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Unioni civili, M5s: “Votiamo il ddl solo se non impoverito”

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Tensioni in Senato dopo le voci di contatti tra grillini e Vaticano. Alfano: “Non minaccio crisi, ma traumatico voto dei dem con M5s”

ROMA – “Siamo tutti compatti a favore del ddl Cirinnà ma sia ben chiaro che impoverito non lo votiamo”. E’ l’avviso del senatore M5S Alberto Airola al Pd in merito al voto al Senato del provvedimento sulle unioni civili. “Zanda fa pressioni su di noi – aggiunge – evidentemente hanno grossi problemi al loro interno”. “Non si può scendere oltre un minimo livello di garanzie dei diritti – conclude – tra di noi del M5S abbiamo chiarito le questioni e non ci sono sorprese. E si capisce dal fatto che non abbiamo emendato il testo”. Ma in aula, a Palazzo Madama, il clima è di tensione all’indomani del primo banco di prova, superato, sul ddl unioni civili. Nervi tesi tra Pd e 5 Stelle anche per ‘colpa’ di un retroscena apparso oggi sulla Stampa in cui si parla di contatti tra i vertici grillini e il Vaticano. Ma è già da ieri, dopo la bocciatura delle pregiudiziali di costituzionalità, che tra le file del Pd è iniziato ad insinuarsi qualche dubbio sulla ‘tenuta’ dei 5 Stelle, in vista soprattutto dei primi voti segreti. C’è infatti tra i dem a palazzo Madama, viene spiegato, chi è convinto che i pentastellati, nel segreto dell’urna, possano tentare lo sgambetto e ‘impallinare’ il ddl Cirinnà. La stessa prima firmataria del provvedimento, questa mattina, a margine dei lavori dell’Aula, ha ironizzato bonariamente con il senatore grillino Alberto Airola, chiedendo conto dei presunti contatti con il Vaticano. Ma Airola non l’ha affatto presa bene: “Mi sono rotto i c….”, ha esordito in un corridoio adiacente al Transatlantico. “I problemi li avete voi e risolveteveli voi…”, ha aggiunto Airola rivolgendosi con un tono alto della voce alla senatrice dem Cirinnà e rigettando al mittente l’insinuazione che i 5 Stelle possano non votare compatti il ddl. La senatrice Cirinnà, a quel punto, ha preso da parte il collega 5 Stelle per un rapido chiarimento. Bocche cucite al termine del ‘turbolento’ botta e risposta. Ma fonti Pd riferiscono che già da questa mattina sono stati avviati contatti con i 5 Stelle, per definire la linea da tenere sugli emendamenti e sulle votazioni segrete. Una sorta di conferma di garanzia, spiegano fonti dem, anche alla luce dei numeri di ieri sulle pregiudiziali, giudicati dal Pd non così tranquilli da mettere in sicurezza l’intero ddl. Contatti, viene infine spiegato, che continueranno nella giornata di oggi.

Intanto segnali di nervosismo arrivano intanto dal leader Ncd e ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “Se Pd e M5S voteranno insieme il provvedimento sulle unioni civili sarà un fatto grave, negativo e traumatico”, ha detto all’Aria che tira, su La7. “Se Renzi se lo risparmia fa il bene dell’Italia”. Una minaccia al governo? “Noi non minacciamo crisi – risponde – non credo sarebbe una mossa intelligente. Quando ci sono argomenti che investono la coscienza il Governo farebbe un errore ad intervenire”.

Il presidente dei senatori dem, Luigi Zanda, ha contattato i capigruppo di maggioranza e opposizione per cercare di trovare, sul ddl Cirinnà, una sorta di ‘intesa’ almeno sulla gestione d’aula alla luce della delicatezza della legge. Proprio per confrontarsi ci sarà una riunione informale, al gruppo del pd, prima della ripresa dell’aula. Irritata la risposta Cinque Stelle: “Se Zanda convoca delle riunioni ha evidentemente dei problemi, ma in maggioranza. Ancora non so se andrò alla riunione organizzata dal pd”, ha detto Airola.

Fico all’antimafia, polemica con la Bindi

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La presidente della Commissione: “Cos’è che non ha funzionato a Quarto?”

Roberto Fico, leader del Movimento 5 stelle e presidente della commissione di vigilanza Rai, è stato ascoltato dalla commissione antimafia in merito alla vicenda di Quarto e alla dimissioni del sindaco 5 stelle Rosa Capuozzo.

“Non riteniamo Rosa Capuozzo una camorrista, anche solo associare la camorra al sindaco mi dispiace”, ha detto Fico. “L’espulsione nasce perché dopo il 23 dicembre abbiamo pensato che se anche un solo voto fosse stato inquinato, faceva dire alla Capuozzo, dimettiti, ci dimettiamo e facciamo sì che gli elettori ritornino al voto”.

“La nostra risposta può essere un esempio”, ha concluso Fico. Quanto alla vicenda dello stadio di Quarto, per Fico, Capuozzo “non voleva punire una associazione ma riprendere sotto il controllo pubblico lo stadio, riducendo il costo per tutti. Non ho visto elementi di stranezza”.

La Bindi
“Esprimo apprezzamento per la disponibilità data immediatamente dall’onorevole Fico a questa audizione, non è trascorsa neppure una settimana da quando l’Ufficio di presidenza ha deliberato l’audizione”, ha detto la presidente della Commissione Rosy Bindi.
“Il Movimento 5 stelle ha fatto della lotta alle mafie una delle sue bandiere più forti: cosa non ha funzionato a Quarto?”  La Bindi aggiunge di non voler “mettere sul banco degli imputati questo o quel movimento, questo o quel partito, ma per capire come il caso di Quarto sia stato possibile. E anche in questo caso è stata la magistratura a fare il primo passo”.

La Bindi ha poi fatto notare che Rosa Capuozzo è ancora dimissionaria, non sono ancora passati i venti giorni in cui il sindaco di Quarto deve confermare le proprie dimissioni. Bindi ha chiesto a Fico come sia possibile che prima dell’intervento della magistratura il consigliere De Robbio abbia tentato di condizionare. “Le forze politiche come si possono attrezzare per impedire quanto accade e soprattutto che non sia la magistratura a compiere il primo passo?”, ha chiesto infine Bindi.

Le Capacchione 
La “soluzione” contro le infiltrazioni mafiose nei partiti “volete trovarla ora in commissione quando noi siamo stati i primi a produrre atti per far uscire i condannati dal parlamento e voi non avete voluto”.  Fico risponde così a una domanda della senatrice pd Rosaria Capacchione che lui giudica “molto politica” e incentrata “sulle vicende interne del movimento”.
La Capacchone aveva detto a Fico che essere incensurati non è il modo migliore per valutare le persone che invece andrebbero conosciute perchè la mafia “si serve proprio di gente incensurata”.

L’attacco ai media
“Viviamo in un momento terribile per il giornalismo: la tv è un mezzo pericoloso, crea sudditanza psicologica mentre i cittadini non devono sentirsi sudditi di nessuno”. Così Roberto Fico, che è anche presidente della Vigilanza Rai, rispondendo al collega Riccardo Nuti che gli chiedeva come fosse stato trattato il caso Quarto dai media. “Il giornalista deve avere grande onestà intellettuale, deve essere come il medico”, nel caso Quarto “si è voluto infangare, senza riuscirci. Serve una riflessione ampia, un cambiamento culturale”.

La Prestigiacomo
“Se fossi stato in lei avrei preparato una relazione, il suo invece così è un atteggiamento sulla difensiva”. Lo ha detto Stefania Prestigiacomo (Forza Italia) in Antimafia, rivolgendosi a Roberto Fico. “Fossi stato in lei avrei puntualizzato e chiarito diversi aspetti, anche perché l’ex sindaco di Quarto, in audizione in Antimafia, alcune cose dette se le è rimangiate”, ha proseguito Prestigiacomo, secondo la quale i 5 stelle avrebbero dovuto voler approfondire una serie di vicende poco chiare di quel territorio”.

Alberico Turi (Responsabile settore giovanile): Vi spiego cosa è accaduto nell’incredibile match tra Juve Stabia e Napoli Under 17..

Abbiamo avuto il piacere di sentire al Pungiglione Stabiese Alberico Turi, storico responsabile del settore giovanile della Juve Stabia. Con lui si è parlato sia di giovani che di prima squadra.

Ecco l’intervista completa:

La scorso week end il Napoli Under 17 di Lega Pro del Napoli ha battuto per 2-3 i pari età della Juve Stabia ma le polemiche non sono mancate: Sì, è stata sicuramente una partita condizionata dagli episodi. C’è stato un rigore netto non dato a nostro favore mentre un gol del Napoli che era in chiaro fuorigioco è stato convalidato. Quello che sa più di beffa però è che il Napoli ha schierato in campo vari ragazzi fuori età e provenienti da altre categorie giovanili, più grandi di quanto concede il regolamento e nessuno tra gli organi arbitranti ha segnalato il fatto. Resto comunque fiero della prestazione dei miei ragazzi. L’enorme valore della Juve Stabia è stata dimostrata anche dalla reazione incredibilmente felice dei ragazzi del Napoli dopo il triplice fischio dell’arbitro. La squadra azzurra esultava come se avesse battuto il Barcellona; questo lo dice lunga su quanto la Juve Stabia sia temuta in ambito giovanile.

La Berretti prosegue la sua corsa verso i play off: Spero davvero che questa squadra riesca a centrare i play off. Non dimentichiamo che dalla formazione Berretti è venuto fuori un giocatore come Carillo, che sta facendo benissimo in prima squadra. Ovviamente quello che conta è sempre far crescere i ragazzi e permettere loro di divertirsi imparando valori importanti, prima ancora che schemi e ruoli. Detto questo, facendo gli scongiuri, credo che i play off siano alla portata delle Vespette. Purtroppo non abbiamo più la squadra Primavera, ma le scelte che facciamo, con cui tuteliamo e ci occupiamo anche dei giovani classe 2002-2003-2004, sono finalizzate al bene ed al divertimento dei ragazzi del circondario stabiese.

Voi tutti, Alberico, prima ancora che allenatori siete educatori quindi: Proprio così. Sono consapevole, e così i miei collaboratori e gli allenatori del settore giovanile, che siamo educatori che lavorano su un campo da calcio. Per noi il risultato sportivo, i gol, le giocate vengono dopo. Noi puntiamo a formare uomini ed atleti con valori importanti, se grazie ai nostri insegnamenti possono nascere anche calciatori di livello, a noi fa ovviamente piacere. Spesso l’unica nota negativa dell’ambiente giovanile sono i genitori che mettono inutili pressioni sui figli non capendo che il calcio deve essere visto come un gioco, soprattutto all’età dei ragazzi che ci troviamo ad allenare. Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti gli allenatori, gli insegnanti, i preparatori che lavorano nel settore giovanile e che sono sempre encomiabili .

Infine un giudizio sul momento della prima squadra: Purtroppo la situazione non è facile. A mio avviso il problema principale sono stati e sono tutt’ora gli infortuni. Pensate a quanti infortuni ha avuto la rosa in questi mesi: Ripa, Maiorano, Bombagi, Cancellotti, Contessa, Russo, De Risio prima che andasse via, ecc. Una stagione che nasce in modo così storto è poi difficile da raddrizzare. Speriamo di ottenere la salvezza quanto prima.

Raffaele Izzo

Le spoglie di Padre Pio a Roma per il Giubileo

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CdV – L’urna con i resti mortali di San Pio è arrivata alla Basilica di San Lorenzo al Verano, con tre ore di ritardo rispetto all’orario fissato. A rallentare l’auto, lungo il percorso da San Giovanni Rotondo a San Severo, è stato il gran numero di fedeli che volevano avvicinarsi.

Migliaia di fedeli hanno salutato davanti al Cimitero Monumentale del Verano l’arrivo della teca di vetro con i resti di Padre Pio. Il corpo del Santo e’ stato portato a spalle da dodici frati cappuccini come e’ tradizione nelle esequie dei membri di quest’ordine religioso. Un lungo applauso e’ scoppiato quando l’urna ha fatto ingresso nella Basilica di San Lorenzo, dove era gia’ presente l’urna con i resti di un altro santo cappuccino, ugualmente canonizzato da San Giovanni Paolo II: Leopoldo Mandic, il cui corpo e’ arrivato questa mattina da Padova, dove e’ molto venerato. E’ la seconda volta che i due santi “s’incontrano”, perche’ per poche ore i religiosi furono insieme a Napoli nel 1905, secondo quanto affermano i cappuccini. A San Lorenzo riposano i resti del beato Pio IX e del servo di Dio Alcide De Gasperi. 
A rappresentare il Papa nella Basilica il cardinale vicario Agostino Vallini che presiede la messa.
Fino a domani sera i corpi dei due santi resteranno nella Basilica annessa al Cimitero del Verano da dove si sposteranno alla volta della chiesa giubilare di Sa Salvatore in Lauro dove domani notte saranno vegliati da migliaia di fedeli. Il 5 infine arriveranno in processione a San Pietro, come deciso personalmente da Papa FRancesco. 

Imponenti le misure di sicurezza e i servizi di controllo straordinari predisposti nella capitale. Oltre alla doppia scorta della Polizia che ha seguito per tutto il viaggio l’urna del Santo, il prefetto Maria Tirone ha richiesto all’Airspace Coordination Unit l’attuazione della ‘no fly zone’ su San Giovanni Rotondo e Foggia.

Rispettando una sorta di “tradizione” quando si tatta di Padre Pio questo viaggio a Roma delle reliquie ha suscitato qualche polemica. Soprattutto tra i fedeli di San Giovanni Rotondo non pochi si sono deti contrari alla temporanea traslazione del corpo di San Pio ritenendo che non e’ giusto” spostare ancora una volta San Pio che e’ vissuto e morto qui. Se c’e’ qualcuno che vuole pregare e vuole visitarlo perche’ non viene qui, nella sua casa, come e’ sempre stato in questi anni?”. Per la verita’ questa volta le voci contrarie sembrano pero’ davvero minoritarie. “Il nostro San Pio – ha commentato un pellegrino giunto dal Molise per la cerimonia – andra’ dal Papa. Quale migliore occasione per pregare sul santo nella chiesa madre della nostra fede?”.

 Nove aree di sicurezza, metal detector ai varchi di accesso, scorte interforze. E poi unita’ cinofile, agenti dell’antiterrorismo e squadre di verifica del sottosuolo per la bonifica di tutte le aree interessate. Buona parte del centro di Roma si è riscoperta “blindata” per uno degli eventi clou del Giubileo della Misericordia. Il piano di sicurezza, definito in sinergia con la prefettura, e’ stata varato stamattina con ordinanza di servizio del questore Nicolo’ D’Angelo e prevede l”impiego, nell’arco delle 24 ore, di polizia, carabinieri, guardia di finanza e municipale. Le misure – sottolineano da via San Vitale – saranno “uguali a quelle assicurate a capi di Stato di alto rango”. 

Femminicidio, dieci donne che non possiamo dimenticare MICHELA MURGIA*

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È QUESTIONE di concentrazione: di certe cose non ci occupiamo fino a quando non si verificano tutte insieme in modo tale che diventa impossibile ignorarle. Così tre donne massacrate per mano dei loro compagni in appena due giorni hanno riacceso il faro dell’attenzione pubblica sul tema del femminicidio. Si chiamano Marinella, Carla e Luana, ma è facile appropriarsi di un nome per rendere le persone personaggi e dire che quelle storie erano le loro e non la nostra.

Ciascuna di queste donne va immaginata con il nome che diamo a noi stesse. A Catania il primo febbraio una è morta per mano del marito, che l’ha strangolata davanti al figlio di 4 anni. Lo stesso giorno a Pozzuoli una di loro, incinta al nono mese, è stata ridotta in fin di vita dal compagno che le ha dato fuoco. Ieri un’altra è morta quasi decapitata dal marito, poi fuggito contromano in autostrada. Fanno scalpore, eppure non sono le prime notizie dell’anno sulla violenza alle donne. Il 2016 era cominciato da appena due giorni quando i carabinieri hanno scoperto a Ragusa una donna segregata in casa dal suo convivente, che da due anni a suon di botte le impediva di andarsene. Lo stesso giorno ad Ancona una donna veniva picchiata da quello che era stato il suo fidanzato, prima che lo lasciasse per le violenze. Il 3 di gennaio una donna di Città di Castello è stata uccisa da suo figlio con dieci coltellate, e il 5 a Torino una’altra è quasi morta per le violenze inflittele dal marito, che l’ha più volte colpita in testa con un bicchiere prima che un vicino chiamasse la polizia. Il 9 gennaio a Firenze una donna è morta strangolata da un uomo che prima c’era andato a letto e poi l’ha uccisa per derubarla. Strangolata è morta anche la donna che il 12 di gennaio è stata trovata nel suo letto, ammazzata dall’uomo che frequentava. Il 15 e il 16 di gennaio due nonne sono stata uccise dai rispettivi nipoti: una è stata massacrata a Mestre con una sega elettrica, l’altra a Sassari con un vaso di cristallo. Il 27 gennaio a Cetraro una donna è stata uccisa per strada dal suo ex cognato, che le dava la colpa della fine del proprio matrimonio. Il 30 gennaio una donna è stata ferita gravemente dal marito, che prima di aggredire lei con un coltello aveva ucciso i loro figli di 8 e 13 anni.

In questo elenco non ci sono le decine di violenze, i maltrattamenti, le riduzioni della libertà e i tentati omicidi in ambito familiare le cui eco spesso non ci arrivano neppure. Sappiamo però che erano tutte a carico di donne che vivevano accanto a noi, in questa strana Italia ancora divisa tra voglia d’Europa e Family Day, ma incapace di riconoscere che c’è qualcosa di sbagliato e distruttivo nel modo in cui impostiamo i rapporti di relazione che chiamiamo “famiglia”. Che sia tradizionale o arcobaleno, che lo stato la riconosca o meno, quel sistema di legami e la sua faccia oscura ci riguardano tutti e tutte, allo stesso modo. Finché non affronteremo il nodo del potere nascosto in quello che chiamiamo amore, il Paese che ammazza le donne non sarà un buon posto per nessuno.

* (Michela Murgia è scrittrice, il suo ultimo romanzo è Chirù, per Einaudi / larepubblica

ISCHIA, CONTINUANO GLI ALLENAMENTI IN VISTA DELLA GARA CONTRO IL CATANIA. BLASI CARICA LA SQUADRA

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Continua la preparazione dei gialloblù al centro Kennedy, in vista della gara di sabato al “Mazzella” contro il Catania. Ieri pomeriggio primo allenamento per Manuele Blasi, che si è presentato alla squadra, lanciando subito un forte chiaro messaggio:

” Non sono venuto per svernare ma per mettermi al lavoro per raggiungere il risultato che tutti si attendono…la salvezza. Ragazzi, uniti e pronti a lottare tutti insieme, nessun traguardo sarà impossibile. Iniziamo bene, iniziamo a farlo capire al Catania” ecco chi è Emanuele Blasi.

Il presidente Rapullino, ha presentato non solo l’ex Napoli ma si è intrattenuto con la squadra, presentando anche gli altri nuovi giocatori:il centrocampista Acampora ed il difensore Esposito, formulando un in bocca a lupo a tutti, chiedendo il massimo impegno e ribadendo che il vero campionato dell’Ischia inizierà sabato prossimo con il Catania,come già detto alla fine della conferenza stampa del 1 Febbraio all’Hotel Re Ferdinando di Ischia.

Presenti all’allenamento, i direttori Femiano e Aiello, di ritorno da Milano dopo la sessione del calciomercato.

Dopo la ripresa avvenuta nella giornata di lunedì, con lavoro defaticante per chi ha giocato a Martina,nella giornata di ieri ha visto come di consueto la squadra divisa in due gruppi con partitella a pressione finale. Nella giornata di oggi,ci sarà una seduta improntata sulla forza,e su esercizi tecnico-tattici. Nella giornata di domani,la squadra ritornerà sull’isola per poi allenarsi al “Mazzella” tempo permettendo. La squadra come comunica una nota della società- “aspetta tutti i tifosi per creare l’entusiasmo in vista della partita di sabato e di questo appassionante finale di stagione”.

Ciro Polito: Ho deciso di portare avanti la mia scelta e di non abbandonare la nave a gennaio (VIDEO)

Ciro PolitoPresso il comunale di Casola, per la consueta conferenza stampa infrasettimanale del mercoledì, si è concesso ai microfoni della nostra redazione il portiere delle vespe Ciro Polito.

Ecco le sue parole:

“Purtroppo, ogni anno, il mercato di Gennaio porta disattenzione e molti giocatori sono distratti dalle voci di mercato. Tenere in rosa giocatori senza stimoli non è la soluzione, secondo me la società ha fatto bene a dare la possibilità di confrontarsi in B a Migliorini, mentre per Bombagi e Arcidiacono sono altre vicissitudini e non spetta a me parlarne.

Purtroppo stiamo vivendo una situazione difficile, le squadre avversarie sanno che siamo in difficoltà e giocano di rimessa, ci va tutto male e anche domenica con il Catanzaro abbiamo rischiato a causa del gol della domenica di Patti. Abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una squadra che si difendeva in 11 e purtroppo solo un punto siamo riusciti a cogliere.

A Gennaio sono arrivate alcune offerte per me ma ho rifiutato, sono arrivato a novembre sposando la causa gialloblu nonostante tante difficoltà, ho deciso di portare avanti la mia scelta e di non abbandonare la nave, abbiamo tutti il dovere di dare il massimo e di salvare la Juve Stabia.

Non credo di meritare le critiche ricevute dopo l’Ischia e la Lupa, ma ho le spalle larghe e vado avanti per la mia strada. Penso di aver dato qualcosa allo spogliatoio e alla squadra sotto tutti i punti di vista, vado avanti con tranquillità e sono sicuro che faremo bene uscendo da questa situazione.

Dirty Soccer?

Caserta si è trovato in una situazione scomoda senza potersi difendere, i 6 mesi sembrano quasi una vittoria rispetto alle richieste, ma credo sia ingiusto pagare, anche poco, per un qualcosa che non si è fatto. È un problema dell’intero sistema. Fabio come uomo lo conosciamo, è una persona perbene e sicuramente è innocente. La cosa grave è che ci sono persone che sono ancora in serie A dopo aver fatto tanti casini.

Paganese e Casertana?

Due trasferte difficili, ma fuori casa abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, stiamo avendo grosse difficoltà in casa principalmente. Sono sicuro che nelle prossime due trasferte faremo qualcosa di importante.”

 

SALVATORE SORRENTINO

 

VIDEO IN ELABORAZIONE

Giulio Grifoni: Castellammare è una piazza importante e arrivare qui mi rende orgoglioso. (VIDEO)

GiulioGrifoniPresso il comunale di Casola, per la consueta conferenza stampa infrasettimanale del mercoledì, si è concesso ai microfoni della nostra redazione l’ultimo arrivato in casa gialloblù, l’esterno offensivo ex Prato Giulio Grifoni.

Ecco le sue prime parole con la maglia delle vespe:

“Appena ho saputo dal Presidente del Prato che c’era la possibilità di arrivare alla Juve Stabia, seppur in prestito, non ho esitato neanche un momento. Ho chiamato Nicastro, con il quale ho giocato al Bellaria, e mi ha convinto in pochi secondi. Castellammare è una piazza importante e arrivare qui mi rende orgoglioso.

A Prato ho sempre giocato e mi tenevano in grande considerazione, sono stato benissimo lì e ora spero di fare bene anche a Castellammare, voglio far felici i tifosi.

Avendo sempre giocato, sto bene fisicamente e sono a disposizione anche per il derby di Pagani, una partita difficilissima a maggior ragione perché è un derby.

Ai tifosi dico di sostenerci, sono certo che li faremo contenti, devono solo starci vicini e non farci mancare mai il loro appoggio.”

Salvatore Sorrentino

 

VIDEO IN ELABORAZIONE

Grecia: proseguono i soccorsi della Guardia Costiera italiana (VIDEO)

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Grecia: prosegue lo sforzo operativo della Guardia Costiera italiana presente nel Mar Egeo su richiesta di Frontex, agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere. Nella notte appena trascorsa, a poche miglia da Samos, l’equipaggio della motovedetta Cp 322 della Guardia Costiera italiana ha tratto in salvo 11 persone, di cui 4 bambini.  I migranti erano a bordo di una piccola unità successivamente affondata. All’arrivo della motovedetta della Guardia Costiera italiana, i naufraghi erano divisi in due gruppi distanti tra loro 300 metri, il primo di questi era in acqua già da diversi minuti. L’intervento dell’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera italiana, di cui fanno parte anche 1 soccorritore navale (Rescue Swimmer) e 1 sommozzatore, ha permesso di salvare la vita di tutti i naufraghi.

 

ISCHIA ISOLAVERDE-CATANIA PARTE LA PREVENDITA, INFO E COSTI

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Si comunicano le modalità e i prezzi dei tagliandi per la partita contro il Catania in programma sabato 6 Febbraio alle ore 14.00 presso lo stadio “Mazzella”.

PREZZI:

  • TRIBUNA CARPISA-YAMAMAY:  € 22,50 (+ 1,50 € di prevendita)
  • Ridotti: 10/15 anni più Donne: € 16,00 più Over 65 (+ 1,50 € di prevendita)
  • TRIBUNA GOLD:  € 18,50 (+ 1,50 € di prevendita)
  • Ridotti: 10/15 anni più Donne € 12,00 più Over 65 (+ 1,50 € di prevendita)
  • TRIBUNA SILVER: € 10,00 (+ 1,50 € di prevendita)
  • GRADINATA: € 5,00 (+ 1,50 € di prevendita)

 

Sarà possibile acquistare i biglietti presso i seguenti punti vendita:

  • Stuzzicheria” – Ischia,Via Fondobosso, adiacente lo stadio (solo sabato)
  • “Unpack” – Casamicciola Terme, Corso Luigi Manzi

UFFICIALE ISCHIA ISOLAVERDE-CATANIA: DIVIETO PER I TIFOSI OSPITI

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Si comunica che in occasione della gara Ischia Isolaverde-Catania, in programma allo stadio “Enzo Mazzella” di Ischia sabato 6 Febbraio alle ore 14.00, il Prefetto di Napoli ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Sicilia con contestuale sospensione dei programmi di fidelizzazione Catania.

ISCHIA ISOLAVERDE-CATANIA ARBITRA CHINDEMI DI VITERBO

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La gara Ischia Isolaverde-Catania, valida per la 21^ giornata del girone C di Lega Pro, in programma sabato 6 Febbraio alle ore 14.00, sarà diretta da Alessandro Chindemi di Viterbo che sarà coadiuvato da Massimo Manzollillo  di Sala Consilina e Giuliano Parrella di Battipaglia. 

Nessun precedente con il fischietto laziale

Lazio-Napoli, in tribuna ci sarà anche Conte

La Repubblica riferisce che in tribuna per Lazio-Napoli ci sarà anche Antonio Conte: “È il duello più interessante del turno infrasettimanale e in tribuna ci sarà pure Antonio Conte: concentrato su Insigne. Un po’ più defilati Lotito e De Laurentiis, i due presidenti che vanno meno d’accordo di una volta e avranno un’altra occasione per regolare i loro conti: stavolta sul campo”

Chiellini: “Se vogliamo fare fantamercato, porterei Hamsik alla Juve”

Giorgio Chiellini, risponde così ad una domanda dei tifosi della Juventus: “Senza considerare il prezzo, ci dici un giocatore per ruolo che porteresti oggi alla Juventus? Devo rubare il lavoro a Marotta e a Paratici? Allora, se vogliamo fare un po’ di fantamercato prenderei per la difesa Sergio Ramos dal Real Madrid e per il centrocampo Marek Hamsik dal Napoli. Per l’attacco invece punterei su Ibrahimovic: è un giocatore che sposta gli equilibri, mi piacerebbe rivederlo di nuovo con la maglia della Juventus”.

Sotto esame anche le scelte fatte da De Laurentiis sul mercato

La Repubblica scrive su Lazio-Napoli: “Roma è l’ombelico del campionato, stanotte. Stona soltanto l’Olimpico semi vuoto: pochi biglietti venduti e trasferta vietata ai sostenitori ospiti. Ma al Napoli peseranno ancora di più le assenze di Hysaj e Allan: entrambi indisponibili per squalifica. Sarri deve rinunciare in un colpo solo a due titolarissimi: evento sgradito e soprattutto raro, osservando il cammino stagionale della capolista. Sotto esame anche le scelte fatte sul mercato da De Laurentiis, che ha integrato la rosa solo con Grassi e Regini: lasciando in tal modo la coperta corta in difesa e a centrocampo”.

Tuttosport attacca Sarri: “Si lamenta che il Napoli fattura solo 120mln…”

Tuttosport bacchetta Maurizio Sarri: “E’ una gara a chi ce l’ha più piccolo, il fatturato s’intende, perché con la mancanza di pecunia si giustifica l’impotenza, calcistica s’intende, di fronte ad avversari più dotati, finanziariamente. L’ultimo è stato Maurizio Sarri, tecnico del Napoli (ultimo fatturato 125,82 milioni di euro), ma ci sono illustri predecessori, da Rafa Benitez, che sempre dalla panchina del Napoli piangeva miseria nei confronti dell’allora juventino Conte, ma anche dello stesso Conte che sospirava davanti allo strapotere del Bayern nella primavera del 2013 e questo solo per citare i casi più celebri. La Juventus lo scorso anno non si sarebbe dovuta presentare al Santiago Bernabeu per giocarsi la finale di Berlino. Con i suoi “miseri” 295 milioni di fatturato (stagione 2013/14) come poteva confrontarsi con i 549,6 del Real Madrid? La fortuna del popolo juventino è stata la scarsa attitudine alla ragioneria di Massimiliano Allegri e di Alvaro Morata, così i bianconeri hanno conquistato la finale di Berlino. D’altra parte lo stesso Real Madrid, così come Il Barcellona, campioni d’Europa in rapida successione, si sono fatti superare dall’Atletico Madrid, campione di Spagna nella stagione 2013/14 quando il suo fatturato era di 119,98 inferiore a quello del Napoli”.

Callejon rinnovo fino 2020, poi tocca a Reina e Albiol

Come riferisce Il Corriere dello Sport, il Napoli sta già lavorando per i rinnovi contrattuali di Callejon, Reina e Albiol. L’agente dei tre spagnoli, Quilon, è venuto a Napoli prima di Natale per gettare le basi delle trattative. Per Callejon sarebbe pronto un contratto fino al 2020 con adeguamento economico. Per Reina si parla di un altro anno di contratto mentre per Raul Albiol potrebbe esserci un biennale.

Ecco come i tifosi del Napoli raggirano legalmente i divieti in trasferta

La Gazzetta dello Sport spiega come i tifosi napoletani abbiano raggirato legalmente il divieto del Casms per quanto riguarda il divieto di assistere a Lazio-Napoli da parte di tifosi provenienti dalla Campania o di fede partenopea. Il problema è sorto quando è stato comunicato che allo Juventus Stadium nessun tifoso azzurro potrà assistere alla partita in alcun modo. In effetti è stato applicato il principio della reciprocità, all’andata toccò ai tifosi juventini non poter raggiungere lo stadio San Paolo. A far ‘riaprire’ il settore ospiti dello stadio Olimpico stasera, ci ha pensato Maurizio Criscitelli del Club Napoli di Bologna che spiega a Gazzetta il suo metodo: “Essendo noi tifosi del Napoli residenti fuori dalla Campania, acquistiamo il biglietto con normale carta d’identità in qualsiasi settore dell’Olimpico. Poi inviamo una lettera alla Digos dove chiediamo che venga garantita l’incolumità ai tifosi partenopei all’interno dello stadio poichè saranno a stretto contatto con la tifoseria avversaria. A quel punto la cosa più logica è aprire il settore ospiti per evitare rischi”.

Lista Uefa Napoli, non c’è Regini per scelta del club

La scelta di non inserire Vasco Regini nella nuova lista Uefa da consegnare per la fase ad eliminazione diretta di Europa League, è stata una scelta spontanea del Napoli. Ecco nel dettaglio cosa dice il regolamento:

“Ogni club può registrare un massimo di tre nuovi giocatori per le fasi ad eliminazione diretta. Le registrazioni devono essere completate entro le 00.00CET del 2 febbraio 2016.

Di questi tre giocatori, uno può venire utilizzato pur avendo disputato la fase a gironi con un club diverso nella stagione in corso, a patto che:

Non abbia preso parte alla stessa competizione con il club precedente; O

Non abbia giocato con un club che attualmente disputa la stessa competizione (con specifico riferimento ai club che si sono piazzati al terzo posto nella fase a gironi di UEFA Champions League e vengono trasferiti in UEFA Europa League)

Uno o più dei tre giocatori sopraccitati possono venire registrati anche se hanno disputato il primo secondo e terzo turno preliminare e/o gli spareggi di UEFA Champions League o UEFA Europa League con un altro club”

Europa League, la lista completa del Napoli: fuori i nuovi acquisti

Squadra che stravince non si cambia. Deve averlo pensato il Napoli, che ha confermato in blocco gli stessi calciatori inclusi nella lista UEFA consegnata a settembre capace di strapazzare le rivali nella fase a gironi di Europa League. Per i volti nuovi di gennaio, Alberto Grassi e Vasco Regini, non c’è dunque spazio: centrocampista e difensore, prelevati rispettivamente da Atalanta e Sampdoria, in campo continentale dovranno guardare i compagni dalla tribuna.

Di seguito l’elenco completo, non presentata la lista B:

Portieri: Reina, Rafael, Gabriel  
 
Difensori: Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Strinic
 
Centrocampisti: Allan, Chalobah, El Kaddouri, Hamsik, Jorginho, David Lopez, Valdifiori
 
Attaccanti: Callejon, Gabbiadini, Higuain, Insigne, Mertens.