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Gli amaReggiati. MASSIMO GRAMELLINI*

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È solo grazie alla denuncia coraggiosa di alcuni sindacalisti che siamo venuti a conoscenza degli incredibili fatti della Reggia di Caserta, dove il nuovo direttore Mauro Felicori è posseduto dal demone della voglia di lavorare. Lasciamo il resoconto dei drammatici eventi alla loro prosa inconfondibile. «A cinque mesi dal suo insediamento spiace rilevare che il direttore permane nella struttura fino a tarda ora senza che nessuno abbia comunicato e predisposto il servizio per tale permanenza. Tale comportamento mette a rischio l’intera struttura museale». I suoi predecessori, immuni dal morbo, sparivano un po’ prima della chiusura, seguiti a stretto giro dalla corte di impiegati e custodi. Anche Felicori si alza dalla scrivania verso le cinque, però non se ne va. Si mette a girare tra le sale della Reggia e controlla che tutto funzioni. Poi torna in ufficio e ci resta almeno fino alle nove. A preoccupare i sindacalisti non è tanto che il direttore «permanga nella struttura museale» fino a tarda sera, ma che si ostini a permanervi senza avere presentato apposita richiesta su carta bollata. Un atteggiamento provocatorio che crea disagio tra i dipendenti, i quali potrebbero essere persino tentati di imitarlo.

Come se non bastasse, il bolognese Felicori non si schioda dalla Reggia neppure nei fine settimana, quando si fa raggiungere dalla moglie. La sua ossessione ha già prodotto una conseguenza allarmante: l’aumento del 70 per cento dei visitatori e del 105 per cento degli incassi. Quest’uomo va assolutamente fermato, prima che il virus del cattivo esempio dilaghi fino a Pompei.

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ROMA 4 FIORENTINA 1 Spodestati i viola, una Roma travolgente cala il poker

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Roma- All’Olimpico si gioca una gara incandescente: Roma e Fiorentina lottano per il terzo posto in classifica. Per la 28esima di campionato, il tecnico giallorosso si affida al tridente El Shaarawy-Salah-Perotti lasciando Dzeko in panchina. Le sue scelte gli hanno dato ragione: una doppietta di Salah, El Shaarawy e Perotti mettono ko una Fiorentina irriconoscibile che cede sommessa il terzo posto ai giallorossi.

Primo tempo

La prima occasione gol è per la Fiorentina che al 4’ con Kalinic sferra l’attacco, Szczesny è si fa trovare pronto sulla respinta, l’arbitro fischia il fuorigioco dell’attaccante viola.

Risposta di Digne al 6’ che dalla sinistra crossa verso il centro, lo zampino di Astori ne devia la pericolosa traiettoria.

Al 13’ l’attacco è ancora tutto viola, Ilicic fa partire un gran tiro di sinistro dall’area piccola, palla fuori di poco, pericolo per la Roma.

Gioco fermo al 14’ per uno scontro tra B. Valero e Digne a centrocampo.

Al 16’ Salah tenta il colpo: entra in area di rigore, palla al piede, viene fermato dal difensore a un soffio dal tiro decisivo.

La Roma insiste nella metà campo avversaria, i ritmi sono elevati, i tempi sono maturi per azioni concrete!

Al 22’ ci pensa El Shaarawy a sbloccare il risultato: servito in area da Salah, scatta con determinazione piazzando in rete la palla del vantaggio a porta vuota!

Roma 1 Fiorentina 0

Al 25’ raddoppio della Roma!!! Salah riceve su tocco di Perotti, calcia diretto in porta, il tiro viene intercettato da un difensore ma la palla finisce in rete.

Roma 2 Fiorentina 0

Al 27’ clamoroso palo colpito da Perotti!!!

Al 29’ Primo cambio per Sousa Paulo, esce B. Valero infortunato alla caviglia destra, entra Tello.

Ancora un cambio obbligato per il tecnico viola doppo pochi minuti, entra Badelj al posto di Vecino.

La Roma è tutt’altro che paga, non abbassa i ritmi e insiste con azioni pericolose in area.

Spazio per Perotti al 38’, autore del terzo gol giallorosso! Ottimo scambio tra El Shaarawy e Perotti che cerca la conclusione e insacca alle spalle del portiere mentre il pubblico giallorosso intona in coro: Ricominciamo!

Roma 3 Fiorentina 0

La Roma è agguerrita, si fa spazio anche Nainggolan che al 42’ fa partire un gran destro, la palla esce fuori di poco, sfiorata la quarta rete.

Al 44’ ammonito Pjanic per intervento falloso su Bernardeschi.

Due i minuti di recupero. Allo scadere, arriva a sorpresa il gol dei viola su un rigore dubbio: Digne cerca di fermare Tello in area, c’è forse un contatto tra i due, l’arbitro sanziona il rigore che Ililic trasforma in gol dal dischetto.

Roma 3 Fiorentina 1

Secondo tempo

La Fiorentina prova ad alzare i ritmi, ma la Roma non concede spazi né distrazioni e continua a dominare la gara.

Dopo 12 minuti un Salah in stile Gervinho scatta in contropiede lanciandosi tutto solo in area e trova la sua  doppietta personale battendo Taratusan.

Roma 4 Fiorentina 1

Al 60’ Salah costringe l’ultimo difensore ad un’uscita impetuosa fuori area, ha rischiato il portiere viola!

Al 62’ arriva il primo cambio per la Roma: esce Perotti, entra Vainqueur.

Al 71’ Szczesny impegnato in una parata sulla conclusione insidiosa di Tello, Fiorentina ancora viva.

I ritmi iniziano a calare, ma la Roma tiene sempre campo e continua a spingere sulle fasce.

Al 76’ è il momento di Francesco Totti che sostituisce un brillante El Shaarawy.

All’80’ ammonito Bernardeschi per fallo su Nainggolan.

Nell’ultima fase si spende tanto Alessandro Florenzi che all’84’, al termie di una bella azione, crossa in porta m< la palla viene deviata in corner.

All’85’ Salah cede il posto a Dzeko, dopo una doppietta può meritare in anticipo il riposo.

AL 90’ AMMONITO Tino Costa per fallo da tergo sul capitano giallorosso che si guadagna una punizione dai 25 mt. L’illusione ottica regala una rete ma è un clamoroso palo scaturita da un fantastico cucchiaio. Nel frattempo viene ammonito Nainggolan per spintoni sulla barriera.

La gara si chiude qui, con una netta e schiacciante vittoria della squadra di Spalletti. Fiorentina spodestata, il terzo posto è giallorosso.

FORMAZIONI

ROMA: Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Nainggolan, Keita, Pja nic; Salah, El Shaarawy;Perotti.

A disp.: De Sanctis,  Castan,  Maicon,  Torosidis,  Zukanovic,  Emerson,  Vainqueur,  Strootman,  Uçan,Dzeko,  Totti,  Iago Falque.  All. Spalletti.

FIORENTINA: Tatarusanu; Roncaglia, G. Rodriguez, Astori, Marcos Alonso; Vecino, Tino Costa; Bernardeschi, Borja Valero, Ilicic; Kalinic.

A disp.: Lezzerini, Tomovic, Pasqual, Kone, Badelj, Blaszczykowski, Mati Fernandez, Babacar, Tello. All. Paulo Sousa.

Arbitro: Irrati di Pistoia

Di Maria D’Auria

 

https://www.youtube.com/watch?v=5amhabY3wZA&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=M92OdbQUanU&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=CtIKbCDQrrY&feature=youtu.be

 

 

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MUSICA: Elton John in concerto a Pompei

Elton John, autore, compositore e musicista britannico si esibirà il prossimo 12 Luglio a Pompei, all’interno degli scavi archeologici.

Lo scenario suggestivo dell’antico sito farà da sfondo al concerto del cantante che si presenterà al pubblico con una scaletta di canzoni che andranno dai grandi successi di sempre alle nuove tratte dall’ultimo album ” Wonderful crazy night” il tutto avvolto dalla magica atmosfera dell’antica città.

Il tour di Elton John infatti arriverà in Italia a Luglio 2016 con ben tre date.

La prima è in programma all’Anfiteatro Romano negli Scavi di Pompei il 12 luglio 2016, la seconda è in programma per il 15 luglio a Barolo, mentre il 16 sarà in concerto a Piazzola sul Brenta. L’apertura della prevendita dei biglietti per la data di Elton John a Pompei 2016 è iniziata il 17 marzo e non sono mancate le polemiche per i prezzi considerati molto alti.

Bayern Monaco forte su Higuain, il Napoli potrebbe perdere il suo punto di riferimento

Sos Higuain. L’attaccante piace al Bayern Monaco, Sarri potrebbe perdere il suo bomber, dopo nemmeno un anno. Secondo quanto riporta Tuttomercatoweb, infatti, i tedeschi sarebbero molto forti sull’argentino, anche se non sarebbero disposti a pagare l’intera clausola rescissione. Più probabile, invece, che i bavaresi possano inserire nella trattativa una contropartita tecnica.

Napoli-Chievo, i convocati di Sarri: ci sono Grassi e Chalobah

Dopo la seduta pomeridiana a Castel Volturno, Sarri ha diramato i convocati, in vista del match di domani sera, contro il Chievo.

I convocati: Reina, Gabriel, Rafael, Maggio, Hysaj, Ghoulam, Strinic, Chiriches, Luperto, Regini, Koulibaly, Allan, Valdifiori, Jorginho, Chalobah, Hamsik, El Kaddouri, David Lopez, Grassi, Callejon, Mertens, Insigne, Higuain, Gabbiadini.

“Uva era clochard sporco e puzzolente”, la rabbia della sorella al processo contro carabinieri e agenti

L’uomo morto in ospedale dopo aver trascorso parte della notte in caserma. La donna pubblica un video su Fb: “Una cosa indegna”

“Un clochard sporco e puzzolente”. Così è stato definito in aula Giuseppe Uva, l’uomo morto all’ospedale di Circolo di Varese nel giugno del 2008 dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei carabinieri che lo avevano fermato ubriaco per strada. “Un clochard sporco e puzzolente” che “viveva di espedienti”, lo ha chiamato l’avvocato Luciano Di Pardo, del collegio difensivo dei due carabinieri e dei sei poliziotti imputati per omicidio preterintenzionale, nel corso della sua arringa davanti alla Corte d’Assise di Varese.

Lucia Uva

Che schifo? Che schifo, cosa devo ancora subire da questi personaggi!!!!

In un passaggio del suo intervento, il difensore si è soffermato sull’ipotesi che Uva avesse avuto in passato una relazione con la moglie di un carabiniere. “Si è trattato di una spalmata gratuita di fango sull’onore di una famiglia – ha sottolineato – come si può pensare che una donna sposata possa tradire il marito per un clochard sporco e puzzolente?”. Ha sottolineato, inoltre, che l’uomo “viveva di espedienti” ed era stato “abbandonato dai suoi familiari che ora sono in cerca di un risarcimento”.

La reazione di Lucia Uva, sorella di Giuseppe e parte civile nel processo assieme ad altri parenti, non si è fatta attendere. E su Facebook ha pubblicato un video girato fuori dal palazzo di Giustizia di Varese in cui esprime tutta la sua indignazione. “E’ una cosa indegna – ha detto la donna – è stata offesa la memoria di mio fratello. Lo dice perché non ha argomenti per rispondere al perché mio fratello è stato picchiato”. Poi una foto sul social network di Giuseppe mentre cucina, una di quelle che conserva tra i ricordi: “Questo è il clochard sporco e puzzolente”.

Secondo Lucia Uva, il fratello avrebbe subito violenze da parte dei carabinieri. Mentre il procuratore di Varese Daniela Borgonovo – nelle scorse udienze, ha chiesto l’assoluzione degli imputati – non ha riscontrato comportamenti scorretti da parte dei carabinieri e dei poliziotti che intervennero quella sera in supporto dei militari. “Non c’è prova delle violenze”. I difensori si sono associati alla richiesta di assoluzione. Il processo è stato quindi rinviato al prossimo 11 marzo, quando dovrebbero concludersi le arringhe della difesa. I familiari dell’uomo avevano anche chiesto un risarcimento simbolico di 4 euro, uno per ogni capo d’accusa. “Non ci interessano i risarcimenti, ma capire che cosa è successo quella notte”.

Quanto alla figura di Alberto Biggiogero, fermato assieme a Uva, che ha riferito di aver sentito Giuseppe urlare in caserma, secondo la difesa sarebbe stato “manipolato come un burattino” da Lucia Uva che “ha trovato terreno fertile a causa delle condizioni psichiche precarie dell’uomo”. La sorella della vittima, in particolare, avrebbe “costretto Biggiogero a presentare la denuncia e ha organizzato in televisione un processo parallelo”, mettendo in campo “una task-force di bugiardi per costruire un castello accusatorio che si è rivelato inconsistente”.

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Sindaco De Magistris: “A luglio ristruttureremo il San Paolo, 25 mln di euro stanziati per il progetto”

E’ intervenuto, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “Ieri c’è stata una riunione per il San Paolo, ma si parla di una grossa cifra, circa 25 milioni di euro. Questi sono i soldi stanziati che serviranno per il restyling completo dello stadio. A luglio si parte. Vogliamo cementare il rapporto tra il club e la città, ma soprattutto vogliamo che il San Paolo sia uno stadio all’altezza di club e città. Rapina ad Insigne? Accadono cose del genere tutti i giorni nel nostro paese, ma quando succede a Napoli se ne parla sempre tanto”.

Studio: fare sesso dopo i 50 anni fa bene a cervello e alla memoria

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Attività intima appare dare più benefici agli uomini.

WASHINGTON, 04 MAR – Il sesso dopo i 50 anni di età potrebbe far bene al cervello, alla memoria e, per gli uomini in particolare, anche alle loro capacità decisionali, di pianificazione e di concentrazione: ad osservare un chiaro ‘legame’ – sia pure non ancora scientificamente provato di causa-effetto – tra la frequenza dell’ attività sessuale e l’acutezza mentale, è uno studio pubblicato sulla rivista internazionale ‘Age & Ageing’.

Lo studio, condotto in Inghilterra alla Coventry university, ha seguito 6.800 adulti ed anziani tra i 50 e gli 89 anni per 12 mesi, e li ha sottoposti a test sull’ efficienza delle loro funzioni mentali. Sottoposti a dettagliati questionari sui loro incontri e attività sessuali (incluse quelle solitarie), i volontari hanno risposto a test mnemonici, sia verbali che numerici, ed hanno dovuto dimostrare le loro capacità cosiddette ‘esecutive’, ossia di risolvere problemi e di concentrarsi.

Sia gli uomini che le donne coinvolti in attività sessuali più frequentemente – spiega il rapporto – hanno evidenziato una memoria più acuta e precisa. Ma il cervello maschile ha ricevuto una ‘spinta’ in più – tra gli uomini che facevano più sesso – anche sulla loro abilità decisionale ed ‘esecutiva’. La differenza tra i sessi in questo campo, potrebbe – secondo gli esperti – dipendere da fattori ormonali che influenzano maggiormente l’organismo femminile.

I risultati sono stati confermati anche una volta tenuti in considerazione vari fattori esterni, che avrebbero teoricamente potuto influenzare i dati emersi: dallo stato di salute, al benessere economico, al livello culturale e così via dei partecipanti. Questo studio mostra una ‘significativa associazione’ tra l’attività sessuale e le funzioni cognitive negli adulti ultracinquantenni – ha commentato l’autore principale dell’indagine Hayley Wright – e verranno condotte altre indagini in materia per verificarla e capire il perchè.

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“Finita la pacchia. Sindacati ridicoli”. Renzi sostiene il direttore della Reggia di Caserta

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Il manager era stato accusato da Usb, Ugl e Uil: “Resta fino a sera tardi, lavora troppo”. Ma stavolta perfino la Cgil dà ragione al premier: su Twitter la Camusso appoggia Felicori.

“Questo direttore lavora troppo. Così non va. Questo il grido d’allarme lanciato contro il nuovo direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori. L’accusa sembra ridicola, in effetti lo è. I sindacati che si lamentano di Felicori, scelto dal governo con un bando internazionale, dovrebbero rendersi conto che il vento è cambiato. E la pacchia è finita”. A scriverlo è il premier Matteo Renzisu Facebook.

“La Reggia di Caserta è un luogo meraviglioso, ad appena un’ora di treno da Roma Termini. Il direttore Felicori ha un mandato chiaro: rilanciarla. E noi siamo con lui. Non è un caso se a febbraio 2016 i visitatori sono aumentati del 70% rispetto a febbraio 2015 e gli incassi aumentati del 105%. Quando ho visitato la Reggia ho detto chiaramente che noi credevamo in questo luogo pazzesco e che faremo di tutto perché gli italiani e gli stranieri tornino a visitarla. Il direttore sta facendo semplicemente il suo lavoro. E tutti siamo con lui, senza paura. Il vento è cambiato. Viva la cultura, viva l’Italia che si impegna”, conclude.

Matteo Renzi

“Questo direttore lavora troppo. Così non va”. Questo il grido d’allarme lanciato contro il nuovo direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori.
L’accusa sembra ridicola, in effetti lo è. I sindacati che si lamentano di Felicori, scelto dal governo con un bando internazionale, dovrebbero rendersi conto che il vento è cambiato. E la pacchia è finita!
La Reggia di Caserta è un luogo meraviglioso, ad appena un’ora di treno da Roma Termini. Il direttore Felicori ha un mandato chiaro: Rilanciarla. E noi siamo con lui. Non è un caso se a febbraio 2016 i visitatori sono aumentati del 70% rispetto a febbraio 2015 e gli incassi aumentati del 105%.

L’accusa dei sindacati: “Lavora troppo”. L’accusa era stata quella di restare fino a tarda ora nella Reggia di Caserta mettendo in questo modo “a rischio l’intera struttura museale”. L’insolito rilievo era stato mosso dai sindacati dei lavoratori del Palazzo Reale borbonico, patrimonio dell’Unesco, al nuovo direttore del monumento che negli uffici della Reggia resta anche dopo l’orario di chiusura. La nota era stata inviata il 23 febbraio dalla Uil, dall’ Usb e dall’Ugl ai più stretti collaboratori del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

La replica. Per il direttore della Reggia di Caserta quello dei sindacati “è stato un gesto di sfida che finisce solo per danneggiare l’immagine di tanti lavoratori della Reggia che stanno partecipando con passione al progetto di rilancio del Palazzo Reale. Io – dice il funzionario bolognese – non ho nulla di cui giustificarmi, per me questo incarico rappresenta un’enorme responsabilità. La Reggia è inoltre vigilata 24 ore su 24, e anche se il direttore chiedesse a qualcuno di fare lo straordinario per seguirlo dopo la chiusura non ci sarebbe nulla di male, ma io non l’ho mai fatto”.

Il precedente. Già Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali, si era scagliato contro i sindacati quando un’assembela bloccò l’ingresso alla Reggia , costringendo migliaia di turisti ad aspettare l’apertura dei cancelli sotto il sole. Sconcerto e sorpresa invece per la sottosegretaria ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, in visita alla Reggia di Caserta, davanti all’indecoroso spettacolo dei giardini ricoperti dai rifiuti lasciati dalle migliaia di giovani  riversatisi nel capoluogo per festeggiare la Pasquetta.

Cgil d’accordo con Renzi. In soccorso di Felicori, anche il segretario della Cgil Susanna Camusso, che su Twitter posta un commento in risposta a un altro tweet : “Si può sbagliare, ma quando si sbaglia bisogna riconoscerlo e quei sindacati hanno sbagliato”.

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ISCHIA, DI COSTANZO: ”NON PARTIAMO SFAVORITI, FAREMO LA NOSTRA PARTITA”

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Alla vigilia del match contro la Casertana torna a parlare mister Di Costanzo, che domani sera al Pinto affronterà la formazione di mister Romaniello. Un’Ischia che parte nettamente sfavorita,contro una formazione che punta per un posto ai playoff e vorranno confermarsi davanti al proprio pubblico dopo la vittoria esterna in quel di Catania. Davide e Golia noi siamo in grande difficoltà, la Casertana sta bene, questa la realtà. “Le partite bisogna giocarsele. La Casertana ha costruito un’ottima squadra anche se non erano questi gli obiettivi di inizio campionato, hanno lavorato bene, società e allenatore”. I rossoblu militano nei piani alti della classifica: “Stanno posizionati dove meritano, in alta classifica. Distanziare le altre era difficile”. Poi torna sulla sua Ischia che ha iniziato a guidare a campionato in corso: “Noi sappiamo la realtà, c’è stato un ridimensionamento a gennaio, sono arrivati giocatori motivati. Sono tutti consapevoli che dovremmo prepararci ad un finale nel migliore dei medi per raggiungere la salvezza. Conosciamo le varie problematiche, la rosa non è molto ampia e questo non ci permette di avere alternative ad infortuni. Sappiamo che dobbiamo lottare, non è che adesso, con qualche prestazione positiva, si pensava che le cose potessero cambiare. Dobbiamo soffrire fine all’ultima giornata, probabilmente faremo i play out”. Sugli infortuni: “Sirigu è ancora fuori. Poi abbiamo Moreira squalificato, qualcuno influenzato. Sarà una bella partita, sarà piacevole in un ambiente come quello di Caserta dove stanno vivendo un momento che da tanti anni non vivevano. La Casertana è un’ottima squadra, bella tifoseria noi cercheremo di fare la nostra partita”.

ISCHIA, I CONVOCATI PER LA TRASFERTA DI CASERTA

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Al termine della seduta di rifinitura, il tecnico Di Costanzo ha reso noto la lista dei convocati per la partita, Casertana-Ischia Isolaverde, valevole per la 25^giornata del girone C di Lega Pro in programma sabato 5 Marzo alle ore 20.30.

PORTIERI: IULIANO Rino, MODESTI Nicola.

DIFENSORI: BRUNO Francesco, FILOSA Liberato, FLORIO Filippo, GUARINO Vincenzo, MORACCI Leonardo, PORCINO Antonio, SAVI Davide.

CENTROCAMPISTI: ACAMPORA Gennaro, ARMENO Gennaro, BLASI Manuele, DE CLEMENTE Giuseppe, DI VICINO Giorgio, PALMA Giuseppe, PEPE Vincenzo, SPEZZANI Mattia.

ATTACCANTI: ALADJE GOMES DE PINA Alberto, KANOUTE Mamadou Yaye, MANNA Giuseppe.

INDISPONIBILI: BARBOSA MOREIRA BLAITNER Pablo, SIRIGU Giampaolo.

Simone Vicidomini

Napoli-Chievo, le probabili formazioni

Anticipo del sabato per il Napoli  di Maurizio Sarri impegnato domani sera contro il Chievo Verona, ore 20.45, allo stadio San Paolo.

Una sfida abbordabile sulla carta ma che negli ultimi anni è stata quasi sempre un tabù. Basti vedere alla gara della scorsa stagione quando i clivensi giocarono un brutto scherzo agli azzurri guidati da Benitez imponendosi per 1-0 al San Paolo.
Dopo un periodo no, condito da due sconfitte e tre pareggi, il Napoli è quasi obbligato a ritrovare la vittoria per restare nella scia della Juventus e per lanciare un chiaro messaggio alle inseguitrici, Roma e Fiorentina su tutte.

QUI NAPOLI – Per l’ occasione Sarri è costretto a ritoccare la difesa a causa della squalifica di Albiol, al suo posto Chiriches. Per il resto spazio ai titolarissimi con la conferma di Allan nonostante la scarsa condizione mostrata nelle ultime uscite. Al centro dell’ attacco Gonzalo Higuain, a caccia del ventiseiesimo centro in campionato.

QUI CHIEVO – Situazione diversa in casa Chievo: nella retroguardia Maran dovrà fare a meno di Gobbi per squalifica e di Gamberini per un problema fisico. Centrocampo a tre con Rigoni,  Radovanovic e Castro, anche se salgono le quotazioni di Hetemaj recuperato dall’ infortunio. In avanti Birsa agirà alle spalle di Meggiorini e Mpoku, con il belga favorito su Inglese non al meglio.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. All.Sarri

CHIEVO (4-3-1-2): Bizzarri; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Frey; Rigoni, Radovanovic, Castro; Birsa; Mpoku, Meggiorini. All. Maran
(Pasquale Ammora)

L’ORDA AZZURRA – Ore 20:00 per una puntata speciale con tanti ospiti: Iezzo, Sparnelli, Luisi e tanti altri ospiti…

Questa sera non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…

A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.

Gli ospiti di questa sera: Gennaro Iezzo, il giornalista Massimo Sparnelli, oltre al presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, Vincenzo Luisi e altri ancora…

Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!

Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:

Cliccando questo link https://vivicentro.it/viviradio/

dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra

V. Lanciano-Brescia: i frentani in cerca di punti salvezza

La nona giornata di ritorno del campionato cadetto, propone la sfida del “Biondi” tra la Virtus Lanciano, reduce dal pareggio di Como e rigenerata dalla cura Maragliulo, e il Brescia di Boscaglia, che ha regolato di misura nell’ultimo turno di campionato l’Avellino. Le Rondinelle sono in zona play-off, e cercheranno punti per potere rinsaldare la loro posizione di classifica.

La Virtus Lanciano, dopo le difficoltà avute in questa stagione, sembra avere trovato il suo equilibrio e cercherà nella sfida contro i lombardi, un successo per tirarsi fuori dalle zone calde della classifica. Attualmente, tra la salvezza diretta e la formazione abruzzese, la distanza è di un solo punto. La squadra sembra essere ben registrata in tutti i reparti, con i nuovi elementi arrivati a gennaio ben inseriti da mister Maragliulo nello scacchiere rossonero, completamente rinnovata ad inizio anno. La famiglia Maio, che dopo le insistenti voci circa una sicura cessione del sodalizio frentano ad imprenditori di fuori regione, ha confermato il suo impegno al timone della società, dichiarandosi fiduciosa circa il raggiungimento della salvezza, convinzione che si è diffusa anche in tutto l’ambiente frentano.

Ecco il Maragliulo Pensiero alla vigilia del match: “ Non avremo a disposizione Aquilanti (causa squalifica ndc) e Salviato ( a causa di un infortunio ndc) sulla fascia destra sabato. Penso che li rimpiazzerò con Vastola e con Di Filippo. Per noi i match da qui alla fine saranno tutte delle finali, dal momento che mancano sempre meno partite alla fine del campionato. Il Brescia è una squadra che fa della serenità e della spensieratezza i suoi due punti di forza; si tratta di una formazione composta sia da giovani che da giocatori esperti. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per portare a casa i 3 punti. “

La chiosa è affidata al ricordo della stagione vissuta da Maragliulo nelle fila della squadra lombarda, tanti anni fa. Da sottolineare che anche il portiere Alessio Cragno, che sta difendendo alla grande i pali della squadra frentana, è un ex del match: “ Sono passati tanti anni dai miei trascorsi con la maglia del Brescia. Per l’esattezza era la stagione 84-85. Ho un ricordo meraviglioso di quell’annata, dal momento che si concluse con la promozione del Brescia e con il mio maggiore numero di reti segnate nel corso di una stagione: furono ben undici. Sabato, però, non ci sarà spazio per l’amarcord: dovremo cercare di fare volare basse le Rondinelle.” Arbitro del match, sarà Aureliano di Bologna, con l’inizio fissato per le ore 15.00 di sabato.

ECCO LA LISTA DEI CONVOCATI DELLA VIRTUS LANCIANO PER LA GARA CONTRO LE RONDINELLE:

Amenta, Aridità, Bacinovic, Boldor, Bonazzoli, Casadei, Cragno, Di Benedetto, Di Filippo, Di Francesco, Di Matteo, Ferrari, Giandonato, Marilungo, Milinkovic, Padovan, Rigione, Rocca, Turchi, Vastola, Vitale.

CHRISTIAN BARISANI

Berretti, Teramo-Juve Stabia, i convocati di Liguori: ancora assente Montella

Dopo il pareggio interno di settimana scorsa al Menti di Castellammare di Stabia, contro il Pisa, la Juve Stabia categoria Berretti di mister Nicola Liguori, sarà di scena a Teramo in un match molto delicato. Questi i convocati per la gara in programma sabato 5 marzo ore 14.30 al centro sportivo Acquaviva di Teramo:

Portieri: Riccio e Borrelli F.

Difensori: Noto, Rubino, Rossi, Ioio, Bisceglie, Elefante, Lombardi.

Centrocampisti: Mauro, Servillo, Strianese, Sorrentino, Melone, Viscusi.

Attaccanti: Matassa, Contieri, Langella, Natale, Del Prete

Un nome, una garanzia: ora è il momento di Gabbiadini detto ManOro!

Napoli-Chievo è alle porte e subito alla mente viene un dubbio: come si può fare per tornare a vincere? Pensi al San Paolo, la risposta è scontata…

Si è tanto parlato in questo periodo e il nome caldo è soltanto uno: Manolo Gabbiadini. L’attaccante bergamasco segnò il suo primo gol napoletano proprio contro i clivensi al Bentegodi nell’ormai lontano 1 febbraio 2015, con Benitez in panchina. Diversi gol messi a segno dall’attaccante anche della Nazionale azzurra, ma l’unica reazione forte è avvenuta a Frosinone con un urlo liberatorio. Cosa è successo? Le cause sono tante, dalle fisiche, alle tecniche.

Sarri vede Gabbiadini prima punta e con Higuain, oggi, è impossibile trovare spazio, se non per alcuni minuti, come accaduto a Fireze. Ma un giocatore così va tenuto in campo. De Laurentiis non è abituato a fare investimenti a perdere. Il presidente del Napoli è maestro in questo e nell’ultima sessione di mercato ha rifiutato offerte per 28 milioni di euro. Gabbiadini ha giocato fin qui in campionato 273 minuti. Di questo passo, in estate il valore dell’attaccante di Calcinate non può essere così alto e servono soluzioni alternative: o essere sicuri che sarà lui il volto nuovo della prossima stagione oppure bisogna pensare alla cessione con grande rammarico visti gli inizi. Ora inizia il momento più importante del campionato e serve l’apporto di un uomo in più, colui che può dare la svolta decisiva alla stagione e portare il Napoli allo Scudetto: Manolo Gabbiadini.

a cura di Ciro Novellino

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TEATRO SANTA CHIARA (BS): COME UN DOLCE TUONO, SABATO 5 MARZO 2016

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TEATRO SANTA CHIARA Mina Mezzadri

Contrada S .Chiara 50/a – Brescia

RASSEGNA SHAKESPEARE IMAGO MUNDI

SABATO 5 MARZO 2016 (ore 20.30)

Orchestra Big band del Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia

diretta da Corrado Guarino

Corrado-Guarino-1

presenta

COME UN DOLCE TUONO

Il jazz incontra Shakespeare

Gabriele Rubino sax alto, clarinetto, clarinetto basso

Giulio Santoro sax alto, clarinetto

Stefano D’Anna sax tenore e soprano

Luca Ceribelli sax tenore e clarinetto

Alfredo Pennacchia sax baritono e alto

Massimiliano D’Oscini tromba

Daniele Richiedei violino

Carlo Napolitano trombone

Giorgio Gandossi basso elettrico

Giuseppe Chirico tromba

Riccardo Bianchi tromba

Giovanni Falzone tromba

Davide Albrici trombone

Mauro Bonfanti trombone

Simone Bigioli pianoforte

Umberto Odone batteria

Durata dello spettacolo: 1h 10 min

Nuovo appuntamento della nuova rassegna teatrale SHAKESPEARE IMAGO MUNDI, promossa dal Centro Teatrale Bresciano, con il sostegno dalla Fondazione Comunità Bresciana e con il contributo della Fondazione CARIPLO, oltre che di A2A e Fondazione ASM Gruppo A2A di Brescia e inserita nei CIRCUITI SPETTACOLO DAL VIVO.

Il concerto verrà eseguito dall’Orchestra Big band del Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio, diretta dal M° Corrado Guarino.

Una suite in dodici parti, scritta da Duke Ellington e Billy Strayhorn, ispirata alle opere di Shakespeare. La composizione trae ispirazione dal Sogno di una notte di mezza estate, un viaggio inconsueto e geniale nel teatro di Shakespeare.

Programma:

Corrado Guarino

My Midsummer Dream – tribute to Henry Purcell

– About Plaint

– Happy Lovers

Gianluigi Trovesi (arrangiamento di C. Guarino)

C’era una strega, c’era una fata

Duke Ellington (Washington 29/04/1899, New York 24/05/1974)

Such Sweet Thunder

– Such Sweet Thunder

– Sonnet for Caesar

– Sonnet For Hank Cinq

– Lady Mac

– Sonnet In Search Of A Moor

– The Telecasters

– Up And Down, Up And Down

– Sonnet For Sister Kate

– Star Crossed Lovers

– Madness In Great Ones

– Half The Fun

– Circle Of Fourths

La Big Band del Conservatorio “Luca. Marenzio” di Brescia è attiva dal 2004. In questi anni, oltre ad adempiere al suo essenziale compito di formazione orchestrale degli studenti, ha anche assunto un importante ruolo di divulgazione musicale nella nostra città, eseguendo repertorio storico e contemporaneo per orchestra jazz di non facile realizzazione. L’organico è composto dai migliori allievi dei corsi di jazz e di strumenti a fiato del Conservatorio “L. Marenzio”, con l’aggiunta di alcuni musicisti ospiti. Oltre al direttore, docente di composizione jazz, parteciperanno al concerto i docenti Stefano D’Anna al saxofono e Giovanni Falzone alla tromba, ambedue affermati solisti nel panorama jazzistico italiano e internazionale.

VENDITA BIGLIETTI

Ingresso spettacoli singoli

Intero € 15,00 · Ridotto € 12,00

TEATRO SOCIALE

I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale in orario della stessa.

Via Felice Cavallotti, 20 – 25121 Brescia – Biglietteria tel. 030 2808600 ·

sociale.biglietteria@ctbteatrostabile.it

SEDE PIAZZA LOGGIA

È possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli di tutta la stagione al nuovo punto vendita nella sede del

CTB in Piazza Loggia, 6 da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 – Tel. 030 2928609

ON-LINE in tutti i punti vendita del circuito Vivaticket.it

LIBRERIA SERRA TARANTOLA

Via F.lli Porcellaga, 4 – Brescia · Tel. 030290171

Orari: 9.15 – 12.15 /15.30 – 19.00 (lunedì mattina e domenica chiuso)

TEATRO SANTA CHIARA Mina Mezzadri

è possibile acquistare i biglietti per lo spettacolo la sera stessa alla biglietteria del Teatro Santa Chiara Mina

Mezzadri, mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Contrada Santa Chiara, 20 – 25122 Brescia – Biglietteria tel. 030 3772134

INFO: CTB Centro Teatrale Bresciano

Piazza della Loggia, 6 – 25121 Brescia – tel. 030 2928611/617 – fax 030 2928619

(dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30)

e-mail: organizzazione@ctbteatrostabile.it – ctbteatrostabile.it

Juve Stabia-Akragas, ripristinata agibilità settore ospiti

S.S. Juve Stabia rende noto che è stata ripristinata l’agibilità del Settore Ospiti dello Stadio “Romeo Menti” in occasione della gara Juve Stabia-Akragas, in programma domenica 6 marzo alle ore 15.00.

Pertanto, i tagliandi per accedere al citato Settore, riservato alla tifoseria ospite, potranno essere acquistati, nel rispetto della normativa vigente, al prezzo di €12 oltre diritti di prevendita.

Milano, “la raccolta dei tappi per finanziare gli studi sui linfomi”: al Niguarda la ricerca è fai da te. BRUNELLA GIOVARA*

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Con 170 tonnellate si paga il contratto della genetista Alessandra Trojani che ha ingaggiato una battaglia contro la malattia di Waldenström. Succede nella ricca sanità della più ricca regione d’Italia che stanzia per la spesa sanitaria oltre 18 miliardi l’anno

State per buttare la bottiglietta di minerale? Fermatevi un attimo lì. Svitate il tappo e mettetelo in tasca, perché quel tappo è prezioso, in Lombardia una tribù di qualche migliaio di persone raccoglie tappi a manetta e con 170 tonnellate di tappi l’anno ci pagano il contratto di una ricercatrice, Alessandra Trojani, che a Niguarda studia i linfomi maligni, e in particolare la malattia di Waldenström. Succede nella ricca sanità della più ricca regione d’Italia, che stanzia per la spesa sanitaria oltre 18 miliardi l’anno.

Eppure non ha 26mila euro per la Trojani. Che pure nel suo laboratorio di Ematologia, alla palazzina 14 della cittadella Niguarda a Milano, continua a lavorare serena, forte di quell’esercito di formiche che la sostiene, e raccoglie raccoglie, insacca, trasporta il carico fino alla Plasticarta di Lissone, che ritira, e paga. I tappi sono merce preziosa, riciclabile all’infinito. Polietilene e polipropilene, vale 200 euro alla tonnellata. Perciò si cercano tappi di bibite, detersivi, succhi, latte, dentifricio. Cento punti di raccolta in Lombardia, che sono poi asili, scuole, aziende, banche, privati raccoglitori.

Milano, "la raccolta dei tappi per finanziare gli studi sui linfomi": al Niguarda la ricerca è fai da te

La stessa Trojani, che ha 50 anni ed è biologa genetista (laurea a Genova, studi al Max Planck Institute e San Raffaele), va nelle scuole e spiega ai bambini perché bisogna riciclare e – con delicatezza – spiega anche a cosa serve tutto questo gioco: “Racconto come funziona una cellula malata con disegni e cartoon: la cellula si rompe, ed ecco il pesciolino con il termometro in bocca. Ragionamenti semplici insomma, ma precisi, utili a fargli capire qual è il meccanismo della malattia “.

E capiscono? “Assimilano tutto, magari uno di loro prenderà il mio posto qui. Poi ci sono le sorprese: la bambina di 8 anni che mi chiede se da certe malattie si può guarire… lì ho intuito che doveva essere malata, e infatti ha la fibrosi cistica. Quella volta ho imparato molte cose”. I bambini, va detto, sono formidabili cacciatori di tappi, capaci di mettere sotto genitori nonni e parenti, poi di farsi accompagnare a scuola dal papà e riversare trionfanti il bottino, già pensando al prossimo carico. “E meno male che ci sono questi bambini, sennò noi non saremmo qui”.

“La ricerca costa cara”, dice Enrica Morra, luminare dell’ematologia, già primario a Niguarda, ora coordinatore scientifico della Rete ematologica lombarda e presidente di una piccola associazione indipendente, Ams, Associazione malattie del sangue, fatta di pazienti, medici, gente guarita che vuole dare una mano, e che è il motore di tutta questa faccenda. “Il dipartimento di Ematologia non ha rapporti con l’università, quindi non accediamo ai fondi per la ricerca, quindi ci autofinanziamo “. Qui la fantasia non ha limiti, e lo sa bene la professoressa Morra, che quando è arrivata in questo ospedale, anno 1994, si è trovata “un reparto con 16 letti e due bagni. Un posto dove si veniva a morire”. Ricerca? Zero. “Ma la ricerca non ha valore economico. Va fatta, punto. Mi sono ritrovata, in uno degli ospedali più grandi d’Italia, in un reparto così povero per una realtà come Milano. Che vergogna”.

Milano, "la raccolta dei tappi per finanziare gli studi sui linfomi": al Niguarda la ricerca è fai da te

Soldi, trovare soldi. Per i letti nuovi, per rifare le camere (sterili, finalmente), per i laboratori. “I primi soldi veri ce li ha dati una banca nel 2003, ci ho fatto il primo laboratorio”. Poi ci sono le donazioni dei pazienti guariti, quelli delle famiglie di chi è morto. Poi gli eventi, spettacoli concerti maratone. Fundraising creativo, ed ecco che l’Ams decide di raccogliere i tappi. Perché servono tantissimi soldi per studiare e curare le forme tumorali del sangue, cioè leucemie, linfomi e mielomi. Poi ci sono le aplasie midollari, le malattie dell’emostasi e della coagulazione, e le anemie. Quindi cene di autofinanziamento, appelli ai Rotary, e telefonate alla disperata, “come quella di una delle mie infermiere, una sera che ero giù perché non avevo più soldi. “Chiamo quel signore che è poi guarito…”. Ha risposto: 25mila euro subito, altrettanti per i 5 anni a venire”.

“Sa quanto costa un reagente chimico per processare le cellule? “, domanda la Morra. No. “Dai 100 ai 300 euro”. E questo Gene-Chip che la Trojani tiene in mano come un portachiavi (dentro c’è tutta la collezione del Dna sano)? 380 euro. E questa macchina Affymetrix, grossa come una stampante, capace di interrogare tutti i 44mila geni? “Questa costa 500mila euro, però ce l’ha regalata la Regione. Li ho stressati a tal punto che l’assessore, non mi ricordo chi fosse, ha detto vabbè, gliela compriamo”. Perciò raccogliete, gente. Ora sapete che questa non è una leggenda metropolitana.

*larepubblica

Akragas mai vincente a Castellammare. Tutti i precedenti

Juve Stabia e Akragas, si sono affrontate in gare di campionato quattro volte, due al “vecchio” campo “San Marco” e due al “nuovo” “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, i gialloblù hanno vinto in tre occasioni e solo una volta i siciliani hanno raccolto un pari a Castellammare. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1957 / 1958 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AKRAGAS 1 – 1 rete stabiese dell’ala destra gialloblù BOCCHINI.

– 1978 / 1979 – Campionato Nazionale serie D girone ‘ F ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 1 – 0 la decisiva rete stabiese fu realizzata su calcio di rigore dall’attaccante Marco FAZZI.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

20 ottobre 1985 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 3 – 1 le vespe punsero con una doppietta del goleador Marcello PRIMA e con una rete dell’ala sinistra Luca GRANUCCI.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ B ‘

22 novembre 1992 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – AKRAGAS 3 – 1 (arbitro Emilio Innocente di Udine) vespe in vantaggio al minuto ventitré del primo tempo con Nino MUSELLA, dopo dodici minuti per i siciliani pareggiò Guarino; nella ripresa, a quindici e a cinque dalla fine andarono in gol Giorgio LUNERTI e nuovamente Nino MUSELLA.

Giovanni Matrone