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Torino, consigliere comunale a colleghe: “Tornate a fare le casalinghe”

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(Adnkronos) – Fa discutere una frase che il consigliere comunale di Radicali +Europa, Silvio Viale avrebbe pronunciato ieri durante la seduta del Consiglio comunale.Alle colleghe consigliere della Sala Rossa, durante la discussione su un testo della Consulta femminile comunale sulle donne migranti, avrebbe detto “avete sbagliato mestiere, tornate nei vostri quartieri a fare le casalinghe”.  A stigmatizzare l’affermazione una nota firmata dalla consigliere di maggioranza, condivisa anche dai colleghi e da M5S in cui si sottolinea “è un’uscita inaccettabile che come consigliere e consiglieri della Città di Torino rifiutiamo, condanniamo e per cui pretendiamo delle scuse pubbliche.

Sentire nel 2025, in un’aula istituzionale, usare parole che mirano a delegittimare il lavoro e i ruoli delle donne, sia che facciano le consigliere nelle istituzioni sia che si occupino di lavori di cura familiare fuori dalle istituzioni, è gravissimo e dimostra che tentare di zittire le donne è una pratica ancora in voga”.  “E’ tempo che tutte e tutti coloro che sono contrari a questi atteggiamenti discriminatori facciano sentire la propria voce per ripristinare il rispetto e contrastare ogni forma di discriminazione di genere.Perché le donne, qualunque sia la loro scelta di vita, siano sempre viste, rispettate, e riconosciute”, conclude la nota. A prendere le distanze dalle parole di Viale Andrea Turi, portavoce +Europa Torino che sottolinea: “Come è noto, +Europa è da sempre impegnata nella promozione dei diritti, della parità, dell’equità, dell’uguaglianza contro ogni discriminazione di genere e non ritiene tollerabile che i propri esponenti utilizzino determinate espressioni, a maggior ragione all’interno delle istituzioni dove sono chiamati a rappresentare il nostro elettorato e il nostro partito".  Solidarietà e condanna per le affermazioni anche dal Pd torinese e piemontese che in una nota ribadisce “l’impegno per l'uguaglianza di genere, il rispetto e la valorizzazione di ogni individuo, indipendentemente dal ruolo che sceglie di ricoprire nella società.

Queste affermazioni, oltre a essere anacronistiche e inaccettabili, rappresentano un duro colpo alle conquiste raggiunte con decenni di lotte per i diritti delle donne e per la parità – prosegue – le donne, oggi più che mai, sono pilastri fondamentali in tutti gli ambiti: famiglia, lavoro, cultura, politica, scienza e tecnologia -. È fondamentale continuare a promuovere una cultura che riconosca la libertà di scelta, il valore del contributo di ogni persona, e il rispetto reciproco.Ridurre le donne a un unico ruolo stereotipato significa ignorare la complessità e la ricchezza delle loro vite, oltre a perpetuare dinamiche di disuguaglianza che non possono e non devono trovare spazio nella nostra società.

Ci opponiamo con forza a qualsiasi tentativo di relegare le donne a ruoli imposti.Siamo al loro fianco per costruire una società più equa, inclusiva e rispettosa delle differenze”, conclude la nota invitando “ tutti e tutte a riflettere sull'importanza delle parole e a lavorare insieme per un futuro in cui i diritti di ogni donna e individuo siano pienamente riconosciuti e rispettati” —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo depistaggio, sfilata di testi eccellenti

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – L'ex Procuratore nazionale antimafia ed ex Presidente del Senato Pietro Grasso, ma anche l'ex Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone e l'ex Capo della Polizia, Prefetto Gianni De Gennaro.Sfilata di testi eccellenti nel processo per depistaggio che si è aperto questa mattina davanti al Tribunale di Caltanissetta.

Alla sbarra due generali dei Carabinieri, due ex investigatori antimafia, Angiolo Pellegrini, oggi 83 anni, e Alberto Tersigni, oggi 63 anni, entrambi accusati di depistaggio.Per la Procura, rappresentata in aula dal pm Pasquale Pacifico, i due ufficiali, oggi in pensione, avrebbero depistato le indagini per riscontrare le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Pietro Riggio.

I due, in particolare, avrebbero intralciato, secondo l'accusa, il lavoro dei pubblici ministeri, che stavano cercando riscontri alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia nisseno Pietro Riggio sulla strage di Capaci.Alla sbarra anche l'ex poliziotto Giovanni Peluso, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Pellegrini è stato anche uno storico collaboratore del giudice Giovanni Falcone.  L'udienza è iniziata con una breve sospensione perché la difesa degli imputati ha presentato delle eccezioni.I legali dei due generali hanno detto che quando Pellegrini e Tersigni sono stati sentiti per la prima volta dagli inquirenti, avrebbero dovuto essere sentiti "in veste di indagati".

Quindi, i verbali avrebbero dovuto essere interrotti.Ma il pm Pacifico non si è detto d'accordo.

Alla fine, dopo una breve Camera di consiglio, il Presidente del Tribunale Francesco D'Arrigo, ha ripreso l'udienza respingendo le eccezioni dei legali.  Al centro della vicenda ci sono le dichiarazioni di Riggio, ex agente della Polizia penitenziaria, poi arrestato con l'accusa di essere legato ai clan mafiosi.Secondo i pm i due ex investigatori, che respingono le accuse, non avrebbero dato il giusto peso alle rivelazioni di Riggio, all'epoca loro confidente, rivelazioni che, sempre a dire degli inquirenti, avrebbero potuto portare alla cattura del latitante Bernardo Provenzano e a scoprire un progetto di attentato all'ex giudice del pool antimafia Leonardo Guarnotta.

Peluso, invece, avrebbe agevolato Cosa nostra, tra l'altro favorendo la latitanza del boss corleonese.Dal capo d'accusa della procura di Caltanissetta sottoscritto dal sostituto procuratore Pasquale Pacifico e dai magistrati Domenico Gozzo e Salvatore Dolce della procura nazionale antimafia, emerge che gli ex generali Pellegrini e Tersigni erano stati intercettati in vista della loro audizione come testimoni al processo d'appello sulla trattativa Stato-mafia.

Secondo l'accusa, avrebbero concordato cosa riferire.Secondo l'avvocato Basilio Milio, che con l'avvocato Giuseppe Piazza difende il generale Tersigni, hanno "semplicemente dialogato per ricordarsi a vicenda i fatti di venti anni fa".

Angiolo Pellegrini è difeso dagli avvocati Rocco Licastro e Oriana Limuti, mentre l'imputato Peluso dall'avvocato Boris Pastorello. Lunga la lista testi.Emergono i nomi dell'ex Presidente del Senato ed ex Procuratore di Palermo, Pietro Grasso, ma anche di ex ufficiali della Dia di Caltanissetta, ex carabinieri del Ros di Caltanissetta.

Oltre alla ex dirigente della Squadra mobile di Caltanissetta, Marzia Giustolisi, citata anche dall'accusa.L'audizione dell'ex Procuratore di Palermo ed ex Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso è stata chiesta dalla difesa "per riferire sull'impegno investigativo della Dia di Palermo a partire dal 2001 in direzione della ricerca e la cattura di Bernardo Provenzano in merito alla segnalazione, fatta dall'allora colonnello Pellegrini, nel gennaio 2001, di propositi criminosi concepiti da appartenenti a Cosa nostra e da compiersi nel territorio siciliano, alle attività conseguenti, ai relativi esiti, alla nota a sua firma del 29 gennaio 2001, nonché su ogni altra circostanza pertinente all'oggetto della imputazione e utile all'accertamento della verità".  La difesa chiede anche l'audizione dei magistrati Michele Prestipino e Giuseppe Pignatone, ex Procuratore di Roma, "entrambi per riferire sull'impegno investigativo della Dia di Palermo a partire dal 2001 in direzione della ricerca e la cattura di Provenzano, sulla conoscenza del maggiore Tersigni e del colonnello Pellegrini e sulle interlocuzioni avute con i predetti, sulla conoscenza professionale di Pietro Riggio e Giovanni Peluso, su eventuali condotte contrarie ai doveri di ufficio e poste in essere dagli imputati e da altri soggetti nello svolgimento dell'attività di Polizia giudiziaria nonché su ogni altra circostanza pertinente all'oggetto della imputazione e utile all'accertamento della verità".

In lista testi altri generali e ufficiali, come il generale Carlo Alfiero, il generale Antonio Tomaselli, il colonnello Ignazio Lizio Bruno.Oltre al generale Paolo Azzarone "sugli accertamenti effettuati e sulle attività svolte a seguito delle informazioni fornite da Pietro Riggio asseritamente apprese da Giovanni Peluso".

E pi diversi magistrati, come il Pm Maurizio Bonaccorso, Stefano Luciani, il Procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera, l'ex Procuratore di Palermo Giancarlo Caselli. Il prossimo 11 febbraio, quando si terrà la seconda udienza del processo a carico di due generali dei Carabinieri, due ex investigatori antimafia, Angiolo Pellegrini e Alberto Tersigni, accusati di depistaggio, verrà sentito il collaboratore di giustizia Pietro Riggio.Nel novembre 2019, al processo Capaci bis, a Caltanissetta, il collaboratore nisseno, aveva riferito, tra le altre cose, quanto apprese da Giovanni Peluso nel 2000, altro imputato, sulla "volontà di Cosa nostra di eliminare il giudice Leonardo Guarnotta", ex membro del pool antimafia di Antonino Caponnetto e all'epoca presidente della corte che stava giudicando il fondatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri per concorso esterno a Cosa nostra.  "Giovanni Peluso – aveva detto Riggio in aula rispondendo alle domande dell'avvocato Salvatore Petronio – voleva essere coadiuvato in un attentato nei confronti di un giudice palermitano, il dottore Guarnotta.

Le ragioni non me le disse, se non l'esigenza di rifugiarsi dopo l'attentato.Aveva anche fatto uno schizzo sull'abitazione del giudice.

Io quel giorno stesso riferii dell'attentato al colonnello della Dia".Sul punto però rispetto al verbale reso ai pubblici ministeri, Riggio aveva cambiato un po' le sue dichiarazioni.

Ai magistrati aveva detto: "Peluso mi disse che la 'nostra organizzazione' aveva bisogno di fare favori alla politica quando ve ne era la necessità.Segnatamente mi disse che era stato incarico a uccidere il giudice Guarnotta e che a tal fine aveva già eseguito un sopralluogo nei pressi di un 'palazzo', ritengo fosse quello dove abitava il magistrato".  Sempre in quella udienza, del 2019, Riggio aveva anche riferito che un ex poliziotto avrebbe messo l'esplosivo sotto l'autostrada per preparare la strage di Capaci del 23 maggio 1992 in cui furono uccisi il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.

L'uomo collabora con la magistratura da più di 14 anni.Alla domanda de perché fino a quel momento non avesse mai parlato della strage di Capaci, Riggio replicò, collegato in videoconferenza: "Non ho parlato prima della strage di Capaci perché, purtroppo, ho avuto modo di conoscere il sistema dall'interno e se io ne avessi parlato prima oggi sarei un uomo morto…".

Riggio sarà risentito l'11 febbraio e nell'udienza successiva. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pechino Express 2025, svelati i nomi delle 9 coppie in gara: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Sono state annunciate ufficialmente le 9 coppie di Pechino Express 2025.La nuova edizione del reality show Sky Original prodotto da Banijay Italia, è intitolata 'Fino al tetto del mondo' e porterà i concorrenti tra Filippine, Thailandia e Nepal.  A guidare il gruppo e a dirigere la gara con i suoi snodi e i suoi colpi di scena tornerà Costantino della Gherardesca, che ritroverà al suo fianco l’inviato speciale Fru. Le coppie in gara sono: Virna Toppi e Nicola Del Freo, Gianluca Fubelli (Scintilla) e Federica Camba, Jey e Checco Lillo, Ivana Mrázová e Giaele De Donà, Jury Chechi e Antonio Rossi, Giulio Berruti e Nicolò Maltese, Nathalie Guetta e Vito Bucci, Dolcenera e Gigi Campanile, Samanta e Debora Togni. Marito e moglie, Primi Ballerini del Teatro alla Scala di Milano.

Virna Toppi, nata a Milano nel 1992, è diplomata con il massimo dei voti alla Scuola di Ballo del teatro, si è distinta fin da subito per la sua profondità espressiva, la grazia e la tecnica raffinata.Nel 2020 è diventata contemporaneamente anche prima ballerina del Bayerisches Staatsballett di Monaco.  Nicola Del Freo, nato a Carrara nel 1992, dopo aver iniziato i suoi studi di danza in Italia, ha perfezionato la sua formazione all’Hamburg Ballet di Amburgo.

La sua tecnica impeccabile e il suo carisma sul palco gli hanno presto permesso di farsi notare, portandolo a entrare nel corpo di ballo del Bayerisches Staatsballett di Monaco.  Gianluca, in arte Scintilla, inizia la sua carriera di comico e attore a soli 20 anni nei villaggi turistici come animatore.Fino al 2013 è stato membro de “I turbolenti”, gruppo di attori con i quali ha preso parte ai più importanti programmi comici della TV italiana.

Celebre è soprattutto l’esperienza fatta in Colorado, che Scintilla, dal 2017, ha anche condotto affiancando Paolo Ruffini, Federica Nargi e Belen Rodriguez.  Federica Camba, in arte LA CAMBA, è una cantautrice, compositrice e produttrice discografica italiana con all’attivo più di 10 milioni di copie vendute delle sue canzoni.Nella sua carriera ha scritto brani per sé e per i più importanti artisti della scena italiana.

La sua consacrazione avviene nel 2000 quando due sue canzoni vengono inserite nell’album “Tra te e il mare” di Laura Pausini; a seguire, nel 2005 è in tour con Gianni Morandi in qualità di cantante e di attrice (e insieme hanno anche vinto il Premio Lunezia per la canzone “Grazie a tutti”).Ha scritto e prodotto hit per Alessandra Amoroso, Emma, Annalisa, Elodie e tanti altri.

Ha pubblicato due dischi: “Magari oppure no”, premiata ai Wind Music Awards all’Arena di Verona, e “Buonanotte sognatori”.  I due, sposati dal 2023, si dilettano in sketch comici sui social e hanno una figlia di nome Nina.  Jey Lillo, il mago moderno più famoso d’Italia, è nato a Napoli nel 1997 e si è avvicinato alla magia a soli 9 anni, ispirato dallo stile innovativo dell’illusionista americano Criss Angel.Nel 2020 Gennaro, il suo vero nome, ha pubblicato per gioco il suo primo video su TikTok lanciando il format “Se ti stupisco mi fai un regalo”: raggiunse un milione di visualizzazioni in meno di 24 ore.  Suo fratello Francesco, per tutti Checco, classe 2001, è uno studente universitario che lavora presso un negozio di videogiochi: questa, per lui, è una grande passione che gli ha permesso di conoscere e provare già dai 16 anni il mondo delle competizioni gaming.  Ivana Mrázová ha 32 anni, è nata a Vimperk, nella regione della Boemia Meridionale, in Repubblica Ceca.

All’età di 15 anni ha lasciato la sua città natale per iniziare la carriera di modella a Milano: dopo aver sfilato per l’haute couture italiana ed europea, è stata scelta come testimonial di diversi brand.Ha fatto il suo esordio in TV come valletta di Gianni Morandi al Festival di Sanremo nel 2012; quindi nel 2017 ha partecipato come concorrente al Grande Fratello VIP classificandosi terza.  Giaele De Donà, nata a Vittorio Veneto nel 1998, si è trasferita a Milano giovanissima per lavorare come modella per importanti brand internazionali.

Parallelamente ha studiato fashion business all’Accademia del Lusso e si è laureata in Scienze della mediazione linguistica.Dopo alcuni anni a Los Angeles con suo marito, è rientrata in Italia per lanciare la sua prima linea di moda.

Ha partecipato anche al Grande Fratello VIP 7 arrivando fino in finale.Si definisce una cittadina del mondo. Jury Chechi è soprannominato “Il signore degli anelli” per le sue imprese come ginnasta: negli anni ‘90 è stato il dominatore assoluto di tale specialità, la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 è pura leggenda sportiva.

A 34 anni, nel 2004, ha vinto la sua seconda medaglia olimpica, conquistando uno splendido bronzo alle Olimpiadi di Atene.Nel 2005 ha pubblicato il suo primo libro, “Semplicemente Jury”, che ripercorre i più grandi successi della sua carriera: oltre alle due medaglie Olimpiche, cinque ori Mondiali, quattro ori Europei, tre ori alle Universiadi e ben sedici medaglie ai giochi del Mediterraneo; il secondo, “Codice Jury”, è stato pubblicato nel 2022 ed è un programma di allenamento calistenico.  Antonio Rossi è un ex canoista italiano, specialista del kayak velocità, appartenente al Corpo della Guardia di Finanza.

Nel suo Palmares si annoverano: cinque medaglie olimpiche, tre ori, un argento e un bronzo, conquistati nelle edizioni delle Olimpiadi di Barcellona ‘92, Atlanta ‘96, Sydney 2000 ed Atene 2004; a Pechino 2008 è stato il portabandiera della spedizione italiana.Dopo il ritiro sportivo ha iniziato ad impegnarsi attivamente in politica, venendo nominato prima Assessore allo Sport della Regione Lombardia e poi Sottosegretario ai Grandi eventi sportivi della medesima Regione.

Attualmente collabora nel ruolo di City Operations Manager con Fondazione Milano-Cortina 2026, continuando così la sua carriera nello sport management, iniziata nel 2005 in qualità di membro della Giunta Nazionale del Coni.  Hanno entrambi una targa nella Walk Of Fame dello sport italiano, che si snoda tra le vie del Foro Italico a Roma: è un prezioso riconoscimento riservato agli atleti italiani che si sono maggiormente distinti in campo internazionale. Giulio Berruti ha 40 anni, è nato a Roma da padre oculista e madre avvocato ed ex funzionario della presidenza della Repubblica.Mentre si laureava in Odontoiatria e Protesi dentaria, ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo come modello e a dedicarsi alla recitazione.

Ha partecipato a Ballando con le stelle e a Dance Dance Dance. È anche un imprenditore lavorando come medico e manager presso otto cliniche di medicina estetica, oculistica e odontoiatria.Da quattro anni è il compagno di Maria Elena Boschi.  Nicolò Maltese è romano di Centocelle, ha 39 anni, è figlio di uno psicologo-psicoterapeuta e di un’insegnante d’inglese.

Durante l’università lavorava in una pizzeria per potersi dedicare alla sua più grande passione, la musica: è stato per più di sei anni frontman di un gruppo punk-rock che si è esibito in tutta Italia.Allo stesso tempo ha iniziato a lavorare come consulente commerciale presso un istituto di lingua inglese, prima, e nel settore farmaceutico, poi; quindi si è specializzato nell’informazione scientifica nel campo della medicina estetica e della chirurgia plastica.

Ama viaggiare, è un grande sportivo appassionato di calcio, pallavolo e taekwondo.  Nathalie Guetta è un’attrice francese naturalizzata italiana, nota al pubblico televisivo italiano soprattutto per il ruolo della perpetua Natalina nella serie televisiva Don Matteo, in cui recita nel cast fisso dal 2000.Ha 66 anni, è sorella (con madre diversa) del dj e produttore David Guetta, nel 1989 ha acquisito notorietà presso un pubblico più vasto grazie alle sue partecipazioni al Maurizio Costanzo Show. È approdata al cinema nel 1987 interpretando un piccolo ruolo in Intervista di Federico Fellini, è stata poi notata da Cristina Comencini che l’ha diretta in I divertimenti della vita privata. È stata concorrente di Ballando con le stelle e de Il cantante mascherato, dove è arrivata terza, nonché ospite in alcune puntate di Stasera tutto è possibile.  Vito Bucci, trentacinquenne di Metaponto (Matera), trasferitosi a Roma più di 17 anni fa per frequentare la facoltà di Arti e Scienze dello spettacolo presso l’Università La Sapienza, è attualmente segretario di produzione in importanti progetti per il cinema e per la tv tra cui anche Don Matteo, dove appunto ha conosciuto Nathalie.

Si definisce testardo, caparbio, permaloso “quanto basta”, competitivo, solare, socievole, curioso ed affidabile. È sposato da due anni.  Dolcenera, nome d’arte di Emanuela Trane, è una cantautrice, polistrumentista e produttrice 47enne.Sin da bambina ha studiato canto, pianoforte e clarinetto, ha composto le prime canzoni a soli 14 anni.

Il suo approccio alla musica, così come quello con la vita, è istrionico, entusiastico e idealista, ma anche – dati gli studi in ingegneria – metodico e ortodosso.Si è affermata nel panorama musicale italiano nel 2003 vincendo la categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo con il brano Siamo tutti là fuori.  Gigi è un avvocato, preciso e rigoroso, ma applica l’ironia sistematica a tutto ciò di cui si occupa.

Amante della letteratura sudamericana, della psicologia, dei cani, è anche un grande appassionato di piante grasse: da anni si prende dolcemente cura della sua collezione di esemplari rari.  I due sono legati sentimentalmente da più di 25 anni, si sono conosciuti nella loro terra d’origine, il Salento.La loro è una relazione che unisce vita privata e vita professionale: Gigi, infatti, è nel team manageriale e legale dell’artista.   Samanta e Debora sono due sorelle.

Nate a Terni, in Umbria, sono figlie della stessa mamma (ex ballerina professionista) ma di due differenti papà.Di fatto le due sorelle sono una l’opposto dell’altra. Samanta ha ereditato la passione per la danza della mamma e del suo padre biologico, il suo grande talento l’ha portata a viaggiare in tutto mondo a partire dall’età di 13 anni per competere sui più importanti palcoscenici internazionali.

Non ancora maggiorenne si è trasferita in America formando insieme all’ucraino Maksim Chmercovskiy la seconda coppia più forte delle competizioni statunitensi.Nel 2005 è tra i maestri della prima edizione di Ballando con le stelle: ballava con Fabrizio Frizzi, arrivarono quinti; ha vinto lo show nel 2016, ballando in coppia con l’attore spagnolo Iago Garcia.

Nello stesso anno è stata inviata di Unomattina e ha debuttato come conduttrice presentando il Festival di Castrocaro al fianco di Flavio Montrucchio.Nel 2020, dopo ben dodici edizioni, Samanta ha lasciato Ballando con le stelle per dedicarsi ad altri progetti personali, tra i quali il ruolo di conduttrice de I fatti vostri insieme a Giancarlo Magalli.

A partire dal 2021 ha condotto il programma Domani è domenica, ora è il volto di Amarsi un po’ – Istruzioni per l’uso.  Sua sorella Debora fa il muratore d’inverno e la bagnina d’estate, oltre che l’istruttore in palestra.A differenza di Samanta, inoltre, Debora è rimasta a vivere in Umbria.

Ha animo e look rock, è molto verace e spontanea, non si è mai sposata, è allergica alle regole e uno spirito libero. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia, incendio in reparto Spedali Civili: fiamme dalla sigaretta di una paziente

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(Adnkronos) – Un incendio è divampato alle 4 di questa mattina agli Spedali Civili di Brescia, in una stanza del reparto della Terza Medicina, situato alla Scala 6 dell'ospedale.Il fuoco avrebbe avuto origine, spiegano dall'Asst in una nota, "al letto di una paziente che, secondo quanto ricostruito, stava fumando una sigaretta nonostante i divieti posti.

Il tempestivo intervento degli operatori ha evitato il propagarsi dell'incendio, limitandolo al solo letto della paziente interessata che, purtroppo, versa in condizioni critiche avendo riportato gravi ustioni". Il sistema di rilevazione incendi, prosegue l'ospedale nella nota, "si è immediatamente attivato, inviando l'allarme alla centrale del telecontrollo".E' scattata la chiusura delle porte antincendio e "sono subito intervenuti gli addetti antincendio del reparto, la squadra antincendio del presidio, attiva 24 ore su 24.

Sono intervenuti prontamente" anche "i vigili del fuoco di Brescia".Gli altri 26 pazienti ricoverati nel reparto interessato, "che non hanno riportato alcuna conseguenza", informa infine l'Asst, "sono stati trasportati in altri reparti, in attesa di ripristinare e sanificare la Terza Medicina". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina, uccide la madre con 15 coltellate dopo averla stordita con spray al peperoncino

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(Adnkronos) – Uccide la madre, al termine di una lite, con 15 coltellate, dopo averla stordita con lo spray al peperoncino.E' accaduto a Messina.

La vittima è Caterina Pappalardo, di 62 anni.L'omicidio è avvenuto nell'abitazione della donna in via Cesare Battisti.

In carcere è finito il figlio Giosuè Fogliani di 26 anni, che avrebbe già confessato.Ad allertare carabinieri e polizia sono stati i vicini di casa.

Indaga la Procura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bernabè e il video choc, Lotito: “Licenziato anche il chirurgo. Olympia? Non volerà più”

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(Adnkronos) – Dopo il licenziamento del falconiere Juan Bernabé "quell'aquila sicuramente non volerà più", ha dichiarato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a Montecitorio per le votazioni per i giudici costituzionali. "Vedremo, bisogna trovare le soluzioni per sostituirla.Anche perché – ha spiegato – me la sono inventata io questa storia" del volo dell'aquila prima delle partite. Juan Bernabé, falconiere della Lazio, aveva condiviso nelle ore scorse un video 'esplicito' dopo un intervento per la protesi al pene e la società biancoceleste ha preso immediati provvedimenti. "La S.S.

Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig.Juan Bernabé e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento", aveva fatto sapere in una nota.

Ora Lotito ha spiegato che anche il chirurgo urologo-andrologo Gabriele Antonini che ha operato Bernabé "è stato licenziato subito, immediatamente, revocato il tesseramento".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Joao Fonseca, il ‘piccolo Sinner’ che sta incantando Melbourne. E ora sfida Sonego

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(Adnkronos) –
Joao Fonseca continua a stupire.Il tennista brasiliano, 18 anni, è diventato il primo tennista nato nel 2006 a vincere una partita dello Slam.

Fonseca, numero 112 del mondo, ha infatti battuto, al primo turno degli Australian Open, Andrey Rublev, numero nove del ranking Atp, con il punteggio di 7-6 (1), 6-3, 7-6 (5).Un risultato straordinario per Joao, che conferma una crescita iniziata la scorsa stagione, dove si era fatto notare nell'ultima edizione della Coppa Davis, e continuata alle Next Gen Atp Finals, vinte da imbattuto. In Arabia Saudita Fonseca ha raggiunto Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nello speciale club dei tennisti capaci di trionfare alle Next Gen prima dei 19 anni.

Nel torneo riservato ai migliori emergenti del circuito, Fonseca ha battuto in finale l'americano Learner Tien, arrivando così a Melbourne con i crismi del predestinato e lo status di potenziale outsider.La partita con Rublev ha confermato Fonseca come una delle mine vaganti del torneo, con la conferma che è attesa già nel prossimo turno, quando sfiderà l'azzurro Lorenzo Sonego.  Fonseca ha mostrato umiltà e maturità anche fuori dal terreno di gioco, come confermano le sue parole a caldo dopo la sfida con Rublev: "Non è male battere il numero 9 del mondo", ha detto con un sorriso, "mi sto godendo questo momento.

Come dice Federer, il talento da solo non basta.Mi impegno molto per arrivare dove voglio ogni giorno, il mio team lo sa.

Mi piace vedere che tanti brasiliani sono venuti a tifare per me, è un pubblico magnifico". Sono già in molti a paragonare Joao Fonseca a Jannik Sinner.La sua crescita verticale ricorda l'exploit dell'azzurro, che ha appena vissuto un 2024 da favola e arriva alla nuova stagione da numero uno del mondo.

Anche il modo di giocare, aggressivo fin dal servizio, ricorda Sinner, come confermato proprio da Fonseca: "Se dovessi identificarmi in qualcuno direi Sinner perché mi piace giocare aggressivo", aveva detto il giovane brasiliano in un'intervista a Marca, "al momento il mio rovescio è migliore del dritto, che in ogni caso rimane la mia arma principale.Riesco a essere subito incisivo grazie al servizio e ho gambe molto magre.

Penso sia anche per questo che in Brasile mi chiamano 'piccolo Sinner'".  
Joao Fonseca ha compiuto 18 anni lo scorso 21 agosto, festeggiando il compleanno cinque giorni dopo Sinner, e proprio come Jannik ha vissuto un 2024 da sogno, iniziato da numero 727 del mondo e concluso al 112esimo posto nel ranking.Fonseca ha iniziato la stagione facendosi notare nel torneo di casa a Rio de Janeiro, raggiungendo per la prima volta i quarti di finale in un torneo Atp e ha continuato conquistando il suo primo titolo Challenger a Lexington.

In totale, nel circuito Atp, Fonseca ha giocato 14 partite, vincendone la metà e chiudendo l'anno con il trionfo alle Next Gen. Lo stile di gioco di Fonseca è migliorato molto nel corso dell'anno.Joao tende a prendere in mano lo scambio fin da subito specialmente nei propri turni di battuta, con il servizio che viaggia già a una media di 225 chilometri orari, cercando di chiudere il punto il più rapidamente possibile.

Proprio come Sinner, sfrutta molto i colpi da fondo campo, riuscendo a essere incisivo sia di dritto che di rovescio.Si tratta di un giocatore completo, che sta imparando a variare il proprio gioco per non dare punti di riferimento e sorprendere l'avversario. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mano pesante del Giudice Sportivo che punisce la Juve Stabia: arrivano le squalifiche per Pagliuca e Gerbo

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Il Giudice Sportivo, nella persona di Ines Pisano, coadiuvata da Stefania Ginesio e Moreno Frigerio, ha emesso i provvedimenti disciplinari relativi alle gare disputate il 12 e 13 gennaio 2025. Le decisioni, prese in base agli atti ufficiali, hanno mostrato una mano pesante sulla Juve Stabia, colpita da squalifiche per alcuni dei suoi protagonisti.

Gerbo fermato per una giornata

Tra le decisioni più rilevanti, spicca la squalifica per una giornata effettiva di gara inflitta ad Alberto Gerbo della Juve Stabia. Il calciatore è stato punito per un comportamento giudicato provocatorio nei confronti della panchina avversaria.

Mano pesante per Mister Guido Pagliuca

Ancora più pesante la squalifica di due giornate comminata a Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia. Il tecnico è stato espulso per aver rivolto espressioni irriguardose agli ufficiali di gara, come riportato dal quarto uomo.

Tensioni in campo e provvedimenti fermi

Le decisioni del Giudice Sportivo evidenziano un clima di tensione durante la partita. I provvedimenti disciplinari mirano a sanzionare comportamenti scorretti e a garantire il rispetto delle regole del gioco. Considerato il comportamento anche della panchina ligure, con alcune pesanti frasi espresse da Luca D’Angelo non rilevate e sanzionate dal quarto ufficiale, ci saremmo aspettati una decisione più leggera per Mister Pagliuca

La Juve Stabia dovrà fare a meno di Mister Pagliuca per le prossime due delicate partite a Palermo e in casa con la Carrarese. Sarà interessante vedere come la squadra reagirà a questa sua assenza considerato che lo scorso anno senza di lui in panchina i risultati non hanno mantenuto lo stesso livello.

Ucraina, aerei e droni navali contro ‘flotta ombra’ russa nel Baltico: al via missione Nato

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(Adnkronos) – Aerei, navi e satelliti, ma anche una piccola flotta di droni navali.La Nato aumenta la sua presenza militare nel Mal Baltico e annuncia l'avvio di una nuova missione di monitoraggio per proteggere le infrastrutture critiche dai sabotaggi attribuiti alla Russia.

Lo ha dichiarato il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte in conferenza stampa dopo la riunione dei Paesi Baltici. Guidato dal generale statunitense Christopher Cavoli,l'iniziativa coinvolgerà una serie di mezzi, compresi aerei, navi e satelliti per il monitoraggio marittimo.Previsto anche "l'impiego di nuove tecnologie, tra cui una piccola flotta di droni sottomarini", aggiunge Rutte. 
La misura fa seguito a un aumento progressivo di incidenti nel Mar Baltico, con il sospetto che si tratti di operazioni di guerra ibrida condotti dalla Russia attraverso la sua cosiddetta "flotta ombra".

In tutta l'Alleanza si sono registrati "elementi di campagne di destabilizzazione delle società, attacchi informatici, tentativi di assassinio e sabotaggio, danni alle infrastrutture e ai cavi vitali per la sicurezza e la prosperità nazionale", dice Rutte, ricordando che "diversi cavi sottomarini sono stati spezzati negli ultimi mesi". "Le indagini sono ancora in corso ma c'è motivo di grave preoccupazione", continua il segretario generale della Nato, evidenziando che la salvaguardia delle infrastrutture è cruciale per l'approvvigionamento energetico e per il traffico internet (il 95% dei flussi di dati è garantito dai cavi, su cui passano circa 1,3 mila miliardi di dollari di transazioni finanziarie al giorno, sottolinea Rutte).In questo campo sono in aumento gli sforzi di collaborazione tra gli alleati, aggiunge, inclusi sforzi per integrare i rispettivi apparati di sorveglianza nazionale con la Nato per assicurarsi un rilevamento delle minacce a tutto tondo.  Tra i risultati della riunione tra i Paesi baltici della Nato tenutasi in mattinata c'è anche la decisione di istituire un gruppo di esperti legali "che dovrà occuparsi della libertà di navigazione nelle acque internazionali e del genere di azioni che possiamo intraprendere" all'interno di questo quadro, ha detto il presidente finlandese Alexander Stubb durante la conferenza stampa al termine della riunione. Lo sviluppo avviene in seguito a un aumento di incidenti sospetti che hanno riguardato l'infrastruttura energetica e di comunicazione sul fondo del Mar Baltico.

Il caso più recente è avvenuto a dicembre, quando le autorità finlandesi hanno sequestrato una petroliera che trasportava petrolio russo sospettando che avesse danneggiato il cavo elettrico Estlink 2, steso tra Finlandia ed Estonia, e quattro cavi per le telecomunicazioni trascinando l'ancora sul fondale marino. Questa reazione ha segnato un salto di qualità nel decisionismo con cui gli alleati hanno finora trattato questo genere di incidenti, rileva Stubb, ricordando che solo un anno fa una nave responsabile di un danno del genere "è scappata" e a novembre 2024 le autorità danesi ne hanno abbordata un'altra. "Ora abbiamo la capacità e la volontà di agire.Aumenteremo la presenza della Nato nel Mar Baltico e continueremo a migliorare l'uso delle moderne tecnologie per scoprire le attività nel Baltico e le infrastrutture, continueremo ad affrontare con decisione la flotta ombra della Russia", ha detto il presidente finlandese. La questione della deterrenza "è all'attenzione di tutti", spiega Michal, aggiungendo che nell'ambito del monitoraggio rinforzato 360 petroliere hanno presentato i documenti, 62 non lo hanno fatto, e 7 sono state abbordate.

La flotta ombra "sta facendo girare i soldi per la Russia affinché possa finanziare questo tipo di guerra ibrida contro l'Europa, dovremmo affrontare tutte le possibilità e mettere in campo regole migliori per rispondere", esorta. Rutte indica le "azioni forti" di Helsinki come un modello da replicare altrove all'interno dell'Alleanza, assicurando che agli alleati arriverà un rapporto dettagliato su quanto successo a dicembre col sequestro della nave sospetta.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo mandato, Zaia: “Molti felici che io non mi possa ricandidare. No a nomi calati dall’alto”

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(Adnkronos) – “La mia non candidatura farà felice un sacco di persone, ma i cittadini veneti si sono già espressi in maniera inequivocabile.I veneti devono essere gli attori protagonisti della prossima legislatura, è impensabile che arrivi qui uno e dica ‘sono io il candidato’.

Ho sempre avuto un approccio da amministratore delegato e per prima cosa vengono il Veneto e i veneti, poi la Lega che è il mio partito e io sono sempre stato un uomo di squadra”.Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nella conferenza stampa odierna a Palazzo Balbi a proposito del terzo mandato e della dialettica interna alla coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali e di chi sarà il candidato alla presidenza. “Che Fratelli d’Italia chieda il governo della Regione non è un atto di lesa maestà ma bisogna capire quale sarà il punto di caduta di tutto questo – ha affermato il governatore – Non mi pare che questa Regione sia stata governata male finora, ma se qualcuno dice che non è stata governata bene, allora è giusto che le strade si separino”. “Come diceva Eduardo de Filippo: prima adda passà 'a nuttata.

Ora siamo in una fase nella quale tutti parlano, ma poi ognuno deciderà cosa fare del proprio futuro – ha aggiunto Zaia – Lo farà la Lega e lo farò anch’io.Non auspico per forza di cose una corsa in solitaria, occorre fare sintesi delle diverse posizioni ma ritengo fondamentale che prima di tutto vengano ascoltati i veneti, e mi pare assurdo non farlo.

Non faccio battaglie ma rimango convinto che sia sbagliato calare nomi dall’alto.Per me le priorità sono sempre le stesse: prima i veneti, poi la Lega e poi il centrodestra”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conti pubblici, Meloni: “Cambio di passo radicale rispetto a scelte irresponsabili passato”

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(Adnkronos) – I conti pubblici migliorano.Grazie all'affidabilità e alla credibilità del governo sono andati giù spread e tassi sul debito.

Parola della premier Giorgia Meloni. ''Questa affidabilità -ha spiegato Meloni durante il Cdm di oggi- si traduce in una diminuzione dello spread e dei tassi sul debito, e accresce sempre più l’appeal dei titoli di Stato italiani che, ad ogni nuova emissione, stabiliscono un nuovo record di richieste".  "Dobbiamo essere fieri di questo, perché i miliardi risparmiati sono miliardi in più da spendere nella sanità, nella scuola, nel sostegno dei redditi più bassi, nel taglio delle tasse, negli investimenti nelle infrastrutture.Si tratta – ha assicurato la presidente del Consiglio – di un cambio di passo radicale rispetto alle scelte irresponsabili del passato". Un cambio di passo radicale c'è stato anche sui "flussi migratori che risultano diminuiti", ha detto durante il Cdm la presidente del Consiglio parlando di ''due buone notizie''. "Due buone notizie – ha spiegato la premier – delle quali dobbiamo essere fieri, e che ci incoraggiano a proseguire con costanza e determinazione". ''L’Ufficio parlamentare di bilancio ha calcolato, infatti, che risparmieremo 10,4 miliardi di euro nel biennio 2025/26 rispetto a quanto avevamo previsto nel Def dell’aprile 2024 (diventano 21 considerando anche il 2027)", ha quindi sottolineato Meloni. I "dati migliorano anche rispetto al settembre scorso'', ha aggiunto la premier, "con l’UpB che ha stimato per i prossimi anni un livello di spread inferiore in media di 30 punti l’anno rispetto a quanto previsto dal Governo nel Piano strutturale di bilancio 2025, con un risparmio sugli interessi di 17,1 miliardi complessivi nel periodo 2025-29 (sono 4,3 mld nel biennio 2025/26). È un risultato frutto della credibilità e dell’affidabilità del Governo, ribadita anche con la legge di bilancio che abbiamo varato da poco". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

EuHta-R, Di Brino (Altems): “Fondamentale formazione pazienti”

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(Adnkronos) – "Cambierà lo scenario di valutazione e di accesso delle tecnologie a livello europeo e a livello nazionale", il Regolamento europeo sull’Health Technology Assessment (EuHta-R), in vigore dal 12 gennaio 2025.Così Eugenio Di Brino, Co-Founder & Partner di Altems Advisory, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in un’intervista pubblicata su 'Alleati per la salute', la sezione dedicata ai pazienti di Novartis.it, racconta l’esperienza della 'Roadmap Hta 2025' sottolineando l’importanza "fondamentale" della formazione di "stakeholder e pazienti".  L’applicazione del nuovo Regolamento sarà graduale.

Si parte con le "terapie oncologiche e terapie avanzate nel 2025, nel 2026 su una selezione di dispositivi medici e diagnostici in vitro per poi passare, nel 2028, sui farmaci orfani e, nel 2030, su tutte le tecnologie".La sua attività si basa "sull'esperienza del consorzio EUnetHta (European Network for Health Technology Assessment) – spiega Di Brino – un'esperienza ventennale che ha sviluppato un framework di Hta andando a dividere sostanzialmente le dimensioni di valutazione di una tecnologia sanitaria in 9 domini, 4 di natura clinica e 5 di natura non clinica".

In particolare, "la valutazione clinica congiunta (Joint Clinical Assessment – Jca) viaggerà in parallelo alla valutazione scientifica di immissione in commercio di una tecnologia (es.farmaco) che è in capo all’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali e alla Commissione europea".

L’EuHta-R, dettaglia il professore, "andrà a snellire il processo di valutazione" delle nuove tecnologie per la salute. "Alcune attività di natura clinica di valutazione verranno infatti anticipate in un contesto europeo e i singoli Paesi membri dovranno occuparsi dei domini di appannaggio nazionale – o domini non clinici – come l’economico, l’organizzativo, l’etico, il legale e il sociale.Questo sarà un importante cambiamento nel processo regolatorio e di accesso delle tecnologie al mercato perché dovrebbe velocizzare quella che è la valutazione e le giornate impiegate dalle diverse agenzie nazionali ed europee di valutazione di una nuova tecnologia".  Ovviamente "cambierà il framework, cambieranno e si adatteranno anche i singoli Paesi membri a dare una risposta concreta a questo regolamento – si legge nell’intervista – ma una cosa che sarà fondamentale ovviamente è andare a coinvolgere, nei diversi processi, anche le associazioni pazienti e i pazienti, in questa nuova applicazione del regolamento europeo.

Quindi sarà fondamentale che tutti gli stakeholders e soprattutto i pazienti, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, vengano a contatto con corsi di formazione specifici sul regolamento europeo di Hta erogati dalle università e dalle agenzie regolatorie nei diversi contesti per poter essere attori fondamentali di questo cambiamento di processo".  In questo scenario, "Altems Advisory, lo spin-off dell'Università Cattolica di Salvo Cuore", nel 2024 "ha affrontato proprio quelli che sono stati i cambiamenti apportati dal regolamento europeo di Hta – descrive Di Brino – Nello specifico sono stati rilasciati 5 di 6 atti implementativi, che potremo definire la cosiddetta ‘messa a terra del regolamento europeo di Hta’.Nello specifico, in parallelo, abbiamo avuto anche un rilascio di numerose linee guida e di procedure dedicate alla parte metodologica" relative a: "come effettuare le comparazioni dirette e indirette; come strutturare il dossier di Joint Clinical Assessment; come effettuare uno 'scoping process'; come declinare i rapporti tra Htacg – un nuovo organismo – con Ema.

Una delle cose molto importanti su cui si sta discutendo e si continuerà a discutere – rimarca l’esperto – è il conflitto di interessi che riguarderà tutti gli attori coinvolti in questo processo molto innovativo" che "sta coinvolgendo più di 600 persone a livello europeo", in rappresentanza "dei singoli paesi membri nonché delle commissioni europee e delle agenzie europee".  Nel 2024 "abbiamo affrontato questi cambiamenti in un ciclo di seminari che abbiamo chiamato appunto Roadmap Hta 2025 – con più di 90 dirigenti di aziende in rappresentanza del mondo della life science, quindi sia del mondo del farmaceutico che del medical device, insieme anche a circa 50 rappresentanti di associazioni di cittadini e pazienti – un percorso dedicato – puntualizza di Brino – di studio e di approfondimento di questo regolamento e di tutti i documenti e delle modifiche che avverranno nel prossimo futuro.L'abbiamo chiamata Roadmap perché era ed è una maratona in quanto il percorso è ancora lungo". Nel 2025, "ci sarà tutta una fase di implementazione nazionale, continueremo con una versione 2.0 che ci vedrà coinvolti in uno studio di approfondimento: è importantissimo monitorare e studiare tutte queste attività e queste novità nel processo regolatorio e nel processo di accesso delle tecnologie perché siamo fortemente convinti che l'Hta – conclude il professore – è l'unica metodologia per garantire una governance innovativa delle tecnologie sanitarie che saranno, nei prossimi anni, sempre più complesse, aiutando a misurare quel valore olistico generato dalle tecnologie nei processi di cura in cui saranno inserite".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie BKT, Palermo – Juve Stabia: biglietti in vendita per il settore ospiti

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha comunicato le modalità di acquisto dei biglietti per la sfida della 22ª giornata di Serie BKT, che vedrà le vespe sfidare il Palermo. A causa delle disposizioni delle Autorità di Pubblica Sicurezza, sono state introdotte alcune limitazioni per i tifosi stabiesi.

Settore ospiti e modalità d’acquisto

I residenti nella provincia di Napoli potranno acquistare esclusivamente i biglietti per il settore ospiti dello stadio. I tagliandi, destinati alla Curva Ospiti – anello superiore, settori A21 e O21, saranno disponibili:

  • Online: a partire dalle ore 14:00 di martedì 14 gennaio 2025.
  • Nei punti vendita Vivaticket: fino alle ore 19:00 di sabato 18 gennaio 2025.

Costo dei biglietti

Il prezzo del biglietto è fissato a ben 21 euro, a cui vanno aggiunte anche le commissioni di servizio. Ancora una volta assistiamo ad un prezzo di gran lunga superiore a quelli praticati per il settore ospite dello stadio Romeo Menti.

Ieg sceglie Adnkronos Comunicazione come advisor corporate e media relation su Vicenza

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(Adnkronos) – Consolidare il posizionamento di #communitycatalist, promuovere i principali appuntamenti fieristici dell’industria dell’oreficeria, gioielleria e orologeria del Paese, valorizzare una delle eccellenze italiane dislocate in veri e propri distretti con tradizioni che affondano le proprie radici nella storia, riconosciute a livello globale, diffondere la cultura del gioiello: sono gli obiettivi affidati a Adnkronos Comunicazione da Ieg-Italian Exhibition Group, società quotata in borsa su Euronext Milan, che da oltre 70 anni organizza fiere, eventi e congressi in Italia, a partire da Rimini e Vicenza, e nel mondo con la mission di offrire ai partners nazionali e internazionali opportunità di business e networking. Il team Adnkronos sarà il partner per la comunicazione corporate del plant vicentino di Ieg, che conosce una fase di decisivo sviluppo proprio in questi mesi, dopo la posa della prima pietra per l’ampliamento del quartiere fieristico di Vicenza firmato dallo studio Gmp di Amburgo, tra i leader dell’architettura fieristica mondiale e che ha firmato anche il progetto della Fiera e del nuovo Palacongressi di Rimini.  Sarà quindi impegnato a valorizzare la Jewellery Agenda di Ieg, il programma annuale internazionale di manifestazioni fieristiche tra i cui brand spicca Vicenzaoro, tra leader globali del settore fieristico BtoB con una prima edizione annuale che si terrà dak 17 al 21 gennaio (Vicenzaoro January) e una seconda edizione dal 5 al 9 settembre (Vicenzaoro September), oltre a T.Gold, VOVintage, VO’Clock Privé, Oroarezzo, Summit del Gioiello Italiano ed il Museo del Gioiello di Vicenza.
 “Siamo lieti di annunciare la partnership con un Gruppo protagonista della scena della comunicazione come Adnkronos”, dice Matteo Farsura a capo delle manifestazioni orafo-gioielliere di Ieg.  “Una partnership che oggi abbraccia anche la nostra divisione jewellery & fashion ma che già da lungo tempo si sostanzia nel convinto sostegno ad alcuni tra i progetti di maggior spicco e valore della nostra Spa.Progetti che Adnkronos ha contribuito a rendere visibili e autorevoli in tutto il Paese.

Un partner reca in dote anche le sue connessioni internazionali, tema centrale per Vicenzaoro e l’intera industry”, aggiunge. Come afferma Felice d’Endice, direttore Adnkronos Comunicazione, “la fiducia che Ieg ci ha accordato, scegliendoci come communication partner, si fonda sulla condivisione di valori, principi, storia, approccio alla comunicazione, asset sempre più strategico per lo sviluppo del business". "Per una società di consulenza in comunicazione e relazioni pubbliche che ha oltre 40 anni di storia, il percorso appena iniziato con Ieg rappresenta una tappa importante per disegnarne il futuro”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Francia ipocrita verso Iran”, la fumettista Marjane Satrapi rifiuta Legion d’Onore

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(Adnkronos) –
Marjane Satrapi
 
ha rifiutato la Legion d'Onore, la più alta onorificenza dello Stato francese, in polemica con l' "ipocrisia" mostrata da Parigi nei confronti dell'Iran.In una lettera al ministro francese della Cultura e postata sui propri account social, la fumettista e illustratrice iraniana naturalizzata francese ha annunciato che non accetterà l'onorificenza che avrebbe dovuto ricevere nei prossimi giorni. "Non posso ignorare quello che considero un atteggiamento ipocrita nei confronti dell'Iran, che ha forgiato l'altra parte della mia identità", ha scritto l'autrice di 'Persepolis' in un post su Instagram, aggiungendo di non volere mancare di rispetto al premio.

La fumettista ha quindi citato le politiche francesi in materia di visti, che impediscono ai dissidenti di lasciare l'Iran per raggiungere il Paese europeo. "Non posso continuare a vedere i figli degli oligarchi iraniani venire a trascorrere le vacanze in Francia, persino essere naturalizzati, mentre allo stesso tempo i giovani dissidenti hanno difficoltà a ottenere un visto turistico per venire a vedere cosa offre il Paese dell'Illuminismo", ha aggiunto Satrapi, arrivata in Francia nel 1994 e divenuta francese nel 2006. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiano arrestato in Venezuela, appello della famiglia: “Governo intervenga”

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(Adnkronos) – Si appellano al governo italiano i familiari di Alberto Trentini, cooperante italiano di cui non si hanno più notizie da quando è stato fermato il 15 novembre dalle autorità del Venezuela.La famiglia, in una nota diffusa con l’avvocato Alessandra Ballerini, chiede di "porre in essere tutti gli sforzi diplomatici possibili e necessari, aprendo un dialogo costruttivo con le istituzioni Venezuelane, per ripotare a casa Alberto e garantirne l'incolumità". Trentini, si spiega, si trovava in Venezuela per una missione con la Ong Humanity e Inclusion per portare aiuti umanitari alle persone con disabilità. “Alberto era arrivato in Venezuela il 17 ottobre 2024 ed il 15 novembre mentre si recava in missione da Caracas a Guasdalito è stato fermato ad un posto di blocco, insieme all'autista della Ong – si legge – Dalle scarse e informali informazioni ricevute sembrerebbe che pochi giorni dopo il fermo Alberto sia stato trasferito a Caracas e, ad oggi, ci risulta ‘prigioniero’ in una struttura di detenzione, senza che gli sia mai stata contestata formalmente nessuna imputazione”. Nella nota si spiega che “nessuna notizia ufficiale è mai stata comunicata da nessuna autorità venezuelana né italiana e di fatto, da quasi due mesi, nulla sappiamo sulle sorti di Alberto, tenuto anche conto che soffre di problemi di salute e non ha con sé le medicine né alcun genere di prima necessità.

Dal suo arresto ad oggi, a quanto sappiamo, nessuno è riuscito a vederlo, né a parlargli.Neppure il nostro Ambasciatore è riuscito a comunicare con lui né ad avere sue notizie nonostante plurimi tentativi”.  Per la famiglia “è inaccettabile che cittadini italiani che si trovano a lavorare o visitare altri Paesi con l'unica finalità di contribuire a migliorare le condizioni di vita dei loro abitanti, si trovino privati delle libertà e dei diritti fondamentali senza poter ricevere nessuna tutela effettiva dal nostro Paese.

Confidiamo che la Presidente del Consiglio ed i Ministri interessati, si adoperino con lo stesso impegno e dedizione recentemente dimostrati a tutela di una nostra connazionale, per riportare presto, incolume, Alberto in Italia”, conclude la nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isee, nel 2025 titoli Stato fuori dal calcolo: via libera al Dpcm

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(Adnkronos) – Via libera al dpcm con i nuovi criteri per calcolare l’Isee 2025.Diventa così operativa la possibilità per le famiglie italiane di escludere dal calcolo dell’Indicatore i titoli di Stato, buoni e libretti postali.

Lo comunica palazzo Chigi, spiegando che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha firmato il dpcm con le ‘Modifiche al decreto del presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159', che fissa le regole per la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee).  Tra le principali novità, l’esclusione dalla determinazione dell’Isee, fino ad un massimo di 50.000 euro, del valore dei titoli di Stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, come i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale. Inoltre, per i nuclei familiari aventi tra i componenti persone con disabilità o non autosufficienti, sono esclusi dal computo del reddito di ciascun componente del nucleo familiare i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità.Viene, inoltre, attribuita una maggiorazione, pari a 0,5, al parametro della scala di equivalenza per ogni componente (del nucleo familiare) con disabilità media, grave o non autosufficiente. Il decreto prevede comunque una disciplina transitoria di validità delle attestazioni Isee già rilasciate e che resteranno valide ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate fino alla naturale scadenza.

Resta comunque la possibilità per le famiglie di richiedere una nuova attestazione Isee calcolata secondo le regole fissate dal nuovo Dpcm che ora sarà inviato alla Corte dei conti per la registrazione e la sua successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: ‘Gli occhi dei bambini’, i consigli per proteggerli nel podcast ‘Ascolta e vedrai’

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(Adnkronos) – Scoperti precocemente problemi come l’occhio pigro (ambliopia), disgrafia, dislessia e miopia possono essere trattati e corretti per favorire una crescita nel benessere, non solo della vista.Limitata alla nascita, la capacità visiva matura infatti nel corso dei primi 6-8 anni di vita, influenzando la postura, l’apprendimento, l’attenzione, la capacità di lettura, il rendimento scolastico e sportivo.

A quali sintomi fare attenzione?Quali comportamenti da non ignorare?

A queste domande risponde 'Gli occhi dei bambini: focus su smartphone, miopia e dislessia', il quarto episodio, appena pubblicato, della seconda stagione di 'Ascolta e vedrai', il podcast de 'L'Oculista Italiano'.  Come chiarisce la voce narrante, nei bambini con meno di 8 anni, il dolore oculare potrebbe essere segno di una condizione di ambliopia e, in rari casi, di una patologia visiva o sistemica.Di conseguenza è importante identificarne l’origine.

Del resto, una scrittura quasi illeggibile e disordinata, non sempre è disgrafia.Uno screening condotto da Optoclinic su 470 alunni delle scuole primarie di Pisa, aderenti al progetto 'Visione e postura a scuola', ha evidenziato che il 95% assumeva una postura di scrittura scorretta e il 62% presentava anomalie della visione: i quaderni venivano ruotati fino a 90 gradi, per poter vedere ciò che veniva scritto, mettendo in moto una serie di tentativi di compensazione, visivi e posturali, nocivi per gli apparati coinvolti.

La correlazione tra dislessia – la difficoltà a riconoscere e sillabare le parole in modo accurato e/o fluente – e alterazione dei movimenti oculari ha trovato un’ulteriore conferma nello studio del gruppo di ricerca della clinica oculistica dell’Università di Genova.I bambini con dislessia visiva – spiega il podcast – effettuano più movimenti oculari durante la lettura di un testo e il numero delle fissazioni aumentano significativamente.

Questa difficoltà è spiegabile principalmente con il maggior numero di saccadi progressive, cioè dei rapidi movimenti degli occhi eseguiti per portare la zona di interesse visivo a coincidere con la fovea, la zona centrale della retina, caratterizzata dalla massima acutezza visiva. Anche altri vizi di refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo) devono essere diagnosticati e corretti tempestivamente con l’occhiale giusto, da indossare in modo corretto, per non compromettere il benessere futuro.Come riconoscere la miopia?

Lo spiega il podcast ricordando che gli errori di rifrazione come la miopia, non rilevati, possono causare ambliopia (occhio pigro), quindi una scarsa acuità visiva di un occhio rispetto all’altro: condizioni che nell’età adulta si associano non solo a problemi visivi ma anche sociali, formativi ed economici.  In pochi minuti vengono inoltre elencati i consigli per un uso adeguato dei digital device.L’Organizzazione mondiale della sanità segnala infatti che, oltre a favorire miopia e obesità, l’esposizione prolungata agli schermi di smartphone, Pc e tablet può determinare, in bambini e adulti, la 'Computer Vision Syndrome' caratterizzata da affaticamento degli occhi, mal di testa, visione offuscata, occhio secco, dolore a collo e spalle.

Nel dettaglio: fino all’anno d’età il tempo di esposizione a schermi deve essere pari a zero, non superare l’ora al giorno dai 2 ai 4 anni.Oltre a questi consigli pratici, il podcast ricorda anche quando vanno effettuati i primi controlli oculistici, di importanza fondamentale per scoprire patologie gravi quali la cataratta congenita, il retinoblastoma e il glaucoma congenito.  Un motivo in più per ascoltare l’ultimo episodio appena pubblicato in 'Ascolta e vedrai' il podcast dell'Oculista Italiano presente nelle piattaforme – Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify, Spreaker – e su oculistaitaliano.it, dove si possono trovare anche altri approfondimenti e aggiornamenti.

Il prossimo episodio sarà dedicato all’uso degli antibiotici.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I ritardi? Colpa dei treni regionali”, impiegata licenziata viene riassunta: la decisione

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(Adnkronos) – Era entrata in ritardo al lavoro per troppe volte e per questo era stata licenziata ma per i giudici "è colpa dei treni regionali".E' la storia di un'impiegata part time di una gelateria di Firenze, che nel 2022 viene spostata dal punto vendita della stazione a un altro nel cuore del centro storico. Come srive il 'Coriere Fiorentino', la giovane a quel punto, arrivando da Pontassieve, in provincia di Firenze, in treno tutte le mattine – con numerosi ritardi su una linea tra le più disagiate della Toscana – nel novembre dello stesso anno viene licenziata.

La Corte d’Appello di Firenze nei giorni scorsi ha confermato la sentenza di primo grado del 2023 che aveva già ordinato la sua riassunzione e con tanto di indennizzo, per i mesi in cui non aveva potuto lavorare, dichiarando illegittimo il provvedimento.  La causa dei ritardi per la magistratura fiorentina è dovuta ai frequenti ritardi sulle linee ferroviarie della Toscana. "La società l’aveva esposta al rischio di frequenti ritardi nell’ingresso mattutino a causa dei continui disservizi delle linee ferroviarie regionali, la cui frequenza era ancora ridotta nei giorni festivi".Ma c’è di più.

Anche in secondo grado, dopo che la società aveva proposto appello contro la sentenza di primo grado che aveva ordinato il reintegro della ragazza, è emerso che il licenziamento aveva anche un "carattere ritorsivo".La giovane, infatti, aveva chiesto, alcuni mesi prima, un congedo per motivi di studio, per completare il primo ciclo universitario, e solo al suo rientro la società le aveva ordinato di trasferirsi nel punto vendita del centro storico.

A quel punto sono iniziati i ritardi più significativi, perché arrivando da Pontassieve in treno ogni mattina, quando lavorava nella stazione riusciva quasi sempre ad entrare in negozio in orario, ma successivamente, dovendo fare a piedi il tratto fino al nuovo luogo di lavoro, le era capitato circa 8 volte in 4 mesi di fare alcuni minuti di ritardo.  Ma tutto ciò è avvenuto solo per i cronici ritardi dei treni regionali toscani, a detta dei giudici, e inoltre non c'era motivo di trasferirla perché poi nel processo è venuto fuori che era stata rimpiazzata da un’altra dipendente nel punto vendita in stazione.Da queste risultanze processuali i giudici della Corte d'Appello di Firenze si sono convinti che il licenziamento fosse dovuto in realtà solo a motivi ritorsivi nei suoi confronti, contro il permesso ai fini di studio che la ragazza aveva richiesto alcuni mesi prima, e non ai ritardi che non erano imputabili a sue negligenze ma alla cronicità dei ritardi sulla linea ferroviaria.

Né è pensabile, sempre per i giudici fiorentini, che una commessa assunta part time, e che ogni mattina dalla provincia deve andare a lavorare a Firenze nel centro storico, possa utilizzare l’auto invece di treni e mezzi pubblici, per ovvi motivi economici.La commessa e studentessa di Pontassieve, difesa dagli avvocati Andrea Stramaccia e Lorenzo Calvani, dovrà dunque essere reintegrata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Pellegrino Capaldo, docente e banchiere

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(Adnkronos) – E' morto oggi a Roma, all'età di 85 anni, Pellegrino Capaldo, banchiere, per molti anni docente alla Sapienza e consulente.Originario di Atripalda (Avellino), la comunità locale ha espresso vicinanza alla famiglia: "Il sindaco Paolo Spagnuolo, l’amministrazione comunale, la comunità atripaldese tutta, esprimono il più profondo cordoglio alla famiglia Capaldo per la scomparsa del caro congiunto prof.

Pellegrino Capaldo, docente dal 1970 alla Sapienza, presidente della Cassa di Risparmio di Roma e successivamente della Banca di Roma – si legge in un post sul profilo Fb del Comune – Tanti altri sono stati gli incarichi di prestigio ricoperti, così come tante volte si mostrò indisponibile a rappresentare ruoli governativi di primo piano.Economista di altissimo profilo e consulente del Vaticano". "Mai distante dalla nostra città che amava molto e dove aveva abitazione e molteplici affetti.

Numerose le sue iniziative filantropiche", continua l'amministrazione annunciando che "nella giornata dei funerali ad Atripalda, previsti per domani 15 gennaio alle ore 16 nella chiesa di Sant’Ippolisto M.re, l’Amministrazione Comunale ha proclamato il lutto cittadino". Pellegrino Capaldo era nato il 10 luglio del 1939.

Dopo la laurea aveva intrapreso la carriera accademica, diventando nel 1970 professore di ragioneria all’Università 'La Sapienza' di Roma.All'inizio degli anni Ottanta fu uno dei tre probiviri designati dalla Segreteria di Stato della Santa Sede per dirimere la questione Banco Ambrosiano-Ior.

Nel 1987 diventò presidente della Cassa di Risparmio di Roma e portò a compimento l’acquisizione dall'Iri del pacchetto di controllo del Banco di Santo Spirito e, successivamente, del Banco di Roma.Nel 1992 diventò presidente dell’istituto di credito nato dalla fusione, la Banca di Roma. Nel 1991 Pellegrino Capaldo è stato nominato Cavaliere del Lavoro dall'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

A fine 1995 diede le dimissioni dalle sue cariche per ritornare alla precedente attività universitaria e professionale.Esponente della Democrazia Cristiana, appoggiò nel 1998 la nascita dell'Unione Democratica per la Repubblica (Udr) creata da Cossiga. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)