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Abedini, il legale integra istanza domiciliari: braccialetto e casa privata a Milano

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(Adnkronos) – La disponibilità degli arresti domiciliari con il braccialetto e a vivere da solo in un appartamento privato, in zona Washington a Milano, diverso da quello già proposto.E' l’integrazione dell'istanza presentata alla corte d'Appello, tramite il suo legale Alfredo De Francesco, da Mohammad Abedini Najafabadi, l'ingegnere iraniano bloccato a Malpensa lo scorso 16 dicembre su richiesta degli Stati Uniti, e ora nel carcere milanese di Opera.

L’integrazione della richiesta è arrivata dopo il parere negativo della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni sui domiciliari. Del caso Abedini ha parlato oggi la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno.Il caso "è al vaglio del ministero della Giustizia, al vaglio tecnico e politico.

Anche seguendo quello che c'è scritto nel trattato di mutua cooperazione giudiziaria con gli Stati Uniti, bisogna continuare a discutere anche con i nostri amici americani: avrei voluto parlarne anche con il presidente Biden che doveva essere qui a Roma oggi", ha detto la presidente del Consiglio rispondendo a una domanda in conferenza stampa. Sull'ingegnere iraniano, "le interlocuzioni ovviamente ci sono e ci sono state finora, ci saranno comunque e quindi insomma il lavoro è ancora molto complesso, non è una cosa che è terminata ieri, ma penso che si debba discutere dei dettagli nelle sedi che sono competenti", ha aggiunto Meloni. In una intervista a 'La Stampa', il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha spiegato che "la situazione di Abedini è squisitamente giuridica, e va studiata nella sua complessità, indipendentemente dal felice esito della vicenda Sala". "Dell'estradizione è prematuro parlare – ha detto Nordio – anche perché sino ad ora la richiesta formale non è ancora arrivata al nostro ministero".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Cgil: “Inps modifica requisiti, servono 3 mesi in più dal 2027”

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(Adnkronos) – Dal 2027 serviranno tre mesi in più per accedere alla pensione, due dal 2029.E' una modifica approntata dall'Inps, secondo le news che riferisce la Cgil in una nota in cui esprime "profonda preoccupazione" sottolineando che la modifica è stata "operata dall'Inps sui propri applicativi senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dei Ministeri competenti e in totale assenza di trasparenza istituzionale".  Secondo quanto evidenzia il responsabile dell'Ufficio Politiche previdenziali della Cgil, Ezio Cigna, risulta che l'Istituto "abbia aggiornato i criteri di calcolo delle pensioni, introducendo un aumento dei requisiti di accesso: dal 2027 per accedere alla pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 1 mese di contributi; mentre dal 2029 il requisito aumenterà ulteriormente a 43 anni e 3 mesi.

Anche per la pensione di vecchiaia – sottolinea Cigna – si registrano incrementi, con l'età minima che passerà a 67 anni e 3 mesi nel 2027 e a 67 anni e 5 mesi nel 2029".  Per la segretaria confederale, Lara Ghiglione, "tali modifiche, se confermate, non trovano alcun riscontro nei documenti ufficiali attualmente vigenti.L'unico riferimento fin qui valido per le stime future era rappresentato dal 25° Rapporto della Ragioneria Generale dello Stato del 2024, che prevedeva infatti per il 2027 nessun incremento e per il 2029 un aumento di solo un mese". Questa decisione, avverte la segretaria confederale, "avrà conseguenze gravissime aumentando il numero di persone che si troveranno senza tutele, con il rischio di nuovi esodati, come coloro che hanno aderito a piani di isopensione o scivoli di accompagnamento alla pensione.

Inoltre, denunciamo la totale mancanza di trasparenza e chiediamo immediati chiarimenti all'Inps e ai Ministeri competenti. È inaccettabile – conclude Ghiglione – che decisioni di tale impatto sociale vengano prese senza un chiaro riferimento normativo e senza un'adeguata informazione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, mons. Vergari: “Mai conosciuta e De Pedis non mi parlò mai di lei”

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(Adnkronos) – Non ha mai visto, conosciuto o incontrato Emanuela Orlandi quando era rettore della Basilica di Sant'Apollinare.Lo ha riferito, rispondendo alle domande dei commissari, monsignor Pietro Vergari, ex rettore della basilica dove in una cripta fu sepolto Enrico De Pedis, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori.

Un'audizione molto complicata e a tratti confusa per le condizioni di mons.Vergari che, in sedia a rotelle, ha parlato con un filo di voce.  Nel corso dell'audizione mons.

Vergari ha raccontato della sua conoscenza con De Pedis e rispondendo alle domande dei commissari ha detto di averlo conosciuto "prima" della scomparsa di Emanuela Orlandi.Mons.

Vergari ha riferito di ricordare che De Pedis "era stato in prigione" dove aveva una buona condotta e che frequentava "la chiesa di Sant'Apollinare" ed "era molto affezionato alla chiesa".De Pedis le ha mai parlato di Emanuela o della vicenda Orlandi? "No", ha replicato mons.

Vergari. Secondo quanto riferito da don Vergari, suor Dolores, all'epoca direttrice della scuola di musica, conosceva De Pedis che, oltre Sant'Apollinare, secondo l'ex rettore della basilica, sosteneva economicamente anche la scuola con "piccole donazioni".Nel corso dell'audizione, replicando ai commissari, mons.

Vergari ha anche detto di non aver "mai" conosciuto Sabrina Minardi, ex di De Pedis.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Coppa delle Alpi 2025: ancora un mese per iscriversi

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(Adnkronos) – La gara invernale di regolarità targata 1000 Miglia torna dal 12 al 16 Marzo con un percorso di 930 chilometri attraverso le frontiere di Italia, Svizzera e Austria.Dopo l’edizione dello scorso anno, affiancata dall’ambizioso progetto de Il Grande Viaggio Alpino a sostegno delle comunità dell’omonima macroregione, la parte sportiva ritorna ad essere il cuore pulsante della Coppa delle Alpi, evento che aprirà il Campionato Italiano Grandi Eventi 2025 di Aci Sport.

Le verifiche tecniche e sportive si svolgeranno a Brescia, la Città della 1000 Miglia, nel pomeriggio di mercoledì 12 Marzo.Alle 17:00 seguirà una novità assoluta dell’edizione 2025, ovvero il Trofeo Città di Brescia: una sfida 1 vs 1 a eliminazione diretta molto apprezzata in altri eventi della Freccia Rossa, che animerà le strade del centro. Giovedì 13, dopo il via, gli equipaggi i raggiungeranno la Val Camonica e sosteranno a Tirano per il pranzo.

Nel pomeriggio, le vetture risaliranno la Valtellina verso le località protagoniste delle prossime Olimpiadi, ovvero Bormio e poi Livigno, che accoglierà gli equipaggi in centro per un Controllo Orario e un break di ristoro.Attraverso il tunnel Munt la Schera, la manifestazione farà il suo ingresso in Svizzera e proseguirà fino a St.

Moritz per il primo traguardo di tappa.Venerdì 14 sarà la volta della Val Müstair con una sessione di prove nei dintorni del Monastero di San Giovanni, patrimonio mondiale dell’Unesco. Rientrato in Italia con il valico del Passo Resia, il convoglio giungerà in Austria.

La cittadina di Stams ospiterà il pranzo dopodiché le vetture riscenderanno da Innsbruck e rientreranno in Italia dal Brennero per concludere la tappa a Bressanone.L’ultima giornata di gara riserverà il valico dei passi Gardena e Pordoi e il pranzo a Baselga di Pinè.

Il traguardo finale attenderà gli equipaggi sul Passo del Tonale e dopo l’arrivo ci sarà spazio anche per una divertente esperienza di guida su neve all’interno della Pista Ghiaccio Val di Sole, con la disputa delle prove valide per l’assegnazione del Trofeo Ponte di Legno.Le premiazioni si svolgeranno nella splendida cornice del Ghiacciaio Presena.

Saranno ben 7 le garanzie d’ammissione alla 1000 Miglia 2026 in palio.Iscrizioni aperte fino alle ore 16:00 del 7 Febbraio 2025. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Fasci appesi”, vandalizzato murale dedicato a Sergio Ramelli

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(Adnkronos) – E' stato vandalizzato nella notte a Milano il murale dedicato a Sergio Ramelli, lo studente di 19 anni militante del Fronte della Gioventù assassinato nel 1975 durante gli anni di piombo. “Nella notte è stato vandalizzato con la scritta a spray ‘Fasci appesi’ il murale che da oltre 20 anni ricorda Sergio Ramelli, studente del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un commando di Avanguardia Operaia, nel luogo del suo assassinio in via Paladini a Milano”, scrive in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza.  “Non è la prima volta che ciò accade nel corso degli anni e anche questa volta questo atto vile si inserisce in una stagione di odio che cerca di riportare in vita quell’antifascismo militante che ha causato troppi lutti ed è stato sepolto dalla storia.Il prossimo 29 aprile sarà il cinquantesimo anniversario della morte di Sergio Ramelli e anche a cinquant’anni di distanza, evidentemente, il suo nome e il suo ricordo fanno ancora paura a chi conosce solo l’odio.

Ci auguriamo – conclude – che i responsabili vengano identificati e puniti il prima possibile e che questo importante anniversario non diventi il pretesto per scatenare i peggiori istinti della sinistra antagonista contro la memoria di un giovane innocente”. Il murale è stato ripulito e ripristinato da militanti Fdi. "Vogliamo ringraziare di cuore i nostri militanti che, con impegno e dedizione, sono intervenuti immediatamente per cancellare lo sfregio vergognoso al murales dedicato a Sergio Ramelli – dichiarano il coordinatore cittadino di Fdi Simone Orlandi e il vice coordinatore Deborah Dell’Acqua – Sergio rappresenta per tutti noi un simbolo di libertà e di lotta contro l’intolleranza e l’odio politico.Sfregiare la sua memoria non è solo un atto vile, ma anche un insulto alla nostra democrazia e ai valori di rispetto e convivenza civile che dovrebbero essere condivisi da tutti".  "Il gesto dei nostri militanti – continuano i vertici locali del partito – dimostra ancora una volta che Fratelli d’Italia è dalla parte della memoria e della giustizia.

Continueremo a batterci affinché nessuno possa calpestare la storia e i sacrifici di chi, come Sergio, ha pagato un prezzo altissimo solo per aver espresso il proprio pensiero.Milano non dimentica e noi non arretreremo mai di fronte a chi cerca di dividere con l’odio ciò che dovrebbe unirci". 
Ignazio La Russa, presidente del Senato, sui social esprime "un sincero ringraziamento ai ragazzi di Fratelli d’Italia che hanno ripulito il murales, restituendo dignità a un luogo simbolo della nostra storia".  "Lo sfregio al murales di via Paladini a Milano dedicato a Sergio Ramelli, il ragazzo ucciso nel ’75 da militanti di estrema sinistra, è un atto vile che offende non solo la sua memoria, ma anche i valori di rispetto e convivenza che dovrebbero unire tutti", scrive La Russa. Interviene anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Regione Lombardia e componente della segreteria nazionale dem: “Ha perfettamente ragione Sala, lo sfregio del murales dedicato a Sergio Ramelli è un gesto orrendo – dichiara – Ramelli è stato vittima di una violenza allucinante e insensata e va ricordato come tale, la sua memoria va assolutamente salvaguardata e rispettata”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, da Araujo e Zirkzee a Kolo Muani: i cinque nomi sul mercato

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(Adnkronos) – La Juventus è tra le squadre più attive in questi primi giorni di calciomercato.Il club bianconero, quinto in Serie A a quota 32 punti ma con una partita da recuperare, spera di risalire la classifica e rilanciare le proprie ambizioni scudetto mettendo mano alla rosa, che fin qui ha mostrato alcune lacune anche complice qualche infortunio di troppo, specialmente in difesa con i ko di Bremer prima e Cabal poi.  Il reparto arretrato e l'attacco sono le zone di campo dove Thiago Motta si aspetta almeno un rinforzo, con Giuntoli che sta lavorando su più tavoli per accontentare il proprio allenatore.

Ecco i cinque nomi più caldi del mercato bianconero.  
Ronald Araujo è il primo obiettivo per sostituire Bremer.Forte di testa e duttile tatticamente, la stagione del difensore del Barcellona è stata fin qui condizionata da un infortunio alla coscia che non gli ha permesso di allenarsi con il gruppo e trovare continuità.

Tornato in campo per la prima partita dell'anno in Copa del Rey, la Juventus vorrebbe prelevarlo in prestito fino al termine della stagione, inserendo un opzione per l'acquisto definitivo. Il club blaugrana però, in una crisi finanziaria senza fine, valuta il 25enne nazionale uruguaiano oltre 40 milioni di euro.Una cifra che spaventa la Juventus, allettata però dalla possibilità di acquistare un difensore forte di testa e rapido in marcatura.

Araujo inoltre è utilizzabile sia da difensore centrale che da terzino destro, ruolo che ha svolto sia nella cantera blaugrana che in prima squadra.  In alternativa ad Araujo, la Juventus sta trattando anche per Antonio Silva.Il giovane difensore portoghese, 21 anni, è da tempo nei radar di Giuntoli, che ha già presentato un'offerta rifiutata in prestito oneroso con diritto di riscatto.

A non convincere il club lusitano sono le cifre: 5 milioni per il prestito e circa 30 per il riscatto, una quota troppo bassa per il Benfica, che valuta il giocatore oltre 40 milioni di euro. Antonio Silva è un investimento per il presente ma soprattutto per il futuro.Con 108 presenze in prima squadra e una convocazione stabile con il Portogallo, Silva è uno dei migliori prospetti del calcio lusitano.

Si tratta di un difensore 'moderno', che sa abbinare forza fisica in marcatura a qualità in fase di impostazione, ideale per la costruzione dal basso richiesta da Motta.  Dalla difesa all'attacco.La Juventus è a caccia di un vice Vlahovic che possa esserne anche l'erede, visto i rapporti non idilliaci del centravanti serbo con l'ambiente.

Il primo nome sulla lista è quello di Joshua Zirkzee.L'attaccante olandese si è trasferito al Manchester United la scorsa estate per la bellezza di 40 milioni di euro, dopo un'annata da sogno con il Bologna, trascinato fino alla storica qualificazione in Champions League proprio grazie al lavoro di Motta in panchina.  La sua prima stagione in Premier, fin qui, è stata deludente: 28 presenze in tutte le competizioni e soltanto 4 gol segnati.

Il tecnico dei Red Devils Ruben Amorim, succeduto all'esonerato Ten Hag, ha parlato così della situazione di Zirkzee: "Io vorrei tenere Joshua perché dà sempre tutto in campo e ci sta mettendo tanto impegno in allenamento.Il mercato però è aperto e vedremo cosa succederà".

Molto dipenderà dalle richieste dello United.Il Manchester infatti non sembra disposto a cederlo in prestito, condizione essenziale per la Juventus.  Sempre per l'attacco la Juventus sta intrattenendo un vero e proprio derby di mercato con il Milan.

I bianconeri stanno infatti seguendo da vicino Marcus Rashford, esterno offensivo, ma all'occorrenza anche prima punta, della Nazionale inglese ormai ai margini del progetto Manchester United.Non convocato nel match pareggiato contro il Liverpool, Rashford in stagione ha collezionato 24 presenze e 7 gol, ma è stato escluso dalle ultime cinque partite.

Il suo rapporto con Amorim non è mai decollato e il suo legame con il club che lo ha cresciuto si è deteriorato anche a causa di alcuni comportamenti sopra le righe fuori dal campo. I bianconeri hanno già avviato i contatti con l'entourage di Rashford prospettandogli un ruolo centrale nel progetto bianconero.Thiago Motta lo accoglierebbe a braccia aperte, con Giuntoli che sembra disposto a fare un investimento a titolo definitivo, mentre il Milan lo vorrebbe in prestito inserendo un diritto di riscatto, condizione che non entusiasma lo United.

Lo scoglio, in questo caso, è rappresentato dall'ingaggio percepito da Rashford: 14 milioni di euro.  Un altro nome forte per l'attacco della Juventus è quello di Randal Kolo Muani.L'attaccante francese, trasferitosi nell'estate 2023 al Paris Saint-Germain dall'Eintracht Francoforte per la cifra monstre di 100 milioni di euro, sta trovando poco spazio in Francia con appena 2 gol in 10 presenze tra campionato e Champions League. L'idea della Juventus sarebbe quello di prelevarlo in prestito con diritto di riscatto, formula che non convince i parigini che, in ogni caso, prima di lasciarlo partire dovrebbero acquistare un sostituto.

Il profilo di Kolo Muani è più simile a quello di una prima punta classica, forte fisicamente e di testa (1,87 cm di altezza), ma anche rapido in progressione.Ecco perché spesso Luis Enrique lo ha utilizzato anche come esterno d'attacco, una duttilità offensiva che potrebbe essere molto utile a Motta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Los Angeles, la fuga dall’inferno di fuoco: “E’ finita” – Video

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(Adnkronos) – "Abbiamo combattuto contro l'incendio e abbiamo perso.Ma siamo vivi".

Tanner Charles è tra le migliaia di persone che hanno dovuto abbandonare la propria casa nell'area di Los Angeles per fuggire dagli incendi che stanno devastando il sud della California.Il video che Charles ha pubblicato su X è impressionante.

Charles, con l'amico Orly Israel, fugge dalla casa nella zona a nord di Rustic Canyon.  "Ci abbiamo provato, andiamo via", dice il giovane nella clip.I due scappano dalla casa e si trovano in uno scenario quasi irreale.

Un muro di fuoco ovunque, fiamme anche sul tronco di un albero. "Ogni volta che guardo il video, mi rivedo mentre scappo dalla battaglia vitale", dice Israel alla Cnn. "Ogni volta il video mi sembra pazzesco".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, il suo primo podcast dopo il ritorno in Italia: “Desideravo i miei occhiali e un libro”

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(Adnkronos) – A poche ore dal suo ritorno in Italia, Cecilia Sala racconta la sua prigionia nel carcere di Evin a Mario Calabresi in una nuova puntata del suo podcast su Chora Media 'Stories'.Dice di sentirsi "confusa" e "felicissima". "Mi devo riabituare, devo riposare: questa notte non ho dormito per l'eccitazione, per la gioia, quella precedente per l'angoscia.

Sto bene, sono molto contenta'', dice a Calabresi nel podcast dal titolo 'I miei giorni a Evin, tra interrogatori e isolamento'. La giornalista ha raccontato di essere riuscita a ridere due volte durante i 20 giorni in isolamento a Teheran: "La prima volta che ho visto il cielo e poi quando c'era un uccellino che faceva un verso buffo.Il silenzio è un altro nemico in quel contesto.

In quelle due occasioni ho riso.La prima volta che ho visto il cielo, per quanto in un piccolo cortile del carcere, con telecamere e filo spinato, mi sono sentita bene e mi sono concentrata su quell'attimo di gioia.

Ho pianto e riso di gioia'" A Mario Calabresi ha spiegato che la cosa che più ha desiderato era un libro, "un'altra storia in cui potessi immergermi che non fosse la mia" e per questo motivo ha chiesto da subito il Corano in inglese, perché pensava fosse l'unico libro in inglese che potesse essere disponibile a Evin, nonostante le avessero portato via anche gli occhiali. "Non vedo senza le lenti e senza gli occhiali – ha spiegato Sala – e gli occhiali non me li hanno mai dati fino agli ultimi giorni perché sono pericolosi, perché puoi spaccare il vetro e usarli per tagliarti.Non ho potuto scrivere e non ho potuto avere una biro per lo stesso motivo, perché si può trasformare in un'arma però non mi hanno dato neanche le lenti a contatto".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Los Angeles brucia, il dolore di Elisabetta Canalis: “Il mio cuore è lì”. L’attacco al sindaco

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(Adnkronos) – "Difficile spiegare il senso di confusione e di tristezza.Un paesaggio che non avrei mai pensato di vedere".

Così Elisabetta Canalis ha commentato i devastanti incendi che hanno devastato l'area di Los Angeles: la California meridionale è in ginocchio.Decine di migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case per sfuggire alle fiamme.

Una scena apocalittica che la showgirl descrive come "un deserto di fumo e silenzio". Elisabetta Canalis vive a Los Angeles da tempo insieme alla figlia Skyler Eva, avuta con l'ex marito e chirurgo Brian Perri.Attualmente l'ex velina si trova al sicuro, in Italia, ma attraverso le storie Instagram ha voluto mostrare la sua vicinanza a tutti coloro che stanno lottando contro le fiamme: "Sono atterrata in Italia.

So che mia figlia è al sicuro e che il mio compagno insieme ai miei animali sono pronti a partire se la situazione degenerasse, l'ultimo posto dove vorrei essere adesso è in viaggio". Elisabetta Canalis spiega di trovarsi attualmente in Italia per impegni di lavoro: "Il mio cuore, però, è a Los Angeles.Apro e chiudo le news ma precipito in stati d'ansia quando vedo animali tratti in salvo e case di fronte alle quali guidavo fino a ieri, piene di fiamme". Elisabetta Canalis, senza freni, ha attaccato il sindaco di Los Angeles, Karen Bass: "Questo è il nostro sindaco.

In una città come Los Angeles è responsabile di avere tagliato 20 milioni di dollari di budget che sarebbero dovuti andare ai vigili del fuoco.Oggi il risultato lo vediamo sotto ai nostri occhi", questo lo sfogo della 46enne. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gb, 17enne accoltellato a morte in stazione bus Bedford

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 17 anni, Thomas Taylor, è stato accoltellato a morte alla stazione dei bus di Bedford, nell'est dell'Inghilterra.Lo rende noto la polizia britannica spiegando che il ragazzo è stato aggredito da un gruppo di uomini.

Trasportato in ospedale, è morto poco dopo per le ferite riportate come spiega Sky news.Gli aggressori sono in fuga e la polizia ha aperto un'inchiesta sull'omicidio. "Si tratta di un evento completamente scioccante: un ragazzo adolescente è stato accoltellato a morte nel centro di una città molto trafficata'', ha dichiarato l'ispettrice capo Katie Dounias, dell'Unità che conduce le indagini. "Abbiamo un team dedicato di investigatori che lavora a questa indagine e sostiene la famiglia di Thomas in questo momento incredibilmente difficile per loro'', ha aggiunto. Martedì scorso un ragazzo di 14 anni era stato pugnalato a morte su un autobus nel quartiere londinese di Woolwich.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, colpo Lorenzo Sgarbi! Matteo Lovisa traccia la linea del calciomercato di riparazione

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Castellammare di Stabia sportiva è esplosa di gioia per l’arrivo di Lorenzo Sgarbi alla corte di Guido Pagliuca.

Oggi c’è stata la conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante gialloblù a cui ha partecipato il D.S. Matteo Lovisa autore di quest’altra “sagace” operazione di mercato.

Un tassello importante per il mercato della Juve Stabia, come sottolinea il direttore sportivo Matteo Lovisa: “Siamo felicissimi di aver portato Sgarbi a Castellammare. È un calciatore che seguivamo da tempo e che finalmente è riuscito a vestire la nostra maglia. Le sue caratteristiche si adattano perfettamente al nostro gioco e sono sicuro che ci darà una grande mano. Oggi non dobbiamo focalizzarci solo sul mercato ma anche sul calcio giocato e sulla gara con lo Spezia.”

La storia recente

Ricordate quando, poco più di un anno fa, eravamo alle prese con la difficile situazione di una squadra costretta a fare i conti con incentivi all’esodo e un futuro incerto? Sembra un’era geologica fa, eppure è passato così poco tempo. Oggi, il discorso si è spostato completamente: si parla di mercato, di plusvalenze e di una squadra in netta crescita.

Il merito va sicuramente all’ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico, che partita dopo partita sta dimostrando di avere le idee chiare e di saper valorizzare al meglio il gruppo a disposizione. I risultati si vedono in campo: la squadra gioca un calcio più propositivo, creando maggiori occasioni da gol e mostrando una solidità difensiva in netta crescita.

Tuttavia, è fondamentale mantenere i piedi per terra. L’obiettivo primario rimane la salvezza, e per raggiungerla serve raggiungere quota 45-46 punti il prima possibile.

Un mercato attento e oculato

Lovisa, però, non si nasconde dietro un dito e traccia un quadro chiaro della situazione: “Il mercato di gennaio è sempre complicato. I giocatori che stanno facendo bene difficilmente si muovono. Per questo motivo, il nostro obiettivo principale è quello di non indebolire la squadra. Abbiamo un gruppo che sta lavorando bene e che dobbiamo tutelare”.

Il direttore sportivo gialloblù sottolinea l’importanza di mantenere l’ossatura della squadra: “Ho chiesto al presidente e all’amministratore di non stravolgere troppo il gruppo. Ovviamente, se un calciatore dovesse chiedere di andare via, valuteremo la situazione. Ma l’obiettivo è quello di mantenere la squadra competitiva”.

Altri acquisti

“L’acquisto più importante sarà non indebolirci. Per il prosieguo della stagione potremo contare su Morachioli che si è ristabilito del tutto e su Andreoni che ha risolto il suo problemi fisico. Non siamo una squadra ridotta all’osso e non abbiamo quindi necessità di comprare a caso”.

Lovisa ha poi fatto il punto sulla situazione finanziaria della società: “Questa estate avevo chiesto delle garanzie ed era stato stanziato budget che ritenevo idoneo. A gennaio serve investire ancora o quantomeno non abbassare il budget. Vogliamo mantenere la squadra competitiva e affrontare le restanti 18 partite con le giuste ambizioni. Il campionato di Serie B è insidioso e lo sapete bene anche voi di Castellammare cosa è successo nel campionato 2019-2020”.

Budget limitato, ma idee chiare

Lovisa ammette che il budget a disposizione è limitato: “Non ci saranno investimenti sostanziali. Lavoreremo con le idee e cercheremo di portare a Castellammare calciatori che hanno voglia di rilanciarsi”.

Il direttore sportivo gialloblù è soddisfatto del lavoro svolto fino ad ora: “La squadra sta migliorando partita dopo partita grazie al grande lavoro del mister. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere la salvezza nel più breve tempo possibile”.

Brera

Non ho avuto la fortuna di conoscere nessun rappresentante della Brera – ha ammesso Lovisa – al momento, il mio principale riferimento è stato e rimane Filippo Polcino presidente del CDA.”

Occhi puntati sulla difesa

Lovisa ha confermato che la società sta lavorando per rinforzare il reparto difensivo: “A livello numerico, faremo qualcosa. Non ci sarà alcuno scambio Meli – Quaranta con l’Ascoli come sto leggendo da più parti. Cercheremo di aumentare la fisicità della squadra, sempre con un occhio di riguardo ai calciatori che hanno voglia di dimostrare il loro valore. In riferimento proprio alla possibilità che qualche calciatore possa voler chiedere di andare via vi comunico che a breve ci sarà una partenza. Deve essere chiaro che ogni partenza sarà  comunque sostituita”.

Portieri e giovani promesse

Per quanto riguarda il ruolo di portiere, Lovisa ha espresso piena fiducia in Thiam e Matosevic. Infine, il direttore sportivo gialloblù ha parlato dei giovani Folino e Adorante: “Sono due ragazzi che stanno facendo bene con la nostra maglia ed è logico che attirino le attenzioni di altri club, ma al momento non si muovono da Castellammare poi si vedrà”.

Omicidio Cerciello, bendaggio Hjorth: Cassazione annulla assoluzione carabiniere

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(Adnkronos) –
Annullata dalla Cassazione l’assoluzione di Fabio Manganaro.Il carabiniere è accusato di misura di rigore non consentita dalla legge per aver bendato Gabriel Natale Hjorth in caserma dopo il fermo per l’omicidio di Mario Cerciello Rega: il vicebrigadiere dei carabinieri fu ucciso con 11 coltellate nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 a Roma.  A ricorrere contro la sentenza, emessa il 26 aprile scorso dai giudici della Prima Corte di Appello di Roma che avevano assolto Manganaro perché “il fatto non costituisce reato”, sono stati gli avvocati Francesco Petrelli e Fabio Alonzi, legali di parte civile di Hjorth, e non la procura generale.

In primo grado il giudice monocratico aveva, invece, condannato il carabiniere a due mesi, pena sospesa.Dopo l’annullamento della sentenza di assoluzione da parte dei supremi giudici si terrà ora un appello bis ma davanti al Tribunale civile ai soli fini del risarcimento. ''Esprimiamo apprezzamento – affermano gli avvocati Petrelli e Alonzi – per la decisione dei giudici della Cassazione che hanno accolto il nostro ricorso annullando una sentenza visibilmente errata in fatto e in diritto che aveva escluso la rilevanza penale di una gravissima condotta di abuso inaccettabile per uno stato di diritto''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Truppe occidentali per costringere Russia a pace”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky accoglierebbe a braccia aperte soldati occidentali in Ucraina.Il dispiegamento di truppe di altre paesi, dice il presidente, aiuterebbe "a costringere la Russia alla pace".

Zelensky è a Ramstein per prendere parte alla Riunione del Gruppo di contatto. "Il dispiegamento di contingenti di partner è uno dei migliori strumenti" per "costringere la Russia alla pace", dice.Kiev e Mosca, in guerra da quasi 3 anni, attendono l'arrivo del nuovo protagonista assoluto sulla scena internazionale.

Il 20 gennaio Donald Trump si insedia alla Casa Bianca. "E' chiaro che si apre un nuovo capitolo per l'Europa e il mondo intero, tra appena 11 giorni", dice Zelensky, "in un momento in cui dovremmo cooperare ancor di più, contare ancor di più gli uni sugli altri e ottenere insieme risultati ancor più importanti".Per il presidente ucraino, "tutto questo rappresenta un momento di opportunità". Intanto Lloyd Austin, segretario alla Difesa Usa, annuncia un nuovo pacchetto da 500 milioni di dollari di aiuti militari Usa all'Ucraina, durante la riunione.

Il capo del Pentagono precisa che il pacchetto comprende "missili aggiuntivi per la difesa aerea ucraina, munizioni aggiuntive ed altro equipaggiamento per gli F16 ucraini". La Germania, invece, fornirà all'Ucraina altri missili guidati IRIS-T per i sistemi di difesa aerea a breve, come dice il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius I missili IRIS-T erano stati commissionati per i militari tedeschi ma verranno invece inviati in Ucraina, per aiutare a contrastare gli attacchi aerei russi. "Prima riforniamo l'Ucraina, poi le nostre scorte", afferma. Nelle prossime settimane la Germania invierà inoltre in Polonia altri 200 soldati e due batterie di difesa aerea Patriot per proteggere un centro logistico della NATO utilizzato per trasferire aiuti militari all'Ucraina.Secondo Pistorius, le forze rimarranno in Polonia sotto il comando congiunto della NATO per circa sei mesi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, boom di casi nel Regno Unito: tornano le mascherine negli ospedali. E in Italia?

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(Adnkronos) – E' una stagione influenzale intensa quella che sta vivendo il Regno Unito.A fine dicembre si era alzato il livello di allerta, dopo che il servizio sanitario nazionale inglese (Nhs England) aveva segnalato casi di influenza "quadruplicati" in ospedale nell'arco di un mese, secondo quanto riportano i media locali.

E alcune strutture alle prese con un alto afflusso di pazienti e reparti sovraffollati hanno reintrodotto l'uso delle mascherine, invitando pazienti, personale e visitatori a indossare quelle chirurgiche.Regole in certi casi accompagnate anche da un giro di vite sulle visite ai ricoverati. "Il personale in prima linea dell'Nhs è sottoposto a una pressione notevole e la domanda non accenna a diminuire", ha evidenziato Stephen Powis, direttore medico nazionale di Nhs England, come si legge in un focus sulla 'Bbc' online.  L'esperto ha confermato che i casi di influenza sono "saliti alle stelle", superando quota 5.000 negli ospedali dell'area, e che diverse aziende sanitarie di tutto il Paese stanno dichiarando il 'critical incident', una procedura che si attiva in situazioni di difficoltà, per aiutarsi a gestire l'ulteriore pressione attesa.

Un portavoce del Southmead Hospital, nord Bristol, ha spiegato che è stato riscontrato un "forte aumento" di influenza e malattie respiratorie in particolare dall'inizio dell'anno.E per limitare la diffusione dei casi, i responsabili sanitari hanno esortato le persone che lavorano o fanno visita nella 'zona di emergenza' a indossare le mascherine fornite in loco.

Questa zona comprende dal pronto soccorso al dipartimento di medicina d'urgenza, alle unità per pazienti acuti e in condizioni di fragilità elevata.I responsabili dell'ospedale hanno affermato che le misure rimarranno in vigore solo "finché saranno strettamente necessarie". È stato anche chiesto alle persone con sintomi respiratori come tosse e raffreddore di evitare di far visita a familiari e amici in ospedale.  Altra testimonianza riportata è quella che arriva dal Somerset Nhs Trust, che ha segnalato una "pressione estrema" sui suoi servizi, esortando le persone in grado di farlo a recarsi in ospedale da sole, a causa dello spazio limitato nelle sale d'attesa.

Il Trust ha anche avvisato del rischio di dover rinviare alcuni appuntamenti programmati.Indossare una mascherina "se si va a trovare un membro vulnerabile della propria famiglia potrebbe essere una cosa molto sensata da fare", ha fatto notare anche Paul Foster, direttore del Yeovil District Hospital, in una dichiarazione alla 'Bbc Radio Somerset'. Al Salisbury District Hospital nel Wiltshire l'uso della mascherina è obbligatorio solo nei reparti in cui vengono curati i pazienti influenzali.

L'ospedale riferisce di visitare ogni giorno circa 180-200 pazienti in pronto soccorso, il 10% in più rispetto all'anno scorso, e dei 49 pazienti con problemi respiratori curati, 30 sono affetti da influenza.I funzionari della sanità britannica avvertono che i casi stanno "aumentando a un ritmo preoccupante".

Secondo quanto riportato nel focus, quello che ci si attende è che il prossimo report settimanale sui casi mostrerà un ulteriore aumento dei ricoveri per influenza.  "Quest'anno abbiamo visto un aumento del numero di persone che hanno dovuto recarsi in ospedale a causa dell'influenza", ha commentato Gill May, responsabile infermieristico dell'Integrated Care Board (Icb) dell'Nhs di Swindon, Wiltshire e Bath, avvertendo i pazienti del rischio di lunghe attese prima di essere visitati.In questa stagione invernale gli esperti hanno parlato di una quadrupla epidemia, battezzata 'quad-demic', con influenza, norovirus, Covid e virus respiratorio sinciziale Rsv in circolazione contemporaneamente.  A questo si aggiunge anche il recente alert arrivato dalla Cina su un'attività particolarmente intensa del metapneumovirus umano (Hmpv), che ha conseguentemente alzato il livello di attenzione un po' ovunque nel mondo.

L'agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa) sta monitorando pure questo virus, come si fa regolarmente. "I nostri dati – ha spiegato l'ente via social – mostrano che attualmente" il virus in questione "sta seguendo il suo solito andamento stagionale nel Regno Unito", cioè le positività sono in leggero aumento (soprattutto fra gli under 5) e, come per ogni infezione respiratoria, in presenza di sintomi l'uso della mascherina e limitare i contatti con gli altri sono una forma di prevenzione e protezione, ricordano gli esperti. E in Italia qual è la situazione? "Non dobbiamo imitare il Regno Unito ma sicuramente è giusto tornare all'uso delle mascherine in ospedali, Rsa e luoghi pubblici affollati (metropolitane, bus e treni) per proteggere il più possibile soggetti fragili non solo dall'influenza ma in generale dai vari virus respiratori che stanno circolando", commenta all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi.  "Una precauzione giusta – spiega – per proteggere le categorie più a rischio ma anche il personale sanitario in Pronto soccorso, reparti e Rsa non solo durante la stagione influenzale".L'uso della mascherina andrebbe infatti "raccomandato in luoghi affollati chiusi, come i mezzi pubblici, per tutto il periodo in cui si svolgerà il Giubileo, un evento mondiale che vedrà 35 milioni di turisti e pellegrini spostarsi nel nostro Paese, in particolare nella Città Eterna, nel corso dell'anno.

E sappiamo benissimo che più persone si spostano e più aumenta il rischio di trasmissione di virus e batteri" conclude.  
Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, sottolinea che "per contenere il boom di casi di influenza e delle malattie respiratorie in generale l'uso delle mascherine in ospedali e Rsa diventa indispensabile.Dove ci sono pazienti fragili, quindi anche in Pronto soccorso e in alcuni reparti, è fondamentale fare di tutto per ridurre al massimo il rischio di trasmissione dei virus.

Bene hanno fatto gli ospedali del Regno Unito nel reintrodurre le mascherine, un giro di vite che mi vede favorevole.Così come sono favorevole nel raccomandare di indossarle in tutte le situazioni ad alto rischio laddove ci siano situazioni di grande affollamento".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Presentazione ufficiale di Lorenzo Sgarbi: Qui sono sicuro che posso esprimermi al meglio

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Lorenzo Sgarbi è stato ufficializzato nella giornata di ieri diventando un nuovo calciatore a disposizione della Juve Stabia. Oggi si è presentato durante la conferenza stampa organizzata dalla società gialloblù.

L’attaccante, reduce dall’esperienza al Bari, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il passaggio in maglia gialloblu, sottolineando l’importanza di questa nuova avventura.

Queste sono state le sue parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi:

“Voglio ringraziare il direttore per aver chiuso questa trattativa in tempi così rapidi”, ha esordito Sgarbi. “È stato un affare complesso, ma la società è riuscita a portarlo a termine in pochi giorni. Sono davvero grato”.

L’attaccante ha poi parlato del suo passato recente: “Lo scorso anno ho avuto la fortuna di incontrare la Juve Stabia con la maglia dell’Avellino. Sono state delle gare molto intense e ho potuto apprezzare l’ambiente e l’attaccamento dei tifosi. Quest’anno, però, è tutto diverso. Ho visto una tifoseria ancora più calorosa e in questi giorni ho già avuto modo di respirare l’aria di Castellammare. Non vedo l’ora di scendere in campo”.

Sgarbi ha poi spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare Bari: “Al Bari ho sempre dato il massimo, ma quando il mister ha cambiato modulo ho trovato meno spazio. Ho sentito la necessità di cambiare aria per potermi esprimere al meglio. Qui alla Juve Stabia ho trovato un progetto che mi entusiasma e un allenatore che conosce le mie caratteristiche”.

L’attaccante ha poi parlato del suo ruolo in campo: “Ad Avellino ho giocato in diversi ruoli, ma le mie caratteristiche mi portano a prediligere il gioco offensivo. Sono a disposizione del mister e darò sempre il massimo, ma credo che il mio punto di forza sia la capacità di creare superiorità numerica e di finalizzare le azioni”.

Infine, Sgarbi ha sottolineato l’importanza del gruppo: “Ho sentito parlare molto bene del gruppo della Juve Stabia. Mi hanno detto che è un gruppo coeso e con tanta voglia di lavorare. Sono sicuro che mi troverò benissimo e darò il mio contributo per raggiungere gli obiettivi stagionali”.

Giusy Buscemi chi è, l’attrice ospite oggi 9 gennaio de ‘La Volta Buona’

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(Adnkronos) –
Giusy Buscemi sarà ospite oggi, giovedì 9 gennaio, de 'La Volta Buona', il talk show di Rai 1 condotto da Caterina Balivo.L’attrice è tra i protagonisti dell’ottava stagione di ‘Un passo dal cielo’, e veste i panni della poliziotta Manuela Nappi. Classe 1993, Giuseppina Biscemi è nata a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani.

Dopo il diploma ottenuto al Liceo scientifico, si trasferisce a Roma dove inizia a studiare Letteratura, Musica e Spettacolo presso La Sapienza laureandosi nel 2023.Contemporaneamente si dedica alla sua più grande passione, la recitazione.

Nel 2012 acquista notorietà vincendo il concorso di bellezza, Miss Italia. Dopo la vittoria a Miss italia, Giusy Buscemi inizia a ricoprire diversi ruoli per il piccolo schermo, tra Rai e Mediaset.Nel 2014 entra nel cast della nona stagione di 'Don Matteo' e recita nella miniserie ‘La Bella e la Bestia’.

E ancora: prende parte a serie televisive come ‘Il giovane Montalbano’ e ‘Il paradiso delle signore’.Nel 2016 compare in due episodi della serie ‘I Medici’ e nel 2022 lavora in ‘Doc – Nelle tue mani’, dove veste i panni della psicologa Lucia Ferrari.

Nel 2024 ottiene il ruolo di protagonista nella serie ‘Vanina – Un vicequestore a Catania’.Nel 2015 entra nel cast di ‘Un passo dal cielo’.

La serie di successo, targata Rai, che torna questa sera, giovedì 9 dicembre con la prima puntata dell’ottava stagione, in cui Giusy Buscemi veste i panni della poliziotta Manuela Nappi.  Giusy Buscemi è sposata con il regista Jan Michelini dal 2017.I due si sono conosciuti in una serata benefica presentata da Fabrizio Frizzi, il compianto conduttore televisivo che Giusy reputa come suo "portafortuna": "È stato lui a incoronarmi Miss Italia, il concorso che mi ha aperto mille strade professionali, ed è stato lui a farmi conoscere Jan, l'uomo della mia vita, il papà dei miei figli", aveva rivelato l'attrice a Tv Sorrisi e Canzoni. Dal matrimonio con Jan Michelini sono nati tre figli: Caterina Maria, Pietro Maria ed Elia Maria.

Ma l’attrice ha confessato di volere più figli e di avere un forte senso materno: "Otto sarebbero il numero perfetto, ma quelli che verranno, verranno", ha confessato Giusy Buscemi in un’intervista rilasciata a Vanity Fair. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto contro un albero, morta una coppia: grave la figlia di 4 anni

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(Adnkronos) – Grave incidente mercoledì sera poco prima della mezzanotte a Bussolengo (Verona) sulla Strada regionale 11 per Peschiera del Garda: un suv è uscito di strada autonomamente schiantandosi contro uno dei tanti platani che costeggiano la carreggiata.Nell’impatto è morta sul colpo una coppia cinese di 32 e 31 anni, mentre la loro bimba di 4 anni seduta sul seggiolino posteriore è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale di Borgo Trento ma non è in pericolo di vita.

Sul posto vigili del fuoco, Suem 118 e polizia stradale che ha condotto i rilievi del caso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Pan di Stelle lancia progetto un educativo che incoraggia i bambini a sognare in grande

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(Adnkronos) – Pan di Stelle – love brand del Gruppo Barilla scelto da circa 7 milioni di famiglie italiane – lancia, in occasione del back to school dopo la pausa natalizia, il progetto educativo 'Sogna e credici fino alle stelle', che mira a coinvolgere docenti e studenti di oltre 2.000 classi della scuola primaria di tutta Italia, partendo da Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.Attraverso questa iniziativa, il messaggio di Pan di Stelle "Sogna e credici fino alle stelle", che invita a coltivare i propri sogni senza perdere fiducia e speranza ed è promosso anche nella campagna di comunicazione del brand, si evolve ed entra nelle scuole.

Questo progetto educativo intende sottolineare, attraverso una guida ad hoc per i docenti e attività didattiche mirate, l’importanza dei sogni nella crescita personale e invitare ogni bambina e bambino a trovare, inseguire e condividere i propri sogni, come stelle che guidano alla ricerca del proprio sé, nonostante i fallimenti e le difficoltà.  Protagonisti di questa iniziativa, quattro speciali ambassador: la tennista Jasmine Paolini, la cantante e Big di Sanremo 2025 Clara, lo street artist Giulio Rosk e l’aspirante astronauta Linda Raimondo, 'Dreamers' nei mondi dello sport, dello spettacolo, dell’arte e della scienza.Tornano nella scuola che frequentavano da bambini per inaugurare le 'Aule dei sogni', spazi arricchiti con strumenti musicali, libri e materiali creativi, ideati e donati da Pan di Stelle per regalare alle scuole un ambiente dedicato ai sogni, al confronto e alle passioni.  Le scuole selezionate si trovano principalmente in luoghi che spesso restano ai margini delle grandi città.

Qui sognare può essere più complesso, ma anche più necessario.Un’opportunità, dunque, per i talent per raccontare il loro percorso ai giovanissimi, ispirare le nuove generazioni e dimostrare che proprio tra i banchi di scuola nascono i sogni più grandi.

Lo conferma una survey AstraRicerche per Pan di Stelle su un campione di 801 giovani dai 7 ai 14 anni: la scuola è il luogo dove prima di tutto si apprendono competenze utili per il futuro (42,8%), si sviluppa il confronto con gli altri (27,6%), si scopre sé stessi (17,6%) e si coltivano nuove passioni (12,0%). La ricerca 'I sogni dei ragazzi per il proprio futuro', condotta da AstraRicerche per Pan di Stelle ha analizzato le aspirazioni dei ragazzi, focalizzandosi sul lavoro ideale, sull’influenza delle figure di supporto e sul ruolo della scuola.Tra i principali desideri emersi, un lavoro gratificante (51,9%), la creazione di una famiglia felice (47,3%), mantenersi in salute per tutta la vita (44,6%) e l'ambizione di contribuire a migliorare il mondo (32,8%).  Le professioni più ambite dai ragazzi mostrano una grande varietà di interessi.

Il 20,8% predilige lavori legati a Internet e ai social media, come lo youtuber, l’influencer o videogiocatore professionista, seguiti dalle carriere di scienziato o ricercatore (18,0%) e dallo sport (17,6%), con una netta preferenza per il ruolo di calciatore (11,4%).Il mondo dello spettacolo attira il 17,1% dei giovani, in particolare le bambine tra i 7 e i 9 anni, che sognano di diventare cantanti e musicisti (8,6%) o attori (6,8%).

Anche il ruolo dell’artista (15,6%) è molto desiderato, insieme a professioni come il veterinario (14,3%), il medico o infermiere (14,2%) e l’insegnante (13,5%).Tra le aspirazioni emergono anche il pilota di aereo (11,5%) e l’astronauta (7,5%).  Guardando al futuro, il desiderio più grande è un mondo senza odio, conflitti e guerre (55,2%).

Seguono l’aspirazione a un mondo più sicuro e rispettoso dell’ambiente (39,2%) e a un mondo equo, con pari opportunità intese come risultati personali basati sull’impegno (37,9%, con picchi tra i 13-14enni).Infine, dovendo indicare il sogno più grande per la loro vita, i ragazzi desiderano viaggiare di più (22,2%), avere tanti amici (18,5%) e trascorrere più tempo con la famiglia (17,2%).  Il progetto educativo che rappresenta l’evoluzione della campagna integrata 'Sogna e credici fino alle stelle', firmata Armando Testa, per dare continuità e concretezza al messaggio creativo, ha preso il via oggi a Serradifalco (CL), nella Scuola primaria 'G.

Verga'.La campagna entra oggi nelle scuole, coinvolgendo i più giovani e trasformando l’invito a sognare in un’esperienza tangibile di crescita e ispirazione. L’iniziativa, promossa da Pan di Stelle e realizzata in collaborazione con D&F – agenzia di comunicazione ed ente di formazione accreditato al ministero dell’Istruzione e del Merito – è inaugurata da Giulio Rosk, street artist siciliano che ha mosso i primi passi artistici proprio nella scuola di Caltanissetta e le cui opere oggi colorano i muri di città come Palermo (dove spicca il celebre progetto che ritrae Falcone e Borsellino), Miami, Rio de Janeiro, Parigi e New York.

Per l’occasione, Rosk ha realizzato un murale-manifesto per la scuola e incontrato gli alunni per raccontare come ha trasformato il suo sogno in realtà.L’opera, che simboleggia la scuola come luogo di creatività e speranza, celebra il potere dei sogni nella crescita personale. “Dove non è tutto facile, i sogni prendono più coraggio e possono gridare forte anche attraverso un muro”, ha dichiarato l’artista.  Durante l’evento di lancio è stata anche inaugurata la prima 'Aula dei sogni', uno spazio progettato per offrire agli studenti un ambiente ricco di stimoli, libri e colori, dove i giovani possano immaginare, confrontarsi e coltivare le proprie passioni. “È fondamentale che la scuola offra opportunità concrete per aiutare i giovani a prendere consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse, orientandoli in modo stimolante verso le loro scelte future.

Oggi, i docenti lavorano sulle competenze trasversali per promuovere non solo il 'sapere' e il 'saper fare', ma anche quel 'saper essere' che è essenziale per il raggiungimento delle aspirazioni personali.Pan di Stelle si muove proprio in questa direzione, supportando un progetto educativo che ispiri i giovani a credere nei propri sogni e a costruire il futuro con passione.

La ricerca ha confermato come la scuola giochi un ruolo fondamentale per sviluppare i propri i sogni e come i laboratori creativi (39,9%), l’approfondimento di nuove materie (39,5%) e i progetti di gruppo (38,3%) siano le attività scolastiche più apprezzate dai giovanissimi: il nostro contributo vuole andare proprio in questa direzione", ha commentato Chiara Pisano, Marketing Director Pan di Stelle. Enrico Galiano, insegnante e scrittore, osservatore privilegiato del mondo della scuola grazie alla sua esperienza quotidiana in aula, in occasione del lancio della campagna Pan di Stelle, invita i giovanissimi a vedere i sogni come stelle, guide luminose nei momenti difficili, proponendo un vademecum in 5 preziosi consigli. “È importante per i giovanissimi abbracciare gli errori come opportunità di crescita e scoprire la forza unica che ognuno ha dentro di sé.Con coraggio, pazienza e fiducia, ogni bambino può affrontare le sfide, scalare la salita dei propri desideri e costruire un cielo pieno di sogni, diventando la persona che sogna di essere”, commenta Galiano.  Il progetto prevede un tour nazionale nelle scuole di origine degli altri Dreamers coinvolti, dove ogni tappa offrirà l'opportunità di condividere esperienze di vita ispiratrici e inaugurare tre nuove 'Aule dei sogni'.

Il 21 gennaio a Travedona Monate (VA), Clara, cantante e attrice, vincitrice di Sanremo Giovani 2023 e tra i big di Sanremo 2025, parlerà dei sogni come stelle che illuminano il cammino, incoraggiando i ragazzi a non smettere mai di sognare.Il 4 febbraio a Bagni di Lucca (LU), Jasmine Paolini, tra le prime quattro tenniste al mondo, oro olimpico nel doppio e finalista in due Slam nel 2024, condividerà la sua esperienza, motivando i giovani a credere in se stessi, abbracciando i propri fallimenti.

Il 20 febbraio ad Almese (TO), Linda Raimondo, laureata in fisica e volto della divulgazione scientifica su Rai Ragazzi, racconterà come da bambina sognava di raggiungere le stelle e ispirerà i ragazzi a inseguire i propri sogni senza paura.  Dal 9 gennaio al 16 maggio, i docenti delle scuole primarie d’Italia potranno iscrivere le proprie classi per partecipare gratuitamente al progetto 'Sogna e credici fino alle stelle'.Il percorso offre un kit didattico, composto da una guida dettagliata per l’insegnante e una serie di slide di supporto, sviluppate con la supervisione dello psicologo Matteo Lancini e il contributo di un team di insegnanti.

Il progetto offre l’opportunità di integrare le ore di Educazione Civica con attività didattiche mirate a sviluppare competenze trasversali fondamentali: dal pensiero divergente, che valorizza diversità, unicità e immaginazione, alla motivazione e all’impegno; dall’accettazione del fallimento e la resilienza alla conoscenza di sé, per promuovere la consapevolezza delle proprie inclinazioni e aspirazioni come basi per il proprio sviluppo personale.  Entro il 16 maggio 2025, gli insegnanti potranno caricare sulla piattaforma ascuolaconpandistelle.it i sogni degli alunni, creando un firmamento digitale visibile nella gallery online.Ogni sogno inviato consentirà di partecipare al contest finale, che assegnerà a una scuola vincitrice una speciale Aula dei sogni, come quelle donate alle scuole primarie dei 4 Dreamers.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, la conferenza oggi: ‘ancora Musk?’, la smorfia e il lapsus

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(Adnkronos) – Una, due, tre, quattro domande su Elon Musk.Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di oggi 9 gennaio, fronteggia il fuoco di fila dei cronisti concentrati sul magnate e sulle voci relative alle trattative tra l'Italia e SpaceX, il colosso dell'universo Musk che controlla la rete satellitare Starlink.

Si parla anche di social, censura e ingerenze nella politica. Quando anche il giornalista del Times, Tom Kington, annuncia la sua domanda su Musk, la presidente del Consiglio ha un momento di cedimento: mano sulla fronte, testa bassa, sorriso amaro.E si riparte con l'ennesima risposta sul tema.  Nel botta e risposta prolungato con i giornalisti, Meloni incappa anche in un paio di lapsus internazionali.

Invece di citare Musk, ecco un "Donald Trump".La premier si corregge, ma poco dopo incappa nello stesso errore: ancora Trump al posto di Musk, "daje"…. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Ndicka e Bove fino a Bentancur, tutti i casi di malori in campo

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(Adnkronos) – Ci sono stati diversi casi di calciatori che hanno accusato malori in campo, alcuni dei quali hanno avuto esiti tragici, mentre altri sono riusciti a riprendersi e a continuare la loro carriera.L'ultimo in ordine di tempo è stato quello del centrocampista del Tottenham, ex Juve, Rodrigo Bentancur che ieri sera, nel corso della semifinale d'andata di Coppa di Lega inglese contro il Liverpool, al 7' del primo tempo è svenuto in campo dopo aver toccato di testa un cross da calcio d'angolo.  Il match è stato sospeso per circa 8' e poi il calciatore è stato trasportato fuori in barella con la maschera d'ossigeno.

Lo stesso giocatore uscendo dal campo aveva fatto un segno con la mano di essere cosciente, così il match è ripreso con il Tottenham che si è imposto 1-0 sul Liverpool.  La grande paura dei giocatori in campo e del pubblico sugli spalti ha riportato alla mente il caso recente di Edoardo Bove, che ha accusato un malore al 17' della partita Fiorentina-Inter, il 1 dicembre scorso, ma che è stato fortunatamente soccorso tempestivamente e si è ripreso.Al giocatore è stato installato un defibrillatore sottocutaneo amovibile nell'ospedale di Careggi dove è stato ricoverato ed ora si attende di capire quale sarà il suo futuro.  Lo scorso anno era stato Evan Ndicka ad accasciarsi al suolo durante un Udinese-Roma.

Il difensore giallorosso aveva accusato un trauma pneumotoracico ed era stato trasportato subito in ospedale, riuscendo a rimettersi in tempi brevi.Prima di lui, durante l'Europeo del 2021, era stato Christian Eriksen, al tempo centrocampista dell'Inter, a subire un arresto cardiaco in campo.

Le immagini dei compagni intorno a lui e l'intervento provvidenziale del capitano Kjaer hanno fatto il giro del mondo, con il danese salvato proprio grazie all'immediato intervento dei soccorritori. In seguito all'incidente al giocatore è stato impiantato un dispositivo ICD, ovvero un defibrillatore cardioverter.A causa delle regole interne alla Serie A però, che non permettono a un giocatore di scendere in campo con un peacemaker, Eriksen ha dovuto lasciare i nerazzurri e tornare in Inghilterra, dove ha vestito prima la maglia del Brentford e poi quella del Manchester United. Nel 2018 una tragedia scosse l'Italia.

Davide Astori fu trovato morto nella sua stanza d'hotel prima del match tra la Fiorentina e l'Udinese.La causa del decesso fu una fibrillazione ventricolare, legata a un problema cardiaco genetico che non era stato rilevato dalle tante visite mediche a cui sono sottoposti i calciatori professionisti. Prima di Astori, fu Piermario Morosini a trovare la morte su un campo da calcio.

Il centrocampista del Livorno perse i sensi durante una partita di Serie B contro il Pescara e morì poco dopo.Morosini soffriva di cardiomiopatia aritmogena, un problema cardiaco rilevato solo dopo il decesso.

La tragedia di Morosini ha ricordato quella di Antonio Puerta, difensore del Siviglia deceduto nel 2007 a causa di un arresto cardiaco in campo.Ci fu anche il tragico caso di Marc-Vivien Foé.

Il centrocampista camerunese crollò in campo durante una partita di Confederations Cup contro la Colombia nel 2003. Nel 1989 Lionello Manfredonia, all'epoca giocatore della Roma, accusò un arresto cardiaco in campo durante una gara contro il Bologna, ma fu salvato dal pronto intervento dei medici, dovendo però interrompere prematuramente la propria carriera.Non fu altrettanto fortunato Andrea Cecotti, che nel 1977 con la maglia della Pro Patria, morì in ospedale dopo aver accusato una trombosi alla carotide mentre era in campo.

Nello stesso anno ci fu anche la tragedia di Renato Curi, che si accasciò a terra durante una partita contro la Juventus e morì poco dopo a causa di un arresto cardiaco.Meglio andò a Giancarlo Antognoni, che nel 1981, durante una partita tra Genoa e Fiorentina, subì un grave infortunio con frattura cranica e temporaneo arresto cardiaco. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)