E’ tornato, dopo due anni di luce(poche) e ombre(tante). Marek Hamsik s’è preso le chiavi del centrocampo e non ha intenzioni di lasciarsele scappare. Un leader, vero: fuori e dentro al campo. Finalmente capitano, alla nona stagione azzurra, senza mai smettere di sorprendere. Se gli azzurri possono guardare tutti dall’alto, infatti, è anche merito suo. Rigenerato dalla cura Sarri, lo slovacco ha ritrovato la via del gol, quattro nelle ultime 5 partite, e la brillantezza. Il segreto? Il ruolo. Rimettendolo nella sua posizione preferita di interno sinistro, Marek ha ritrovato la sua naturale dimensione, persa nel biennio Benitez, che lo preferiva trequartista, con le spalle rigorosamente dietro alla porta. Adesso, con 94 gol, in particolare 80 in serie A, Hamsik guarda là dove risiedono i grandi: a solo quattro reti dai 100 gol, infatti, il centrocampista, già nella prossima partita, potrebbe superare Careca e Maradona nella classifica cannonieri. Basta una doppietta contro l’Empoli per riscrivere la storia e far volare gli azzurri. Contrariamente, però, non c’è da scoraggiarsi. Il tempo ce n’è, e abbastanza, anche per diventare il miglior bomber di tutti i tempi, non ne voglia il Pipe de Oro, chiaramente. Una cresta alta, uno sguardo serio e un sorriso appena accennato: così Hamsik ha conquistato i napoletani. Un rapporto decennale, come i grandi amori, iniziati un po’ per caso, in quel luglio 2007, quando Pier Paolo Marino lo rilevò dal Brescia, per una cifra intorno ai 6 mln di euro, tra lo scetticismo generale. Nessuno si sarebbe aspettato, poi, un percorso del genere, fatto di soddisfazioni, ma anche grandi cadute, nel segno, però, sempre di Marek.
Radiocronaca delle Vespette, si raddoppia: sabato in diretta Juve Stabia-Lupa Castelli (Berretti) e Juve Stabia-Napoli (Under17 lega pro)
Vivicentro.it e la Juve Stabia, un connubio imprescindibile. Fatti per stare insieme. La radiocronaca raddoppia. Infatti, sabato 30 gennaio potrete ascoltare in diretta e in esclusiva, la gare interna della Berretti delle Vespe. La squadra di Mister Nicola Liguori affronterà la Lupa Castelli. A seguire, sempre in diretta e in esclusiva, dalle ore 17, la diretta della gara del campionato Under17 Lega Pro tra Juve Stabia e Napoli. Portiamo in alto i ragazzi e diamo spazio alle giovanili dirette da Alberico Turi. La diretta andrà in onda su ViviRadioWeb, la radio ufficiale di Vivicentro.it. A condurre con interviste e highlights anche nel post partita, sarà il giornalista Ciro Novellino.
Non mancate, vi aspettiamo…!
Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:
Link per ascoltare dal pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/ (Link ottimizzato per Google Chrome, con altri browser tipo Mozilla Firefox, Internet Explorer, ecc. bisogna installare Java)
FOTONOTIZIA FALL CON LA MAGLIA DEL RIMINI
L’A.C. Rimini 1912 comunica di aver definito l’ingaggio del giocatore Ameth Fall.
L’attaccante senegalese classe 1991, che si è legato alla maglia a scacchi sino a giugno 2018, in carriera ha disputato 143 partite in Lega Pro segnando 35 gol. Per Fall si tratta di un ritorno in biancorosso dopo l’esperienza della stagione 2013/14 con 32 presenze e 11 gol.
L’attaccante sarà presentato domani mercoledì 27 gennaio alle ore 14:00 nella sala stampa dello stadio Romeo Neri.
UFFICIALE, ISCHIA: FALL E MANCINO CEDUTI AL RIMINI
La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica di aver trovato l’accordo con il Rimini 1912 per la cessione a titolo definitivo di Ameth Fall classe ‘91 e del fantasista Nicola Mancino classe ’84. La società ringrazia i due giocatori per l’operato svolto e augura loro le migliori fortune professionali.
ISCHIA, UFFICIALE RESCISSO IL CONTRATTO CON IL GIOVANE BARGIGGIA
L’Ischia Isolaverde continua la sua campagna di cessioni in questa finestra di calciomercato.
Nelle scorse ore la società isolana ha dato addio al giovane Bargiggia. Il centrocampista ha collezionato tre presenze con la casacca gialloblu.
Di seguito il comunicato:
La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica che in data odierna è stato risolto consensualmente il contratto con il giocatore Luca Bargiggia. La società ringrazia il centrocampista classe ’96 per l’operato svolto e gli augura le migliori fortune professionali.
ISCHIA, IL D.S CIRO FEMIANO PARTECIPERA’ ALLA “TRAPANI CONFERENCE”
I grandi operatori di mercato e i protagonisti del nostro calcio, sbarcano in Sicilia.
Appuntamento all’Hotel Tirreno di Via Enea 37 (Erice – Trapani) il 22 marzo 2016 alla Trapani Conference organizzata da VAS FOOTBALL EVENTS in collaborazione con ART SPORTS MANAGEMENT, l’Università degli Studi di Palermo (1 CFU agli studenti di Scienze Motorie – Management dello Sport), l’Ordine degli Avvocati di Trapani (riconoscimento di otto crediti agli avvocati da tutta Italia che parteciperanno) e l’Istituto Salesiano Don Bosco Ranchibile di Palermo. Relatori di una serie di meeting saranno il ds del Trapani Daniele Faggiano che farà da padrone di casa, il Presidente della Lega B Andrea Abodi, il presidente del Venezia Joe Tacopina e il Direttore Giorgio Perinetti, l’ex attaccante e oggi direttore sportivo Igor Budan, gli agenti Claudio Pasqualin – procuratore tra gli altri di Sebastian Giovinco, in passato ha curato gli interessi di Del Piero, Lentini e molti campioni -, Claudio Vigorelli – tra gli altri procuratore di Samuel Eto’o e Mattia Destro -, Dario Canovi – manager del centrocampista del PSG, Thiago Motta – e Beppe Accardi e gli allenatori Giuseppe Iachini e Fabrizio Ravanelli.
Alla Trapani Conference parteciperà anche il nostro Direttore Sportivo, Ciro Femiano.
Francesco Lisi è gialloblù
La spiaggia di Stabia attira ”The Lady” della Del Santo
The Lady, la serie di Lory del Santo in onda on-line, sbarca sulla spiaggia di Castellammare di Stabia.
Una scena osè in cui una donna nuda, Sarah Altobello, è intenta a fare la tintarella con il Vesuvio sullo sfondo quando viene disturbata da un ragazzo di passaggio. La scena, spiega la Del Santo, ha voluto sottolineare come è di uso comune disturbare chi se ne sta isolato.
Autrice, regista e tecnico, la Del Santo ricopre tutti i ruoli:
”Faccio tutto io e gli attori sono tutti alle mie dipendenze. Sono disposti a pagarsi anche le spese di viaggio pur di girare nella mia fiction”.
Una serie che sta facendo molto discutere e che è già alla seconda stagione con oltre 2 milioni di visualizzazioni sul portale Youtube.
SARNO: Andrea Diprè tra attacchi e frasi osè alla prossima fiera Campionaria
Personaggio discusso del mondo dello spettacolo, ex di Sara Tommasi, Andrea Diprè ancora una volta emerge agli onori del gossip per il suo pensiero “dipreismo“. Ospite alla fiera Campionaria, che avrà inizio a Sarno nei pressi del Centro Commerciale ” FAMILA”, il 28 Gennaio, Diprè sarebbe stato richiamato all’ordine dall’ amministrazione comunale su facebook per la frase apparsa sulla bacheca del personaggio che così scrive: “Ovviamente, durante la mia ospitata, coca e mignotte a volontà! In particolare, invito i giovanissimi a partecipare per divenire da subito fedeli osservanti e praticanti del Dipreismo.
W SARNO DIPREISTA!!! E complimenti al Sindaco di questa Città per essersi giustamente prostrato all’ Assolutismo Dipreista. AHAHAH!”
Un espressione di pensiero non certo inerente col contesto fieristico ma sopratutto non sposa le idee di chi rappresentata la politica sarnese che nelle vesti dell’Assessore al Comune di Sarno a firma di Gaetano Ferrentino così hanno risposto: “Egregio, sig. Diprè, non ho il piacere di conoscerla, ma sicuramente l’amministrazione comunale di Sarno, che non ha patrocinato la sua iniziativa, non si rispecchia nel suo credo, nei valori di cui si fa portatore e non si proietta a nessuna nuova corrente di pensiero. Lei è libero di manifestare legittimamente le sue idee senza coinvolgere, però, le istituzioni. La pregherei, quindi, di cancellare tale post e di servirsi di forme di pubblicità diverse ostentando meno notizie che sbeffeggiano l’amministrazione”. Quale sarà la risposta del personaggio out portavoce del pensiero filosofico che ha come motto : ” la vita va goduta fino in fondo, sesso, droga, viagra gli ingredienti principali” aspetteremo…
SSC Napoli, la radio ufficiale: “Oggi pomeriggio visite mediche per Grassi”
Oggi pomeriggio visite mediche per Alberto Grassi a Castel Volturno. A riportare la notizia è Radio Kiss Kiss Napoli. Il centrocampista arriva a titolo definitivo dall’Atalanta per una cifra complessiva tra gli 8 e i 10 milioni e dovrebbe firmare un contratto fino al 2021.
‘Operazione Fuorigioco’, l’avv. Chiacchio: “Ecco cosa rischiano i club coinvolti”
I colleghi di Radio Kiss Kiss Napoli hanno intervistato l’avvocato Eduardo Chiacchio in merito alle possibili sanzioni: “Siamo in una fase embrionale, bisogna prima chiudere le indagini, poi tutto andrà alla Procura Federale. Ci vorrà almeno un anno, anche due. Gli eventuali illeciti certificati non riguarderanno la classifica, ma solo multe o ammende ai club”.
REVENANT- REDIVIVO (critica di Patricia Santarossa) TRAILER
North Dakota, 1823: una spedizione di caccia è attaccata dagli indiani; la sua guida Hugh Glass è straziata da un grizzly. E’ lasciato per poi essere ripreso. Dato per morto, è tradito da colui che doveva proteggerlo. Ma Hugh non è morto…
REVENANT- REDIVIVO (critica di Patricia Santarossa) TRAILER
Il film (USA, 16) è tratto da un romanzo (di Michael Punke) che narra avvenimenti storicamente documentati: che, tra l’altro, sono alla base di in altro fortunato film: l’indimenticabile “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo” (USA, 72) di Sidney Pollack, con Robert Redford.
Il regista, anche sceneggiatore (insieme a Mark L. Smith) e produttore, è il geniale e visionario messicano Alejandro Gonzàles Inarritu, che è stato Premio Oscar 15 per “Birdman” (USA,14). Decisamente il Western è tornato di moda.
Questo è il genere narrativo che ha rappresentato l’epopea costitutiva della stessa creazione degli Stati Uniti d’America; ne ha raffigurato la sua mitologia. Ed è nato, si può dire, insieme allo stesso cinema statunitense. Ma l’approccio non è, né poteva essere soprattutto epico, considerando i tempi e la stessa formazione del regista non statunitense. Cioè la storia di “resistenza-ritorno-vendetta”, perché è questa la sua ossatura narrativa, è letta non al modo tradizionale, come ci ha abituati il cinema, con i suoi momenti di acme e di partecipazione drammatica, ma in una chiave che lo stesso Inarritu ha definito “metafisica”.
Voglio dire: non è che questi motivi narrativi non ci siano. Anzi: essi sono contrassegnati da un’evidenza drammaturgica forte e tenebrosa, a dispetto degli immensi panorami naturali, bellissimi e incontaminati, in cui si svolge, che sostiene magnificamente le oltre 2 ore e 30minuti di proiezione. Ma è il tipo di confronto con la natura che rende il film del tutto particolare. Leonardo Di Caprio, che interpreta con forza commovente il revenant, diventa parte integrante della natura: in realtà lui lo era già da prima; e molto più dei cacciatori, avidi e, per quanto incalliti, degli sprovveduti, di fronte alla complessità dell’ambiente. Non solo dal punto di vista naturale, ma anche umano.
Infatti la Guida era divenuta parte, non solo di quei posti che conosceva perfettamente, ma anche dell’umanità che già abitava quei territori, della tribù Pawnee, essendone stato accettato e sposato una nativa, poi uccisa a freddo dai soldati USA, che volevano, con questi massacri di genocidio mirato, “liberare” i territori da colonizzare successivamente. Egli sia nel corso di questa vendetta, ma soprattutto dopo, si sente solo: come una piccola variante trascurabile di quell’universo. Il film si chiude con dettaglio impressionante, ma anche difficile da sostenere, perché è stravolgente: lo sguardo del protagonista verso la Macchina da Presa, verso di noi spettatori. Come se ci chiamasse a testimoniare insieme a lui, la nullità della sua impresa in quanto tale: di quanto poco abbia contato la sua indicibile fatica rispetto all’ambiente, alla storia. E quindi ci invita a ri-riflettere su tutto quanto abbiamo visto: al suo valore che coinvolge tutta la nostra emotività; ma la fa prescindere dalla banalità, per quanto violenta e riuscita nella rappresentazione dello scontro. Perché Inarritu, nello sconvolgere le leggi della sintassi spettacolare della narrazione, prima le rispetta e le applica: invitandoci a guardare tutto e tutto insieme. Perciò si può “permettere”, non velleitaristicamente, di darci altre e ulteriori chiavi di lettura. Come ha fatto, ad esempio, nello stesso “Birdman”, dove, nel sottofinale, sembra che veramente Michael Keaton possa aver realmente volato, e che quindi sia tutto un sogno: non solo del protagonista, ma anche di noi spettatori. Del resto lo stile adottato nell’esplorare il selvaggio West, proprio quello delle origini, dei primi scontri di “civiltà”, ricorda Terrence Malick, in particolare di “The new world- il mondo nuovo” (05), in cui affronta una delle leggende-mito, quella di Pocahontas, la regina che si innamorò di uno dei primi coloni nel 1607.
Anche se la naturalità ritratta dal maestro messicano ha più valenze rispetto all’assoluto storico di Malick: riesce ad essere un personaggio, in un certo senso, attivo e presente: poderoso, infinito, mutevole. E lirico anche. Ma dipende dall’occhio che la guarda. Che non casualmente è lo stesso: parlo del direttore della fotografia del film odierno, che è lo stesso del film di Malick: il grande Emmanuel Lubetzki. L’ambiente naturale, in cui il film è stato realmente immerso, con temperature vicine allo zero, nel mentre rendeva disperata, di una portata intensamente, immediatamente fisica, la lotta per la sopravvivenza, ci rendeva parte di un processo sofferto di immedesimazione non solo cogli umani, ma con esso: non era affatto solo uno scenario, per quanto splendido. Alla fine prevaleva su tutto. E questo miracolo si deve alla fotografia, che illuminava con diverse e numerosissime sfumature l’apparente piatta cromaticità invernale. Accogliendo e amplificando anche testimonianze storiche al suo interno: come quella Chiesetta dirupata, segno di una documentata presenza di missionari gesuiti francesi da quelle parti.
Paticia Santarossa
Di Marzio: “A giugno sfida tra Napoli e Roma per un centrocampista dell’Udinese”
Il gol al Milan è stata solo l’ultima soddisfazione di un campionato che finora ha regalato molte gioie a Piotr Zielinski, centrocampista dell’Udinese in prestito all’Empoli. In Toscana il polacco classe 1994 sta giocando con continuità, e il suo allenatore, Giampaolo ne sta esaltando le qualità tecniche e fisiche. Facendolo diventare, di conseguenza, uomo mercato, con Napoli e Roma già al lavoro per accaparrarsi il talento polacco per giugno. Un’idea per il futuro più che per il presente, ma ben precisa: Zielinski in una grande, con Napoli e Roma pronte a fare offerte all’Udinese, che, intanto, gongola, per l’ennesimo talento esploso. Stavolta, però, non al “Friuli”, ma al “Castellani”. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.
Il Punto – 26 gennaio
Così diversi, così complementari: Italia e Germania – al di là degli stereotipi – sono una coppia di fatto sotto molti aspetti economici. Per esempio, là ci sono 1.400 imprese controllate dal nostro paese con 126 mila dipendenti; da noi 142 mila persone lavorano in mille imprese tedesche. E c’è molto di più in comune. Sullo sfondo dell’incontro Renzi-Merkel, lo scenario di una parte d’Italia – il Mezzogiorno – dove corruzione, malaffare, ospedali in cui si muore, infrastrutture fisiche e umane fatiscenti hanno finito per azzerare aspettative e ambizioni di chi ci vive. Contro la rassegnazione, il Masterplan del governo per il Sud vuole risuscitare i “patti”, iniziative decentrate che hanno spesso già palesato la loro inefficacia. Sempre nel Meridione risiede la maggioranza di quel terzo di italiani sempre più fragili economicamente per mancanza di lavoro, scarsa ricchezza familiare, cura della salute trascurata. In passato tante misure – selettive ed episodiche – contro la povertà. Per affrontare il problema in modo efficace servirebbero 7 miliardi. Nella legge di stabilità 2016 le risorse stanziate sono meno di un quarto del necessario.
Se ne è parlato poco ma è giusto ricordare che 37 su 377 banche di credito cooperativo (Bcc) hanno crediti dubbi sopra il livello di guardia. Urge quindi la riforma di questo pezzo del sistema finanziario. Da risanare con una serie di fusioni provinciali e interprovinciali senza snaturarne il radicamento nel territorio.
Gli italiani che si informano credono più alla rete che ai giornali di carta. In Europa avviene il contrario. Su internet si riversa l’informazione libera da vincoli editoriali ma anche l’antipolitica. Mentre la stampa tradizionale è percepita come veicolo di trasmissione della cultura delle élite dominanti.
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- Diversi ma complementari: la forza dell’asse italo-tedesco
26.01.16
Andrea GoldsteinAl di là degli stereotipi, Germania e Italia non sono così lontane tra loro. Anzi, le cifre rivelano l’interdipendenza tra due economie sempre più simili, con un commercio bilaterale tutto sommato equilibrato. Anche in Europa gli interessi sono spesso gli stessi. Manifatturiero e sfide del futuro.
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Contro la rassegnazione del Sud
26.01.16
Maria De Paola
Non ci sono ricette miracolose per risolvere i problemi del Meridione. È possibile però evitare di ripetere gli errori del passato. Il piano presentato dal governo demanda le scelte operative concrete ai quindici patti per il Sud. Rischia così di ricreare una frammentazione di interventi già vista. -
Gli imprevisti che certificano la fragilità economica
26.01.16
Matteo D’Emilione, Giovannina Giuliano e Emiliano MandroneIl 27 per cento degli intervistati dell’indagine Isfol-Plus ha difficoltà ad affrontare una spesa improvvisa di 300 euro. Ma la fragilità non è solo economica. È accompagnata da altri elementi di disagio, come cattiva salute o servizi locali scadenti. E richiede un’azione di sostegno complessiva.
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Una soluzione provinciale per le banche di credito cooperativo
26.01.16
Massimiliano Ferraresi, Francesca Nordi e Leonzio Rizzo
Il governo pensa a una riforma per le banche di credito cooperativo, che potrebbe però snaturarne l’identità. Buoni risultati si potrebbero invece ottenere con fusioni a livello provinciale. Scomparirebbero le Bcc con un rapporto tra crediti deteriorati e crediti totali oltre la soglia di allerta. -
L’informazione attendibile? Per gli italiani è in rete
26.01.16
Andrea Ceron e Luigi CuriniPiù della metà degli italiani sono convinti che la rete sia una fonte di informazione credibile. E non sono pochi quelli che la ritengono molto più attendibile dei giornali. Eppure, nei momenti di crisi sono i media tradizionali a generare un circolo virtuoso della fiducia verso le istituzioni.
CAMPIONATO BERRETTI, ISCHIA SOLO UN PAREGGIO CON LA LUPA ROMA
LUPA ROMA 0 – ISCHIA ISOLAVERDE 0
LUPA ROMA: Cianfriglia, Losi (1’ s.t. Borelli) , Masotina, Mileto, Blasi, Caputo, Petrini, Oliviero (1’ s.t. Vespasiani), Delvecchio, Ippoliti, Perfetti (30’ s.t. Bernardotto). A disp. Chingari, Colicchio, Labagnara, Bellistri, Cucciari, Rita, Gambale, Ferrarini. All. Carboni.
ISCHIA ISOLAVERDE: D’Errico, De Palma (27’ s.t.Parisi), Pistola, Esempio, Todisco, Vincenzi (11’s.t. Caracciolo), Petruccio, Borrelli, D’Angelo, Belmonte (36’ s.t. Gonzales), Coppola. A disp.: Di Donato, Numerato, Agrillo. All. Porta.
ARBITRO: Battaglia di Albano Laziale (ass. Pepe di Ciampino e Ferrera di Albano Laziale).
NOTE: ammoniti Oliviero, Ippoliti, Blasi, De Palma, Todisco, Parisi, Borrelli, Pistola, D’Angelo. Al 27’ s.t. espulso Pistola per doppia ammonizione.
Un’Ischia in formazione assai rimaneggiata (tra convocazioni in prima squadra e infortuni), impatta sul campo della Lupa Roma. I capitolini recriminano per i due calci di rigore parati dal portiere D’Errico, dal canto loro i gialloblù si mordono le mani per almeno quattro occasionissime non sfruttate. Dopo l’espulsione rimediata da Pistola, i ragazzi di mister Porta hanno badato a portare a casa il risultato, il secondo consecutivo dopo la vittoria casalinga sull’altra Lupa.
Nel primo tempo Ischia pericolosa con D’Angelo (20’) che da ottima posizione calcia addosso al portiere. Alla mezzora Belmonte, servito da Coppola, si presenta a tu per tu col Cianfriglia ma tira male. Lupa mai insidiosa. Secondo tempo rocambolesco. Al 10’ Coppola calcia a botta sicura ma un difensore salva sulla linea. Poco dopo sugli sviluppi di una rimessa laterale, l’arbitro si inventa letteralmente un calcio di rigore. Todisco colpisce nettamente di testa ma, tra lo stupore generale, il fischietto di Albano Laziale indica il dischetto: D’Errico para il tiro di Blasi. Al 25’ Coppola, di nuovo a due passi dalla, porta manda il pallone clamorosamente sul fondo. 2’ più tardi, Pistola dà vita ad un corpo a corpo con un avversario, almeno due metri fuori area: anche stavolta il direttore di gara si inventa un rigore ma D’Errico si erge a protagonista, negando il gol ad Ippoliti. Pistola esulta per l’impresa del compagno e…si becca la seconda ammonizione: da non credere! Sul finire, D’Angelo si libera il palo e calcia: il pallone “scheggia” il palo e si spegne sul fondo. Prossimo turno sabato al “Kennedy” contro la Salernitana.
Risultati Girone C
- Lupa Castelli-Avellino 1-2
- Lupa Roma-Ischia 0-0
- Arezzo-Paganese 1-1
- Salernitana-Pisa 2-2
- JuveStabia-Siena 1-0
- Tuttocuoio-Teramo 1-2
- Pontedera-Lanciano 2-2
CLASSIFICA Gir. C:
- Arezzo 44;
- Tuttocuoio 32;
- Teramo 31;
- L’Aquila 27;
- Paganese, Juve Stabia e Lupa Roma 24;
- R.Siena 23;
- Pisa 20;
- Ischia Isolaverde 19;
- V.Lanciano* 16;
- Lupa Castelli Romani 15;
- Salernitana 12;
- Pontedera* 10;
- Avellino 2.
(* una gara in meno)
de Guzman-Swansea, se l’affare salta l’olandese resta in Italia
Secondo Il Corriere dello Sport, il Napoli sta ultimando anche alcune cessioni. Gnahorè, centrocampista appena acquistato dalla Carrarese, sarà ceduto al Carpi in prestito. Carpi che potrebbe prendere anche un altra pedina del Napoli, vale a dire Jonathan de Guzman: se l’olandese non riuscirà a trovare l’accordo con la sua ex squadra, lo Swansea, allora si trasferirà al Carpi. E’ già tutto scritto.
SSC Napoli, la radio ufficiale: “Barba-Napoli, entro 48 ore importanti novità”
I colleghi di Radio Kiss Kiss Napoli danno le ultime di mercato azzurre con un tweet: “Barba-Napoli, entro 48 ore importanti novità sul futuro del difensore dell’Empoli che piace ai partenopei ma non solo”.
Maksimovic-Napoli, ecco la controproposta di Cairo
Secondo La Gazzetta dello Sport il Torino sta giocando con il Napoli per il cartellino di Maksimovic. Urbano Cairo vorrebbe cedere una prelazione a De Laurentiis sul centrale serbo in cambio del ritorno di Omar El Kaddouri in granata ed anche di Mirko Valdifiori. Il marocchino ha al momento un contratto fino al 2017 con il Napoli, ma al momento non ci sono novità in tal senso con il club di De Laurentiis. Per quanto riguarda Valdifiori, l’ex Empoli sembra destinatoa rimanere a Napoli almeno fino a giugno.



