proprio all'opinionista. "Sei ancora convinta che io sia bigotta?", chiede la Luzzi.La showgirl, senza esitazione, conclude: “Sì”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Inter 0-6, valanga nerazzurra all’Olimpico

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(Adnkronos) –
L'Inter batte 6-0 la Lazio nel posticipo del lunedì della 16/a giornata di Serie A, disputato oggi 16 dicembre allo stadio Olimpico di Roma.Per i nerazzurri a segno Calhanoglu su rigore al 41', Dimarco al 45', Barella al 51', Dumfries al 53', Carlos Augusto al 77' e Thuram al 90'.

In classifica i nerazzurri sono terzi con 34 punti, tre in meno dell'Atalanta capolista e uno in meno del Napoli, con una partita da recuperare (in trasferta con la Fiorentina).I biancocelesti restano invece fermi a quota 31 in quarta posizione insieme alla Fiorentina.   La squadra di casa parte con il piede schiacciato sull'acceleratore con gli ospiti costretti a difendersi.

Al 3' prima accelerazione di Isaksen che trova spazio e mette in mezzo, Bisseck allontana anticipando Zaccagni.Al 7' Nuno Tavares si accentra e calcia di destro, conclusione deviata e parata da Sommer.

Al 12' altra fiammata di Isaksen che punta l'uomo, rientra sul sinistro e calcia, Sommer para in tuffo.Al quarto d'ora altra conclusione biancoceleste con Noslin, palla deviata in angolo.

Al 21' Rovella mette in mezzo un gran pallone, arriva Noslin che schiaccia troppo la conclusione da distanza ravvicinata e spreca tutto.Al 23' ancora Noslin, cercato dalla destra questa volta da Isaksen, va a concludere con un colpo di testa: palla alta oltre la traversa. Al 24' ammonizione per Calhanoglu per un'entrata in ritardo su Rovella.

Al 28' il primo cambio del match, esce Gila per un malessere, entra Gigot.Al 32' secondo giallo per i nerazzurri, è Bastoni per una trattenuta su Isaksen.

Dopo un monologo laziale è l'Inter a sbloccare la partita al 41' su calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Gigot.Nell'occasione Chiffi ammonisce Rovella per proteste.

Dagli 11 metri conclusione impeccabile di Calhanoglu.Al 45' arriva il raddoppio.

Ripartenza micidiale dell'Inter con Calhanoglu che cede a Dumfries, cross sul secondo palo, arriva Dimarco che al volo batte Provedel.La Lazio accusa il doppio colpo e Calhanoglu potrebbe triplicare ma sul suo tiro è pronto Provedel. La ripresa inizia con un cambio per parte: tra i nerazzurri Darmian al posto di Bisseck, tra i biancocelesti Lazzari per Gigot che esce dopo poco più di un quarto d'ora decisamente negativo.

I padroni di casa non riescono a reagire e nel giro di due minuti l'Inter segna altri due gol e chiude di fatto la partita.Al 6' arriva il tris: Calhanoglu vede Barella in posizione centrale, gli cede palla e il centrocampista lascia partire una gran conclusione che si infila all'incrocio dei pali.

All'8' il poker: Bastoni incrocia una gran palla verso il secondo palo, Dumfries salta in testa a Nuno Tavares e batte ancora Provedel. Al 12' Baroni toglie Pedro e Isaksen, entrano Tchaouna e Dele Bashiru.AL 17' doppio cambio anche per Inzaghi.

Escono Bastoni e Calhanoglu, al loro posto Carlos Augusto e Asllani.Al 20' Tchaouna recupera un buon pallone e calcia da fuori, palla a lato.

Al 24' ancora i biancocelesti in attacco con Rovella che però calcia in maniera scoordinata con il sinistro e spedisce il pallone in curva.Al 32' il quinto gol nerazzurro: Carlos Augusto recupera un ottimo pallone che finisce a Dimarco il quale serve ancora il brasiliano che con un tocco sotto supera Provedel. Al 36' altri cambi con Castrovilli per Zaccagni tra i padroni di casa e Buchanan per Dimarco tra gli ospiti.

Nel finale c'è tempo per la sesta rete dei ragazzi di Inzaghi: Mkhitaryan pesca Thuram che si infila tra Lazzari e Marusic e segna batte Provedel.Sipario. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Liguria, scossa di magnitudo 3.2 a Imperia

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(Adnkronos) – Terremoto oggi in Liguria, dove una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata dalla Sala Sismica Ingv-Roma sulla Costa Ligure Occidentale, a Imperia.La scossa è avvenuta alle 22.20 circa a una profondità di 9 km. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, coppia trovata morta in casa: omicidio-suicidio tra le ipotesi

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(Adnkronos) – I corpi senza vita di una coppia sono stati trovati questa sera in un'abitazione di un Comune nel torinese.Dai primi rilievi, sul cadavere della donna 61enne sarebbero state trovate ferite lacero contuse, con ogni probabilità provocate da un'arma da taglio.

L'uomo, il marito 69enne, è stato invece trovato impiccato.A dare l’allarme sarebbe stato un familiare.

Sul posto i carabinieri, tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti – impegnati a ricostruire l’esatta dinamica e il movente dell’accaduto – quella che si tratti di omicidio-suicidio.  A quanto si è appreso, le vittime sarebbero due coniugi senza figli, entrambi agricoltori, residenti a Moncalieri.Stando ai primi accertamenti non vi sarebbero apparentemente ragioni particolari che potessero portarli al gesto estremo.

A trovare le due vittime il fratello della donna, che non sentendoli è andato a casa a cercarli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Inter, dal gol annullato al rigore: cosa è successo

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(Adnkronos) – Dal gol annullato al rigore per l'Inter nel big match contro la Lazio.La partita cambia volto tra il 37' e il 38'.

I nerazzurri vanno a segno con De Vrij che risolve una mischia in area biancoceleste.La rete viene annullata per il fuorigioco attivo di Lautaro, ma l'analisi delle immagini evidenzia un dettaglio che condiziona la decisione dell'arbitro Chiffi.

Tocco di mano di Gigot, calcio di rigore per l'Inter: Calhanoglu trasforma dal dischetto e sblocca la sfida. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)